updated 2:25 PM UTC, Oct 17, 2018

La Russia terrà delle esercitazioni navali nel Mediterraneo, mentre aumentano le tensioni in Siria

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che giovedì partirà un importante manovra navale nel Mar Mediterraneo. Una mossa che coincide con le crescenti tensioni tra Mosca e Washington sulla Siria.


La Russia in Agosto ha intensificato attivamente i movimenti delle sue forze navali nel Mediterraneo, parte di quello che un giornale russo martedì ha definito "il più grande accumulo navale russo" da quando Mosca è entrata nel conflitto siriano nel 2015.

Il TASS ha citato il ministero della Difesa dicendo che avrebbero preso parte 25 navi da guerra, 30 sottomarini e 30 aerei, compresi jet da combattimento e bombardieri strategici,  le esercitazioni hanno il compito di migliorare i valori tecnico tattici dei militari russi impegnati in manovra.

Le comunità internazionali vedono queste manovre come un atto di forza russo proprio mentre crescono le tensioni tra la Russia e l'Occidente sulla regione di Idlib, nel nord della Siria. Alcuni fonti militari segnalano che il presidente siriano Bashar Assad, ha dato il via a una grande offensiva terrestre proprio nel nord della Siria. Una strana coincidenza che fa pensare a una intesa militare tra i due alleati.

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un comunicato stampa di alcuni giorni fa, definisce i ribelli presenti nella regione di Idlib, come un male da estirpare per poter arrivare ad una pace definitiva. Nel comunicato del ministero si legge anche che, "Al fine di garantire la sicurezza della navigazione e dei voli aerei in linea con il diritto internazionale, le aree della manovra saranno dichiarate pericolose per la navigazione o i voli civili".

Alla fine del mese di Luglio, Anatoly Antonov, ambasciatore della Russia negli Stati Uniti ha richiesto un incontro con i funzionari USA responsabili della polita internazionale americana, nel corso di questo incontro l'ambasciatore russo ha riferito che Mosca era molto preoccupata per i segnali militari americani che preannunciavano un massiccio attacco proprio nel nord della Siria. 

Fonte: (Dailystar)

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Merkel e Putin, dopo anni di tensione un nuovo incontro. Germania e Russia mai state così vicine

Sempre i loro incontri sono stati sottolineati da una linea di diffidenza e sfide, oggi i due paesi si vedono uniti contro un comune nemico, ma quanto durerà?


 Il rapporto personale tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente Vladimir V. Putin è spesso ridotto ad aneddoti che hanno colorato i loro precedenti incontri: Putin che per infastidire la cancelliera racconta del suo ruolo nel KGB, o i suoi tentativi di farla sobbalzare portando il suo grande Labrador nero a un incontro, pur conoscendo la paura della Merkel per i cani. Ma la lunga storia di alienazione e riavvicinamento dei due paesi era in gioco anche quando la signora Merkel e il signor Putin si sono incontrati per tre ore e mezza sabato nella villa del governo tedesco a Meseberg, fuori Berlino. Era il loro secondo incontro in tre mesi. I due leader hanno concluso i colloqui senza rilasciare dichiarazioni. Prima che iniziasse l'incontro, hanno detto ai giornalisti che portare stabilità nell'est dell'Ucraina, in Siria e affrontare il futuro sull'accordo nucleare iraniano erano i temi principali nella loro agenda. Gli analisti hanno visto l'incontro come un'opportunità per mettere le relazioni tra Berlino e Mosca su un terreno più pragmatico e concreto, dopo anni di crescenti tensioni. Putin sembrava suggerire lo stesso nei suoi commenti ai giornalisti, segnalando un tema in particolare, l'aiuto della Germania per ricostruire le infrastrutture della Siria in modo che i rifugiati potessero tornare nel paese oggi devastato dalla guerra. Va ricordato che gli interessi russi in quel paese sono sempre stati alti, per anni la Russia ha fornito il sostegno militare in sostegno al presidente Bashar al-Assad, contro i gruppi ribelli che vogliono la sua fine, anche la cancelliera Merkel ha sottolineato la necessità di una maggiore cooperazione in quei teritori. "La Germania, ma soprattutto la Russia, come membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha la responsabilità di trovare soluzioni", ha detto la signora Merkel. "Sono dell'opinione che le questioni controverse possano essere affrontate solo nel dialogo e attraverso il dialogo". Sono stati discussi anche i problemi bilaterali incentrati sull'energia e sul gasdotto Nord Stream 2. Ecco uno sguardo ai problemi che definiscono e influenzano i legami russo-tedeschi e le discussioni dei leader. I due paesi potrebbero essere descritti come i "amicinemici", con legami economici, culturali e intellettuali che risalgono a secoli fa. Dal XVIII secolo, hanno attraversato una serie di conflitti e riconciliazioni, più recentemente la seconda guerra mondiale e la guerra fredda. Durante l'era sovietica, la Germania era il principale partner commerciale di Mosca, e molti tedeschi vedono i legami forti e positivi con Mosca, come un fattore chiave per la fine della guerra fredda e la riunificazione della Germania. Con la caduta del muro di Berlino, la Germania ha raggiunto Mosca, per aiutare i paesi del blocco sovietico a integrarsi nell'Unione europea, per rafforzare i legami politici ed economici, ma anche per investire nella società civile. Purtroppo questo idillio ha subito una brusca interruzione dei rapporti, che è iniziata con la reazione repressiva delle autorità russe alle proteste pubbliche nel 2011 e nel 2012 ed è peggiorata nel 2014, quando la Russia ha annesso la Crimea e sostenuto i ribelli nell'Ucraina orientale.

