updated 7:29 PM UTC, Sep 20, 2018

Grillo provoca ancora il mondo dell'informazione: "Volete intervistarmi? Pagate 5 mila euro Iva esclusa". Ecco il "listino" sul suo blog

Scrive il comico, padre del Movimento 5 Stelle sul suo blog: "Quello che trovate allegato al presente post è un tariffario per le interviste. Per non far perdere tempo a voi, e soprattutto a me, ecco i prezzi per l’anno in corso e per il 2019". E aggiunge evidenziato in rosso: "Aggiornamento: cene euro 20 mila"


Un’intervista con Beppe Grillo non potrà costarvi meno di 5000 euro Iva esclusa. Il fondatore del Movimento 5 Stelle non ci gira intorno e con un post sul suo blog comunica ufficialmente il tariffario per quanto riguarda l’anno in corso e per il 2019; “Per non far perdere tempo a voi, e soprattutto a me” scrive.

Con 5000 euro comunque vi dovrete accontentare di una mail dove risponderà alle vostre domande mandate precedentemente per iscritto, e niente intervista se pensate di porre meno di 5 domande. Se vorrete impreziosire il vostro articolo o il vostro libro con una chiacchierata con il comico genovese il prezzo lievita e arriva a 1000 euro al minuto e non si accettano partecipazioni che durino meno di 8 minuti. Se invece non badate a spese e desiderate ospitare nel vostro show televisivo o radiofonico quello che per anni è stato il re della stand up comedy italiana, il prezzo raddoppia: 2000 euro al minuto e sempre per un minimo di 8 minuti.

L’esposizione del tariffario, certo, potrebbe essere considerata semplice routine di lavoro per quanto riguarda la figura di un comico e non risulta certo una sorpresa che faccia pagare le sue partecipazioni considerato poi il richiamo multimediale che queste avrebbero rimbalzando sul web, ma ormai in pochi associano la figura di Beppe Grillo a quella del comico, e come politico il post suona un po' come una provocazione.
Non si capisce esattamente dedita a che cosa, ma quel che è certo è che chiunque voglia coinvolgere Beppe Grillo nella propria attività giornalistica e non, dovrà metter mani al portafogli.
 
(Fonte: Agi. Firma: Gabriele Fazio)

 

  • Pubblicato in Esteri

Ticket sanitario, il governo cambia tutto. Chi paga e chi no. Pronta anche la riduzione delle liste d'attesa

Tra le misure al vaglio del governo c’è anche quella di una riduzione – non è chiaro quanto sostanziosa – del ticket sanitario. Secondo il ministro della Sanità, Giulia Grillo, l’esecutivo sta infatti lavorando a un "decreto di emergenza" che riguarda i servizi in sanità e ribadisce di volersi impegnare per il "rilancio del servizio pubblico attraverso la riduzione dei ticket e la diminuzione delle liste di attesa sia per le visite che per le cure diagnostiche"


Risultati immagini per ticket sanitario

Riduzione del ticket sanitario e delle liste d'attesa allo studio del governo. Questo l'annuncio fatto ieri dal ministro della Salute Giulia Grillo, che ha parlato delle due misure 'in cantiere' per facilitare l'accesso dei cittadini alle cure mediche. In attesa che i provvedimenti annunciati diventino realtà, il ticket che si paga per usufruire di alcune prestazioni non comprese nei LEA (i livelli essenziali di assistenza) resta. Ma per cosa si paga esattamente? E chi ha diritto all'esenzione?

QUANDO SI PAGA - Nello specifico, il ticket va pagato solamente per le prestazioni specialistiche, per quelle di Pronto Soccorso di codice bianco - che non presentano cioè la caratteristica di urgenza o emergenza - e per le cure termali.

QUANDO NON SI PAGA - La tassa in favore della spesa sanitaria non si paga invece per le vaccinazioni obbligatorie, per le donazioni di sangue e per tutti quegli esami utili per la diagnosi precoce o per la prevenzione collettiva, come ad esempio la mammografia.

