updated 6:37 AM UTC, Sep 21, 2018

La Ferrari pre-vende la nuova SUPERCAR nonostante il prezzo di oltre 1 milione di euro (LE FOTO)

La casa automobilistica di Maranello annuncia la produzione di nuove auto sportive definendole "l'esperienza di guida più vicina alla Formula 1"


La Ferrari ha annunciato una nuova supercar open-top (senza tetto) che descrive come "probabilmente l'esperienza di guida più vicina e più pura alla Formula 1" e ha già prevenduto l'intera prima tranche di produzione dei nuovi modelli da corsa, nonostante un probabile prezzo di 1 milione di Euro.

In un evento privato per clienti devoti presso la sua sede di Maranello, la società ha dichiarato che produrrebbe meno di 500 modelli della Monza da 810 CV, che può raggiungere i 100 km/h in 2,9 secondi.

Nicolo Boari, responsabile marketing prodotti Ferrari, ha dichiarato che la nuova Monza sarà "la più potente di sempre nella storia della Ferrari", con un motore da 810 cavalli. Ha aggiunto che l'open-cockpit renderebbe le auto "probabilmente l'esperienza di guida più vicina e più pura alla Formula 1".

Le auto, che arriveranno nelle versioni monoposto o biposto, fanno parte dei piani del nuovo amministratore delegato per aumentare i profitti, vendendo ad un mercato elitario, più supercar in edizione limitata.

Louis Camilleri, che è diventato amministratore delegato della Ferrari dopo Sergio Marchionne, morto a luglio, ha dichiarato che tutte le Monza sono state pre-vendute ai selezionati clienti che hanno partecipato alla festa privata per la presentazione della nuova auto. 

La società ha rifiutato di dichiarare il reale prezzo delle auto, ma gli esperti hanno stimato che probabilmente supereranno il valore di 1 milione di Euro l'una. Oggi il modello più costoso in casa Maranello è il modello convertibile  "Ferrari Open" in edizione limitata che costa circa 2,1 milioni di dollari.

Questi ultimi modelli saranno i primi in una serie limitata denominata Icona, che fa riferimento alle auto da corsa Ferrari degli anni '50.

Camilleri ha anche rivelato i piani per la produzione dei primi veicoli sportivi (SUV), dichiarando di voler seguire le orme di concorrenti di lusso come Lamborghini e Aston Martin, con queste nuove direttive la Ferrari punta a raddoppiare i profitti annuali portandoli a 2 miliardi di euro entro il 2022. 

ECCO LE FOTO DELLA PRESENTAZIONE (https://twitter.com/search?q=ferrari%20monza&src=ty pd)

 

        

      

 

     

  

 

Dopo la tempesta, in queste foto Hong Kong distrutta dopo essere stata colpita dal Tifone Mangkhut

Hong Kong è una città ben preparata ai tifoni, grazie un sistema di allerta che avvisa i residenti della gravità di qualsiasi tempesta, ma i danni dell'ultimo violento uragano mostrano la vera forza della natura.


Quando Typhoon Mangkhut ha colpito la città con raffiche di vento di oltre 180 Km all'ora, la sua intensità ha sorpreso molti abitanti di hong kong, i media locali hanno detto che l'Osservatorio di Hong Kong ha etichettato Mangkhut come la tempesta perfetta, la più intensa che abbia mai colpiti la città, battendo tutti i record registrati dal lontano 1946. 

La tempesta ha portato piogge torrenziali e onde alte più di 11 metri,che hanno scosso e danneggiato parecchi edifici edifici e lasciato decine di feriti in città. Dopo aver devastato le Filippine, uccidendo decine di persone, l'uragano ha proseguito la sua corsa verso nord. A Hong Kong non sono stati segnalati decessi, pur riscontrando centinaia di feriti e migliaia gli sfollati fuggiti nei rifugi anti tifoni pubblici.

