Forza Italia, tre giorni di ascolto a Milano: "Ma non chiamatela l'anti-Leopolda". Via al workshop del Gallia con tutte le categorie. Domenica chiude Berlusconi

Parte oggi #IdeeItalia, la tre giorni azzurra all'Hotel Gallia, organizzata dal Coordinamento lombardo del partito, per un confronto ad ampio raggio con il mondo che lavora. Numerosi i rappresentanti delle professioni e della società civile, oltre alle personalità politiche per affrontare i grandi temi che saranno al centro del programma di governo.  In apertura i saluti del sindaco Sala

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Si chiama #IdeeItalia – La voce del Paese l’evento in programma il 24, 25 e 26 novembre a Milano e organizzato dal Coordinamento Forza Italia Lombardia, presieduto da Mariastella Gelmini, con Paolo Romani, capogruppo di FI al Senato, insieme a parlamentari ed europarlamentari, assessori e consiglieri regionali, consiglieri comunali, sindaci e amministratori locali di Forza Italia.

Workshop, approfondimenti e dibattiti. Una tre giorni dedicata al futuro dell’Italia con l’intento di dar voce al mondo dell’impresa, del lavoro e delle professioni per raccogliere le esperienze e le difficoltà vissute ogni giorno dagli italiani. Un seminario che metterà al centro gli imprenditori, i liberi professionisti, i sindacati, gli amministratori locali e tutti quei lavoratori che assieme creano la ricchezza del nostro Paese, senza dimenticare chi un lavoro non ce l’ha. L’iniziativa vuole rafforzare la naturale continuità fra Forza Italia e il mondo dell’impresa e del lavoro, traducendo l’ascolto della società civile nell’elaborazione di un progetto Paese in grado di ridare all’Italia il futuro che merita.

“L’Italia è diventata il fanalino di coda dell’Europa – afferma Gelmini - le cifre, al di là dell’ottimismo di facciata ostentato dalla sinistra, non riescono a nascondere la dura realtà vissuta ogni giorno dai cittadini. L’occupazione continua a essere in sofferenza, la pressione fiscale è ormai alle stelle, per non parlare del mondo dell’impresa che, con le numerose imposte che la zavorrano, spinge a fatica l’economia del Paese.

L’Italia merita un cambio di rotta e, per farlo, occorre ripartire dalle buone pratiche messe in atto, nonostante le difficoltà, da imprenditori, professionisti, esperti, amministratori. Ecco perché vogliamo dar voce al Paese: ci confronteremo, prenderemo appunti e insieme definiremo quelle proposte da mettere al centro del nostro prossimo programma politico. Domenica 26 novembre, alla conclusione dei lavori, le proposte emerse da ciascun workshop saranno consegnate direttamente al presidente Silvio Berlusconi con l’obiettivo di arricchire ulteriormente l’Albero della Libertà. Come sempre, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, Forza Italia non vuole proporre agli italiani soluzioni imposte dall’alto, ma un programma scritto insieme. L’Italia merita delle risposte, ma prima bisogna saperla ascoltare”.

“Il futuro del nostro Paese passa sicuramente dal rilancio economico - prosegue Romani - e soprattutto dal recupero di quella posizione nei mercati internazionali che ci compete per la qualità del Made in Italy e la capacità produttiva che possiamo vantare come secondo paese manifatturiero d’Europa. Ed è da lì che si deve ripartire, con politiche fiscali e per lo sviluppo. Non dimenticando però che è necessario affiancare da una lato politiche sociali e per la sicurezza dei nostri cittadini e dall’altro una politica estera che riporti centralità al nostro Paese e in particolare capacità di intervenire nell’ambito di una Unione Europea sempre più ostaggio della burocrazia e delle cancellerie, nel Mediterraneo solcato da autostrade criminali di trafficanti umani, ma anche in tutti quegli scenari internazionali dove la cultura, l’esperienza e la capacità italiana possono fare la differenza. Con il corollario che la politica deve sempre prevalere sulla burocrazia, ma perde la sua ragion d’essere quando è priva del suo naturale legame con le realtà sociali ed economiche che è chiamata a rappresentare”.

