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updated 2:50 PM UTC, May 28, 2020

Marte; la NASA prevede di portare il primo uomo sul Pianeta Rosso tra 25 anni

  • Scritto da Zonca2018
  • Pubblicato in Attualita
Base su Marte fonte NASA ilcomizio.it Base su Marte fonte NASA

Radiazione mortale dall'universo, possibile perdita della vista, atrofia ossea, questi sono i primi problemi che fanno parte della sfida, che gli scienziati devono superare prima che un astronauta arrivi su Marte.


L'agenzia spaziale statunitense crede di poter consegnare un uomo al pianeta rosso entro prossimi 25 anni, ma le barriere tecnologiche e mediche sono enormi. "Nel budget attuale disponibile dovrà essere addirittura aumentato, avremo bisogno di circa 25 anni per risolvere questi problemi", ha detto il funzionario e ex astronauta della NASA, Tom Jones. "Ma con tecnologie all'avanguardia dobbiamo iniziare subito", ha aggiunto. Considerando che si trova a 225 milioni di chilometri di distanza, Marte impone ostacoli scientifici molto più grandi di quelli sulla Luna. Con l'odierna tecnologia missilistica, l'astronauta avrebbe bisogno di  9 mesi per poter arrivare su Marte. Il prezzo fisico di un volo così lungo potrebbe essere enorme. Ad esempio, gli scienziati ritengono che prolungata permanenza in assenza di peso può causare danni irreparabili ai vasi sanguigni della retina dell'occhio e la possibile perdita della vista con perdita di calcio e massa ossea. Un modo per evitare danni al corpo umano è ridurre drasticamente il tempo di viaggio. Jones invoca la propulsione nucleare, che avrebbe un ulteriore vantaggio nella produzione di energia elettrica sui voli. "Se iniziamo ora, in 25 anni potremmo avere una tecnologia che ci aiuterà e ci proteggerà dalle conseguenze dei lunghi viaggi". Con l'attuale tecnologia l'astronauta sarebbe esposto in soli 9 mesi di viaggio, ad una quantità di radiazioni pari a quella a cui sarebbe esposto durante tutta la sua naturale carriera. "Non abbiamo ancora soluzioni per quanto riguarda la protezione dalle radiazioni cosmiche", ha affermato Jones. Gli scienziati sanno che la tecnologia si deve sviluppare rapidamente, come lo sviluppo di veicoli spaziali che possano resistere in modo adeguato, sia all'uscita dall'atmosfera terrestre, sia all'ingresso in quella di Marte. La NASA ha attualmente inviato un Rover Sonduck su Marte, che arriverà il prossimo 26 novembre. È una missione da 993 milioni di dollari, che avrà il compito di espandere la conoscenza delle condizioni su Marte. Jim Garvin, capo scienziato del Goddard Space Center, afferma che la sonda colmerà le lacune "chiave" nella comprensione di Marte. Nel 2020, il Rover della NASA arriverà su Marte e cercherà di stabilire il grado di ospitalità dell'ambiente attuale, cercherà i segni di una vita antica e valuterà le risorse naturali e i rischi della futura ricerca umana. Inoltre, società private come SpaceX stanno sviluppando tecnologie che potrebbero essere utilizzate anche nelle future missioni su Marte. Alcuni esperti ritengono che la nuova ricerca sulla Luna sia una chiave per la missione su Marte, poiché gli astronauti sui satelliti naturali della Terra potrebbero apprendere e studiare nuove tecnologie di cui avranno bisogno sul Pianeta Rosso.

 

 

Ultima modifica ilLunedì, 19 Novembre 2018 20:31

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