Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 1:19 PM UTC, Oct 17, 2018

Siria, barbarie islamista senza fine: l'Is distrugge la facciata del teatro romano di Palmira

I terroristi devastano ancora una volta il sito archeologico nella provincia di Homs, nella zona centrale del Paese, di cui a dicembre hanno ripreso il controllo dopo essere stati cacciati mesi prima dalle forze di Damasco del presidente Assad. L'Unesco: "Un nuovo crimine di guerra e una perdita immensa per il popolo siriano e per l'umanità"


"L'organizzazione terroristica del Daesh (Is) ha distrutto la facciata del teatro romano e il Tetrapilo nella città di Tadmur", l'antica città siriana di Palmira, nota per il sito archeologico patrimonio dell'umanità. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, che cita "fonti della società civile".

 Il Tetrapilo, di epoca romana, è considerato uno dei 'gioielli' del sito di Palmira. I jihadisti dell'Is hanno nuovamente occupato lo scorso dicembre la città che si trova nella provincia di Homs, nella Siria centrale, dopo che a marzo le forze di Damasco avevano ripreso il controllo della zona.

A Palmira, come altrove, l'Is si è reso responsabile di un'infinità di atrocità, anche della decapitazione dell'archeologo siriano Khaled Asaad, custode del sito della città.

UNESCO - "Questa distruzione è un nuovo crimine di guerra e una perdita immensa per il popolo siriano e per l'umanità". Lo afferma il direttore generale dell'Unesco, Irina Bokova, dopo le notizie e le immagini satellitari sulla distruzione del Tetrapilo e di parti del proscenio del teatro romano della città.

"E' un nuovo attacco contro il patrimonio culturale che, a poche ore dalle notizie ricevute dall'Unesco riguardo esecuzioni di massa nel teatro, dimostra come la pulizia culturale da parte degli estremisti violenti stia cercando di distruggere sia vite umane che monumenti storici per privare il popolo siriano del suo passato e del suo futuro - aggiunge la Bokova in una nota - E' per questo che la tutela del patrimonio è inalienabile della difesa delle vite umane".

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri

Maullu: "Stop alle sanzioni alla Russia che stanno danneggiando gravemente l'export italiano"

L'eurodeputato di Forza Italia (Ppe) è da tempo impegnato nel sostenere la necessità di interrompere l'embargo commerciale contro la Federazione Russa, voluto dagli Stati Uniti sotto la presidenza Obama. Una situazione che sta nuocendo in termini molto pesanti alle imprese italiane esposte nel Paese, soprattutto per quanto riguarda l'agroalimentare, il lattiero-caseario e il manifatturiero. Se ne è parlato in un convegno organizzato dallo stesso parlamentare europeo a Palazzo Pirelli cui hanno partecipato imprenditori, rappresentanti di Confindustria e Coldiretti e il vice console russo a Milano. L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


 Si è svolto a Palazzo Pirelli un convegno organizzato dall'eurodeputato di Forza Italia, Stefano Maullu, in cui è stato affrontato un tema molto sentito dalle imprese in una fase già difficile per ragioni congiunturali. Al Pirellone, in una sala piena, nonostante l'orario dell'incontro (le 18 di venerdì 20 gennaio) si è parlato di quanto le sanzioni inflitte alla Federazione Russa abbiano danneggiato il comparto economico milanese e lombardo. A discuterne diversi rappresentanti di associazioni di categoria e osservatori economici (Federalimentare, Assocalzaturifici, Coldiretti, Assolombarda, Ice Milano), che hanno fatto un bilancio, settore per settore, di quanto negli ultimi tre anni le imprese lombarde e milanesi abbiano subito gli effetti delle sanzioni.

"I numeri sono chiari: l'export lombardo, dalle sanzioni alla Russia in poi, ha perso qualcosa come 1 miliardo e 400 milioni di euro", ha detto Maullu che ha rilasciato anche un'intervista a noi de ilComizio.it.

