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updated 1:24 PM UTC, May 27, 2020

Coronavirus, Spadafora spegne gli entusiasmi del calcio: "Ad oggi impossibile fissare una data certa per la ripresa". Intanto la Merkel rimanda in campo la Bundesliga

Il ministro dello Sport al Parlamento: "Di fronte alle pressioni non posso che ribadire la mia linea e quella del governo. Spero che il Comitato tecnico scientifico dia via libera al Protocollo sanitario"


Coronavirus, il presidente Taroni: ” Così cambia il lavoro degli ...

Durante il "Question Time" in Parlamento, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha fatto il punto sulla ripartenza dello sport e in particolare sulla ripresa del campionato di calcio di Serie A, proprio alla vigilia dell'important"Negli ultimi 3 giorni - ha proseguito io ministro - il dibattito è diventato sempre più aspro. L'idea di definire ora e subito la data della ripresa del campionato contrasta con quella di definire i passi sulla base dell'andamento dei dati. In Europa, in questo momento, le uniche date certe sono quelle dei Paesi che hanno deciso di bloccare i campionati, di bloccarli per sempre. La stessa Inghilterra ha rinviato di un'altra settimana la ripresa degli allenamenti. Di fronte a tali pressioni, non posso che ribadire la mia linea e quella del Governo: speriamo che i campionati possano riprendere regolarmente. Ma oggi, lo ribadisco, è impossibile definire una data certa".

"Negli ultimi 3 giorni - ha proseguito io ministro - il dibattito è diventato sempre più aspro. L'idea di definire ora e subito la data della ripresa del campionato contrasta con quella di definire i passi sulla base dell'andamento dei dati. In Europa, in questo momento, le uniche date certe sono quelle dei Paesi che hanno deciso di bloccare i campionati, di bloccarli per sempre. La stessa Inghilterra ha rinviato di un altra settimana la ripresa degli allenamenti. Di fronte a tali pressioni, non posso che ribadire la mia linea e quella del Governo: speriamo che i campionati possano riprendere regolarmente. Ma oggi, lo ribadisco, è impossibile definire una data certa".

La GERMANIA PRONTA A RIPRENDERE

La Germania è in semifinale:umiliata (ancora) la GreciaE la Merkel ...

La Bundesliga potrà riprendere la stagione agonistica nella seconda metà di maggio. La cancelliera Angela Merkel ha detto sì dopo aver trovato l'accordo con i presidenti dei diversi Länder. Lo ha comunicato sul proprio sito online la Bild, anticipando l'esito dell'incontro in corso a Berlino, al termine del quale è attesa una conferenza stampa della cancelliera.

La Federazione tedesca ha invitato ad una riunione in videoconferenza domani i club che decideranno i tempi della ripartenza. Parleranno anche della Coppa tedesca. Non è ancora deciso se ripartiranno con la ventiseiesima giornata con il derby della Ruhr, quindi anche qui parziale dietrofront rispetto alle indiscrezioni.

  • Pubblicato in Sport

Coronavirus, lieta sopresa per la Lombardia: tasso di contagio inferiore alla media nazionale

Il tasso di contagio da coronavirus in Lombardia è inferiore alla media italiana. Lo dice il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala. "Stiamo incrociando tutti i dati che ci arrivano e con l'aiuto di alcuni ricercatori calcoliamo il tasso di R0 al momento sappiamo che in Italia il tasso è 0,80, il tasso R0 della Lombardia è 0,75, quindi ogni persona contagia 0,75 persone cioè non più di una". ha detto Sala, a SkyTg24. "E' importante rimanere sotto l'uno", ha aggiunto, "e questo è il compito di tutti noi e di tutti i cittadini".

