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Coronavirus, Trump scatenato: "Oms burattino della Cina, pronti a sospendere finanziamenti e revocare adesione". La replica di Pechino: "Il presidente Usa ci infanga"

Se l'Oms "non si impegna su sostanziali miglioramenti nei prossimi 30 giorni, renderò definitiva la mia decisione temporanea di sospendere i finanziamenti Usa all'Organizzazione mondiale della sanità e riconsidererò la nostra adesione all'Oms". Lo scrive  il presidente americano Donald Trump in una lettera al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, postata su Twitter, in cui il tycoon elenca le accuse sulla gestione della crisi del Covid-19 e l'eccessiva vicinanza alla Cina. La lettera di Trump è stata resa nota nel giorno in cui a Ginevra si tiene l'assemblea mondiale della sanità


Donald Trump, l'UE e la Repubblica Popolare Cinese: intervista a ...

L'Organizzazione mondiale della sanità è "un burattino della Cina". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, che in una lettera di 4 pagine inviata al direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha condiviso sul suo account twitter, ha minacciato la sospensione definitiva dei fondi all'Oms e l'uscita degli Stati Uniti dall'organizzazione se questa non si impegnerà "a importanti miglioramenti sostanziali" entro 30 giorni.

Nella lettera diffusa mentre è in corso l'Assemblea dell'Organizzazione mondiale della sanità a Ginevra, Trump denuncia "i ripetuti passi falsi" dell'Oms e del suo direttore generale nella risposta alla pandemia, che "sono stati estremamente costosi per il mondo". Nel ripercorrere tutti passaggi dall'inizio della crisi in Cina, "le pressioni" di Pechino sull'Oms e le dichiarazioni dell'Organizzazione, "inaccurate o fuorvianti", il presidente lancia un ultimatum e avverte che gli Stati Uniti potrebbero rendere permanente il congelamento temporaneo dei fondi e riconsiderare la loro adesione se entro 30 giorni non ci saranno miglioramenti: "L'unico modo di procedere per l'Oms è se può dimostrare indipendenza dalla Cina".

Le discussioni sulla riforma dell'organizzazione sono già iniziate, ma "un'azione è necessaria con urgenza - ha esortato Trump - Non abbiamo tempo da perdere. Non posso permettere che i dollari dei contribuenti americani continuino a finanziare un'organizzazione che, allo stato attuale, chiaramente non sta servendo gli interessi americani".

Trump ha inoltre rivelato che sta assumendo "l'idrossiclorochina da oltre una settimana e mezzo", precisando di essere comunque sempre stato negativo al coronavirus e di essere sottoposto a test ogni due giorni. "Sto prendendo idrossiclorochina. Proprio ora, sì. Un paio di settimane fa ho cominciato, perché credo sia utile. Ho sentito tante cose positive", ha sottolineato Trump, che in passato ha ripetutamente elogiato il farmaco.

"Una pillola al giorno, cosa c'è da perdere...", ha aggiunto Trump. "La prendo. Sono venute fuori molte cose positive. Sareste sorpresi se sapeste quante persone la stanno prendendo, soprattutto tra i lavoratori impegnato in prima linea. Molti di loro la stanno prendendo", ha affermato il presidente Usa riferendosi all'antimalarico, utilizzato per curare il lupus e l'artrite reumatoide.

Trump ha spiegato anche di aver chiesto al medico della Casa Bianca se poteva prendere l'idrossiclorochina prima di iniziare ad assumerla. Alla domanda se il medico della Casa Bianca glielo avesse raccomandato, Trump ha risposto: "No".

Quanto alle prove sull'efficacia del farmaco antimalarico contro il coronavirus, su cui non ci sono evidenze definitive, il presidente ha spiegato: "Ricevo molte chiamate positive a riguardo, ecco le mie prove", sottolineando che non sa se funzioni o meno, ma "in caso contrario, non ti ammalerai e morirai". "L'ho preso ogni giorno per circa una settimana e mezza ormai, e sono ancora qui", ha aggiunto.

