updated 9:39 PM UTC, Mar 28, 2020

Coronavirus, Sala riparte dalla "battaglia del pennarello" e guarda al dopo: "Riapertura a step, Milano non sia impreparata" (VIDEO)

Il videomessagio quotidiano del sindaco: "Penne e quaderni sono beni essenziali per gli studenti. Ne ho parlato con governo e prefetto". Poi i suoi pensieri su come far ricominciare le attività cittadine, dai trasporti alla socialità. Ecco cosa ha detto - (VIDEO)


"Vorrei dire innanzitutto alle mamme in ascolto che stamattina ho ufficialmente lanciato la 'battaglia del pennarello' e cioè mi avete in molte segnalato che non si trovano nei supermercati articoli di cartoleria, pennarelli e quaderni per voi fondamentali per far studiare i vostri ragazzi. Non si trovano perché non sono considerati articoli essenziali secondo il decreto del Governo. Ne ho parlato col prefetto Renato Saccone e col Governo: speriamo che risolvano in fretta la questione e magari senza aspettare un Consiglio dei ministri", ha esordito così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel suo quotidiano videomessaggio ai cittadini, in questo periodo di emergenza coronavirus.

Poi, ha raccontato di aver avuto una video-conference con un centinaio di sindaci delle più grandi città del mondo: "E' stata organizzata la C40, l'organizzazione che ci riunisce e che è presieduta dal sindaco Los Angeles, che ha chiesto a me e al sindaco di Seul di relazionare sulla situazione". E ha aggiunto: "Ci siamo confrontati su cosa fare adesso e che misure prendere alla riapertua della città"."Capisco che sia prematuro immaginare quando riusciremo a riaprire - ha proseguito il primo cittadino - ma non voglio che Milano si trovi impreparata". 

Sala ha spiegato: "Sarà una riapertura a step e sto già lavorando su alcuni capitoli. Pimo come rimodulare le infrastrutture, come le metropolitane a quelle digitali come la banda larga. Secondo, come usufruire degli spazi pubblici, da San Siro a un cinema o a un teatro: come si entra, come si esce, come si gestisce il momento in cui siè  vicini. Terzo, come far ripartire l'economia: presumo che alle grandi aziende penserà il governo, ma io mi devo occupare di quel piccolo tessuto economico e culturale che e' in gran parte la vita di una città come Milano".

Coronavirus, Brusaferro (Iss): "La curva del contagio sembra rallentare, ma non allentiamo le misure. In alcune aree Covid-19 ancora forte" (VIDEO)

Si cominciano a vedere gli effetti delle misure di contenimento sull'andamento dell'infezione di coronavirus in Italia. Lo hanno detto oggi a Roma il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, nell'incontro con la stampa organizzato dall'Iss.  Il picco dell'epidemia di coronavirus in Italia si sta avvicinando, ma non ci siamo ancora ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Dal 20 marzo si nota un'apparente riduzione della curva contagi, ma "non siamo in una fase calante, ma di rallentamento della crescita" - (VIDEO)


"C'è un dato rilevante negli ultimi giorni: dal 19-20 marzo la curva dei nuovi casi sembra attenuarsi leggermente nella sua ascesa e stiamo monitorando quanto sta avvenendo". Lo ha affermato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), oggi a Roma, durante una conferenza stampa organizzata dall'Istituto, trasmessa anche in streaming. Ma "non illudiamoci di poter allentare le misure di contenimento - ha aggiunto subito dopo - Ci sono aree del Paese dove la circolazione del virus è forte. In Lombardia, una parte del Piemonte e del Veneto".

"Non abbiamo raggiunto il picco e non l'abbiamo superato - sottolinea l'esperto - Ci sono segnali di rallentamento. Le misure adottate stanno facendo i loro effetti e ci aspettiamo che potremmo arrivare al picco in questi gironi. Quando ci arriveremo lo censiremo insieme. Non siamo in fase calante ma c'è rallentamento della crescita".

"Dai dati che oggi possiamo mettere in campo, emerge che le misure stanno tenendo e questa è la notizia buona -prosegue Brusaferro - Dovremmo conviverci per le prossime settimane. Come? Dovremmo trovare delle modalità di convivenza: proteggendo le figure più fragili che vanno salvaguardate. Siamo il Paese pilota, stiamo mettendo a punto metodologie con evidenze scientifiche che stiamo acquisendo. Dobbiamo prendere atto che le misure adottate da noi sono state seguite anche da altri Paesi".