Contro il Covid, probabilmente "entro fine anno avremo un vaccino efficace", ma a partire da questo momento, "se abbiamo stabilimenti pronti, ci vorranno almeno altri 6 mesi per avviare una produzione soddisfacente a garantirlo alle fasce di popolazione più fragili, che devono esser protette". A spiegarlo, Pierluigi Lopalco, responsabile della task force per l'emergenza Covid in Puglia, durante Agorà, su Rai 3. Quanto alla possibile non efficacia del vaccino, ha detto: "è ovvio che il virus muti, ma grazie al cielo non è un virus che muta in modo veloce o sostanziale. Il vaccino si disegna anche tenendo presenti queste mutazioni, ovvero si fanno prendendo di mira parti che non mutano, e se si farà, vuol dire che funzionerà", ha sottolineato. Comunque, ha concluso Lopalco, "solo quando avremo il vaccino e avremo messo in sicurezza le persone più fragili, potremo ricominciare a fare quello che facevamo prima. Ma mi auguro che la vita che torneremo a fare sia migliore di quella di prima".

A Cremona ieri non si sono registrati morti per Covid, non succedeva da 73 giorni. A riportare la notizia è la Provincia di Cremona, che riporta anche la richiesta del prefetto Vito Danilo Gagliardi a controlli attenti nelle aree verdi dove ieri si sono presentati in tanti. Per questo ha convocato stamattina "il comitato delle forze dell'ordine e dei sindaci di riferimento per chiedere controlli straordinari e mirati per evitare assembramenti. Chiederò - ha assicurato - massima severità".

Il tasso di contagio da coronavirus in Lombardia è inferiore alla media italiana. Lo dice il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala. "Stiamo incrociando tutti i dati che ci arrivano e con l'aiuto di alcuni ricercatori calcoliamo il tasso di R0 al momento sappiamo che in Italia il tasso è 0,80, il tasso R0 della Lombardia è 0,75, quindi ogni persona contagia 0,75 persone cioè non più di una". ha detto Sala, a SkyTg24. "E' importante rimanere sotto l'uno", ha aggiunto, "e questo è il compito di tutti noi e di tutti i cittadini".

"La necessità di garantire il distanziamento assieme alla difficoltà di svolgere il lavoro utilizzando protezioni (guanti, mascherine, etc.) suggeriscono una riduzione sostanziale dell'orario di lavoro", con "turni". Così la task force istituita dal ministero dell'Innovazione nella relazione sull'impatto economico. "Tale riduzione dovrebbe avvenire a salario invariato con un contributo dello Stato (si noti che questo costa meno allo Stato della cig a zero ore)", viene evidenziato nel documento datato 14 aprile ma pubblicato la scorsa settimana.

  • Pubblicato in Salute

Zaia, l'uomo del momento, resta con i piedi per terra: "Astro nascente? Non mi interessa, abbiamo altro da fare". Poi chiede più autonomia sulla salute. E occhio ai trasporti che rischiano di implodere

"L'astro nascente di Venezia offusca Salvini". E' il titolo di un editoriale pubblicato oggi sul Financial Times e dedicato al governatore del Veneto Luca Zaia. Il quotidiano economico britannico dedica un editoriale al governatore leghista sottolineandone l'alto indice di gradimento e lodando il "modello Veneto".  Lui si schermisce: "E' solo un momento particolare, tenetemi fuori da questa storia"


"Io spero si possa portare a casa la delega alle Regioni di poter decidere sui propri territori. Questa 'autonomia' potrebbe essere utile visto che abbiamo avuto diverse regioni che hanno avuto risultati e servizi erogati a tutela della salute diversi da regione a regione. Perché ogni regione ha avuto la sua storia sanitaria e questo è importante ricordarlo". Lo ha sottolineato il presidente del veneto Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa.

"L'interlocuzione con il governo è assolutamente serena, il governo conosce la nostra posizione: non siamo irresponsabili, sappiamo che il virus c'è e bisogna fare in modo di non prenderselo, e quindi rilancio il mio appello: usate la mascherina", ha ammonito. "Ad oggi abbiamo fatto 392 mila tamponi, 9 mila in più da ieri, i positivi sono 18.402, 29 in più da ieri, le persone in isolamento sono scese a 6.353 (-426), 1024 i pazienti ricoverati, 32 in meno, 98 quelli in terapia intensiva, uno in meno da ieri, 2743 i dimessi, 1207 i decessi in ospedale 13 in più, mentre 1545 in totale", ha detto rendendo noti i dati.

