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updated 2:50 PM UTC, May 28, 2020

IL PAPA A MILANO E MONZA: GUARDA LA DIRETTA

Oggi sabato 25 marzo è il giorno della visita pastorale di Papa Francesco, a Milano e nelle terre ambrosiane. Segui il live streaming della Santa Messa nel Parco di Monza davanti a centinaia di migliaia di fedeli - (VIDEO)


Papa Francesco da Milano a Monza. Dopo la tappa nel carcere di San Vittore, alle 15, il Santo Padre inizierà la Santa Messa nel Parco. La celebrazione è il momento-clou della visita, che richiama centinaia di migliaia di fedeli da tutto il territorio della Chiesa ambrosiana e anche da fuori. Oltre 700mila i fedeli registrati, decine di migliaia dei quali provenienti dalle altre diocesi lombarde (Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Vigevano) e da altre regioni (Trentino, Emilia, Piemonte, ecc). Tra le presenze, 500 militari con le loro famiglie (complessivamente 1.700 persone), dei corpi della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, dell’Esercito e dell’Aeronautica, un centinaio di gruppi delle scuole medie superiori e un migliaio di studenti dell’Università Cattolica.

 Ad accogliere il Papa al suo arrivo, Pietro Luigi Ponti (presidente della Provincia di Monza e Brianza), Giovanna Vilasi (prefetto di Monza) e Roberto Scanagatti (sindaco di Monza). Prima della celebrazione la consegna ideale al Pontefice, da parte del direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti, dei 55 appartamenti ristrutturati nel quartiere Niguarda di Milano destinati a persone in difficoltà, un progetto voluto dall’Arcivescovo Scola. Presenti tra i fedeli due delle famiglie assegnatarie. 

A concelebrare la Messa presieduta dal Papa in rito ambrosiano (con la liturgia prevista per la solennità dell’Annunciazione del Signore e il servizio liturgico curato dai seminaristi del Seminario diocesano, dai ministranti del Duomo - Comunità San Galdino - e da volontari dell’Unione Diocesana Sacristi), quattro Cardinali di origine ambrosiana (Angelo Scola, Gianfranco Ravasi, Francesco Coccopalmerio e Renato Corti), 40 Vescovi e oltre un migliaio di sacerdoti di cui 70 anziani o con disabilità. Intenzioni di preghiera recitate da una suora a nome di tutti i consacrati e le consacrate, un rappresentante di Azione cattolica per le associazioni, un esponente di Comunione e Liberazione per i movimenti e due migranti a nome delle comunità straniere presenti in Diocesi. All’offertorio pane e vino per l’Eucarestia portati all’altare da una famiglia di Monza e altri sette fedeli, provenienti da ognuna delle diverse Zone pastorali della Diocesi. Per distribuire la comunione ai fedeli, oltre a un centinaio di diaconi permanenti e seminaristi, presenti 700 ministri straordinari (uomini, donne, consacrati) provenienti da tutte le 1.107 parrocchie della Diocesi.

Celebrazione animata vocalmente da cinquecento coristi presenti sul palco e coordinati da don Claudio Burgio, direttore della Cappella del Duomo di Milano, e dagli 8.600 coristi venuti spontaneamente dalle parrocchie lombarde. Tra i canti la scelta è caduta su composizioni intonate alla liturgia del giorno e su opere di autori, passati e contemporanei, che hanno svolto e svolgono attività musicale nella Diocesi di Milano, come Luciano Migliavacca, Luigi Molfino e Renato Fait.  Al termine della celebrazione l’intervento dell’Arcivescovo.

Due grandi torri in alluminio e ferro a sorreggere la copertura, come i pilastri di un grande ponte gettato da un lato all’altro del lungo frontale, a evocare lo scambio e l’incontro tra culture e fedi. Il fondale, in pannelli di legno riciclato, che riproduce la decorazione del Duomo di Monza. Il grande palco - ideato dall’architetto Claudio Santucci e realizzato dalla società Safe event solutions - sarà teatro della celebrazione eucaristica presieduta da papa Francesco e concelebrata dai Vescovi lombardi nel Parco di Monza, vicino a Villa Mirabello. Su una superficie di oltre 400 mila mq tre aree: sulla sinistra la grande tribuna a gradoni per coro e orchestra; al centro l’altare liturgico e le sedute dei celebranti; a destra l’area riservata ai disabili. Montati anche 6 maxischermi 10x8 m per la proiezione in diretta delle tappe precedenti della visita e poi delle varie fasi della Messa stessa.

