updated 2:19 PM CEST, Jul 27, 2017

La Lombardia ricorda Paolo Borsellino a 25 anni dalla strage di via D'Amelio

Grande commozione a Palazzo Pirelli per la commemorazione del magistrato ucciso dalla mafia nel 1992. Le riflessioni sul valore del suo sacrificio rimasto indelebile nella coscienza nazionale. Tutte le nostre interviste - (VIDEO)


“Quella strage è stato il punto più alto della potenza  della mafia contro lo Stato ma ha rappresentato anche un punto di svolta,  l’inizio di una presa di coscienza nazionale che ha portato poi alla sconfitta della piovra. Sta alle nostre coscienze oggi, e a tutti noi, portare avanti i valori che uomini come Paolo Borsellino ci hanno lasciato”. Così il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo ha aperto la cerimonia di commemorazione al 31esimo piano di Palazzo Pirelli, organizzato dalla Commissione regionale Antimafia, per ricordare i il 25esimo anniversario della strage di via D’Amelio, l’attentato mafioso nel quale persero la vita a Palermo, il 19 luglio del 1992, il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta.  Per Cattaneo “la strage ha aiutato anche noi in Lombardia a prendere coscienza di quanto fosse imponente la forza della mafia. Una mafia che allora pensavamo lontana dal nostro territorio ma che poi abbiamo imparato a capire che aveva già intaccato le regole della convivenza anche qui da noi. Questo ci ha fatto alzare la guardia e ci fa fatto più consapevoli e più capaci di resistere”.

Per il Presidente della Commissione Antimafia Gian Antonio Girelli “la commemorazione vuole sottolineare la volontà di tutta Regione Lombardia di essere presente nel dire no alla mafia e nel mettere in campo azioni di contrasto all’illegalità. Tanto è stato fatto, soprattutto nella consapevolezza e nella coscienza,  ma tanto resta ancora da fare. Momenti come questi servono per ribadire la volontà di esserci tutti assieme”. Alla commemorazione -  alle 16,58, nel momento esatto in cui 25 anni esplose a Palermo l’autobomba che uccise Borsellino e la sua scorta c’è stato un minuto di silenzio - hanno preso parte anche  don Virginio Colmegna,  il Sottosegretario di Regione Lombardia con delega alla Legalità Gustavo Cioppa, altre autorità civili e militari e tanti consiglieri regionali. Nel corso della manifestazione è intervenuto anche anche Nando Dalla Chiesa che ha presentato il suo libro “Una strage semplice”, un testo che ricostruisce il contesto in cui maturò la strage di Capaci e quella successiva di via D’Amelio. Ne è seguito un dibattito, moderato dal consigliere regionale del PD Fabio Pizzul.

Vigili di quartiere, la Lega boccia Sala e il Pd. Morelli: "Vogliono delle crocerossine, mentre serve intervenire duramente"

Il capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino liquida le misure introdotte dall'amministrazione di centrosinistra per contrastare criminalità e degrado: "Intere zone della città sono totalmente abbandonate e ogni giorno avvengono episodi molto gravi ai danni di milanesi; occorrono i militari e non solo davanti alla Stazione Centrale" - (VIDEO)

Fidanza (FdI): "Noi contro il business dell'immigrazione. Nel centrodestra serve una sintesi tra sovranisti e moderati"

Ai microfoni de ilComizio.it il responsabile per gli enti locali di Fratelli d'Italia, già eurodeputato, parla di quanto emerso in alcune recenti inchieste su sbarchi e traffico di esseri umani. Le sue considerazioni su una coalizione che, se unita, è data per maggioritaria nel Paese, ma che oggi è divisa tra "populisti" ed europeisti - (VIDEO)

La sicurezza a Milano e il blitz alla stazione Centrale, Anguissola: "Ben vengano questi controlli, emerso nervosismo nella giunta di sinistra". E sulle ong dice...

