updated 8:57 AM UTC, Aug 19, 2018

Merkel e Putin, dopo anni di tensione un nuovo incontro. Germania e Russia mai state così vicine

Sempre i loro incontri sono stati sottolineati da una linea di diffidenza e sfide, oggi i due paesi si vedono uniti contro un comune nemico, ma quanto durerà?


 Il rapporto personale tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente Vladimir V. Putin è spesso ridotto ad aneddoti che hanno colorato i loro precedenti incontri: Putin che per infastidire la cancelliera racconta del suo ruolo nel KGB, o i suoi tentativi di farla sobbalzare portando il suo grande Labrador nero a un incontro, pur conoscendo la paura della Merkel per i cani. Ma la lunga storia di alienazione e riavvicinamento dei due paesi era in gioco anche quando la signora Merkel e il signor Putin si sono incontrati per tre ore e mezza sabato nella villa del governo tedesco a Meseberg, fuori Berlino. Era il loro secondo incontro in tre mesi. I due leader hanno concluso i colloqui senza rilasciare dichiarazioni. Prima che iniziasse l'incontro, hanno detto ai giornalisti che portare stabilità nell'est dell'Ucraina, in Siria e affrontare il futuro sull'accordo nucleare iraniano erano i temi principali nella loro agenda. Gli analisti hanno visto l'incontro come un'opportunità per mettere le relazioni tra Berlino e Mosca su un terreno più pragmatico e concreto, dopo anni di crescenti tensioni. Putin sembrava suggerire lo stesso nei suoi commenti ai giornalisti, segnalando un tema in particolare, l'aiuto della Germania per ricostruire le infrastrutture della Siria in modo che i rifugiati potessero tornare nel paese oggi devastato dalla guerra. Va ricordato che gli interessi russi in quel paese sono sempre stati alti, per anni la Russia ha fornito il sostegno militare in sostegno al presidente Bashar al-Assad, contro i gruppi ribelli che vogliono la sua fine, anche la cancelliera Merkel ha sottolineato la necessità di una maggiore cooperazione in quei teritori. "La Germania, ma soprattutto la Russia, come membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha la responsabilità di trovare soluzioni", ha detto la signora Merkel. "Sono dell'opinione che le questioni controverse possano essere affrontate solo nel dialogo e attraverso il dialogo". Sono stati discussi anche i problemi bilaterali incentrati sull'energia e sul gasdotto Nord Stream 2. Ecco uno sguardo ai problemi che definiscono e influenzano i legami russo-tedeschi e le discussioni dei leader. I due paesi potrebbero essere descritti come i "amicinemici", con legami economici, culturali e intellettuali che risalgono a secoli fa. Dal XVIII secolo, hanno attraversato una serie di conflitti e riconciliazioni, più recentemente la seconda guerra mondiale e la guerra fredda. Durante l'era sovietica, la Germania era il principale partner commerciale di Mosca, e molti tedeschi vedono i legami forti e positivi con Mosca, come un fattore chiave per la fine della guerra fredda e la riunificazione della Germania. Con la caduta del muro di Berlino, la Germania ha raggiunto Mosca, per aiutare i paesi del blocco sovietico a integrarsi nell'Unione europea, per rafforzare i legami politici ed economici, ma anche per investire nella società civile. Purtroppo questo idillio ha subito una brusca interruzione dei rapporti, che è iniziata con la reazione repressiva delle autorità russe alle proteste pubbliche nel 2011 e nel 2012 ed è peggiorata nel 2014, quando la Russia ha annesso la Crimea e sostenuto i ribelli nell'Ucraina orientale.

La Merkel e Putin hanno mantenuto contatti regolari. A maggio, la cancelliera ha visitato il presidente russo nella sua residenza estiva a Sochi e ha detto ai giornalisti di aver visto l'incontro di sabato come una continuazione di quei colloqui. L'incontro dei leader in Germania non dovrebbe essere considerato come un cambiamento fondamentale nelle relazioni russo-tedesche, invece va visto come la volontà di stringere accordi sulla situazione siriana, sull'energia e su altre questioni chiave, pur mantenendo le loro divergenze sul ruolo della Russia nel conflitto in Ucraina. Sia la Germania che la Russia hanno problemi legati alla Siria, Per la Cancelliera Merkel, il problema è interni, visto che la sua decisione di consentire a più di un milione di persone, la maggior parte di loro rifugiati dalla guerra in Siria, di chiedere asilo in Germania,  ha incontrato una crescente resistenza da parte del governo e della popolazione tedesca. Per Putin il problema è trovare un alleato per far cessare la guerra civile in Siria e rinforzare i propri interessi economici.

