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updated 5:32 PM UTC, May 28, 2020

Italia Viva di Renzi agita di nuovo il governo: "Dialogo con Pd e M5S, il problema è Conte". La minaccia sulla mozione contro Bonafede: "Il premier non dia per scontato il nostro voto"

Una voce di peso di Italia Viva raccolta dall'agenzia di stampa Adnkronos rilancia le tensioni nella maggioranza che sostiene Giuseppe Conte e riconsegna al partito di Renzi il ruolo di spina nel fianco dell'esecutivo. Dalla fonte accuse, allusioni e minacce: "Morire per morire almeno lo facciamo tenendo fede ai nostri principi"


Giurano che non è un bluff, assicurano che una valutazione seria è in corso e che, se entro mercoledì, non ci sarà un chiarimento con il premier Giuseppe Conte ogni scenario è aperto. Italia Viva è sul piede di guerra. E la mozione Bonino su Alfonso Bonafede potrebbe essere lo strumento per il redde rationem. "Conte non dia per scontato che tanto votiamo contro", dice un big Iv all'Adnkronos.

C'è irritazione perché dopo l'ultimo incontro a palazzo Chigi con il premier che aveva, pur nelle difficoltà, aperto un canale di dialogo, i rapporti si sono di nuovo interrotti. "Conte è scomparso. C'erano delle questioni aperte sulle quali tornare e invece... per carità, capiamo tutto: il decreto rilancio, le Regioni, le riaperture ma pensiamo che il premier debba anche farsi carico della tenuta del suo governo. Non si illuda che il nostro sia un bluff", prosegue la stessa fonte.

Oggi Maria Elena Boschi dovrebbe vedere il capo di gabinetto di Conte per lavorare sui punti dell'ultimo incontro: una svolta sulle politiche della giustizia in senso garantista, il piano Shock sui cantieri, il piano Bonetti sulla famiglia. "Un incontro importante - si sottolinea - ma non esaustivo. Serve un incontro politico con Conte se vogliamo cambiare passo e andare avanti".

La mozione Bonino su Bonafede è sullo sfondo e Iv in assenza di un chiarimento potrebbe votarla. "Per noi la mozione Bonino è perfetta e tanti di noi sarebbero pronti a votare la sfiducia a Bonafede. Mettiamola così: noi non vorremmo votare quella sfiducia, ma Conte deve darci il modo di farlo. Deve dirci che da domani le cose cambiano", si spiega da Iv.

Il problema, dicono i renziani, non sono i rapporti nella maggioranza ma con Conte. "Noi non pretendiamo che il Pd o i 5 Stelle la pensino come noi ma un dialogo c'è. Il problema è Conte. Persino i rapporti con i 5 Stelle sono migliori di quelli con il premier...". Iv chiede dunque un passo al presidente del Consiglio perché accolga il pacchetto di proposte di cui si è discusso nell'ultimo incontro e perché ci sia un cambio di passo nella 'considerazione' di Italia Viva nella maggioranza.

"Noi abbiamo 17 senatori, il Pd 35. Non è possibile che noi siamo tenuti fuori da ogni decisione della maggioranza. Non è possibile che ogni nostra proposta sia una scocciatura. Non è possibile che da palazzo Chigi - e questo a Conte lo abbiamo detto nell'ultimo incontro - arrivi l'ordine alla Rai di non parlare di Italia Viva, perché se stare in questa maggioranza significa non portare alcun rafforzamento al partito, morire per morire almeno lo facciamo tenendo fede ai nostri principi".

(Fonte: Adnkronos)

Scuola, Azzolina: "Maturità il 17 giugno con colloquio orale di un'ora al massimo. Esami di terza media, solo elaborato scritto discusso on line". E sulle bocciature... (VIDEO)

Nessun 6 politico, "le valutazioni ci saranno, le insufficienze saranno riportate nei documenti di valutazione, ma gli studenti hanno il diritto di recuperare" e lo potranno fare "all'inizio dell'anno prossimo". La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, illustra in diretta i dettagli delle tre circolari relative al futuro della scuola sottolineando che "solo in casi che non hanno nulla a che fare con il coronavirus" ci saranno bocciature, come ad esempio per "la mancata frequenza nel primo periodo didattico". E c'è un piano B se la situazione sanitaria dovesse peggiorare - (VIDEO)


Via libera al Dl Scuola, Azzolina: “Tutti promossi, per la ...

