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updated 8:05 PM UTC, Sep 28, 2020

Milano, Censi: "Il contrasto alla povertà sia un tema dominante per le istituzioni pubbliche"

La vicesindaca della Città Metropolitana ai microfoni de ilComizio.it parla del progetto "Doniamo energia", dedicato ai cittadini in difficoltà. Fondazione Cariplo e Il Banco dell'energia Onlus – associazione no profit nata grazie all'attivazione di A2A, Fondazione AEM e Fondazione ASM – ha lanciato un bando che ha come obiettivo alleviare e contrastare la vulnerabilità sociale di persone e le famiglie. Un tema quello del disagio socio-economico che è stato anche al centro della settimana che l'amministrazione milanese ha dedicato all'impegno per il Welfare - (VIDEO)


La vicesindaca della Città metropolitana di Milano, Arianna Censi ha partecipato alla presentazione del progetto "Doniamo energia ai cittadini in difficoltà", promosso da "Cibi", la rivista che parte dal mangiare bene per occuparsi in senso più ampio del benessere della comunità.

Il progetto nasce dai dati sulla povertà assoluta e su quella relativa. La povertà assoluta colpisce in particolare le famiglie numerose e quelle con persone di riferimento giovani, come le giovani coppie. Si parlerà delle necessità quotidiane di molti residenti del nostro territorio messi all'angolo dalla crisi, delle numerose iniziative di aiuto che vengono incontro alle loro maggiori difficoltà, ma anche dei dettagli pratici utili a chi decide di aderire al progetto. Obiettivo ultimo: promuovere una vera coesione del nostro tessuto metropolitano.

Ha detto Arianna Censi: "Siamo l'unico paese in Europa a non avere una misura strutturale contro la povertà, anche se qualcosa si sta muovendo e si sta cominciando a ragionare su questo tema. Se guardiamo al contesto, però, vediamo che non è solo la povertà assoluta che sta aumentando, perché anche la povertà relativa sta crescendo molto. Quindi, se aumenta il numero delle persone che sono in situazioni di povertà conclamata, aumenta anche il numero di quelle che rischiano di scivolare verso la povertà - ha proseguito la vicesindaca della Città metropolitana -. Ben vengano iniziative come questa: il Banco dell'Energia, un ente senza scopo di lucro nato per sostenere progetti a favore delle persone che si trovino in improvvisa difficoltà, supportandole in un percorso di recupero a 360 gradi e aiutandole anche attraverso la distribuzione di beni di prima necessità o con il pagamento di spese urgenti, come le bollette di luce e gas (di qualunque operatore energetico). In Lombardia le persone in povertà assoluta sono oltre 670.000 + 100.000 rispetto al 2014 secondo la stima dell'Associazione Banco Alimentare della Lombardia. Sono numeri impressionanti".

Questo progetto del tutto nuovo permette di raccogliere fondi attraverso diversi canali, tra i quali l'innovativo metodo della donazione diretta in bolletta. Le donazioni raccolte saranno erogate alle associazioni senza scopo di lucro della nostra regione selezionate attraverso il bando "Doniamo energia", promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con il Banco dell'Energia onlus.

 

Milano capitale delle multe: nel 2016 il Comune ha incassato 157 milioni, in media 117 euro per ogni abitante. E col nuovo anno ecco i nuovi autovelox...

Lo studio di "Quattroruote" rivela il poco invidiabile primato italiano della metropoli lombarda. Torino seconda per distacco (47,1 milioni in contravvenzioni), terza Firenze (34,6), Roma, evidentemente molto più disciplinata, solo quinta, ma con un dato da aggiornare. A fronte di un calo degli incassi derivanti dalle contravvenzioni rispetto al 2015 (-21%), la giunta di Beppe Sala ha provveduto a piazzare nuovi temibili rilevatori di velocità. E i milanesi "pagheranno caro, pagheranno tutto"


Divieti di sosta, eccessi di velocità e molto altro. Di verbale in verbale, Milano si conferma capitale italiana delle multe. Anche nel 2016, infatti, Palazzo Marino mantiene il primato delle sanzioni con un incasso di 157 milioni di euro. Al secondo posto c’è Torino (47,1 milioni), seguita da Firenze (34,6 milioni). È quanto emerge da un’elaborazione realizzata da Quattroruote realizzata su dati del Sistema informativo degli enti pubblici e pubblicata sul numero di marzo, in edicola dal 25 febbraio.  

