Sgarbi show, un diluvio di insulti contro il Movimento 5 Stelle: "E' il volto nuovo della m....". E "assolve" Berlusconi: "Condannato per aver amato donne consenzienti"

Intervento alla sua maniera del critico d'arte davanti alla platea di Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata, che festeggia i suoi 70 anni di vita. Ne è uscita un'invettiva piena di parolacce e epiteti ben poco lusinghieri nei confronti della creatura politica di Beppe Grillo. Altrettanto colorita, ma di tono benevolo, la parte riguardante l'ex premier e le sue vicende giudiziarie legate alle ben note frequentazioni femminili. E che stoccata a Veronica Lario... - (VIDEO) 

Socialisti in Movimento: "Non parteciperemo all'assemblea Mdp-Si-Possibile. Sinistra unitaria a rischio". Ecco perché

In un documento diffuso, Socialisti in Movimento, la formazione politica nata da tutti i socialisti che hanno votato NO al referendum del 4 dicembre scorso, ha dichiarato: "Non ci sono ad oggi le condizioni per partecipare all'assemblea nazionale del 3 dicembre indetta dai soli Mdp, Sinistra Italiana e Possibile in quanto, al di la delle buone intenzioni, questa iniziativa, se non è ricondotta nell'ambito di un progetto ampio e unitario, potrebbe persino pregiudicare l'interesse comune per la nascita di una nuova sinistra. L'obiettivo, nello spirito della battaglia per il NO, deve essere quello di costruire un progetto condiviso nel percorso, nelle decisioni e nelle azioni da tutti coloro che hanno intenzione di partecipare. Un progetto da tenere sempre aperto anche nella prospettiva di dare forza alla lista unica della nuova sinistra"

Questa la nota diffusa ieri sulla loro pagina Facebook:

"Si è tenuta ieri (mercoledì 22 novembre, ndr) a Roma la riunione dell’Esecutivo nazionale di Socialisti in Movimento alla presenza dei coordinatori regionali.
Socialisti in Movimento è una organizzazione politica che, dalla battaglia per il NO al Referendum del 4 dicembre scorso, ha posto per prima la necessità di dar vita ad una nuova sinistra italiana ispirata ai contenuti ed ai valori del socialismo e ha da allora evidenziato la necessità di una lista unica della sinistra per le prossime elezioni politiche.
Una lista rappresentativa delle ragioni e delle speranze degli italiani, che si erano espressi il 4 dicembre, non solo e non tanto in opposizione a Renzi e al suo Governo, ma soprattutto contro le politiche economiche, sociali e istituzionali perseguite dai diversi governi nel corso della Seconda repubblica, oltreché per la difesa e attuazione della Costituzione.
Lo abbiamo fatto, e lo ribadiamo oggi, in nome dell'attualità del socialismo, nella convinzione che saranno la cultura e i valori socialisti a costituire il patrimonio essenziale nel futuro dello schieramento della nuova sinistra.
E’ questo il nostro impegno per una nuova politica, per un’Italia eguale e per la democrazia oggi profondamente in crisi e messa ancor più a repentaglio dall’approvazione dell’ultima legge elettorale, che i Socialisti in Movimento sono impegnati a contrastare con ogni mezzo.
Per questo Socialisti in Movimento ha partecipato a livello nazionale e locale alla costruzione di un nuovo progetto, che riteniamo significativo solo se costruito in modo aperto verso tutti coloro che intendano farne parte, come più volte è stato detto e ribadito.
Su questa strada intendiamo continuare perché il progetto sia condiviso nel percorso, nelle decisioni e nelle azioni, da tutti coloro che vi partecipano nell’interesse di una nuova sinistra italiana profondamente rinnovata nei contenuti e nell’interesse dei cittadini e del Paese, oltre che costituire un contributo ad un risorgimento europeo della sinistra.
Per quanto riguarda l’Assemblea indetta per il 3 dicembre da Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, si ritiene che, allo stato, non ci siano le condizioni, come Socialisti in Movimento, per partecipare in quanto, al di là delle buone intenzioni, dei vecchi vizi e dei passi avanti fatti nelle ultime settimane, dopo molti mesi persi su obiettivi sbagliati, questa iniziativa se non ricondotta nell’ambito di un progetto largo e unitario possa pregiudicare l’interesse comune e il futuro della sinistra. Con il rischio di favorire la nascita di nuove divisioni nelle quali, volenti o nolenti, saremmo coinvolti tutti.
In gioco, non ci può essere solo il tema della presentazione di una lista che unisce partiti e gruppi parlamentari esistenti alla sinistra del Pd, ma la costruzione di una lista unica veramente espressione di un vero progetto forte e innovativo, primo passo per la riorganizzazione della sinistra e per cambiare il Paese.
E’ questo l’impegno prioritario di Socialisti in Movimento per evitare che una grande opportunità politica per la sinistra vada incontro a una sconfitta storica".