"Ad oggi i test che vanno alla ricerca dell'Rna sono affidabili, ma sono anche lunghi, complicati. Tutti gli altri test rapidi o sierologioci ad oggi non hanno raggiunto livelli di affidabilità tali da esser usati. Non vengono raccomandati all'uso, questo non vuole dire che quelle tecnologie non si svilupperanno rapidamente ma ad oggi non è così", ha concluso.

Coronavirus, la Lombardia torna a preoccuparsi: oggi 2.500 casi in più. Polemica sui tamponi, Fontana: "Speculazioni vergognose e infondate a danno dei cittadini" (VIDEO)

Il punto stampa del governatore Attilio Fontana: "Noi speravamo non si verificasse un aumento di questo genere ma dovremo ora valutare e capire se si è trattato di un fatto eccezionale o se invece il trend dell'aumento ricomincia e in questo caso sarebbe abbastanza imbarazzante". E in merito alla questione dei tamponi: "Si fanno speculazioni vergognose per i cittadini. La Regione Lombardia, e il ministro Roberto Speranza l'ha ribadito oggi, ha rigorosamente seguito i protocolli dettati dall'Istituto superiore di sanità e dall'organismo scientifico che collabora con il Ministero" - (VIDEO)


"Oggi i numeri non sono belli, il numero di contagiati è aumentato un po' troppo rispetto alla linea dei giorni scorsi, siamo sui 2.500". Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, durante il punto stampa sull'emergenza coronavirus. "Noi speravamo non si verificasse un aumento di questo genere ma dovremo ora valutare e capire se si è trattato di un fatto eccezionale o se invece il trend dell'aumento ricomincia e in questo caso sarebbe abbastanza imbarazzante". Rispondendo a chi gli chiedeva se i dati indicano che Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, durante il punto stampa sull'emergenza coronavirus., Fontana ha precisato: "Non sono in grado di dare valutazioni, devono essere date dai tecnici, io personalmente sono preoccupato. Non so se ci è sfuggito qualcosa". Quanto alla zone lombarde maggiormente colpire dai nuovi contagi, Fontana ha precisato che "il lavoro di analisi non è ancora concluso" e che i dati odierni verranno comunicati stasera dall'assessore al Welfare, Giulio Gallera.

"Qualcuno sta sollevando una serie di polemiche assolutamente infondate, che contribuiscono ad alimentare insicurezza e angoscia nei cittadini. Questo non mi va bene e non è accettabile. Faccio riferimento alla questione dei tamponi sui quali si stanno facendo delle speculazioni vergognose". "La Regione Lombardia - ha sottolineato Fontana - e oggi il ministro Speranza lo ha ribadito, ha rigorosamente seguito i protocolli dettati dall'Iss e dall'organismo scientifico che collabora col ministero. Il 27 febbraio hanno mandato un'indicazione su come ci si doveva comportare e questa indicazione conclude che 'in assenza di sintomi il test non appare al momento sostenuto da un reazionale scientifico in quanto non fornisce un’informazione indicativa ai fini clinici e potrebbe essere addirittura fuorviante. Qualora dovessero emergere nuovi dati si procederà a una revisione del documento elaborato'". "Questo - ha rimarcato il governatore lombardo - ha un significato assolutamente univoco: la disposizione è che i tamponi devono essere riservati ai sintomatici. Tutti gli altri tamponi sono ritenuti addirittura fuorvianti. La Lombardia è stata la regione che ha fatto il maggior numero di tamponi nel nostro Paese e abbiamo rispettato rigorosamente quello che ci è stato dettato dai massimi istituti di sanità italiani".