Entrambi i leader potrebbero trarre beneficio dal trovare un modo per garantire una sufficiente stabilità politica in Siria, "è nell'interesse politico interno del governo tedesco che i rifugiati siriani possano tornare in una Siria stabile". Un interesse comune potrebbe anche riavvicinare i paesi dopo un periodo di deterioramento delle relazioni. La Russia si è vista sorpresa dalla volontà della Germania di appoggiare le sanzioni americane a Mosca, per l'annessione della Crimea, per il suo coinvolgimento politico nell'insurrezione filo-Cremlino nell'est dell'Ucraina e per le forti dichiarazioni che hanno seguito l'abbattimento del volo 17 della Malaysia Airlines. Le mosse hanno chiarito ai leader russi che il rapporto speciale che ritenevano di aver condiviso con Berlino era finito. Poco dopo, la Germania si è trovata nel mirino degli attacchi informatici russi e una campagna sui media russi ha fatto precipitare la Germania all'ultimo posto nella graduatoria di gradimento dell'opinione pubblica russa. 

Il presidente Trump vede questi  nuovi incontri come una forte mossa russa che in qualche modo tiene in scacco la Germania riassumendo il suo pensiero in un Tweet: "La Germania è "ormai prigioniera della Russia?" Secondo le statistiche del governo la Germania importa circa il 40% del suo gas naturale dalla Russia, più di qualsiasi altro paese dell'Unione europea. Sabato, Putin ha snocciolato un elenco di statistiche che parlano della forza dei legami economici dei due paesi, tra cui un aumento del 22% degli scambi nel 2017, portandolo a 55 miliardi di $. Ha anche affermato che il gasdotto Nord Stream 2, al centro della rivendicazione di Trump, era necessario per "soddisfare la crescente domanda di risorse energetiche dell'economia europea". "Voglio sottolineare ancora una volta che Nord Stream 2 è un progetto esclusivamente economico e non chiude nessuna opportunità per le spedizioni in transito attraverso il territorio ucraino", ha affermato Putin.

Il rapporto dell'ex cancelliere Gerhard Schröder con Putin e la sua decisione di entrare a far parte del consiglio di amministrazione della compagnia petrolifera statale russa, Rosneft, rafforza l'idea che la Germania sia molto vicina oggi alla Russia.

Ma la signora Merkel ha mostrato la volontà di tracciare una linea, con le sue decisioni di sostenere le sanzioni contro la Russia nel 2015 e di unirsi alla risposta coordinata all'avvelenamento in Gran Bretagna questa primavera.

Si mischiano le carte della politica internazionale dei due paesi in modo da non far alzare muri e chiudere le porte dei dialoghi.

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Genova: La società Autostrade apre un fondo per sostenere le vittime del crollo del ponte Morandi e il M5S non parla di "Gronda"

La società di gestione Autostrade sostiene di aver messo a disposizione la somma di 500 milioni di euro. 


