Terremoto, il ministro Minniti in continuo contatto con i prefetti delle aree colpite

  • Scritto da Zonca2017
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Vigili del Fuoco in azione nelle zone terremotate ilcomizio.it Vigili del Fuoco in azione nelle zone terremotate

Il viceministro Bubbico sul luogo della slavina che ha investito l'Hotel Rigopiano per seguire da vicino gli interventi di soccorso. I Vigili del fuoco continuano il loro instancabile lavoro.


Il ministro dell'interno, Marco Minniti, è in continuo contatto con i prefetti delle aree colpite dagli eventi sismici di oggi e con i vertici del dipartimento dei Vigili del fuoco e del Soccorso Pubblico del Viminale e del Corpo nazionale.
Il lavoro dei Vigili del fuoco, delle prefetture interessate e degli operatori della sicurezza procede senza soste per assicurare ogni intervento a salvaguardia delle popolazioni coinvolte.
Oltre ai 750 Vigili del fuoco già presenti nelle zone del sisma, altri 100 sono stati inviati sul posto e tra questi anche unità specializzate per la possibile attività di ricerca sotto le macerie, anche se al momento non risultano pervenute segnalazioni di persone coinvolte. Inviati sul posto anche mezzi gommati dei Vigili del fuoco per superare il problema della viabilità difficoltosa a causa della neve. Gli elicotteri del Corpo stanno effettuando ricognizioni dall'alto sulle aree interessate, in appoggio alle operazioni che si stanno svolgendo a terra. Intento è salito a Sei il numero delle persone trovate in vita dalle squadre impegnate nelle operazioni di soccorso all’hotel Rigopiano


Continua il lavoro dei soccorritori del sistema di protezione civile nei territori interessati dalle abbondanti nevicate dei giorni scorsi e dalle scosse del 18 gennaio. Sale a ottomila il numero delle forze in campo, tra strutture operative, organizzazioni nazionali di volontariato, colonne mobili regionali, centri di competenza tecnico scientifica, aziende erogatrici di servizi essenziali. 

Dopo un’attività che è proseguita incessante nella notte, nel corso della mattinata di oggi le squadre impegnate nelle operazioni di soccorso all’hotel Rigopiano, colpito da una slavina, hanno trovato in vita sei persone – di cui due recuperate e trasportate in ospedale – e sono in contatto con altre. Gli oltre 130 uomini attivi sul delicato scenario operativo dell’albergo di Farindola – dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino e Speleologico, del 118, della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito e di Anas – sono ancora al lavoro per trovare gli altri dispersi, affiancati da un nucleo di tecnici esperti nella valutazione del rischio valanghe. 

Sempre nella mattinata di oggi, le squadre di soccorso alpino della Guardia di Finanza hanno recuperato i corpi dei tre dispersi che erano stati segnalati nei giorni scorsi: uno nella frazione di Ortolano di Campotosto, due nella frazione di Poggio Umbricchio di Crognaleto. Sale quindi a sei il numero delle vittime: i tre ritrovamenti di oggi si aggiungono infatti alle due vittime dell’hotel Rigopiano accertate ieri dalla Prefettura di Pescara e alla vittima estratta l’altro ieri dai Vigili del Fuoco a Castel Castagna (Teramo).

Grazie alle migliorate condizioni metereologiche, le attività di ricerca e soccorso e assistenza alle persone in difficoltà – che interessano un territorio molto vasto, caratterizzato dalla presenza di un numero elevato di piccole frazioni – si stanno svolgendo anche con l’ausilio di mezzi aerei, in grado di raggiungere zone difficilmente accessibili dalle squadre a terra. Al momento sono 26 gli elicotteri che stanno operando con squadre di soccorso sul territorio abruzzese e marchigiano. In diversi casi si sta procedendo a effettuare evacuazioni, come è accaduto nei comuni di Santo Stefano e Crognaleto (Teramo), e recuperi, come è avvenuto nella frazione di Piandelloro di Acquasanta (Ascoli Piceno). 

I mezzi aerei sono utilizzati anche per sopralluoghi finalizzati alla valutazione del rischio valanghe, per il trasporto di viveri e medicinali, nonché per dislocare i tecnici di Enel e Terna impegnati nel ripristino dell’energia elettrica in prossimità di cabine non funzionanti. Anche in questo caso, il lavoro svolto nella notte ha consentito di ridurre da 77mila a 56mila le disalimentazioni in Abruzzo e da 8.500 a 3mila quelle nelle Marche, mentre sul fronte viabilità tutte le strade statali sono aperte ai mezzi di soccorso a eccezione della statale 80, dove un tratto rimane ostruito da una frana.

Parallelamente alle operazioni di soccorso, il sistema di protezione civile continua a essere impegnato nelle attività di assistenza alla popolazione colpita dai terremoti di agosto e ottobre. Si tratta di circa 10mila persone, ospitate in camper, moduli abitativi provvisori, strutture comunali o ricettive, salite a circa 11mila in questi giorni in seguito alle recenti scosse.

Gli eventi sismici

Gli eventi sismici sono stati registrati Venerdì mattina dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra le regioni Lazio e Abruzzo. I terremoti più forti (magnitudo maggiore di 5.0) sono avvenuti alle ore 10:25 (magnitudo ML 5.3); ore 11:14 (magnitudo ML 5.4); ore 11:25 (magnitudo ML 5.3); ore 14:33 (magnitudo ML 5.1).
La Sala Situazione Italia del dipartimento della Protezione Civile, in raccordo con la Dicomac insediata a Rieti, si è messa in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di protezione civile, oltre che con le strutture operative già dispiegate da mesi sul territorio.

FONTE (Ministero dell'Interno/Dip- protezione Civile)

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Ultima modifica ilSabato, 21 Gennaio 2017 12:19

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