La Merkel e Putin hanno mantenuto contatti regolari. A maggio, la cancelliera ha visitato il presidente russo nella sua residenza estiva a Sochi e ha detto ai giornalisti di aver visto l'incontro di sabato come una continuazione di quei colloqui. L'incontro dei leader in Germania non dovrebbe essere considerato come un cambiamento fondamentale nelle relazioni russo-tedesche, invece va visto come la volontà di stringere accordi sulla situazione siriana, sull'energia e su altre questioni chiave, pur mantenendo le loro divergenze sul ruolo della Russia nel conflitto in Ucraina. Sia la Germania che la Russia hanno problemi legati alla Siria, Per la Cancelliera Merkel, il problema è interni, visto che la sua decisione di consentire a più di un milione di persone, la maggior parte di loro rifugiati dalla guerra in Siria, di chiedere asilo in Germania,  ha incontrato una crescente resistenza da parte del governo e della popolazione tedesca. Per Putin il problema è trovare un alleato per far cessare la guerra civile in Siria e rinforzare i propri interessi economici.

Entrambi i leader potrebbero trarre beneficio dal trovare un modo per garantire una sufficiente stabilità politica in Siria, "è nell'interesse politico interno del governo tedesco che i rifugiati siriani possano tornare in una Siria stabile". Un interesse comune potrebbe anche riavvicinare i paesi dopo un periodo di deterioramento delle relazioni. La Russia si è vista sorpresa dalla volontà della Germania di appoggiare le sanzioni americane a Mosca, per l'annessione della Crimea, per il suo coinvolgimento politico nell'insurrezione filo-Cremlino nell'est dell'Ucraina e per le forti dichiarazioni che hanno seguito l'abbattimento del volo 17 della Malaysia Airlines. Le mosse hanno chiarito ai leader russi che il rapporto speciale che ritenevano di aver condiviso con Berlino era finito. Poco dopo, la Germania si è trovata nel mirino degli attacchi informatici russi e una campagna sui media russi ha fatto precipitare la Germania all'ultimo posto nella graduatoria di gradimento dell'opinione pubblica russa. 

Il presidente Trump vede questi  nuovi incontri come una forte mossa russa che in qualche modo tiene in scacco la Germania riassumendo il suo pensiero in un Tweet: "La Germania è "ormai prigioniera della Russia?" Secondo le statistiche del governo la Germania importa circa il 40% del suo gas naturale dalla Russia, più di qualsiasi altro paese dell'Unione europea. Sabato, Putin ha snocciolato un elenco di statistiche che parlano della forza dei legami economici dei due paesi, tra cui un aumento del 22% degli scambi nel 2017, portandolo a 55 miliardi di $. Ha anche affermato che il gasdotto Nord Stream 2, al centro della rivendicazione di Trump, era necessario per "soddisfare la crescente domanda di risorse energetiche dell'economia europea". "Voglio sottolineare ancora una volta che Nord Stream 2 è un progetto esclusivamente economico e non chiude nessuna opportunità per le spedizioni in transito attraverso il territorio ucraino", ha affermato Putin.