L'aeroporto di Hong Kong, un punto di transito centrale attraverso l'Asia, è stato riaperto dopo essere stato praticamente chiuso per quasi tre giorni, per molti residenti di Hong Kong, le reti di trasporto della città non sono ancora pronte per il loro ritorno al lavoro. Le strade in tutta la città sono ancora bloccate da vetro e alberi caduti, e le principali compagnie di autobus hanno fermato la maggior parte dei loro percorsi, ad aggravare il problema e a rallentare il ritorno alla normalità in città, è stato il fatto che un servizio di metropolitana leggera è stato interrotto da una linea elettrica aerea che è stata danneggiata dalla caduta di alberi. 

Ma qui siamo in un'altra vita, altre usanze e senso civico, tutti i cittadini si sono uniti al personale pubblico per velocizzare i lavori ben presto tutto tornerà alla normalità come se nulla fosse successo.

QUESTE ALCUNE FOTO DELLA DEVASTAZIONE.

Philip Fong / Agence France-Presse - Getty Images

 

Contenuti terroristici sui social, la UE esige la cancellazione entro 1 ora dalla segnalazione

Google, Facebook e Twitter devono eliminare qualsiasi contenuto terroristico segnalato entro un'ora. Purtroppo serve un nuovo algoritmo più performante per filtrare i messaggi controversi


Quello che Facebook, Microsoft, YouTube e Twitter hanno fatto volontariamente contro la diffusione di contenuti estremisti non è sufficiente per la Commissione Ue. Come minacciato più volte, ora la commissione vuole intraprendere una strada legale per combattere la propaganda terroristica e tramite una direttiva ufficiale del parlamento, imporrà la cancellazione del contenuto segnalato nel giro di un'ora. Nel caso di "fallimento sistematico" i colossi dei social saranno soggetti a multe fino al quattro per cento del loro fatturato annuo globale. "Un'ora è la finestra temporale critica in cui viene fatto il danno maggiore", ha detto il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker.

Per la commissione del Parlamento Europeo, i fornitori dei servizi "Social" devono essere definiti come " fornitori di servizi della società dell'informazione, che consentono ai loro utenti di memorizzare informazioni e di renderle poi disponibili a terzi ". A sua volta, il contenuto del terrorismo è definito nella bozza come "informazione che promuove o glorifica i reati terroristici", che richiede il coinvolgimento in tali crimini, o il sostegno a gruppi terroristici o la fornitura di linee guida su atti terroristici, per questo da escludere ed eliminare.

Secondo il progetto, gli Stati membri dovrebbero istituire organismi specifici per identificare il contenuto pertinente, imporre sanzioni alle imprese e affrontare le loro manchevolezze se non classificano i contenuti segnalati come non estremisti. Le aziende Internet, a loro volta, sono tenute a intraprendere azioni per scoprire, rimuovere rapidamente o bloccare l'accesso a tali contenuti e impedire il ri-caricamento di contenuti di terrore già eliminati una volta. "L'uso di strumenti automatici" è esplicitamente menzionato nella bozza, ma un controllo umano di questi strumenti è richiesto almeno dove è "appropriato" o necessario per fare una revisione dettagliata del contenuto segnalato. "Purtroppo senza un filtro di upload, nessun provider può adempiere a questi obblighi", ha scritto su Twitter Julia Reda, membro della commissione anti terrorismo dell'Unione Europea, i filtri di caricamento sono programmi che esaminano i contenuti caricati da un utente e ne impediscono la pubblicazione se rilevano contenuti illegali. Tali filtri sono già attivi per la lotta contro le raffigurazioni di abusi sessuali su bambini. Una volta identificati i contenuti illeciti sotto forma di un valore numerico crittografico (hash) vengono salvati e conservati in un database privato a disposizione delle autorità. Ogni nuovo caricamento è sincronizzato con il database,in questo modo i contenuti già identificati vengono immediatamente rilevati.

 

Purtroppo ad oggi i software di filtraggio risultano non affidabili, troppi falsi allarmi o passaggio di contenuti pericolosi non bloccati, anche Mozilla e l'organizzazione per i diritti civili Digitale Gesellschaft hanno votato contro il progetto, perché la direttiva avrebbe comportato un maggiore uso di software di filtraggio inefficaci, creando solo uno stato di caos in un mondo già troppo incontrollato.