"A me risulta che in Svezia ad una certa eta' non ti presenti nemmeno in ospedale. Se questo e' un buon modello di sanita'... A voi risulta che noi applichiamo questo modello? Noi abbiamo dimesso ultra 90enni dalle terapie intensive, pensate a cosa sarebbe accaduto se queste persone avessero avuto la sfortuna di essere nati in un paese diverso", ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva del 'modello Svezia' per affrontare l'emergenza coronavirus nel corso del punto stampa.


TUTTO SUL PUNTO STAMPA DI LUCA ZAIA 

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha parlato dell'avvio della Fase 2 di ieri con 4,8 milioni di spostamenti e del rischio che i trasporti pubblici possano implodere.

Veneto, bollettino e conferenza stampa/ Video: 13.421 casi, Zaia ...

La ripresa di ieri

Il governatore del Veneto Luca Zaia durante il punto stampa quotidiano nella sede della Protezione civile ha parlato delle persone che ieri, giorno di avvio della Fase 2, si sono spostate: «In Veneto l'analisi in tempo reale ha segnalato nella giornata di ieri 4,8 milioni di spostamenti. È un dato in linea con quelli del 9 marzo. Rispetto al picco più basso del lockdown - ha aggiunto Zaia - l'aumento del traffico è del 61%. Per noi è quasi normalità».

Trasporto pubblico
«Nel trasporto pubblico locale sono state messe regole per cui temo che il sistema imploderà - afferma il presidente del Veneto Luca Zaia - Pensate al ritorno a regime è impossibile  ordinare il triplo dei bus e il doppio dei treni. Non arriveranno mai per tempo. C'è anche il tema fondamentale del rispetto delle regole di distanziamento, siamo molto preoccupati».

Le riaperture delle attività
«Stiamo lavorando con il governo sulle attività che non hanno ancora ripreso a lavorare - aggiunge Zaia -  confidiamo sull'ipotesi di poter avere un anticipo sulle riaperture rispetto alla data del 18 maggio. Potrebbe essere l'occasione - ha proseguito - di dare competenze in maniera differenziata alle Regioni sui propri territori. Se siamo responsabili della salute dei cittadini, è altrettanto vero che il presidente di una Regione possa decidere se aprire. Tutti abbiamo coscienza della messa in sicurezza, ma quando un operatore ha la protezione e il cliente ha la protezione siamo convinti che sia più che sufficiente a garantire la salute di entrambi».

Ospedali cambia tutto
«E' fondamentale il rispetto delle regole, se non usate la mascherina finite in ospedale - raccomanda Zaia - gli ospedali saranno diversi a tutela di tutti: possono accedere solo i pazienti, le visite sono contingentate e niente negozi come negli ospedali realizzati in passato». 
«Chi firma gli appelli sui tamponi di massa dovrebbe spiegare anche operativamente come si fanno e in che tempistica - afferma il governatore commentando l'appello di Lettera 150 - non lo dico per polemica - ha aggiunto - ma per dare la giusta informazione. Noi facciamo 10-15 mila tamponi al giorno, ma ci vogliono trasporti, operatori, macchine per processarli, neanche la macchina del professor Crisanti riesce a fare tutti i 9.000 tamponi al giorno. Abbiamo messo in rete tutte le microbiologhe, ci facciamo i reagenti in Veneto e dobbiamo spingere ancora per arrivare al piano da 20 mila».

Elezioni
«Sono convinto che il 12 luglio sia la data più utile per un election day. Ci sono sei Regioni da eleggere. A differenza dei Comuni, hanno l'incombenza dei bilanci, della salute. Dal governo ci sono segnali incoraggianti in questi termini, credo che sia assolutamente una data affrontabile. Credo che il governo punterà a una finestra, nulla vieta che il Governo o il relatore presenti un subemendamento alla legge».