Il rapporto dell'ex cancelliere Gerhard Schröder con Putin e la sua decisione di entrare a far parte del consiglio di amministrazione della compagnia petrolifera statale russa, Rosneft, rafforza l'idea che la Germania sia molto vicina oggi alla Russia.

Ma la signora Merkel ha mostrato la volontà di tracciare una linea, con le sue decisioni di sostenere le sanzioni contro la Russia nel 2015 e di unirsi alla risposta coordinata all'avvelenamento in Gran Bretagna questa primavera.

Si mischiano le carte della politica internazionale dei due paesi in modo da non far alzare muri e chiudere le porte dei dialoghi.

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FIFA; in Russia tutto è pronto per ospitare la Coppa del Mondo 2018

"La Russia è pronta al 100% per ospitare la Coppa del Mondo 2018", così il presidente della FIFA, Gianni Infantino


La Russia ospiterà la Coppa del Mondo 2018 dal 14 giugno al 15 luglio, in 12 stadi dislocati in diverse città tra cui Mosca, San Pietroburgo e Sochi e Infantino ritiene che i sostenitori russi si presenteranno con una vera sorpresa. 

"Penso che si possa dire che la Russia è pronta al 100% e che il mondo intero lo vedrà il 14 giugno, al momento del calcio d'inizio della partita tra Russia e Arabia Saudita nello stadio Luzhniki", ha detto Infantino in risposta alle preoccupazioni sul razzismo, sui diritti umani e sulla sicurezza nel paese ospitante a pochi giorni dell'inizio del torneo. 

"Tutti saranno in grado di vedere quanto sono belli gli stadi, quanto è accogliente il paese, come sono stati organizzati i preparativi e sarà una bella esperienza".

La Russia ha affrontato un esame approfondito del torneo, da parte del comitato FIFA, su questioni quali la sicurezza dei tifosi e delle squadre, nonché sul tema razzismo alle partite. Infatti il mese scorso, la FIFA ha contestato alla Russia una sanzione di 30.000 franchi svizzeri ($ 30.422), per i canti discriminatori dei fan russi diretti contro giocatori francesi durante un'amichevole a San Pietroburgo tra Russia e Francia.

Parlando delle accuse rivolte allo stato russo, in merito a violazioni dei diritti umani, il presidente FIFA ha aggiunto: "Ci siamo anche occupati di verificare che non vi siano state violazioni durante tutta la preparazione della manifestazione e direi che non sono affatto preoccupato, non abbiamo verificato discriminazioni o violazioni di diritti umani anche in termini di sicurezza, ma ovviamente prendiamo molto seriamente la questione e abbiamo preso le misure appropriate. Per la prima volta abbiamo controllato la costruzione degli stadi, per garantire le condizioni dei lavoratori... sono stati compiuti progressi concreti in termini di trattamento delle questioni relative ai diritti umani". 

Il presidente della FIFA ha inoltre promesso che tutti i fan, al seguito delle loro squadre, troveranno un "ambiente sicuro", precisando: "Le autorità russe sono consapevoli della situazione della sicurezza in un evento così importante", ha affermato. "Stanno lavorando duramente in cooperazione con le autorità di polizia di tutti i governi del mondo...  così da essere completamente pronti ad affrontare qualsiasi potenziale problema. Ogni fan che verrà in Russia sarà il benvenuto e troverà un ambiente sicuro per festeggiare. Se qualcuno sta pensando di venire in Russia per creare problemi, è meglio che resti a casa...".

Il costo per ospitare la Coppa del Mondo FIFA 2018 in Russia supera i 14 miliardi di dollari, diventando così la competizione calcistica più costosa della storia.

E' la prima volta che la Russia ospita la Coppa del Mondo 2018, dal 14 giugno al 15 luglio, trentadue squadre si sfideranno per il premio più ambito nel mondo del calcio. L'ex vice primo ministro russo Arkady Dvorkovich ha stimato che i costi dei preparativi per il campionato hanno contribuito con circa 14 miliardi $, ovvero circa l'1 per cento del PIL della Russia negli ultimi cinque anni.