LA REPLICA DELLA CINA: LA LETTERA DI TRUMP CI INFANGA - La lettera inviata dal presidente Trump all'Oms "inganna l'opinione pubblica e infanga la Cina": è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian alla mossa del tycoon che ha postato in piena notte su Twitter le 4 pagine della missiva al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, accusando la cattiva gestione dell'Oms nella crisi del Covid-19 e la mancanza di indipendenza da Pechino. La lettera "tenta di spostare le colpe dalla risposta maldestra" degli Usa alla pandemia, ha aggiunto Zhao.

LA POSIZIONE DELLA UE SULLA LETTERA DI TRUMP, SOSTENIAMO L'OMS - "Abbiamo già avuto la possibilità di rispondere a questa domanda una volta che Trump ha sospeso i finanziamenti Usa all'Oms. L'Ue sostiene la cooperazione internazionale e la ricerca di soluzioni globali nell'ambito di questa pandemia. Lo abbiamo già detto, adesso è il momento della solidarietà e non quello di puntare il dito". Così una portavoce della Commissione europea a chi le chiedeva di commentare la mossa di Trump. "L'Ue sostiene le iniziative dell'Oms per lottare contro la pandemia", ha aggiunto.

IL MESSAGGIO DEL MINISTRO SPERANZA ALL'OMS - "Rafforzare il ruolo centrale dell'Oms, soprattutto in tempi di crisi, lavorare insieme per costruire un'Agenzia più forte. Dobbiamo assicurarci che sia completamente indipendente da influenze esterne, politiche o finanziarie, e che sia guidata solo dalla scienza": lo ha detto in ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del suo intervento all'Assemblea Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolineando l'importanza di un vaccino come diritto di tutti. "In questo senso è importante che gli Stati contribuiscano - ha aggiunto Speranza - con risorse umane e finanziarie con l'unico obiettivo di aumentare la preparazione e la risposta dei singoli Paesi con il supporto di alto livello tecnico e scientifico dell'Agenzia al servizio di tutti gli individui. Una sfida fondamentale è lo sviluppo di un vaccino per il COVID-19 sicuro ed efficace. Dobbiamo e che sia considerato un bene pubblico globale, un diritto di tutti e non un privilegio per pochi".

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Coronavirus, il mondo tra bilancio e ripartenza: 3 milioni e mezzo di morti, il quadro dall'Europa all'America, dal Medio Oriente alla Nuova Zelanda

Gli Stati Uniti e l'Europa le zone più colpite. In Spagna calano i decessi, oggi parte la fase di allentamento delle misure restrittive


I casi di coronavirus dichiarati in tutto il mondo hanno superato ad oggi i 3,5 milioni, tre quarti dei quali in Europa e Stati Uniti. Lo rende noto l'agenzia di stampa francese Afp, citando dati ufficiali. 

Sono stati registrati almeno 3.500.517 casi di infezione, inclusi 246.893 decessi, in particolare in Europa, il continente più colpito con 1.547.180 casi e 143.584 morti, nonché negli Usa con 1.158.040 casi e 67.680 decessi.
Il numero di casi, tuttavia, riflette solo una frazione del numero effettivo di infezioni, con un gran numero di paesi che testano solo pazienti gravi. 

I morti negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 1.450. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. I casi totali negli Usa sono 1,15 milioni e i morti 67.674.

Per il secondo giorno consecutivo la Spagna ha registrato 164 nuovi decessi che portano a 25.428 il numero totale delle vittime da corona virus. Oggi inizia la "fase 0" dell'allentamento progressivo delle misure di contenimento sociale che prevede, tra l'altro, la riapertura dei piccoli esercizi commerciali.