CHI E' ESONERATO - Non tutti i cittadini devono pagare il ticket. I casi di esenzione della tassa dipendono infatti dall'età, dal reddito e dallo stato di salute del paziente. A non pagarlo sono i disoccupati, gli over 60 titolari di pensione minima o i familiari a carico appartenenti ad una famiglia con reddito complessivo inferiore agli 8.263,31 euro (che aumenta a 11.362,05 euro qualora anche uno dei coniugi sia a carico dell'altro), così come i bambini con meno di 6 anni e gli anziani con più di 65 anni (se il reddito non supera i 36.151,98 euro). Non pagano il ticket sanitario nemmeno i malati cronici, i pazienti affetti da malattie rare, gli invalidi e le donne in gravidanza.

SUPERTICKET - In alcune Regioni c'è tuttavia un'altra tassa da pagare per usufruire di alcune prestazioni sanitarie specialistiche: si tratta del super ticket sanitario, di importo di circa 10 euro (varia a seconda della zona). Con l'ultima Legge di Bilancio, sono stati comunque introdotti dei casi di esenzione anche per il super ticket sanitario, che non sarà pagato dai giovani (fino a 16 anni), dagli anziani e da coloro che hanno un reddito non particolarmente elevato.

 

(Fonte: Adnkronos)

Pubblica amministrazione, mano dura della ministra Bongiorno: impronte digitali contro i "furbetti del cartellino" e "black list". Ma si sbloccano le assunzioni. Ecco il "ddl concretezza"

Nuove misure contro i "fannulloni", sblocco del turnover, rivoluzione digitale nella pubblica amministrazione, ma anche nuove assunzioni. Queste alcune delle misure previste dal disegno di legge "concretezza" approvato dal Consiglio dei ministri. La "Lady di ferro" di Salvini ha annunciato rilevazioni biometriche e videosorveglianza per stanare i "furbetti del cartellino". "Non si tratta di provvedimenti punitivi - ha sottolineato Giulia Bongiorno - c'è la maggior parte dei dipendenti che vanno al lavoro e che mi chiedono di tutelarli, ma ci sono anche i cosiddetti furbetti del cartellino. Il ddl si chiama concretezza - ha aggiunto - perché non vuole essere l'ennesima riforma epocale ma vuole permettere alla pubblica amministrazione di cominciare a correre"


Sblocco totale del turnover, impronte contro i 'furbetti del cartellino', un nuovo 'nucleo concretezza' per aiutare ma anche sanzionare le amministrazioni inadempienti, che finiranno in una vera e propria 'black list'. Arriva l'annunciato 'ddl concretezza' che consentirà alla pubblica amministrazione, secondo le parole del ministro Giulia Bongiorno, di "cominciare a correre". Il ddl, ha spiegato al termine del Cdm che ha dato il via libera al provvedimento, "è propedeutico alla trasformazione digitale" e punta a renderla effettiva. Basta con le liste di attesa di mesi per fare la nuova carta d'identità digitale, o alle amministrazioni che non utilizzano alcune innovazioni come l'autocertificazione.

Con l'approvazione del disegno di legge arriverà il 'Nucleo della concretezza' che, in collaborazione con l'Ispettorato della funzione pubblica, farà sopralluoghi, affiancherà le amministrazioni e proporrà eventuali misure correttive con l'indicazione dei tempi di realizzazione, delle quali risponderanno di dirigenti della P.a. A questo si affiancherà anche un "piano triennale" delle azioni concrete da mettere in campo per l'efficienza della macchina pubblica, nel quale sarà coinvolto anche il ministero dell'Interno. Altro punto cardine del provvedimento la "rilevazione biometrica" e la "videosorveglianza" per rilevare presenze e rispetto dell'orario di lavoro: una innovazione, ha assicurato il ministro che "non è punitiva, ma tutela i dipendenti che lavorano, quelli che non sono fannulloni".

Via libera poi alle assunzioni per un "numero pari all'80% di quelle previste e poi verranno fatte verifiche puntuali. Questo consentirà di avere nell'immediatezza un ricambio generazionale ma saranno assunzioni mirate". Con l'obiettivo di arrivare alla possibilità di assumere, anche via concorsi in deroga, "il 100% del personale cessato dal servizio nell'anno precedente". Prevista anche la sostituzione delle convenzioni Consip sui buoni pasto. (Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Economia

Salvini incontra Tony Blair per discutere del tanto criticato gasdotto Trans Adriatic Pipeline

Il ministro degli interni Salvini e l'ex primo ministro britannico discuteranno i piani per estendere il gasdotto fino in Italia


