updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

Aquarius, Salvini in Senato è una furia: intervento di fuoco contro Francia, Ong e Soros. "Macron si scusi e accolga i 9mila migranti su cui si era impegnato" (VIDEO)

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in Senato per riferire della vicenda della nave Aquarius ilComizio.it Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in Senato per riferire della vicenda della nave Aquarius

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, si aspetta scuse immediate dalla Francia e chiede a Macron di "passare dalle parole ai fatti e accogliere i 9.000 immigrati che si era impegnato ad accogliere". Riferendo in Senato sulla vicenda della nave Aquarius, il titolare del Viminale ha detto: "Il problema non è il derby Italia-Francia dei mondiali che peraltro ci vedono esclusi. La nostra storia di solidarietà, di umanità e di volontariato non merita di essere apostrofata con alcuni termini da esponenti del governo francese che spero diano le scuse ufficiali nel più breve tempo possibile" - (VIDEO)


"Spero che arriveranno le scuse della Francia". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini parlando al Senato in riferimento alla vicenda Aquarius e alle accuse di Parigi all'Italia. "Non abbiamo niente da imparare da nessuno in termini di solidarietà. La nostra storia di generosità e di volontariato - ha sottolineato - non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del governo francese che spero diano scuse".

"Chiedo a Macron - ha aggiunto - di passare dalle parole ai fatti e accogliere i 9mila migranti che si era impegnato ad accogliere per dare un segno concreto". Poi, lasciando a piedi palazzo Madama dopo l'intervento sul caso Aquarius, Salvini ha dichiarato: "Conte è legittimato a non andare al vertice di Parigi, noi lo sosterremo. Ci sono ragioni molto fondate per prendere questa decisione".

"Conte senza scuse ufficiali - ha spiegato - fa bene a non andare". Il vertice tra il presidente del Consiglio e il presidente francese Emmanuel Macron è previsto per venerdì prossimo. Intanto, alla luce degli ultimi sviluppi, è già saltato il viaggio di oggi a Parigi del ministro dell'Economia Giovanni Tria. Parlando in Aula del ruolo del nostro Paese in Europa, Salvini ha osservato: "In queste ore ho sentito tanti colleghi europei. Leggevo di una Italia isolata. Non siamo mai stati così centrali e così ascoltati come in queste ore". "Io per primo sono stufo che i bambini muoiano, sono stufo di questi morti di Stato'', ha detto il ministro dell'Interno.

"Non accetto, avendo due figli - ha sottolineato -, che si dica che al governo c'è chi vuole male ai bambini. Non voglio che i bambini siano messi su un gommone in condizioni di morire nel Mediterraneo, sono stufo che i bambini muoiano perché qualcuno li illude che in Italia c'è casa e lavoro per tutti". "Non è possibile - ha poi osservato - che siano associazioni private, finanziate chissà chi, a imporre tempi e modi dell'immigrazione". "L'oggetto della prossima informativa sarà da dove vengono queste sovvenzioni, perché io amo il volontariato ma quando leggo che dietro c'è Soros qualche dubbio inizia a venirmi su quanto sia spontanea questa generosità", ha aggiunto il vice premier.

"Ama il prossimo tuo come te stesso, sì - ha detto Salvini -. Il mio prossimo sono le donne e i bambini che fuggono dalla guerra, questi devono avere casa loro a casa nostra". "Ma questi non possono essere mischiati con l'immigrazione clandestina che porta solo allo scontro sociale. E ama il prossimo tuo significa anche amare i milioni di italiani che hanno perso casa, lavoro, speranza", ha aggiunto il ministro dell'Interno. "Se l'Europa c'è - ha continuato Salvini -, batta un colpo adesso o taccia per sempre...''. Sul Trattato di Dublino ci vuole una posizione "concordata e costruttiva. Con il collega tedesco e quello austriaco - ha annunciato - proporremo una nostra iniziativa sul fronte interno e esterno".

"Sto lavorando per essere in Libia entro giugno - ha poi aggiunto - per avere la garanzia che ci sia parità di diritti e doveri su entrambe le sponde del Mediterraneo". Poi, tornando a parlare dell'attacco di Parigi, Salvini ha rimarcato: "Non è un derby Italia-Francia. Non è neppure il mondiale a cui per altro non parteciperemo... Il problema è che la nostra storia di generosità e volontariato non merita di essere apostrofata in quel modo da un rappresentante del governo e spero che la Francia - ha ribadito - dia le scuse ufficiali nel più breve tempo possibile".

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