Milano, rispetto al 2015, registra comunque un calo del 21,6 per cento, e “forse è proprio per questo motivo che la giunta guidata da Giuseppe Sala ha deciso un’altra infornata di autovelox fissi in città”, commenta il mensile sul proprio sito internet (clicca qui). Roma è solo quinta in Italia con 31,4 milioni incassati e un calo rispetto all’anno precedente del 78 per cento. In realtà, il dato della Capitale è provvisorio. “I dati definitivi dell’anno 2016, per cui sono in corso di completamento gli atti, si attesteranno sulla media dello scorso anno o in misura leggermente superiore, e saranno disponibili dopo l’approvazione del rendiconto (entro il mese di aprile 2017)”, ha spiegato il Comune di Roma a Quattroruote. Milano primeggia anche nella classifica delle multe pro capite. “Prendendo a riferimento la popolazione residente nelle rispettive città l’1 gennaio 2016”, spiega Quattroruote, “i milanesi hanno versato nelle casse di Palazzo Marino, l’anno scorso, quasi 117 euro a testa. Seguono Padova (92,30), Parma (90,78), Firenze (90,30) e Bologna (89,08)”. (Da Tgcom24)

Sicurezza sui treni, la Regione Lombardia chiede l'esercito nelle stazioni. Appello anche dai sindaci di Milano e Bergamo. Sorte attacca: "Governo da Zeru tituli"

L'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, esortando l'esecutivo a fare la sua parte, ha ricordato la convenzione sottoscritta con tutte le società che erogano i servizi di trasporto pubblico e che consente alle Forze dell'ordine e armate di viaggiare gratuitamente. E poi il recente stanziamento di 3 milioni di euro per finanziare il servizio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni. C'è poi il fenomeno del vandalismo che, solo nel 2016, è costato oltre 10 milioni di euro: "Promuovere la cultura della legalità e del senso civico". La nostra intervista - (VIDEO)


"Chiediamo al Governo di istituire un presidio militare almeno in ogni stazione delle città capoluogo della Lombardia". Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, riferendosi all'episodio di violenza verificatosi la scorsa settimana su un treno Milano-Mortara.

SRADICARE CONCETTO CHE STAZIONI SONO "TERRA DI NESSUNO" - "E' importante sradicare il concetto che le stazioni non sono difese - ha continuato - e che quindi li' si può fare quello che si vuole perché sono terra di nessuno. Il primo passo, dunque, e' quello di poter disporre, entro sei mesi, di militari nei capoluoghi per poi estendere la sperimentazione oltre le principali città. Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha fatto questa richiesta, ma ad oggi il Governo continua a tacere".

LA COMPETENZA E' DEL GOVERNO - "Voglio ricordare - ha continuato l'assessore - che il tema sicurezza è competenza del Governo che, purtroppo, continua ad essere latitante. Con grande senso di responsabilità noi continuiamo ad investire su questo tema e per il solo 2017 abbiamo investito più fondi che per l'anno di Expo". L'assessore ha ricordato la convenzione sottoscritta con tutte le società che erogano i servizi di trasporto pubblico e che consente alle Forze dell'ordine e armate di circolare gratuitamente sui treni. E poi il recente stanziamento di 3 milioni di euro per finanziare il servizio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni. "Guardie - ha sottolineato Sorte - opportunamente addestrate e che devono avere seguito dei corsi ad hoc organizzati dalla Prefettura di Milano". Proprio nelle prossime settimane ci saranno 3 sessioni di esame per formare nuovo personale.

AIUTARE CHI GIA' STA LAVORANDO BENE, POTENZIARE POLFER - "Il punto di partenza pero' - ha continuato Sorte - non può che essere quello di potenziare il pattugliamento della Polfer. Sono uomini e donne che voglio ringraziare per il lavoro che fanno, ma purtroppo sono troppo pochi. E' necessario che queste pattuglie possano disporre di nuovo personale". Va infatti tenuto conto che, ogni giorno, in Lombardia, circolano 2.300 treni sui quali si spostano più di 720.000 pendolari. 

