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Fase 2, bar del Veneto affollati. Zaia furioso: "Pronto a richiudere tutto. Chi non rispetta le regole non rispetta i 1.820 veneti morti"

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto ilComizio.it Luca Zaia, presidente della Regione Veneto

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, è intervenuto con un durissimo sfogo contro il comportamento di moltissimi veneti che da ieri, lunedì 18 maggio, si sono riversati nei bar delle città senza rispettare le norme sul distanziamento e sull'utilizzo delle mascherine


"Stiamo seguendo con apprensione la movida a cielo aperto avvenuta dopo la riapertura di bar e locali - ha esordito Zaia - Ho ricevuto decine di foto di persone al bar senza mascherina con lo spritz in mano. Non ci siamo proprio. Mascherina e regole sul distanziamento non devono essere vissute come coercizioni: sono due elementi salvavita. Trovo assurdo doverlo ripetere ogni giorno: le centinaia di persone uscite a far festa e movida in queste ore sono magari sono quelli che sui social fanno la morale e si lamentano che le cose vanno male. Li aspetteremo alle porte degli ospedali - tuona Zaia - Chi pensa che sia finito tutto è sulla strada sbagliata. Il virus non avrà più a sua disposizione una mitragliatrice ma è un cecchino, se ci contagia gli ospedali si tornano a riempire e torniamo al punto di partenza. Ora che abbiamo svuotato gli ospedali la responsabilità di contenere il contagio spetta ai cittadini non più ai medici. Le regole d'ingaggio sono chiare: fino al 2 giugno bisogna rispettare tutte le norme. Mi appello ai giovani e ai cittadini: siate prudenti. Se tra dieci giorni i contagi torneranno ad aumentare chiuderemo di nuovo tutto. Ai complottisti dico: pensate ai 1820 morti (età media 82 anni) che il Veneto ha avuto. Ci vuole un minimo di rispetto".


Politici Luca Zaia | Pagella Politica

"Chi non rispetta le regole, chi non usa le mascherine e il distanziamento sociale, abbia rispetto per i 1820 morti che il coronavirus ha fatto in Veneto". Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa in cui ha sottolineato che: "Stiamo seguendo anche con un po' di ansia questa apertura importante iniziata ieri perché ci sono arrivate un sacco di foto e di filmati dei centri città con movide a cielo aperto. Così non può andare - ha stigmatizzato duramente il governatore del Veneto- l'uso della mascherina non può essere visto come una coercizione ma un piccolo sacrificio, che salvaguardia la salute: la mascherina è un salvavita". 

E ancora: "La mascherina non è un vezzo, la mascherina salva la vita  e bisogna indossarla sempre. D'altra parte se tra una decina di giorni ci sarà una recrudescenza e un aumento delle infezioni si tornerà a chiudere bar, ristoranti, spiagge, e industrie. Bisognerà tornare a chiudere tutto", ha ammonito Zaia annunciando che siamo arrivati a 524582 tamponi; scendono le persone in isolamento, calate a 3639, 231 in meno da ieri; i positivi sono 18997, 47 in più, mentre calano i pazienti ricoverati in ospedale, scesi a 577, 15 in meno da ieri, così come quelli in terapia intensiva, oggi sono solo 44, di cui 18 i positivi, rispetto ai 99 del 3 maggio scorso, 3201 i dimessi, 14 in più da ieri, mentre 1820 sono i decessi in totale , di cui 1329 in ospedale, 7 da ieri".

"La spesa sanitaria 'Covid' sostenuta dalla Regione Veneto negli ultimi due mesi supera i 100 milioni di euro e va a stabilizzare una spesa di 35 milioni di euro l'anno per i mille posti di lavoro in più creati nel mondo della sanità. Noi ne usciamo massacrati - ha spiegato il governatore del Veneto - se non arrivano risorse a ristoro ne usciamo massacrati. Non va in default il Veneto ma questa vicenda ci ha insegnato che gli investimenti sulla sanità devono essere primari sempre".

"Abbiamo deliberato un'erogazione da quasi 61 milioni di euro come riconoscimento straordinario al grande lavoro fatto dalla sanità veneta nel corso dell'emergenza Coronavirus", ha poi annunciato. "Si tratta di una soluzione meritocratica, in quanto premierà maggiormente i sanitari che si sono più esposti a rischi - ha spiegato -. Nei casi di maggior esposizione il bonus nella media sarà pari a 1.200 euro".

 

Ultima modifica ilMartedì, 19 Maggio 2020 15:12

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