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updated 6:50 PM UTC, Sep 26, 2020

Mario Monti: "La Brexit metterà fine all'Ue se non saremo al sicuro e uniti"

Pragmatico, l'ex premier opta per un veloce accordo così da evitare mali peggiori per l'Europa


Mario Monti classe 1943, economista, manager, politico, calmo e ironico, abituale nei media, nelle istituzioni e nei congressi con ripercussioni globali (leggi la Commissione Trilaterale o il club del Bilderberg), incarna buona parte di ieri, oggi e domani della politica italiana. Dottore di ricerca in scienze economiche e commerciali presso l'Università Bocconi di Milano, di cui sarebbe è diventato professore, rettore e presidente, un uomo decisamente di frontiera, a suo dire convinto liberale e moderato. "La Brexit metterà fine all'UE se non saremo al sicuro e uniti", dice il professore in un'intervista al giornale spagnolo "La Vanguardia". Monti valuta l'uscita del Regno Unito come una decisione che mette l'Europa allo specchio, una situazione che costringerà i vertici UE a prendere decisioni importanti. “oggi l'Europa non è un'entità con integrazione politica completa, all'interno dell'UE c'è chi vuole realizzare gradualmente un'unione politica, mentre altri si oppongono. Entrambi concordano, però, che oggi l'Unione è già molto più di un'area di libero scambio. La Brexit potrebbe ridurre l'UE a una zona di libero scambio, ma in tal caso solo l'UE dovrebbe essere incolpata".

Già membro del consiglio di amministrazione della Fiat e della compagnia di assicurazioni Generali, editorialista di giornali e riviste, parte dell'Accademia esclusiva di scienze morali e politiche di Francia e detentore di numerose onorificenze della Repubblica italiana, Monti rappresenta più di chiunque altro l'Europa. “Scegliendo di lasciare l'UE, il Regno Unito non è più vincolato da politiche comuni, ma non può neppure appropriarsi dei benefici che ne derivano. E in particolare, il Regno Unito non dovrebbe far parte del mercato unico europeo, a meno che non si raggiunga con la Norvegia un accordo simile a quello in vigore da tempo. Nei negoziati sarà fondamentale che l'UE non segua ancora una volta il modello di mostrarsi debole, agitandosi e rinunciando al corretto uso degli strumenti esistenti". “Nei negoziati per attuare la Brexit sarà fondamentale che l'Ue, nonostante i suoi sentimenti negativi nei confronti di un Paese che ha deciso di abbandonarli, non segua ancora una volta lo schema di mostrare debolezza, auto-flagellarsi e rinunciare al corretto uso degli strumenti esistenti.” Sottolinea Monti. E, secondo lui, ci sono due esempi che non si possono ripetere, "uno è l'intesa dello scorso febbraio tra il Consiglio e il Regno Unito, un accordo che (nonostante sia stato un tentativo fallito di mantenere il Regno Unito nell'UE) ha creato un precedente controproducente per altri Stati membri, che ora potrebbero chiedere la “rinegoziazione” dei loro termini come membri del club comunitario. L'altro esempio, di poche settimane fa", prosegue, "è la resa senza precedenti della Commissione Europea (sotto la pressione in particolare di Germania e Francia), nell'esercitare i suoi poteri per chiudere un accordo commerciale con paesi terzi, in questo caso dopo lunghe trattative con il Canada".

Infine dichiara in modo schietto, "Se i membri dell'UE e gli stati centrali perseguono accordi individuali con il Regno Unito piuttosto che trattarli in modo appropriato e collettivo e se la Commissione si inchina alle pressioni degli Stati per ridurre ulteriormente i loro poteri comunitari, poi l'Ue finirà per arrendersi a un assedio navale da parte del Regno Unito, invece di stabilire semplicemente nuove e cordiali relazioni con un Paese che ha deciso di salpare separatamente verso un'altra destinazione ”.

FONTE: (la vanguardia)

Covid, il nemico oltre le Alpi: più di mezza Francia è zona rossa. E l'Oms loda l'Italia: "Un esempio nel contrasto alla pandemia"

Oltre la metà dei dipartimenti francesi è ormai dichiarato in "zona rossa" per allerta coronavirus. In particolare, 50 dipartimenti corrispondenti alla maggioranza del territorio nazionale sono stati dichiarati in "zona di circolazione attiva del virus". Una classificazione che permette, tra l'altro, ai prefetti di adottare misure supplementari per bloccare l'avanzata del nemico invisibile. Intanto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha detto: "L'Italia è stata un esempio scintillante, con unità nazionale e solidarietà, impegno comune e umiltà anche la situazione peggiore si può invertire"


Coronavirus, l'allarme dell'Oms: "Persone sulla 30ina muoiono. E non  avevano altre patologie" - IlGiornale.it

Nel contrasto della pandemia "l'Italia è stata un esempio scintillante, con unità nazionale e solidarietà, impegno comune e umiltà anche la situazione peggiore si può invertire", ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in videocollegamento con il forum ad Assisi 'Cortile di Francesco', esprimendo "apprezzamento al presidente Mattarella, il primo ministro Conte, il ministro Speranza, l'interno governo e il popolo italiano" per come hanno gestito la crisi.

