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updated 9:39 AM UTC, May 20, 2020

Reddito di cittadinanza, Di Maio avverte: "Chi fa il furbo rischia sei anni di galera. Sosteniamo i ragazzi depressi perché non ricevono risposte ai loro curriculum" (VIDEO)

Il vicepremier in Senato spiega alcuni aspetti, soprattutto sulle cifre e sulle condizioni per le categorie di quanti avranno diritto al sostegno economico da parte dello Stato, con un avvertimento a chi pensasse di approfittare indebitamente della misura


Chi pensa di fare il furbo con il reddito di cittadinanza si sbaglia di grosso. "Se ci saranno persone che vogliono imbrogliare rischieranno fino a 6 anni di galera", assicura il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio parlando al Question Time al Senato. Nel provvedimento, scandisce il vicepremier "sono inserite anche delle misure per contrastare i furbi".

Con il reddito di cittadinanza "ci rivolgiamo infatti solo alle persone per bene", sottolinea Di Maio, spiegando che il reddito di cittadinanza "è una politica attiva del lavoro" che permetterà di rilanciare i centri per l'impiego. Quanto ai 780 euro previsti dal reddito di cittadinanza, il vicepremier specifica che "non saranno dati a tutti. Chi ha un reddito di 500 euro, ad esempio, ne percepirà 280 euro; chi ha un reddito di 200 euro ne percepirà 580...chi ha un reddito pari a zero percepirà 780 euro".

Durante il Question Time Di Maio torna poi sulla "manovra del Popolo", "che è una manovra rivoluzionaria" con la quale "intendiamo ripagare il Popolo che ha subito sprechi e che ha dovuto pagare per vitalizi e pensioni d'oro". "Abbiamo fatto bene i conti" con la misura che prevede l'introduzione del reddito di cittadinanza, aggiunge il leader del M5S.

"Una misura che cerca di contrastare non solo la povertà ma di sostenere i tanti ragazzi che stanno in un letto depressi per non avere ricevuto risposte ai curriculum mandati o che si apprestano a fare un biglietto per andare a Londra o che non vogliono più uscire di casa". Quindi ribadisce: "Non sono soldi per chi decide di restare sul divano ma per chi durante la giornata sarà impegnato alla formazione e a servizi di pubblica utilità".

Lavoro, la Lombardia ricomincia a tirare: occupazione al 67,3%. L'analisi provincia per provincia. E da oggi a domenica se ne parla a Milano con grandi ospiti (VIDEO)

Occupazione lombarda in ripresa con un tasso record del 67,3%, +1,4% sul 2008 e rispetto allo 0,6 a livello nazionale. E' Varese la provincia col maggior numero di occupati a tempo indeterminato e in cui si guadagna di più, mentre Milano, Sondrio, Como e Brescia quelle con il tasso più basso di "neet" (inferiore al 16%). Questi i dati che emergono dal rapporto sulle dinamiche del lavoro nelle province italiane, che sarà presentato nel corso del Festival del Lavoro 2018 (guarda qui), in programma a Milano dal 28 al 30 giugno. L'intervista a Rosario De Luca, Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

Riders, Di Maio chiede alle aziende un tavolo per dare garanzie ai lavoratori. E annuncia una revisione del Jobs act: "Guerra seria al precariato" (VIDEO)

Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha proposto alle aziende della Gig economy di aprire un tavolo di contrattazione tra i rappresentanti dei riders e i rappresentanti della piattaforme digitali e "chissà che non si arrivi al primo contratto nazionale della Gig economy". Lo ha riferito lo stesso ministro al termine dell'incontro con Deliveroo, JustEat, Foodora, Domino's Pizza e Glovo - (VIDEO)


Ridurremo il numero dei rinnovi per i contratti a tempo determinato" e "allo studio c'è la reintroduzione delle causali", ha detto il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio sottolineando l'obiettivo di "fare una guerra seria al precariato" attraverso "una revisione del jobs act",e "anche limitando i licenziamenti selvaggi". Il ministro ha incontrato Deliveroo, JustIt, Foodora, Domino's Pizza e Glovo. Di Maio, ha proposto alle aziende della Gig economy di aprire untavolo di contrattazione tra i rappresentanti dei riders e i rappresentanti della piattaforme digitali e "chissà che non si arrivi al primo contratto nazionale della Gig economy". Lo ha riferito lo stesso ministro al termine dell'incontro. "Mi è stato detto che sono disponibili", ha aggiunto il ministro, precisando che "se poi il tavolo non dovesse andar bene interverremo con la norma che avevamo progettato.

La disoccupazione è stabile, la precarietà anche: se va bene ti assumono, ma solo per un po'

I dati dell'Istat sul terzo trimestre del 2017 confermano una sostanziale stagnazione del mondo del lavoro e l'aumento dei contratti a tempo determinato. Nulla che autorizzi a credere in una crescita reale e feconda per gli italiani. Intanto ci distraggono con allarmi strani e priorità che non riguardano la maggioranza dei cittadini. E c'è chi si straccia le vesti per migranti e ius soli...


Il tasso di disoccupazione, rileva l'Istat, rimane stabile all'11,2% nel terzo trimestre 2017 rispetto al trimestre precedente e diminuisce di 0,4 punti in confronto a un anno prima. Nei dati di ottobre 2017, in termini congiunturali, i tassi di disoccupazione e di inattività 15-64 anni rimangono stabili.