Il ministro degli interni Matteo Salvini, incontrerà l'ex primo ministro britannico Tony Blair a Roma per discutere i controversi piani per estendere un gasdotto che correrà dall'Azerbaijan alla Puglia nel sud Italia, sotto il mar Adriatico. Blair ha lavorato come consulente per il Trans Adriatic Pipeline dal 2014, che è il progetto di spicco del presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev. L'ufficio di Blair non ha offerto alcun commento diretto sul motivo dell'incontro, ma Salvini ha detto di essere disposto a sentire da Blair sull'evoluzione del cantiere e su altre questioni inerenti la delicata situazione europea. Le forti vedute di Blair sui pericoli del populismo lo rendono una scelta improbabile per convincere Salvini sul vero valore del gasdotto. Blair ha attenuato le sue attività commerciali di lobbying fin dal suo nuovo incarico nell'Institute for Global Change, un movimento dedicato alla lotta contro il populismo e le sue cause. In un recente discorso ha detto che le semplicistiche soluzioni fornite dal rampante nazionalismo del tipo sostenuto dalla Lega di Salvini potrebbero portare a un ritorno al fascismo degli anni '30. La coalizione governativa italiana tra il Movimento a cinque stelle (M5S) e la Lega è divisa sulla questione del gasdotto. A luglio, Salvini diceva che avrebbe sostenuto il progetto del gasdotto, sostenendo che avrebbe contribuito a ridurre i prezzi del gas in Italia, dove c'era poca concorrenza nel mercato dell'energia. "Il sud dell'Italia ha bisogno di infrastrutture", ha affermato Salvini, "Abbiamo bisogno di andare avanti."  Pochi giorni dopo questa dichiarazione, Barbara Lezzi, ministro del M5S per il sud, rispose al Ministro Salvini: "Abbiamo bisogno di infrastrutture: abbiamo bisogno di strade, scuole, stazioni ferroviarie e la costruzione del gasdotto sarebbe inutile e dannosa". Luigi Di Maio conseguentemente ha dichiarato: "Il partito non ha cambiato idea sulla costruzione del gasdotto anche se oggi un'alleanza ci vede alla guida del paese". Gli ambientalisti italiani sostengono che la Puglia, che ha due siti del patrimonio mondiale dell'Unesco, che soffrifanno a causa del gasdotto. Ci sono timori - confutati dal consorzio - che il gasdotto contaminerà i rifornimenti di acqua dolce. Gli attivisti dicono che una spiaggia sarà trasformata in un cantiere, minacciando l'habitat delle foche monache del Mediterraneo. L'interesse per il gasdotto è aumentato mentre l'opposizione cresce in Europa per i piani per il più grande gasdotto russo sostenuto da russi, il Nord Stream 2, che porterà il gas dalla Russia alla Germania, evitando probabilmente l'Ucraina rivale della Russia nelle forniture di gas in Europa e non solo. Molti paesi, tra cui la Polonia, gli Stati Uniti e il Regno Unito, sono ferocemente contrari al Nord Stream 2, sostenendo che rafforzerà l'influenza della Russia in Europa, indebolirà le finanze dell'Ucraina e rafforzerà il potere del gas russo nel mix energetico europeo. Angela Merkel, la cancelliera tedesca, è stata oggetto di crescenti critiche per aver sostenuto il gasdotto e insistendo sul fatto che non ha la Ministra non ha la minima idea delle conseguenze sulla sicurezza che la sua costruzione potrebbe portare. La Trans Adriatic Pipeline, che trasporta gas dall'Azerbaijan in Italia, attraverserebbe la Grecia e l'Albania. Sebbene verrebbe sminuito dalla dimensione di Nord Stream 2, potrebbe aiutare a soddisfare le richieste delle commissioni europee per una fornitura di gas più diversificata in Europa evitando il monopolio individuale. La Merkel, in risposta alle critiche politiche internazionali sul suo sostegno al Nord Stream 2, il mese scorso ha visitato l'Azerbaijan un tentativo di dimostrare il suo impegno a seguire i dettami europei nel voler diversificare le forniture energetiche verso l'Europa. Si stima che il giacimento di gas di Shah Deniz in Azerbaijan abbia riserve di gas di 1,2 tonnellate cubiche e che l'UE si aspetti di ricevere 1,2 milioni di metri cubi al giorno dal gasdotto. Sebbene Blair e Salvini possano rappresentare i poli opposti in termini di soluzioni legate al populismo, il loro incontro potrebbe servire ad allentare la morsa del no che arriva dai 5Stelle. Purtroppo però l'istituto di Blair suggerisce che le preoccupazioni per il cambiamento sociale, i futuri economici incerti, l'abbandono sociale e l'impotenza politica hanno portato all'ascesa di leader populisti in quasi tutti i paesi della UE.