Google Street View è pronta per iniziare a mappare l'inquinamento atmosferico e le pericolose polveri PM 2,5

Google ha annunciato che amplierà la partnership tra Street View e Aclima, installando sui suoi mezzi una rete di sensori ambientali, per mappare l'inquinamento atmosferico in tutto il mondo.


Il gigante di internet ha collaborato per la prima volta con la start-up di San Francisco nel 2015. Le auto di Street View, dotate dei sensori di monitoraggio qualità dell'aria di Aclima, hanno raccolto dati in tutta la California, a Londra e nel campus di Google a Mountain View, sempre in California.

"Tutto quel lavoro è culminato in un importante studio scientifico", ha detto durante un'intervista Davida Herzl, la fondatrice di Aclima. Questo studio, pubblicato su Environmental Science & Technology, ha utilizzato i dati dei sensori sul territorio di Oakland, in California, per rivelare che i livelli di inquinamento atmosferico possono variare drasticamente lungo una strada, senza che vi siano forti impatti inquinanti. "Abbiamo scoperto che puoi avere la migliore qualità dell'aria e la peggiore qualità dell'aria nella stessa strada", ha detto Herzl. "Questa sperimentazione ci può aiutare a capire come comportarci per abbattere l'inquinamento atmosferico, dalla pianificazione urbana alla comprensione della esposizione personale dei cittadini"  I sensori di Aclima registrano livelli di anidride carbonica (CO2), monossido di carbonio (CO), ossido nitrico (NO), biossido di azoto (NO2), ozono (O3) e del pericolosissimo particolato (PM2,5) nell'aria. I dati saranno disponibili pubblicamente su Google BigQuery mentre verranno forniti set di dati completi a comunità scientifiche e accademiche. L'espansione globale inizierà con 50 auto a Houston, a Città del Messico e a Sydney in Australia e si prevede che fornisca la mappa più dettagliata e localizzata dell'inquinamento atmosferico in ogni area. Queste misurazioni possono fornire alle città nuove intuizioni a livello di quartiere, questo potrebbe aiutare le amministrazioni ad accelerare gli sforzi nella loro transizione verso città più intelligenti e più sane ", ha dichiarato Karin Tuxen-Bettman, Program Manager di Google Earth Outreach. 

Ora bisognerà capire come l'Europa riuscirà a percepire questa innovazione, molte delle case automobilistiche europee hanno in quest'ultimo periodo, dato forza ad un mercato basato su modelli di auto con FAP, quest'ultimo realizzato per ridurre l'emissione di polveri PM 10, ma che come molti sostengono durante il suo lavoro produrrebbe delle polveri PM 2,5 o inferiori. Polveri molto più pericolose per l'uomo perchè impossibili da filtrare arrivano fino agli alveoli polmonari, per poi passare direttamente nel sangue. Pochi sono i sensori oggi installati nelle grandi città europee, quasi nessuno nelle nostre città. Cosa succederà nei prossimi anni? permetteranno a Google Street View di continuare con questo progetto o rimarrà un bel progetto in un cassetto?

Un piano segreto per colonizzare Marte, basato su una studio ormai consolidato, per la realizzazione di Stazioni Spaziali

Un nuovo studio rivela come gli umani potrebbero potenzialmente colonizzare Marte e creare una base di ricerca autosufficiente in grado di supportare le missioni con equipaggio per diversi anni.


