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updated 2:49 PM UTC, Jul 14, 2020

Cresce la pressione fiscale, crollano i consumi e aumenta la propensione al risparmio: la fotografia economica dell'Italia dell'emergenza

Gennaio-marzo 2020: Il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente dell’1,7% ilComizio.it Gennaio-marzo 2020: Il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente dell’1,7%

Le rilevazioni Istat: la pressione fiscale nel primo trimestre è stata pari al 37,1%, in crescita di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Balza nel primo trimestre di quest'anno al 10,8% (dal 7,1) il rapporto tra deficit e Pil. L'incidenza dell'indebitamento sul Prodotto interno lordo "è sensibilmente aumentata" per "la riduzione delle entrate e l'aumento delle uscite". La spesa per consumi finali delle famiglie si è ridotta del 6,4%. Come conseguenza si registra un aumento considerevole del tasso di risparmio. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è, infatti, stimata al 12,5%, in rialzo di 4,6 punti percentuali rispetto al quarto trimestre 2019


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La pressione fiscale è stata pari al 37,1% nel primo trimestre 2020, in crescita di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rileva l'Istat. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dell’1,6% rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa per consumi finali si è ridotta del 6,4%. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stimata al 12,5%, in aumento di 4,6 punti percentuali rispetto al quarto trimestre 2019. Il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente dell’1,7%, a fronte di una sostanziale stabilità dei prezzi (+0,2% la variazione del deflatore implicito dei consumi delle famiglie rispetto al trimestre precedente).

La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 42,3%, è aumentata di 0,4 punti percentuali rispetto al quarto trimestre del 2019. Il tasso di investimento, pari al 20,9%, è diminuito di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Le stime dei conti trimestrali delle AP, delle famiglie e delle società risentono dei problemi, dovuti all’emergenza sanitaria, legati alla raccolta dei dati di base che costituiscono l’input per l’elaborazione dei conti. Ove necessario, sono state sviluppate azioni correttive che hanno permesso di elaborare e diffondere i dati relativi al primo trimestre 2020. Come di consueto, le stime rilasciate oggi saranno oggetto di revisione nelle prossime diffusioni, man mano che si renderanno disponibili ulteriori informazioni. Tali revisioni potrebbero essere di entità superiore alla norma, conclude l'Istat.

AUMENTANO BENZINA E GASOLIO

Prezzi in leggero rialzo sulla rete carburanti italiana. Con le quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo che ieri hanno chiuso stabili, oggi le compagnie non sono intervenute sui prezzi raccomandati. I prezzi praticati sul territorio continuano comunque a salire gradualmente assorbendo gli aumenti decisi nei giorni scorsi. E’ quanto emerge, in base all’elaborazione di Quotidiano energia, dai dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’osservaprezzi carburanti del Mise.

Il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è di 1,406 euro al litro (rispetto a 1,403 di ieri), con i diversi marchi compresi tra 1,402 e 1,428 euro/litro (no logo 1,381). Il prezzo medio praticato del diesel self è invece 1,288 euro/litro (1,286 ieri), con le compagnie posizionate tra 1,283 e 1,312 euro/litro (no logo 1,262).

Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è a 1,553 euro/litro (1,550 ieri), con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,519 e 1,619 euro/litro (no logo 1,436), mentre per il diesel la media è a 1,438 euro/litro (1,435 il livello rilevato ieri) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,409 e 1,504 euro/litro (no logo 1,318). Infine, il Gpl va da 0,575 a 0,599 (no logo 0,571).

 

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