Lo sbarco dei 177 migranti dalla nave Diciotti, divide la coalizione di governo. Salvini: "Fico? è un problema dei 5Stelle"

Dopo le numerose critiche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, autorizza lo sbarco di 29 bambini dalla nave della Guardia Costiera italiana, Diciotti.


Il governo italiano diviso sulla  gestione dell'immigrazione dei 177 immigrati a bordo della motovedetta Diciotti, ancorata da lunedì sera nel porto di Catania (Sicilia). Gli immigrati salvati (si dice) in acque maltesi, sono ancora bloccati sulla nave in attesa di un'autorizzazione per sbarcare. Mercoledì pomeriggio, quando la situazione sulla nave è diventata sempre più critica e dopo l'intervento di un procuratore della regione Sicilia, il ministro dell'Interno Matteo Salvini, ha dato il via libera al trasferimento a terra degli immigrati, autorizzando ad abbassare la passerella della nave Diciotti solo per  29 minori non accompagnati.

"Ci sono 29 minori a bordo della nave, okay, solo loro possono andare scendere...", ha detto Salvini in un video pubblicato sui social network. "I minori possono scendere per ricevere assistenza, così potrebbe essere anche per gli altri, se l'Europa desse una risposta alle nostre richieste, ma l?Europa è latitante, questo dimostra che, per quanto mi riguarda, nessun altro scende", ha sottolineato, mentre esorta l'UE a "svegliarsi". Le richieste di Salvini erano molto semplici, ovvero la garanzia europea che gli immigrati ancora sulla nave, vengano poi distribuiti in modo equo negli altri paesi del blocco europeo.

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, (Movimento a 5 stelle), con pieni poteri sui porti, ha permesso l'ormeggio della nave lunedì, dopo che la Diciotti aveva navigato in alto mare per 7 giorni, in attesa del permesso all'attracco.

Il disaccordo nel governo di coalizione GialloVerde sta diventando sempre più evidente e il caos istituzionale sta raggiungendo livelli quasi preoccupanti. Martedì sera, Toninelli ha detto in un'intervista ad Euronews, che avrebbe trovato un accordo e una soluzione entro ieri, ma così non è stato e aveva anche ricordato che la Presidenza del Consiglio e dei Ministeri degli Interni e degli Esteri  stanno lavorando per i negoziati. Purtroppo Salvini questo mercoledì non aveva alcuna intenzione di fare un passo indietro. "Dopo che il PD [Partito Democratico] e la sinistra hanno permesso all'Italia di essere INVASA da più di 700.000 immigrati, cosa vergognosa, cosa pazzesca. Non mi arrendo e continuo ad andare avanti", ha scritto su Twitter all'inizio della giornata.

In mezzo a questa confusione, il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha aperto un'inchiesta sulla ipotesi sequestro di persona che potrebbe cambiare l'andamento delle cose, visto che apre un'accusa di rilevanza penale. Il procuratore Mercoledì ha fatto un sopralluogo a bordo della nave, al termine del quale ha dichiarato "la situazione a bordo è critica" ed esistono prove di diversi casi di malattie che minacciano la salute degli immigrati. Sulla base delle convenzioni internazionali e della legge italiana, i 29 minori non accompagnati hanno il diritto di sbarcare". Anche l'Associazione dei Giudici minorili aveva inviato un appello al governo in mattinata chiedendo lo sbarco dei minori.

Il governo della lega e del movimento a 5 stelle sono ancora divisi. Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, una delle voci a sinistra del M5S, ha scritto un tweet nel pomeriggio di mercoledì in cui ha richiesto lo sbarco di tutti: "La trattativa equa con i paesi del L'Unione europea può continuare senza problemi, ma ora le 177 persone, compresi alcuni minori non accompagnati, dovrebbero essere sbarcate. Non possono più essere trattenuti a bordo, quindi poi saranno trasferiti nell'UE ".