Il numero dei test che vengono effettuati ai sanitari in Lombardia "è già aumentato". "Da lunedì abbiamo iniziato con i provvedimenti ad aumentare il numero dei tamponi ed esami da fare - ha sottolineato - e sempre lunedì abbiamo mandato all’organismo tecnico un’indicazione proprio perché dovevamo rispettare le indicazioni che ci avevano dato". "Visto però che c’è questo movimento tellurico in Lombardia - ha aggiunto Fontana - gli abbiamo chiesto se dobbiamo cambiare le regole. Se ci diranno di sì noi lo faremo, ribadendo che siamo la regione che ha fatto i maggior numero di tamponi in Italia". Sui tamponi, ha precisato Fontana, "siamo certamente pronti a cambiare strategia" ricordando che "noi ci siamo sempre attenuti alle indicazioni dell’Iss". Il governatore lombardo si è quindi detto "assolutamente pronto a fare quello che mi dice l’Iss" ma "a due condizioni: la prima è che mi dia tutto il necessario per eseguire le tamponature. La seconda è che si tenga che conto del fatto che i laboratori della Regione, che lavorano a tempo pieno, riescono a processare come massimo 5mila tamponi al giorno". "Tenendo conto che in Lombardia siamo più di 5mila persone - ha fatto notare Fontana - mi si deve mettere nelle condizioni di effettuare i tamponi. Perché farne 5mila al giorno per cinque milioni di persone richiede almeno 3 anni di tempo".

 

CORONAVIRUS IN LOMBARDIA, ASSESSORE GALLERA: OGGI DIMEZZAMENTO CRESCITA DEI POSITIVI

"I dati sono in chiaro-scuro, ma oggi sono piu' in chiaro. Non possiamo cantare vittoria, pero', perche' i dati vanno visti in un arco temporale piu' ampio" (video)


"Continuiamo a resistere e per garantire a tutti la possibilita' di curarsi". Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la quotidiana diretta Facebook sulla pagina di LombardiaNotizieOnline per fare il punto sull'emergenza Coronavirus. "Oltre all'arrivo dei medici cubani (che andranno a Crema dove negli "ultimi due giorni si e' ridotto in maniera significativa il numero di afflussi giornalieri") - ha detto l'assessore - oggi possiamo annunciare anche l'arrivo di medici russi che andranno a dare un aiuto a Sondalo dove la terapia intensiva puo' raddoppiare i posti letto per arrivare fino a 16 dove potranno essere ampliati anche i posti di degenza".
L'assessore ha anche ringraziato la ONG Hope Onlus che ha acquistato e donato 16 ventilatori polmonari e che sono gia' arrivati a Sondalo, Monza e Policlinico.
Intanto sono 500 le persone in piu' che stanno lavorando negli ospedali lombardi e 1300 i posti in terapia intensiva. E sono state piu' di 3.000 le persone tra specialisti, specializzandi e medici laureati che hanno risposto all'appello: di questi 526 sono gia' stati assegnati alle varie aziende sanitarie lombarde in difficolta'.

I DATI 

Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni precedenti:

- i casi positivi sono: 27.206 (+1.691)
ieri: 25.515 (+3.251)
l'altro ieri: 22.264(+2.380)
e nei giorni precedenti:
19.884/17.713/16.220/14.649/13.2729/11.685/9.820/8.725/7.280/5.791/5.469/4.189/3.420/2.612

- i deceduti: 3.456 (+361)
ieri: 3.095 (+546)
l'altro ieri: 2.549 (+381)
e nei giorni precedenti: 2.168/1.959/1.640/1.420/1.218//966/
890/744/617/468/333/267/154

- i dimessi e in isolamento domiciliare: 13.069 di cui 5.050 con
almeno un passaggio in ospedale (anche solo pronto soccorso) e
8.019 persone per le quali non si rileva nessun passaggio in
ospedale 
4.057/4.265/3.867/3.427/2.650/2.044/1.351/1.248/756/722

- in terapia intensiva: 1.142 (+49)
ieri: 1.093 (+43)
l'altro ieri: 1.050(+44)
e nei giorni precedenti:
1.006/924/879/823/767/732/650/605/560/466/440/399/359

- i ricoverati non in terapia intensiva: 9.439 (+1.181)
ieri: 8.258 (+523)
l'altro ieri: 7.735(+348)
e nei giorni precedenti:
7.387/7.285/6.953/6.171/5.550/4.898/4.435/4.247/3.852/3319/2.802/2.217/1.661

- 5800 persone sono uscite e guarite

- i tamponi effettuati: 70.598
ieri:
66.730/57.174/52.244/48.983/46.449/43.565/40.369/37.138/32.700/29.534/25.629/21.479/20.135/18.534/15.778