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Luca Squeri, deputato di Forza Italia, interverrà sabato 24 novembre durante il dibattito "Fare impresa: l'Italia 4.0"

CasaPound ci prende gusto: dopo lo tsunami di Ostia parte l'assalto alla Regione Lazio. Mauro Antonini candidato presidente: "I faccendieri non avranno vita facile"

Il movimento della tartaruga, che ha ottenuto un clamoroso 9% al Municipio X di Roma con Luca Marsella, guarda alle prossime scadenze elettorali, politiche e amministrative, schierando il proprio responsabile regionale, da anni impegnato sul territorio capitolino e laziale. Piuttosto chiari i propositi: "Lotta durissima al business criminale dell'accoglienza, salvaguardia dei presidi sanitari strategici e riorganizzazione del sistema dei trasporti, ormai al collasso in seguito alle privatizzazioni più scellerate". Di Stefano: "E' un combattente, sono questi gli uomini che Cpi vuole mettere nelle istituzioni"


Sarà Mauro Antonini il candidato di CasaPound Italia alla presidenza della Regione Lazio. Ad annunciarlo è il vicepresidente di Cpi, Simone Di Stefano. "Dopo l'esaltante risultato raggiunto dalla nostra lista a Ostia - sottolinea Di Stefano -, CasaPound è pronta a guardare avanti, forte del lavoro compiuto fin qui al fianco degli italiani e delle tante conquiste messe a segno, a cominciare dagli 11 consiglieri comunali eletti e dal primo sindaco conquistato. Il governo del Lazio non può essere fuori dai nostri obiettivi, perché sappiamo di essere gli unici in grado di offrire il riscatto a una regione umiliata prima dal malaffare e poi dalle promesse vane della politica anonima e senza qualità. Mauro Antonini, attuale responsabile politico di Cpi per il Lazio, è l'uomo giusto al posto giusto: da anni impegnato in prima persona sul territorio, ha condotto al fianco dei cittadini innumerevoli battaglie, senza mollare mai la presa. E’ un combattente, e sono questi gli uomini che CasaPound vuole mettere nelle istituzioni".

“Il mio impegno - sottolinea Antonini - è innanzitutto dare continuità al fantastico lavoro che la nostra comunità ha svolto a Ostia come in tutto il territorio regionale, nel solco che è già stato tracciato. Non c'è tempo da perdere. Le conseguenze positive date dall'ingresso di CasaPound nei Comuni dove siamo presenti, da Bolzano a Lucca, sono lampanti, e ora tocca al Lazio. Dei soliti volti di centrosinistra, integerrimi sostenitori dell'immigrazionismo e dei suoi 'benefici', come quelli di centrodestra, sovranisti riciclati solo per salvare la poltrona, questa regione ne ha abbastanza. Per non parlare di un ipotetico governatore a 5 stelle: la tragicità dell'odierna situazione in cui versa Roma grazie a Virginia Raggi e alla sua giunta grillina fa presagire un destino altrettanto meschino per il Lazio, se mai dovesse cadere in mano loro. Se le ultime elezioni capitoline hanno segnato un deciso incremento in termini di gradimento per Cpi, è tempo di addentrarci proprio lì dove si innestano più in profondità le radici della malapolitica. Con CasaPound in Regione, i faccendieri e i loro traffici non avranno vita facile come in passato".

"La mia storia politica parla chiaro - conclude Antonini - e la mia condotta in Regione rispecchierà quella fin qui dimostrata: lotta durissima al business criminale dell'accoglienza, salvaguardia dei presidi sanitari strategici e riorganizzazione del sistema dei trasporti, ormai al collasso in seguito alle privatizzazioni più scellerate".