  • Pubblicato in Esteri

Donald Trump, il discorso al "Live Concert" poco prima dell'insediamento alla Casa Bianca

 "Inauguration Day" si aprono le celebrazioni per il suo insediamento alla Casa Bianca. '' Faremo in modo che l'America ritorni grande" così il presidente Donald Trump ha iniziato il suo discorso al concerto tenutosi al Lincoln Memorial ieri. (VIDEO)


Oggi invece il giorno speciale, quello in cui Donald Trump farà ufficialmente il suo ingresso alla Casa Bianca da comandante. Una tabella di marcia serratissima che comincerà nella mattina di Washington con una preghiera e terminerà con balli e feste per omaggiare il nuovo presidente, 45esimo e successore di Barack Obama. Un cerimoniale serrato, quello di oggi. Nel frattempo, si registrano le prime - prevedibili - con molte star in prima linea tra Washington e New York. Secondo la tradizione, Trump farà colazione con la sua famiglia e un gruppo di invitati alla Blair House, residenza che ospita le delegazioni di altri Paesi in visita ufficiale negli Usa. "Ora dobbiamo cicatrizzare tutte le ferite, il popolo americano è uno solo e deve essere unito", ha detto Trump assicurando: "Sarò il presidente di tutti gli Americani, nessuno resterà indietro, nessuno verrà dimenticato"

La cerimonia dell'insediamento - che avrà il clou alle 17 italiane - è blindata ma non sono mancate le proteste. Momenti di tensione davanti all'edificio del National Press Club di Washington, dove si svolge uno degli eventi per l'insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump, il DeploraBall. Un gruppo di manifestanti anti-Trump e' venuto a contatto con i sostenitori del tycoon, dando vita a qualche tafferuglio. In seguito al lancio di oggetti, una persona sarebbe rimasta ferita. La polizia in tenuta antisommossa e' intervenuta per cercare di riportare la calma.

Tutte emozioni che nel giro di poche ore sono destinate a moltiplicarsi, quando il neo presidente su un'altra scalinata, quella di Capitol Hill, sede del Congresso americano, giurera' come 45/mo presidente degli Stati Uniti.

  • Pubblicato in Esteri

Papa Francesco: uniamoci e rispondiamo assieme alle sfide dell'umanità

Il video messaggio in cui il Santo Pontefice invita tutti i cristiani a unirsi per affrontare la crisi d'identità che l'umanità sta vivendo in questo secolo. Collaborare assieme per essere al servizio chi chi soffre


“Per tutti i cristiani, perché, fedeli all'insegnamento del Signore, si adoperino con la preghiera e la carità fraterna per ristabilire la piena comunione ecclesiale, collaborando per rispondere alle sfide attuali dell'umanità”: è l’esortazione di Papa Francesco, contenuta nel video messaggio per l'intenzione di preghiera del mese di gennaio. " nel mondo attuale molti cristiani di diverse chiese, stanno lavorando insieme al servizio dell'umanità siaognosa, per la difesa della vita umana e della sua dignità e contro le ingiustizie. Questo desiderio di camminare assieme nel servizio e nella solidarietà nei confronti dei più deboli e di chi soffre, deve essere motivo di gioia per tutti...  sempre al servizio delle sfide dell'umanità"  In un anno i Video del Papa con la mensile intenzione di preghiera soltanto dal canale You Tube del Vaticano hanno ottenuto più di 13 milioni di visualizzazioni. Senza contare gli oltre 3.200 media nel mondo che parlano, fanno conoscere i Video del Papa ogni mese. Va ricordato che l'Apostolato della Preghiera è la Rete Mondiale di Preghiera del Papa al servizio della missione della Chiesa. Il suo obiettivo è pregare e vivere le sfide dell'umanità che preoccupano il papa Francesco, espresse nelle sue intenzioni mensili.

