updated 12:51 PM UTC, Nov 14, 2018
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Botta e risposta tra la Isoardi e Salvini, lei ha annunciato la rottura della loro storia su Instagram e lui risponde su Facebook

Elisa Isoardi ha pubblicato su Instagram un'immagine di entrambi a letto per rendere pubblico che non sono più insieme, Salvini risponde, "Ho amato, ho perdonato, sicuramente avrò anche commesso degli errori". Il ministro dell'Interno ha replicato sui social alla ex.


Il rapporto tra Matteo Salvini ed Elisa Isoardi ha funzionato navigando su fiumi d'inchiostro... e ancor più dopo la sua rottura, l'inchiostro non si risparmia. Una storia che farà ancora parlare, è una fine vera o costruita? I malpensanti dichiarano che questa sia una mossa dovuta dopo le pesanti critiche degli ultimi giorni. La presentatrice è stata la prima a rendere pubblica la notizia e con una foto su Instagram, annuncia che la sua storia con il ministro degli interni italiano è giunta alla fine. Secondo l'immagine scelta per questa azione, qualcuno direbbe che si sono esauriti per il troppo amore e così tanto ....o. Ma ribadiamo solo solo le voci dei malpensanti.

Questa sera la risposta di Matteo Salvini, "Impegnativa giornata di lavoro in Africa sul fronte immigrazione e sicurezza, ma il telefono dall'Italia mi squilla per altro... Per educazione, carattere e rispetto non ho mai buttato in piazza la mia vita privata, non comincerò a farlo adesso, agli Italiani non interessa. Ho amato, ho perdonato, sicuramente avrò anche commesso degli errori ma ci ho creduto fino in fondo. Peccato, qualcuno aveva altre priorità. Buona vita", così in un post su Facebook, concludendo "vi voglio bene amici".

Da quando è diventato Ministro e Vice Primo Ministro d'Italia, Salvini ha lasciato dietro di se una scia di immagini e dichiarazioni che lo porta ai vertici della popolarità, non solo politica, ponendosi sempre prima della excompagna.  Una donna di spettacolo all'ombra di un uomo politico, anche se si dice che prima dello stop la Isoardi era stata fotografata a Ibiza con un altro uomo.

Trump schiera 5.200 uomini sul confine meridionale con il Messico

Il presidente americano, definisce la carovana di migranti proveniente dall'Honduras, una vera e propria "invasione"


L'esercito americano ha schierato 5.200 soldati sul confine sud-occidentale in risposta a una carovana di migranti provenienti dall'America centrale, una difficile situazione che il presidente Trump ha preso come slancio per partire con la campagna elettorale che lo accompagnerà alle elezione di metà mandato del 6 novembre.

E' stato il più grande e rapido schieramento di truppe Usa in servizio attivo, dopo la risposta al terremoto del 2010 ad Haiti, quando migliaia di persone arrivarono in pochi giorni al confine americano. L'escalation della risposta degli Stati Uniti al pericolo in frontiera, è stata programmata la scorsa settimana con l'invio di 800 soldati, che si sono affiancati ai 2.000 membri della Guardia Nazionale già presenti sul territorio.

"Il nostro primo livello di impegno sarà quello di rafforzare i punti di accesso e affrontare le lacune chiave nelle aree intorno ai punti di ingresso", ha detto il Gen. Terrence J. O'Shaughnessy, comandante del Corpo d'armata Nord degli Stati Uniti, spetta infatti a lui il compito di proteggere il confine con il Messico.

Con il probabile bilanciamento del potere al Congresso, in palio con le elezioni di martedì prossimo, il presidente Trump si è subito impadronito della situazione "migranti", per radunare i suoi sostenitori repubblicani e veicolare il tema della sua campagna elettorale, verso la sicurezza e l'immigrazione di massa. Ricordiamo che per il 90% le elezioni al Senato o alla Camera degli Stati Uniti vengono combattute e si definiscono, con i voti negli stati di confine dell'Arizona, della California e del Texas, molto sensibili a questi temi.

