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updated 9:39 AM UTC, May 20, 2020

Coronavirus, ora è la Russia a pagare il prezzo più alto: a Mosca più morti che in tutta la Cina. Il nuovo quadro mondiale

Nella capitale nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati altri 5.858, per un totale di 85.973. L'aumento giornaliero nella città, fa sapere la task force nazionale, è stato pari al 7,3%. Nel complesso, in tutta il paese, sono 155.370 i contagi con 1.451 decessi dall'inizio dell’emergenza sanitaria


La Russia scopre di non essere invincibile. La prima verità di ...

RUSSIA - A Mosca nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 5.858 casi di coronavirus, per un totale di 85.973 infezioni confermate. La capitale russa supera così la Cina nei contagi confermati (83.968, secondo i dati della Johns Hopkins). L'aumento giornaliero del numero di persone infette a Mosca è stato pari al 7,3%. Lo riporta la task force nazionale anti-coronavirus, citata dalla Tass. In Russia per il quarto giorno di fila si registrano oltre 10.000 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Stando alla task force russa anticoronavirus, nel corso dell'ultima giornata sono stati accertati 10.559 nuovi contagi, che portano a 165.929 il totale dei casi ufficiali di Covid-19 in Russia dall'inizio dell'epidemia. Le vittime del nuovo virus sono 1.537, di cui 86 decedute nelle ultime 24 ore. In piena emergenza coronavirus, il rating di approvazione di Vladimir Putin è sceso dal 63% di marzo al 59% di aprile, il livello più basso in oltre 20 anni: lo rivela un sondaggio del centro demoscopico Levada, che però sottolinea subito come, a causa del lockdown, le interviste del sondaggio questa volta siano state condotte per telefono e non faccia a faccia e questo potrebbe aver avuto un impatto, seppure minimo, sui risultati. "Stando all'esperienza dei nostri esperimenti metodologici, quando abbiamo avuto l'opportunità di porre contemporaneamente le stesse domande sia con il metodo dell'intervista personale sia con un sondaggio telefonico e confrontare per un certo tempo i risultati dei sondaggi ottenuti con l'una e l'altra tecnica, sappiamo che i sondaggi telefonici forniscono risposte più conformiste, più leali e positive verso le autorità", ha spiegato in un'email all'ANSA il direttore di Levada, Lev Gudkov. "Le differenze non sono molto grandi - precisa Gudkov - ma lo sono in media di circa il 4-7%. Pertanto, nel sondaggio telefonico di aprile, assumiamo (ma non possiamo affermarlo categoricamente, poiché questa è la prima misurazione in una tale tecnica adottata quest'anno), che il tasso di approvazione di Putin sarebbe potuto essere inferiore se nel mese di aprile avessimo condotto come al solito il nostro regolare sondaggio mensile con il metodo dell'intervista personale basato sul luogo di residenza". Secondo l'esperto, è lecito "parlare di una marcata riduzione del sostegno a Putin da parte dei russi". "Si potrebbe presumere - prosegue Gudkov - che se si fosse trattato di un normale sondaggio faccia a faccia, come è stato fatto a marzo, questa cifra sarebbe potuta essere del 55 o addirittura del 53%". "A partire dall'agosto del 2018 (al momento della firma della legge sull'aumento dell'età pensionabile), la popolarità di Putin è diminuita lentamente dall'81-82% al 63% nel febbraio di quest'anno. Penso - conclude il direttore del centro demoscopico Levada - che questa tendenza continuerà nei prossimi mesi".

AUSTRIA - L'Austria ha prolungato fino al 31 maggio i controlli alla frontiera 'anti-Covid' che dovevano scadere domani. Il provvedimento è stato prolungato con una nuova ordinanza del ministero degli Interni. Restano perciò chiusi anche i valichi minori (sentieri e strade alpine) tra l'Italia e l'Austria. Chi entra in Austria, come finora, deve stare per due settimane in quarantena oppure presentare l'esito di un test non più vecchio di quattro giorni.

BELGIO - Le autorità sanitarie del Belgio hanno reso noto che 110 persone sono morte a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore. A queste vanno aggiunti altri 229 decessi avvenuti tra il 24 marzo ed il 4 maggio che non erano stati riportati fino ad oggi. Complessivamente nel paese si registrano 8.339 morti. Lo riferiscono i media locali precisando che ieri sono state ricoverate 116 persone, mentre 290 sono state quelle dimesse. Infine nelle ultime 24 ore si segnalano 272 nuovi casi per un totale di 50.781 contagi.

OLANDA -  Nelle ultime 24 ore in Olanda si sono registrati 36 morti e altri 232 contagi. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali. I ricoveri sono invece stati 27. In totale nei Paesi Bassi si registrano 5.204 decessi, 41.319 casi e 11.153 ricoveri. L'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente olandese Rivm precisa che il numero effettivo di infezioni da coronavirus è superiore al numero indicato qui. Questo perché non tutte le persone con il Covid-19 sono state testate. Rivm ricorda poi che non tutte queste persone segnalate sono state ricoverate in ospedale o sono morte nelle ultime 24 ore.

SPAGNA - Lieve aumento nel bilancio delle vittime da coronavirus in Spagna, dove i morti sono stati 244 nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della Salute di Madrid, citato dai media spagnoli. E' la prima volta da sabato scorso che il numero è salito oltre 200. In totale sono 25.857 i decessi confermati finora e 220.325 i casi nel Paese, in aumento di 996 da ieri.