Gli scienziati della svizzera Ecole Polytechnique Federale de Lausanne, hanno elaborato un piano considerato "Top Secret" in più fasi, che prevede l'invio di un robot al pianeta rosso per costruire una prima base. Utilizzando le risorse naturali del pianeta per mantenerla attiva pensano di poter inviare una squadra di umani sulla superficie del pianeta che inizi la colonizzazione della nuova Terra. I ricercatori propongono di creare una base sul polo nord di Marte, zona in cui sono presenti numerose risorse naturali e dove si ipotizza la presenza di acqua, risorse che potrebbero essere utilizzate su larga scala. Si presuppone il realizzo di una stazione spaziale basata su tecnologie che sono state selezionate di conseguenza e così delineare uno scenario di test, in questo modo potrebbe essere possibile che una missione umana arrivi tra circa 20 anni a mettere piede sul pianeta rosso. Il piano segue una collaborazione della NASA e richiede a diversi team di presentare nuovi habitat in 3-D, da usare come test per una futura colonizzazione di Marte. La base di ricerca sarebbe composta da tre diversi moduli, secondo gli scienziati, ed è descritta come uno "spazio vitale minimo". Una cupola in fibra di polietilene e uno strato di ghiaccio di 3 metri di spessore coprirebbero la struttura, conferendole l'aspetto di un igloo. secondo lo studio la cupola rappresenterebbe anche uno spazio abitativo aggiuntivo, fornire una seconda barriera per proteggere l'equipaggio da radiazioni e micrometeoriti e contribuire a mantenere costante la pressione all'interno della base. Inoltre, i ricercatori immaginano un sistema di gru che orbita attorno al Pianeta Rosso per fungere da punto di trasferimento per le merci tra le navette che arrivano dalla Terra e le basi sul pianeta rosso.

Tuttavia, prima di inviare qualsiasi essere umano su Marte, un equipaggio di robot costruirà la prima base e testerà tutte le risorse naturali disponibili. I ricercatori ritengono che i poli sarebbero il posto più probabile per costruire una base, poiché è probabile che le tracce di vita si trovino in "Depositi stratificati" di ghiaccio e polvere proprio vicino ai poli. "Tutto ciò renderebbe la base di ricerca autosufficiente per un lungo tempo.

L'Europa delle sanzioni e dell'AntiNazionalismo, colpisce chi non si piega alle sue regole, Italia compresa

Anche la Polonia (già sanzionata), ultimo vero ex paese comunista dell'Unione europea, ha dichiarato che si opporrà a qualsiasi sanzione imposta dal blocco all'Ungheria, accusata di aver infranto le regole dell'UE sulla democrazia.


"Ogni paese ha il suo diritto sovrano di fare le riforme interne che ritenga più appropriate per i suoi cittadini", così il ministro degli esteri polacco in una dichiarazione mercoledì dopo il voto favorevole dell'Unione alle sanzioni imposte a Orban.

"Le azioni contro gli Stati membri servono solo a dividere e a creare delle profonde crepe nell'UE, aumentando l'attuale mancanza di fiducia dei cittadini verso le istituzioni europee".

Mercoledì il Parlamento europeo ha votato per sanzionare l'Ungheria, accusata di aver violato le norme sulla democrazia in tema migranti, i diritti civili e la corruzione, sono state lo spunto per avviare il processo punitivo definito dall'articolo 7 del trattato UE.

Da quando ha preso il potere nel 2010, il primo ministro ungherese Viktor Orban, un tempo un attivista contro i signori comunisti sovietici dell'Ungheria, ha usato la sua maggioranza parlamentare per fare pressione sui tribunali, sui media e sui gruppi non governativi. E' da sempre il primo oppositore del cancelliere tedesco Angela Merkel e di tutti quelli che vogliono un l'Europa accoglienti nei confronti dei numerosi rifugiati musulmani. Il governo ungherese ha dichiarato che cercherà tutte le vie legali per sfidare il voto alle sanzioni che ha visto 448 favorevoli e solo 197 contrari, descrivendo l'atto come "piccola vendetta". Ma i 197 voti espressi contro la prima richiesta del parlamento di avviare il processo punitivo dell'articolo 7 del trattato UE, hanno evidenziato che una sostanziale minoranza dell'opinione pubblica europea, vede Orban come un crociato per i diritti degli stati nazione e delle maggioranze etniche contro le regole di comportamento civico chieste da Bruxelles.

Da quando ha preso il potere nel 2010, Orban, da sempre attivista contro i signori comunisti sovietici dell'Ungheria, ha usato la sua maggioranza parlamentare per fare pressione sui tribunali, sui media e sui gruppi non governativi in ​​modo da mettere una censura sulle voci dei suoi oppositori, che evidenziavano il suo violare le regole dell'UE. Ha anche portato forte opposizione al cancelliere tedesco Angela Merkel e a tutti gli altri parlamentari che vogliono un Europa dell'accoglienza per i rifugiati musulmani.