TUTTI I NUOVI TRENI SONO DOTATE DI TELECAMERE - Sorte ha anche ricordato che tutti gli ultimi treni acquistati dalla Regione, come pure quello che saranno consegnati in futuro, sono tutti dotati di telecamere per la sorveglianza. 

L'assessore ha poi voluto replicare a un affermazione polemica del consigliere regionale del Pd, Alessandro Alfieri che in merito agli annunci della giunta aveva parlato di meri "slogan". "Forse  Alfieri - ha dichiarato - dovrebbe dire ai 'suoi' sindaci Sala e Gori che chiedere il presidio dei militari è uno slogan".  "Capisco il suo imbarazzo - continua Sorte - visto che le prime richieste sono arrivate proprio dai sindaci di Milano e Bergamo. E gli faccio notare che sul tema sicurezza, come avrebbe detto un ex allenatore dell'Inter, il Governo e' a 'Zeru tituli'. Completamente non pervenuto". 

 

STAZIONI E TRENI: LA PIAGA DEL VANDALISMO COSTATA 10 MILIONI NELL'ULTIMO ANNO

 

Promuovere la cultura della legalità e del senso civico sui treni e nelle stazioni, cosi' da fronteggiare, il fenomeno del vandalismo che, solo nel 2016, è costato oltre 10 milioni di euro. E' questo l'obiettivo del progetto 'Scuola-Ferrovia. Lezioni di treno' presentato oggi dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, insieme all'amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farise'; al direttore di produzione Lombardia di Rete Ferroviaria Italiana, Vincenzo Macello; al presidente di Ferrovienord, Andrea Gibelli e al presidente del Dopolavoro ferroviario, Pino Tuscano, anima dell'iniziativa.


Giunto alla sua tredicesima edizione, il progetto si propone di presentare ai ragazzi della scuole della Lombardia i vantaggi del treno. Gli alunni saranno accompagnati nelle officine dove si ripuliscono le vetture vandalizzate. Saranno, insomma, condotti in un percorso attraverso sale d'attesa, sottopassi, atri biglietteria, luoghi pubblici delle stazioni (con particolare riguardo alla stazione più vicina alla Scuola) che consentirà loro di rendersi concretamente conto di cosa significa deturpare i treni.


Per l'ingegner Vincenzo Macello "La guerra al vandalismo si fa con la prevenzione. Se analizziamo i dati siamo in difficoltà. Nel 2016 nelle 291 stazioni di proprietà sono stati infatti 154 gli interventi di eliminazione dei graffiti e di ripristino degli arredi. Interventi per i quali abbiamo speso 1,5 milioni di euro. Il nostro impegno è continuare nel programma di miglioramento della percezione della sicurezza nelle stazioni a partire dalla installazione dei sistemi di video sorveglianza a circuito chiuso e collegati con le Forze dell'Ordine. La nostra attenzione, dunque, è dedicata anche al coinvolgimento degli enti locali, affinché le stazioni non siano solo un luogo di passaggio ma un luogo con degli spazi da vivere inseriti nel circuito delle attività sociali e culturali delle città".


er contrastare il fenomeno del vandalismo, per il presidente di Ferrovie Nord Andrea Gibelli, servono stazioni più vive e nuove tecnologie sui treni (già previste per i nuovi mezzi in esercizio dal 2019). Innanzitutto bisogna cambiare il concetto di stazione, che deve diventare un luogo sempre più vivo. Il secondo grande intervento riguarda l'acquisto dei nuovi treni (in servizio dal 2019), sui quali le tecnologie per la sicurezza saranno molto sviluppate con telecamere e sistemi di geolocalizzazione. Ferrovie Nord, che gestisce complessivamente oltre 120 stazioni, nel 2016 ha registrato 250 atti vandalici. Più della metà (il 57,5 per cento) sono stati danneggiamenti e rotture, circa un terzo (il 32,5) sporcizia, il restante 10 graffiti sui musi o nei sottopassi. Ogni intervento ha un costo medio di 600 euro (costo personale, costo del mezzo e costo dei materiali) per un totale di oltre 150.000 euro. A questa cifra vanno aggiunte le spese delle manutenzioni straordinarie.