In una conferenza stampa i vertici della società, hanno annunciato l'intenzione di costruire un nuovo ponte. Un progetto che non sarà in grado di essere realizzato se la sua concessione fosse revocata. Il governo "GialloVerde" tra alti e bassi, considera Autostrade la "principale colpevole" di "questa inaccettabile tragedia", in risposta, la società Autostrade per l'Italia ha annunciato, in una conferenza stampa, la creazione di un fondo di compensazione per le vittime del crollo del viadotto genovese. I suoi dirigenti, Fabio Cerchiai e Giovanni Castellucci, hanno anche avanzato anche il progetto di un nuovo ponte. E questo mentre il Ministero delle Infrastrutture ha ufficialmente inviato venerdì una lettera ad Autostrade per revocare la concessione della compagnia. Di fronte a numerosi giornalisti, il presidente Fabio Cerchiai e il suo amministratore delegato Giovanni Castellucci hanno annunciato la creazione di un fondo di compensazione di 500 milioni di € per i "bisogni immediati delle famiglie delle vittime" e un altro fondo per trasferire in altro loco, le persone che vivono vicino al ponte. "Questi sono i fondi che saranno disponibili da lunedì", ha detto Giovanni Castellucci. Entrambi i fondi saranno gestiti dal comune. Inoltre hanno espresso le loro condoglianze alle vittime, chiarendo che per il momento, questo non doveva essere considerato come atto di scuse e presa di responsabilità per quanto avvenuto perchè solo le indagini ufficiali in corso, stabiliranno la verità e i responsabili della tragedia. "Era un ponte molto speciale ed era stato considerato sicuro da tutti coloro che lo avevano esaminato. Qualcosa è successo e spetta al giudice dire cosa", ha spiegato Castellucci. Il tribunale di Genova dovrà infatti, cercare di stabilire le cause esatte della caduta del viadotto nei prossimi mesi. Autostrade per l'Italia ha espresso anche il desiderio di costruire un nuovo ponte, entro otto mesi. "Abbiamo un progetto che ci consente, in otto mesi, tra demolizione e ricostruzione, di avere un nuovo ponte in acciaio", ha detto, aggiungendo che questo periodo è stato concordato dal via libera delle autorità. In effetti, questo progetto sarà in grado di emergere solo se la società rimarrà concessionaria, il che non è una certezza. Il Ministero delle Infrastrutture ha ufficialmente inviato una lettera ad Autostrade per revocarne la concessione. L'azienda ha ora 15 giorni per dimostrare di aver adempiuto a tutti i suoi obblighi contrattuali. In una dichiarazione rilasciata mercoledì, Autostrade ha dichiarato che il Ponte Morandi era soggetto a controlli trimestrali, come richiesto dalla legge. Sono stati effettuati ulteriori controlli utilizzando attrezzature sofisticate e consultando esperti esterni, ha detto la società, sottolineando che questi controlli hanno fornito sufficienti garanzie sulle condizioni della struttura. Per dovizia d'informazione è giusto anche segnalare di voci sulla presenza di uno studio commissionato lo scorso anno da Autostrade che svela i problemi di stabilità del ponte. "Sappiamo di poter dare molto e fare molto per Genova", ha detto ancora Castellucci. "Siamo qui." Ma Luigi Di Maio, vice primo ministro, ha respinto le aperture della compagnia, scrivendo su Facebook che il governo ha stanziato oltre 32 milioni di dollari in fondi di emergenza e che: "non accetterà la carità da parte di Autostrade. Chiediamo un risarcimento credibile e non ci sarà alcun compromesso", ha scritto. "Le scuse non aiutano molto e non c'è modo di alleviare la sofferenza di una città distrutta dal dolore". 

Il vecchio paese, le vecchie infrastrutture e la politica; dobbiamo ricordare che nel 2009 la società Autostrade sviluppò un progetto di rampa, definita "gronda" per ridurre il traffico e proteggere le strutture del ponte, uno dei primi ostacoli che incontrò fu il movimento a 5 stelle, ferocemente contrario alla sua costruzione.

Uno degli slogan potrebbe essere "Non parlare di Gronda a Danilo Toninelli". Questo è oggi il punto che infastidisce il movimento a 5 stelle (M5S), in difficoltà dopo la tragedia di Genova . Chi avesse il coraggio anche solo di voler capire il perchè il M5S si oppose al progetto, verrebbe tacciato, dal ministro delle infrastrutture, di "sciacallaggio". La "Gronda" avrebbe dovuto essere uno svincolo autostradale che avrebbe permesso ai veicoli pesanti di aggirare Genova, senza dover prendere il viadotto Morandi. Nel 2009 la società autostradale Autostrade sviluppò un progetto di rampa, per ridurre il traffico sull'autostrada Genova-Savona ed eventualmente proteggere le strutture del Ponte Morandi, inaugurato nel 1967. Il sindaco di Genova, il presidente della provincia e i datori di lavoro locali lo volevano. Alcune dozzine di residenti si opposero e il movimento a 5 stelle, che era appena nato, fece di questa lotta un eccellente cavallo di battaglia per affermare la sua ostilità verso tutte le principali opere pubbliche e il governo allora in carica.

Nessuno vuole fare dello sciacallaggio ma molte volte prima di esprimere pareri o accuse populiste, volte solo a obiettivi che non servono alla comunità, bisogna pensare e capire che spesso quello che viene identificato come una "mera speculazione (gronda)" nella realtà e nel futuro potrebbe rappresentare un vantaggio per molti e in questo caso...