"Abbiamo speso un sacco di soldi e dobbiamo assicurarci che tutta questa infrastruttura funzioni in primo luogo per lo sviluppo dello sport", ha detto il presidente Vladimir Putin durante la visita allo stadio che darà il via alla manifestazione.

 

ECCO ALCUNE NOTIZIE SU GIRONI E PARTITE:

 

Gruppo A: Russia (nazione ospitante), Arabia Saudita, Egitto, Uruguay

Gruppo B: Portogallo, Spagna, Marocco, Iran

Gruppo C: Francia, Australia, Perù, Danimarca

Gruppo D: Argentina, Islanda, Croazia, Nigeria

Gruppo E: Brasile, Svizzera, Costa Rica, Serbia

Gruppo F: Germania, Messico, Svezia, Corea del Sud

Gruppo G: Belgio, Panama, Tunisia, Inghilterra

Gruppo H: Polonia, Senegal, Colombia, Giappone

 

 
   CALENDARIO

Giovedì 14 giugno
Russia - Arabia Saudita: 17:00CET, Mosca (Luzhniki)

Venerdì 15 giugno
Egitto - Uruguay: 14CET, Ekaterinburg 
Marocco - Iran: 17CET, San Pietroburgo
Portogallo - Spagna: 20CET, Sochi

Sabato 16 giugno
Francia - Australia: 12CET, Kazan 
Argentina - Islanda: 15CET, Mosca (Spartak) 
Perù - Danimarca: 18CET, Saransk 
Croazia - Nigeria: 21CET: Kaliningrad

Domenica 17 giugno
Costarica - Serbia: 14CET, Samara 
Germania - Messico: 17CET, Mosca (Luzhniki) 
Brasile - Svizzera: 20CET, Rostov

Lunedì 18 giugno
Svezia - Corea del Sud: 14CET, Nizhny Novograd 
Belgio - Panama: 17CET, Sochi 
Tunisia - Inghilterra: 20CET, Volgograd

Martedì 19 giugno
Polonia - Senegal: 14CET, Mosca (Spartak) 
Colombia -Giappone: 17CET, Saransk 
Russia - Egitto: 20CET, San Pietroburgo

Mercoledì 20 giugno
Portogallo - Marocco: 14CET, Mosca (Luzhniki) 
Uruguay - Arabia Saudita: 17CET, Rostov 
Iran - Spagna: 20CET, Kazan

Giovedì 21 giugno
Francia - Perù: 14CET, Ekaterinburg
Danimarca - Australia: 17CET, Samara
Argentina - Croazia: 20CET, Nizhny Novograd

Venerdì 22 giugno
Brasile - Costarica: 14CET, San Pietroburgo
Nigeria - Islanda: 17CET, Volgograd
Argentina - Croazia: 20CET, Kaliningrad

                                                                                    La Kazan ArenaLa Kazan Arena©Getty Images
 

Sabato 23 giugno
Belgio - Tunisia: 14CET, Mosca (Spartak)
Germania - Svezia: 17CET, Sochi
Corea del Sud - Messico: 20CET, Rostov

Domenica 24 giugno
Inghilterra - Panama: 14CET, Nizhny Novograd
Giappone - Senegal: 17CET, Ekaterinburg
Polonia - Colombia: 20CET, Kazan

Lunedì 25 giugno
Uruguay - Russia: 16CET, Samara
Arabia Saudita - Egitto: 16CET, Volgograd
Iran - Portogallo: 20CET, Saransk
Spagna - Marocco: 20CET, Kaliningrad

Martedì 26 giugno
Danimarca - Francia: 16CET, Mosca (Luzhniki)
Australia - Perù: 16CET, Sochi
Nigeria - Argentina: 20CET, San Pietroburgo
Croazia - Islanda: 20CET, Rostov

Mercoledì 27 giugno
Corea del Sud - Germania: 16CET, Kazan
Messico - Svezia: 16CET, Ekaterinburg
Serbia - Brasile: 20CET, Mosca (Spartak)
Svizzera - Costarica: 20CET, Nizhny Novograd

Giovedì 28 giugno
Giappone - Polonia: 16CET, Volgograd
Senegal - Colombia: 16CET, Samara
Inghilterra - Belgio: 20CET, Kaliningrad
Panama - Tunisia: 20CET, Saransk

 