REGNO UNITO - Il ministro britannico della Sanità, Matt Hancock, ha riconosciuto come una tragedia il bilancio di morti da coronavirus nel Regno Unito, diventato ieri nei conteggi il primo Paese europeo in cifra assoluta, ma ha notato che vi sono Paesi con tassi di letalità superiore e popolazione meno numerosa, "e questo conta". Mentre ha affermato che "Spagna e Italia non includono nei loro dati alcuni decessi al di fuori degli ospedali". Boris Johnson ha indicato "l'ambizione" di portare a 200.000 al giorno i test sul coronavirus nel Regno Unito. "Stiamo lavorando su questo", ha detto il premier conservatore rispondendo al leader dell'opposizione laburista Keir Starmer nel primo Question Time alla Camera dei Comuni dopo il suo contagio, il ricovero in ospedale e il ritorno al lavoro 10 giorni fa.

UCRAINA - Sono 13.184 i casi di Covid-19 registrati in Ucraina dall'inizio dell'epidemia, di cui 487 accertati nelle ultime 24 ore: lo riferisce il ministero della Salute di Kiev, secondo cui il nuovo virus ha provocato la morte di 327 persone, mentre 2.097 pazienti sono guariti. Stando alle autorità sanitarie, nelle ultime 24 ore nella repubblica ex sovietica sono stati condotti 6.303 test con tecnica Pcr. Lo riporta il Kyiv Post.

BULGARIA - In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati registrati 69 nuovi casi di coronavirus (14 nella capitale Sofia), dei quali 4 sono giovani di età fra i 4 e 18 anni. Il bilancio complessivo dei contagi sale così a 1.758. Come riferiscono le autorità, si registrano tre nuovi decessi, per un totale di 82 vittime. Sono emersi nove nuovi casi di contagio fra il personale medico sanitario, il cui bilancio sale a 191.

AMERICA LATINA - Oltre 15.000 persone sono morte a causa del coronavirus in America Latina e ai Caraibi: è quanto emerge da un conteggio dell'agenzia di stampa francese Afp basato su dati ufficiali. l totale dei casi supera quota 282.000. Il Paese con il maggior numero di morti è il Brasile a quota 7.921 a fronte di 114.715 casi, seguito dal Messico con 2.271 decessi e dall'Ecuador con 1.569 morti.

BRASILE - Sono 600 i decessi registrati nelle ultime 24 ore in Brasile, la cifra più alta dall'inizio della pandemia. Lo rivela il ministero della Salute, informando che i nuovi contagi sono stati 6.935, per un totale di 114.715. Le vittime accertate sono 7.921.

TUNISIA - La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 4 nuovi contagi, che portano a 1022 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi sono 43 mentre i guariti salgono da 406 a 482. I pazienti in rianimazione sono 18. Il direttore della Commissione nazionale del ministero della Sanità, Chokri Hammouda, ha dichiarato che la situazione epidemiologica in Tunisia è sotto controllo nella misura in cui il numero quotidiano dei guariti supera quello dei nuovi malati di coronavirus. La Tunisia ha allentato da lunedì scorso le misure di lockdown con una prima fase di riaperture graduali nei settori vitali dell'economia.

COREA DEL SUD - La Corea del Sud ha registrato solo due nuovi casi di contagio da Covid-19, entrambi importati, evitando altre infezioni domestiche per il terzo giorno di fila. Nel complesso, i casi accertati sono saliti a 10.806, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc). Già ieri, i casi annunciati sono stati appena 3, tutti importati, ai minimi di oltre due mesi. I decessi, inoltre, sono aumentati di una unità, a 255, mentre i guariti si sono attestati a 9.333, 50 in più del giorno precedente. Situazione calma e zero contagi a Daegu, la quarta città del Paese e il più grande focolaio del coronavirus, contando per il 64% circa delle infezioni complessive.

CINA - La Cina ha registrato martedì zero nuovi casi domestici di Covid-19 e solo due importati, entrambi accertati nella provincia di Shaanxi, mentre i nuovi asintomatici rilevati sono stati 20. La Commissione sanitaria nazionale, nei suoi aggiornamenti quotidiani, ha precisato che non ci sono stati decessi, restando quindi fermi a livello globale a 4.633, a fronte di contagi totali saliti a 82.883, comprensivi di 339 pazienti sotto trattamento e 77.911 casi di guarigione completa. Nell'Hubei, la provincia epicentro della pandemia, e nel capoluogo Wuhan, il focolaio del Covid-19, prosegue l'azzeramento dei nuovi casi, partito il 4 aprile e giunto ormai al 32 giorno di fila.

GIAPPONE - Il governo giapponese intende valutare la revoca dello stato di emergenza al termine di ogni settimana, in linea con il parere del comitato di esperti per la gestione dell'emergenza coronavirus. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Yasutoshi Nishimura, in una videoconferenza con una selezione di esponenti delle organizzazioni commerciali e rappresentanti delle diverse prefetture. L'incontro si è tenuto all'indomani della decisione del premier Shinzo Abe di estendere la stato di emergenza al 31 maggio e la raccomandazione a ridurre i contatti da persona a persona per contenere la diffusione del virus. Nishimura ha spiegato che ascolterà l'opinione della commissione il prossimo 14 maggio e il 21 maggio per stabilire se la dichiarazione di emergenza potrà essere abrogata, riducendo le restrizioni sulle attività economiche in determinate regioni. I criteri adottati terranno in considerazione i dati più recenti delle infezioni, lo stato del sistema sanitario locale e il numero dei tamponi diagnostici effettuati.