 

Kofi Annan, ex segretario generale dell'ONU, è morto

Nato in Ghana, ha diretto l'ONU dal 1997 al 2006 e ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2001. Settimo segretario generale delle Nazioni Unite, ha proiettato se stesso e la sua organizzazione ha divenire la coscienza e l'arbitro morale del mondo, questo nonostante alcune debacle che hanno macchiato il suo record di peacekeeper. Kofi Annan è morto sabato Berna, Svizzera. Aveva 80 anni.


Il suo nome rimarrà associato a quello delle Nazioni Unite, Kofi Annan è morto Sabato all'ospedale di Berna, in Svizzera, all'età di 80 anni. Una breve dichiarazione della sua fondazione riporta: "È con grande tristezza che la famiglia Annan e la Fondazione Kofi Annan annunciano che Kofi Annan, ex segretario generale dell'Onu e premio Nobel è morto pacificamente sabato 18 agosto, dopo una malattia di breve durata" 

Assegnato il premio Nobel per la pace nel 2001, Annan è stato il primo africano nero a guidare le Nazioni Unite, così per due successivi mandati di cinque anni a partire dal 1997: un decennio di disordini che Annan ha sfidato senza timore, attraverso un meticoloso e tentacolare lavoro ha ridefinito le serti del mondo conquistandosi un posto d'onore tra i grandi della terra, guadagnandosi il Premio Nobel per la Pace nel 2001, come premio per il suo lavoro "per un mondo meglio organizzato e più pacifico". L'attuale Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha reso omaggio al suo predecessore apprendendo la sua morte, descrivendolo come "una forza che ha guidato il bene. In molti modi, Kofi Annan ha incarnato le Nazioni Unite. È uscito dai ranghi per guidare l'organizzazione nel nuovo millennio con dignità e determinazione senza precedenti ". 

Un emblema tanto delle imperfezioni più radicate delle Nazioni Unite, quanto delle sue più grandi aspirazioni, Annan è stato il primo segretario generale a essere scelto tra i funzionari pubblici internazionali che costituivano e facevano parte della burocrazia dell'organizzazione. Venne paragonato per statura a Dag Hammarskjold, il secondo segretario generale, che morì in un misterioso incidente aereo in Africa nel 1961. Ad Annan fu attribuito il merito di rivitalizzare le istituzioni delle Nazioni Unite, dando forma a quella che definì una nuova "strada da seguire negli interventi umanitari, in particolare in luoghi in cui non c'era "pace" da mantenere per le forze di pace tradizionali, ma solo una "umanità" da ristabilire. Non ultimo, è stato lodato per aver persuaso Washington a sbloccare gli arretrati che erano stati trattenuti a causa dei profondi dubbi sulle Nazioni Unite espresse dai conservatori americani. Il suo incarico era raramente libero da discussioni, nel 1998, Kofi Annan si recò a Baghdad per negoziare direttamente con Saddam Hussein sulla modalità delle ispezioni delle armi da parte delle Nazioni Unite, conquistando una pausa temporanea nel lungo braccio di ferro con l'Occidente, ma sollevando domande sulla sua decisione di stringere la mano - e persino fumare sigari - con quel dittatore. Infatti, Annan definì illegale l'invasione dell'Iraq del 2003 e in quel periodo subì anche una dolorosa perdita personale, quando il suo stretto collaboratore di fiducia, l'ufficiale brasiliano Sérgio Vieira de Mello, suo rappresentante a Baghdad, morì in un attentato suicida nell'agosto 2003 che ha colpì l'ufficio delle Nazioni Unite lì, uccidendo molti civili. L'attacco ha provocò non poche lamentele sul fatto che Annan non avesse afferrato i pericoli che correvano i suoi subordinati dopo l'uccisione di Saddam Hussein.


Quando lasciò l'ONU, Kofi Annan disse che il suo più grande rimpianto sarebbe stato la sua "incapacità di prevenire la guerra in Iraq". Quando lasciò la guida delle Nazioni Unite rimase, tuttavia, uno dei leader più popolari. Ha contribuito a rendere le Nazioni Unite più visibili sulla scena internazionale durante i suoi due mandati. "Ho cercato di mettere l'essere umano al centro di tutto ciò che facciamo: dalla prevenzione dei conflitti allo sviluppo e ai diritti umani", ha detto, accettando il Premio Nobel a Oslo. Dopo la fine del suo mandato come Segretario generale, Kofi Annan ha continuato a lavorare per la pace, nella sua fondazione dedicata allo sviluppo sostenibile, nonché come membro del gruppo The Elders, fondato da Nelson Mandela promuovere la pace e i diritti umani. Come diplomatico ha anche partecipato a una missione delle Nazioni Unite in Siria nel 2012 , un anno dopo l'inizio della guerra. Molto amareggiato per il fallimento della missione, pochi mesi dopo, lasciando questo incarico accusò i grandi poteri di avere, con i loro dissensi, trasformato la sua mediazione in una "missione impossibile". 