Papa a Milano, a poche ore dall'arrivo del Pontefice già 700mila iscritti alla Messa

Mentre restano aperte le iscrizioni on line, sono già 700mila i fedeli che si sono registrati per la Messa con papa Francesco sabato 25 marzo. 600mila lo hanno fatto, presentandosi in parrocchia, 100mila utilizzando il sito internet www.papamilano2017.it e l’App Papa a Milano 2017.


L’iscrizione attraverso le parrocchie, oltre a facilitare l’organizzazione, consentendo di prevedere ed organizzare i flussi, ci ha permesso di dare una risposta preventiva anche al tema della sicurezza, questione sensibile per un evento di tali proporzioni», ha spiegato mons. Bruno Marinoni, vicario episcopale per gli Affari Generali. Gruppi di fedeli arriveranno da tutta la Diocesi: dalle località più remote, come da quelle più vicine all’evento. Ad esempio, in 71 si muoveranno dalla parrocchia di San Martino, comune di Perledo, scendendo dalla cima al lago di Lecco. In 2.900, invece si sposteranno da Brugherio. Ed è già diventato un caso Vedano al Lambro dove sabato 3.500 persone (quasi un abitante su due) varcherà i cancelli del Parco già dalla mattina per attendere il Santo Padre. Tuttavia, l’entusiasmo per la artecipazione è andata ben oltre i confini diocesani. Alcune decine di migliaia di fedeli arriveranno dalle altre diocesi lombarde (Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Vigevano). Attesi anche gruppi da fuori regione: da Trento, Piacenza, Tortona, Alessandria. Tra i fedeli che verranno alla Messa ci saranno anche 500 militari con le loro famiglie (complessivamente 1.700 persone), dei corpi della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, dell’Esercito e dell’Aeronautica. Saranno 230 i pellegrini che verranno a piedi al Parco di Monza, passando per i santuari della Madonna del Borgo a Lissone e della Madonna della Misericordia di Vedano al Lambro, due dei 50 santuari mariani che compongono il cammino di Sant’Agostino, uno degli itinerari spirituali più noti della Lombardia. Significativa anche la presenza delle scuole: Oltre un centinaio i gruppi degli istituti medi-superiori (ogni gruppo conta fino a 50 persone). Mille gli studenti dell’Università Cattolica.

Chi  non avrà possibilità di assistere dal vivo alla grande manifestazione  di papa Francesco potrà comunque farlo sui nuovi mezzi di comunicazione web. La copertura dell'evento sarà garantita da diverse dirette live sreaming, che avranno come regia il portale Avvenire. Oppure seguire i mezzi di comunicazione ufficiali della Conferenza episcopale, più precisamente Radio In Blu e Tv2000 oppure sul sito dedicato all'avenimento, www.papamilano2017.it.

 

 

Milano Wall Art,inaugurato un murale alla civica scuola di teatro Paolo Grassi in ricordo di Dario Fo

Milano festeggia il compleanno di Dario Fo con una festa d’arte urbana e di teatro per ricordare il Maestro, premio Nobel per la letteratura nel 1997, che oggi avrebbe compiuto 91 anni.


Sulle mura esterne della foresteria della Civica Scuola di Teatro milanese, parte del Parco Ravizza, è stato inaugurato questo pomeriggio il nuovo murale di Orticanoodles, elemento scenografico per le esibizioni teatrali dei diplomati delle Scuole Civiche, che per l’occasione hanno messo in scena tre giullarate tratte da “Il teatro di Dario Fo per le nuove generazioni”: un progetto nato nel 2011 da un’idea di Massimo Navone e Michele Bottini, sotto l’egida di Dario Fo e Franca Rame stessi, che sostennero le prime fasi di studio e le successive tappe di realizzazione spettacolare, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni di artisti la conoscenza e la pratica del proprio ricchissimo repertorio.

