updated 6:37 AM UTC, Sep 21, 2018

Migranti; Trump suggerisce "un muro lungo il Sahara"

Per contrastare la crisi migratoria Donald Trump consigliò a Madrid di costruire un muro lungo il deserto del Sahara per frenare l'emigrazione in Spagna.


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente suggerito di costruire un "muro lungo il Sahara" per frenare l'emigrazione al ministro degli Esteri spagnolo Josep Borrell, secondo un video trasmesso dai media spagnoli. "Chiudere i porti non è una soluzione ma costruire un muro lungo il Sahara, si"  queste le recenti dichiarazioni del presidente Trump, ad un pranzo pubblico a Madrid. "Ma sai come il Sahara è grande?" Ha dichiarato il ministro degli interni spagnolo, rispondendo alla provocazione di Donald Trump, senza specificare quando il Presidente degli Stati Uniti avesse lanciato questa frase. "Occupa la maggior parte del nord Africa, questo enorme deserto è di circa 4.800 km da est a ovest" ha proseguito canzonando il presidente americano.

Secondo alcune stime il muro che Donald Trump vuole costruire al confine con il Messico per impedire l'ingresso di immigrati clandestini negli Stati Uniti, dovrebbe misurare 3.200 chilometri e costare fino a 20 miliardi di dollari (17 miliardi di euro).

La Spagna è attualmente la prima via d'accesso all'immigrazione clandestina verso l'Europa, secondo l'OIM, con oltre 380.000 arrivi via terra e via mare dall'inizio dell'anno. Attualmente la Spagna ha nel continente africano due imponenti recinzioni alte sei metri che bloccano l'accesso ai suoi micro-territori di Ceuta e Melilla, senza sbocco sul mare nel nord del Marocco, ma questo non scoraggiano i migranti che cercano continuamente di varcare i confini spagnoli

Motori e ambiente / Come si salverà il Diesel? Solo diventando ibrido

Vita dura per il motore prediletto dagli automobilisti, travolto dal Diselgate del 2015 e messo, al bando pur con tempistiche progressive, in molte città europee, comprese Milano e Roma. Allora ecco che l'unica via d'uscita è la nascita di propulsori ibridi, alimentati a gasolio ed elettricità


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Dopo una gloriosa storia, la motorizzazione a gasolio sta vivendo ora una parabola discendente che in pochi anni porterà il Diesel a scomparire dalle nostre strade. Dal Dieselgate del 2015, il motore preferito degli automobilisti è stato messo sempre più a margine del mercato. A scatenare il caos gli scandali sulla manomissione delle emissioni nocive dei gas di scarico, puntualmente corrette dalle case automobilistiche in fase di test per ottenere l'omologazione dei propri modelli.

Ora le istituzioni sono ancora più intransigenti verso questa tecnologia, che anche dopo i moderni rinnovamenti non sembra poter costituire una valida alternativa alla mobilità del futuro. La chiusura al traffico nelle grandi città è arrivata anche in Italia - a Milano e a Roma il blocco sarà operativo a partire dal prossimo anno - mentre in Germania è addirittura passata ai piccoli comuni.

L'unica via d'uscita per il Diesel e per gli automobilisti, è la propulsione ibrida: non solo un'auto ibrida (benzina ed elettrica) è preferibile al tradizionale motore a gasolio, ma stanno nascendo anche le ibride Diesel (gasolio ed elettrica), che potrebbero dare una seconda vita a queste unità complesse.

Anche se molte case automobilistiche hanno deciso di accelerare sull'auto elettrica, conclamata unica via per il lontano futuro green, l'ibrido rimane la migliore scelta per il presente e il prossimo futuro anche per la duttilità che consente questa tecnologia di propulsione.

Le auto mild-hybrid infatti prevedono un piccolo motore elettrico che si ricarica automaticamente, recuperando energia durante le decelerazioni e che consente di muoversi a zero emissioni sotto certe soglie di velocità. Le plug-in hybrid invece prevedono un'unità elettrica di maggiori proporzioni ricaricabile sia automaticamente che tramite la spina esterna presso le apposite colonnine: queste auto hanno un'autonomia per circolare esclusivamente in elettrico, e sono il futuro della propulsione, poiché il motore termico sarà sempre più di ausilio a quello elettrico, rovesciando le proporzioni.

(Fonte: Adnkronos)

Marine Le Pen posta su Twitter foto di esecuzioni dell'Isis, i giudici francesi pensano sia pazza. Salvini: "Non ho parole! Solidarietà"

Marine Le Pen dovrà essere sottoposta a perizia psichiatrica per aver diffuso su Twitter le foto di esecuzioni dello Stato islamico. Lo ha denunciato la stessa presidente di Rassemblement national: "Dai magistrati bisogna aspettarsi di tutto, credevo di aver visto tutto, e invece no". "Per aver denunciato gli orrori di Daesch attraverso dei tweet - ha 'cinguettato' Marine Le Pen - la giustizia mi sottopone ad una perizia psichiatrica. Fino a dove vogliono arrivare?".