E' atteso per domenica, e non per giovedì come inizialmente ipotizzato, la presentazione da parte del premier britannico Boris Johnson, di un piano sulle tappe di una graduale fase 2 sull'emergenza coronavirus e un allentamento del lockdown introdotto nel Regno Unito il 23 marzo. Lo riportano oggi Bbc e Financial Times. Mentre Johnson, reduce in prima persona da un contagio drammatico, ha ribadito in un video su Twitter che occorrerà verificare 5 precondizioni prima di ogni alleggerimento delle restrizioni, a iniziare da un calo significativo dei decessi. "Allentare troppo presto" il lockdown, ha aggiunto, "sarebbe la cosa peggiore da fare e consentirebbe un secondo picco" dell'epidemia.

Il Libano comincia oggi la fase 2 di alleggerimento delle misure contro il coronavirus: riaprono i ristoranti ma solo al 30% delle loro capacità ricettive, e riaprono i barbieri ma solo fino a mercoledì mentre i parrucchieri e gli estetisti dal giovedì al sabato. Da oggi riaprono anche i concessionari di auto e i negozi di abbigliamento. Il governo ha fornito istruzioni ai ristoratori, ai professionisti e ai negozianti circa le misure di sicurezza da adottare all'interno delle strutture. Riaprono anche gli accessi ai lungomare ma i cittadini sono invitati a indossare maschere per il viso e a rispettare le regole di distanziamento sociale. La fase 2 è articolata in cinque tappe diverse da oggi fino all'8 giugno, quando si prevede - salvo cambiamenti del programma - anche la formale riapertura dell'aeroporto di Beirut.

Per la prima volta dall'inizio del lockdown il 25 marzo, la Nuova Zelanda non ha registrato nessun nuovo caso di coronavirus. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie del Paese secondo quanto riportato dal Guardian. La premier neozelandese, Jacinda Ardern, aveva annunciato una settimana fa la "vittoria" sul Covid-19. Nei prossimi giorni il governo si riunirà per decidere un ulteriore alleggerimento delle restrizioni già allentate da lunedì scorso

La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 4 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.013 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi, precisando che i decessi rimangono 42 mentre i guariti salgono a 328. I pazienti in rianimazione sono 25. La Tunisia allenta da oggi le misure di lockdown con una prima fase di riaperture graduali che interessano da subito i settori vitali dell'economia, del sociale e delle esportazioni, ove non sussista la possibilità dello smart working.

Circa 22 milioni di bambini, ragazzi e studenti universitari sono tornati in aula oggi in Vietnam dopo tre mesi di stop. Il Paese ha cominciato ad allentare le restrizioni a inizio aprile ma la decisione di far rientrare a scuola tutti gli studenti è stata presa dopo che per il 17esimo giorno consecutivo non sono stati registrati casi di contagio interno. In Vietnam sono stati registrati solo 271 casi di Covid-19 e nessun morto. Nonostante la riapertura il governo vietnamita ha imposto l'obbligo della mascherina e la distanza, anche a scuola, di almeno un metro e mezzo.

In Olanda è stato individuato un focolaio di infezione da virus SarsCoV2 in un allevamento di visoni. Lo ha reso noto l'Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie) alla rete internazionale Promed, per la segnalazione delle malattie emergenti. Gli animali, ha deciso l'Istituto olandese per la sanità pubblica e l'ambiente (Rivm), non saranno abbattuti perché questa misura avrebbe potuto esporre il personale a rischi maggiori. Chiuse a pedoni e ciclisti le strade attorno all'allevamento.

Nelle ultime 24 ore in Belgio si sono registrati 80 morti a causa del coronavirus. I nuovi contagi sono stati 361, per un totale di 50.267 casi. Sono invece 59 le persone ricoverate e 69 quelle dimesse dall'ospedale. Lo ha riferito il portavoce interfederale della lotta al Covid-19, Yves Van Laethem nella consueta conferenza stampa. I decessi in totale sono 7.924. Da oggi in Belgio si allentano alcune misure di confinamento. Sono permesse le passeggiate all'aperto e attività fisiche che non comportano il contatto fisico, da soli o in compagnia di un massimo di altre due persone. Oltre all'elenco dei negozi che sono già aperti (cibo, animali, farmacie, edicole, stazioni di servizio), da oggi tocca ai negozi specializzati in tessuti. Riaprono in parte le aziende con il rispetto delle norme di distanziamento anche se il telelavoro rimarrà il principio di base da seguire per ora. Ancora chiusi i ristoranti e i caffè. Il trasporto pubblico riprende la sua normale attività ma con l'obbligo delle mascherine.