FONTE (AV)

Una valanga di neve e detriti, l'hotel Rigopiano spazzato via: quattro morti e 30 dispersi. I terribili racconti dei soccorritori e di un superstite

La tragedia di Farindola: col passare delle ore diminuiscono le speranze di ritrovare persone ancora in vita. I soccorsi procedono in condizioni proibitive. La ricostruzione dell'Ansa descrive uno scenario sconvolgente: "La slavina, di una forza inaudita e immane proporzioni, è venuta giù in un tratto boschivo e ha investito le auto, il bestiame e l'albergo. Le immagini dei Vigili del Fuoco - (VIDEO)


 

Tragedia all'hotel 'Rigopiano' a Farindola, sul Gran Sasso, spazzato via da una immensa slavina. Sarebbero state circa 35 le persone presenti all'interno della struttura.  "Le persone registrate in Questura aufficialmente sono di meno, ovvero 22 ospiti e sette dipendenti - spiega il sottosegretario regionale, con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca, dal Centro di raccolta allestito nel palazzetto dello sport di Penne -. Però è verosimile che ci fossero degli ospiti e dunque il numero dovrebbe essere questo". Da stamattina sono stati estratti tre corpi dalle macerie. Secondo fonti dei Carabinieri un'altra persona sarebbe stata individuata ma non ancora recuperata. 

I soccorritori lavorano in condizioni difficilissime. "Ci sono tanti morti", secondo quanto ha riferito all'ANSA il capo del Soccorso alpino abruzzese Antonio Crocetta, che da ieri sera si è messo in marcia insieme agli altri soccorritori sugli sci in quanto le strade di accesso all'albergo erano bloccate da due metri di neve, caduta negli ultimi giorni. La slavina si è staccata molto probabilmente a causa delle scosse di terremoto di ieri mattina. La Procura di Pescara ha aperto una indagine per omicidio colposo.

Tra i dispersi c'è Alessandro Riccetti, 33 anni, di Terni, dipendente della struttura alberghiera; una coppia di giovani turisti marchigiani di Castignano, Marco Vagnarelli e Paola Tomassini; una coppia di Castel Frentano (Chieti), Luciano Caporale, 54 anni, e la moglie, Silvana Angelucci, 46 anni. C'è anche una famiglia di tre persone di Osimo (Ancona): madre, padre e il loro bimbo di 7 anni. 

"La valanga è immensa", confermano i soccorritori. E' stata un'enorme 'colata di detriti' a travolgere l'hotel Rigopiano, ha riferito il geologo intervistato dall'ANSA. Le immagini dell'interno dell'hotel mostrano gli spazi comuni distrutti e coperti da cumoli di neve, rami di alberi e macerie. "La situazione è drammatica, l'albergo è stato spazzato via, è rimasto in piedi solo un pezzetto", hanno riferito i vigili del fuoco. "Ci sono tonnellate di neve, alberi sradicati e detriti", hanno aggiunto. Ci sono materassi trascinati a centinaia di metri.

E' choccante il racconto di un superstite: "Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile", ha riferito ai medici Giampiero Parete, 38 anni. La moglie e i due figli di Parete sono sotto le macerie. "E' arrivata la valanga - ha detto ancora l'uomo - sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire e ho atteso in auto l'arrivo dei soccorsi". L'uomo, residente a Montesilvano (Pescara), è arrivato in stato di ipotermia, ma il quadro clinico non è preoccupante. E' stato lui ieri a lanciare l'allarme al suo datore di lavoro. Poi la lunga attesa dell'arrivo dei soccorsi, insieme all'altro superstite.

"Ieri sera ho ricevuto la chiamata di Giampiero alle 17.40. Mi chiedeva aiuto disperatamente. Diceva 'è caduto, è caduto l'albergo'. Mi sono attivato subito, ho chiamato i soccorsi. Sono stato in contatto con lui più di una volta, fino alle 23. Poi mi ha richiamato stamattina dicendo che l'avrebbero portato in elicottero a Pescara". A riferirlo è Quintino Marcella, ristoratore e datore di lavoro di Giampiero Parete. "Ho contattato tutti i numeri possibili", dice Quintino.

 "Giampiero e tutti gli altri ospiti dell'albergo avevano pagato ed avevano raggiunto la hall, pronti per ripartire non appena sarebbe arrivato lo spazzaneve. Gli avevano detto che sarebbe arrivato alle 15, ma l'arrivo è stato posticipato alle 19. Avevano preparato già le valigie, tutti i clienti volevano andare via", ha raccontato Marcella.