"L'Italia - ha ricordato - ha preso decisioni difficili ed ha insistito su quelle, riducendo la trasmissione e salvando molte vite. L'Oms è fiera di aver lavorato con l'Italia a livello quotidiano creando una rete si fiducia reciproca". Ma bisogna non abbassare la guardia, perché "tutto quello che è stato raggiunto può essere perso e molte persone rimangono a rischio, la trasmissione del virus sta aumentando anche in Italia, come in molti paesi europei. Con l'inverno, l'apertura della scuole e le persone che tornano alla vita normale, ognuno deve condurre la propria parte, tenendo al sicuro se stesso e gli altri", ha aggiunto.

"La seconda ondata è nella nostre mani. Si può evitarla o tenerla sotto controllo", ma seguendo delle regole, secondo Ghebreyesus. "Bisogna fare 4 cose: primo, evitare gli assembramenti di massa. Secondo, proteggere i più vulnerabili, gli anziani e quelli con patologie pregresse. Terzo, le persone devono collaborare, ascoltare le raccomandazioni delle istituzioni, come abbiamo visto in Italia. Quarto, continuare a fare i test", ha sottolineato.

Coronavirus: la OMS advierte a los países que no han adoptado un enfoque  integral contra la Covid-19

"Non vanno adesso sottovalutati i rischi che avremo con la riapertura delle scuole e con l'ulteriore liberalizzazione degli spettacoli, in particolare quelli sportivi. Cosa accadrà lo vedremo al termine del periodo di incubazione", ha poi spiegato il direttore aggiunto dell'Oms, Ranieri Guerra, sempre ad Assisi, parlando dell'evoluzione del Covid a margine dell'evento organizzato dal "Cortile di Francesco".

"Il caso è comunque ben gestito - ha aggiunto Guerra - Bisogna perseguire adesso con la disciplina che gli italiani hanno già dimostrato: Il sistema di monitoraggio messo in atto dal governo sta funzionando molto bene e l'aumento dei posti letto di terapia intensiva e la capacità territoriale sono pilastri su cui il sistema sta tenendo bene". "Siamo di fronte a un aumento, anche se blando e controllato, della casistica dei positivi, dei malati gravi e dei ricoveri in terapia intensiva, anche se non siamo ancora ai livelli dei nostri vicini, come Spagna e Francia". "Questo - ha concluso - vuol dire che l'effetto del lockdown molto rigido sta permettendo all'Italia un effetto positivo". L'Italia è stato il Paese che ha reagito con maggiore fermezza rispetto a tutti gli altri Paesi", ha poi aggiunto facendo un confronto con gli altri Paesi, come ad esempio la Francia, "dove - ha detto - persistono a ritenere volontaria la possibilità di isolamento in caso di positività, mentre da noi la quarantena è obbligatoria". 

"La prima lezione del Covid è che ha reso evidente a tutti in modo più diretto e immediato quello che sarà il titolo della prossima enciclica, che aspettiamo con grande trepidazione, che siamo fratelli tutti, ha dato una percezione molto più netta di un dato che ora è ineludibile e non può che essere il punto di partenza per qualsiasi ricetta," cioè "che siamo fortemente interdipendenti, sulla stessa barca e che questo rafforza la necessità di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile". Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri intervenendo ad Assisi al 'Cortile di Francesco'. "L'Europa questa volta a differenza del passato ha mostrato questa capacità di tradurre l'interdipendenza in una più robusta azione comune improntata alla solidarietà". "La scelta di assegnare il primato alla vita, di salvare vite umane" anche a discapito dell'economia ha mostrato che "non era vero che le due cose fossero in contraddizione" e che "una risposta massiccia con scelte inedite" e "improntate alla solidarietà" si è "rivelata giusta anche dal punto di vista economico: chi ha contenuto di più il virus ha potuto poi ripartire in sicurezza, questo ha un impatto su un certo grado di ripresa". "Non possiamo limitarci a essere soddisfatti che l'Europa sia stata questa volta all'altezza della sfida, dobbiamo allargare lo sguardo ed essere consapevoli che è necessario lo stesso grado di innovazione per affrontare le conseguenze globali di questa pandemia che rischiano di essere molto pesanti", in particolare "per i Paesi a basso reddito", ha detto ancora Gualtieri. In Italia "abbiamo cercato di sostenere tutti, a partire dai più deboli con misure senza precedenti". Ora però l'Europa deve "dare un'indirizzo nuovo per uscire da questa crisi: non solo per tornare a dov'eravamo prima della pandemia ma per disegnare un mondo in linea con i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite". Anche il Fondo Monetario "deve aumentare la sua potenza di fuoco, deve avere il coraggio di aumentare i diritti di prelievo speciali, che sono una forma di capienza fiscale aggiuntiva, sulla base di un paniere di valute, che di fatto aumenta le riserve dei vari Paesi. Quindi, 1000 miliardi di diritti aggiuntivi darebbero solidità a Paesi che non ne hanno a sufficienza". 