IRAN - I casi di coronavirus in Iran hanno superato oggi la soglia dei centomila (101.650), con 1.680 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Rispetto ai giorni scorsi, continua l'aumento dei casi quotidiani dopo l'allentamento delle restrizioni in molte città. Le nuove vittime sono 78, per un totale di 6.418 decessi confermati dall'inizio della pandemia. I malati in terapia intensiva sono 2.735, mentre i pazienti guariti aumentano a 81.587. I test effettuati sono in tutto 531.275. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.

LIBIA - La Libia registra altri casi di coronavirus che portano il totale dei contagi confermati a 63. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale su Facebook, precisando che i guariti sono saliti a 23. Finora nel Paese nordafricano il virus ha provocato tre morti.

ARMENIA - In Armenia i casi accertati di Covid-19 sono in totale 2.782, di cui 163 registrati nelle ultime 24 ore. Lo fanno sapere le autorità sanitarie locali, riprese dall'agenzia di stampa russa Interfax. Le vittime del nuovo virus in Armenia sono ufficialmente 47, mentre sono 1.135 i pazienti guariti.

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Coronavirus, il mondo tra bilancio e ripartenza: 3 milioni e mezzo di morti, il quadro dall'Europa all'America, dal Medio Oriente alla Nuova Zelanda

Gli Stati Uniti e l'Europa le zone più colpite. In Spagna calano i decessi, oggi parte la fase di allentamento delle misure restrittive


I casi di coronavirus dichiarati in tutto il mondo hanno superato ad oggi i 3,5 milioni, tre quarti dei quali in Europa e Stati Uniti. Lo rende noto l'agenzia di stampa francese Afp, citando dati ufficiali. 

Sono stati registrati almeno 3.500.517 casi di infezione, inclusi 246.893 decessi, in particolare in Europa, il continente più colpito con 1.547.180 casi e 143.584 morti, nonché negli Usa con 1.158.040 casi e 67.680 decessi.
Il numero di casi, tuttavia, riflette solo una frazione del numero effettivo di infezioni, con un gran numero di paesi che testano solo pazienti gravi. 

I morti negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 1.450. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. I casi totali negli Usa sono 1,15 milioni e i morti 67.674.

Per il secondo giorno consecutivo la Spagna ha registrato 164 nuovi decessi che portano a 25.428 il numero totale delle vittime da corona virus. Oggi inizia la "fase 0" dell'allentamento progressivo delle misure di contenimento sociale che prevede, tra l'altro, la riapertura dei piccoli esercizi commerciali.

E' atteso per domenica, e non per giovedì come inizialmente ipotizzato, la presentazione da parte del premier britannico Boris Johnson, di un piano sulle tappe di una graduale fase 2 sull'emergenza coronavirus e un allentamento del lockdown introdotto nel Regno Unito il 23 marzo. Lo riportano oggi Bbc e Financial Times. Mentre Johnson, reduce in prima persona da un contagio drammatico, ha ribadito in un video su Twitter che occorrerà verificare 5 precondizioni prima di ogni alleggerimento delle restrizioni, a iniziare da un calo significativo dei decessi. "Allentare troppo presto" il lockdown, ha aggiunto, "sarebbe la cosa peggiore da fare e consentirebbe un secondo picco" dell'epidemia.

Il Libano comincia oggi la fase 2 di alleggerimento delle misure contro il coronavirus: riaprono i ristoranti ma solo al 30% delle loro capacità ricettive, e riaprono i barbieri ma solo fino a mercoledì mentre i parrucchieri e gli estetisti dal giovedì al sabato. Da oggi riaprono anche i concessionari di auto e i negozi di abbigliamento. Il governo ha fornito istruzioni ai ristoratori, ai professionisti e ai negozianti circa le misure di sicurezza da adottare all'interno delle strutture. Riaprono anche gli accessi ai lungomare ma i cittadini sono invitati a indossare maschere per il viso e a rispettare le regole di distanziamento sociale. La fase 2 è articolata in cinque tappe diverse da oggi fino all'8 giugno, quando si prevede - salvo cambiamenti del programma - anche la formale riapertura dell'aeroporto di Beirut.

Per la prima volta dall'inizio del lockdown il 25 marzo, la Nuova Zelanda non ha registrato nessun nuovo caso di coronavirus. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie del Paese secondo quanto riportato dal Guardian. La premier neozelandese, Jacinda Ardern, aveva annunciato una settimana fa la "vittoria" sul Covid-19. Nei prossimi giorni il governo si riunirà per decidere un ulteriore alleggerimento delle restrizioni già allentate da lunedì scorso

La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 4 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.013 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi, precisando che i decessi rimangono 42 mentre i guariti salgono a 328. I pazienti in rianimazione sono 25. La Tunisia allenta da oggi le misure di lockdown con una prima fase di riaperture graduali che interessano da subito i settori vitali dell'economia, del sociale e delle esportazioni, ove non sussista la possibilità dello smart working.

Circa 22 milioni di bambini, ragazzi e studenti universitari sono tornati in aula oggi in Vietnam dopo tre mesi di stop. Il Paese ha cominciato ad allentare le restrizioni a inizio aprile ma la decisione di far rientrare a scuola tutti gli studenti è stata presa dopo che per il 17esimo giorno consecutivo non sono stati registrati casi di contagio interno. In Vietnam sono stati registrati solo 271 casi di Covid-19 e nessun morto. Nonostante la riapertura il governo vietnamita ha imposto l'obbligo della mascherina e la distanza, anche a scuola, di almeno un metro e mezzo.

