updated 2:19 PM CEST, Jul 27, 2017
Fabio Pasini

Fabio Pasini

URL del sito web:

Sala sotto scorta per le proteste di CasaPound? Iannone: "Sindaco ambiguo, è un atto infame contro di noi. Gli abbiamo chiesto un incontro, accetti il confronto"

Il primo cittadino di Milano da una settimana sarebbe sotto protezione della polizia per ipotizzate minacce ricevute, ma, interrogato sul caso, ha voluto evitare conferme precise. Qualcuno ha collegato il fatto alle recenti manifestazioni di dissenso del movimento della Tartaruga che, attraverso il suo presidente nazionale, replica: "Noi ci mettiamo la faccia e diciamo le cose apertamente, rifiutando i metodi mafiosi di qualunque natura. Siamo ormai consapevoli da tempo che è in atto un violento tentativo di criminalizzarci, per mettere a tacere una voce che evidentemente dà parecchio fastidio"


"Apprendiamo che il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è stato messo sotto scorta e che questo sarebbe avvenuto per le nostre reiterate richieste di dimissioni. Prendiamo atto del fatto che per la Questura di Milano una legittima azione di opposizione politica, portata avanti con i legittimi strumenti della politica, è un atto allarmante e pericoloso. Ce ne faremo una ragione, non spetta a noi giudicare il modo in cui la Questura intende gli strumenti della politica e della democrazia". A dirlo è il presidente di CasaPound Italia, Gianluca Iannone.

"Ciò di cui invece non possiamo semplicemente prendere atto – prosegue Iannone - è l'ambiguità con sui Sala risponde a chi gli chiede se abbia ricevuto minacce concrete: il sindaco preferisce non rispondere, lasciando margini di interpretazione che si configurano come un atto infame nei nostri confronti. CasaPound Italia rifiuta i metodi mafiosi di qualsiasi natura, sia quando si concretizzano in minacce sia quando si manifestano con un non-detto che talvolta è peggio di una minaccia esplicita".

"Siamo ormai consapevoli da tempo – commenta il presidente di Cpi - che è in atto un violento tentativo di criminalizzarci, per mettere a tacere una voce che evidentemente dà parecchio fastidio. Partecipano a questo meccanismo anche forze politiche istituzionali, che progressivamente stanno alzando l'asticella, magari sperando di farci cadere in trappola".

"Si diano tutti una calmata: non succederà. Giusto qualche giorno fa, abbiamo inoltrato alla segreteria del sindaco una lettera in cui chiedevamo un incontro, per illustrare le nostre posizioni e la nostra attività sul territorio. Noi facciamo così: ci mettiamo la faccia e diciamo le cose apertamente. Da parte di Palazzo Marino siamo ancora in attesa di una risposta. Speriamo che il sindaco Sala voglia rimediare a questo 'incidente mediatico', in cui è occorso lasciando ipotizzare minacce da parte nostra, rispondendo finalmente alla nostra lettera e accettando quel confronto a viso aperto che noi chiediamo e che tutti dovrebbero volere".

 

Famiglie italiane in crisi, un altro brutto segnale: aumentano i prestiti

A giugno, in particolare, c'è stato un incremento delle richieste pari a +2,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma, al contempo, si è rafforzato anche il trend di crescita degli importi medi richiesti, che si sono attestati a 9.234 euro (+7,8%). Tutti i dati del fenomeno dalla ricerca del Sistema di Informazioni Creditizie Eurisc di Crif


Il primo semestre dell'anno si è concluso con una crescita dell'1,5% delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane rispetto allo stesso periodo del 2016. E' quanto risulta in base alle consultazioni effettuate sul Sistema di Informazioni Creditizie Eurisc di Crif.

A giugno, in particolare, c'è stato un incremento delle richieste pari a +2,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma, al contempo, si è rafforzato anche il trend di crescita degli importi medi richiesti, che si sono attestati a 9.234 euro (+7,8% rispetto a giugno 2016).

Il primo semestre, spiega il Crif, è stato spinto dal comparto dei prestiti personali (+4,0%), a cui si contrappone un leggero calo dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre), che ha fatto segnare una contrazione del -0,6% rispetto al corrispondente semestre del 2016, che aveva però registrato un picco di richieste.

Per altro, continua il report, il dato di giugno conferma la tendenza in atto a partire dal 2016 di una maggiore vivacità per la componente dei prestiti personali rispetto ai prestiti finalizzati. Nello specifico, a giugno le richieste di prestiti personali sono cresciute del +6,2% mentre quelle di prestiti finalizzati hanno segnato un -0,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Nel primo semestre c'è stato anche l’incremento dell’importo medio dei prestiti richiesti che, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, si assesta a 9.178 euro (+6,5% rispetto allo stesso semestre 2016). L’incremento relativo al solo mese di giugno risulta pari a +7,8%, consolidando il recupero rispetto ai valori pre-crisi, come si evince anche dal grafico seguente.

Il dato semestrale dell’importo medio richiesto relativamente ai prestiti finalizzati è stato pari a 6.030 euro, con una crescita del +9,0% rispetto al 2016. Anche i prestiti personali registrano un incremento dell’importo medio richiesto (+3,8%) che si attesta a 12.921 euro.