Anche l'Olanda, come il Belgio, prova a rallentare le misure di confinamento. Il prossimo 11 maggio riapriranno le scuole elementari e medie, mentre a inizio giugno dovrebbe toccare alle superiori, pur sempre rispettando le misure di distanziamento. Restano invece ancora chiusi bar e ristoranti, discoteche, parrucchieri, palestre, saune e sex club almeno fino al 20 maggio. Da fine aprile hanno riaperto in parte i negozi, mentre i coffee shop di cannabis non hanno abbassato le serrande e lavorano solo per il takeaway. Musei, concerti teatri sono chiusi come anche gli eventi sportivi cancellati fino al primo settembre. In Belgio da oggi riaprono i negozi di tessuti, e alcune aziende. Sono permesse le passeggiate all'aperto e le attività fisiche fino ad un massimo di tre persone. C'è invece l'obbligo di portare le mascherine sui trasporti pubblichi, mentre bar, ristoranti e caffè restano ancora chiusi.

Salgono a 98.647 i casi di coronavirus in Iran, con 1.223 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 74, per un totale di 6.277 decessi confermati dall'inizio della pandemia. Le cifre di contagi e morti sono in risalita rispetto ai giorni scorsi. I malati in gravi condizioni scendono a 2.676, mentre quelli guariti crescono a 79.379. Il totale dei test effettuati ammonta a 508.288. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.

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Coronabond, a Bruxelles è tutti contro tutti. Lega e Fi votano no a emendamento, Fratelli d'Italia a favore. Pd e 5 Stelle divisi sul Mes. E ora Conte si deve preoccupare

Al Parlamento europeo Pd e M5S si sono divisi nella votazione della legge a favore dell’attivazione del Mes, contenuto nella risoluzione sull’azione coordinata dell'Ue contro il Covid-19. Il Pd ha votato a favore del paragrafo 23 che invita i Paesi dell'Eurozona ad attivare il Mes. Contrari invece i grillini. Si sono espressi contro anche Lega e Fratelli d’Italia. Hanno invece votato a favore Italia Viva e Forza Italia. Il paragrafo è passato con 523 sì, 145 contrari e 17 astensioni


E' polemica a Bruxelles sul voto di Lega e Forza Italia al Parlamento europeo contro gli eurobond. L'emendamento dei Verdi sulla condivisione del debito tra i Paesi Ue alla risoluzione comune di Ppe, S&D, Renew Europe e Verdi, è stato respinto ieri con 326 voti contrari, 282 sì e 74 astensioni. Favorevoli Pd, M5s e Fratelli d'Italia, contrari la Lega e Forza Italia, mentre gli eurodeputati di Italia Viva si sono astenuti.

"L'ennesimo tradimento ai danni dell'Italia da parte della Lega e di Forza Italia è servito: in aula, al Parlamento Ue, hanno votato contro gli eurobond", scrive in una nota l'europarlamentare M5s e vicepresidente del Parlamento Ue, Fabio Massimo Castaldo. "Se avessero votato a favore, l'emendamento sarebbe stato approvato! Eccoli i signorotti ultranazionalisti e sovranisti: prima sventolano il tricolore in ogni selfie, poi quando il loro voto può salvare il Paese si allineano all'Olanda", attacca Castaldo. "Complimenti! Almeno adesso tutti gli italiani potranno conoscere il loro vero volto".