Maturità al via il 17 giugno, niente prove scritte ma un colloquio orale "di presenza" che durerà al massimo un'ora. La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, illustra le ordinanze relative alla valutazione degli studenti, agli esami del primo ciclo e a quelli del secondo ciclo. "Ho qui sul tavolo 3 ordinanze: una sulla valutazione, una sugli esami del primo ciclo, la cosiddetta scuola media, e un'altra sugli esami del secondo ciclo, gli esami di maturità. Abbiamo lavorato con il Comitato tecnico scientifico per redigere un documento sugli esami di stato, grazie anche al contributo delle parti sociali, con cui ci incontreremo la prossima settimana per redigere un documento complessivo che ci porti agli esami di Stato", dice la ministra.

"Come governo abbiamo ritenuto opportuno fosse importante fare gli esami di stato in presenza, è una decisione che va inquadrato in un lungo periodo. Il governo ha deciso di tenere chiuse le scuole, una scelta molto sofferta. E' una delle decisioni peggiori che un ministro dell'Istruzione, soprattutto se proveniente dalla scuola, possa prendere. E' una decisione difficile, presa nell'interesse comune. So che l'Italia vuole ripartire e ritrovare un senso di normalità, avremmo potuto riaprire e venire incontro anche alle famiglie, ma abbiamo preso una decisione politica con senso di responsabilità", aggiunge.

"Abbiamo deciso non al buio, ma sulla base di dati scientifici: tenere le scuole chiuse ha permesso di salvare vite umane. Ora inizia una fase diversa, nuova, che riguarderà anche la scuola. Il primo passo sono gli esami di stato. Abbiamo lavorato con il comitato tecnico scientifico per esami in presenza e in massima sicurezza. Tengo a rassicurare studenti, personale docente e non docente: esami in presenza compatibilmente con il monitoraggio epidemiologico nelle varie aree del paese", afferma ancora.

"Serviva tempo per scrivere le ordinanze, atti complessi anche quando non c'è il coronavirus. Immaginiamo quanto diventi complesso" in una pandemia. "Non potevamo che prevedere un sistema diverso di valutazione. Nessuno poteva essere lasciato indietro, abbiamo deciso di ripartire a settembre con una valutazioni serie: le insufficienze saranno riportate nei documenti, ma gli studenti hanno il diritto di recuperare perché negli ultimi 3 mesi abbiamo attraversato una tempesta. Resta la possibilità di non ammettere all'anno successivo, ma in casi molto circoscritti che non hanno a che fare col coronavirus: la mancata frequenza quando non c'era il coronavirus e l'adozione di provvedimenti disciplinari gravi", spiega la ministra.

Capitolo esami di terza media: "Le scuole ci hanno chiesto di dilatare nel tempo le procedure di quest'esame. Gli studenti scriveranno un elaborato, lo discuteranno on line con il consiglio di classe e ci sarà lo scrutinio finale. Per queste operazioni ci sarà tempo fino al 30 giugno".

Per quanto riguarda la maturità, "le misure sono chiare. Le scuole hanno sempre sofferto che dal ministero dell'Istruzione arrivassero documenti complessi. Ho fortemente voluto che si scrivessero ordinanze agili, in particolare questa. Un documento celere, facilmente comprensibile. Gli esami iniziano il 17 giugno, non ci saranno più le prove scritte. Ci sarà un colloquio orale della durata massima di un'ora. Abbiamo insistito affinché gli esami di stato fossero fatti in presenza perché è un momento importantissimo, di passaggio dall'adolescenza all'età adulta".

Sull'eventualità che la situazione sanitaria possa peggiorare prima degli esami di maturità, Azzolina precisa:"Faremo un monitoraggio costante e abbiamo già previsto nell'ordinanza un piano B nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare. In quel caso gli esami si svolgeranno a distanza, in videoconferenza".

Lombardia Ideale, Anguissola: "Il buon governo di Attilio Fontana un modello anche per Milano" (VIDEO)

Marco Anguissola, consigliere del Municipio 8, è stato nominato coordinatore provinciale di Milano del movimento civico Lombardia Ideale. Un'iniziativa che ha come scopo quello di portare sul territorio le buone pratiche amministrative della giunta regionale lombarda presieduta da Attilio Fontana. Dal punto di vista politico si riconosce nei contenuti e e nell'azione di Matteo Salvini. Ai nostri microfoni Anguissola illustra i prossimi passi e i temi che Lombardia Ideale affronterà in mezzo alla gente con il coinvolgimento di tutte le categorie

Sondaggio Swg, i sovranisti mettono pressione al governo: Salvini continua a volare e sale ancora la Meloni. Per la maggioranza Pd sotto il 20%, M5S stabile, frena Italia viva di Renzi (VIDEO)