 “L’arte, la passione da condividere e trasmettere ai giovani, la gioia di recitare e la voglia di vivere insieme lo spazio pubblico: sono gli ingredienti di questa festa di compleanno che sono certa Dario Fo avrebbe apprezzato moltissimo. Gli stessi ingredienti che hanno reso eccezionale la sua produzione teatrale e letteraria e la sua vita da cittadino e da milanese”, ha affermato la vicesindaco e assessore all’Educazione e Politiche giovanili, Anna Scavuzzo, intervenuta alla cerimonia d’inaugurazione del murale.

 Un’opera d’arte vissuta e partecipata, nata dalla creatività del collettivo artistico Orticanoodles - già famoso a Milano per il muro di Mandela sulla Fabbrica del Vapore, per la Ciminiera Branca e i Volti della cultura di Piazza Cardinal Ferrari - e dei B.livers, ragazzi in cura per patologie oncologiche nei vari ospedali milanesi, per l’occasione assistenti en plen air, e prodotto da Fondazione Arrigo e Pia Pini con il supporto di Wit Design.

 “Nella valorizzazione dei beni comuni della città, la cultura e l’arte interpretano un ruolo di fondamentale importanza – ha detto Paola Bocci, Presidente della Commissione consiliare Cultura del Comune di Milano –.  Subito dopo la scomparsa di Dario Fo, ad ottobre, mi sono fatta interprete del desiderio espresso da molti cittadini di ricordarlo con segni visibili nella città dove ha lavorato e dove è stato maestro per tante generazioni di artisti. Il luogo scelto per quest’opera acquista un significato ancora più grande pensando al legame forte che Dario ha sempre avuto con le nuove generazioni, e in particolare con la Civica Paolo Grassi e con i ragazzi di questa scuola”.

 “Un murale non si distingue solo per la visibilità ma anche per il valore, spesso simbolico, della superficie dipinta e per il sentimento che anima l’esperienza del lavoro pittorico - ha spiegato la presidente della Fondazione, Veronica Pini –. Ecco perché abbiamo scelto di celebrare questo tributo artistico e partecipato insieme ad adolescenti che sono una testimonianza di vita e di energia”.

 “Una festa d’arte e di teatro che ha raccontato alla città la presenza disponibile e affettuosa del Maestro alla Scuola Paolo Grassi, che in questi ultimi anni è stata costante – ha concluso Marilena Adamo, presidente di Fondazione Milano Scuole Civiche –. Un percorso che ha preso il via dalle giullarate, presentate con grande successo al Festival di Avignone per due anni, proseguendo con la messa in scena in prima assoluta dello spettacolo Storia di Qu, che ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano. Un importante passaggio di testimone tra le generazioni, perché continui a rinnovarsi la tradizione di quel teatro popolare e politico che è alla radice della nostra cultura”.

FONTE (LNEWS)

"Tempo di Libri", Regione Lombardia presente con un suo stand. Parla l'assessore Cristina Cappellini

 

Dal 19 al 23 aprile 2017 è in programma la prima edizione della nuova fiera dell'editoria. Oltre duemila gli autori partecipanti per 720 eventi, 35 mila metri quadrati in due padiglioni della fiera di Rho con 435 espositori. L'intervista all'assessore alle Culture e Identità della Giunta Maroni - (VIDEO)


Regione Lombardia prenderà parte a ‘Tempo di libri’ con un suo stand “in cui ‘racconterà’ tutto l’impegno dell’Ente per la promozione culturale. Lo spazio sarà articolato in diverse attività e proposte che copriranno l’intera gamma della produzione culturale, dando visibilità e spunti di approfondimento sia per la parola scritta che per il linguaggio filmico come pure per l’utilizzo dei social”. Lo annuncia l’assessore lombardo alle Culture, Cristina Cappellini, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della prima edizione della nuova Fiera dell’editoria italiana che dal 19 al 23 aprile sarà allestita nei padiglioni di Fiera Milano Rho.
“Abbiamo appreso con piacere la scelta di Aie di approdare a Milano perché la nostra Regione è ormai Regione leader a livello culturale, a tutti gli effetti. In Lombardia sono attive 352 case editrici, quasi il 20% del totale nazionale, un lombardo su due legge almeno un libro all’anno, quindi un dato del 50% circa rispetto al 42% della media nazionale. I nostri sistemi bibliotecari sono un modello di eccellenza a livello nazionale”.
Diverse le proposte dello stand Regione Lombardia. Appuntamento di punta della rassegna di iniziative regionali sarà ‘Parole in voce’ che, grazie a una collaborazione con il ‘Piccolo Teatro’ di Milano, porterà nello stand della Regione gli allievi della Scuola per attori Luca Ronconi che presenteranno letture di testi classici, moderni e contemporanei, con la partecipazione straordinaria dell’attrice Laura Marinoni sabato 22 aprile alle ore 17.