Dopo la morte di Annan, Bijan Farnoudi, portavoce della Kofi Annan Foundation, ha dichiarato in una e-mail che Kofi aveva vissuto a Ginevra negli ultimi dieci anni, dirigendo la sua associazione non-profit. Era tornato da poco da un viaggio di lavoro in Zimbabwe "un po 'indebolito", ha detto Farnoudi, "ma tutti quelli che lavorano a stretto contatto con lui giorno dopo giorno lo vedevano arrivare sempre sorridente. Ha lavorato fino alla fine, senza concedersi una pausa", ha detto. "E sembrava forte e in forma facendolo."

Kofi Atta Annan nacque l'8 aprile 1938 nella città di Kumasi in quella che allora era la Gold Coast e che nel 1957 divenne il Ghana, il primo stato africano a conquistare l'indipendenza dal colonialismo britannico. Nato in una famiglia aristocratica, aveva tre sorelle, due delle quali più grandi e un gemello morto negli anni '90. Dopo un periodo al collegio d'elite Mfantsipim fondato dai metodisti, ha proseguito l'istruzione superiore come economista in Ghana, poi migrò in Europa per perfezionare gli studi, al Macalester College di St. Paul, a Ginevra, poi alla Sloan School of Management presso il Massachusetts Institute of Technology. Nel 1965, sposò Titi Alakija, una donna di una prospera famiglia nigeriana. La coppia ebbe due figli, una figlia, Ama e un figlio, Kojo. Il matrimonio fallì alla fine degli anni '70. Nel 1984 Annan sposò in seconde nozze un alto funzionario delle stesse Nazioni Unite, B. Lagergren, avvocato e anch'essa divorziata. Anche lei era una rampolla di una famiglia importante, nipote di Raoul Wallenberg, il diplomatico svedese che aiutò migliaia di ebrei ungheresi durante la II guerra mondiale e scomparso dopo essere stato catturato dalle forze sovietiche. La maggior parte della vita lavorativa di Kofi Annan è stata spesa nei corridoi e nelle sale conferenze delle Nazioni Unite, ma, sempre dicendo, "Mi sento profondamente africano, le mie radici sono profondamente africane e le cose che mi sono state insegnate da bambino sono ancora molto importanti per me. "

Il suo primo appuntamento con un'agenzia delle Nazioni Unite fu nel 1962, presso l'Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra. Annan ha visto anche brevi pause lavorative fuori dalle Nazioni Unite, in Ghana per promuovere il turismo e in Etiopia con la Commissione economica per l'Africa, per poi approdare alla sede europea dell'organizzazione sanitaria. Successivamente, a New York, ha lavorato in posizioni di alto livello nel campo delle risorse umane e del bilancio fino a quando, all'inizio degli anni '90, il segretario generale dell'epoca, Boutros Boutros Ghali, lo nominò prima vice e poi capo delle operazioni di mantenimento della pace.

Era, "il principale custode del libro delle regole ONU", ha sempre dichiarato che solo il Consiglio di sicurezza fosse "l'unica fonte di legittimità nell'approvare interventi militari all'estero". Purtroppo queste regole furono bloccate dalla NATO nel marzo 1999, con i suoi bombardamenti sulla ex Jugoslavia, costringendo Annan a cercare altre vie per mantenere la pace. "È davvero tragico che la diplomazia abbia fallito", ha detto il primo giorno degli attacchi NATO, scegliendo parole che definissero in gran parte i dilemmi che devono affrontare i politici durante e oltre il loro mandato, "ma ci sono momenti in cui l'uso della forza può essere legittimo nel perseguimento della pace. Non possiamo accettare una situazione in cui le persone sono brutalizzate dietro i confini di uno stato", frasi forti che preannunciavano il passaggio di mano del potere di decisione. Cosciente di questo importante cambiamento di rotta disse, "Alla fine del 20° secolo, una cosa è chiara: le Nazioni Unite che non difenderanno i diritti umani sono Nazioni Unite che non possono più difendersi da sole".