Financial Time
«Astro nascente? È un'ossessione, stiamo parlando di sondaggi fatti in un momento particolare. Non me ne frega niente». Lo ha ribadito il presidente del Veneto Luca Zaia, rispondendo ai giornalisti sulle ipotesi di un impegno politico nazionale, fatta oggi anche sul Financial Times. «L'obiettività - ha aggiunto Zaia - porta a dire che nella classifica sono in testa tutti quelli che si sono occupati di Coronavirus, da Conte in giù. Poi la politica ha un corso diverso dal Coronavirus, non sono minimamente interessato, lasciatemi fuori da queste manfrine». Zaia ha infine sottolineato che «Sallustio diceva che il sentimento che viene dopo la gloria è l'invidia, dobbiamo governare una regione complessa e non abbiamo tempo da perdere con le distrazioni. E stavolta è vero - ha scherzato - non è Eracleonte da Gela».

Piscine
«Le piscine pubbliche o dei centri sportivi sono aperte solamente ad atleti che fanno agonismo - spiega il governatore - per quanto riguarda le piscine condominiali o degli alberghi possono essere utilizzate nel rispetto delle regole»

Il bollettino
In Veneto oggi sono saliti a 18.402 i casi positivi, solo 29 in più rispetto al pomeriggio di ieri. Sono stati fatti 392mila tamponi, soprattutto nei posti più a rischio come Rsa e ospedali. Le persone in isolamento domiciliare sono 6.353, 426 in meno rispetto a ieri; i ricoverati in ospedale sono 1.024 (-32), quelli in terapia intensiva 98 (-1); i dimessi sono 2.743, +40 rispetto a ieri, i morti in ospedale sono 1.207 (+13), in totale i decessi in Veneto sono 1.545.

Scuola, i sindacati insorgono contro la ministra Azzolina. Furlan (Cisl): "La turnazione e la didattica a distanza sono improponibili". Task force dell'Istruzione al lavoro

Il piano al vaglio del ministero non piace alle sigle sindacali: "La ripresa in sicurezza delle attività scolastiche è un tema importante e delicato che riguarda milioni di famiglie e di studenti. Occorre aprire un confronto serio a Palazzo Chigi"


Scuola, Azzolina: "A settembre lezioni metà a casa e metà in classe"

La possibile turnazione degli studenti che, dal prossimo anno si potrebbero dividere tra lezioni in aula e a distanza, come ipotizzato dal ministro dell'Istruzione Azzolina, "è uno scenario sul quale stiamo lavorando". Lo ha detto Patrizio Bianchi, presidente della task force del ministero dell'Istruzione. "La cosa importante è che ognuno, ma neanche uno di meno, possa usufruire al meglio delle condizioni che possiamo offrire", ha spiegato. 

L'ipotesi di turni e lezioni a distanza da settembre "è ciò che noi chiamiamo lo scenario zero, quello di partenza, sul quale stiamo lavorando - hanno spiegato gli esperti -. Con varianti che vanno soppesate, perché ci sono sia i bambini di prima elementare che i maturandi. Abbiamo chiesto che il ministero metta a disposizione un'unità speciale per aiutare i singoli presidi a organizzarsi al meglio. C'è un problema di formazione, per aiutare i nostri studenti a uscire da questo trauma".

Il piano al vaglio del ministero non piace però ai sindacati. "La ripresa in sicurezza delle attività scolastiche è un tema importante e delicato che riguarda milioni di famiglie e di studenti. Occorre aprire un confronto serio a Palazzo Chigi", dice la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan. "La turnazione e la didattica a distanza sono improponibili per il livello di povertà di tante famiglie e la scarsa diffusione della banda larga". 

"Non sono decisioni già prese o imposte, sono elementi di dibattito, basati sul lavoro che stiamo portando avanti con il Comitato di esperti che sta collaborando con il ministero per la ripresa delle attività e il comitato tecnico scientifico che supporta il governo dall'inizio dell'emergenza", frena il ministro Azzolina. "Di questo ho parlato ieri, di proposte. Le critiche sono sempre utili, basta che non siano pretestuose".

Salvini lancia un messaggio a Conte: "Basta autocertificazioni, fiducia agli italiani. Polizia e Carabinieri tornino a inseguire i delinquenti" (VIDEO)

Il messaggio del leader leghista: "Autocertificazioni, adesso basta! Dopo 52 giorni di chiusura in cui gli italiani si sono dimostrati rispettosi, dignitosi e generosi, lo Stato non può continuare a inseguire i cittadini con moduli e burocrazia" - (VIDEO)


Matteo Salvini lancia un video con cui chiede al governo di abolire una volta per tutte le atocertificazioni. "Perché è l'ora che poliziotti e carabinieri tornino ad inseguire i delinquenti veri e non chi va a fare la spesa o una passeggiata". Il leader della Lega chiede al premier Giuseppe Conte di ridare "fiducia" agli italiani. La parola "fiducia" è quella su cui insiste maggiormente, perché gli italiani se la sono meritati in questi mesi di quarantena forzata.

