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updated 7:53 AM UTC, May 25, 2020

Economia e pandemia, crolla il fatturato dell'industria a marzo. E i dati di aprile (non ancora disponibili) saranno pure peggiori

Indistria, crollo del fatturato a marzo ilComizio.it Indistria, crollo del fatturato a marzo

Dopo i dati da incubo sulla produzione, arriva un'altra doccia gelida per l'industria italiana. Secondo le stime comunicate dall’Istat venerdì mattina, a marzo il fatturato e gli ordinativi del settore secondario sono crollati di oltre un quarto rispetto a febbraio: rispettivamente -25,8 e -26,5%. La caduta è chiaramente dovuta all'avvio delle chiusure volte a contenere gli effetti della pandemia di coronavirus, il cui impatto si farà sentire con violenza ancora maggiore sui dati di aprile, non ancora disponibili


A marzo - primo mese dell'emergenza coronavirus - prevedibile crollo del fatturato dell’industria che secondo le stime Istat, al netto dei fattori stagionali, è diminuita del 25,8%, rispetto a febbraio e anche degli ordinativi che registrano una marcata riduzione, sia rispetto allo scorso mese (-26,5%), sia nella media del primo trimestre rispetto al quarto trimestre del 2019 (-9,5%). Nella media del primo trimestre dell’anno l’indice complessivo del fatturato registra un calo del 6,6% rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

Su base annua, corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cala del 25,2%, con una riduzione del 27,6% sul mercato interno e del 20,7% su quello estero.

L'Istat evidenzia infatti come anche la dinamica congiunturale del fatturato sia molto più negativa per il mercato interno, per il quale si rileva una diminuzione del 27,9% mentre il mercato estero registra un calo meno accentuato, pari al 21,9%. Analogamente, la variazione congiunturale degli ordinativi riflette una contrazione delle commesse provenienti dal mercato interno (-29,9%) più marcata rispetto a quella registrata dalle commesse provenienti dall’estero (-21,4%). Quanto ai principali settori, a marzo si rilevano flessioni degli indici del fatturato ampie e diffuse a tutti i settori: -20,1% per i beni intermedi, -20,8% per i beni di consumo, -32,0% l’energia e, infine, 36,2% i beni strumentali. In riferimento al manufatturiero, l’industria farmaceutica registra la crescita tendenziale più rilevante (+9,9%), mentre il settore dei mezzi di trasporto mostra il calo maggiore (-45,7%). Su base annua l’indice grezzo degli ordinativi diminuisce del 26,6%, con riduzioni su entrambi i mercati (-29,3% quello interno e -23,1% quello estero).

L’unica variazione tendenziale positiva si registra nell’industria farmaceutica (+19,5%), mentre il peggior risultato si rileva nell’industria dei mezzi di trasporto (-55,4%). L'Istat osserva come essendo l’Italia il primo paese colpito dall’epidemia in Europa, la contrazione del mercato interno è risultata molto più accentuata rispetto a quello estero. Il calo di fatturato e ordinativi, su base tendenziale, ha raggiunto valori simili a quelli registrati nel momento più acuto della crisi del 2008-2009.

Ultima modifica ilVenerdì, 15 Maggio 2020 13:46

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