"Sono numeri impressionanti, ha concluso Sorte ricordando che tutti gli ultimi treni acquistati dalla Regione sono dotati di impianti di video sorveglianza, e inaccettabili. I 10 milioni di euro che ogni anno spendiamo per il ripristino dei treni sono soldi che togliamo ad altro. Potremmo spenderli ad esempio per nuove iniziative di sicurezza. Ben vengano comunque iniziative volte a sensibilizzare i giovani alla cultura del rispetto".

L'amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisè, ad illustrare nel dettaglio quanto costano ogni anno gli atti vandalici sui treni del servizio ferroviario regionale.

In un anno Trenord  spende circa 10 milioni di euro a causa del vandalismo. Nel 2016 sui treni lombardi si è registrata una crescita significativa degli atti vandalici, con il 40 per cento degli episodi in più rispetto al 2015: un totale di 8.400 segnalazioni in un anno, per una media di 23 al giorno. A ciò si aggiungano i costi indiretti del vandalismo, che incidono pesantemente sulla qualità del servizio, generando ritardi e soppressioni".

Per questo l'adesione all'iniziativa del Dopolavoro Ferroviario, che risponde a un fenomeno che Trenord, grazie al Focal Point Security, monitora costantemente. Sono stati  adottati nuovi sistemi di pulitura automatica e ottenuto una riduzione del 30 per cento dei tempi di permanenza dei graffiti prima
della pulitura, che nell'ultimo anno è stata pari a quasi 130.000 metri quadrati, per una spesa di 1,5 milioni di euro. Cifre a cui si aggiungono altri 6 milioni spesi per la sicurezza sui convogli, 2 milioni in più rispetto a quanto è stato speso nel periodo di Expo".

Sicurezza e immigrazione, Rozza apprezza le misure del governo: "Ora c'è più chiarezza. I leghisti? Bravi a parole..."

L'assessore della giunta Sala commenta i provvedimenti annunciati dall'esecutivo dopo le decisioni adottate dal Consiglio dei ministri: "Ci aiuteranno a gestire in maniera più ordinata i flussi dei migranti e per una volta si mettono punti fermi per cominciare a costruire un sistema di rimpatri che funzioni". Ai microfoni de ilComizio.it: "Vi spiego perché è giusta una stretta sul fenomeno. Siamo per l'accoglienza, ma anche per la legalità e contro la tratta di esseri umani. Basta aree grige" - (VIDEO)

Basta sprecare cibo: in Lombardia c'è già una legge. E a Cremona arriva un appuntamento mondiale

Il 4 e 5 marzo si terrà un convegno che vedrà la presenza di rappresentanti di tutti i Continenti. Il consigliere regionale Carlo Malvezzi, cremonese, spiega: "Non è un caso che l'incontro si svolga nella nostra città, perché si tratta di un territorio che detiene il record nazionale nella produzione di latte; qui hanno sede le maggiori aziende di trasformazione agroalimentare e nell'ambito del settore agricolo e alimentare sono stati premiati e finanziati in questi ultimi mesi ben 8 progetti di cooperazione transazionale". Tutte le nostre interviste e gli interventi della presentazione a Palazzo Pirelli - (VIDEO)


 

Dopo la Carta di Milano di Expo 2015, rappresentati di tutti i Continenti il 3 e 4 marzo si confronteranno a Cremona per fare il punto sulle azioni da promuovere e sugli strumenti concreti da adottare per contrastare lo spreco alimentare, con l’obiettivo di condividere nella Carta di Cremona un documento finale che riprenda e prosegua in modo efficace il percorso avviato a Expo Milano 2015.