 

(Fonte: Ansa)

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Covid, cosa succede nel mondo: il bilancio aggiornato e le nuove misure dei vari Paesi. Norme contro gli assembramenti in Inghilterra, la Francia riduce la quarantena, ma l'Oms è contraria

Sono 27.583.796 i casi di contagio da Coronavirus registrati nel mondo, stando al bilancio aggiornato dal Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University. I decessi attribuiti al Covid-19 sono nel mondo 897.614. Nuove misure anti-assembramenti in vigore in Inghilterra da lunedì. L'Organizzazione mondiale della Sanità ribadisce che la quarantena deve essere di quattordici giorni, dopo che la Francia l'ha ridotta a sette


Ecco come il Coronavirus sta cambiando il mondo: luci ed ombre del virus

Gli incontri sociali di più di sei persone saranno proibiti in Inghilterra a partire da lunedì - con alcune esenzioni - a causa del forte aumento dei casi di coronavirus, pena una multa che va da 100 sterline fino a un massimo di 3.200. Lo riferisce la Bbc la quale precisa che il premier Boris Johnson terrà una conferenza stampa in mattinata per fornire ulteriori dettagli.  

La modifica alla legge pone il divieto al maxi assembramento al chiuso e all'aperto, ma non si applicherà alle scuole, ai posti di lavoro e ai matrimoni, funerali e eventi sportivi organizzati che adottano le misure anti-Covid.  Le nuove regole segnano un cambiamento nell'attuale orientamento dell'Inghilterra. Al momento, due famiglie di qualsiasi dimensione possono incontrarsi all'interno o all'esterno, o fino a sei persone di famiglie diverse all'aperto. Fino ad ora la polizia non ha avuto il potere di fermare i raduni a meno che non superassero le 30 persone.

Sarà prorogata fino al 30 settembre l'indicazione del governo tedesco di evitare viaggi, che non siano indispensabili, nei 160 paesi ritenuti a rischio per il Coronavirus. Lo ha deciso oggi il gabinetto di Angela Merkel, secondo quanto ha riferito la portavoce del ministero degli esteri a Berlino in conferenza stampa. Subito dopo, ha spiegato la portavoce Marie Adebahr, si deciderà in base alla situazione della diffusione del virus dei singoli Paesi.

Parigi gli ospedali pubblici sperano di poter effettuare test rapidi "su larga scala" entro "metà settembre" per fronteggiare al meglio la seconda ondata del coronavirus. Due prototipi di tamponi rapidi, anche detti 'antigenici', sono già stati sperimentati durante l'estate. Questi permettono di conoscere il risultato entro trenta minuti. AP-HP, il consorzio che gestisce gli ospedali pubblici parigini, ne ha quindi ordinati "100.000 esemplari", attualmente in corso di consegna.  Il governo francese "sarà obbligato a prendere alcune decisioni difficili entro 8 o 10 giorni al massimo" ha detto oggi Jean-François Delfraissy, presidente del Consiglio scientifico che affianca i vertici del Paese nelle decisioni in tema di pandemia. Per Delfraissy, il livello di epidemia del Covid-19 in Francia è "preoccupante": "ci si può ingannevolmente rassicurare" perché l'aumento della circolazione del virus ha "attualmente poche ricadute" sul sistema sanitario, ma può verificarsi "un aumento rapidissimo, esponenziale, in un secondo tempo", ha precisato, citando "in particolare" la situazione della regione "Provenza-Alpi-Costa Azzurra". 

In Belgio tra il 30 agosto ed il 5 settembre c'è stata una media di 502,1 contagi al giorno, in aumento (+ 13%) rispetto a sette giorni prima. A fotografare la situazione sono i dati aggiornati dall'Istituto di Sanità Pubblica Sciensano. Il numero totale di infezioni dall'inizio dell'epidemia è ora di 89.141 casi. I ricoveri sono ancora in calo, del 4%, con una media di 18,4 al giorno. Anche i decessi, seguono una tendenza al ribasso. Sono stati 2,3 al giorno in media nel periodo di riferimento (-2%), per un totale di 9.912 dall'arrivo del coronavirus.

La Russia ha registrato 5.218 nuovi casi e 142 decessi nelle ultime 24 ore. Lo ha dichiarato la sede operativa nella lotta al virus. La Russia ha visto un totale di 1.041.007 casi di coronavirus, tra cui 18.135 morti e 856.458 guarigioni (tra cui 6.409 pazienti dimessi nelle ultime 24 ore). Il numero di casi attivi è attualmente pari a 166.414. Lo riporta Interfax. 