L'Islanda è la prima nazione con meno di un milione di abitanti a qualificarsi a un Mondiale
L'Islanda è la prima nazione con meno di un milione di abitanti a qualificarsi a un Mondiale©AFP/Getty Images
 
Ottavi di finale

Sabato 30 giugno
1 – Vincente C - Seconda D: 16CET, Kazan
2 – Vincente A - Seconda B: 20CET, Sochi

Domenica 1° luglio
3 – Vincente B - Seconda A: 16CET, Mosca (Luzhniki)
4 – Vincente D - Seconda C: 20CET, Nizhny Novograd

Lunedì 2 luglio
5 – Vincente E - Seconda F: 16CET, Samara
6 – Vincente G - Seconda H: 20CET, Rostov

Martedì 3 luglio
7 – Vincente F - Seconda E: 16CET, San Pietroburgo
8 – Vincente H - Seconda G: 20CET, Mosca (Spartak)

 

   Quarti di finale

Venerdì 6 luglio
QF1 – Vincente 2 - Vincente 1: 16CET, Nizhny Novograd
QF2 – Vincente 5 - Vincente 6: 20CET, Kazan

Sabato 7 luglio
QF3 – Vincente 7 - Vincente 8: 16CET, Samara
QF4 – Vincente 3 - Vincente 4: 20CET, Sochi

 

   Semifinali

Martedì 10 luglio
SF1  – Vincente QF1 - Vincente QF2: 20CET, San Pietroburgo

Mercoledì 11 luglio
SF2 – Vincente QF4 - Vincente QF3: 20CET, Mosca (Luzhniki)

 

  Finale terzo posto
 
Sabato 14 luglio
Perdente SF1 - Perdente SF2: 16CET, San Pietroburgo

 

  Finale primo posto

Domenica 15 luglio
Vincente SF1 - Vincente SF2: 17CET, Mosca (Luzhniki)

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Putin introduce un nuovo arsenale di armi nucleari

In risposta alle recenti tensioni con gli Stati Uniti e la NATO, la Russia sta espandendo il suo arsenale nucleare. Il presidente Vladimir Putin ha presentato in un discorso ai deputati a Mosca giovedì, diversi nuovi sistemi di armi che sono in parte per consentire qualsiasi difesa.


Il suo paese è costretto ad agire di fronte agli armamenti statunitensi, ha detto Putin. Il rafforzamento dell'esercito russo dovrebbe assicurare la pace nel mondo, ha sottolineato allo stesso tempo. Gli Stati Uniti hanno introdotto una nuova dottrina sulle armi nucleari a febbraio, riferendosi esplicitamente agli sviluppi in Russia. Il governo di Mosca ha quindi minacciato le conseguenze.

Nel suo discorso, due settimane prima delle elezioni presidenziali, Putin ha parlato, tra le altre cose, di un nuovo razzo a propulsione nucleare che è stato testato alla fine del 2017 e potrebbe raggiungere ogni punto del pianeta. I sistemi di difesa, d'altra parte, sono impotenti.

Inoltre, la Russia sta testando la presentazione di nuovi droni sottomarini che potrebbero essere equipaggiati con armi nucleari. Una nuova testata nucleare più piccola si adattava ai missili cruise che non potevano essere intercettati.

I nuovi sistemi resi inutili nel miglioramento del confine della NATO con la Russia e dei sistemi di difesa missilistica degli Stati Uniti, ha detto Putin. Ha avvertito che un attacco nucleare contro un alleato russo sarebbe considerato un attacco alla stessa Russia: "La risposta sarebbe immediata".

Il ministro delle finanze russo Anton Siluanov ha affermato che, secondo l'agenzia di stampa Tass, non è previsto un aumento delle spese per la difesa. Il ministro dell'Industria Denis Manturov ha sottolineato che i sistemi di armi di Putin sono già inclusi nel programma militare per il periodo fino al 2027, che è stato approvato l'anno scorso.

Gli Stati Uniti hanno annunciato una nuova strategia nucleare all'inizio di febbraio. Questo era stato criticato dalla Russia, ma anche dalla Cina e dalla Germania. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti vuole quindi sviluppare armi nucleari più piccole con minore potenza esplosiva per rispondere in modo più flessibile agli attacchi.