L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Pirelli, alla presenza del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo. “Questa iniziativa ha una duplice valenza – ha detto Cattaneo -. Innanzitutto è la testimonianza concreta di come, soprattutto dopo Expo 2015, la Lombardia stia lavorando concretamente per facilitare il dialogo, il confronto e lo scambio di esperienze tra i popoli. Dobbiamo costruire i ponti, non i muri – ha proseguito Cattaneo -, condizione indispensabile per non alimentare lo scontro e le guerre ma per mantenere la pace nel mondo. L’appuntamento cremonese ha però anche il merito di porre nuovamente l’attenzione sulla necessità di contenere lo spreco alimentare: la Lombardia ha approvato prima fra tutte una legge che riconosce il diritto al cibo per tutti e dedica una articolo specifico alle misure di contenimento dello spreco degli alimenti. Oggi – ha concluso Cattaneo - nel mondo esistono un miliardo di obesi a fronte di un miliardo di denutriti: serve una forte azione culturale, educativa e formativa perché entrambe le cifre possano ridursi sensibilmente”.

Il convegno “Sprechi alimentari: fattori contaminati, incidenza sulla mortalità e gestione del rischio”, che vedrà Cremona al centro del panorama alimentare mondiale i prossimi 3 e 4 marzo, coinvolge oltre 30 Paesi in rappresentanza di tutti i Continenti. L’evento, che si terrà presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona, è stato organizzato dal Centro Incontri Diplomatici, in partnership con la Federazione Nazionale Consoli Esteri e sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo. Hanno assicurato il loro patrocinio, oltre al Consiglio Regionale della Lombardia, anche la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dell’Agricoltura, il Corpo Consolare di Milano e della Lombardia e le principali istituzioni territoriali.

Alla presentazione questa mattina in Consiglio regionale erano presenti, oltre al Presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo, il Presidente della Commissione Affari istituzionali Carlo Malvezzi, il Console Generale di Slovenia dottor Gianvico Camisasca in qualità di Vice Presidente della Federazione Nazionale dei Consoli Esteri,  il Presidente del Centro Incontri Diplomatici Emanuele BettiniFabrizio Pizzamiglio in rappresentanza della Provincia di Cremona e il Presidente della Commissione Cultura del Comune di Cremona Luca Burgazzi. Il convegno è organizzato in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano e l’Università del Cattolica Sacro Cuore di Piacenza e Cremona.

Non è un caso che ad ospitare un simile evento sia proprio Cremona – ha sottolineato Carlo Malvezzi-: il territorio cremonese detiene il record nazionale nella produzione di latte, qui hanno sede le maggiori aziende di trasformazione agroalimentare e nell’ambito del settore agricolo e alimentare sono stati premiati e finanziati in questi ultimi mesi ben 8 progetti di cooperazione transazionale. L’evento di inizio marzo sarà pertanto anche una occasione utile e importante per il territorio per favorire incontri BtoB e sviluppare nuovi accordi commerciali e produttivi con i Paesi esteri presenti, grazie anche alla presenza e al sostegno diretto delle rappresentanze diplomatiche

Il lavoro non c'è: disoccupazione giovanile al 40%. L'Italia e gli italiani avranno un futuro?

Preoccupano gli ultimi dati dell'Istat. Il dato generale rimane stabile al 12% ma aumenta la percentuale dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni senza un'attività remunerata


 

Rimane stabile a dicembre il tasso di disoccupazione che si attesta al 12% mentre quello dei 15-24enni - cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati) - è pari al 40,1% in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. E' quanto emerge dalle rilevazioni diffuse oggi dall'Istat.

 

La stima dei disoccupati a dicembre è in aumento su base mensile (+0,3%, pari a +9mila); crescita attribuibile alla componente femminile a fronte di un calo per quella maschile e si distribuisce tra le diverse classi di età ad eccezione dei 25-34enni.

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione dei giovani, invece, dal calcolo sono per definizione esclusi gli inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi.

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è in diminuzione nell’ultimo mese (-0,1%, pari a -15mila). Il calo interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di inattività è stabile al 34,8%.

Nel periodo ottobre-dicembre alla sostanziale stabilità degli occupati si accompagna la crescita dei disoccupati (+2,6%, pari a +78mila) e il calo delle persone inattive (-0,6%, pari a -78mila).

GLI OCCUPATI - A dicembre la stima degli occupati è stabile rispetto a novembre, sintesi di un aumento per la componente maschile e di un equivalente calo per quella femminile. Aumentano gli occupati di 25-34 anni, mentre calano gli over 35. A crescere, in questo mese, è l’occupazione dipendente a termine mentre calano gli indipendenti. Il tasso di occupazione è stabile al 57,3%.