"L'odierna decisione del Parlamento europeo non è stata altro che una meschina vendetta dei politici pro-immigrazione contro l'Ungheria", ha detto il ministro degli Esteri Peter Szijjarto in una conferenza stampa a Budapest. "La decisione è stata presa in modo fraudolento e contrario alle norme pertinenti dei trattati europei". Il fatto di non aver conteggiato i voti degli astenuti, ha cambiato l'esito del voto.

Con la Gran Bretagna in procinto di lasciare il blocco UE a marzo e le elezioni del Parlamento europeo a maggio, l'attacco all'Ungheria e di conseguenza all'alleata Polonia, che affronta una procedura di sanzioni similari lanciata dalla Commissione europea esecutiva nel 2017, apre nuove e più aspre tensioni tra due fazioni sempre più divise, i nazionalisti e i federalisti.

Prima del tanto contestato voto ha preso la parola il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, che parlando in modo diretto e molto critico ai governi populisti e all'amministrazione americana ha detto: "L'Unione europea deve mostrare i muscoli come potenza mondiale ogni qualvolta l'Europa parla, deve parlare come unica voce, solo così possiamo imporre la nostra posizione agli altri", facendo riferimento all'accordo di luglio con il presidente Trump, per bloccare una guerra transatlantica sulle tariffe e che ha ottenuto plausi da tutto il parlamento. " la situazione geopolitica ci dice che questa è l'ora dell'Europa, è giunto il momento per rinforzare la sovranità europea", ha continuato.

 Nel ripetere il suo sostegno a una più profonda integrazione economica, ha anche spinto l'idea che l'euro dovrebbe sfidare il dollaro come valuta leader a livello mondiale, definendo "assurdo" che l'UE paghi la maggior parte della sua energia nella valuta statunitense, nonostante l'acquisto principalmente da terzi del calibro di Russia e stati del Golfo. Ha anche affermato che le compagnie aeree europee dovrebbero comprare i mezzi loro necessari con prezzi in euro e non in dollari.

 Juncker ha rinnovato gli appelli affinché gli Stati dell'Unione proseguano nello sviluppo di una capacità di difesa dell'UE indipendente dall'alleanza NATO guidata dagli Stati Uniti e di abbracciare l'Africa attraverso investimenti, creando così una vasta area di libero scambio e parte di una strategia per frenare il flusso di poveri migranti africani, bloccando da subito i forti nazionalismi anti UE. Tuttavia, l'idea di una Guardia costiera e di frontiera completamente federale, con la sua forza in uniforme di 10.000 soldati, guidata da Bruxelles, potrebbe togliere agli stati di confine molto potere sovrano e di controllo, cosa che non viene ancora vista bene

Con un occhio alle elezioni del prossimo Parlamento europeo, Juncker ha proposto nuove misure di vigilanza e sanzioni per tutti i tentativi di manipolare gli elettori. In veste centenaria della fine della prima guerra mondiale, ha ricordato come gli europei siano stati totalmente colti di sorpresa dal suo scoppio e ha sollecitato un maggior rispetto per l'UE come forza di pace contro il "veleno e l'inganno" nazionalista.  Rimarcando questo principio Jean-Claude Juncker ha parlato anche del suo rapporto con il governo italiano: "Io non ho problemi con il presidente del Consiglio, mio amico Giuseppe Conte. Ma ogni tanto rimango allibito dalla continua retorica messa in campo dalla maggioranza di governo e in particolar modo da almeno uno dei due vicepremier, con il suo continuo attacco a Bruxelles. Ecco, questo non aiuta l’Italia".

Il riferimento è scontato e va al leghista Salvini e ha aggiunto: "Salvini in campagna elettorale ha detto che ogni volta che apro bocca, lui guadagna voti. Ecco, io non voglio essere utile a lui. Ma voglio essere utile all'Italia. Non vedo una sola ragione per cui il PPE possa aprire delle trattative con Salvini. Abbiamo già Orban ed è abbastanza".

