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updated 1:24 PM UTC, May 27, 2020

Coronavirus, speculazione contro il latte italiano. La denuncia della Coldiretti che si mobilita: un indirizzo mail per segnalare gli attacchi. Si moltiplicano le adesioni alla campagna #MangioItaliano

Latte italiano, una scelta sicura e responsabile ilComizio.it Latte italiano, una scelta sicura e responsabile

Sono in atto manovre speculative su prodotti alimentari di prima necessità tra cui il latte: la Coldiretti denuncia il fenomeno e reagisce con forti iniziative. Prandini: "Alto tradimento nei confronti di famiglie e imprese". Piace la mobilitazione #MangioItaliano per invitare alla responsabilità e a sostenere la produzione nazionale. I lombardi: "Ognuno faccia la propria parte"


Con l’emergenza c’è chi come in guerra approfitta della situazione di difficoltà e arriva addirittura a speculare sui generi alimentari di prima necessità come il latte. È quanto denuncia il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini (nella foto sopra), nel segnalare “insostenibili richieste di riduzione del prezzo pagato agli allevatori proprio mentre i supermercati vengono presi d’assalto e nelle stalle si continua a mungere per garantire le produzioni e i rifornimenti nelle dispense degli italiani”.

Con i cittadini in fila proprio per acquistare gli alimenti base della dieta, il pretesto della chiusura di bar e ristoranti per disdire al ribasso unilateralmente i contratti “è inaccettabile in un momento in cui il Paese – sottolinea Coldiretti – ha bisogno del latte italiano. Un ricatto per lucrare sulle difficoltà proprio nel momento in cui si moltiplicano le adesioni alla mobilitazione #MangioItaliano per invitare alla responsabilità e a sostenere la produzione nazionale privilegiando negli approvvigionamenti delle industrie e della distribuzione commerciale il Made in Italy, preferendo le mozzarelle con il latte italiano al posto di quelle ottenute da cagliate straniere”.

“C’è purtroppo chi cerca di sfruttare il proprio potere contrattuale – sostiene Coldiretti – per pagare prezzi stracciati alimenti deperibili come latte, la cui produzione non può essere fermata nelle stalle. Una manovra vergognosa di chi, violando anche il principio base della solidarietà nazionale nei momenti di crisi, tenta di riempirsi le tasche approfittando delle difficoltà del Paese”. “Non lo permetteremo”, dichiara Prandini che parla di “alto tradimento nei confronti delle famiglie e delle imprese”.

Risultato immagini per latte italiano

“In gioco – rileva Coldiretti – c’è il futuro di un settore che produce ogni anno oltre 12 milioni di tonnellate di litri di latte di mucca grazie a circa 30mila allevamenti diffusi lungo tutta la Penisola che garantiscono il primato tricolore in Europa nella produzione di formaggi a denominazione di origine protetta (Dop)”. Per questo la Coldiretti ha già informato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova ed allertato tutte la rete organizzativa a livello nazionale, con uffici provinciali e locali, per monitorare gli attacchi contro le stalle attivando una casella di posta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per raccogliere informazioni e segnalazioni sulla base delle quali agire a livello giudiziario se non verranno fornite adeguate motivazioni.

LA LOMBARDIA - Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia, chiede certezze: "L’impegno da parte del mondo agricolo c’è, ma serve responsabilità da parte di tutti i soggetti della filiera. Ognuno deve fare la propria parte nel rispetto degli accordi definiti, per salvaguardare un settore che solo in Lombardia conta più di 5 mila allevamenti con 500mila vacche da latte e produce oltre il 40% del latte italiano". Gli fa eco Alessandro Rota, presidente Coldiretti di Milano: "C’è purtroppo chi cerca di sfruttare il proprio potere contrattuale per pagare prezzi stracciati alimenti deperibili come il latte o altri prodotti come il riso. Una manovra vergognosa". Il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, parla di "alto tradimento nei confronti delle famiglie e delle imprese". L’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, svela: "Ho invitato i rappresentanti dell’industria della trasformazione a fare il possibile per sostituire i quantitativi di latte e di cagliate stranieri, ancora oggi utilizzati, con latte italiano. Si può fare in una logica di solidarietà nazionale. Per affrontare questa emergenza stiamo operando affinché almeno 500 tonnellate di materia prima vengano indirizzate alla produzione di siero in polvere di uso zootecnico".

Ultima modifica ilSabato, 14 Marzo 2020 19:18

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