In Olanda è stato individuato un focolaio di infezione da virus SarsCoV2 in un allevamento di visoni. Lo ha reso noto l'Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie) alla rete internazionale Promed, per la segnalazione delle malattie emergenti. Gli animali, ha deciso l'Istituto olandese per la sanità pubblica e l'ambiente (Rivm), non saranno abbattuti perché questa misura avrebbe potuto esporre il personale a rischi maggiori. Chiuse a pedoni e ciclisti le strade attorno all'allevamento.

Nelle ultime 24 ore in Belgio si sono registrati 80 morti a causa del coronavirus. I nuovi contagi sono stati 361, per un totale di 50.267 casi. Sono invece 59 le persone ricoverate e 69 quelle dimesse dall'ospedale. Lo ha riferito il portavoce interfederale della lotta al Covid-19, Yves Van Laethem nella consueta conferenza stampa. I decessi in totale sono 7.924. Da oggi in Belgio si allentano alcune misure di confinamento. Sono permesse le passeggiate all'aperto e attività fisiche che non comportano il contatto fisico, da soli o in compagnia di un massimo di altre due persone. Oltre all'elenco dei negozi che sono già aperti (cibo, animali, farmacie, edicole, stazioni di servizio), da oggi tocca ai negozi specializzati in tessuti. Riaprono in parte le aziende con il rispetto delle norme di distanziamento anche se il telelavoro rimarrà il principio di base da seguire per ora. Ancora chiusi i ristoranti e i caffè. Il trasporto pubblico riprende la sua normale attività ma con l'obbligo delle mascherine.

Anche l'Olanda, come il Belgio, prova a rallentare le misure di confinamento. Il prossimo 11 maggio riapriranno le scuole elementari e medie, mentre a inizio giugno dovrebbe toccare alle superiori, pur sempre rispettando le misure di distanziamento. Restano invece ancora chiusi bar e ristoranti, discoteche, parrucchieri, palestre, saune e sex club almeno fino al 20 maggio. Da fine aprile hanno riaperto in parte i negozi, mentre i coffee shop di cannabis non hanno abbassato le serrande e lavorano solo per il takeaway. Musei, concerti teatri sono chiusi come anche gli eventi sportivi cancellati fino al primo settembre. In Belgio da oggi riaprono i negozi di tessuti, e alcune aziende. Sono permesse le passeggiate all'aperto e le attività fisiche fino ad un massimo di tre persone. C'è invece l'obbligo di portare le mascherine sui trasporti pubblichi, mentre bar, ristoranti e caffè restano ancora chiusi.

Salgono a 98.647 i casi di coronavirus in Iran, con 1.223 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 74, per un totale di 6.277 decessi confermati dall'inizio della pandemia. Le cifre di contagi e morti sono in risalita rispetto ai giorni scorsi. I malati in gravi condizioni scendono a 2.676, mentre quelli guariti crescono a 79.379. Il totale dei test effettuati ammonta a 508.288. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.

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Coronavirus, superati i 22mila morti in Spagna, migliorano Francia e Regno Unito. Usa, Fauci: "Certo che l'epidemia tornerà in autunno, ma saremo più preparati"

Gli Usa fanno registrare altri 1.738 morti in 24 ore, con il totale di 47.681 persone che nel Paese hanno perso la vita a causa del Covid19. Sono i dati della Johns Hopkins University, che aggiorna a 849.092 il totale delle persone contagiate negli Stati Uniti. Nel dettaglio, sono 14.016 le persone che si trovano in gravi condizioni. Anthony Fauci, virologo della task force anti-coronavirus di Washington spaventa gli americani: "Sono certo che l'epidemia di coronavirus ci sarà anche in autunno, ma allora saremo più preparati. Se sarà grande o piccola, dipenderà dalla nostra risposta"


Usa, Covid-19. Anthony Fauci sotto scorta - Il Foglio

IL QUADRO AGGIORNATO SULLA PANDEMIA NEL MONDO

In Spagna sono stati superati i 22mila morti legati alla pandemia da coronavirus. Il numero dei decessi registrati nelle ultime 24 ore, infatti, è di 440, portando il totale delle vittime a 22.157. Il numero dei casi confermati è di 213.024, con 89.250 guariti. Un gruppo di scienziati dell'Instituto de Salud Carlos III, a Madrid, ha analizzato i 28 primi genomi del virus emerso in Spagna e la traccia che ne deriva non conduce ad un unico paziente zero, bensì conferma una "moltitudine di ingressi" di persone infette da altri Paesi nel mese di febbraio. La ricerca, guidata dal biologo Francisco Diez, dimostra che già dal 14 febbraio circolavano tracce del virus in Spagna e dal 18 a Madrid.

La Francia ha superato quota 21.000 morti per l'epidemia di coronavirus, raggiungendo le 21.340 vittime fra i decessi degli ospedali e quelli delle case di riposo e istituti per disabili. Per la prima volta da diverse settimane, il numero di ricoverati è sceso sotto le 30.000 unità, a 29.741, seguendo un trend ormai consolidato da diversi giorni. Ed è calato di 215 il numero dei pazienti in rianimazione per Covid-19, che ormai sono 5.218. Nove persone, intanto, sono state fermate nella notte tra martedì e mercoledì nell'hinterland di Parigi, quarto giorno consecutivo di tensioni nella zona, con diversi comuni segnati da violenze urbane. A Gennevilliers, è stata anche vandalizzata una scuola elementare, colpita parzialmente da un incendio doloso.