Nel confronto tendenziale si accentua la riduzione degli inattivi di 15-64 anni (-300mila in un anno) e del corrispondente tasso di inattività (-0,6 punti). La diminuzione dell’indicatore è diffusa per territorio, riguarda entrambi i generi, di più gli over 50, e coinvolge soprattutto quanti vogliono lavorare (le forze di lavoro potenziali).

Le variazioni degli stock sottintendono cambiamenti nella condizione delle persone nel mercato del lavoro, misurati dai dati di flusso a distanza di dodici mesi. Nel complesso si assiste a un maggiore ingresso nell'occupazione dei disoccupati, soprattutto tra i giovani, di individui con elevato livello di istruzione, e tra i residenti nel Nord. Crescono anche le transizioni dallo stato di inattività verso la disoccupazione, soprattutto per le forze di lavoro potenziali; tra gli scoraggiati l'aumento delle transizione è anche verso l'occupazione.

Dal lato dell'offerta di lavoro, nel terzo trimestre del 2017 l'occupazione presenta una nuova crescita congiunturale (+79mila, 0,3%) dovuta all'ulteriore aumento dei dipendenti (+101mila, +0,6%), soltanto nella componente a tempo determinato a fronte della stabilità del tempo indeterminato. Continuano invece a calare gli indipendenti (-22mila, -0,4%). Il tasso di occupazione cresce di 0,2 punti rispetto al trimestre precedente arrivando al 58,1%. I dati mensili più recenti (ottobre 2017) mostrano, al netto della stagionalità, una sostanziale stabilità del numero di occupati rispetto a settembre.

La ripresa che non c'è e il futuro che non si vede. Daniela Reho (Forza Italia): "Imprenditori, commercianti e lavoratori me lo dicono ogni giorno. Berlusconi è l'unico credibile, i 5 Stelle non hanno mai lavorato"

La nostra intervista a Daniela Reho, esponente di Forza Italia, già consigliera di zona 8 a Milano, sulla situazione socio-economica del Paese. Il rapporto del Censis, pubblicato nei giorni scorsi, tratteggia un quadro decisamente preoccupante descrivendo una Nazione sempre più vecchia e sfiduciata. La giovane professionista di centrodestra: "Gli ultimi governi, non eletti da nessuno, hanno delle responsabilità. E' ora di voltare pagina" - (VIDEO)

Lavoro, Maroni: "Regione Lombardia un modello in Europa". E sul voto anticipato: "Alle urne il prima possibile, perfetta sintonia con Salvini"

Intervista al governatore lombardo a margine della presentazione dei risultati del programma "Garanzia giovani". Le sue risposte alle domande de ilComizio.it sull'idea di azzerare il cuneo fiscale e sui voucher e i commenti sul quadro politico - (VIDEO)


"Garanzia Giovani in Lombardia e' un grande successo, sono i numeri a dirlo. Siamo una Regione benchmark in Europa, un punto di riferimento per le politiche  attive del lavoro". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che questa mattina ha partecipa insieme all'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea, alla conferenza stampa di presentazione dei risultati (anche in termini di esiti occupazionali) del programma Garanzia Giovani in Lombardia. "Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato - ha osservato - perche' anche da ministro del Lavoro mi ero molto impegnato molto per passare dalle politiche passive a quelle attive. Cosi' si aiutano davvero
i giovani, chi perde il lavoro e chi rimane senza occupazione in eta' avanzata. Cosi' sosteniamo davvero l'economia della nostra Regione".

MOLTI FATTORI DI SUCCESSO - Fra i fattori che hanno determinato questo successo, ha sottolineato il governatore, "c'e' la nostra capacita' di ascolto delle reali necessita' del territorio e delle imprese. E poi, l'innovazione. La capacita' di inventare, di innovare, di essere sempre un punto di riferimento per l'Italia e l'Europa".

AZZERARE CUNEO FISCALE - Rispondendo a Ilaria Tettamanti de ilComizio.it che gli ha chiesto un commento sull'idea lanciata dal presidente di Confindustria di azzerare il cuneo fiscale per rilanciare l'occupazione giovanile, Maroni si e' detto "assolutamente 'accordo. E' una delle prime cose che faremo - ha rilanciato - dopo aver vinto il referdendum sull'autonomia del 22 ottobre. Potendoci tenere i nostri soldi, questa e' la strada che intendiamo seguire".

I VOUCHER - "I voucher sono stati introdotti da me con la legge Biagi. Erano stati pensati per regolarizzare dei piccoli lavori che altrimenti sarebbero stati pagati in nero. Quella era la loro funzione, uno strumento utile per fare emergere le irregolarita'. Poi sono stati diffusi in modo inappropriato, quindi bisogna tornare alle origini. In questo campo noi siamo stati pionieri, la sinistra ha fatto confusione", ha detto il presidente rispondendo a un'altra domanda della nostra cronista.

POLITICA E VOTO - Sul quadro politico il governatore ha dichiarato ai giornalisti: "Non e' un problema se Berlusconi e Renzi si parlano. I tempi sono stretti, io sono favorevole a una nuova legge elettorale, qualunque essa sia, purche' ci permetta di tornare alle urne il piu' rapidamente possibile, per dare al Paese un governo eletto dai cittadini e non nominato da altri. Ne ho parlato anche con Salvini e fra di noi c'e' piena intesa, su questo e su tutto il resto".

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