  • Pubblicato in Salute

Fondi UE, Fava: il PSR funziona, venite in Lombardia a vedere le aziende che investono

"CHI HA IDEE CHIARE SA COSA FARE,CI SONO IMPRENDITORI DA PRENDERE COME ESEMPIO PER ALTRI"


L'azienda Bugno di Alberto Cortesi è la miglior risposta alle polemiche di questi giorni, sollevate da qualche statista contemporaneo secondo cui il Psr in Lombardia non funziona. Le aziende vere, quelle che hanno le idee chiare su come investire, hanno fatto domanda, sono state soddisfatte soprattutto in zootecnia. Uno strumento utile, quindi, aziende come questa avrebbero investito comunque, a
prescindere dal contributo". Lo ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, che oggi a Garolda di Roncoferraro (Mantova) ha visitato l'azienda zootecnica 'Bugno' di Alberto Cortesi, insieme al presidente regionale di Confagricoltura, Matteo Lasagna IDEE E INNOVAZIONE, QUESTO PREMIAMO - "Invito domani all'inaugurazione chi in questi mesi ha polemizzato, - ha aggiunto Fava - dicendo che a Mantova erano arrivati troppi soldi dal Psr, e a capire perche' sono arrivati i soldi. Qui ci sono idee, innovazione e modernita'. Noi finanziamo il
consolidamento e la capacita' delle aziende di strutturarsi: chi e' rimasto deluso perche' non ha preso i contributi per cambiare gli eternit sul pollaio dico che le risorse le dobbiamodestinare a chi fa scelte coraggiose di modernita'. Nel momento in cui hanno deciso di investire - ha proseguito l'assessore -  sapere che piu' o meno un terzo delle risorse necessarie e' garantito, sicuramente e' un vantaggio, perche' permette di rientrare dall'investimento con tempi e modalita' confacenti a un mercato fluttuante come quello zootecnico". ESEMPIO PER ALTRI - "Un esempio di imprenditorialita' chiarissimo - ha detto Lasagna - che altri dovrebbero copiare per aumentare sempre piu' la nostra capacita' di produrre ed esportare un prodotto sempre piu' sicuro, con una produzione attenta al benessere animale. Una filiera di certificazione concreta grazie anche a un contributo europeo importante che valorizza le nostre produzioni, in questo caso il latte, che in altri casi vale per altri prodotti". "Due anni fa - ha ricordato l'imprenditore mantovano Alberto Cortesi - abbiamo scelto di modernizzare l'azienda, siamo partiti senza sapere se la domanda sarebbe stata accettata. E' andata bene, abbiamo raggiunto il punteggio
necessario: questo passaggio ci mettera' nelle condizioni di affrontare al meglio e con una certa tranquillita' mercati che salgono e scendono con variazioni paurose". UN'AZIENDA COMUNQUE BEN GESTITA - "Abbiamo visitato una grande azienda comunque ben gestita, - ha osservato Fava - che si consegna al mercato da domani con una veste innovativa diversa. Non per merito mio, ma della programmazione comunitaria. Chi ha nostalgia dei finanziamenti a pioggia o continua a parlare di Gal e non capisce che noi abbiamo concentrato l'attenzione sugli strumenti che ritenevamo utili per le imprese non ha capito la filosofia della nostra programmazione. La Lombardia in questo e' all'avanguardia: poche sono le regioni che hanno messo a disposizione piu' di una misura sulla 4.1. Loro sono entrati nel
primo bando, il secondo invece sara' pubblicato a giorni, il termine ultime dovrebbe essere l'11 aprile. Allora saremo pronti a pubblicare un terzo bando e andare quindi a esaurimento con le risorse disponibili sulla programmazione per gli investimenti d'impresa. Quando vengo in queste realta', - ha concluso l'assessore - e ringrazio Matteo Lasagna di Confagricoltura di avermi dato questa possibilita', mi rendo sempre piu' conto che il sistema agricolo come tutto quello economico si regge su  imprese come queste. Senza esse non avremmo risultati, noi non potremmo sostituirci a loro, piuttosto dobbiamo metterle nelle condizioni di fare il meglio che possono con gli strumenti disponibili. Questo e' un caso positivo".