I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi
giorni

BG: 6.216 (+347)
ieri: 5.869 (+715)
l'altro ieri: 5.154 (+509)
e nei giorni precedenti:
4.645(+340)/4.305/3.993/3.760/3.416/2.864/2.368/2.136/1.815/1.472/1.245/997/761/623/537


BS: 5.317 (+289)
ieri: 5.028 (+380)
l'altro ieri: 4.648(+401)
e nei giorni precedenti:
4.247(+463)/3.784/3.300/2.918/2.473/2.122/1.784/1.598/1.351/790/739/501/413/182/155


CO: 512 (+60)
ieri: 452 (+72)
l'altro ieri: 380(+42)
e nei giorni precedenti:
338(+52)286/256/220/184/154/118/98/77/46/40/27/23/11/11

CR: 2.895 (+162)
ieri: 2.733 (+341)
l'altro ieri: 2.392(+106)
e nei giorni precedenti:
2.286(+119)/2.167/2.073/1.881/1.792/1.565/1.344/1.302/1.061/957/916/665/562/452/406

LC: 872 (+54)
ieri: 818 (+142)
l'altro ieri: 676(+146)
e nei giorni precedenti:
530(+64)/466/440386/344/287/237/199/113/89/66/53/35/11/8

LO: 1.772 (+79)
ieri: 1.693 (+96)
l'altro ieri: 1.597(+69)
e nei giorni precedenti:
1.528(+83)/1.445/1.418/1.362/1320/1.276/1.133/1.123/1.035/963/928/853/811/739/658

MB: 1.108 (+24)
ieri: 1.084 (+268)
l'altro ieri: 816(+321)
e nei giorni precedenti:
495(+94)/401/376/346/339/224/143/130/85/65/64/59/61/20/19

MI: 5.096 (+424) di cui 2.039 a Milano citta' (+210)
ieri: 4.672 (+868) di cui 1.829 a Milano citta' (+279)
l'altro ieri: 3.804 (+526) di cui 1.550 a Milano citta' (+172)
e nei giorni precedenti: 3.278 (+634) di cui 1378 a Milano citta'
(+287)/2.644/2.326/1.983/1.750/1.551/1.307/1.146/925/592/506/406/361

MN: 905 (+63)
ieri: 842 (+119)
l'altro ieri: 723 (+87)
e nei giorni precedenti:
636(+122)/514/465/382/327/261/187/169/137/119/102/56/46/32/26

PV: 1.306 (+112)
ieri: 1.194 (+89)
l'altro ieri: 1.105(+94)
e nei giorni precedenti:
1.011(+33)/978/884/801/722/622/482/468/403/324/296/243/221/180/151

SO: 205 (+26)
ieri: 179 (+16)
l'altro ieri: 163 (+8)
e nei giorni precedenti:
155(+80)/75/74/46/45/45/23/23/13/7/7/6/6/4/4

VA: 386 (+27)
ieri: 359 (+21)
l'altro ieri: 338(+28)
310/+45)/265/232/202/184/158/125/98/75/50/44/32/27/23/17

e 616 in corso di verifica. 

  • Pubblicato in Salute

CORONAVIRUS, LUNEDI' SARA' DIMESSO IL "PAZIENTE 1", QUESTI I DATI DI OGGI (VIDEO)

"Mattia, il paziente 1, al piu' tardi lunedi' sara' dimesso". Lo ha annunciato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, durante la quotidiana diretta su
Facebook per fare l'aggiornamento sulla situazione del Coronavirus in Lombardia spiegando che "sta molto meglio".


