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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Coronavirus, cosa si può fare e cosa no: dai parchi alle biciclette, dai negozi agli uffici pubblici, il governo aggiorna le risposte alle nostre domande

Decreto #iorestoacasa, le Faq sulle misure adottate da Palazzo Chigi. Spostamenti, servizi, lavoro, istruzione, cerimonie e attività ricreative: tutto quello che c'è da sapere - (LEGGI QUI)


"Parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all'aperto, come previsto dall'art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro". Lo precisa Palazzo Chigi sul sito del governo, aggiornando l'elenco delle risposte alle domande frequenti sulle misure adottate dall'esecutivo per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

"La novità principale del decreto del Presidente del Consiglio dell'11 marzo è la chiusura, fino al 25 marzo, su tutto il territorio nazionale, di tutte le attività di ristorazione (bar, pub, pizzerie, ristoranti, pasticcerie, gelaterie etc.) e di tutti i negozi, tranne quelli delle categorie espressamente previste. In particolare, resteranno aperti i negozi di prodotti alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le edicole, le tabaccherie, i bar e punti di ristorazione nelle aree di servizio stradali e autostradali e i negozi di prima necessità o di servizi alla persona", si legge nelle Faq. Inoltre, "sempre fino al 25 marzo, il decreto prevede che i Presidenti delle Regioni possano ridurre i servizi di trasporto pubblico locale, anche non di linea, per effettuare le dovute sanificazioni e assicurare i livelli essenziali di servizio. Allo stesso modo, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti potrà disporre la cancellazione o la riduzione dei servizi di trasporto via pullman, treno, aereo o nave".

"Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l'acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. È previsto anche il 'divieto assoluto' di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus", sottolinea ancora Palazzo Chigi.

E' possibile uscire di casa per gettare i rifiuti "seguendo le normali regole già in vigore in ogni Comune" e si può uscire col proprio animale da compagnia "per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone". E' possibile portare gli animali domestici dal veterinario "per esigenze urgenti", mentre "i controlli di routine devono essere rinviati". La bicicletta "è consentita per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, nonché per raggiungere i negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria. E' consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aperto anche in bicicletta, purché sia osservata una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro". Non sono previste limitazioni per il transito delle merci.

Gli uffici pubblici rimangono aperti "su tutto il territorio nazionale. L'attività amministrativa è svolta regolarmente". Il dipendente pubblico che ha sintomi febbrili è in regime di malattia ordinaria o ricade nel disposto del decreto-legge per cui non vengono decurtati i giorni di malattia? "Rientra nel regime di malattia ordinaria. Qualora fosse successivamente accertato che si tratta di un soggetto che rientra nella misura della quarantena o infetto da Covid-19, non si applicherebbe la decurtazione", risponde Palazzo Chigi.

Coronavirus, chi e per quali motivi può sposarsi da e per le "aree a contenimento rafforzato". Come funziona l'autocertificazione: scarica il modulo in PDF

Autocertificazione (scarica il modulo) per i cittadini che si spostano; controlli in aeroporti, stazioni, caselli autostradali; rischio carcere per chi viola la quarantena relativa al coronavirus. Sono le direttive inviate dal Viminale ai prefetti per un'applicazione "unitaria e corretta" del Dpcm approvato nella notte dal governo e per l'attivazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" della Lombardia e di 14 province del nord Italia. Alla direttiva ha lavorato tutto il giorno il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, in stretto contatto con il capo della Polizia Franco Gabrielli, le direzioni del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e i prefetti sul territori

Coronavirus, autocertificazione per gli spostamenti: ecco il modulo da scaricare
 


Autocertificazioni che potranno essere soggette a controlli. C'è invece il "divieto assoluto, che non ammette eccezioni" per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus. La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall'articolo 650 come già indicato nel precedente decreto del 24 febbraio ma, dice ancora il Viminale, "salvo che non si possa configurare un'ipotesi più grave quale quella prevista dall'articolo 452 del Codice penale, delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica. Un reato per il quale si rischia il carcere. I controlli sul rispetto delle limitazioni agli spostamenti avverranno innanzitutto lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Su autostrade a e viabilità principale saranno eseguiti dalla Polizia Stradale mentre Carabinieri e polizie municipali si occuperanno della viabilità ordinaria. Controlli anche alle stazioni, affidati alla Polfer con la collaborazione del personale di Ferrovie, delle autorità sanitarie e della protezione civile: viene prevista una canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni "al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori" con i termoscanner. Anche negli aeroporti lombardi e delle 14 province, i passeggeri in partenza e in arrivo saranno sottoposti al controllo dell'autocertificazione.

 Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti nelle aree di sicurezza mentre per quelli in arrivo i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all'atto dell'ingresso. Un capitolo a parte riguarda poi i controlli che verranno effettuati a Venezia per le navi da crociera: i passeggeri non potranno sbarcare per visitare la città, dice la direttiva, ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza. Il Viminale ribadisce infine che spetta al prefetto "il monitoraggio dell'attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni".

Coronavirus, controlli nelle stazioni, negli aeroporti e lungo strade e autostrade. La direttiva del Viminale spiegata dal ministro Lamorgese. Vale l'autocertificazione

Controlli nelle stazioni, negli aeroporti, lungo le strade in Lombardia e nelle 14 province a cui fa riferimento il decreto con le ultime misure per affrontare l'emergenza coronavirus. Lo prevede la direttiva ai prefetti diramata dal Viminale per l'applicazione delle norme previste dal provvedimento


"La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento", si legge nella direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" adottata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Inoltre il provvedimento prevede "indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori ‘a contenimento rafforzato’". Le sanzioni per chi viola le limitazioni agli spostamenti possono arrivare all'arresto fino a tre mesi.

"Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia - si legge nella direttiva - Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus".

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità "avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti", spiega la direttiva. "Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni - si legge nella direttiva - Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali".

"Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi ‘termoscan’ - prosegue il provvedimento - Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni".

"Negli aeroporti delle aree dei territori ‘a contenimento rafforzato’, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione", secondo quanto prevede la direttiva del Viminale. Inoltre analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

"Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni - si legge nella direttiva - Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso. "Analoghi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza", continua il provvedimento. La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli".

"La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro) salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica)". E' quanto prevede la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" adottata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

"Viene richiamata l’attribuzione del prefetto al monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni - si legge nella direttiva - Per quanto concerne le prescrizioni finalizzate a uniformare gli interventi per contrastare l’epidemia sul resto del territorio nazionale".

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