 

"Questa è un'invasione del nostro Paese e il nostro esercito è pronto ad aspettarli!", ha scritto lunedì mattina Trump su Twitter, senza menzionare direttamente i numeri delle truppe.

Non sono mancate le polemiche degli avversari politici, che definiscono l'uso di truppe attive come una mossa politica e che uno schieramento interno così massiccio ridurrà la prontezza militare per la difesa all'estero.

"Quando Donald Trump schiera le truppe per una minaccia inesistente, ciò significa che le truppe non si stanno allenando o preparando per i combattimenti che potrebbero essere all'orizzonte e per minacce legittime", ha detto Will Fischer, direttore delle relazioni governative per "VoteVets", un gruppo di difesa pro-democratica, da sempre antagonista di Trump, "Questo è uno stratagemma ai fini della campagna elettorale".

Il presidente, in un'intervista lunedì sera su Fox News, ha dichiarato che lo spiegamento non ha come fine le elezioni, ma fermare le bande di criminali e terroristi che hanno trovato un nascondiglio naturale nella carovana, questo porterebbe serie e gravi minacce per la sicurezza del popolo degli Stati Uniti. La Casa Bianca non ha fornito alcuna prova che tali persone siano nella carovana, ma alti funzionari statunitensi hanno citato arresti di presunti criminali durante il viaggio della carovana umana.

Molte delle persone in marcia stanno fuggendo dalla violenza, dalla povertà e dall'instabilità politica interna del loro paese, l'Hoduras. Il loro numero è cresciuto in modo direttamente proporzionale agli spazi che la notizia prendeva nei media di comunicazione che decidevano dar visibilità a questa fuga di massa. Un gruppo di oltre 4.000 migranti a piedi è a circa 900 miglia dagli Stati Uniti nel sud del Messico, mentre un altro gruppo di circa 3.000 rimane al confine tra Guatemala e Messico, sperando di unirsi al gruppo guida.  Purtroppo gli episodi di violenza e di repressione non sono mancati durante il viaggio, domenica scorsa, un uomo dell'Honduras di 26 anni è morto in uno scontro violento con le autorità messicane e guatemalteche, mentre il gruppo di migranti cercava di attraversare quel confine, passando attraverso la foresta.

Non ci si aspetta che le truppe facciano rispettare la legge sull'immigrazione degli Stati Uniti, hanno detto i funzionari e secondo i nuovi piani, circa 1.800 soldati andranno in Texas, 1.700 in Arizona e 1.500 in California. Le truppe saranno estratte da circa 10 installazioni dell'esercito degli Stati Uniti e consistono in gran parte da polizia militare e ingegneri. Il tratto più vicino del confine meridionale degli Stati Uniti con la carovana si trova nella valle del Rio Grande, nel sud del Texas, il luogo più frequentato dagli Stati Uniti per gli attraversamenti illegali dei confini. Non è noto dove i migranti potrebbero tentare di attraversare. Al ritmo della carovana, ci vorranno diverse settimane per raggiungere il Texas. Il confine con la California sarebbe poi raggiunto con almeno altri 10 giorni di cammino. I Funzionari del Dipartimento della Difesa "esprimono preoccupazione per l'assenza di una strategia globale per la sicurezza della frontiera sud-occidentale e le sfide che ne derivano per identificare e pianificare i ruoli di tale strategia". 

Situazione complicata dunque, che potrebbe presto trasformarsi in una crisi ancora più grave dell'arrivo di una carovana di migranti sul confine...