"Adesso basta!  - dice Salvini  - Dopo 52 giorni di chiusura in cui gli italiani si sono dimostrati rispettosi, dignitosi e generosi, lo Stato non può continuare a inseguire i cittadini con moduli e burocrazia". Il segretario della Lega ha spiegato anche che "gli italiani ormai hanno capito che occorrono distanze, buon senso e attenzione, non c’è bisogno di costringerli ad autocertificare ancora il loro diritto a vivere. Lavoro, mamma e papà, amici, passeggiata col cagnolino, una corsetta, due passi col bimbo o la spesa: basta moduli, blocchi stradali o droni, fiducia agli italiani! Che il governo dia ai cittadini le mascherine, non altra carta".

Coronavirus, lavoro e sostegno al reddito: licenziamenti sospesi, estesa la cassa integrazione, bonus. Tutte le misure del nuovo decreto

Un pacchetto di 44 norme per il sostegno ai redditi e la protezione del lavoro. E' quello contenuto in una prima bozza del decreto, anticipato oggi dalla stampa con le nuove misure anticoronavirus che dovrebbe andare in Cdm entro metà settimana. Si va, come annunciato, dal rinnovo delle misure già previste con il decreto Cura Italia, come Cig e cassa in deroga all'introduzione del nuovo Rem, il reddito di emergenza. Confermato lo stop per altri 3 mesi ai licenziamenti. Previsti altri 15 giorni di congedi speciali e altri 600 euro di bonus babysitter - (TUTTI I DETTAGLI)


Cassa integrazione, bene l'inizio Ma ad agosto cambia la tendenza ...

Licenziamenti sospesi per cinque mesi, novità sul reddito di emergenza e bonus baby sitter. Queste alcune delle novità nella bozza del decreto aprile per fronteggiare l'emergenza coronavirus che introduce 'nuove misure urgenti di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19'. Dunque il periodo di sospensione dei licenziamenti viene ampliato da due mesi a cinque rispetto alla precedente formulazione. E ancora: Reddito di emergenza da 400 fino a 800 euro, ampliati i requisiti per il Reddito di cittadinanza, bonus baby sitter portato a 1.200 euro (2.000 per medici e infermieri), riconosciuta un'indennità fino a 600 euro anche ai lavoratori domestici, cig in deroga per 18 settimane fino al 31 ottobre e lavoro nei campi fino a 2 mesi per percettori Rdc, cig o indennità.

Più nel dettaglio, l'indennità di 600 euro per gli autonomi verrà erogata anche ad aprile ai beneficiari che l'avevano ricevuta a marzo. Inoltre, alle partite Iva che hanno subito una riduzione del 33% del reddito a marzo e aprile, iscritti alla gestione separata e che non sono non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta una indennità per il mese di maggio pari a 1000 euro. Secondo la bozza, inoltre, la stessa cifra di 1000 euro andrà ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che abbiano cessato il rapporto di lavoro entro la data di entrata in vigore del decreto. Indennità di 1000 euro anche ai lavoratori iscritti alle gestioni speciali dell'Ago, mentre a quelli in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, andranno 600 euro anche ad aprile.