Poi parlando del grave incidente avvenuto a Genova con il crollo del ponte Morandi, ha aggiunto: "Non è colpa della Commissione se un ponte è crollato a Genova, nel bilancio europeo ci sono i soldi per le infrastrutture e bisogna usarli tutti, fino all'ultimo centesimo. Questo il governo italiano è carente e spesso dimentica di usare i soldi per le infrastrutture che ha a disposizione, lasciando scadere i fondi".

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La Mogherini esorta l'UE ad assumersi "maggiori responsabilità" per risolvere il problema dei migranti

Il capo della politica estera dell'UE, Federica Mogherini, ha esortato gli Stati membri a "assumersi maggiori responsabilità" e ad assicurare che l'operazione nel Mediterraneo continui a combattere la tratta di esseri umani.


Il governo di Roma ha in programma di chiedere all'Unione Europea di modificare le regole della missione Sophia (che attualmente vede al suo comando l'Italia) e di far ruotare i porti dove i migranti soccorsi in mare possano sbarcare. La Francia e la Spagna invece cercano di frenare la decisione Ue, perchè si aspettano di essere i principali paesi in cima alla lista.

Attualmente tutte le navi attraccano in Italia, ma il nuovo governo GialloVerde non vuole essere costretto a sopportare l'onere dei costi da solo ed è giunto il momento che gli altri stati dell'UE facciano la loro giusta parte accogliendo più migranti, dividendo le spese di una gestione che diventa giorno dopo giorno troppo onerosa.

Nei commenti, prima dei colloqui informali dei ministri della difesa dell'UE, la Mogherini ha invitato tutti a mostrare un "atteggiamento costruttivo" per lavorare e continuare la missione.

"Finora non è stato trovato un accordo comune... Non possiamo assolutamente permetterci di continuare un'operazione dell'UE senza chiarezza sulle regole che deve seguire", ha detto prima dell'incontro a Vienna.

"Sarebbe bello se gli stati membri si assumessero maggiori responsabilità", ha aggiunto. "L'importante è riuscire a mantenere l'operazione in corso ... Questo sarà un risultato notevole per tutta l'Unione europea".

Il ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen ha dichiarato che il mandato di Sophia si deve concludere alla fine dell'anno e ci si aspetta che i leader dell'UE risolvano la questione di come i richiedenti asilo che vengono in Europa, dovrebbero essere distribuiti tra gli stati membri e come dovrebbero essere invece rimpatriati. "Questa è la domanda che, comunque, è in cima all'agenda dei leader dell'UE... e quindi mi aspetto che questa questione venga risolta in autunno", ha affermato.

L'accordo di Sophia è stato lanciato nel giugno 2015 in seguito a una serie di naufragi mortali e da allora ha raccolto migliaia di migranti che si muovevano nel Mediterraneo.

Secondo il quotidiano La Stampa, l'idea italiana è di ruotare gli sbarchi tra i porti del Mediterraneo, con particolare attenzione alla Francia e alla Spagna, e con la Grecia e Malta che già oggi condividono il carico.

Il ministro della Difesa italiano, Elisabetta Trenta, ha dichiarato ieri: "Accettando la nostra proposta, l'UE avrà l'opportunità di dimostrare che è una vera comunità di valori e intenzioni, rifiutandola negherà i propri principi fondamentali L'Italia ha respinto le navi con i migranti salvati in mare per fare in modo che i paesi dell'UE facciano la loro parte, senza voltare le spalle mentre l'Italia è alle prese con arrivi di migranti apparentemente senza fine.

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L'uomo che ha messo il papa con le spalle al muro: la vera storia dietro la lettera dell'Arcivescovo Viganò

L'Arcivescovo Carlo Maria Viganò, a Chicago dal 2014, ha scosso la Chiesa Cattolica Romana nel suo nucleo, colpendo direttamente papa Francesco


Alle 9:30 di mercoledì scorso, l'arcivescovo Carlo Maria Viganò si è presentato a Roma nell'appartamento di un giornalista conservatore del Vaticano, con un semplice collare da clericale, un cappellino da baseball delle Montagne Rocciose e una storia esplosiva da raccontare.