Denunciata la misura della magistratura di Nanterre, la leader dell'estrema destra francese ha fatto sapere che non intende in alcun modo sottoporvisi. "Non ci andrò, beninteso, aspetto di vedere come i magistrati mi costringeranno". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato: ''Una procura ordina una perizia psichiatrica per Marine Le Pen. Non ho parole! Solidarietà a lei e ai francesi che amano la libertà!''.

(Fonte: Adnkronos)

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Sicurezza in Lombardia, body cam per le Forze dell'ordine e SMART: in arrivo 400 mila euro destinati ai Comuni. Intervista all'assessore De Corato (VIDEO)

Nel corso dell'ultima riunione della giunta di Regione Lombardia sono stati aumentati di un terzo gli stanziamenti dedicati alle body cam, destinate alle polizie locali, e per l’acquisto di telecamere mobili per i Comuni. Ne ha parlato l'assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato a margine del Consiglio regionale a Palazzo Pirelli - (VIDEO)


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Regione Lombardia, ancora una volta è accanto ai Comuni con un bando che mette a loro disposizione una cifra importante: 400 mila euro per l’acquisto di telecamere mobili. Il bando “body-cam” ha infatti riscosso un notevole successo: la pagina del bando è stata visualizzata 2200 volte e sono arrivate 230 domande da comuni, sia singoli che associati, sia grandi che piccoli, situati in tutte le province. Visto il successo sono stati stanziati per il bando, con la legge di assestamento di bilancio del 10 agosto 2018, ulteriori 100 mila €, oltre ai 300 mila € iniziali.

Dunque si tratta di 134mila euro per i progetti presentati dai Comuni singoli e 266mila euro per i progetti presentati da Comunità Montane/Unioni di comuni e da enti associati per tutte le funzioni di polizia locale. La graduatoria finale sarà predisposta entro il 5 ottobre e con le nuove risorse sarà possibile finanziare circa un terzo in più delle domande pervenute, permettendo così ai comuni vincitori del bando l’acquisto di telecamere mobili trasportabili e utilizzabili per la rilevazione di infrazioni e controllo targhe e non istallate su impianti di videosorveglianza o ad altra struttura fissa, così da permettere un controllo più capillare del territorio, incrementando la sicurezza. La Regione, inoltre, finanzia da ormai 15 anni operazioni di prevenzione connesse anche alle stragi del sabato sera, che vedono la partecipazione coordinata di diversi comandi di Polizia Locale.

Queste operazioni si svolgono con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine, coordinate dalla Prefettura. Gli interventi riguardano in particolare la sicurezza stradale, l’abuso di alcool e sostanze psicotrope, controlli annonari e ambientali”, dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato. “Grazie al progetto SMART, acronimo che sta per Servizi di Monitoraggio Aree a Rischio del Territorio, che interesserà il territorio dell’area metropolitana di Milano, infatti, sarà possibile effettuare controlli di sicurezza stradale con l’impiego di etilometri, con l’intento di contrastare la guida in stato d’ebbrezza in modo da preservare sia l’incolumità di chi si mette alla guida dopo aver bevuto, sia quella degli altri utenti della strada. In tutte le precedenti 32 edizioni questi controlli hanno consentito di raggiungere un ottimo traguardo: zero morti per incidenti stradali nelle notti e nei territori in cui sono state effettuate. La 33esima edizione prevede il coinvolgimento di 62 comuni e oltre 400 operatori di PL e si svolgerà sempre nel milanese”, conclude De Corato.

Grillo provoca ancora il mondo dell'informazione: "Volete intervistarmi? Pagate 5 mila euro Iva esclusa". Ecco il "listino" sul suo blog

Scrive il comico, padre del Movimento 5 Stelle sul suo blog: "Quello che trovate allegato al presente post è un tariffario per le interviste. Per non far perdere tempo a voi, e soprattutto a me, ecco i prezzi per l’anno in corso e per il 2019". E aggiunge evidenziato in rosso: "Aggiornamento: cene euro 20 mila"


Un’intervista con Beppe Grillo non potrà costarvi meno di 5000 euro Iva esclusa. Il fondatore del Movimento 5 Stelle non ci gira intorno e con un post sul suo blog comunica ufficialmente il tariffario per quanto riguarda l’anno in corso e per il 2019; “Per non far perdere tempo a voi, e soprattutto a me” scrive.