E sul voto in plenaria a favore dell'attivazione del Mes, contenuto nella risoluzione sull'azione coordinata dell'Ue contro il Covid-19, Pd e M5s si dividono al Parlamento Ue. Il Pd ha votato a favore del paragrafo 23 che invita i Paesi dell'eurozona ad attivare il Mes, mentre il M5s si è espresso contro. Contrarie anche Lega e Fratelli d'Italia. Hanno votato a favore Italia Viva e Forza Italia. Il paragrafo è passato con 523 sì, 145 contrari e 17 astensioni. La risoluzione nella sua interezza - depositata da Ppe, S&D, Renew Europe e Verdi - sarà votata oggi in plenaria.

La delegazione del M5S al Parlamento Ue annuncia che oggi si asterrà al voto finale sulla risoluzione in quanto "presenta tante luci ma anche troppe ombre. Ci saremmo aspettati un chiaro e forte riferimento ai Coronabond grazie ai quali l'Ue potrebbe finanziare la ripartenza economica una volta superata l'emergenza, ma per colpa dell'irresponsabilità di Lega e Fi l'emendamento che li inseriva nel testo è stato rigettato", precisa la nota. "Registriamo l'impegno a trovare strumenti nuovi per superare la crisi e ribadiamo la nostra contrarietà al Mes".

 

(Fonte: Ansa)

Renzi scatenato sul Mes: "Lega e grillini vi prendono in giro. Non possiamo rinunciare a 37 miliardi. Ecco perché conviene senza condizioni" (VIDEO)

Il leader di Italia Viva in diretta Facebook: "L'Ue ha eliminato il patto di stabilità e crescita, sta rispondendo bene, si può fare di più? Certo, anche io sogno gli eurobond ma dico che arriveremo alla proposta di mediazione che ha fatto la Francia e cioè il fondo per la ripartenza. Ma questa barzelletta del Mes deve finire, il Mes senza condizionalità significa che ci danno 37mld di euro a condizioni migliori di qualsiasi altro prestito e questi soldi vanno ai cittadini, quindi quando grillini e leghisti fanno tutta la polemica sul Mes vi stanno prendendo in giro perché il Salva Stati senza condizionalità è una cosa che aiuta l'Italia che noi useremo perché con il -9% secondo l'Fmi è evidente che nessuno si può permettere il lusso per ragioni ideologiche di buttare 37 miliardi di euro" - (VIDEO)


"Questa barzelletta del Mes deve finire, sono 37 miliardi di euro a condizioni migliori di qualsiasi altro prestito e vanno ai cittadini italiani. Quando grillini e leghisti fanno polemiche su Mes vi stanno prendendo in giro. Nessuno si può permettere di buttare 37 miliardi di euro in questo momento". Lo ha detto Matteo Renzi in una diretta Facebook.  

Continua il leader di Italia Viva: "Bisogna riaprire in sicurezza, sanificare, dare le mascherine, molte aziende si stanno attrezzando con i kit per i test sierologici ai dipendenti. Quelli che vogliono vivere di reddito di cittadinanza e di sussidi ci portano a sbattere". E ancora: "La ripartenza dell'Italia è permessa, garantita dall'Europa. Senza la Bce saremmo già falliti. Ditelo ai sovranisti alle vongole, Salvini e Meloni, che seguono i deliri ungheresi di Orban. Non c'è ombra di dubbio: la Bce ha salvato l'Italia dal fallimento".

"Anche io - spiega Renzi - sogno gli eurobond, ma arriveremo alla proposta di mediazione della Francia sul recovery fund, la proposta italiana del prossimo Consiglio europeo che è quella del nostro gruppo parlamentare europeo ed è ispirata da Macron".

Poi, sulla ripartenza, l'elogio a Colao: "Una figura come quella di Vittorio Colao, incaricato di guidare il gruppo sulla ripartenza, ci fa lasciare tutti con un senso di speranza e positività". (Fonti: Ansa e Adnkronos)

Coronavirus, Lombardia stanca di aspettare il governo. Fontana: "Soldi per imprese e lavoratori, garantisce la Regione. Noi parliamo coi fatti" (VIDEO)