L'arcivescovo Viganò, ex diplomatico e capo del Vaticano negli Stati Uniti, trascorse la mattinata lavorando spalla a spalla con il giornalista al tavolo della sua sala da pranzo leggendo e commentando una lettera di 7.000 parole, con cui l'Arcivescovo chiedeva le dimissioni di papa Francesco, accusandolo di coprire gli abusi sessuali e dando conforto a una "corrente omosessuale" in Vaticano.

Il giornalista, Marco Tosatti, ha dichiarato di aver appianato la narrazione. L'arcivescovo infuriato non ha portato prove, ha detto, ma ha fornito un racconto, condannando le reti omosessuali all'interno della chiesa che agiscono "con il potere dei tentacoli di un polpo" per "strangolare vittime innocenti e vocazioni sacerdotali".

Terminata la lettera, l'arcivescovo Viganò si è congedato, spegnendo il cellulare. Mantenendo la sua destinazione un segreto perché era "preoccupato per la propria sicurezza", ha detto Tosatti, l'arcivescovo semplicemente "scomparve".

La lettera, pubblicata domenica, ha sfidato il papato di papa Francesco e ha scosso la Chiesa cattolica romana nel suo nucleo. Il Papa ha detto che per ora non vuole prendere in considerazione alcuna risposta, eppure le accuse stanno provocando una guerra interna ideologica, con il solito oscuro Vaticano che, dalle retrovie apre un combattimento aperto.

La lettera ha esposto alla luce profondi scontri ideologici, con i conservatori che hanno alzato le armi e gli scudi contro la visione inclusiva di Francesco, di una chiesa che è meno focalizzata su questioni divisive come l'aborto e l'omosessualità. Ma l'arcivescovo Viganò - che a sua volta è stato accusato di ostacolare un'indagine sulla condotta sessuale scorretta di alcuni prelati, nel Minnesota - sembra stia riaprendo vecchie ferite e imponendo rapide e drastiche soluzioni.

Come ambasciatore o nunzio pontificio negli Stati Uniti, l'arcivescovo Viganò si è schierato con guerrieri della cultura conservatrice e ha usato il suo ruolo per nominare nuovi vescovi conservatori fedeli alla sua politica, a San Francisco, Denver e Baltimora. Ma dopo l'elezione di papa Francesco si è trovato in un ruolo conservatore troppo scomodo per una nuova chiesa fatta di inclusione e visioni molto più aperte.

Poi, nel 2015, il grande scontro con Francesco, la sua decisione di invitare un fedele critico sui diritti degli omosessuali, per salutare il papa a Washington durante una visita negli Stati Uniti, ha direttamente messo in discussione il messaggio inclusivo di Francesco e ha suscitato una polemica che ha quasi oscurato il viaggio.

Juan Carlos Cruz, un sopravvissuto agli abusi della discordia, dopo aver lungamente parlato con il papa ha detto che Francesco ritiene l'arcivescovo Viganò personalmente responsabile del fallimento della sua visita negli USA, in quanto ha voluto sabotare la visita invitando il critico (di cui sopra), Kim Davis, un'impiegata pubblica della contea del Kentucky diventata una forte conservatrice e fautrice di una corrente che lotta contro i diritti degli omosessuali, da quando si rifiutò di concedere la licenza di matrimonio a una coppia dello stesso sesso. 

Conosciuto per il suo carattere irascibile e l'ambizione, l'arcivescovo Viganò si è spesso scontrato con i superiori che hanno ostacolato la sua ascesa in chiesa e ha svolto un ruolo chiave in alcuni dei più sorprendenti scandali vaticani degli ultimi tempi. Nel 1998, divenne un funzionario centrale nel potente ufficio del Segretario di Stato vaticano. Nella lettera, scrive che le sue responsabilità includevano la supervisione di ambasciatori nel mondo, ma anche "l'esame di casi delicati, compresi quelli riguardanti cardinali e vescovi".

Fu allora che disse di aver appreso per la prima volta degli abusi commessi dal cardinale Theodore E. McCarrick, il leader cattolico americano nella sua storia dice che Papa Francesco conosceva da anni la situazione - e dissimulò.