FONTE (L.NEWS)

Comprare o vendere casa, chi paga le spese condominiali? L'avvocato ci spiega tutto

Parliamo di un tema da sempre delicato e causa di frequenti disaccordi e liti, soprattutto nell'ambito delle compravendite di immobili. A chi toccherà l'onere delle spese condominiali? C'è differenza tra ordinarie e straordinarie? Se chi è tenuto a pagare non lo fa che cosa succede? A queste domande risponde l'avvocato Carlo Bortolotti, del Foro di Milano, esperto della materia


L'avvocato Carlo Bortolotti
 
Uno dei temi più delicati, nell'ambito tanto dei rapporti condominiali quanto delle stesse compravendite d'immobili, è certamente quello dei criteri d'imputabilità delle spese condominiali, ordinarie e straordinarie, tra venditore (ex condomino) e compratore (nuovo condomino).
 
La legge generale risolve in gran parte la questione, disponendo, all'art.63 disp. att. c.c., che il condomino subentrante (cioè chi compra la casa) debba accollarsi le spese comuni relativamente all'annualità in corso (al momento del rogito di acquisto) ed a quella precedente, laddove per annualità non si intende quella "solare", bensì gestionale, che può variare a seconda dei diversi periodi di chiusura dei bilanci adottati dalle singole amministrazioni condominiali.
 
La questione è leggermente più complessa per le spese straordinarie che, in quanto tali, possono anche non essere presenti; il criterio indicato dalla Cassazione (ex multis n.10235/13) ai fini dell'imputabilità di tali eventuali importi, tra venditore e compratore dell'immobile, è quello che individua, nella data di approvazione assembleare degli interventi straordinari con il relativo riparto dello specifico dovuto in capo ad ogni condomino, il momento da considerare e da collocare, o meno, nel biennio indicato dal sopra citato art. 63 disp. att.c.c.: in buona sostanza, se la delibera di cui sopra, riferita a spese straordinarie, è ricompresa nelle due annualità cui si è fatto cenno (gestione in corso o precedente rispetto all'acquisto dell'immobile), gli importi dovuti (o residui) a titolo di spese straordinarie saranno a carico del compratore subentrante (così anche Cassazione, n.23682/11).
 
In chiusura e per completezza, in ragione di quanto chiarito sopra, occorre tenere presente che, in caso di mancato pagamento degli oneri ricompresi nel biennio di legge (ordinari o straordinari che siano), l'amministrazione procederà al recupero coattivo, a mezzo di decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, avverso il solo nuovo condomino, acquirente dell'immobile.
 
 
Avv. Carlo Bortolotti
 
Corso Buenos Aires, 45, 20124, Milano
Tel: 02 39562104
Fax: 45485345
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LAVORO: "IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO L'AVVOCATO RISPONDE"

Il giuslavorista Davide Pollastro risponde ai quesiti dei nostri lettori e affronta i problemi che riguardano il tema occupazionale - (VIDEO)


Il giuslavorista Davide Pollastro fornisce pareri, consigli e valutazioni qualificate a chi gli sottopone le domande sui propri casi lavorativi personali. In questa puntata si spiega come dovrebbe essere gestito il contratto di apprendistato e in base a quali regolamentazioni.
Questa la nostra nuova rubrica "L'avvocato risponde", dedicata ai problemi del mondo del lavoro.

