updated 12:58 PM CEST, Aug 14, 2017

Famiglie italiane in crisi, un altro brutto segnale: aumentano i prestiti

A giugno, in particolare, c'è stato un incremento delle richieste pari a +2,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma, al contempo, si è rafforzato anche il trend di crescita degli importi medi richiesti, che si sono attestati a 9.234 euro (+7,8%). Tutti i dati del fenomeno dalla ricerca del Sistema di Informazioni Creditizie Eurisc di Crif


Il primo semestre dell'anno si è concluso con una crescita dell'1,5% delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane rispetto allo stesso periodo del 2016. E' quanto risulta in base alle consultazioni effettuate sul Sistema di Informazioni Creditizie Eurisc di Crif.

A giugno, in particolare, c'è stato un incremento delle richieste pari a +2,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma, al contempo, si è rafforzato anche il trend di crescita degli importi medi richiesti, che si sono attestati a 9.234 euro (+7,8% rispetto a giugno 2016).

Il primo semestre, spiega il Crif, è stato spinto dal comparto dei prestiti personali (+4,0%), a cui si contrappone un leggero calo dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre), che ha fatto segnare una contrazione del -0,6% rispetto al corrispondente semestre del 2016, che aveva però registrato un picco di richieste.

Per altro, continua il report, il dato di giugno conferma la tendenza in atto a partire dal 2016 di una maggiore vivacità per la componente dei prestiti personali rispetto ai prestiti finalizzati. Nello specifico, a giugno le richieste di prestiti personali sono cresciute del +6,2% mentre quelle di prestiti finalizzati hanno segnato un -0,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Nel primo semestre c'è stato anche l’incremento dell’importo medio dei prestiti richiesti che, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, si assesta a 9.178 euro (+6,5% rispetto allo stesso semestre 2016). L’incremento relativo al solo mese di giugno risulta pari a +7,8%, consolidando il recupero rispetto ai valori pre-crisi, come si evince anche dal grafico seguente.

Il dato semestrale dell’importo medio richiesto relativamente ai prestiti finalizzati è stato pari a 6.030 euro, con una crescita del +9,0% rispetto al 2016. Anche i prestiti personali registrano un incremento dell’importo medio richiesto (+3,8%) che si attesta a 12.921 euro.

Concentrandosi sulla distribuzione delle richieste di prestiti da parte delle famiglie per fascia di importo, il rapporto del Crif mostra come nei primi 6 mesi dell’anno la classe inferiore ai 5.000 euro sia stata quella preponderante, con una quota pari al 45,5% del totale.

Nel dettaglio delle diverse tipologie di finanziamento, i prestiti finalizzati sono il vero aggregatore di offerte nella fascia fino a 5.000 Euro, con il 61,9% delle richieste, mentre le interrogazioni relative ai prestiti personali risultano maggiormente uniformi nelle classi fino a 20.000 Euro (25,8% del totale nella prima classe, 26,8% in quella tra 5.001 e 10.000 Euro, 28,8% in quella tra 10.001 e 20.000 Euro).

L’analisi della distribuzione per durata, si legge ancora, conferma che nel primo semestre la classe di durata superiore ai 5 anni è stata quella in cui si è concentrato il maggior numero di richieste di prestito, con una quota pari al 25,1% del totale, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016.

Al contrario si evidenzia una contrazione della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 17,4% al 16,0% del totale, in continuo calo nelle ultime rilevazioni.

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, nei primi sei mesi dell’anno le richieste si sono concentrate per il 26,7% nella classe di durata inferiore ai 12 mesi ma complessivamente si registra un allungamento delle durate anche per questa tipologia di finanziamento, in linea con la dinamica che caratterizza le richieste di prestiti personali, che si stanno indirizzando sempre di più nella fascia di durata superiore ai 5 anni (44,0% sul totale).

Osservando, infine, la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro Crif evidenzia come nel primo semestre 2017 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalente, con una quota pari al 25,6% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 23,7%.

Si segnala però una crescita di +0,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente dell’incidenza delle classi di età superiori ai 55 anni.

Relativamente ai prestiti finalizzati, in cui hanno un peso particolarmente significativo gli acquisti di auto/moto ed elettronica di consumo, si segnala una crescita di 1 punto percentuale per le richieste da parte di consumatori di età superiore a 55 anni.

(Fonte: Adnkronos)

Ultima modifica ilGiovedì, 27 Luglio 2017 15:17

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