Anguissola (Forza Italia): "Dalla Lombardia alla Sicilia, il centrodestra unito e vincente è pronto a governare il Paese"

Videomessaggio di Marco Anguissola di San Damiano, consigliere di Forza Italia nel Municipio 8 di Milano. Un'analisi sul centrodestra, reduce dal successo dei referendum per l'autonomia e rilanciatosi attraverso il rinnovato patto Berlusconi-Salvini-Meloni in Sicilia, in vista delle prossime scadenze elettorali politiche e amministrative

Roma, Virginia Raggi fa chiudere la storica sede di Colle Oppio. La destra insorge: "Calpestati 70 anni di storia. La denunciamo"

La sindaca grillina fa mettere i sigilli ai locali dell'ex sezione missina dell'Esquilino, ora gestita da Fratelli d'Italia, nata nel 1946 come ritrovo degli esuli giuliano-dalmati e poi frequentata da vittime del terrorismo rosso come Stefano Recchioni e Paolo Di Nella. L'accusa di non pagare l'affitto respinta con sdegno dal partito di Giorgia Meloni che ha annunciato querela per diffamazione e abuso d'ufficio: "Da parte sua una violenza inaudita, teme di perdere a Ostia" - (VIDEO)


"Noi non ci stiamo e faremo le nostre azioni legali. Raggi verrà denunciata per diffamazione e abuso di ufficio. Si è colpito FdI, un mondo, un popolo, una comunità che con vera onestà fa la propria battaglia politica. Se abbiamo resistito a bombe e Brigate Rosse certo non ci fermano questi", ha detto il capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, Fabio Rampelli, in una conferenza stampa dopo lo sgombero di ieri della storica sede di Colle Oppio. Ancora più dura la presidente di FdI, Giorgia Meloni "Virginia Raggi, l’incompetente sindaco di Roma, ha sfrattato la storica sezione della destra romana di Colle Oppio. Una sezione aperta nel 1946 dagli esuli di Istria e Dalmazia fuggiti alla furia della pulizia etnica dei partigiani comunisti jugoslavi e che da allora è stata ininterrottamente un punto di riferimento per tutti i patrioti d’Italia. Con la mistificazione tipica della faziosità comunista, il peggior sindaco della storia della Capitale, fa riferimento a una inesistente morosità sui locali, fingendo di non sapere che da anni la pratica di formalizzazione del rapporto di localizzazione è ferma presso gli uffici comunali. Chi, a differenza di Virginia Raggi, conosce Roma e il parco del Colle Oppio sa bene che quei locali sono dei semplici ruderi, senza alcuna possibilità di utilizzo a uso commerciale o abitativo e che la presenza della sezione è l’unico argine a un desolante degrado fatto di sporcizia, violenza e criminalità che affligge tutta la zona. Problemi seri e reali come quelli che vive gran parte di Roma e che il Movimento 5 Stelle non è in grado di affrontare. Ora il sindaco vuole sfrattare chi di quel luogo si è occupato da anni, rendendone uno spazio aperto a tutti, perché possa anch’esso essere trasformato in un bivacco per sbandati, spacciatori e immigrati clandestini. Non lo consentiremo. E mi auguro che le persone normali rimaste in questa Nazione ci aiutino in quella che è una battaglia simbolica contro la furia distruttrice dei talebani di casa nostra. La Raggi pensi a ripristinare la legalità e la sicurezza nella città che amministra, se ne è capace, invece di coprirsi di ridicolo con battaglie ideologiche contro i suoi avversari politici solo perché è in difficoltà nella campagna elettorale per la presidenza del Municipio X".

Di Maio, videomessaggio contro Berlusconi: "Chi ci vota non ha la testa a posto? Ha offeso 10 milioni di italiani"

Ricorre a un video su Facebook il vicepresidente della Camera del Movimento 5 Stelle per replicare al leader di Forza Italia, che, in Sicilia per sostenere Nello Musumeci, aveva duramente attaccato i pentastellati. "Lei dice - ha affermato tra le altre cose - che vogliamo introdurre una tassa successione, patrimoniale o vogliamo mettere un'imposta sulla casa; l'imposta sulla casa c'è l’ha messa Lei con Monti. Non vogliamo introdurre nessuna patrimoniale nel programma non c'è, né la tassa di successione, una tassa illiberale. A differenza Sua non abbiamo avuto vent'anni per governare questo Paese per aver l'occasione per abolire le cose ridicole e indegne che stanno massacrando le imprese cittadini. Ne istituiremo altre come il reddito di cittadinanza. Con queste menzogne perde credibilità". Guarda tutto - (VIDEO)