Torna a calare per il secondo giorno di fila il numero dei morti per coronavirus registrati nel Regno Unito nelle ultime 24 ore, nei soli ospedali. Lo rende noto il ministero della Sanità, allineando altri 638 decessi, circa 120 meno di ieri. Il totale censito sale così a 18.738 morti, mentre i contagi diagnosticati superano ora i 138.000, con curva d'incremento appiattita attorno a 4.500 al giorno. Ma i test eseguiti restano ancora lontani dal target di 100.000 al giorno promesso dal governo per fine mese. Intanto, continua la graduale ripresa di Boris Johnson, in convalescenza nella residenza governativa di campagna di Chequers dopo i giorni del contagio da coronavirus. Il premier britannico, formalmente ancora a riposo dal lavoro di governo, è tornato ieri sera alla consuetudine dell'udienza settimanale con la regina, seppure al momento per telefono. Il primo ministro, sempre ieri, ha avuto un colloquio telefonico anche con il suo supplente Dominic Raab, primo segretario di Stato e ministro degli Esteri.

In Finlandia la premier Sanna Marin è in autoisolamento dopo essere entrata in stretto contatto con una persona positiva al coronavirus. In un comunicato si precisa che la premier 34enne non ha sintomi ed è stata sottoposta al test.

Negli Stati Uniti i morti per coronavirus hanno superato quota 46mila (46.609 per l'esattezza), mentre i casi positivi sono 842.319, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Donald Trump, intanto, ha promesso un'altra celebrazione del 4 luglio (giorno dell'Indipendenza) sul Mall di Washington. Il presidente, inoltre, si è detto fortemente in disaccordo con il governatore repubblicano della Georgia Brian Kemp per la sua decisione di riaprire da venerdì spa, saloni di bellezza, barbieri e parrucchieri, centri massaggi e per i tatuaggi. "Amo questa gente, ma possono aspettare ancora un po' perché la sicurezza deve predominare", ha detto nel briefing alla Casa Bianca. Il presidente ha quindi annunciato di aver firmato l'ordine esecutivo che limita l'immigrazione negli Usa, sospendendo per 60 giorni le green card. "Sono certo che l'epidemia di coronavirus ci sarà anche in autunno, ma allora saremo più preparati. Se sarà grande o piccola, dipenderà dalla nostra risposta", ha detto invece Anthony Fauci, virologo della task force Usa anti-coronavirus.

Il numero dei contagi da coronavirus in America Latina ha subito una nuova forte crescita passando in circa 48 ore da 101.636 a 121.087 casi. Anche i morti hanno subito un incremento di oltre 1.000 unità nello stesso periodo, attestandosi a quota 6.116. E' quanto emerge da una statistica elaborata dall'Ansa riguardante 34 Nazioni e territori latinoamericani. E' il Brasile che registra il maggior numero sia di contagiati, quasi i due terzi del totale (45.757), sia di vittime, che sono un po' meno di quelli registrati complessivamente (2.906). Seguono, con più di 1.000 contagiati, Perù (19.250 e 530), Cile (11.296 e 160), Ecuador 10.850 e 537), Messico (10.544 e 970), Repubblica dominicana (5.300 e 260), Panama (4.992 e 144), Colombia (4.356 e 206), Argentina (3.288 e 159) e Cuba (1.189 e 40).

Tornando al Brasile, sono salite a 24 le richieste di impeachment contro il presidente Jair Bolsonaro giunte all'analisi della Camera dei deputati:  tutte si basano su presunti "reati di responsabilità" commessi dal capo dello Stato durante la pandemia da coronavirus.

La Cina ha registrato ieri 10 nuovi casi di infezione da Covid-19, di cui 6 importati e 4 individuati nelle province di Heilongjiang (3) e Guangdong (1). La Commissione sanitaria nazionale (Nhc), che non ha rilevato ulteriori decessi, ha aggiornato il numero di contagi di ritorno a 1.616, di cui 823 risoltisi con la guarigione e 793 sotto cure mediche, comprensivi di 37 in gravi condizioni. I casi a livello nazionale sono saliti a 82.798, di cui 959 pazienti ancora in cura (per la prima volta sotto quota mille), 4.632 decessi e 77.207 persone guarite. I nuovi asintomatici sono stati 27, portando il conto totale a 984, di cui 166 provenienti dall'estero, tutti attualmente sotto osservazione. Nessuna nuova infezione e nessun decesso sono stati poi riportati nell'Hubei, la provincia epicentro della pandemia: a ieri, i pazienti in cura sono scesi a 69, tra cui due gravi.

Pechino, intanto, ha annunciato la donazione di altri 30 milioni di dollari all'Oms in sostegno alla lotta al Covid-19. La mossa, annunciata dal portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, segue la prima donazione di 20 milioni di dollari, a fronte del blocco dei fondi Usa all'agenzia dell'Onu deciso da Trump.

La Corea del Sud ha registrato 8 nuovi casi di contagio da coronavirus, di cui quattro importati, portando il totale a 10.702: nei suoi aggiornamenti a mercoledì, il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc) ha poi reso noti due decessi aggiuntivi, per 240 complessivi dallo scoppio della pandemia. In totale, sono 8.411 i pazienti guariti, in rialzo di 134 unità rispetto a martedì.

In Giappone le infezioni sono giunte al numero di 12.394 con 312 morti accertate. Nel frattempo, le richieste delle Autorità alla popolazione di evitare gli spostamenti da Tokyo si fanno sempre più pressanti in anticipazione della Golden Week, a inizio maggio, che prevede 3 giorni di festività nazionale. Ad oggi, con l'aggiunta di 134 nuovi casi, il numero delle infezioni di coronavirus a Tokyo ha raggiunto quota 3.570, con 6 morti nella giornata di oggi. Tra loro c'era anche la nota attrice e commentatrice televisiva 63enne, Kumiko Okae, la seconda personalità in Giappone scomparsa nella battaglia contro il coronavirus, a distanza di due settimane dalla morte del popolare attore comico Ken Shimura.