Salvini ha risposto più tardi con il suo solito tono provocatorio  e con una frase tagliente: "Lascio che Fico faccia da presidente dell'Assemblea, le mie funzioni invece sono quelle di ministro. Lui è un problema dei 5 stelle...". Il leader della Lega è riuscito a imporre al suo esecutivo una linea dura sull'immigrazione, lanciando un verio monito al governo: "Senza il mio permesso non attracca o sbarca nessuno. Le navi che arrivano possono girarsi; Non è scritto nella Bibbia o da nessuna parte che tutti debbano arrivare in Italia ", ha anche aggiunto, "Domenica scorsa avevo già minacciato di rimpatriare gli immigrati libici a bordo dei Diciotti se l'Unione europea non fosse intervenuta".

Salvini ha nuovamente attaccato i suoi partner europei e l'Europa rincarando le polemiche - "l'accordo sulle spartizioni che avevamo raggiunto con Spagna, Germania, Francia, Malta e Portogallo per i 450 immigrati sbarcati nel porto di Pozzallo (Sicilia) a metà luglio è stato rispettato solo dalla Francia. Ora prima di autorizzare lo sbarco di nuovi immigrati potrebbe essere meglio prendere il telefono e chiedere spiegazioni a Bruxelles e agli altri governi europei", ha detto il leader della Lega ai media.

Il portavoce della Commissione europea per l'immigrazione, Tove Ernst, che ha descritto il problema come "un imperativo umanitario", le istituzioni europee sono in contatto con l'Italia da Domenica ed i governi del blocco UE, per trovare una soluzione rapida . Al momento, nessun paese si è impegnato pubblicamente ad accogliere tutti o parte degli immigrati.

Nel frattempo, mentre il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, esponente del Movimento 5 Stelle, da cui dipendono direttamente tutti i militari presenti sulla nave Diciotti, rimane in silenzio, il segretario del PD, Maurizio Martina, e alcuni parlamentari stanno attendendo il permesso per salire sulla nave e controllare lo stato dei migranti... 

Purtroppo una nuova situazione all'italiana, tante le parole e pochi i fatti.

Crollo del ponte di Genova: continuano le polemiche e si dimenticano le vittime

Molte critiche per le foto pubblicate su Twitter a poche ore dal crollo del ponte Morandi a Genova, che mostrano Matteo Salvini sorridente e festoso ad una cena in Sicilia. Oggi i paranti delle vittime definiscono una farsa i funerali di stato. 


Al dramma si aggiunge la polemica. Poche ore dopo il crollo del Ponte Morandi, il ministro degli Interni italiano stava partecipando a una cena in Sicilia con i rappresentanti regionali della Lega, questa azione gli è costata non poche critiche sui social da parte dei politici di opposizione. 

Mentre l'Italia è ancora scioccata dal crollo del ponte Morandi a Genova, che ha ucciso almeno 42 persone e si cercano ancora dei dispersi, Matteo Salvini è oggetto di critiche. Se il ministro dell'Interno, che si trovava in Sicilia martedì 14 agosto, ha reagito rapidamente dopo l'evento, promettendo in particolare che i funzionari che dovevano vigilare sulla sicurezza del ponte, avrebbero "pagato, pagato tutto e pagato a caro prezzo", il suo atteggiamento a quella cena ha fatto molto parlareIn Sicilia per incontrare i rappresentanti regionali della Lega, Salvini non ha cancellato la cena prevista e non è andato a Genova fino al giorno successivo. Una serata con un clima festoso e le diverse foto pubblicate sui social network, non hanno mancato di suscitare indignazione, soprattutto da parte di rappresentanti dell'opposizione di sinistra. "Questo è quello che ha fatto il ministro dell'Interno Salvini ieri sera, festeggiava in Sicilia, mentre a Genova, altri stavano scavando tra le macerie", ha twittato Anna Rita Leonardi (PD).




"Le immagini di Salvini che festeggiano in un momento drammatico per Genova sono un affronto al dolore del nostro Paese", ha risposto giovedì il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini.
 

