updated 4:42 PM UTC, Apr 8, 2020

Grillo e i Migranti: "Via gli irregolari, NO! all'apertura di nuovi CIE"

Beppe Grillo critica le scelte del governo Minniti dopo il caso di Cona, aprire un CIE in ogni regione rappresenta il fallimento della politica sull'immigrazione e rallenterebbe tutte le procedure di espulsione già in atto.


 Il leader del Movimento 5 Stelle ha fatto sapere di essere contrario all’apertura di un Cie (centro identificazione e espulsione) in ogni Regione, come proposto dal ministro dell’Interno Minniti. non farebbe altro che alimentare sprechi, illegalità e mafie con pesanti multe (pagate dai cittadini italiani) per la violazione di sentenze della Corte di Giustizia Europa e della Corte Costituzionale in materia di diritti umani.

È necessario identificare chi arriva in Italia, scovare i falsi profughi, espellere rapidamente gli immigrati irregolari nel giro di qualche giorno, senza parcheggiarli in inutili CIE spesso gestiti dalle mafie, accogliere chi ha diritto d’asilo ed integrare seriamente gli immigrati regolari.

Sono cose che il M5S afferma con buonsenso da anni. Per far questo serve prima di tutto un governo credibile e in grado di farsi rispettare dai partner internazionali. Condizione necessaria affinchè si stipulino tutti quegli accordi bilaterali che ci permetterebbero di espellere gli immigrati irregolari che, come certificato dalla stessa UE, sono l’80% di chi è giunto in Italia negli ultimi anni.
In assenza di questi accordi però, l’Italia ne può espellere solo poche migliaia degli oltre 75.000 che risiedono sul nostro territorio.
Da mesi dai territori della Penisola arrivano disperati appelli. L’ultimo, è quello del prefetto di Reggio Emilia che ha dichiarato che “sono radoppiati i richiedenti asilo, non sappiamo più dove metterli ed il rischio è che molti non abbiano diritto agli aiuti”.

L’allarme è stato portato subito all’attenzione del Parlamento, dove abbiamo rilanciato le nostre proposte, inclusa quella di assumere migliaia di laureati in discipline giuridiche che possano identificare al più presto chi ha diritto all’asilo e chi no. Gli irregolari identificati dopo questo processo vanno subito rimpatriati, altro che riaprire i CIE che piacciono a ‘Mafia capitale’!

L’ex presidente USA, il premio Nobel per la Pace Barack Obama, tanto osannato dai “democratici” di casa nostra, durante il suo mandato ha espulso 2,5 milioni di irregolari, una media di 300-400mila ogni anno.
Con la proposta di abolizione del reato d'immigrazione clandestina votata dagli iscritti del M5S (reato inutile che ancora non è stato cancellato dal governo Pd-Ncd) miravamo a rendere più snelle le espulsioni, diminuire i costi a carico dei cittadini e facilitare il duro lavoro di magistrati e forze dell’ordine.

Già nel 2008 le forze di Polizia denunciavano l’inefficienza di questa norma propagandistica voluta dalla Lega che nel 2010 ha bloccato l’espulsione dell’89% dei clandestini come ricordavano i sindacati di polizia.
Parliamo della stessa Lega e dello stesso PD che hanno firmato il Regolamento di Dublino III che fa sì che l'Italia si debba accollare tutti i migranti che giungono nel nostro Paese come primo approdo. Regolamento di Dublino che il M5S, per primo, ha proposto di modificare.

Il Movimento 5 Stelle ha le idee molto chiare in tema immigrazione, soluzioni concrete che metterà a punto, in rete, con il voto degli iscritti certificati. Un serio programma sull’immigrazione che coniugerà buonsenso, rispetto ferreo della legalità e diritti umani.

FONTE: (BEPPEGRILLO.IT)

Grillo e la linea dura: "Stop a viavai di terroristi, l'Italia si protegga"

Alla luce dell'uccisone dell'autore della strage di Berlino il leader del Movimento 5 Stelle invoca misure drastiche: Fuori subito tutti gli irregolari, rivedere Schengen e Dublino, banca dati europei dei sospetti.