Con 5000 euro comunque vi dovrete accontentare di una mail dove risponderà alle vostre domande mandate precedentemente per iscritto, e niente intervista se pensate di porre meno di 5 domande. Se vorrete impreziosire il vostro articolo o il vostro libro con una chiacchierata con il comico genovese il prezzo lievita e arriva a 1000 euro al minuto e non si accettano partecipazioni che durino meno di 8 minuti. Se invece non badate a spese e desiderate ospitare nel vostro show televisivo o radiofonico quello che per anni è stato il re della stand up comedy italiana, il prezzo raddoppia: 2000 euro al minuto e sempre per un minimo di 8 minuti.

L’esposizione del tariffario, certo, potrebbe essere considerata semplice routine di lavoro per quanto riguarda la figura di un comico e non risulta certo una sorpresa che faccia pagare le sue partecipazioni considerato poi il richiamo multimediale che queste avrebbero rimbalzando sul web, ma ormai in pochi associano la figura di Beppe Grillo a quella del comico, e come politico il post suona un po' come una provocazione.
Non si capisce esattamente dedita a che cosa, ma quel che è certo è che chiunque voglia coinvolgere Beppe Grillo nella propria attività giornalistica e non, dovrà metter mani al portafogli.
 
(Fonte: Agi. Firma: Gabriele Fazio)

 

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La Ferrari pre-vende la nuova SUPERCAR nonostante il prezzo di oltre 1 milione di euro (LE FOTO)

La casa automobilistica di Maranello annuncia la produzione di nuove auto sportive definendole "l'esperienza di guida più vicina alla Formula 1"


La Ferrari ha annunciato una nuova supercar open-top (senza tetto) che descrive come "probabilmente l'esperienza di guida più vicina e più pura alla Formula 1" e ha già prevenduto l'intera prima tranche di produzione dei nuovi modelli da corsa, nonostante un probabile prezzo di 1 milione di Euro.

In un evento privato per clienti devoti presso la sua sede di Maranello, la società ha dichiarato che produrrebbe meno di 500 modelli della Monza da 810 CV, che può raggiungere i 100 km/h in 2,9 secondi.

Nicolo Boari, responsabile marketing prodotti Ferrari, ha dichiarato che la nuova Monza sarà "la più potente di sempre nella storia della Ferrari", con un motore da 810 cavalli. Ha aggiunto che l'open-cockpit renderebbe le auto "probabilmente l'esperienza di guida più vicina e più pura alla Formula 1".

Le auto, che arriveranno nelle versioni monoposto o biposto, fanno parte dei piani del nuovo amministratore delegato per aumentare i profitti, vendendo ad un mercato elitario, più supercar in edizione limitata.

Louis Camilleri, che è diventato amministratore delegato della Ferrari dopo Sergio Marchionne, morto a luglio, ha dichiarato che tutte le Monza sono state pre-vendute ai selezionati clienti che hanno partecipato alla festa privata per la presentazione della nuova auto. 

La società ha rifiutato di dichiarare il reale prezzo delle auto, ma gli esperti hanno stimato che probabilmente supereranno il valore di 1 milione di Euro l'una. Oggi il modello più costoso in casa Maranello è il modello convertibile  "Ferrari Open" in edizione limitata che costa circa 2,1 milioni di dollari.

Questi ultimi modelli saranno i primi in una serie limitata denominata Icona, che fa riferimento alle auto da corsa Ferrari degli anni '50.

Camilleri ha anche rivelato i piani per la produzione dei primi veicoli sportivi (SUV), dichiarando di voler seguire le orme di concorrenti di lusso come Lamborghini e Aston Martin, con queste nuove direttive la Ferrari punta a raddoppiare i profitti annuali portandoli a 2 miliardi di euro entro il 2022. 

ECCO LE FOTO DELLA PRESENTAZIONE (https://twitter.com/search?q=ferrari%20monza&src=ty pd)

 

        

      

 

     

  

 

Ticket sanitario, il governo cambia tutto. Chi paga e chi no. Pronta anche la riduzione delle liste d'attesa

Tra le misure al vaglio del governo c’è anche quella di una riduzione – non è chiaro quanto sostanziosa – del ticket sanitario. Secondo il ministro della Sanità, Giulia Grillo, l’esecutivo sta infatti lavorando a un "decreto di emergenza" che riguarda i servizi in sanità e ribadisce di volersi impegnare per il "rilancio del servizio pubblico attraverso la riduzione dei ticket e la diminuzione delle liste di attesa sia per le visite che per le cure diagnostiche"


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Riduzione del ticket sanitario e delle liste d'attesa allo studio del governo. Questo l'annuncio fatto ieri dal ministro della Salute Giulia Grillo, che ha parlato delle due misure 'in cantiere' per facilitare l'accesso dei cittadini alle cure mediche. In attesa che i provvedimenti annunciati diventino realtà, il ticket che si paga per usufruire di alcune prestazioni non comprese nei LEA (i livelli essenziali di assistenza) resta. Ma per cosa si paga esattamente? E chi ha diritto all'esenzione?