Inoltre, a decorrere da maggio è istituito il Reddito di emergenza quale misura di sostegno al reddito per i nuclei familiari. "ll Rem è determinato in un ammontare pari a 400 euro mensili fino ad un massimo comunque non superiore a 800 euro mensili", si legge nella bozza. Il Rem è erogato per tre mensilità a decorrere dal mese in cui è stata presentata la domanda che va presentata entro il termine del mese di luglio 2020. "Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, - si legge nella bozza - al momento della domanda e nelle mensilità in cui il beneficio viene erogato, salvo diversa specificazione, dei seguenti requisiti: a) residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio; b) un valore del reddito familiare, nel mese precedente la richiesta del beneficio e in ciascuna mensilità che precede le erogazioni successive, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del beneficio" previsto per il Rem (da 400 a 800 euro). Inoltre "un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000; d) un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) inferiore ad euro 15.000". Il Rem, si spiega, può essere cumulato al Reddito di cittadinanza a integrazione della somma goduta per un importo tale per cui il cumulo dei due benefici sia pari alla somma dei tetti previsti per il Rem. Inoltre, viene specificato che "non hanno diritto al Rem i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica".

Il bonus baby sitter sale da 600 a 1.200 euro e può essere utilizzato sia per l'iscrizione ai servizi integrativi per l’infanzia sia per i "servizi socio educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia". Per i medici, gli infermieri e gli operatori socio sanitari del servizio pubblico e privato accreditato il bonus è incrementato da 1.000 euro a 2.000. Inoltre, a decorrere dal 5 marzo e sino al 30 settembre 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a trenta giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire di uno specifico congedo per i figli di età non superiore ai 12 anni per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. In più, limitatamente all'anno 2020, i genitori di ragazzi under 16 potranno detrarre le spese per i centri estivi per un importo non superiore a 300 euro, sostenute da contribuenti con reddito complessivo non superiore a 36.000 euro.

I requisiti di accesso al Reddito di cittadinanza vengono quindi ampliati in relazione alla situazione di crisi economica e sociale. Dunque, in relazione alle domande presentate dal 1° luglio 2020 sino al 30 ottobre 2020, i requisiti di accesso sono così modificati: la soglia del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) è incrementata da 9.360 euro a 10.000 euro; 2) la soglia del valore del patrimonio immobiliare di cui al numero 2), è incrementata da 30.000 euro a euro 50.000; 3) la soglia del valore del patrimonio mobiliare di cui al numero 3) è incrementata da 6.000 euro a 8.000 euro oltre agli incrementi ivi previsti".

Secondo la bozza, la cassa integrazione in deroga per l'emergenza Covid-19 viene estesa da 9 settimane a 18 settimane "per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 ottobre 2020". Vengono prorogate per altri due mesi le indennità Naspi e Dis-Coll che scadono tra il 1° febbraio 2020 e il 30 aprile 2020. Inoltre viene sospeso il contributo addizionale per i contratti a tempo determinato rinnovati entro la data del 31 agosto, secondo quanto è stabilito dal decreto dignità.

Ai lavoratori domestici che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva non superiore a 20 ore settimanali, è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile pari a 400 euro, per ciascun mese. Ai lavoratori domestici che abbiano in essere, alla medesima data, uno o più contratti di lavoro di durata complessiva superiore a 20 ore settimanali, è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile pari a 600 euro, per ciascun mese.

E ancora: i beneficiari di ammortizzatori sociali, limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa, di Naspi e Dis-coll nonché di reddito di cittadinanza, possono stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2000 euro per l’anno 2020.

Il ministero del Lavoro, in via eccezionale, per far fronte all’emergenza epidemiologica e al fine di assicurare una tempestiva vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel processo di riavvio delle attività produttive, "si avvale in via diretta, oltre che dell’Ispettorato nazionale del lavoro, anche del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro e delle articolazioni dipendenti". E' quanto si legge ancora nella bozza.

Coronavirus, il governo buca il pallone. Spadafora: "Sentiero della ripresa sempre più stretto. Si pensi a un Piano B". Sileri: "Inverosimile ricominciare a giocare". Verso il triplice fischio definitivo?

L'esecutivo presieduto da Giuseppe Conte è sempre più scettico sulla ripresa del campionato. Lo dice chiaro il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervenuto a Omnibus su La7: "Sarei un pazzo a demonizzare il calcio e la Serie A che portano soldi a tutto il sistema sportivo, ma se la ripresa non sarà in sicurezza saremo costretti a fermarci. Assurdo che tre-quattro presidenti ancora non lo capiscano. C'è anche un problema tamponi, non sono certo ce ne siano a sufficienza. E non dimentichiamoci che all'inizio della pandemia, quando non si sono voluti fermare, poi molte squadre sono finite in quarantena. Penso che i vertici del calcio, mi riferisco alla Lega e anche alla Figc, dovrebbero iniziare a pensare a un Piano B. Al massimo entro questa settimana il comitato tecnico scientifico dirà se il protocollo per gli allenamenti sia attuabile e in pochi giorni lo comunicheremo ai club, quindi - con la curva dei dati alla mano - decideremo sulla ripresa del campionato".