"I lombardi non possono aspettare, non sappiamo ancora se e quando arriveranno i soldi del Governo per imprese e lavoratori. Regione Lombardia invece con un accordo con il sistema bancario e i sindacati garantisce le risorse per l'anticipo della cassa integrazione". Lo afferma il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in un videomessaggio su Facebook. "Entro una settimana, fino a un milione di lombardi - aggiunge - potranno chiedere in banca l'assegno. Soldi veri. Se lo Stato non c'è garantiamo noi, in Lombardia parliamo con i fatti" - (VIDEO)


RASSEGNA STAMPA

Lo scontro tra governo e Regione Lombardia si sposta sul piano delle risorse per affrontare le ripercussioni economiche della pandemia. Da Roma, denuncia il governatore Attilio Fontana, i soldi "per imprese e lavoratori" non si sono ancora visti. Per questo ha annunciato su Facebook di aver stanziato i fondi per garantire la cassa integrazione ad un milione di lombardi.

"Non sappiamo ancora se e quando arriveranno i soldi del governo", ha detto il presidente, che ha fatto sapere che "con un accordo con il sistema bancario e i sindacati" l’ente riuscirà a "garantire le risorse per l'anticipo della cassa integrazione""Entro una settimana", promette Fontana si potrà chiedere l’assegno in banca. "Soldi veri", specifica, perché "non si può più aspettare""Se lo Stato non c'è garantiamo noi, in Lombardia parliamo con i fatti", è il messaggio lanciato via social.

Contemporaneamente l’amministrazione lombarda denuncia il taglio delle risorse governative al Fondo per le Politiche per le famiglie destinate alle attività di competenza regionale e degli enti locali. Nel 2019 i soldi stanziati erano stati in totale 15 milioni, mentre per il 2020 l’importo è stato ridotto a 12 milioni di euro. In particolare, per la Lombardia, la regione più colpita dall’emergenza Covid-19, ci sarà mezzo milione di euro in meno a disposizione.

"Si tratta di fondi importanti con i quali finanziamo i centri per la famiglia, i consultori, le iniziative a sostegno della natalità e della genitorialità, attraverso le risorse che destiniamo alle Ats e agli Ambiti Territoriali", ha sottolineato Silvia Piani, assessore regionale alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità."Lo scorso anno - ha aggiunto -abbiamo sostenuto le famiglie in condizione di fragilità con voucher per l'infanzia e l'adolescenza ma anche avviato sperimentazioni".

Nel 2019, ha fatto sapere l’assessorato, i soldi del fondo sono stati spesi per sostenere i nuclei familiari più fragili. Tra i provvedimenti finanziati con le risorse governative c’erano i"voucher per la fruizione di servizi socioeducativi" rivolti a bambini ed adolescenti da zero a 14 anni, bonus per il "supporto alla crescita dei figli" e iniziative di sostegno alle coppie separate. "È vergognoso e paradossale che proprio in un momento di crisi come quello che farà seguito all'epidemia di Covid-19, il Governo tagli le quote di risorse destinate alle iniziative che le Regioni possono mettere in campo per le famiglie", attacca l’assessore Piani.

Critico sulla decisione anche il segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi. "Mentre il Governo taglia 3 milioni al Fondo per le Politiche per le famiglie destinate ad attività di competenza regionale, la Regione Lombardia grazie al suo governatore, Attilio Fontana, e all'assessore al Bilancio, Davide Caparini, con un accordo con il sistema bancario e i sindacati, garantisce le risorse per l'anticipo della cassa integrazione", ha commentato l’esponente del partito di Matteo Salvini. "Un milione di cittadini lombardi – sottolinea - avranno l'anticipo della cassa integrazione grazie all'impegno della Regione che ha trovato le risorse economiche"

Da il Giornale, articolo di Cristina Verdi

Coronavirus, dalla Germania lo sfregio di Die Welt: "In Italia la mafia sta solo aspettando una nuova pioggia di soldi da Bruxelles". L'ira di Salvini: "Vergognatevi! Sciacquatevi la bocca quando parlate di noi" (VIDEO)

