updated 6:37 AM UTC, Sep 21, 2018
Fabio Pasini

Fabio Pasini

Motori e ambiente / Come si salverà il Diesel? Solo diventando ibrido

Vita dura per il motore prediletto dagli automobilisti, travolto dal Diselgate del 2015 e messo, al bando pur con tempistiche progressive, in molte città europee, comprese Milano e Roma. Allora ecco che l'unica via d'uscita è la nascita di propulsori ibridi, alimentati a gasolio ed elettricità


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Dopo una gloriosa storia, la motorizzazione a gasolio sta vivendo ora una parabola discendente che in pochi anni porterà il Diesel a scomparire dalle nostre strade. Dal Dieselgate del 2015, il motore preferito degli automobilisti è stato messo sempre più a margine del mercato. A scatenare il caos gli scandali sulla manomissione delle emissioni nocive dei gas di scarico, puntualmente corrette dalle case automobilistiche in fase di test per ottenere l'omologazione dei propri modelli.

Ora le istituzioni sono ancora più intransigenti verso questa tecnologia, che anche dopo i moderni rinnovamenti non sembra poter costituire una valida alternativa alla mobilità del futuro. La chiusura al traffico nelle grandi città è arrivata anche in Italia - a Milano e a Roma il blocco sarà operativo a partire dal prossimo anno - mentre in Germania è addirittura passata ai piccoli comuni.

L'unica via d'uscita per il Diesel e per gli automobilisti, è la propulsione ibrida: non solo un'auto ibrida (benzina ed elettrica) è preferibile al tradizionale motore a gasolio, ma stanno nascendo anche le ibride Diesel (gasolio ed elettrica), che potrebbero dare una seconda vita a queste unità complesse.

Anche se molte case automobilistiche hanno deciso di accelerare sull'auto elettrica, conclamata unica via per il lontano futuro green, l'ibrido rimane la migliore scelta per il presente e il prossimo futuro anche per la duttilità che consente questa tecnologia di propulsione.

Le auto mild-hybrid infatti prevedono un piccolo motore elettrico che si ricarica automaticamente, recuperando energia durante le decelerazioni e che consente di muoversi a zero emissioni sotto certe soglie di velocità. Le plug-in hybrid invece prevedono un'unità elettrica di maggiori proporzioni ricaricabile sia automaticamente che tramite la spina esterna presso le apposite colonnine: queste auto hanno un'autonomia per circolare esclusivamente in elettrico, e sono il futuro della propulsione, poiché il motore termico sarà sempre più di ausilio a quello elettrico, rovesciando le proporzioni.

(Fonte: Adnkronos)

Marine Le Pen posta su Twitter foto di esecuzioni dell'Isis, i giudici francesi pensano sia pazza. Salvini: "Non ho parole! Solidarietà"

Marine Le Pen dovrà essere sottoposta a perizia psichiatrica per aver diffuso su Twitter le foto di esecuzioni dello Stato islamico. Lo ha denunciato la stessa presidente di Rassemblement national: "Dai magistrati bisogna aspettarsi di tutto, credevo di aver visto tutto, e invece no". "Per aver denunciato gli orrori di Daesch attraverso dei tweet - ha 'cinguettato' Marine Le Pen - la giustizia mi sottopone ad una perizia psichiatrica. Fino a dove vogliono arrivare?".

Denunciata la misura della magistratura di Nanterre, la leader dell'estrema destra francese ha fatto sapere che non intende in alcun modo sottoporvisi. "Non ci andrò, beninteso, aspetto di vedere come i magistrati mi costringeranno". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato: ''Una procura ordina una perizia psichiatrica per Marine Le Pen. Non ho parole! Solidarietà a lei e ai francesi che amano la libertà!''.

(Fonte: Adnkronos)

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Sicurezza in Lombardia, body cam per le Forze dell'ordine e SMART: in arrivo 400 mila euro destinati ai Comuni. Intervista all'assessore De Corato (VIDEO)

Nel corso dell'ultima riunione della giunta di Regione Lombardia sono stati aumentati di un terzo gli stanziamenti dedicati alle body cam, destinate alle polizie locali, e per l’acquisto di telecamere mobili per i Comuni. Ne ha parlato l'assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato a margine del Consiglio regionale a Palazzo Pirelli - (VIDEO)


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Regione Lombardia, ancora una volta è accanto ai Comuni con un bando che mette a loro disposizione una cifra importante: 400 mila euro per l’acquisto di telecamere mobili. Il bando “body-cam” ha infatti riscosso un notevole successo: la pagina del bando è stata visualizzata 2200 volte e sono arrivate 230 domande da comuni, sia singoli che associati, sia grandi che piccoli, situati in tutte le province. Visto il successo sono stati stanziati per il bando, con la legge di assestamento di bilancio del 10 agosto 2018, ulteriori 100 mila €, oltre ai 300 mila € iniziali.