 
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Crollo del ponte di Genova: continuano le polemiche e si dimenticano le vittime

Molte critiche per le foto pubblicate su Twitter a poche ore dal crollo del ponte Morandi a Genova, che mostrano Matteo Salvini sorridente e festoso ad una cena in Sicilia. Oggi i paranti delle vittime definiscono una farsa i funerali di stato. 


Al dramma si aggiunge la polemica. Poche ore dopo il crollo del Ponte Morandi, il ministro degli Interni italiano stava partecipando a una cena in Sicilia con i rappresentanti regionali della Lega, questa azione gli è costata non poche critiche sui social da parte dei politici di opposizione. 

Mentre l'Italia è ancora scioccata dal crollo del ponte Morandi a Genova, che ha ucciso almeno 42 persone e si cercano ancora dei dispersi, Matteo Salvini è oggetto di critiche. Se il ministro dell'Interno, che si trovava in Sicilia martedì 14 agosto, ha reagito rapidamente dopo l'evento, promettendo in particolare che i funzionari che dovevano vigilare sulla sicurezza del ponte, avrebbero "pagato, pagato tutto e pagato a caro prezzo", il suo atteggiamento a quella cena ha fatto molto parlareIn Sicilia per incontrare i rappresentanti regionali della Lega, Salvini non ha cancellato la cena prevista e non è andato a Genova fino al giorno successivo. Una serata con un clima festoso e le diverse foto pubblicate sui social network, non hanno mancato di suscitare indignazione, soprattutto da parte di rappresentanti dell'opposizione di sinistra. "Questo è quello che ha fatto il ministro dell'Interno Salvini ieri sera, festeggiava in Sicilia, mentre a Genova, altri stavano scavando tra le macerie", ha twittato Anna Rita Leonardi (PD).




"Le immagini di Salvini che festeggiano in un momento drammatico per Genova sono un affronto al dolore del nostro Paese", ha risposto giovedì il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini.
 

Matteo Salvini ha risposto fermamente a queste critiche. "Alcuni sciacalli di sinistra mi aggrediscono perché la sera del 14 agosto ho osato incontrare nel quadro di cena 300 persone (sindaci, presidenti di associazioni di volontariato, forze dell'Ordine e molti cittadini) in Sicilia. Sono stato il primo al Comando Nazionale dei Vigili del Fuoco a seguire le operazioni di salvataggio a Genova ", ha risposto, aggiungendo," ai parlamentari del Partito Democratico, che sono stati informati del mio viaggi di questi due giorni, chiedo conti per conto degli italiani del loro lavoro negli ultimi anni".

Intanto nel giorno dei funerali anche i parenti delle vittime alzano i toni affermando che i "Funerali di Stato rischiano di diventare una farsa", per questo motivo diverse faglie delle vittime del crollo del ponte Morandi non vogliono la cerimonia organizzata dallo stato. L'Italia si sta preparando a seppellire dozzine di morti, in piena polemica, mentre i soccorritori stanno continuando instancabilmente da venerdì a cercare i dispersi sotto le macerie del ponte autostradale crollato a Genova. Un solenne funerale è previsto per la tarda mattinata di oggi Sabato 18 Agosto, in una sala del centro espositivo di Genova, con una messa celebrata dall'arcivescovo, alla presenza di tutte le più alte autorità dello stato, tra cui il presidente Sergio Mattarella.

Questa cerimonia di stato promette comunque imbarazzo per le istituzioni italiane. Secondo un conteggio 17 famiglie su 42 vittime preferiscono astenersi e 7 famiglie non hanno ancora preso una decisione. Alcune famiglie hanno persino preferito organizzare sepolture private il venerdì o il sabato boicottando l'iniziativa delle autorità.
 
 

Sì, The Big G ti sta seguendo: Google ammette di tenere traccia degli utenti anche quando la cronologia delle posizioni è disattivata

Google ha confermato che tiene traccia degli utenti anche dopo aver disattivato l'impostazione "Cronologia delle posizioni" sul loro dispositivo. Viene solo un giorno dopo che la pratica è stata rivelata da un'indagine AP.