Un documento ha osservato che la Russia ha un numero maggiore e una varietà di armi nucleari rispetto agli Stati Uniti. Il governo di Mosca ritiene che un primo attacco nucleare limitato potrebbe portare benefici al paese in caso di crisi o piccole guerre. Gli Stati Uniti accusano inoltre la Russia dal 2014 di aver infranto il trattato sulle armi nucleari INF con lo sviluppo di un nuovo missile da crociera a terra.

Oggi, le armi nucleari con una forza esplosiva di meno di 20 kilotoni sono considerate piccole. Tra questi c'è la bomba atomica usata dagli Stati Uniti nel 1945 su Hiroshima. Si stima che oltre 100.000 persone siano state uccise dall'esplosione e dagli effetti a lungo termine delle radiazioni.

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I Paesi islamici uniti contro Trump e Israele: "Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina"

"Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina e chiediamo agli altri Paesi di riconoscere lo Stato di Palestina e Gerusalemme Est come sua capitale occupata". E' quanto afferma la dichiarazione finale del vertice dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) che si è svolto a Istanbul sulla questione. L'annuncio arriva a pochi giorni dalla decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele


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"Dobbiamo riconoscere lo Stato di Palestina con i confini del 1967, liberandoci dall'idea che questo sia un ostacolo alla pace", e "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina". È l'appello lanciato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in apertura del vertice straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul. "Almeno 196 Paesi Onu sono fermamente contrari" alla decisione di Donald Trump, ha aggiunto Erdogan, ribadendo che "Gerusalemme è la nostra linea rossa".

"D'ora in poi" i palestinesi non accetteranno più alcun ruolo di mediazione degli Usa nel processo di pace in Medio Oriente. Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen al summit straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul.

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"L'Iran è pronto a cooperare con tutti i Paesi islamici senza alcuna riserva o precondizione per la difesa di Gerusalemme". Così il presidente iraniano, Hassan Rohani, intervenendo al summit. Lanciando un appello alla "unità islamica" contro "il pericolo del regime sionista" di Israele, il leader di Teheran si è detto convinto che "i problemi tra i Paesi islamici possano essere risolti attraverso il dialogo".

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Il vertice Ue si dissocerà dalla decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e ribadirà la posizione già espressa lunedì a Benjamin Netanyahu: l'Unione è per una soluzione a due Stati e contro qualsiasi decisione che possa compromettere il raggiungimento di questo obiettivo. E' quanto si è appreso alla vigilia del summit europeo. I leader Ue, salvo colpi di scena, adotteranno una dichiarazione attualmente in corso di definizione.

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La Russia non condivide le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che oggi ha definito Israele "uno Stato terrorista" e ha invitato a riconoscere "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina": lo ha precisato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. "Siamo al corrente della posizione del leader turco e non corrisponde alla nostra", ha affermato Peskov, aggiungendo che "la posizione della Russia su Gerusalemme e sulla soluzione della questione mediorientale è ben nota".

Nella dichiarazione finale del vertice straordinario di Istanbul, l'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) ha riconosciuto "Gerusalemme est come capitale dello stato di Palestina occupato", invitando tutti i Paesi del mondo a fare altrettanto. Lo riporta Anadolu.

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Il guardiano delle Chiavi del Santo Sepolcro a Gerusalemme, Adib Joudeh al-Husseini, non incontrerà il vicepresidente Usa Mike Pence quando arriverà in visita, la prossima settimana, in città. "Non riceverò Pence - ha detto, citato dalla Wafa - come espressione del mio assoluto rifiuto della decisione del presidente Trump su Gerusalemme". Husseini ha fatto appello anche al Patriarca greco ortodosso Teofilo III e al Custode di Terra Santa Francesco Patton "a boicottare la visita di Pence".