Sprezzante attacco del giornale tedesco nel pieno del braccio di ferro sui cosiddetti "coronabond" che l'Unione europea dovrebbe emettere per aiutare i Paesi colpiti dall'emergenza Covid-19. Dura reazione del leader leghista: "Vi siete arricchiti grazie a una moneta e a un'Unione utili solo alla Germania e adesso ci volete 'controllare' e dare lezioni? Meglio soli, liberi e forti come eravamo e come potremo tornare ad essere, che umiliati, controllati, impoveriti e male accompagnati" - (VIDEO)


"I paesi dell'Unione europea dovrebbero certamente aiutarsi a vicenda nella crisi per il coronavirus. Ma senza alcun limite? E senza alcun controllo? In Italia, la mafia sta solo aspettando una nuova pioggia di soldi da Bruxelles". E' un passaggio dell'articolo che Die Welt dedica alla crisi coronavirus e alle ricadute della vicenda in ambito Ue. Il titolo scelto dall'edizione online è già eloquente e invita 'Frau Merkel' a non fare passi indietro: "Non ceda'', è l'esortazione rivolta alla cancelliera.

"La solitadietà è un importante valore europeo, ma anche la sovranità nazionale e la responsabilità dei politici di una nazione nei confronti degli elettori dei rispettivi paesi è altrettanto fondamentale", si legge. Secondo Die Welt l'eventuale varo dei coronabond potrebbe provocare "una gigantesca perdita di miliardi per i contribuenti tedeschi". Non è scontato poi l'effetto auspicato per economie di paesi come l'Italia: "Politici e economisti sono divisi".

In Italia, afferma Die Welt, "la mafia è un fenomeno di portata nazionale e sta solo aspettando una nuova pioggia di soldi da Bruxelles". Le risorse europee destinate a Roma, si legge, dovrebbero essere spese "solo per la sanità" e "naturalmente gli italiani dovrebbero essere controllati da Bruxelles e dimostrare l'uso appropriato del denaro. I principi essenziali dell'Unione Europea devono continuare ad essere applicati anche nella crisi del coronavirus".

LA REAZIONE DI MATTEO SALVINI - "'Gli Italiani devono essere controllati' dalla Commissione Europea... 'La mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi da Bruxelles...'. Così oggi il giornale tedesco Die Welt. Vergognatevi. Vergognatevi e sciacquatevi la bocca quando parlate di Italia. Vi siete arricchiti grazie a una moneta e a un’Unione utili solo alla Germania e adesso ci volete 'controllare' e dare lezioni??? Meglio soli, liberi e forti come eravamo e come potremo tornare ad essere, che umiliati, controllati, impoveriti e male accompagnati". Così, su Twitter, Matteo Salvini replica all'articolo che Die Welt dedica alla crisi coronavirus e alle ricadute della vicenda in ambito Ue.

"Oggi con pessimo gusto un giornale tedesco, 'die Welt' scrive che gli Italiani devono essere controllati dalla Commissione Europea e aggiunge che la mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi all'Italia da Bruxelles", rimarca quindi Salvini intervenendo in Aula al Senato, per le dichiarazioni di voto in vista della fiducia. "Sono dichiarazioni che fanno schifo - aggiunge il leader della Lega - dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di parlare d'Italia e degli italiani e di tirare in ballo la mafia", aggiungendo che "ci aspettiamo le scuse".

Certo "se non diamo subito dei soldi alle imprese e ai lavoratori, soprattutto nelle aree del paese più depresse, saranno la mafia La camorra e la 'ndrangheta a prestare i soldi che non ci mette lo Stato".

Coronavirus, Zaia: "Se l'Europa è la madre di tutti si è dimenticata di qualche suo figlio. La Germania stanzia 550 miliardi per le imprese" (VIDEO)

Come al solito incalzante il presidente della Regione Veneto nel corso del suo consueto punto stampa sull'emergenza Covid-19. Il suo sguardo sulla fase durissima che attende la nostra economia in rapporto a quanto sta succedendo negli altri Paesi - (VIDEO)


Coronavirus, l'affondo di Zaia: "Ue latitante come per i migranti ...