Forza Italia, tre giorni di ascolto a Milano: "Ma non chiamatela l'anti-Leopolda". Via al workshop del Gallia con tutte le categorie. Domenica chiude Berlusconi

Parte oggi #IdeeItalia, la tre giorni azzurra all'Hotel Gallia, organizzata dal Coordinamento lombardo del partito, per un confronto ad ampio raggio con il mondo che lavora. Numerosi i rappresentanti delle professioni e della società civile, oltre alle personalità politiche per affrontare i grandi temi che saranno al centro del programma di governo.  In apertura i saluti del sindaco Sala

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Si chiama #IdeeItalia – La voce del Paese l’evento in programma il 24, 25 e 26 novembre a Milano e organizzato dal Coordinamento Forza Italia Lombardia, presieduto da Mariastella Gelmini, con Paolo Romani, capogruppo di FI al Senato, insieme a parlamentari ed europarlamentari, assessori e consiglieri regionali, consiglieri comunali, sindaci e amministratori locali di Forza Italia.

Workshop, approfondimenti e dibattiti. Una tre giorni dedicata al futuro dell’Italia con l’intento di dar voce al mondo dell’impresa, del lavoro e delle professioni per raccogliere le esperienze e le difficoltà vissute ogni giorno dagli italiani. Un seminario che metterà al centro gli imprenditori, i liberi professionisti, i sindacati, gli amministratori locali e tutti quei lavoratori che assieme creano la ricchezza del nostro Paese, senza dimenticare chi un lavoro non ce l’ha. L’iniziativa vuole rafforzare la naturale continuità fra Forza Italia e il mondo dell’impresa e del lavoro, traducendo l’ascolto della società civile nell’elaborazione di un progetto Paese in grado di ridare all’Italia il futuro che merita.

“L’Italia è diventata il fanalino di coda dell’Europa – afferma Gelmini - le cifre, al di là dell’ottimismo di facciata ostentato dalla sinistra, non riescono a nascondere la dura realtà vissuta ogni giorno dai cittadini. L’occupazione continua a essere in sofferenza, la pressione fiscale è ormai alle stelle, per non parlare del mondo dell’impresa che, con le numerose imposte che la zavorrano, spinge a fatica l’economia del Paese.

L’Italia merita un cambio di rotta e, per farlo, occorre ripartire dalle buone pratiche messe in atto, nonostante le difficoltà, da imprenditori, professionisti, esperti, amministratori. Ecco perché vogliamo dar voce al Paese: ci confronteremo, prenderemo appunti e insieme definiremo quelle proposte da mettere al centro del nostro prossimo programma politico. Domenica 26 novembre, alla conclusione dei lavori, le proposte emerse da ciascun workshop saranno consegnate direttamente al presidente Silvio Berlusconi con l’obiettivo di arricchire ulteriormente l’Albero della Libertà. Come sempre, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, Forza Italia non vuole proporre agli italiani soluzioni imposte dall’alto, ma un programma scritto insieme. L’Italia merita delle risposte, ma prima bisogna saperla ascoltare”.

“Il futuro del nostro Paese passa sicuramente dal rilancio economico - prosegue Romani - e soprattutto dal recupero di quella posizione nei mercati internazionali che ci compete per la qualità del Made in Italy e la capacità produttiva che possiamo vantare come secondo paese manifatturiero d’Europa. Ed è da lì che si deve ripartire, con politiche fiscali e per lo sviluppo. Non dimenticando però che è necessario affiancare da una lato politiche sociali e per la sicurezza dei nostri cittadini e dall’altro una politica estera che riporti centralità al nostro Paese e in particolare capacità di intervenire nell’ambito di una Unione Europea sempre più ostaggio della burocrazia e delle cancellerie, nel Mediterraneo solcato da autostrade criminali di trafficanti umani, ma anche in tutti quegli scenari internazionali dove la cultura, l’esperienza e la capacità italiana possono fare la differenza. Con il corollario che la politica deve sempre prevalere sulla burocrazia, ma perde la sua ragion d’essere quando è priva del suo naturale legame con le realtà sociali ed economiche che è chiamata a rappresentare”.