Arriva "Tempo di Libri": Milano capitale della lettura per 5 giorni

Dal 19 al 23 aprile 2017 è in programma la prima edizione della nuova fiera dell'editoria. Oltre duemila gli autori partecipanti per 720 eventi, 35 mila metri quadrati in due padiglioni della fiera di Rho con 435 espositori. Più quindi dei 350 annunciati da Torino, sede del Salone che ha subito lo strappo dell'Aie. Sala: "Nessuna polemica, la sfida è con noi stessi" - (VIDEO)


A Milano è 'Tempo di libri'. Dopo lo strappo degli editori dell'Aie con il Salone del libro di Torino e le polemiche della scorsa estate, arriva dal 19 al 23 aprile la loro nuova fiera che nei numeri è già un successo. Oltre duemila gli autori presenti per 720 eventi, 35 mila metri quadrati in due padiglioni della fiera di Rho con 435 espositori. Più quindi dei 350 annunciati da Torino che comunque, rispetto allo scorso anno, ha aumentato le presenze.

"Questa è la nostra fiera, la fiera degli editori italiani che si raccontano" ha spiegato alla presentazione Renata Gorgani, presidente della Fabbrica del libro, la società creata da Aie con Fiera Milano per realizzare il nuovo salone. Per usare le parole di Michela Murgia, se fosse un ristorante Tempo di libri non si limiterebbe a dare da mangiare, ma farebbe di più, come "attuatore di relazioni". La relazione è con il pubblico che potrà farsi una scaletta degli incontri, declinati con le lettere dell'alfabeto, che preferisce (previsto anche un abbonamento a 25 euro per tutti i cinque giorni), ma anche con la città. Perché oltre alla fiera, che chiude alle 19.30, c'è anche un fuori tempo di libri, sul modello del fuori salone con appuntamenti in tutta Milano: da cene letterarie a meeting di lettori ad alta voce. Non a caso in piazza Duomo sarà montata un'installazione rossa con scritto 'Tempo di libri', e oltre a una campagna di comunicazione canonica, ci saranno 126 mila calamite distribuite come pubblicità in metropolitana.

"Dobbiamo pensare a modi diversi - è convinto l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno - per comunicare il piacere della lettura". Gli appuntamenti sono per tutti i gusti: si va dal giallista norvegese Jo Nesbo che, nel suo unico appuntamento in Italia, parlerà con Carlo Lucarelli, allo chef Davide Oldani (700 metri quadrati sono riservati a cucina e alimentazione) passando per Sophie Kinsella che renderà omaggio a Jane Austen, Luis Sepulveda, Michela Murgia e persino Francesco Gabbani, il vincitore di Sanremo che sarà in fiera il giorno inaugurale. Per l'appuntamento Asli Erdogan, appena uscita dal carcere in Turchia dove è in attesa di processo, ha scritto un testo. Non a caso fra gli eventi previsti il 23 aprile c'è un convegno sulla libertà di espressione. Per i settant'anni di Stephen King Filippo Timi leggerà brani di Shining, per i cinquant'anni dalla morte di Totò Diego De Silva e Sergio Rubini interpreteranno un impossibile dialogo/intervista. Insomma non le canoniche presentazioni. "Abbiamo chiesto agli scrittori - ha spiegato la curatrice del programma Chiara Valerio - di parlare delle loro passioni, intenzioni e letture". Un impegno che coinvolge anche la Rai come editore ma anche come servizio pubblico per raccontare cosa succede attraverso tv e radio. "Milano era la scelta giusta" è convinto Federico Motta, presidente dell'associazione degli editori.

Nessuna polemica questa volta con il Salone del Libro. "La sfida - ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala - è con noi stessi". Insomma non con Torino. Certo, ha ammesso, "forse non ha senso che ci siano due edizioni", però capisce la posizione del sindaco di Torino Chiara Appendino. "Avrei probabilmente resistito e anche io avrei fatto un'altra edizione. Vediamo se ci sono i margini per trovare una formula diversa per il futuro", ha concluso. Con un avviso però: Tempo di libri c'è ed è qui per restare. Con l'appoggio di Comune e Regione tanto che, come ha anticipato l'assessore lombarda alle Culture Cristina Cappellini, lunedì in giunta sarà approvata una delibera per un contributo previsto di 50 mila euro.

  • Pubblicato in Salute
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