Altri 14 membri dell'equipaggio sulla nave da crociera Costa, nel golfo di Nagasaki, sono risultati positivi al coronavirus, portando il totale dei contagi a 48 e, tra questi, ci sono 2 italiani accertati. Alle 623 persone che compongono il personale della nave, sulla quale non si trovano passeggeri, è stato richiesto di rimanere in cabina, sebbene un numero di almeno 130 membri debba rendersi operativo per la regolare manutenzione dell'imbarcazione.

È iniziato alla mezzanotte di ieri un nuovo coprifuoco totale in Turchia, che proseguirà fino a domenica per cercare di ridurre la diffusione del Covid-19. Il divieto generalizzato di uscire di casa riguarda le 31 maggiori province del Paese, con l'eccezione dei lavoratori ritenuti essenziali, tra cui gli operatori sanitari. Vengono comunque garantiti i servizi pubblici di base. Il lockdown, in precedenza, era stato imposto solo negli ultimi due fine settimana per non danneggiare eccessivamente le attività produttive, ma questa nuova stretta fa leva sul ponte festivo legato alla celebrazione oggi della Giornata della sovranità nazionale e dei bambini, in cui si commemora il centenario della nascita della Grande Assemblea nazionale di Ankara. Le Autorità hanno deciso di tenere chiusi fabbriche, uffici e banche anche domani, primo giorno del mese sacro islamico di Ramadan. Il governo di Recep Tayyip Erdogan aveva già chiuso scuole, università e molti locali pubblici e imposto l'isolamento casalingo permanente agli over 65 e agli under 20. Secondo gli ultimi dati ufficiali, in Turchia si registrano oltre 98mila casi e 2.376 vittime per coronavirus.

In Russia sono stati accertati 4.774 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, meno dei 5.236 di ieri e dei 5.642 di martedì. In tutto, si registrano 62.773 casi dall'inizio dell'epidemia. Nel corso dell'ultima giornata ci sono state altre 42 vittime, che portano ufficialmente a 555 i morti di Covid-19 in Russia. I guariti sono invece 4.891, di cui 471 nelle ultime 24 ore. Lo fa sapere il centro operativo nazionale per la lotta al coronavirus. Si registrano meno nuovi casi anche a Mosca, l'area più colpita del Paese, dove oggi i nuovi contagi individuali sono 1.959 contro i 2.548 di ieri e i 3.083 di martedì. Nella capitale i casi accertati sono in totale 33.940 e i decessi 288, di cui 27 nell'ultima giornata.

I casi positivi di coronavirus in Israele sono saliti oggi a 14.592, mentre i decessi hanno raggiunto la cifra di 191. Lo ha reso noto il ministero della sanità. I malati gravi sono 136 (l' 8 per cento in meno rispetto a ieri), e di questi 107 sono in rianimazione. Le guarigioni sono state finora 5.334.

Salgono a 87.026 i casi di coronavirus in Iran, con 1.030 contagi confermati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 90, per un totale di 5.481 deceduti. Entrambi i dati si confermano in calo. I pazienti in gravi condizioni scendono a 3.105, mentre quelli guariti aumentano a 64.843. I test complessivi effettuati finora sono 389.507, una cifra che resta significativamente più bassa di
molti altri Paesi. Lo riferisce il ministero della Salute. Sabato, intanto, avrà inizio il mese sacro islamico del Ramadan.

Il bilancio delle vittime per coronavirus in Pakistan è salito a 220 morti, mentre i casi positivi hanno raggiunto quota 10.503. Lo ha reso noto il ministro della Salute nel bollettino odierno. Secondo i nuovi dati, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 15 nuovi morti e 742 nuovi casi di positività al Covid-19.

I governatori dei 36 Stati della Nigeria hanno vietato viaggi interstatali per due settimane con l'obiettivo di arginare la diffusione del coronavirus. Il centro per il controllo delle malattie (Ncdc) registra a oggi 873 casi con nuovi contagi confermati nel nord-est, area in cui ci sono anche attacchi di milizie jihadiste. La capitale Abuja, lo Stato di Lagos e di Ogun nel sud-ovest vivono la quarta settimana di misure restrittive. Misure che potrebbero riguardare presto anche altri Stati come quello di Kano, nel nord del Paese, che si teme possa diventare il nuovo epicentro della pandemia in Nigeria, ora a Lagos.

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Coronavirus, "il primo caso risale al 17 novembre". I dati non pubblicati del governo cinese

Il primo caso di una persona colpita da Covid-19 può essere fatto risalire al 17 novembre scorso, secondo notizie di stampa che fanno riferimento a dati del governo cinese non pubblicati.  A scriverne, riporta oggi il Guardian, è il South China Morning Post, secondo il quale le autorità cinesi avevano identificato almeno 226 persone che avevano contratto il virus lo scorso anno ed erano sotto supervisione medica. Il primo in assoluto risale al 17 novembre. I dati riportati dal Post, che il Guardian precisa di non aver potuto verificare, parlano di un 55enne della provincia di Hubei come primo caso. Nel mese successivo si è osservato un aumento di 1-5 casi al giorno. Al 20 dicembre i casi confermati erano 60. Il governo cinese aveva riferito all'Oms che il primo caso confermato era stato diagnosticato l'8 dicembre. Le autorità cinesi hanno parlato per la prima volta di una possibile trasmissione tra esseri umani il 21 gennaio. 