Il chiarimento è citato in una pagina di aiuto sulla Cronologia delle posizioni, che Google ha modificato giovedì. Il testo, una volta errato, è stato modificato e dice: "Questa impostazione non influisce su altri servizi di localizzazione del dispositivo" e riconosce che "alcuni dati sulla posizione potrebbero essere salvati come parte della tua attività su altri servizi, come Ricerca e Mappe"In precedenza, la pagina indicava solo che "con la cronologia delle posizioni disattivata, i luoghi che vai non vengono più memorizzati".

Il cambiamento arriva anche se un portavoce di Google ha affermato che la società ha fornito "descrizioni chiare" di tutti gli strumenti di Google che potrebbero registrare le posizioni degli utenti. 
Il tutto arriva appena un giorno dopo che AP ha rivelato in un rapporto che Google ha effettivamente tracciato gli utenti quando la funzione Cronologia delle posizioni è stata disattivata. L'agenzia di stampa ha esaminato la questione dopo che K. Shankari, una ricercatrice dell'Università della California di Berkeley, ha scritto all'agenzia spiegando come il suo dispositivo Android, l'abbia spronata a valutare un recente acquisto a Kohl, nonostante la sua funzione di salvataggio cronologia delle posizioni, fosse disabilitata. Le scoperte di AP sono state successivamente confermate da ricercatori della facoltà di "Computer Science" alla Princeton University.

Sebbene sia possibile disabilitare completamente il rilevamento della posizione, farlo è molto più complicato di quanto inizialmente dichiarato da Google: gli utenti devono eliminare manualmente gli indicatori di posizione memorizzati, ognuno dei quali deve essere selezionato e cancellato individualmente, a meno che non si desideri eliminare tutto la tua attività memorizzata allo stesso tempo.

Google, Android, profilazioni e tracciamenti,  il "GRANDE G" ci ha completamente plasmato e sa sempre tutto quello che facciamo, compresi i nostri interessi... il tutto in modo quasi sempre legale ma sicuramente oscuro.

"La vita come la conosciamo" si concluderà nel 2040: secondo studi australiani ci sarà un collasso globale (VIDEO)

Un reportage australiano del 1973 è riemerso, prevedendo la fine del mondo con l'aiuto dei ricercatori del MIT e di un supercomputer. La fine dei giorni è apparentemente dovuta nel 2040, con un importante cambiamento globale previsto per il 2020. (VIDEO)


Se ti fidi della competenza riconosciuta a livello mondiale del MIT, il 2040 è quando la "vita civile come la conosciamo" finirà. Questo è quello che i ricercatori dell'Istituto hanno previsto nel 1973, con l'aiuto di un programma chiamato World One e uno dei più grandi computer del mondo, allora, situato in Australia.

L'Australian Broadcasting Corporation ha ripubblicato il suo rapporto originale, mettendolo in linea e dando a Internet due anni di panico (o preparandosi) considerando che il conto alla rovescia partirà dal 2020 quando si verificherà un cambiamento importante, che darà il via alla catastrofe imminente del mondo.

Nel report dell'emittente televisiva, le previsioni stampate del supercomputer mostravano le tendenze future proiettate attraverso un grafico, lo studio di basava su diversi argomenti tra cui i livelli di inquinamento, la crescita della popolazione, la disponibilità di risorse naturali e la qualità della vita sulla terra. Oggi i ricercatori del MIT prevedono che il mondo non possa più sostenere tali livelli per molto tempo.

Il programma è stato ideato dal pioniere delle cyber-inchieste Jay Forrester del "Club Roma", un gruppo di persone interessate al futuro dell'umanità. E secondo il World One, gli studi fino ad ora effettuati creano una giusta preoccupazione. I calcoli si sono sempre mostrati molto vicini alla realtà come la diminuzione della riserva di risorse naturali e una qualità di vita stagnante. In altri riguardi, tuttavia, erano spettrali previsioni del giorno del giudizio.

 "Verso il 2020, la condizione del pianeta diventerà estremamente critica", si può vedere il reporter televisivo degli anni '70 che racconta in modo molto cupo agli spettatori. "Se non facciamo nulla al riguardo, la qualità della vita scenderà a zero. L'inquinamento diventerà così grave che comincerà ad uccidere le persone, il che a sua volta farà diminuire la popolazione, addirittura a livelli inferiori al 1900. In questa fase, intorno al 2040-2050, la vita civile come la conosciamo su questo pianeta cesserà di esistere." (VIDEO)

L'FBI avverte di un imminente attacco Hacker su sportelli bancomat in tutto il mondo

Gli sportelli bancomat di tutto il mondo sono a rischio di un attacco informatico "imminente" con milioni di dollari che si prevede scompariranno dai conti, secondo un avviso confidenziale del Federal Bureau of Investigation statunitense.