Maltempo; da Nord a Sud l'Italia mostra le sue fragilità

Italia nella morsa del maltempo, in tre giorni cadranno le piogge che normalmente cadono in tre mesi. I video drammatici mostrano le debolezze di un territorio troppo a lungo lasciato a se stesso. Al Politecnico di Milano acqua in classe durante una lezione, a Napoli un giovane muore travolto da un albero, molte regioni hanno diramato l'allerta rosso. Acqua alta record a Venezia, forse uno degli avvenimenti più forti registrati nella città lagunare, il 75% della città è allagata. La presidente del Senato: "Serve commissione d'inchiesta sul dissesto idreogeologico". Questa forte perturbazione è destinata a non abbandonare il Paese per altri giorni ancora, sicuramente non vedremo un cielo azzurro prima del 2 novembre.

Vi mostriamo alcuni drammatici video che mostrano la situazione del paese da Nord a Sud

 

 

E' arrivato "Google Duplex" il maggiordomo per tutte le tasche

Oggi gli assistenti personali sono ancora un privilegio di super manager impegnati più di 12 ore nel mondo del lavoro. I super cervelli dell'industria high-tech stanno pianificando la rivoluzione del servizio: "il maggiordomo per tutti". 


In un ormai prossimo futuro (già presente alla fine dell'articolo), l'intelligenza artificiale coordinerà il servizio automobilistico, fisserà appuntamenti con il parrucchiere e cercherà anche singol adatti ad un appuntamento galante o di solo sesso, come?... 

A volte la Silicon Valley vuole mostrare al mondo la sua magia. Così è stato quando Steve Jobs ha presentato il primo iPhone, il 9 gennaio 2007, definendolo un prodotto rivoluzionario e magico. Un momento simile è accaduto anche poco tempo fa quando il CEO di Google, Sundar Pichai, ha presentato "Google Duplex" alla conferenza annuale degli sviluppatori, definendo il progetto come una "Musica futura che presto diventerà realtà".

Ma come realmente funzionerà il "mio nuovo maggiordomo"?  Basterà dire all'assistente Google di fissare un appuntamento con il parrucchiere giovedì prossimo tra le 16:00 e le 18:00, preferibilmente alle 16:00, o che dovrebbe prenotare un tavolo per quattro persone nel ristorante preferito per il sabato successivo alle 20:00. Google quindi prenderà il telefono, organizzerà un appuntamento per conto del cliente e prenoterà un tavolo. Non stiamo parlando di un dipendente del call center di Google, ma di un assistente digitale, un robot virtuale, in grado di gestire anche le situazioni comunicativamente sensibili.

Ovviamente, il promemoria dell'appuntamento e la prenotazione del tavolo, verranno inseriti automaticamente nel calendario di Google, dati che oggi vengono inseriti manualmente o tramite mail invitation. Google dirà in tempo reale, quando dovrò uscire di casa per non perdere l'autobus, oppure se vi sono dei rallentamenti lungo il tragitto casa_lavoro e quanto tempo prima dovrò uscire per arrivare in orario. Google sta già lavorando allo sviluppo dell'assistente per le aziende e forse Amazon, che ha un'immensa base di clienti SMB, addestrerà Alexa a negoziare con il maggiordomo di Google.

Così presto non dovremo più parlare personalmente con il nostro fornitore di servizi e loro non dovranno parlare i clienti. Ci sono due assistenti che si richiamano giorno dopo giorno per fissare appuntamenti, negoziare prezzi o semplicemente ammazzare il tempo. Più compiti delego al mio assistente, più informazioni raccoglie su di me e meglio conosce le mie preferenze.

Tecnologie come Google Duplex stanno portando la prossima spinta nella rivoluzione digitale, soprattutto nel settore delle piccole e medie imprese dove la digitalizzazione procede lentamente, dove molto spesso appuntamenti o diverse informazioni ancora vengono scritte a penna.

E un buon maggiordomo non si preoccupa solo dei problemi economici o di gestione, sarà anche in grado di cercare un partner per il proprio datore di lavoro, si scambierà idee con i suoi colleghi, cercherà e troverà la corrispondenza perfetta, naturalmente prenotando il ristorante giusto e il cinema, dove è in corso il film preferito di entrambi e poi...

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