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Abusò di 200 bambini, pedofilo inglese ucciso in carcere

Ex fotografo, insegnante di religione e lingua inglese delle comunità cristiane di Kuala Lumpur, in Malaysia, il 33enne Richard Huckle è stato accoltellato a morte da un altro detenuto nella prigione di Full Sutton, dove stava scontando la pena di 22 ergastoli comminatagli nel 2016. La sua orribile storia di abusi di cui condivideva immagini e video nel dark web


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Richard Huckle, uno dei peggiori pedofili della storia britannica, è stato accoltellato a morte in carcere, probabilmente da un altro detenuto. Il corpo senza vita del 33enne ex fotografo di Ashford nel Kent, riporta Sky News, è stato trovato ieri nella sua cella nella prigione di Full Sutton, dove stava scontando i 22 ergastoli ricevuti nel 2016.
Huckle era stato condannato per avere abusato sessualmente in Asia di quasi 200 bambini di un'età compresa tra i sei mesi e i 12 anni, in un periodo che va dal 2006 al 2014.

Usando l'insegnamento della religione e della lingua inglese come strumento di accesso ai bambini delle comunità cristiane povere di Kuala Lumpur, in Malaysia, era stato autore di una serie interminabile di abusi, dei quali condivideva immagini e video nel dark web. Quando fu arrestato, stava lavorando alla realizzazione di una vera e propria guida per aiutare i pedofili a commettere i loro crimini e a sfuggire alla legge. La sua uccisione è stata confermata da un portavoce del carcere, mentre la polizia ha aperto un'indagine. La morte viene considerata "sospetta" dagli inquirenti.

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Disastro in Etiopia, la Gran Bretagna chiude lo spazio aereo al Boeing 737 Max. Anche l'Europa vauta lo stop. Il costruttore americano annuncia un aggiornamento del software dell'intera flotta

Dopo lo schianto del volo 302 della Ethiopian Airlines, diversi Paesi e compagnie aeree hanno deciso di bloccare l'utilizzo dei Boeing 737 Max 8. Martedì è arrivata anche la decisione del Regno Unito: lo spazio aereo sarà chiuso ai 737 Max 8 e una misura simile potrebbe essere adotatta in tutta l'Unione europea dall'agenzia che si occupa di vigilare sul trasporto aereo, l'Easa, secondo indiscrezioni raccolte dall'agenzia Bloomberg


Il Regno Unito ha annunciato di aver bandito tutti i voli nel suo spazio aereo dei Boeing 737 Max 8, dopo il disastro aereo della Ethiopian Airlines. E, secondo quanto riferisce Bloomberg, l'agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) sarebbe pronta a seguire la Gran Bretagna e a bloccare tutti i voli dei Boeing 737 Max 8, dopo il disastro aereo della Ethiopian Airlines. 

Boeing ha affermato che procederà ad un aggiornamento del software dell'intera flotta dei 737 Max 8. L'annuncio poche ore dopo che Fedaral Aviation Administration statunitense era intenzionata a chiedere alcuni cambiamenti riguardanti l'aereo in questione entro aprile.

Intanto i titoli Boeing ancora in calo a Wall Street, dove aprono le contrattazioni perdendo il 4,08%.

L'Autorità dell'aviazione civile di Singapore ha temporaneamente vietato a tutti gli aerei Boeing 737 Max di entrare e uscire dal Paese in seguito ai due incidenti mortali che hanno coinvolto questo tipo di aeromobile in meno di cinque mesi. Lo stop, precisa l'Autorità, ha inizio oggi e sarà passibile di revisione quando saranno disponibili le informazioni sulla sicurezza di questi aeromobili".

Anche l'Australia ha sospeso tutti voli dell'aereo Boeing 737 Max 8. Stessa decisione da parte della compagnia aerea sudcoreana Eastar Jet. La compagnia Aerolineas Argentinas ha disposto un "riposo obbligato" per i suoi cinque Boeing 737 Max 8. In un comunicato la compagnia ha precisato che "il fermo degli aerei permetterà una loro ispezione e successivamente, secondo quanto comunicherà il costruttore Boeing, si deciderà se torneranno a volare".

Poi la compagnia aerea brasiliana Gol ha annunciato la sospensione dei suoi voli con aerei del modello Boeing 737 Max 8. La compagnia ha spiegato che "la sicurezza è il valore numero uno per la Gol, che orienta in modo assoluto tutte le iniziative dell'azienda", per cui dalle 20 di lunedì (mezzanotte in Italia) si sospendono tutte le operazioni commerciali dei suoi aerei 737 Max 8. La Gol ha precisato che la sua flotta aerea è composta da 121 aerei Boeing, dei quali solo 7 sono del modello 737 Max 8, sottolineando che da quando sono operativi questi velivoli "hanno già portato a termine 2.933 voli, per un totale di 12.700 ore di volo, in totale efficienza e sicurezza".

Alla lista si aggiunge anche la Lion Air, la più grande compagnia aerea privata indonesiana, che ha sospeso tutti i voli dei suoi 10 velivoli Boeing 737 Max 8. 

L'autorità per l'aviazione civile della Malaysia ha annunciato che sospenderà i voli degli aerei Boeing 737 Max 8 da e per il Paese, con effetto immediato, dopo l'incidente alle Ethiopian Airlines. Lo ha comunicato la stessa authority con un tweet citato dall'agenzia Bloomberg.