Spadafora: "Situazione grave, domani la firma sul decreto per lo sport" -  Corriere dello Sport

IL MINISTRO DELLO SPORTL'ottimismo delle scorse ora sta pian piano svanendo: la ripartenza della Serie A è ancora fortemente in dubbio. Vincenzo Spadafora è stato chiaro: ripartenza sì, ma in sicurezza e non ad ogni costo: "Sarà il comitato tecnico scientifico a darci le indicazioni: il protocollo presentato dalla Lega di A non è stato ritenuto idoneo. Il percorso per la ripartenza è un sentiero sempre più stretto". A maggior dopo la decisione della Francia di sospendere definitivamente la Ligue 1: "Potremmo seguirli se diventasse linea europea", le parole del ministro dello sport a La7.

"Sono in corso i contatti tra il comitato tecnico scientifico e la Figc che ha presentato un protocollo. Proprio oggi ci sarà una serie di audizioni e a questo punto si capirà. Io ho sempre detto che la ripresa allenamenti non significa inizio campionato. Se non si vuole incertezza, significa intraprendere la stessa strada di Olanda e Francia".

Molti i dubbi sulla ripartenza: "Potrebbe essere la maggioranza dei presidenti delle società di serie A a chiederci di sospendere e di concentrarci sul prossimo campionato. Io non cerco rischio zero, perché non possiamo cercarlo. Io ho solo chiesto che il protocollo proposto dalla Figc sia attuabile. Ad esempio: siamo così sicuri che la quantità di tamponi proposti sia davvero possibile farla? Il protocollo è applicabile anche per la serie B e la Lega Pro che non hanno certe disponibilità economiche? Io sarei un folle a demonizzare il calcio perche' l'anno prossimo non ci sarebbero risorse per finanziare lo sport. Ma io non posso dire oggi se a metà giugno riprenderà il campionato. L'Inghilterra sta pensando a un piano b, ad esempio partite a trasmettere le gare in chiaro. Quando ci ho provato sappiamo cosa è successo... Oggi si pensa solo alla questione economica e a salvare certe societa', ma se non ci sarà sicurezza il campionato dovrà fermarsi", ha aggiunto.

Non solo calcio: "Stiamo lavorando al protocollo per le riaperture di palestre e centri sportivi. Io vorrei che a maggio potessero riaprire. E stiamo lavorando all'istituzione di un fondo per venire incontro a chi ha avuto danni economici dalla chiusura".

IL VICEMINISTRO DELLA SALUTE - Una ulteriore doccia fredda sulle speranze del "partito della della ripresa" è arrivata anche dal viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Un parere il suo non certo di poco conto: "Mi sembra inverosimile al momento che si possa riprendere a giocare a calcio, nel rispetto dei calciatori stessi vedo la partita (non l'allenamento, ndr) come qualcosa di inverosimile. Non si tratta di un match di tennis o del campionato di F1 - ha proseguito Sileri intervendendo alla trasmissione "Un giorno da pecora" su Rai Radio 1 - nel calcio c'è il contatto fisico tra i giocatori, lì potrebbe esserci fonte di contagio. Mi preoccupo insomma per la salute degli atleti". 