Nell’arco del trimestre ottobre-dicembre si registra una sostanziale stabilità nella stima degli occupati rispetto al periodo precedente, sia tra gli uomini sia tra le donne. Segnali di crescita si rilevano per ultracinquantenni, dipendenti a termine e indipendenti, mentre si registra un calo per i 15-49enni e i dipendenti permanenti.

(Fonte: Adnkronos)

Lotta agli sprechi alimentari, Cremona capitale nel solco di Expo 2015. Cattaneo: "Bisogna costruire ponti non muri"

Il presidente del Consiglio della Regione Lombardia parla alla presentazione del convegno che si terrà nella città di Stradivari il 4 e 5 marzo prossimi e che vedrà la presenza di rappresentanti di tutti i Continenti: "Oggi nel mondo esistono un miliardo di obesi a fronte di un miliardo di denutriti: serve una forte azione culturale, educativa e formativa perché entrambe le cifre possano ridursi sensibilmente". L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


Dopo la Carta di Milano di Expo 2015, rappresentati di tutti i Continenti il 3 e 4 marzo si confronteranno a Cremona per fare il punto sulle azioni da promuovere e sugli strumenti concreti da adottare per contrastare lo spreco alimentare, con l’obiettivo di condividere nella Carta di Cremona un documento finale che riprenda e prosegua in modo efficace il percorso avviato a Expo Milano 2015.

L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Pirelli, alla presenza del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo. “Questa iniziativa ha una duplice valenza – ha detto Cattaneo -. Innanzitutto è la testimonianza concreta di come, soprattutto dopo Expo 2015, la Lombardia stia lavorando concretamente per facilitare il dialogo, il confronto e lo scambio di esperienze tra i popoli. Dobbiamo costruire i ponti, non i muri – ha proseguito Cattaneo -, condizione indispensabile per non alimentare lo scontro e le guerre ma per mantenere la pace nel mondo. L’appuntamento cremonese ha però anche il merito di porre nuovamente l’attenzione sulla necessità di contenere lo spreco alimentare: la Lombardia ha approvato prima fra tutte una legge che riconosce il diritto al cibo per tutti e dedica una articolo specifico alle misure di contenimento dello spreco degli alimenti. Oggi – ha concluso Cattaneo - nel mondo esistono un miliardo di obesi a fronte di un miliardo di denutriti: serve una forte azione culturale, educativa e formativa perché entrambe le cifre possano ridursi sensibilmente”.


Il convegno “Sprechi alimentari: fattori contaminati, incidenza sulla mortalità e gestione del rischio”, che vedrà Cremona al centro del panorama alimentare mondiale i prossimi 3 e 4 marzo, coinvolge oltre 30 Paesi in rappresentanza di tutti i Continenti. L’evento, che si terrà presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona, è stato organizzato dal Centro Incontri Diplomatici, in partnership con la Federazione Nazionale Consoli Esteri e sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo. Hanno assicurato il loro patrocinio, oltre al Consiglio Regionale della Lombardia, anche la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dell’Agricoltura, il Corpo Consolare di Milano e della Lombardia e le principali istituzioni territoriali.

Alla presentazione questa mattina in Consiglio regionale erano presenti, oltre al Presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo, il Presidente della Commissione Affari istituzionali Carlo Malvezzi, il Console Generale di Slovenia dottor Gianvico Camisasca in qualità di Vice Presidente della Federazione Nazionale dei Consoli Esteri,  il Presidente del Centro Incontri Diplomatici Emanuele BettiniFabrizio Pizzamiglio in rappresentanza della Provincia di Cremona e il Presidente della Commissione Cultura del Comune di Cremona Luca Burgazzi. Il convegno è organizzato in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano e l’Università del Cattolica Sacro Cuore di Piacenza e Cremona.