 


Due agenti della polizia, Cristian Movio e Luca Scatà, stanotte hanno rischiato la loro vita durante un banale controllo di documenti. L'uomo che avevano fermato era l'assassino di Berlino che ha subito estratto la pistola ferendo Cristian. Luca, poliziotto in prova e con appena 9 mesi di servizio, ha reagito a sangue freddo, ha sparato e ha ucciso il terrorista.
Due eroi, che hanno rischiato di diventare due nuovi santi laici.
Tutta l'Italia, tutta l'Europa sono grate a questi due ragazzi. Io personalmente mi sento in dovere di ringraziarli e abbracciarli, specialmente Cristian che ora si trova in ospedale con una spalla forata.
Ma è folle che due agenti ordinari debbano essere messi a repentaglio e ritrovarsi ad avere a che fare con un terrorista ricercato da mezza Europa. Questo accade perchè la situazione migratoria è ormai fuori controllo. Nel 2015 con gli sbarchi sono arrivati in 153.842, i richiedenti asilo sono stati 83.970, 71.000 sono stati esaminati e il 55% di questi hanno ricevuto diniego: dove sono finiti loro e quelli non esaminati e che non hanno fatto richiesta? L'Italia e l'Europa sono un colabrodo. Anis Amri, il cui documento è stato ritrovato sul Tir di Berlino, è arrivato in Italia nel febbraio 2011 ed è stato sanato con altri 26.000 da un decreto dello stesso anno (Governo Berlusconi).
Poi è finito in carcere sempre qui in Italia e c'è rimasto per 4 anni, periodo durante il quale si sarebbe "radicalizzato", per reati non collegati al terrorismo. Al termine della detenzione (giugno 2015) è stato espulso verso la Tunisia che però non ne ha riconosciuto la nazionalità, quindi è rimasto in Italia un po' di tempo e poi è partito verso la Germania.
Qui, tollerato come profugo cui era stata respinta la domanda di asilo, era stato fermato per due giorni l'estate scorsa e sorvegliato per mesi perché sospettato di preparare un attentato. Dopo di che lo ha preparato e realizzato. Poi è tornato tranquillamente in Italia senza che nessuno lo controllasse durante i passaggi alle frontiere e chissà cosa avrebbe fatto se ieri notte non avesse incontrato Cristian e Luca.
L'Italia sta diventando un viavai di terroristi, che non siamo in grado di riconoscere e segnalare, che grazie a Schengen possono sconfinare indisturbati in tutta Europa.

Bisogna agire ora.

1) Chi ha diritto di asilo resta in Italia, tutti gli irregolari devono essere rimpatriati subito a partire da oggi

2) Schengen deve essere rivisto: qualora si verifichi un attentato in Europa le istituzioni devono provvedere a sospenderlo immediatamente e ripristinare i controlli alle frontiere almeno finchè il livello di allerta non sia calato e tutti i sospetti catturati

3) Creazione di una banca dati europea sui sospetti terroristi condivisa con tutti gli stati membri, utilizzando anche quelle attuali

4) Revisione del Regolamento di Dublino

Fino a oggi è stato il tempo del dolore, della commozione, della solidarietà. Adesso è il momento di agire e proteggerci. Dal Blog di Beppe Grillo

Roma, salta il concerto di Capodanno. Il Pd: "Altro flop della Raggi"

Ultime news: le pene della giunta Cinque Stelle

"Il primo concertone dell’amministrazione Cinque Stelle è fallito. Quello che doveva essere il nuovo modello di evento di San Silvestro, con un bando pubblico che prevedeva iniziative auto-finanziate al Circo Massimo e ai Fori Imperiali, si è rivelato un flop. Nessuno ha accettato, gli operatori del settore si sono dileguati, gli sponsor hanno dirottato le risorse altrove". Lo sottolinea il deputato del Pd, Michele Anzaldi.

"Il meccanismo studiato dalla giunta Raggi, con la richiesta preventiva di sponsorizzazioni già a disposizione prima ancora di conoscere il profilo degli eventi, si è trasformato in un boomerang. Doveva essere la dimostrazione del nuovo modo di amministrare dei 5stelle nella Capitale, è diventato un fallimento".

“Roma, unica Capitale europea – spiega Anzaldi – e unica grande città italiana, non avrà alcun evento organizzato per la notte di Capodanno. Le famiglie, i giovani, i turisti, almeno quelli che hanno prenotato per Roma pur senza alcuna offerta culturale specifica, dovranno organizzarsi da soli".

"E se l’ambizione della trasparenza è venuta meno col flop del bando per il Concertone - continua Anzaldi - resta l’oscurità delle assegnazioni dirette per i microeventi, djset e concerti sui ponti, che ci saranno il Primo gennaio. Un ritorno al passato remoto, un cambiamento sì… ma in peggio.

Alla fine il costo di questi eventi è comunque molto alto, probabilmente diverse centinaia di migliaia di euro, ma su questi soldi non c’è alcuna chiarezza, perché le assegnazioni sono già state fatte senza bandi".

"A questo punto, per permettere ai romani e ai consiglieri comunali una valutazione obiettiva e trasparente del suo operato, l'Amministrazione proceda all'immediata pubblicazione dei costi evento per evento, con le relative ditte beneficiarie e i singoli importi", conclude Anzaldi.

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