Case popolari in Lombardia: parte la sperimentazione del nuovo regolamento di assegnazione. Tutto quello che c'è da sapere

La delibera spiegata dal vicepresidente della Regione e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, nella conferenza stampa al termine della Giunta - (VIDEO)


"Abbiamo approvato la delibera con la quale inizierà, da domani, la sperimentazione del nuovo regolamento di assegnazione delle case popolari che, lo ricordiamo, prevede, oltre a un minimo di 5 anni di residenza, delle categorie di accesso ben precise secondo il criterio del mix abitativo. Posto che il 20% del totale sarà destinato a persone in stato di povertà assoluta, fatto 100 il resto, il 30% sarà destinato agli anziani, il 20% a famiglie monoparentali, il 15% a disabili, il 20% a famiglie di nuova formazione e il 10% alle forze di polizia. Un ulteriore 5% verrà destinato ad altre categorie di rilevanza sociale individuate dai Piani di Zona". Lo ha annunciato il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala nel corso della conferenza stampa al termine della Giunta regionale.

TEST SU TRE AMBITI: CINISELLO, MONZA E SESTO SAN GIOVANNI - "Per la sperimentazione - ha spiegato il vice presidente - abbiamo individuato tre Ambiti: quello di Cinisello Balsamo, che include anche Bresso, Cormano e Cusano Milanino; quello di Monza, che include Brugherio e Villasanta; quello di Sesto San Giovanni, che include anche Cologno Monzese. In questi comuni dal 2 di novembre entrerà in vigore il regolamento, ci sarà poi la verifica di tutte le autocertificazioni fornite dai richiedente e infine a gennaio ci saranno le prime assegnazioni col nuovo regolamento".

SE TUTTO OK APPLICAZIONE IN TUTTA LA REGIONE DALL'8 FEBBRAIO 2018 - "Se non ci sarà nulla da modificare in seguito alla sperimentazione - ha concluso Sala-, l'8 febbraio 2018 il regolamento sarà in vigore su tutto il territorio regionale".

Regione Lombardia, prorogato fino a fine anno il buono mensile da 1000 euro per i disabili gravissimi. Intervista all'assessore Francesca Brianza

"Visto che ad oggi lo Stato non ha ancora trasmesso il provvedimento di assegnazione delle risorse del Fondo Non Autosufficienza (FNA), per assicurare la continuità di un contributo così importante, abbiamo deliberato di stanziare ulteriori 9,145 milioni di euro per permettere alle famiglie che assistono disabili gravissimi, di usufruire di un Buono mensile di 1000 euro". Così l'assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale di Regione Lombardia Francesca Brianza, nel corso della conferenza stampa dopo Giunta, a Palazzo Pirelli - (VIDEO)


MISURE SPECIFICHE - "Nel corso del 2017 - commenta Francesca Brianza - Regione Lombardia è intervenuta, in applicazione del Fondo Non Autosufficienza, con specifiche misure. Queste misure hanno consentito di dare a circa 4.400 persone con gravissima disabilità un Buono di mille euro al mese".

DESTINATARI - Destinatari della manovra sono persone in condizione di gravissima disabilità, ad esempio persone in stato vegetativo, con malattie del motoneurone, come la SLA, o affette da demenza, Alzheimer, con disturbi dello spettro autistico, in dipendenza vitale, assistite a domicilio dai loro familiari o da assistenti familiari.

IL BUONO - "Il Buono - spiega Brianza - viene erogato senza limite di reddito ed è da considerarsi un supporto significativo attraverso il quale la famiglia che assiste al domicilio la persona in condizione di gravissima disabilità può ad esempio remunerare un assistente familiare (badante)".

NOSTRO SFORZO ULTERIORE - "Oggi, in attesa che lo Stato si decida a provvedere al riparto nazionale delle risorse del FNA 2017 - conclude l'assessore - proroghiamo fino alla fine dell'anno l'erogazione di questo importantissimo contributo, grazie a risorse messe a disposizione da Regione Lombardia".

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