Non è un caso che ad ospitare un simile evento sia proprio Cremona – ha sottolineato Carlo Malvezzi-: il territorio cremonese detiene il record nazionale nella produzione di latte, qui hanno sede le maggiori aziende di trasformazione agroalimentare e nell’ambito del settore agricolo e alimentare sono stati premiati e finanziati in questi ultimi mesi ben 8 progetti di cooperazione transazionale. L’evento di inizio marzo sarà pertanto anche una occasione utile e importante per il territorio per favorire incontri BtoB e sviluppare nuovi accordi commerciali e produttivi con i Paesi esteri presenti, grazie anche alla presenza e al sostegno diretto delle rappresentanze diplomatiche

Sicurezza sui treni lombardi, i militari viaggeranno gratis anche in borghese o fuori servizio

Firmato oggi un Protocollo d'Intesa che estende alle Forze armate la possibilità di spostarsi liberamente sui convogli di Trenord. L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte: "Pur non essendo la sicurezza una materia di competenza regionale stiamo facendo di tutto per garantire spostamenti piu' tranquilli agli otre 700.000 pendolari che, quotidianamente, si spostano sui nostri treni. E' anche un giusto riconoscimento a chi, tutti i giorni, si prodiga a difesa della patria"


 

 

Continua l'impegno di Regione Lombardia per rendere piu' sicuri gli spostamenti di chi viaggia sui treni di Trenord. L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita', Alessandro Sorte, ha infatti sottoscritto oggi con il generale di brigata, Michele Cittadella, comandante militare esercito Lombardia e il generale di Brigata aerea, Silvano Frigerio, rappresentante del comando di presidio dell'Aeronautica militare, un Protocollo d'Intesa che estende a tutte le forze armate possibilita' di viaggiare gratuitamente su tutti i treni regionali anche quando non indossano la divisa o sono fuori servizio.


GIUSTO RICONOSCIMENTO PER CHI SI PRODIGA A DIFESA DELLA PATRIA - "Pur non essendo la sicurezza una materia di competenza regionale - ha spiegato Sorte - stiamo facendo di tutto per garantire spostamenti piu' tranquilli agli otre 700.000 pendolari che, quotidianamente, si spostano sui nostri treni. E' anche un giusto riconoscimento a chi, tutti i giorni, si prodiga a difesa della patria". 

DALLA REGIONE 9 MILIONI PER LA SICUREZZA - Sorte ha anche ricordato come questo Protocollo d'Intesa vada a rafforzare provvedimenti gia' in essere. "Proprio a dicembre - ha aggiunto -
abbiamo sottoscritto un Protocollo da 6,1 milioni di euro che consentiva alle Forze dell'ordine di spostarsi su tutti i mezzi del trasporto pubblico locale lombardo. Allo stesso tempo abbiamo stanziato altri 3 milioni di euro per garantire il presidio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni".

PROTOCOLLO RINFORZA IMPEGNO DEI MILITARI - "Questo accordo - ha detto Cittadella - va a rinforzare l'impegno dei militari dell'esercito gia' presenti in Lombardia. A Milano, in particolare, sono impegnati 800 militari dell'esercito italiano nell'operazione 'Strade sicure'. Il Protocollo e' ulteriormente importante perche', estendendo la possibilita' di viaggiare gratuitamente anche a chi e' in borghese, non da' punti di riferimento a eventuali malintenzionati. Allo stesso tempo, i militari hanno la possibilita' di intervenire piu' rapidamente senza svelare la propria ubicazione e identita'". 

FORZE ARMATE POSSONO DARE SUPPORTO A PERSONALE DI BORDO - "Tutto il personale - ha spiegato Frigerio - puo' essere chiamato a dare supporto agli operatori di bordo perche', come prevedono le norme, i militari delle Forze armate possono essere chiamati a operare come agenti di pubblica sicurezza laddove richiesto dalle Forze dell'Ordine. 

Il Protocollo, fortemente voluto dalla Regione Lombardia, ha subito trovato pieno accoglimento dal comando militare esercito Lombardia di Milano e dal Corpo d'armata italiano di reazione rapida della Nato di Solbiate Olona (Varese). Quest'ultimo, unico nel suo genere in Italia, ospita circa 2.000 militari delle diverse Forze Armate di 12 nazioni alleate. Si tratta di un alto Comando della Nato ad elevata prontezza operativa, cioe' in grado di schierarsi, su disposizione dall'autorita' politica, in qualsiasi area di crisi con tempi di reazione brevissimi, con lo scopo di coordinare e gestire una operazione a guida Nato. 

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