I palestinesi hanno il diritto di fare di di Gerusalemme est la loro capitale, ha affermato il re saudita Salman bin Abddul Aziz al Saud. "Il regno saudita ha esortato a trovare una soluzione politica per risolvere le crisi regionali, in primo luogo la questione palestinese e il ripristino dei legittimi diritti del popolo palestinese, tra cui il diritto di stabilire il loro Stato indipendente con Gerusalemme come capitale", ha detto il re parlando al Consiglio consultivo saudita, come riferisce il quotidiano Gulf News di Dubai. (Fonte: Ansa)

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Quando Renzi avvertiva Putin: "Vogliamo vincere i mondiali 2018 in Russia"

Nel giugno del 2015 l'allora premier Matteo Renzi incontrava il presidente russo, Vladimir Putin, in visita all'Expo di Milano. Al termine dell'incontro dedicato a questioni alimentari, tema dell'Esposizione universale, il segretario del Pd aveva piazzato una battuta calcistica che oggi suona in modo piuttosto beffardo... - (VIDEO)

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Russia, nella notte un lancio simultaneo di missili balistici intercontinentali

In diverse regioni della Russia, è avvenuto il lancio simultaneo di quattro missili balistici intercontinentali. I lanci dei missili hanno avuto luogo nell'ambito della formazione per la gestione delle Forze Strategiche Nucleari. 


Secondo quanto riferito dal servizio stampa del Ministero della Difesa russo, un missile Topol è stato lanciato anche dal sottomarino nucleare Voronezh in assetto da combattimento, il missile ha colpito l'obiettivo previsto nel sito di test Kura.

Foto: Vitaly Ankov / RIA Novosti
Il sottomarino Voronezh 

"il sottomarino a propulsione nucleare, che parte della Flotta del Nord, ha effettuato un "lancio a salve" di due missili balistici dal Mare di Okhotsk nella regione di Arkhangelsk, il lancio di missili balistici è un test di prova teso a non abbassare la guardia nei confronti della potenza nucleare russa. Inoltre, gli aerei gamma Tu-160, Tu-95MS e gli aerei Tu-22M3 provenienti dal campo di volo di base Ukrainka, Engels e Shaykovka, hanno condotto lanci di missili da crociera terra-aria, su bersagli posti nei poligoni di Kura, Pemba e Terekta. Una manovra che si è completata con la simulazione al mattino del 26 ottobre quando sottomarini della Flotta del Nord, "Voronezh" hanno annientato annientato un gruppo di navi poligono vicino alle Novaja Zemlja, sempre attraverso il lancio di missili da crociera "Granit".

Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato un video che mostra e spettacolarizza la portata della manovra, ponendo un accento sulla gestione delle forze nucleari strategiche, con il lancio di missili intercontinentali, di mare e aerei.  In tutte le manovre sono stati utilizzati missili a lungo raggio, veivoli aerei Tu-160 (bombardiere strategico supersonico), Tu-95MS (bombardiere strategico ) e Tu-22M3 (bombardiere bimotore a getto) , sottomarini nucleari della Flotta del Nord e del Pacifico, così come gli equipaggi di combattimento della Strategic Missile Forza Cosmodromo di Plesetsk.

Foto: TASS
un lancio di missili intercontinentali

Il video mostraper circa due minuti il lancio del missile Topol intercontinentale dal sito di Plesetsk, uno spazioporto russo che si trova nell'Oblast' di Arcangelo, circa 800 km a nord di Mosca e a sud di Arcangelo, nonché il lancio di vettori missilistici strategici. Tutti i lanci dei missili hanno avuto luogo di notte al buio, così da aggiungere spettacolo alle manovre militari. Le testate di missilistiche hanno raggiunto con successo bersagli nelle catene militari delle regioni di Arkhangelsk, Kamchatka, Repubblica di Komi e Kazakistan.

"Come risultato della formazione, i compiti sono stati soddisfatti in pieno. Tutti gli obiettivi formativi sono stati colpiti con successo", ha sottolineato il ministro della difesa russo. 

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Il presidente turkmeno gli regala un cucciolo ma lo maltratta, Putin lo "salva"

Il presidente del Turkmenistan, Kurbanguly Berdymukhamedov, ha offerto in regalo a Vladimir Putin un cane per il suo 65esimo compleanno. Berdymukhamedov ha innalzato il cucciolo come un trofeo, afferrandolo per la collottola davanti allo "zar" e mostrandolo sorridente ai presenti. Il gesto del "collega", però, non sembra essere stato affatto gradito da Putin, grande amante dei cani, che si è alzato, precipitandosi ad afferrarlo per poi coccolarlo e baciarlo sul muso. Il pet, un bellissimo esemplare di Pastore dell'Asia Centrale, per inciso, si chiama Verny, ovvero "fedele" in russo - (VIDEO)

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