TRUMP - "Gli aerei stanno diventando troppo complicati per volare. I piloti non sono più necessari, piuttosto servono scienziati informatici del MIT". Donald Trump, con un tweet, si esprime così a due giorni dal disastro aereo. "Lo vedo continuamente in molti prodotti. Si cerca sempre di fare un passo avanti non necessario, quando spesso è decisamente meglio ciò che è vecchio e più semplice", aggiunge il presidente degli Stati Uniti. "Bisogna prendere decisioni nel giro di un secondo e la complessità crea pericolo. Tutto questo comporta costi enormi e guadagni minimi. Non so voi, ma io non voglio che Albert Einstein sia il mio pilota. Voglio grandi professionisti del volo a cui sia permesso di prendere facilmente e rapidamente il controllo di un aereo".

 

(Fonti d'agenzia)

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Economia italiana, le fosche previsioni dell'Ocse: Pil 2019 al -0,2%. Confindustria: "Andare oltre il contratto di governo, serve sviluppo". E nel resto del mondo cosa succede?

L'Outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ci mette dietro la lavagna, anche se in "buona" compagnia. Rallentano Europa e Cina, i motivi dell'indebolimento della crescita globale


L'Ocse rivede al ribasso la stima del Pil 2019 per l'Italia (-0,2%) mentre indica allo 0,5% il Pil 2020. E' quanto emerge dall'ultimo Economic Outlook che rispetto a quello di novembre taglia di 1,1 punti percentuali la crescita del Pil per l'anno in corso e di 0,4 p.p. quella prevista per il 2020.

Quanto all'economia mondiale, l'Ocse prevede che crescerà del 3,3% nel 2019 e del 3,4% nel 2020. Le prospettive e le proiezioni dell'Organizzazione con sede a Parigi coprono tutte le economie del G20. Le revisioni al ribasso delle precedenti previsioni economiche diffuse nel novembre 2018 sono particolarmente significative per l'area dell'euro, in particolare la Germania e l'Italia, nonché per il Regno Unito, il Canada e la Turchia. Il nuovo Interim Economic Outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico identifica il rallentamento cinese ed europeo, nonché l'indebolimento della crescita del commercio mondiale, come i principali fattori che pesano sull'economia mondiale. Sottolinea che ulteriori restrizioni commerciali e l'incertezza delle politiche potrebbero portare ulteriori effetti negativi sulla crescita globale. Mentre si prevede che lo stimolo delle politiche contribuirà a compensare gli sviluppi commerciali deboli in Cina, permangono rischi di un rallentamento più accentuato che colpirebbe la crescita globale e le prospettive commerciali.

 
 

Il taglio delle stime del Pil dell'Italia nel 2019 da parte dell'Ocse sono un "motivo in più per reagire", secondo il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.  "Bisogna prendere atto- afferma - di questa situazione e costruire una stagione che va al di là del contratto di Governo". E dal contratto "si evolva in una sorta di stagione di sviluppo del Paese".  Secondo l'imprenditore, "ci sono da fare passi importantissimi. Il primo è reagire a questa situazione è il secondo è affrontare la manovra dell'anno prossimo che non è un fatto marginale per i numeri che avrà. Prima lo facciamo meglio è", conclude.

A constatare ''le difficoltà dell'attuale fase ciclica dell'economia italiana'' anche l'Istat nella nota mensile sull'economia a febbraio, sottolineando che nel quarto trimestre 2018, il Pil italiano ha segnato una lieve diminuzione, la seconda consecutiva.

(Fonte: Adnkronos)

Brexit, Honda chiuderà la fabbrica di Swindon: si perderanno 3.500 posti di lavoro. Il governo britannico: "Decisione terribile". Ma la lista delle fughe industriali dal Regno Unito è già lunga

Un altro durissimo colpo per Londra dopo la decisione della Nissan di sospendere la produzione del Suv X-Trail nello stabilimento di Sunderland, l'annuncio della Porsche del rincaro del 10% dei prezzi di listino e la presa di posizione della Ford che aveva parlato di "catastrofe". Senza contare che, per quanto riguarda un altro settore importantissimo, Panasonic e Sony hanno deciso di trasferire le proprie operazioni ad Amsterdam


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Honda ha confermato il piano di chiudere nel 2021 la sua fabbrica europea di Swindon, in Gran Bretagna, che causerà la perdita di 3.500 posti di lavoro. Lo riporta Sky News, che ieri aveva anticipato la decisione della casa automobilistica giapponese. L'iniziativa, ha spiegato Honda, è la risposta "a cambiamenti senza precedenti nell'industria automobilistica globale".

Lo scorso anno Honda nella sua fabbrica britannica, dove realizza la Civic, ha prodotto oltre 160 mila veicoli, poco più del 10% del totale delle auto realizzate nel Paese (circa 1,52 milioni). L'ufficializzazione dello stop all'impianto di Swindon è stata accolta duramente dal governo britannico, con il ministro Greg Clarg, titolare delle Industrie, che ha parlato di "decisione terribile per il Regno Unito".

Secondo le indiscrezioni filtrate dalla vigilia, la società nipponica dovrebbe ancora mantenere la sede europea a Bracknell così come il suo team di Formula 1 nel Regno Unito. Il passo indietro della casa automobilistica giapponese è l'ultimo di una lunga lista di addii: Panasonic e Sony hanno deciso di trasferire le proprie operazioni ad Amsterdam, mentre Nissan ha annunciato l'intenzione di cancellare il progetto di fabbricare i Suv a Sunderland nonostante le assicurazioni del Governo britannico.

Anche la Ford ha parlato apertamente di una "catastrofe" per il mondo automobilistico, soprattutto qualora il divorzio tra Londra e Bruxelles arrivi senza un accordo. La Porsche ha fatto sapere che aumenterà del 10% i prezzi di listino.

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