Intanto il bilancio dei morti nella regione America Latina-Caraibi ha superato quota 300mila. E' quanto risulta da un conteggio dell'agenzia di stampa Afp. In particolare, il Perù ha superato i 30mila decessi.

L'Argentina ha superato oggi la soglia del mezzo milione di casi di coronavirus, è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Il Paese registra ora 500.034 contagi, inclusi 10.405 decessi. Finora sono guarite 366.590 persone.

Il Messico ha registrato ieri 5.351 nuovi casi e 703 ulteriori decessi: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. I dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 642.860 e quello dei morti a quota 68.484.

Continua a salire il numero dei contagi in Israele ma anche la quantità di tamponi. Nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della sanità, le nuove infezioni sono state 3.496 portando il totale, da inizio pandemia, a 139.013 casi. I tamponi sono stati circa 43 mila con un tasso di infezione dell'8.1%. Del totale dei casi, quelli attivi, per la prima volta hanno superato la soglia dei 30mila (30.366) con 472 in serie condizioni e 140 in ventilazione. I decessi, con altre 5 morti, sono saliti a 1.048. Da ieri sera 40 tra città e quartieri (in prevalenza arabe ed ortodosse) in tutto il Paese sono stati posti sotto coprifuoco notturno nel tentativo di rallentare le infezioni laddove i contagi sono più alti.

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Covid, stop temporaneo ai test del vaccino Oxford-Italia. Reazione avversa per un volontario su 50mila totali. I dati iniziali erano molto promettenti

L'azienda farmaceutica AstraZeneca, che collabora con l'Università di Oxford, sospende la sperimentazione del vaccino anti-Covid per una reazione avversa che ha sviluppato un volontario in Gran Bretagna. Lo annuncia la società, sottolineando che lo stop è "un'azione di routine che si adotta durante i test nel caso ci si trovi davanti a una reazione inspiegata". Questo, afferma AstraZeneca, per "assicurare l'integrità del processo dei test"


"Siamo in attesa che il caso sottoposto al comitato indipendente di esperti venga analizzato". Lo dichiara in una nota Piero di Lorenzo Amministratore delegato dell'istituto di ricerca Irbm di Pomezia che sta collaborando alla messa a punto del vaccino Atrazeneca- Oxford la cui sperimentazione e' stata sospesa in via precauzionale per una reazione avversa su un paziente. Aspettiamo dunque il loro giudizio per il proseguimento degli ulteriori test" ha concluso Piero di Lorenzo.

"I test sui vaccini, anche quelli anti Covid, nonostante l'emergenza pandemica, sono severi, rigorosi e affidabili. Prova di questo è stata la sospensione volontaria della sperimentazione da parte di AstraZeneca del vaccino anti Covid messo a punto dal nostro istituto di ricerca Irbm assieme all'università di Oxford." Lo dichiara in una nota Piero di Lorenzo Amministratore delegato dell'istituto di ricerca Irbm di Pomezia.

AstraZeneca sospende tutti i test clinici sul vaccino per il coronavirus che sta sviluppando con l'Università di Oxford dopo uno dei partecipanti ha accusato una seria potenziale reazione avversa. Lo stop temporaneo consente al colosso farmaceutico di esaminare il caso ne rivedere i dati sulla sicurezza.

Il volontario che avrebbe avuto un reazione sospetta durante i test per il vaccino contro il coronavirus si trova in Gran Bretagna. Secondo indiscrezioni, la sospensione dei test riguarda però anche gli Stati Uniti, dove gli esami sono condotti con fondi federali.

"Il nostro processo standard di revisione dei test ha fatti scattare una pausa", afferma un portavoce di AstraZeneca. "Si tratta di un'azione di routine che si verifica ogni volta che c'è una potenziale reazione inspiegata in uno dei test" che consente il tempo di "indagare e assicurare allo stesso tempo il mantenimento dell'integrità del processo dei test", aggiunge AStraZeneca.

"Nei test più ampi reazioni possono accadere per caso ma devono essere indipendentemente valutate con attenzione", aggiunge il colosso farmaceutico, che con l'annuncio della sospensione cala del 6% a Wall Street nelle contrattazioni after hours. Non è inconsueta per i test clinici una sospensione. Ma lo sviluppo del vaccino del coronavirus è uno di quelli più sotto osservazione della storia e qualsiasi segnale che arriva dai test è passato all'esame con la lente di ingrandimento. Anche se il vaccino di AstraZeneca fosse alla fine approvato, questa battuta d'arresto potrebbe tradursi in timori sull'uso. I dati iniziali sui test sono apparsi molto promettenti, con il vaccino in grado di produrre una robusta risposta immunitaria e solo deboli effetti collaterali. Lo stop di AstraZeneca arriva nell'acceso dibattito in corso su una possibile politicizzazione del vaccino, soprattutto negli Stati Uniti dove Donald Trump spinge per averlo prima delle elezioni di novembre fra i dubbi degli esperti. Non da ultimo quelli di Anthony Fauci, il super esperto americano in malattie infettive, secondo il quale è improbabile che un vaccino sia pronto entro la fine dell'anno.