 La valanga, di una forza inaudita e immane proporzioni, è venuta giù in un tratto boschivo e ha investito le auto, il bestiame e l'albergo. Unità cinofile dei vigili del fuoco sono in azione all'hotel Rigopiano, ma al momento non si sente nulla. C'è un'area privilegiata all'interno della struttura alberghiera dove si stanno facendo le ricerche, ma la zona di interesse è molto più ampia, si sviluppa per centinaia di metri, e percorre tutta la massa della valanga.

La slavina ha scavalcato l'albergo coprendo tutti gli edifici e andando oltre. I primi ad arrivare nella notte sono stati gli uomini del soccorso alpino della guardia di Finanza che hanno raggiunto l'albergo con gli sci e le pelli di foca.

(Fonte: Ansa)

 

Nina Moric attacca Allegri e la butta in politica: "Livornese comunista!". E' rissa sul web

La showgirl croata durante Fiorentina-Juventus su Facebook si è scagliata contro il tecnico bianconero, reo di non decidersi a far giocare i suoi connazionali Pjaca e Mandzukic. Sul web scoppia la bufera, lei tenta - diciamo così - di rimediare: "Non ho mica detto che Livorno puzza di pesce...". E i pisani la adottano: "Vieni in curva con noi"


"Senza Pjaca e Mandzukic la Juve sarebbe da terzo posto, mettili in campo livornese comunista!!!". Lo sfogo di domenica scorsa di Nina Moric contro Mister Allegri su Facebook - reo di aver tenuto in panchina i connazionali croati durante Fiorentina-Juventus - scatena il polverone e costringe la showgirl a un chiarimento con i cittadini livornesi che, sentendosi offesi, sono giunti a commentare a valanga sulla fan page della modella.

"Qualcuno - scrive oggi Moric su Facebook dopo le polemiche - mi può spiegare gentilmente e senza offese come mai molti si sono sentiti offesi dalle mie parole " LIVORNESE COMUNISTA " riferito ad Allegri? Non è livornese l'allenatore della Juve ? Non è forse vero che Livorno è la città d'Italia con la più alta concentrazione di comunisti? Manco avessi scritto che Livorno puzza di pesce, o che a Pisa hanno paesaggi bellissimi e la torre che attira milioni di turisti ogni anno, mentre a Livorno l'unica cosa che viene attirata sono le sardine che seguono i pescherecci".

"Roba da Matti", conclude Nina, che in risposta a un fan tuttavia ammette: "Livorno non è fra le mie città preferite a causa dell'alta presenza di comunisti".

Un chiarimento che però non ottiene l'effetto sperato. Inferociti, i commentatori di Livorno rincarano infatti la dose, alzando i toni: "Ma poi lei è croata, lo sapete cosa hanno fatto i croati alleati dei nazisti? Vatti a rileggere la storia prima anche solo di nominare Livorno", scrive ad esempio Gabriele, al quale fa eco Aaron: "Perché magari hai generalizzato? magari se ti dicessero "croata nazista" oppure "ustascia" ti andrebbe? Magari nn sono cose carine, cosa dici? Non tutti i Livornesi son comunisti e non tutti i comunisti son Livornesi.. Battuta o meno che fosse la tua devi aver capito anche che a qualcuno piace speculare. Dovresti fare più attenzione alle parole che usi forse..".

Ma, come dice l'antico proverbio, "tra i due litiganti, il terzo gode". E' il caso dei fan pisani che, elettrizzati dall'attacco frontale a Livorno, propongono cariche di rappresentanza (e partite da guardare in curva) per la modella: "Nina Moric sindaco di Pisa subito! vieni in gradinata all'Arena, se inizi non smetti piu'! Fidati". (Fonte Adnkronos)

 

  • Pubblicato in Sport

Trump si vendica dei media: "Alle conferenze stampa solo giornalisti scelti da me"

La sala è piccola ma i rappresentanti della categoria hanno rifiutato di cambiare sede per i briefing. Il presidente eletto degli Stati Uniti parlando alla Fox ha annunciato: "C'è talmente tanta gente che vuole partecipare che dovremo decidere chi potrà entrare. Sono sicuro che glia altri saranno entusiasti..."


 

Donald Trump ha detto che sarà costretto a scegliere quali giornalisti potranno partecipare alle sue conferenze stampa. Così si è espresso sulla Fox il presidente eletto, dopo che i rappresentanti dei media hanno rifiutato di cambiare sede per i briefing.