Nel centrodestra avanzano Lega e Fratelli d'Italia. Piccolo aumento per Forza Italia e Movimento 5 Stelle. Male il centrosinistra con le flessioni sia di Pd sia di Italia Viva. Lo rileva il sondaggio Swg realizzato per il Tg La7. La Lega rispetto ad una settimana fa guadagna lo 0,9 per cento, arrivando al 33,2 dal 32,3. Il Pd invece perde lo 0,6, scendendo al 19,4 dal 20, mentre M5S si attesta al 18,6, più 0,1 in confronto a sette giorni fa. Il partito di Giorgia Meloni è al 7,6 e guadagna lo 0,5. Perde invece Italia Viva, dal 5,6 al 5,3, mentre Forza Italia, dal 5 passa al 5,1. Stazionario "Cambiamo" di Giovanni Toti all'1,6; meno 0,2 per Sinistra italiana-Articolo 1, dal 3,3 al 3,1. In calo anche i Verdi, che scendono all'1,9 dal 2,3, mentre +Europa passa dall'1,8 all'1,9

Berlusconi scatenato in tv: "Italiani siete fuori di testa, una vergogna. Conte un burattino, Di Maio inclassificabile". E dalla D'Urso pure contro le canzoni di Sanremo: "Tutte boiate"

"Italiani, siete tutti fuori di testa. Come si fa a ragionare così? Svegliatevi, siete una vergogna!". E' la nuova invettiva di Silvio Berlusconi, stavolta su Rete 4 (dopo il pirotecnico intervento da Barbara D'Urso a "Pomeriggio Cinque"), contro i cittadini che votano M5S o comunque non abbastanza Forza Italia. "A me la politica ha sempre fatto schifo, anche per le presenze di chi viene votato, sono qui per senso di responsabilità", ha aggiunto. "Conte è un burattino dei due viceministri", dice ripetendo il giudizio del liberale belga Guy Verofhstadt ieri all'Europarlamento. Richiesto di un voto al premier, il leader di Forza Italia risponde che "Conte è una brava persona, sa baciare bene la mano alle signore, veste bene, fa bene finta di essere lui a capo del governo". "Di Maio invece ha un solo talento, sorridere e dire bugie in tv. E' inclassificabile"


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Lo show nel salotto di Barbara D'Urso: "Non mi invitate mai nelle vostre tv..."

''Il signor Di Maio che cosa ha fatto?'', ''Di Battista chi è?''. Show in tv di Silvio Berlusconi contro i Cinque stelle. Ospite di 'Pomeriggio Cinque', su Canale 5, il Cav va all'attacco di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. L'ex premier esordisce con una serie di domande rivolte al pubblico in sala, agli italiani che lo guardano in diretta: ''Che cosa ha fatto il signor Di Maio? Ditemelo voi... Di Maio dove ha studiato? Quanti esami ha superato con 30 e lode? Quante lauree ha preso? Dove ha lavorato? E gli diamo in mano l'Italia? Siete tutti pazzi...". Il presidente di Forza Italia se la prende con il popolo italiano che ha votato i grillini consentendo a Di Maio di sedersi nella 'stanza dei bottoni', a palazzo Chigi: ''Gli italiani sono usciti di testa, siamo un popolo di matti, chiaro?''. Concetto ribadito anche quando parla di quanti lo votano: "Mi conoscono tutti, mi è difficile andare per strada perché mi chiedono foto, mi fermano... e poi? Sa quanti mi votano? Cinque o sei italiani su cento. Mi sembra che gli italiani sono fuori di testa". Riguardo all'esecutivo, "non voglio entrare nel caos creato da questi qui. Il governo è una macedonia impazzita, stiamo diventando tutti più poveri...'' scandisce il leader azzurro.

Berlusconi lancia un affondo anche nei confronti di Di Battista: ''Devo intervenire, non mi invitate mai nelle vostre tv, mentre ho visto Di Battista, ma scusi Di Battista che cosa è? E' colpa di Confalonieri... Ho incontrato Confalonieri e gli ho detto 'non ti saluto più, perché sei presidente di una tv che non mi invita mai...'''. Barbara D'Urso, che per tutta la durata dell'intervista da del 'tu' all'ex premier, ci resta male per la 'ramanzina': ''Ma sei sempre impegnato, perché dici 'vostre tv'?". Pronta la replica del Cav: ''Le vostre, le vostre di voi che le fate, che invitate Di Battista, questo e quell'altro, scusate ma Di Battista cos'è? Non ho detto che è colpa tua, ma di Confalonieri...". Il botta e risposta continua. Ad un certo punto, D'Urso cerca di interromperlo e Berlusconi la stoppa: ''Lasciami finire, poi parli solo tu...''. La conduttrice ribatte: "Parlo solo io, non ci crede nessuno...''.