Matteo Salvini ha risposto fermamente a queste critiche. "Alcuni sciacalli di sinistra mi aggrediscono perché la sera del 14 agosto ho osato incontrare nel quadro di cena 300 persone (sindaci, presidenti di associazioni di volontariato, forze dell'Ordine e molti cittadini) in Sicilia. Sono stato il primo al Comando Nazionale dei Vigili del Fuoco a seguire le operazioni di salvataggio a Genova ", ha risposto, aggiungendo," ai parlamentari del Partito Democratico, che sono stati informati del mio viaggi di questi due giorni, chiedo conti per conto degli italiani del loro lavoro negli ultimi anni".

Intanto nel giorno dei funerali anche i parenti delle vittime alzano i toni affermando che i "Funerali di Stato rischiano di diventare una farsa", per questo motivo diverse faglie delle vittime del crollo del ponte Morandi non vogliono la cerimonia organizzata dallo stato. L'Italia si sta preparando a seppellire dozzine di morti, in piena polemica, mentre i soccorritori stanno continuando instancabilmente da venerdì a cercare i dispersi sotto le macerie del ponte autostradale crollato a Genova. Un solenne funerale è previsto per la tarda mattinata di oggi Sabato 18 Agosto, in una sala del centro espositivo di Genova, con una messa celebrata dall'arcivescovo, alla presenza di tutte le più alte autorità dello stato, tra cui il presidente Sergio Mattarella.

Questa cerimonia di stato promette comunque imbarazzo per le istituzioni italiane. Secondo un conteggio 17 famiglie su 42 vittime preferiscono astenersi e 7 famiglie non hanno ancora preso una decisione. Alcune famiglie hanno persino preferito organizzare sepolture private il venerdì o il sabato boicottando l'iniziativa delle autorità.
 
 

L'avversario più rumoroso della nuova politica anti-migranti in Italia? La Chiesa cattolica.

Il prelato italiano alza gli scudi in difesa di chi vive nella sofferenza e cerca una via di fuga dalle atrocità delle guerre, criticando duramente le scelte in tema di politica migratoria del governo "giallo/Verde"


In una piccola chiesa dell'Italia centrale, un sacerdote durante la messa, ha detto alla sua congregazione che il motto del politico  "Italiani prima"  era antitetico al cristianesimo stesso. Più a nord, un altro parroco ha detto che i sostenitori del nuovo partito anti-migrante "non possono definirsi cristiani". Sull'isola di Sicilia, un arcivescovo che parlava in una piazza pubblica ha affondato un colpo ancora più ampio, criticando i politici che devono il "loro stesso miserabile successo" sfruttando la paura dei migranti.

Il vescovo di Palermo partecipando ad una manifestazione religiosa ha dichiarato "La chiesa non può tacere, io non posso rimanere in silenzio." Ecco allora che mentre la politica migratoria italiana oscilla verso destra , la Chiesa cattolica risponde con un ruggito oppositivo. Papa Francesco , durante i cinque anni del suo pontificato, ha parlato dell'umanità e dei diritti dei migranti, mettendo in guardia dal sentimento anti-immigrati che si sta affermando in alcune parti del mondo sviluppato. Ma quegli avvertimenti solo di recente si sono trasformati in una lotta anche nelle piazze di quella che viene definita una delle nazioni più cattoliche del mondo con un governo populista che promette di "fermare l'invasione" e di chiudere le sue porte.

Nelle scorse settimane, leader ecclesiastici di ogni tipo - figure vicine a Francesco e sacerdoti che parlano nelle tranquille domeniche, hanno reagito contro quella che definiscono una risposta xenofobica e timorosa all'ondata di rifugiati e migranti economici che hanno raggiunto le coste italiane. Le loro voci si sono levate con rilievo contro un panorama politico dove pochi altri, anche nei partiti di opposizione italiani, stanno portando questo messaggio. 

Ma alcuni di questi schietti leader ecclesiastici descrivono anche una scossa di allarme, e affermano che l'ascesa di movimenti anti-migranti qui e in molti altri paesi prevalentemente cattolici, tra cui Polonia e Austria, mostra forti divisioni all'interno della fede su quanto sia accogliente esserlo. La figura dominante del nuovo governo italiano è il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che giura per il Vangelo, a volte brandisce i rosari e descrive gli immigranti senza documenti come una "marea di delinquenti" che vuole mandare a casa. Salvini rispondendo alle affermazioni dell'arcivescovo di Palermo scrive su Facebook "Con tutto il rispetto per il pastore delle anime, invece di aiutare i poveri dell'Africa a venire in Europa, il mio dovere nel governo è di pensare innanzitutto ai milioni di poveri italiani, sto sbagliando?"  