 Secondo Trump, nell'attuale sala stampa non ci sarà posto per tutti i giornalisti che si vogliono accreditare. "C'è talmente tanta gente che vuole partecipare che dovremo decidere chi potrà entrare. Sono sicuro che gli altri saranno entusiasti. Molto presto ci pregheranno per avere una sala più grande", ha detto il presidente eletto all'emittente televisiva.

In realtà non tocca alla Casa Bianca decidere chi può assistere alle conferenze stampa del presidente. E' l'Associazione dei Corrispondenti della Casa Bianca (WHCA) che assegna i posti nella sala dei briefing, che si trova vicino allo Studio Ovale.

Il futuro capo di Ganibetto dell'amministrazione Trump, Reince Priebus, ha ipotizzato di trasferire le conferenze stampa celebrate tradizionalmente alla Casa Bianca in uno spazio più ampio fuori dall'edificio. Intervistato dall'Abc, Priebus ha spiegato che questo permetterà di avere più testate e una "maggiore copertura in tutto il Paese". Priebus ha parlato a 'This Week' della Abc dopo che la rivista Esquire aveva anticipato che i media potrebbero venire sfrattati definitivamente dalla loro area di lavoro dentro il palazzo presidenziale.

Su questo tema, il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Sean Spicer, ha riconosciuto che esiste una "discussione su come farlo". "L'unica cosa di cui si è discusso - ha detto Priebus - è se le prime conferenze stampa si terranno o meno in quella piccola sala stampa". Secondo Priebus, l'edificio dell'ufficio esecutivo Eisenhower, che si trova a ovest della Casa Bianca, potrebbe dare migliore ospitalità alle decine di giornalisti che prenderanno parte ai briefing. "Si può quadruplicare la quantità di persone in conferenza stampa", il che significherebbe una "maggior copertura da tutto il Paese", ha sottolineato Priebus. L'attuale disposizione della sala stampa della Casa Bianca era stata formalizzata durante il governo di Richard Nixon e finora nessun presidente l'ha modificata. Eventuali cambiamenti potrebbero dunque venire interpretati come un tentativo di proteggersi dal controllo del pubblico. (Fonte LaPresse)

  • Pubblicato in Esteri

Elisa Isoardi: "Quando Salvini me lo chiede ci sposiamo". Tutto pronto: luogo, abito e menù nuziale. Poi racconta quei "tre giorni fantastici" a Mosca

Le alleanze politiche sono tutta da definire ma quelle sentimentali, a quanto pare, vanno a gonfie vele per il leader leghista. La conduttrice televisiva in un'intervista rilasciata al settimanale Oggi parla per la prima volta della sua storia d'amore con Matteo e del suo desiderio di maternità: "Ho 34 anni e la voglia di un figlio è quanto di più naturale esista"


 

Elisa Isoardi parla per la prima volta del suo amore con il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo i "tre giorni fantastici, molto intensi" trascorsi con una coppia di amici a Mosca. In un'intervista rilasciata al settimanale 'Oggi', la conduttrice televisiva si racconta.

"Amo le tradizioni, ma non sono un'integralista. Le nozze arriveranno quando sarà il momento giusto - premette Isoardi - mi sposerei se dovessimo aspettare un figlio. Ecco, il momento giusto potrebbe essere l'attesa di un erede". "Ho 34 anni e la voglia di un figlio è quanto di più naturale esista - prosegue la conduttrice - Io ho sempre dato la priorità al mio lavoro, alla mia carriera. Ma quando trovi la persona giusta la tua vita si colora di altre emozioni e di altre aspettative. E la costruzione di una famiglia è di solito il progetto per eccellenza delle coppie innamorate".

Poi confessa di aver già scelto il luogo "la mia Colletto di Castelmagno, tra le ridenti valli piemontesi", l'abito color avorio e il menù nuziale "semplice e coi sapori del posto, bagna caùda compresa". Tutto pronto per "quando Matteo me lo chiederà".

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

17°C

Milano

Mostly Cloudy

Humidity: 72%

Wind: 11.27 km/h

  • 17 Oct 2018 16°C 7°C
  • 18 Oct 2018 18°C 10°C