IL DIRETTORE DELL'ISS - Sulla stessa lunghezza d'onda anche le dichiarazioni di Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, ai microfoni di Kiss Kiss Napoli: "Difficile riprendere la Serie A. Anche in Francia si è fermato tutto. Si naviga a vista, a seconda di come vanno le cose riguardo la curva epidemiologica si prendono le decisioni. Mi sembra che in Italia ci sia una situazione in cui è difficile capire cosa accadrà. Finché questo virus sarà in giro dovremmo avere a che fare con decisioni che saranno difficile da prendere". Decisioni differenti da Paese a Paese, perché se in Francia hanno detto stop al calcio, in Germania si preparano a ripartire: "La Germania non è paragonabile né alla Francia, né all'Italia. I tedeschi sono un paese ricco e produttivo. Loro hanno controllato l'epidemia con grande efficienza avendo 4-5 volte i posti che abbiamo noi per la terapia intensiva. Non mi meraviglia se la Bundesliga riparte e la Ligue 1 no".

 
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Coronavirus, dubbi e imbarazzi nel governo verso il 4 maggio. Il viceministro Sileri: "Anche l'amicizia è un affetto stabile, se è vera e non una scusa". E sul sesso tra fidanzati dice...

"Anche un'amicizia è un affetto stabile, a volte è migliore di un familiare". Lo dice il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, a 'Un giorno da pecora', su Radio 2 a proposito di spostamenti e visite nella prima fase di allentamento del distanziamento sociale. "Se io incontrassi un amico caro ora, dopo tre mesi, lo abbraccerei e ci scapperebbe pure una lacrimuccia", aggiunge l'esponente grillino. "In questo momento non sappiamo se il sesso è a rischio, ma di sicuro lo è la vicinanza", ha detto ancora Sileri. "Può essere un rischio - aggiunge - è difficile frenarsi, ma magari due ragazzi si vedono dopo tanto tempo è difficile frenarsi, ma magari qualcuno ha a casa la nonna di 75 anni". Poi gela il calcio: "Inverosimile che riprenda"


Coronavirus, positivi viceministri Anna Ascani e Pierpaolo Sileri ...

Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ha dato una sua interpretazione di cosa potrà succedere dalla prossima settimana alla trasmissione di Rai Radio 1 Un giorno da pecora: "Anche un'amicizia è un affetto stabile, a volte chi si sposta da una città all'altra stabilisce degli affetti con degli amici che sono spesso migliori di quelli con alcuni familiari, diciamoci la verità". Il viceministro ha aggiunto: "Se è considerato un amico vero non è una scusa. Serve il buonsenso, è chiaro, questo è un periodo di transizione, servono regole per far capire che non è un liberi tutti". Per due fidanzati che si rivedono lunedì 4 maggio il sesso può essere un rischio oppure no? "Purtroppo non sappiamo se il sesso è un rischio ma la vicinanza lo è. In questo momento - ha detto Sileri a Rai Radio1 - ogni contatto stretto sarebbe da evitare". 

Gli è stato chiesto anche se è preoccupato per l'apertura della Fase 2. "Non sono molto preoccupato perché so che c'è grande senso di responsabilità. La preoccupazione nasce dal fatto che stiamo combattendo un nemico invisibile". A suo avviso è scontato che da lunedì ci sarà un aumento dei contagi? "Secondo me è scontato che ci sarà, non da lunedì, ma forse tra due o tre settimane, qualche contagio in più". E' vero che l'ISS vi aveva fornito un documento nel quale era scritto che se si fosse riaperto tutto da lunedì ci sarebbero state 150mila persone in terapia intensiva già l'8 giugno? "Il documento che è stato fornito è strategico, valuta diversi settori e fa delle stime epidemiologiche. E' una stima, che valutava alla fine dell'anno, al 31 dicembre di quest'anno, un numero totale di ricoverati in terapia intensiva superiore alle 400mila unità". Un numero mostruoso. "E' un numero mostruoso in assenza di ogni contenimento: lasci tutto aperto, riapri tutto? Bene, quello è il numero che ti aspetti alla fine dell'anno. Quindi - ha spiegato Sileri a Un Giorno da Pecora - lasciando commercio aperto, scuole aperte, senza telelavoro e quant'altro".

"Il metro va bene, ma se è di più è meglio, questo se non hai la mascherina. Mentre all'aperto il rischio di contagio è più improbabile, ma la medicina è fatta di probabilità", ha sottolineato il viceministro che, sul calcio, ha detto: "Vedo inverosimile che riprenda, nel rispetto dei calciatori, non è il tennis o la F1, c'è contatto fisico tra i calciatori".

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