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Luca Squeri, deputato di Forza Italia, interverrà sabato 24 novembre durante il dibattito "Fare impresa: l'Italia 4.0"

Salvini: "Aspettare la sentenza su Berlusconi? Meglio votare a marzo. Governeremo 10 anni. Bossi candidato? Se condivide il progetto nazionale..."

Intervista al segretario leghista sulle ipotesi di date per le prossime elezioni politiche. Tra le variabili in gioco anche l'atteso pronunciamento della Corte europea di Strasburgo sulla decadenza e l'incandidabilità dell'ex premier. Per il leader del Carroccio c'è da affrontare anche la questione legata al riottoso Senatur di cui non è affatto scontata la presenza nelle liste del partito - (VIDEO)


Altre dichiarazioni di Matteo Salvini oggi: "Chiederemo a Silvio Berlusconi e al centrodestra di fare un nuovo patto con gli italiani e chiederemo un impegno formale ai nostri alleati di fare liste pulite, al di sopra di ogni sospetto. E chiederemo l'impegno formale a chiunque venga eletto nelle liste del centrodestra di non appoggiare mai un governo con il Pd o con il centrosinistra, per evitare scherzi il giorno dopo del voto. Vogliamo che il patto sia scritto nero su bianco e poi portato dal notaio".

Pd-sinistra, è rottura definitiva: nessun accordo prima del voto. La delusione di Fassino e Martina. Bersani: "Il nodo è il lavoro, dai dem nessuna risposta"

L'esponente di Mdp: "L'articolo 18 è la pietra tombale del dialogo". Giulio Marcon, capogruppo di Sì-Possibile, al termine dell'incontro: "Il 3 dicembre lanceremo la nostra lista unitaria per l'alternativa: Grasso, il nostro leader". Amarezza dalla delegazione renziana: "Con un atteggiamento più aperto e disponibile avremmo potuto discutere. Ognuno farà la propria strada e se riusciremo a ottenere la fiducia e il consenso degli elettori dopo le elezioni vedremo di riallacciare, se sarà possibile, i fili di una collaborazione". Le interviste - (VIDEO)


E' rottura definitiva tra Pd e sinistra. L'ultimo tentativo di Piero Fassino di dialogare con gli scissionisti è andato a vuoto. Ora è dunque pressoché ufficiale: Mdp e Sinistra Italiana-Possibile non entreranno nella coalizione che fa perno attorno al Pd, ma faranno una lista unitaria della sinistra alternativa ai democratici. L'incontro di oggi tra le due anime del centrosinistra non ha dato i frutti sperati. Per Si-Possibile-Mdp, le proposte del Pd arrivano "fuori tempo massimo".

Cecilia Guerra ha affermato che sul piano del lavoro i dem non intendono "rimettere in discussione le politiche sbagliate compiute in questi anni" e l'accordo sulle pensioni, così come il decreto fiscale da poco licenziato dal Senato, "sono tutti elementi che segnano una non volontà di convergenza sui temi che noi stiamo proponendo". Giulio Marcon ha chiuso definitivamente la porta, ribadendo che "non ci sono margini per alcuna intesa con chi in questi anni ha fatto politiche sbagliate e che abbiamo contestato duramente. Costruiremo insieme ad Articolo 1, a Possibile e a tante esperienze della società civile una lista per dire che la nostra Italia ha bisogno di politiche diverse da quelle che il Pd ha realizzato in questi anni".

GRASSO - "Il 3 dicembre avremo una grande occasione per mettere in evidenza la partecipazione del popolo della sinistra a questa nuova esperienza e naturalmente Grasso sarà il nostro leader" ha aggiunto Marcon, precisando però poco dopo: "Sul ruolo di Grasso il mio era solo un auspicio. Non voglio tirare per la giacchetta il Presidente del Senato che farà le scelte che riterrà più opportune quando lo deciderà. È evidente che per il prestigio istituzionale e il ruolo che ricopre sarebbe un ottimo leader per la nuova sinistra che stiamo costruendo". A intervenire a riguardo è stato il portavoce del presidente del Senato. "Grasso - ha sottolineato - in questo momento non ha sciolto alcuna riserva in merito al suo futuro". "Notizie o dichiarazioni in un senso o nell'altro vanno lette come auspicio dei singoli e non come interpretazioni del suo pensiero o di sue decisioni", ha spiegato, aggiungendo: "Quando queste saranno prese sarà lui stesso a comunicarle".