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Mascherine obbligatorie dalle 18.00 alle 06.00, ecco le misure per contenere i nuovi contagi

A causa del crescente numero di giovani contagiati da Covid-19, il governo ordinato la chiusura di tutte le discoteche e degli eventi di ballo in spiaggia. L'uso delle maschere è obbligatorio nei luoghi pubblici dalle 18:00 alle 6:00. Il regolamento inizialmente si applica fino al 7 settembre. Il governo ha sottolineato che deroghe regionali dalla linea data non saranno tollerate.


Con decreto del Consiglio dei ministri, l'Italia ha ordinato la chiusura immediata di tutte le discoteche e gli eventi di ballo. Il motivo della decisione, secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, è il crescente numero di persone particolarmente giovani contagiate dal virus. La tendenza, evidente anche nel resto d'Europa, è vista con preoccupazione. "Non possiamo permetterci di mettere a rischio gli sforzi delle settimane e dei mesi passati", ha detto il ministro. Per lo stesso motivo è stato introdotto un obbligo generale di utilizzo della mascherina nei luoghi pubblici tra le 18:00 e le 6:00 di mattina, negli orari in cui i giovani amano incontrarsi la sera per la "Movida" nelle strade e nelle piazze davanti ai bar. Per giustificare il nuovo decreto, i responsabili del Ministero della Salute hanno sottolineato che difficilmente si possono rintracciare catene di contagio e di contatto tra i frequentatori delle discoteche e dei luoghi da ballo. Il ministro del Lavoro Stefano Patuanelli (M5S) ha detto di comprendere le preoccupazioni degli operatori di discoteche e pub, ma visti i dati non c'è altra scelta. Tuttavia, il governo metterà in campo ulteriori aiuti economici per il settore della ristorazione al fine di garantire la sopravvivenza del settore.

"Siamo solo un fantastico capro espiatorio e non ci sentiamo responsabili per il numero crescente di infezioni" ha dichiarato Maurizio Pasca, dell'Associazione Operatori di Club di Danza

Tuttavia, la pratica attuale mostra che a causa dell'immensa burocrazia di cui soffre il nostro paese anche nei periodi di pandemia, il supporto erogato potrebbe raggiunge gli operatori del settore, solo molto lentamente e con lunghi ritardi. Chi ha presentato domanda di aiuto ad aprile dovrà ancora aspettare la fine agosto per vedersi accreditare il contributo, purtroppo per alcuni questo ha già significato un fallimento economico.

L'associazione degli operatori del settore ha protestato fermamente contro le nuove misure di sicurezza, Maurizio Pasca, presidente dell'associazione, ha detto che le discoteche vengono utilizzate solo come "grandioso capro espiatorio". "Non ci sentiamo responsabili del numero crescente di contagi", ha detto Pasca e ha aggiunto "vedremo se i numeri ristagneranno da quando è entrato in vigore il divieto degli eventi". 

Le discoteche sono luoghi di ritrovo come tanti, e anche lì bisogna rispettare le regole di distanza e igiene già esistenti. Pasca prevede danni per circa 4 miliardi di euro al settore della ristorazione provocati dalle nuove misure. L'associazione si riserva di agire in giudizio contro il nuovo decreto dinanzi al tribunale amministrativo del TAR.

Il ministro della Salute Speranza ha sottolineato ancora una volta che bisogna comunque prevenire l'aumento del numero di contagi. Si tratterebbe ora di assicurarsi che tutto sia perfetto per poter riprendere l'insegnamento nelle scuole e nelle università in autunno. Grande attenzione sarà riservata anche ai numeri di contagi tra coloro che rientrano dalle vacanze all'estero. L'Italia non può permettersi un nuovo blocco completo nell'attuale difficile situazione economica.

 

"Questo non è più il mio paese, è come l'inferno"

Decine di migliaia di nigeriani sono minacciati di espulsione dalla Germania. Molti sono stati riportati indietro prima della pandemia ora sono completamente soli e abbandonati nel loro paese di origine, alcuni con figli che non sono mai stati in Africa. 


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Covid-19; cosa dice la scienza della pandemia?

Riceviamo domande da amici, conoscenti, studenti e altri membri del pubblico in generale che sono indicative di una pandemia di confusione sulla scienza: domande come "perché dovremmo indossare maschere?" ; domande relative alla lettura e interpretazione dei dati COVID e, naturalmente, domande relative all'efficacia dei vaccini...


Queste domande (e molte altre) provocano domande più profonde:

  • Che cosa rappresenta la scienza?
  • Cosa cerca di ottenere e quali sono i suoi limiti?  

