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Movimento animalista, Michela Vittoria Brambilla parte con la campagna elettorale. E spara sulla caccia: "Va fermata"

La deputata di Forza Italia ha radunato sabato scorso a Milano i 250 dirigenti del nuovo soggetto politico (già benedetto da Berlusconi) che si presenterà con il proprio simbolo a tutti i prossimi appuntamenti con le urne. La parlamentare ha sfilato in un corteo molto eterogeneo con la partecipazione di molti cani: "Sentirete parlare di noi". L'intervista - (VIDEO)


Si è aperta a Milano con un corteo e un'assemblea dal titolo "Difendi la vita" la campagna elettorale del Movimento Animalista della deputata di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla. In mattinata si era tenuta la direzione nazionale per approvare le linee guida del Movimento, che ha scelto non a caso la giornata di vigilia dell'apertura ufficiale della caccia per presentare il suo programma.

"Siamo una forza politica trasversale e indipendente - ha detto Brambilla - che si presenterà alle elezioni sia nazionali che locali, composta da persone che hanno storie politiche e personali molto diverse ma che vogliono dire basta allo sfruttamento degli animali e metterli al centro del dibattito politico". Per la fondatrice del Movimento c'è infatti "un vuoto assoluto" della politica attuale su questi temi che "non interessano ai partiti ma interessano molto alla gente. A noi non interessano le ideologie. Parleremo con tutte le forze che vorranno confrontarsi su questi temi. Sentirete parlare di noi". Circa 250 i dirigenti (nazionali regionali e provinciali) provenienti da tutta Italia per l'incontro del nuovo soggetto politico che intende schierare il proprio simbolo nelle elezioni locali e generali della prossima primavera. 

Nell'occasione l'onorevole Brambilla ha chiesto al governo di bloccare l'attività dei cacciatori. "In un Paese dove si ferma tutto, solo la caccia non si ferma mai - ha detto durante l'assemblea - Rifletta il ministro Galletti e attivi i poteri del governo per sostituirsi all'inerzia delle Regioni e sospendere in extremis la stagione venatoria".

  • Pubblicato in Politica

Francia, elezioni presidenziali ad alta tensione. Arrestati due islamici radicalizzati: "Pronti ad attacco imminente". E l'estrema sinistra aggredisce Marine Le Pen: bombe molotov contro deputato Fn

A Marsiglia bloccati due fanatici musulmani, ex detenuti e ricercati, che stavano tentando di confezionare degli ordigni esplosivi. La campagna elettorale per l'Eliseo intanto, letteralmente, s'infiamma. I collettivi antifascisti assediano il teatro del comizio della candidata nazionalista: un parlamentare se la vede brutta e viene salvato dal servizio d'ordine - (VIDEO)


Arrestati islamisti - Due uomini, radicalizzati in carcere, appartenenti a movimenti islamisti, sono stati arrestati questa mattina a Marsiglia con l’accusa di voler compiere un attentato durante la campagna per le presidenziali in Francia. Secondo Franceinfo i due sospetti, Mahiédine M., 30 anni, e Clément B., 24, entrambi di nazionalità francese e originari della regione dell’Alta Francia si erano radicalizzati nella prigione di Sequedin, nel nord del Paese - erano pronti "ad un attacco imminente" e stavano tentando di confezionare degli ordigni esplosivi. Fermati all’uscita di un appartamento che avevano affittato a Marsiglia, erano ricercati dallo scorso fine settimana. Durante una perquisizione nell’abitazione sono stati trovati esplosivi di tipo Tap.  

Rischio attentati - Nelle scorse ore i servizi di sicurezza francesi avevano lanciato un’allerta ai candidati delle elezioni presidenziali sul «rischio attentati" e la minaccia "particolarmente pesante» che incombe sulla campagna elettorale. Gli inquirenti hanno scoperto un video in cui i due sospetti prestano giuramento all’Isis e in cui viene filmata, tra l’altro, la prima pagina di un giornale con la foto del candidato Francois Fillon cui è stata rafforzata la scorta. "Il rischio terrorismo è più elevato che mai» ha detto il ministro dell’Interno, Mathias Fekl. "Oltre cinquantamila uomini - ha aggiunto - sono dispiegati sull'insieme del territorio per garantire la sicurezza del voto". 

Marine Le Pen - "Intendo ripristinare le frontiere immediatamente dopo l'arrivo al potere". Intervenendo questa mattina su 'RTL', la candidata del Front National alle presidenziali francesi ha detto che "non si può lottare contro il terrorismo senza ristabilire le frontiere".

Molotov e antifascismo - Proprio prima del comizio di Marine Le Pen a Parigi si sono verificati incidenti. Un deputato del Fn, Gilbert Collard, è stato obiettivo del lancio di alcuni oggetti e di una bomba molotov al suo arrivo al teatro Zenith della capitale, ma è rimasto illeso, protetto dagli agenti e dal servizio d'ordine del Front national. Un centinaio di persone, rispondendo all'appello dei collettivi antifascisti e di estrema sinistra, si era data appuntamento nel tardo pomeriggio, in attesa del comizio della candidata alle presidenziali.

Alcune di loro, con il volto mascherato, hanno cercato di avanzare verso lo Zenith, ma sono state bloccati da un cordone della polizia. "Tutto il mondo odia il Fn", "Tutti i poliziotti sono fascisti", alcuni degli slogan gridati dai manifestanti, che hanno lanciato oggetti contro gli agenti, i quali hanno risposto usando gas lacrimogeni. Gli incidenti, iniziati poco prima delle 19, si sono conclusi intorno alle 21.

 
 
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