QUANDO SI PAGA - Nello specifico, il ticket va pagato solamente per le prestazioni specialistiche, per quelle di Pronto Soccorso di codice bianco - che non presentano cioè la caratteristica di urgenza o emergenza - e per le cure termali.

QUANDO NON SI PAGA - La tassa in favore della spesa sanitaria non si paga invece per le vaccinazioni obbligatorie, per le donazioni di sangue e per tutti quegli esami utili per la diagnosi precoce o per la prevenzione collettiva, come ad esempio la mammografia.

CHI E' ESONERATO - Non tutti i cittadini devono pagare il ticket. I casi di esenzione della tassa dipendono infatti dall'età, dal reddito e dallo stato di salute del paziente. A non pagarlo sono i disoccupati, gli over 60 titolari di pensione minima o i familiari a carico appartenenti ad una famiglia con reddito complessivo inferiore agli 8.263,31 euro (che aumenta a 11.362,05 euro qualora anche uno dei coniugi sia a carico dell'altro), così come i bambini con meno di 6 anni e gli anziani con più di 65 anni (se il reddito non supera i 36.151,98 euro). Non pagano il ticket sanitario nemmeno i malati cronici, i pazienti affetti da malattie rare, gli invalidi e le donne in gravidanza.

SUPERTICKET - In alcune Regioni c'è tuttavia un'altra tassa da pagare per usufruire di alcune prestazioni sanitarie specialistiche: si tratta del super ticket sanitario, di importo di circa 10 euro (varia a seconda della zona). Con l'ultima Legge di Bilancio, sono stati comunque introdotti dei casi di esenzione anche per il super ticket sanitario, che non sarà pagato dai giovani (fino a 16 anni), dagli anziani e da coloro che hanno un reddito non particolarmente elevato.

 

(Fonte: Adnkronos)

Ecco le nuove banconote da 100 e 200 euro antifalsari. E' anche una mossa "antisovranista"? (VIDEO)

Arrivano le banconote da 100 e 200 euro a prova di falsari. Sui nuovi tagli ologramma con satellite e numero verde smeraldo. I nuovi biglietti, presentati a Francoforte, completano la serie "Europa" e saranno messi in circolazione a partire dal 28 maggio. Addio al poco amato pezzo da 500


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Sono state presentate oggi dalla Banca centrale europea le nuove banconote da 100 e 200 euro: entreranno in vigore a partire dal 28 maggio 2019.

Novità in arrivo da parte della Banca centrale europea: l’istituto ha presentato oggi la nuova serie di banconote da 100 e 200 euro che, a partire dal 28 maggio 2019, andranno a sostituire i vecchi modelli. Si completa così la serie Europa: dopo i rinnovati tagli da 5, 10, 20 e 50 euro – introdotti rispettivamente nel 2013, 2014 e 2015 – adesso è la volta della cartamoneta col valore più alto. È stata invece eliminata definitivamente la banconota da 500 euro, uno dei modelli meno utilizzati dai cittadini europei. La serie Europa si è resa necessaria per due ordini di motivi: da un lato, per contrastare i falsari, che oggi operano anche all’interno del deep web. Dall’altro, per ravvivare ancora di più il sentimento di appartenenza sociale europeo, oggi costantemente messo a dura prova dai moventi che vogliono il ritorno alla moneta nazionale.

La nuova serie di banconote da 100 e 200 euro è stata studiata appositamente per prevenire le contraffazioni. Su ognuna di esse, infatti, è stato inserito in alto a destra un “satellite”, ossia un controllo visivo dove il simbolo dell’euro rotea intorno al numero che indica il valore della moneta (quindi o 100 o 200). In basso a sinistra, invece, è stato studiato un ulteriore effetto ottico: muovendo la banconota, questa cambia colore passando dal verde al blu, mentre un ologramma si muove in alto e in basso. Una tecnologia estremamente sofisticata sviluppata dai migliori ricercatori della Banca centrale europea per contrastare i falsari. Un fenomeno, quello della contraffazione, che attualmente non è in aumento, ma ha sempre destato preoccupazione nelle istituzioni. Particolare attenzione è stata dedicata soprattutto alle monete da 100 e 200 euro proprio perché sono i tagli preferiti dai falsificatori di tutto il mondo.

Il termine del 28 maggio 2019 è stato fissato per permettere agli istituti bancari di tutta Europa di adeguare i propri macchinari alle nuove banconote da 100 e 200 euro. I vecchi tagli saranno validi fino a che, progressivamente, non saranno interamente sostituiti dall’ultimo modello di cartamoneta.

Le nuove banconote da 100 e 200 euro avranno la stessa altezza di tutti gli altri tagli. Saranno però più lunghe, per consentire alle persone di riconoscerle meglio all’interno del portafoglio. (Fonte: quifinanza.it)

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