Gli infiniti video di Youtube mal progettati che vengono regolarmente postati, pretendono di "provare" o "smentire" qualcosa in modo "scientifico" (ad esempio livelli di ossigeno inferiori quando si indossa la maschera e altri punti senza senso), provocano subito una domanda: "chi ha insegnato fisica a questa persona?" o "hanno mai frequentato un corso di scienze?". Tali domande sono semplicemente sintomatiche di un diffuso analfabetismo scientifico tra il grande pubblico, nonostante il fatto che viviamo in un mondo dominato dalla scienza. E purtroppo, molte persone prendono sul serio queste affermazioni e cercano di ascoltarle (ad esempio inalando Lysol si rallenta il virus o usare l'aria calda dell'asciugacapelli per uccidere il virus) con conseguenze pericolose per la vita.

Nonostante questa disperata scarsità di informazioni e comprensione di questioni scientifiche critiche nel pubblico in generale, gli scienziati (compresi alcuni medici), vengono censurati da tutti i media. Questa triste usanza sta uccidendo la scienza che vive di sani dibattiti e discussioni per comprendere i fenomeni, valutare le prove e trovare soluzioni. Simile a un dibattito pubblico, hai il "diritto" di commettere "errori" nelle discussioni scientifiche. È così che gli scienziati risolvono i problemi non avendo paura di provare approcci diversi, alcuni dei quali potrebbero finire male. Ma tutti impariamo qualcosa dai loro passi falsi ci evolviamo e alla fine troviamo una soluzione.

Sfortunatamente, poiché ascoltiamo sempre meno veri scienziati, ma invece diamo più peso a non scienziati, stiamo assistendo a un'era tragica nella storia umana in cui abbiamo onnipresenti informazioni incontrollate ed errate che si propagano, circolano al velocità della luce in tutto il mondo e nessuno crede o si fida più di nessuno (scienziati compresi). Ciò ha portato a una grande confusione tra i nostri leader e il pubblico durante l'ultima pandemia da covid-19, esacerbazione della sofferenza umana e prolungamento della crisi attuale.

Come conseguenza di questa incomprensione della scienza e del suo ruolo fondamentale nella nostra società, i leader politici hanno drasticamente ridotto i finanziamenti scientifici. Questi tagli arrivano in un momento critico in cui dobbiamo mobilitare e sostenere gli scienziati per risolvere le numerose crisi in sospeso e in corso nel mondo, come i cambiamenti climatici, le pandemie, l'avvelenamento della nostra ecosfera e la diminuzione delle nostre risorse naturali (ad esempio l'acqua dolce), che minacciano non solo il nostro modo di vivere ma gran parte della vita su questo pianeta.

Per comprendere meglio la scienza, dobbiamo prima riconoscere che esistiamo in un universo dominato dal principio di indeterminazione di Heisenberg della meccanica quantistica: "l'errore è letteralmente e inestricabilmente incorporato nel nostro universo". La meccanica quantistica si basa su questa incertezza: statistica o probabilità a livello atomico e subatomico. Sebbene molti si aspettino che le teorie scientifiche siano "esatte", in realtà non esiste nulla di simile, così come non esiste un punto a dimensione zero nel nostro universo quadridimensionale. È un costrutto matematico astratto dalla geometria. Tutto ciò che possiamo fare è cercare di ridurre l'incertezza, ma l'errore non scomparirà completamente.

Le teorie valgono solo quanto l'accuratezza e la precisione delle misurazioni condotte per verificarle. Le ipotesi scientifiche sono spesso oggetto di accesi dibattiti e richiedono molti anni, decenni e persino secoli per "stabilirsi dopo essere dimostrate" completamente. Solo attraverso molti esperimenti, riprodotti in molti laboratori diversi è possibile testare e accettare ipotesi e teorie, migliorando la nostra comprensione di questo fantastico mondo in cui viviamo.

La scienza (filosofia naturale) al suo centro è empirica. Più dati in genere si traducono in statistiche migliori (con meno incertezza), in modo che le tendenze possano essere osservate (ad esempio, un vaccino specifico funziona effettivamente). Nel mondo medico, questo significa che più pazienti si ammalano, più i medici imparano cosa funziona e cosa no. È facile sviluppare teorie per tutto. La parte difficile è metterle alla prova nel mondo reale. In questo spirito, gli scienziati hanno sbagliato e continueranno a sbagliare sulle loro ipotesi in un universo di troppe variabili, che solitamente hanno poca capacità di controllare.

Nel caso della medicina, ci sono molti fattori che devono essere considerati, quando i medici sviluppano strategie per il trattamento dei pazienti: peso, età, razza, sesso, gruppo sanguigno, uso di altri farmaci (che possono interagire con i farmaci proposti ed esacerbare determinate condizioni), stato di salute generale, fattori soggettivi. Quindi, ciò che può aiutare un paziente può ferirne un altro o non fare nulla per un terzo. Questo è il motivo per cui è assolutamente fondamentale che i medici condividano le loro varie esperienze nel trattamento dei pazienti, per confrontare i dati e modificare gli approcci (sulla base di informazioni condivise).