Dopo la vittoria in Abruzzo del centrodestra a trazione salviniana, il Cavaliere rivendica il peso politico nella coalizione di Forza Italia. "Il centrodestra unito ha vinto tutte le elezioni dopo il 4 marzo. E' l'unica soluzione per l'Italia - rimarca - E non c'è maggioranza senza Forza Italia, l'unica depositaria di tutti i valori dell'Occidente''.

Il leader di Forza Italia rivela di aver "già preso in affitto un appartamento a Bruxelles, forse lo comprerò. Questo dimostra quali siano le mie intenzioni: lavorerò tantissimo. Voglio andare in Europa per cambiarla''. Berlusconi parla anche della Tav. "L'analisi costi-benefici è piena di sciocchezze", afferma, è "costruita apposta per dare ragione al M5S". "Bloccare la Tav - avverte ancora - significa perdere 50mila posti di lavoro''.

Dall'ex premier arriva infine una stroncatura delle canzoni di Sanremo: ''Tutte boiate...''. Il Cavaliere risponde in maniera tranchant quando Barbara D'Urso gli chiede se gli è piaciuto qualche brano: ''No, sono tutte boiate. Io scrivo canzoni, il confronto con le mie è 100 a 5... Non c'è n'è nessuna che mi è piaciuta".

 

(Fonte: Adnkronos)

Più di un italiano su due vuole uscire dall'Unione Europea. Il nostro Paese il più critico con Bruxelles dei 27 Stati membri. Un segnale in vista del voto di maggio

Cresce l'apprezzamento per l'Unione europea nella maggior parte degli Stati europei. Non in Italia, però, che si piazza in fondo all'elenco dei paesi che ritengono che l'Ue sia stata vantaggiosa per loro, preceduta dal Regno Unito. Lo rivela l’ultimo sondaggio Eurobarometro condotto tra l'8 e il 26 settembre scorso da Kantar Public tra 27.474 cittadini europei di 16 anni e oltre, in tutti e 28 gli Stati membri  - (LEGGI TUTTO)


Secondo i dati del sondaggio è il 68% degli europei a pensare che il proprio Paese abbia tratto beneficio dall’appartenenza all’Ue. E se si dovesse votare per restare in Europa il 66% direbbe di sì. Ma non è così per gli italiani: solo il 44% voterebbe sì. Una percentuale che si piazza all'ultimo posto della classifica tra i 27, con l'Irlanda al 92%, la Grecia al 54% e i britannici, dove oggi il 53% è per restare. E solo il 43% dei nostri connazionali  pensa che abbiamo beneficiato dall'essere in Europa. Mentre per quanto riguarda coloro che hanno una visione neutrale, cioè "non è né una buona né una cattiva cosa", ci piazziamo sul terzo gradino del podio con il 37%. Quanto alla moneta unica, il 65% degli italiani si dichiara favorevole all'euro.

Tra coloro che credono che l'adesione all'Ue sia stata utile, il più delle volte il motivo è che "l'Ue contribuisce alla crescita economica nel loro paese".

Ma nonostante il sostegno significativo e crescente all'Ue in generale, metà degli intervistati non è soddisfatta della direzione in cui si sta dirigendo l'Unione, con un risultato simile per quanto riguarda il proprio Paese. Anche l'opinione pubblica sembra abbastanza stabile in termini di aspettative sul ruolo dell'Ue in futuro, con il 48% che vuole che giochi un ruolo più importante, mentre il 27% preferisce meno.

Commentando i risultati del sondaggio, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha dichiarato: "Poiché i dettagli dell'accordo di ritiro del Regno Unito sono in via di definizione, queste cifre evidenziano un crescente apprezzamento dei benefici dell'adesione all'Ue in tutto il continente. Tuttavia, c'è molto lavoro da fare: la cooperazione e la solidarietà a livello europeo sono essenziali per fornire risposte alle preoccupazioni dei comuni cittadini europei".

 

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri

La Destra ai tempi del sovranismo, La Russa: "Nascerà un movimento nuovo, alleato di Salvini, per far vincere il centrodestra, ma senza patti del Nazareno e 5 Stelle" (VIDEO)

"Nessuna fusione con la Lega, ma un grande soggetto sovranista aperto a tutti che sappia riportare il centrodestra alla vittoria senza gli errori del passato come il patto del Nazareno e l'alleanza Salvini-M5S". Ai microfoni de ilComizio.it parla Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d'Italia e vicepresidente del Senato, a margine della manifestazione “Popoli e Sovranismo” organizzata dal partito di Giorgia Meloni a Milano al teatro Nuovo, sabato 13 e domenica 14 ottobre 

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