Concentrandosi sulla distribuzione delle richieste di prestiti da parte delle famiglie per fascia di importo, il rapporto del Crif mostra come nei primi 6 mesi dell’anno la classe inferiore ai 5.000 euro sia stata quella preponderante, con una quota pari al 45,5% del totale.

Nel dettaglio delle diverse tipologie di finanziamento, i prestiti finalizzati sono il vero aggregatore di offerte nella fascia fino a 5.000 Euro, con il 61,9% delle richieste, mentre le interrogazioni relative ai prestiti personali risultano maggiormente uniformi nelle classi fino a 20.000 Euro (25,8% del totale nella prima classe, 26,8% in quella tra 5.001 e 10.000 Euro, 28,8% in quella tra 10.001 e 20.000 Euro).

L’analisi della distribuzione per durata, si legge ancora, conferma che nel primo semestre la classe di durata superiore ai 5 anni è stata quella in cui si è concentrato il maggior numero di richieste di prestito, con una quota pari al 25,1% del totale, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016.

Al contrario si evidenzia una contrazione della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 17,4% al 16,0% del totale, in continuo calo nelle ultime rilevazioni.

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, nei primi sei mesi dell’anno le richieste si sono concentrate per il 26,7% nella classe di durata inferiore ai 12 mesi ma complessivamente si registra un allungamento delle durate anche per questa tipologia di finanziamento, in linea con la dinamica che caratterizza le richieste di prestiti personali, che si stanno indirizzando sempre di più nella fascia di durata superiore ai 5 anni (44,0% sul totale).

Osservando, infine, la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro Crif evidenzia come nel primo semestre 2017 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalente, con una quota pari al 25,6% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 23,7%.

Si segnala però una crescita di +0,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente dell’incidenza delle classi di età superiori ai 55 anni.

Relativamente ai prestiti finalizzati, in cui hanno un peso particolarmente significativo gli acquisti di auto/moto ed elettronica di consumo, si segnala una crescita di 1 punto percentuale per le richieste da parte di consumatori di età superiore a 55 anni.

(Fonte: Adnkronos)

Lombardia tra autonomia e innovazione: per il referendum si voterà col tablet

La Regione ha firmato un contratto da 23 milioni di euro per l'acquisto di 24mila dispositivi (costo 23 milioni di euro) destinati agli 8mila seggi che saranno allestiti per la consultazione popolare del 22 ottobre prossimo. Il governatore Maroni: "Un investimento e non una spesa, perché gli strumenti resteranno in dotazione alle scuole". Ecco come funzionerà il voto elettronico


Regione Lombardia ha firmato un contratto da 23 milioni di euro per l'acquisto di 24mila tablet destinati agli 8000 seggi che saranno allestiti per il referendum per l'Autonomia della Lombardia, che si svolgerà il 22 ottobre prossimo. Lo annuncia il presidente Roberto Maroni, evidenziando che si tratta di "un investimento e non una spesa, perché gli strumenti resteranno in dotazione alle scuole. E' un contratto di acquisto, da parte della Regione, dei tablet e dei software, gli strumenti per la sicurezza: restano a noi e abbiamo già deciso di lasciarli in comodato gratuito alle scuole sedi di seggio, fino alla successiva consultazione. Cambiando i software potranno utilizzarli per le attività didattiche".

"Abbiamo poi firmato l'accordo con il Ministero, con le Prefetture, che metteranno a disposizione i seggi elettorali e le forze armate per la sicurezza ai seggi - prosegue Maroni - a noi competono altre cose, come le tessere elettorali, per esempio. E' un accordo che mi soddisfa e che apre la strada a questa forte innovazione".

"Ho deciso che il voto sarà elettronico nel 100% dei seggi: quindi non ci sarà carta, ne' matite copiative, che spero metteremo in archivio per sempre. I seggi apriranno alle 7 del mattino, alle 23 si chiudono e alle 23.05 avremo i risultati - spiega il presidente Maroni -: quante persone sono andate a votare, quanti hanno votato Si', quanti hanno votato No e quante sono schede bianche".

Lo schermo riprodurrà il quesito e tre caselle con 'Si'?, 'No' e 'Bianca': toccando una delle tre caselle, comparirà la croce - con la possibilita' di cambiare idea e toccare un'altra casella -, poi la scritta 'Vota', premendo la quale sarà come aver depositato la scheda nell'urna. E' previsto un sistema di sicurezza, che garantisce l'anonimato: non viene registrato il minuto in cui una persona vota, in modo che non si sappia come ha votato chi lo ha fatto in un determinato minuto.

Sicurezza, immigrazione, welfare: quante preoccupazioni per milanesi e lombardi. L'incontro di Daniela Reho con i cittadini

La nostra intervista alla presidente dell'associazione Motore Metropolitano, esponente di Forza Italia aderente a Noi Repubblicani Popolo Sovrano. Per lei due ore di confronto, in una calda serata di fine luglio, con decine di persone che hanno esposto problemi, proteste, proposte, speranze sulla vita di tutti i giorni. Lo sguardo verso le prossime scadenze politiche e d elettorali - (VIDEO)

Sottoscrivi questo feed RSS

12°C

Milano

Mostly Clear

Humidity: 73%

Wind: 11.27 km/h

  • 28 Jul 2017 24°C 11°C
  • 29 Jul 2017 23°C 15°C