A differenza dei campi scientifici "più puri" come la fisica e la chimica, dove gli esperimenti possono essere progettati e migliorati con alta precisione, accuratezza e accortezza, i medici hanno un compito più impegnativo cercando di aiutare i pazienti sofferenti in tempo reale e "sul campo" dove il tempo è critico, i pazienti possono morire improvvisamente e ogni paziente può avere reazioni diverse a farmaci e terapie. Devono risolvere i problemi utilizzando il metodo scientifico "al volo".

Sebbene gli scienziati facciano del loro meglio per ridurre al minimo le variabili e interpolare i loro dati con la minima incertezza, per quanto umanamente possibile, c'è sempre errore nei loro dati e spesso vengono commessi errori sia nella raccolta che nell'interpretazione dei dati. Questo è il modo in cui la scienza cresce man mano che vengono condotti più esperimenti e sviluppati miglioramenti nella tecnologia (ad esempio la risonanza magnetica, i raggi X, i raggi gamma, le fibre ottiche, le scansioni PET, ecc.). Come parte di questo processo di crescita, gli scienziati cercano di pubblicare regolarmente i loro risultati e di discutere attivamente questi risultati.

La divulgazione e la discussione dei risultati scientifici è assolutamente fondamentale affinché la scienza possa prosperare. In quanto creature di questo universo, tutto può essere soggetto a interpretazioni diverse "anche la scienza ha i suoi limiti" poiché continuiamo a scalfire a malapena la superficie della realtà. Solo l'indagine scientifica può risolvere metodicamente (anche se spesso lentamente), quale delle interpretazioni è la più vicina alla realtà. Ciò significa che non dovremmo ascoltare scienziati con i quali non siamo d'accordo a favore di non scienziati che hanno una dotazione finanziaria e che quindi riscuotono più interesse. Assolutamente no! Questo è il motivo per cui censurare gli scienziati è assolutamente sbagliato. Lascia che parlino e discutano le loro opinioni. Più sono e meglio è. La scienza è la nostra migliore speranza per ridurre la nostra incertezza (non abolirla completamente), senza la quale saremmo ancora nel Medioevo. Il problema chiave oggi è che la scienza non viene sempre utilizzata per il bene pubblico, ma piuttosto per arricchire un piccolo gruppo di "élite" umane a spese di tutti gli altri.

La maggior parte delle più grandi scoperte scientifiche sono state scoperte per caso - non attraverso un'indagine preparata - ma attraverso menti preparate pronte a pensare "fuori dagli schemi" e ad accettare la natura fortuita della realtà. "Valori anomali" come Ludwig Boltzmann fondarono interi campi della scienza (nel suo caso la meccanica statistica), ma inizialmente non furono creduti dagli scienziati "tradizionali". Il lavoro di Gregor Mendel sulle piante di piselli che stabiliscono il campo della genetica, non fu ampiamente conosciuto fino a decenni dopo la sua morte, quando fu riscoperto. Copernico si assicurò che il suo lavoro di dimostrazione che la Terra gira intorno al Sole fosse pubblicato dopo la sua morte per paura di rappresaglie. Galileo fu imprigionato e denunciato come eretico per aver promosso in modo simile la teoria di Copernico.

Il Dr. Fauci ha in diverse occasioni ha cambiato le sue opinioni su varie questioni mediche (ad esempio nella controversia sulla maschera), ciò accade in genere quando raccogliamo più dati e utilizziamo più scienza per comprendere e sviluppare strategie, basate sugli studi scientifici per migliorare questa crisi. In questo caso, tuttavia, migliaia di persone muoiono tragicamente ogni giorno a causa di questo orribile virus, a causa della mancanza di inerzia e di finanziamenti adeguati per la ricerca su una soluzione che vada solo per il benessere globale . Vaccino o no, le soluzioni per sconfiggere il coronavirus e le future pandemie deriveranno probabilmente da trattamenti non convenzionali e idee fuori dagli schemi che dovrebbero essere attivamente e dibattute, non censurate. Facciamo un disservizio all'intera umanità censurando gli scienziati e uccidendo i fondi scientifici per aiutarli a trovare le risposte.

L'umanità è in profonda crisi. Non abbiamo mai avuto una tale capacità di distruggere così tanta vita su questo pianeta a causa dei nostri enormi progressi nella scienza. Come disse una volta Nikola Tesla:

                                                 "La scienza è inutile se non è al servizio di tutta l'umanità"

Che si tratti di intelligenza artificiale, raccolta di informazioni (Grande Fratello), tecnologia a microonde 5G, cambiamento climatico, sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, avvelenamento della nostra ecosfera, OGM e sovrappopolazione, ecc., dobbiamo tutti rivalutare dove stiamo andando, come specie e come usare la scienza a beneficio dell'intero pianeta - non solo di "élite" esorbitanti che stanno invece usando la scienza come mezzo di controllo, ulteriore accumulo di ricchezza e feudalesimo moderno.