Nel 2009, l'arcivescovo Viganò, allora vescovo, è stato trasferito in un altro posto di lavoro in Vaticano con minore influenza sulla politica ma con il potere su alcune delle sue entrate. Conosciuto come parsimonioso, ha trasformato il deficit della Città del Vaticano in un surplus. Ma il suo difficile stile di gestione ha suscitato lamentele. Un tassello buio dice che in Vaticano arrivarono alcune e-mail anonime, in cui si affermava che Viganò stava promuovendo in modo inappropriato, la carriera di suo nipote. Il suo stile e il suo rigore nel vagliare i contratti vaticani hanno infastidito anche alcuni leader, tra cui il segretario di Stato Tarcisio Bertone e un rapporto anonimo sul quotidiano "Il Giornale" affermava che aveva disegni anche sui servizi di sicurezza vaticani. Il cardinale Bertone, che l'arcivescovo Viganò descrive nella lettera come "notoriamente a favore nella promozione degli omosessuali", lo bandì negli Stati Uniti.

Durante la sua lotta per il potere, l'Arcivescovo Viganò scrisse anche urgenti appelli al conservatore papa Benedetto, con i quali chiedeva di non essere trasferito negli USA e che doveva invece per rimanere in Vaticano. Suo fratello, un biblista gesuita, era malato e aveva bisogno di cure. Accusò anche il cardinale Bertone di aver infranto la promessa di promuoverlo al grado di cardinale, dando di fatto il via alla procedura di trasferimento.

Nel 2012, quando era già negli Stati Uniti come nunzio ambasciatore, le lettere inviate a Benedetto, iniziarono a comparire e alla fine furono fatte pervenire anche al maggiordomo del papa, inferendo un duro colpo a tutto lo stato del Vaticano. Anche il fratello dell'arcivescovo Viganò, Lorenzo Viganò, entrò nelle dispute e in un'intervista rivelò che suo fratello, - "ha mentito a Benedetto", dicendo che doveva rimanere a Roma "perché doveva prendersi cura di me, non sono malato", disse. Al contrario, lui viveva a Chicago, stava bene e non parlava con suo fratello da anni per una disputa ereditaria. 

Dopo aver irritato Francesco durante l'episodio di Kim Davis, l'arcivescovo Viganò fu richiamato a Roma per una spiegazione. Rapporti sui media di questa settimana hanno affermato che dopo aver rimosso l'arcivescovo Viganò dalla sua posizione, papa Francesco lo ha anche letteralmente buttato fuori dal suo appartamento in Vaticano. L'arcivescovo Viganò non ha mai accettato la decisione di papa Francesco e ha iniziato a lavorare alla sua lettera di accuse unendo le forze con i tradizionalisti antagonisti a papa.

Circa un mese fa, il signor Tosatti ha detto di aver ricevuto una telefonata dall'arcivescovo dove gli chiese se poteva incontrarlo in un posto discreto. L'arcivescovo Viganò ha raccontato al reporter la sua storia, ma ha detto di non essere pronto per la registrazione.

Ma quando la notizia di decenni di abusi clericali diffusi in Pennsylvania venne alla luce, Tosatti incitò l'arcivescovo a raccontare la sua storia, questa volta con una dichiarazione scritta. Tosatti ha detto di non aver visto documenti o altre prove ma di aver parlato con l'Arcivescovo per almeno tre ore.

L'arcivescovo chiese a Tosatti se conosceva qualcuno che poteva pubblicare la lettera anche in inglese e spagnolo. Il signor Tosatti ha inviato la lettera al National Catholic Register, che è di proprietà di una compagnia che gestisce diverse piattaforme cattoliche conservatrici, spesso critiche nei confronti di Francesco. "Sono tutti legati", ha detto Tosatti, "io ho solo aiutato a redigere e distribuire la lettera".

Dopo aver finito di scrivere la lettera, Tosatti racconta di aver accompagnato l'arcivescovo Viganò alla porta, si è inchinato per baciare il suo anello e vedendo la mano ritirarsi disse,: "Non è per te, è per il ruolo che hai." L'arcivescovo rispose: "Ora che ho finito, posso partire, e lasciare anche Roma" e poi ancora: "Non ti dirò dove, in modo che quando ti interrogheranno, non dovrai mentire e io spegnerò il mio telefono".

 

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