Papa Francesco non ha parlato esplicitamente dello spostamento della politica italiana, ma questo mese ha celebrato una messa speciale per i migranti e due settimane dopo, davanti a 25.000 persone in piazza San Pietro, ha chiesto alle nazioni di agire "in modo deciso e immediato" per impedire la "tragedia" delle morti dei migranti in mare. Francesco e il nuovo Primo Ministro italiano Giuseppe Conte non hanno avuto un incontro formale.

In Italia, dove più di 650.000 persone sono arrivate via mare dal 2014, il risentimento verso i migranti è cresciuto costantemente, soprattutto perché gli altri paesi europei hanno partecipato ai piani per condividere in modo più equo l'onere di ospitare i migranti e trattare le loro richieste di asilo. Salvini ha annunciato il mese scorso che stava chiudendo i porti italiani alle navi umanitarie, una mossa che ha creato il caos nel Mediterraneo. Da allora ha spesso detto che sta trasformando le promesse della campagna in "azione". 

Il vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana e un prelato vicino a Papa Francesco, in una recente intervista cerca di porre rimedio alle numerose crepe che si stanno creando nel mondo cattolico, "Se ci sono cristiani che si sentono a proprio agio nel dire no alla "reception", la Chiesa deve porsi una domanda. Questo può solo significare che abbiamo parlato di Gesù, celebrato cerimonie e liturgie, ma sicuramente non abbiamo creato quella mentalità che vuole il Vangelo".

Alcuni gruppi cattolici stanno anche cercando di svolgere un ruolo più attivo nel mitigare gli atteggiamenti verso i migranti o richiamare l'attenzione sulle politiche del governo. Un sacerdote missionario, Alex Zanotelli, ha organizzato uno sciopero della fame che includeva sit-in presso il Parlamento italiano, affermando che il messaggio di Papa Francesco "sta attraversando un periodo difficile per raggiungere le radici della Chiesa". A giugno, la Caritas, importante gruppo cattolico, ha organizzato pasti comuni, dove le persone potevano incontrare migranti e rifugiati. Il papa ha detto che tali incontri devono aiutare a coltivare sentimenti di "fraternità".

Una delle più importanti dichiarazioni sulla migrazione è arrivata dalla potente Conferenza episcopale italiana, che questo mese ha pubblicato una enciclica di cinque paragrafi , illustrata sul suo sito web con la foto di un debole migrante che si era aggrappato ai relitti nel Mediterraneo prima del suo salvataggio . La dichiarazione non menzionava specificamente il governo italiano, ma parlava della necessità di "salvare la nostra stessa umanità dalla volgarità e dalla barbarie" salvando vite umane ", a cominciare dai più esposti, umiliati e calpestati".

Anche Famiglia Cristiana si butta nella mischia pubblicando in copertina una foto di Salvini e una frase latina dal chiaro significato "respingere il male di Satana", dichiarando che non vi era nulla di personale o allusivo, ma si basava solo su una frase del vangelo. La risposta di Salvini non si è fatta aspettare ma ha avuto toni molto più leggeri, "non penso che il paragone possa essere equo".

"Sono l'ultimo dei buoni cristiani", disse. "Ma non penso di meritarmi tanto. Sono rassicurato dal fatto che ricevo quotidianamente il sostegno di tante donne e uomini della chiesa ".

Conte si prepara ad incontrare il presidente Trump, che sia il momento di un'alleanza spirituale?

Giuseppe Conte è un professore di legge dai toni pacati che ha preferito entrare nel mondo politico internazionale mantenendo un basso profilo. Mostra meno spavalderia e detiene molto meno potere degli altri leader stranieri che sono riusciti a conquistare l'ammirazione del presidente Trump, come Vladimir Putin e Xi Jinping.