Più che mai, abbiamo bisogno che scienziati e pubblico si impegnino insieme in questa discussione.

 

FONTE: Michael Pravica (la scienza oggi)

La crisi del coronavirus spinge i media verso i licenziamenti

La forte crisi economica generata dai lockdown per Covid-19, sta mettendo in difficoltà molti media, che si tratti di carta stampata, radio o televisione, e aumentano i licenziamenti.


Cassa integrazione, licenziamenti e tagli agli stipendi dei manager si sono moltiplicati con la crisi portata dal coronavirus, nonostante un forte interesse da parte delle popolazioni per l'informazione, tutto il mondo soffre il crollo del mercato pubblicitario, mentre i social incalzano.

In Francia, il quotidiano regionale "La Marseillaise", è stato duramente colpito dal lockdown stabilito in tutta la Francia è stato messo in liquidazione. "Le Parisien", altro quotidiano francese, prevede di tagliare trenta posizioni e tutte le sue edizioni locali. Prevedendo tre anni di perdite, il quotidiano "L'Equipe" ha chiesto ai suoi dipendenti di ridurre i loro salari. Dopo la liquidazione di “Paris-Normandie”, il suo acquirente belga, il gruppo Rossel, ha annunciato il taglio del 20% della forza lavoro, ovvero 60 posizioni. L'acquirente di "Paris-Turf" ha anche previsto di licenziare un centinaio di dipendenti del gruppo ippico. 

In Italia il nuovo editore della rivista "Grazia" ha annunciato da parte sua l'eliminazione di 31 posizioni di diversi inquadramenti.

Nel Regno Unito, il "Guardian" ha annunciato 180 licenziamenti e la rivista "The Economist" 90. Negli Stati Uniti, il gruppo Conde Nast ("Vogue", "Wired" e "New Yorker"), ha annunciato il licenziamento di un centinaio di dipendenti su 6000. Vox Media ("The Verge", "New York Magazine") licenzierà 72 dipendenti, la maggior parte dei quali in disoccupazione parziale. Il "New York Times" ha licenziato 68 dipendenti del suo comparto commerciale.

Il gruppo familiare McClatchy, che pubblica venti giornali tra cui il "Miami Herald", è stato venduto a un fondo di investimento, dopo essere stato messo in liquidazione. Dall'inizio della crisi, secondo un'analisi del "New York Times", più di 36.000 addetti ai media americani, i cui numeri sono già stati ridotti negli ultimi anni, sono stati colpiti dalla riduzione degli stipendi o al licenziamento. In tutto il paese americano, una cinquantina di redazioni locali, a volte con una storia di oltre 100 anni, hanno chiuso, secondo un elenco aggiornato dal sito di Poynter.

Le informazioni online non vivono migliori momenti. Il gruppo Vice Media prevede di licenziare 55 dipendenti negli Stati Uniti e 100 all'estero. Al di là della crisi sanitaria, i colossi dei social vengono accusati di essere una "minaccia" per le informazioni online e di prendere "non solo la fetta più grande della torta ma l'intera torta", con la conseguente perdita di decine di migliaia di posti di lavoro nel giornalismo.

Il sito di notizie e intrattenimento Buzzfeed, che ha annunciato tagli salariali del 5-25% a seconda del livello di reddito dalla fine di marzo, terminerà anche la sua copertura giornalistica nel Regno Unito e in Australia, dopo aver già abbandonato il territorio francese. Per alcuni, la crisi è un'opportunità per accelerare la transizione verso un modello di business diverso basato prevalentemente su abbonamenti per l'invio del cartaceo o la lettura on-line. È il caso del sito americano di informazione economica Quartz, il cui titolare ha annunciato il licenziamento di circa il 40% della forza lavoro, principalmente nella rete pubblicitaria.

Anche l'industria audiovisiva ha avviato licenziamenti di fronte ai primi effetti della crisi sanitaria. Nel Regno Unito, la BBC ha annunciato che taglierà 520 posti di lavoro su un totale di 6.000 dipendenti, soprattutto nelle redazioni regionali. I giornalisti tratteranno meno argomenti e lavoreranno in team centralizzati invece di concentrarsi su un particolare programma, ha detto il direttore della BBC. Anche negli Stati Uniti, la NBC Universal ha tagliato i salari più alti del 20%.

Secondo Bloomberg il gigante Viacom CBS, prevede di licenziare il 10% dei suoi 35.000 dipendenti in capo alla produzione televisiva. In Francia, BFMTV / RMC ha annunciato un piano sociale che mira in particolare a dimezzare l'utilizzo di personale a tempo determinato, liberi professionisti e consulenti.

Possiamo aspettarci l'inizio di una rivoluzione nel mondo della comunicazione, incominciata alcuni anni fa e accelerata dalla pandemia da coronavirus, un cambiamento che porterà sempre meno notizie fondate e sempre più fake news. 

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