Il consigliere azzurro del Municipio 8 commenta l'operazione delle Forze dell'Ordine nei confronti degli immigrati presenti da lungo tempo in piazza Duca d'Aosta. Un'azione che ha provocato qualche imbarazzo e malumore nello stesso sindaco, in una parte dell'amministrazione e nella maggioranza che lo sostiene. Ai nostri microfoni l'esponente di centrodestra dà una sua valutazione anche sulle inchieste riguardanti le organizzazioni non governative sospettate di favorire gli sbarchi per fini tutt'altro che umanitari - (VIDEO)

Sicurezza, Anguissola (Forza Italia): "I cittadini milanesi si sentono abbandonati. Ogni giorno ricevo segnalazioni, soprattutto da parte di genitori preoccupati"

I recenti fatti di cronaca riportano sulle prime pagine dei giornali, nel dibattito politico, ma, soprattutto, al centro delle preoccupazioni dei cittadini, il tema della sicurezza. A Milano la situazione si sta facendo sempre più pesante. Ne abbiamo parlato con Marco Anguissola di San Damiano, consigliere di Forza Italia al Municipio 8 - (VIDEO)


L'ultimo episodio è avvenuto nei giorni scorsi proprio nel territorio del Municipio 8 di Milano, che comprende zone periferiche spesso al centro delle cronache per fatti di violenza e degrado. Un richiedente asilo somalo è stato arrestato dalla polizia per aver aggredito e ferito gravemente un suo connazionale al culmine di una lite scoppiata lungo via Aldini, vicino al centro d'accoglienza in cui la vittima è ospite. Secondo quanto riferito dalla Questura,il ferito è stato trasportato dal 118 in codice rosso all'ospedale Fatebenefratelli, dove gli sono stati riscontrati tra l'altro un forte trauma cranico e maxillofacciale. Entrato in coma poco dopo il ricovero, l'uomo ne è uscito il giorno seguente rimanendo però in prognosi riservata. Arrestato con l'accusa di lesioni personali gravi e recluso nel carcere di San Vittore, l'aggressore è risultato essere ospite nel centro per migranti di via Mambretti.

Abbiamo sentito il consigliere Marco Anguissola di San Damiano, esponente di Forza Italia, per un commento sui recenti fatti di cronaca che hanno rilanciato con forza il tema della sicurezza. Sono sempre più numerosi, spiega Anguissola ai nostri microfoni, i cittadini che segnalano situazioni preoccupanti legate all'illegalità e al degrado, molto diffuse nelle periferie e non solo. E in molti casi le segnalazioni vengono da genitori che lamentano le allarmanti condizioni in cui versano le aree dove si trovano scuole, parchi e altri luoghi di aggregazione dei bambini.

Sky, si parla dell'inchiesta su Juve, ultrà e 'ndrangheta: Leonardo mima una pistola e scatta la curiosità

Nel programma post partita della pay tv si discute del deferimento del presidente bianconero Andrea Agnelli da parte della procura della Figc per presunti illeciti sportivi commessi nell'ambito dei rapporti tra società e tifoseria per la distribuzione di biglietti stadio, in relazione a quanto emerso nell'inchiesta "Alto Piemonte" della Direzione distrettuale antimafia. Mentre il conduttore Caressa e il commentatore Mauro dicono la loro, Bergomi e l'ex allenatore di Milan e Inter bisbigliano qualcosa e il brasiliano fa un gesto tutto da interpretare... - (GUARDA IL VIDEO)


Sky Calcio Club, domenica notte. Il programma post partita della domenica condotto da Fabio Caressa è da sempre vetrina di siparietti interessanti. La maggior parte delle volte riguardano interviste molto simpatiche o uscite ironiche da parte di qualche allenatore o di qualche giocatore ai microfoni degli inviati. Questa volta, invece, a fare notizia è ciò che non si è sentito. Il conduttore e Massimo Mauro parlano di Agnelli, ma è il primo piano a destare particolare interesse: Bergomi sussurra qualcosa a Leonardo e l'ex allenatore di Inter e Milan gli fa la pistola con le dita. Di cosa stavano parlando? Cosa avrà voluto dire Leonardo? (Fonte liberoquotidiano.it)

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