Il monito lanciato ieri dall'FBI alle banche internazionali ha rivelato che nei prossimi giorni, dei criminali informatici pianificheranno un massiccio attacco di malware sugli sportelli automatici in tutto il mondo.

Il membro del cast Norbert Leo Butz, che raffigura l'ex presidente della Enron Jeffrey Skilling, si esibisce durante una prova generale del dramma

Il rapporto ottenuto dall'esperto di sicurezza informatica Brian Krebs dice:7 "L'FBI ha ottenuto segnalazioni non specificate indicanti che i criminali informatici stanno pianificando di condurre uno schema di cash-out automatizzato di bancomat (ATM) nei prossimi giorni, probabilmente associato a una violazione dell'emittente della carta sconosciuta e comunemente denominata " operazione illimitata ", 

L'analista ha avvertito i prestatori globali di uno schema di frodi globale altamente coreografico noto come "cash cash out". Secondo quanto riferito, i criminali hanno intenzione di hackerare una banca o un processore di carte di pagamento e utilizzare carte clonate ai bancomat di tutto il mondo per prelevare milioni di dollari dollari in poche ore. L'operazione di frode simile è stata effettuata nel 2009, quando circa 9 milioni di dollari sono stati ripuliti dagli sportelli automatici di tutto il mondo.

Secondo il rapporto, le banche di piccole e medie dimensioni che non hanno aggiornato le proprie apparecchiature e software ai più recenti standard di sicurezza sono a rischio più elevato.

"I compromessi storici hanno incluso istituti finanziari di piccole e medie dimensioni, probabilmente a causa dell'implementazione meno solida dei controlli di sicurezza informatica, dei budget o delle vulnerabilità dei fornitori di terze parti" , si legge nella dichiarazione.

"L'FBI si aspetta che l'ubiquità di questa attività continui o possa aumentare nel prossimo futuro."

Terremoto in Molise, nella notte una scossa di magnitudo 4,7 ha allarmato il centro/sud Italia

Ieri sera, alle ore 23:48, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.7 (Mw 4.6), in provincia di Campobasso, 6 km a Sud di Montecilfone, ad una profondità di 19 km.7


Una scossa di terremoto è stata registrata intorno alla mezzanotte in provincia di Campobasso, la terra ha tremato anche in Campania, Abruzzo e Puglia, creando panico tra la gente. L'epicentro è stato localizzato nel comune di Montecilfone, una scossa di Magnitudo 4,7 verificatasi ad una profondità di diciannove chilometri. Gli abitanti dei paesi colpiti hanno riferito che il terremoto è stato preceduto da un forte boato. Il panico è subito dilagato e in molti sono usciti per strada, trascorrendo poi la notte nelle auto. Il tam tam dei social network ha subito messo divulgato la notizia e si è scoperto che la scossa è stata avvertita anche a Napoli e Salerno. 

Immediata l'allerta per la protezione civile che subito so è attivata per prestare i primi soccorsi, da quello che è risultato si sono avuti danni di lieve entità nel comune colpito e solo tanta paura nel resto del territorio.

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Nella tabella qui sotto i comuni entro i 10 km dall'epicentro del terremoto.

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L’evento è stato localizzato in un’area a pericolosità medio-alta così come mostrato nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale con accelerazione attese comprese tra 0.150 e 0.175 di g. Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (versione 2015) mostra subito a sud dell’area epicentrale di questo terremoto i 2 eventi del 31 ottobre e 1 novembre della sequenza sismica del 2002 che colpì duramente il comune di San Giuliano di Puglia. Il 25 aprile 2018 in quest’area si era verificato un altro evento sismico di magnitudo Mw 4.3 nei pressi di Montecilfone ad una profondità di 29 Km. Il terremoto è stato risentito in un’ampia area dalla costa adriatica fino a quella tirrenica, in particolare nella provincia di Campobasso, nelle province limitrofe di Abruzzo e Puglia e in una vasta area della Campania, così come evidenziato dalla Mappa preliminare dei risentimenti del terremoto elaborata dai circa 436 questionari inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it aggiornata alle ore 00:21 del 15 agosto.

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Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo (ML), profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa

Il terremoto di questa sera è stato preceduto da 3 eventi di magnitudo Ml compresa tra 1.5 e 1.9.

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