LE PROPOSTE DI FASSINO A SI-MDP - A margine dell'incontro avvenuto negli uffici di Si-Possibile, Piero Fassino ha parlato di "misure integrative sul Jobs Act", in particolare "per favorire la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato" e "misure integrative di maggiore tutela in caso di licenziamento". Tra le altre proposte dei dem, "il raddoppio delle risorse per il reddito di inclusione", "l'aumento delle risorse per il fondo sanitario nazionale e, in questo quadro, l'avvio di un superamento del superticket". Sul tavolo anche "la stabilizzazione e l'allargamento ad una base di lavoratori più ampia dell'anticipo pensionistico a 63 anni". Nell'ambito della tutela dell'ambiente il Pd ha elencato una serie di provvedimenti, "a partire dalle misure di decarbonizzazione e dall'approvazione della legge sul consumo di suolo, che vadano nella direzione di caratterizzare un'alleanza di centrosinistra sotto il profilo ambientale ed ecologico". Infine, ha aggiunto Fassino, "sul terreno dei diritti abbiamo confermato la nostra volontà di arrivare alla adozione della legge sullo ius soli e sul fine vita prima della fine della legislatura".

RENZI - "Mi rimetto alle dichiarazioni di Fassino". Matteo Renzi a Venafro, tappa del treno Pd, ha risposto così ai cronisti che gli hanno chiesto della rottura con Mdp e Sinistra Italiana ufficializzata nell'incontro di oggi Piero Fassino.

Islam in Italia, bocciata la proposta di Daniela Santanché. La sua delusione: "Chiedevo solo un albo degli imam e più controlli nelle moschee"

Il voto contrario in Commissione Affari costituzionali. La deputata di Forza Italia sul suo profilo Instagram: "La mia proposta voleva impedire l'islamizzazione dell'Italia e il rafforzamento del terrorismo fondamentalista nel nostro Paese. La legge prevedeva l'istituzione di un albo degli imam e strumenti per aiutare la polizia a controllare le moschee e le attività al loro interno". Secondo la Santanché, gli stessi capi religiosi islamici avrebbe dovuto appoggiare la sua legge. E anche "tutti quei musulmani moderati che dicono di non avere nulla contro l'Occidente e i suoi valori. Chi non commette attività illegali e non incita al terrorismo non avrebbe nulla da temere se la polizia svolge opportuni controlli esattamente come controlla qualsiasi altro cittadino o luogo di aggregazione in Italia. Ma evidentemente c'è chi vuole in Italia privilegi speciali"

WhatsApp, i messaggi eliminati possono essere letti lo stesso? A quanto pare sì, tutta colpa di...

Come spiegava ilComizio.it in un recente articolo, l'ultimo aggiornamento della più diffusa applicazione di messaggistica consente di cancellare le comunicazioni spedite per errore o con successivo ripensamento, ma ora, secondo quando riporta Wired.it, il sito spagnolo Android Jefe ha scoperto che grazie a un'applicazione è possibile aggirare l'autocensura altrui. Ecco perché e come si può fare


Cancellati ma non del tutto. La nuova funzione di WhatsApp che permette entro 7 minuti di eliminare un messaggio mandato alla chat sbagliata o che ci si pente di aver inviato sarebbe aggirabile grazie a un'app. Una traccia insomma dei messaggi cancellati potrebbe essere ancora visibile. A scoprire la falla, come riporta Wired.it, è stato il sito spagnolo Android Jefe.

L'applicazione in questione è Notification History , uno strumento usato per organizzare le notifiche. L'app permetterebbe di visualizzare i primi 100 caratteri, e solo quelli, dei messaggi rimossi e non su tutti i sistemi operativi ma esclusivamente su alcuni Android.

Per recuperare i messaggi eliminati, spiega Wired.it, bisogna cercarli attraverso l'app aprendo la stringa con suffisso “.text”. I messaggi si posso recuperare solo parzialmente, fino ai 100 caratteri appunto e non sempre, ma la possibilità a quanto pare esiste.
 
(Fonte: Adnkronos)
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