Dunque si tratta di 134mila euro per i progetti presentati dai Comuni singoli e 266mila euro per i progetti presentati da Comunità Montane/Unioni di comuni e da enti associati per tutte le funzioni di polizia locale. La graduatoria finale sarà predisposta entro il 5 ottobre e con le nuove risorse sarà possibile finanziare circa un terzo in più delle domande pervenute, permettendo così ai comuni vincitori del bando l’acquisto di telecamere mobili trasportabili e utilizzabili per la rilevazione di infrazioni e controllo targhe e non istallate su impianti di videosorveglianza o ad altra struttura fissa, così da permettere un controllo più capillare del territorio, incrementando la sicurezza. La Regione, inoltre, finanzia da ormai 15 anni operazioni di prevenzione connesse anche alle stragi del sabato sera, che vedono la partecipazione coordinata di diversi comandi di Polizia Locale.

Queste operazioni si svolgono con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine, coordinate dalla Prefettura. Gli interventi riguardano in particolare la sicurezza stradale, l’abuso di alcool e sostanze psicotrope, controlli annonari e ambientali”, dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato. “Grazie al progetto SMART, acronimo che sta per Servizi di Monitoraggio Aree a Rischio del Territorio, che interesserà il territorio dell’area metropolitana di Milano, infatti, sarà possibile effettuare controlli di sicurezza stradale con l’impiego di etilometri, con l’intento di contrastare la guida in stato d’ebbrezza in modo da preservare sia l’incolumità di chi si mette alla guida dopo aver bevuto, sia quella degli altri utenti della strada. In tutte le precedenti 32 edizioni questi controlli hanno consentito di raggiungere un ottimo traguardo: zero morti per incidenti stradali nelle notti e nei territori in cui sono state effettuate. La 33esima edizione prevede il coinvolgimento di 62 comuni e oltre 400 operatori di PL e si svolgerà sempre nel milanese”, conclude De Corato.

Grillo provoca ancora il mondo dell'informazione: "Volete intervistarmi? Pagate 5 mila euro Iva esclusa". Ecco il "listino" sul suo blog

Scrive il comico, padre del Movimento 5 Stelle sul suo blog: "Quello che trovate allegato al presente post è un tariffario per le interviste. Per non far perdere tempo a voi, e soprattutto a me, ecco i prezzi per l’anno in corso e per il 2019". E aggiunge evidenziato in rosso: "Aggiornamento: cene euro 20 mila"


Un’intervista con Beppe Grillo non potrà costarvi meno di 5000 euro Iva esclusa. Il fondatore del Movimento 5 Stelle non ci gira intorno e con un post sul suo blog comunica ufficialmente il tariffario per quanto riguarda l’anno in corso e per il 2019; “Per non far perdere tempo a voi, e soprattutto a me” scrive.

Con 5000 euro comunque vi dovrete accontentare di una mail dove risponderà alle vostre domande mandate precedentemente per iscritto, e niente intervista se pensate di porre meno di 5 domande. Se vorrete impreziosire il vostro articolo o il vostro libro con una chiacchierata con il comico genovese il prezzo lievita e arriva a 1000 euro al minuto e non si accettano partecipazioni che durino meno di 8 minuti. Se invece non badate a spese e desiderate ospitare nel vostro show televisivo o radiofonico quello che per anni è stato il re della stand up comedy italiana, il prezzo raddoppia: 2000 euro al minuto e sempre per un minimo di 8 minuti.

L’esposizione del tariffario, certo, potrebbe essere considerata semplice routine di lavoro per quanto riguarda la figura di un comico e non risulta certo una sorpresa che faccia pagare le sue partecipazioni considerato poi il richiamo multimediale che queste avrebbero rimbalzando sul web, ma ormai in pochi associano la figura di Beppe Grillo a quella del comico, e come politico il post suona un po' come una provocazione.
Non si capisce esattamente dedita a che cosa, ma quel che è certo è che chiunque voglia coinvolgere Beppe Grillo nella propria attività giornalistica e non, dovrà metter mani al portafogli.
 
(Fonte: Agi. Firma: Gabriele Fazio)

 

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