Ma Conte guida un governo tutt'altro che di basso profilo - composto da forze anti-establishment che stanno portando avanti una politica antimmigrazione, mettendo in discussione le regole fondamentali dei rapporti dell'Italia con l'Europa, in favore di un avvicinarsi alla Russia di Putin.

Di conseguenza, Conte e Trump si trovano su un terreno molto diverso e offrono un raro esempio di cooperazione transatlantica in un momento in cui altri governi dell'Europa occidentale vedono la Casa Bianca con ansia e preoccupazione.

Il presidente degli Stati Uniti ha da subito minato le alleanze di vecchia data imponendo dazi, oppure contrastando le decisioni politiche come in Germania e in Gran Bretagna e rimproverando gli alleati della NATO per le loro spese militari, definendoli "nemici" l'Unione europea.

 A giugno al termine del turbolento vertice de 7 grandi, Trump riferendosi a Conte ha dichiarato "Farà un ottimo lavoro - il popolo italiano ha capito bene!". Conte ricambiò, postando una foto sorridente dei due leader sulla sua pagina Facebook ufficiale, "Alleanza storica, nuova amicizia".  Un mese dopo, durante una conferenza stampa sempre al termine di un altro difficile vertice NATO in Europa, Trump fa cenno alle analogie che stanno segnando le comuni strade in politica - "Probabilmente, almeno in parte, ho vinto un'elezione a causa dell'immigrazione, Giuseppe, che ho conosciuto abbastanza bene nell'ultimo mese e mezzo, ha vinto le elezioni a causa delle forti politiche di immigrazione sull'Italia." Di fatto, Conte divenne il leader italiano non vincendo le elezioni, ma a causa di un accordo di coalizione tra due partiti politici anti-establishment, sia la Lega che il Movimento a cinque stelle più politicamente amorfo, avevano leader che aspiravano a prendere la carica di Primo Ministro. Ecco allora che Conte (prima scelta del Movimento a cinque stelle come potenziale ministro del governo), viene strappato dai ranghi del mondo accademico. Non ha mai avuto esperienza politica, non aveva quasi mai assunto nessun profilo pubblico, all'improvviso, è diventato il responsabile del primo governo populista dell'Europa occidentale.

Parte del DNA del governo italiano assomiglia a quello di Trump. Matteo Salvini, ministro degli interni italiano e la figura più dominante del governo, è un costante utente di social media che parla di "notizie false", ha allontanato i migranti e usa lo slogan "Italiani prima." Salvini ha partecipato a un raduno della campagna Trump in Pennsylvania due anni fa, e ha detto in una recente intervista al Washington Post che apprezza il seguito che Trump da alle promesse fatte, come il trasloco dell'Ambasciata USA in Israele a Gerusalemme.

I nuovi leader italiani, dopo aver fatto vibrare i mercati globali a fine maggio, hanno dichiarato di non avere intenzione di lasciare la valuta comune europea. Ma i loro piani di spesa, ancora da attuare, potrebbero causare uno scontro con l'Unione Europea sulle regole di restrizione del budget. L'Italia ha anche espresso preoccupazione per le sanzioni europee nei confronti della Russia, affermando che danneggiano le imprese italiane. Quando Trump, in giugno, suggerì che la Russia dovesse essere riammessa nel Gruppo delle sette nazioni industrializzate, Conte fu l'unico altro leader al vertice a segnalare il suo accordo, anche se poi ammorbidì la sua posizione, dicendo ai giornalisti (fonte Reuters), che le sanzioni si sarebbero dovute ammorbidire con un giusto tempo.

In una recente intervista con Il Fatto Quotidiano, a Conte è stato chiesto dal redattore del giornale, Marco Travaglio, perché finora aveva "parlato così poco agli italiani". La risposta fu categorica, "Perché ritengo che gli italiani siano interessati alle iniziative del governo, non alle parole. Ho dimenticato il fatto che solo alcuni giorni prima ero un privato cittadino che guardava Angela Merkel ed Emmanuel Macron in TV e sono subito entrato nel mio nuovo ruolo, con la volontà di FARE"

"Avere zero tariffe in tutti i settori significherebbe rafforzare l'alleanza atlantica", ha dichiarato Licia Mattioli, vicepresidente di Confindustria, "L'America è l'alleato naturale dell'Europa. Torniamo a una relazione serena e proficua per tutte le parti coinvolte".

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