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updated 4:39 PM UTC, Sep 29, 2020

Berlusconi lascia il San Raffaele dopo 12 giorni: "Superata la prova più pericolosa della mia vita". Ringraziamenti e appello alla responsabilità (VIDEO)

In evidenza Silvio Berlusconi all'uscita dal San Raffaele di Milano Silvio Berlusconi all'uscita dal San Raffaele di Milano

L'ex premier Silvio Berlusconi ha lasciato il San Raffaele di Milano dove era ricoverato da giovedì 3 settembre dopo essere risultato positivo al test Covid-Sars2. Appena uscito dal padiglione D, Silvio Berlusconi ha ricevuto diversi applausi da alcuni sostenitori che lo hanno atteso in cortile. Ai cronisti ha detto: "Ognuno di noi è esposto al rischio di contagiare gli altri, rinnovo a tutti l'appello alla massima responsabilità personale e sociale"


"Ho superato quella che considero la prova più pericolosa della mia vita". Sono le parole di Silvio Berlusconi, che ha lasciato l'ospedale San Raffaele. Il leader di Forza Italia è stato ricoverato dopo la riscontrata positività al covid. "Mi dico con soddisfazione anche questa volta te la sei scampata bene", dice Berlusconi all'esterno dell'ospedale.

"Rivolgo un grazie dal profondo del cuore a tutti coloro che mi hanno manifestato la loro vicinanza, il loro affetto e la loro partecipazione in questi giorni. Ringrazio la mia famiglia ovviamente, i miei amici e tanti conoscenti. E moltissime persone che non conosco personalmente, tanti sostenitori ma anche tanti avversari politici, tanti rappresentanti delle istituzioni a cominciare dal presidente Mattarella e tantissimi cittadini del tutto estranei alla famiglia", dice ancora. "L'affetto che ho sentito attorno a me mi hanno dato la forza per superare i momenti più difficili, i primi 3 giorni sono stati molto difficili, in una malattia grave e insidiosa. Credo lo sappiate, ma l'80% dei malati oltre gli 80 anni non ce l'hanno fatta", afferma.

"Il mio pensiero va in questo momento prima di tutto ai tanti malati di covid e alle loro famiglie. Ho condiviso angoscia e sofferenza di chi sta male, dei familiari, di chi ha perduto una persona cara. Il mio pensiero va anche ai medici, al personale sanitario in prima linea contro questo morbo davvero pericoloso, molti di loro hanno dato la vita e tutti si sono esposti al contagio per fare il loro dovere, salvando tante vite umane", sottolinea. "Nelle scorse settimane, prima di ammalarmi, avevo lanciato numerosi appelli a non sottovalutare il pericolo e a tenere alta la soglia di attenzione -sottolinea-. A riprendere dopo le vacanze la vita quotidiana rispettando rigorosamente regole e prescrizioni sanitarie, è un dovere verso noi stessi e verso la collettività. Ho provato in prima persona che, finché la circolazione di questo virus non sarà debellata, ognuno di noi pur agendo con la più grande prudenza è esposto al rischio di essere contagiato e di contagiare gli altri. E questo è tanto più grave per le persone fragili per età e per condizioni di salute. Per questo rinnovo a tutti l'appello alla massima responsabilità personale e sociale".

"Oggi è anche il giorno in cui milioni di bambini e di ragazzi tornano a scuola. E' una notizia positiva, un segno importante del ritorno alla normalità. Ma è anche un passaggio delicatissimo. Per questo voglio rivolgere a tutti gli studenti un affettuoso in bocca al lupo per l'anno scolastico che comincia ma anche un forte richiamo al rispetto rigoroso di comportamenti corretti e delle regole sanitarie. Fatelo per voi stessi, per i vostri amici, per i vostri insegnanti, per i vostri genitori, per i vostri nonni che potreste contagiare", dice ancora. "Bisogna andare avanti, l'Italia non può restare ferma, sarebbe una catastrofe sanitaria ed economica senza precedenti. Evitarlo dipende da tutti noi. Rivolgo a tutti i miei più calorosi auguri di buona salute e di benessere economico in questa terribile crisi che stiamo vivendo. Grazie dal profondo del cuore a tutti coloro che mi sono stati vicino, speriamo che Dio ci dia una mano a risolvere presto queste situazioni", conclude.

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Ultima modifica ilLunedì, 14 Settembre 2020 19:29

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