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante il punto stampa di oggi è ritornato sul più che bollente argomento degli aiuti di Stato e sulle sproporzioni tra gli interventi che le nazioni europee stanno mettendo in campo per aiutare le imprese nell’emergenza Coronavirus.

In questa prima delicatissima fase, le autorità statali e regionali italiane sono impegnate in prima linea per il problema sanitario ma, appena si potrà tornare ad una parvenza di quotidianità, con tutte le limitazioni che potrebbero durare per molto tempo, la vera partita sarà quella economica, con l’obiettivo di far ripartire le aziende italiane in ginocchio da settimane.

Tornare nei mercati europei e mondiali non sarà facile, soprattutto se, come ricordato dal governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, le nazioni europee non partiranno tutte dalla stessa griglia di partenza.

Se l’Europa è la madre di tutti - ha spiegato Zaia -, si è dimenticata di qualche suo figlio. Noi non possiamo pensare di tornare alla riapertura delle imprese sapendo che c’è un Paese europeo che stanzia 550 miliardi, il Paese al mondo che ha stanziato più soldi ad abitante, perché gli Stati Uniti hanno stanziato 1100 miliardi, se li rapportassimo agli abitanti della Germania gli Stati Uniti dovrebbero stanziare 1500 miliardi. Tra l’altro sono anche dollari e, quindi, dovrebbero versarne molti di più”.

“Allora voi capite che - prosegue il presidente della Regione Veneto - quando si apriranno di nuovo i mercati e le attività, l’Europa deve garantire che tutti siano nelle griglie di partenza in egual misura, con le stesse potenzialità. Perché è inutile che ci siamo fatti le “seghe mentali” per anni, sentendoci dire dall’Europa che bisogna evitare gli aiuti di Stato, bisogna stare attenti ai trust e tutte ste robe e poi ci ritroviamo che usciamo dall’emergenza sanitaria con le nostre aziende diroccate e distrutte, che dovrebbero andare sul mercato, e quelle tedesche che sono tenute in vita alla grande con un investimento come questo”.

“Qualcuno potrebbe dire sono soldi dei tedeschi - conclude -, sì ma siamo in Europa. Ripeto, a noi dei grandi messaggi dei leader europei che dicono “Italia forza, avanti, ce la farete, vogliamo vedervi come prima” non ce ne facciamo nulla. Bene, è un atto di cortesia, giriamo pagina, vogliamo vedere i soldi. L’Europa è latitante e sta legittimando una rendita di posizione, che avrà la Germania, che sarà paurosa. Io non ce l’ho con la Germania, è impensabile dar per perse realtà come l’Italia, la Spagna e anche la Francia perché ancora non si è ben capito cosa faranno. Stiamo veramente assistendo ad un atteggiamento che è inconcepibile e insostenibile”.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it)

Rampelli d'Italia: toglie la bandiera Ue e mette il Tricolore. Il gesto sovranista del vicepresidente della Camera (VIDEO)

Poche parole e un atto forte. Un atto che sta facendo discutere, tra i plausi social e le critiche di chi ancora nutre una certa fiducia nelle istituzioni di Bruxelles. Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Camera, ha tolto la bandiera dell'Unione Europea dal suo studio di Montecitorio dopo le polemiche sui coronabond. "Forse ci vediamo dopo, forse", dice al termine del video, trasmesso sul suo profilo twitter, rivolgendosi al vessillo appena ripiegato. Un gesto di protesta, quello di Rampelli,  verso l'Unione Europea dopo l’esito negativo del Consiglio Europeo che di fatto ha negato i Coronabond e la mutualizzazione del debito agli Stati più duramente coinvolti dall'emergenza Coronavirus. "Forse ci vediamo dopo. Forse", ha detto, immaginando conseguenze punitive, il deputato di Fdi mentre piegava, anche delicatamente, la bandiera stellata dell'Ue. Al posto del vessillo comunitario ora c'è il nostro Tricolore. 

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