Esaminando la situazione attuale che, purtroppo, fa registrare ancora una crescita dei contagi e dei decessi, Gallera haricordato che "tutti gli esperti ci avevano detto che i giorni piu' duri sarebbero stati sabato e domenica, vale a dire il 13° e il 14° giorno dall'introduzione dell'effettiva misura di contenimento. Da lunedi', quindi, auspichiamo di avere una riduzione del contagio".
L'invito, ancora una volta, e' quello di essere "diligenti e rigorosi" nel rispettare le misure che sono state decise dal Governo. "Quello che puo' fare ogni cittadino - ha sottolineato - e' piu' importante di qualsiasi ordinanza. Ognuno deve vincere la sfida di non contagiare e di contagiarsi. Serve grande
determinazione, rimaniamo a casa e dimostriamo che siamo piu' forti del virus. Non possiamo accettare che il Coronavirus pieghi ulteriormente nostra economia e il Paese". 
IL GRAZIE A HUAWEI E FASTWEB CHE HANNO DONATO A OSPEDALI 250 SMARTPHONE E TABLET CON SCHEDE SIM - Gallera ha quindi ricordato come, ogni giorno, il "mondo produttivo si stia stringendo intorno alla Regione. C'e' chi puo' donare solo pochi euro e lo fa, chi offre cifre piu' consistenti, chi mette a disposizione la propria professionalita' e chi fa gesti ancora piu' significativi".
"La bella notizia di oggi - ha spiegato Gallera - e' che Huawei, in partnership con Fastweb, ha donato 250 fra tablet e smartphone alle strutture ospedaliere della Lombardia. Saranno a disposizione dei malati che, in questo modo, potranno supplire, seppur virtualmente, alla mancanza dei propri cari. Uno degli
aspetti piu' tristi di questa malattia e' proprio la solitudine: i pazienti vengono isolati perche' sono infettivi, non hanno il conforto dei parenti e quando muoiono, sono da soli".


I DATI

 Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni
precedenti

- i casi positivi sono: 25.515 (+3.251)

22.264(+2.380)/19.884/17.713/16.220/14.649/13.2729/11.685/9.820/8.725/7.280/5.791/5.469/4.189/3.420/2.612

- i deceduti: 3.095 (+546)

 2.549 (+381) 2.168/1.959/1.640/1.420/1.218//966/
890/744/617/468/333/267/154

- i dimessi e in isolamento domiciliare: 13.069 di cui 5.050 con
almeno un passaggio in ospedale (anche solo pronto soccorso) e
8.019 persone per le quali non si rileva nessun passaggio in
ospedale 
4.057/4.265/3.867/3.427/2.650/2.044/1.351/1.248/756/722

- in terapia intensiva 1.093 (+43)

1.050(+44)/1.006/924/879/823/767/732/650/605/560/466/440/399/359

- i ricoverati non in terapia intensiva: 8.258 (+523)
7.735(+348)/7.387/7.285/6.953/6.171/5.550/4.898/4.435/4.247/3.852/3319/2.802/2.217/1.661

- i tamponi effettuati: 66.730
57.174/52.244/48.983/46.449/43.565/40.369/37.138/32.700/29.534/25.629/21.479/20.135/18.534/15.778


I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi
giorni

BG: 5.869 (+715)
5.154(+509)/4.645(+340)/4.305/3.993/3.760/3.416/2.864/2.368/2.136/1.815/1.472/1.245/997/761/623/537


BS: 5.028 (+380)

4.648(+401)/4.247(+463)/3.784/3.300/2.918/2.473/2.122/1.784/1.598/1.351/790/739/501/413/182/155


CO: 452 (+72)
380(+42/338(+52)286/256/220/184/154/118/98/77/46/40/27/23/11/11

CR: 2.733 (+341)

2.392(+106/2.286(+119)/2.167/2.073/1.881/1.792/1.565/1.344/1.302/1.061/957/916/665/562/452/406

LC: 818 (+142)
676(+146)/530(+64)/466/440386/344/287/237/199/113/89/66/53/35/11/8

LO: 1.693 (+96)
1.597(+69/1.528(+83)/1.445/1.418/1.362/1320/1.276/1.133/1.123/1.035/963/928/853/811/739/658

MB: 1.084 (+268)

816(+321)/495(+94)/401/376/346/339/224/143/130/85/65/64/59/61/20/19

MI: 4.672 (+868) di cui 1.829 a Milano citta' (+279)

3.804 (+526) di cui 1.550 a Milano citta' (+172)

3.278 (+634) di cui 1378 a Milano citta' (+287)

2.644/2.326/1.983/1.750/1.551/1.307/1.146/925/592/506/406/361

MN: 842 (+119)

723
(+87)/636(+122)/514/465/382/327/261/187/169/137/119/102/56/46/32/26

PV: 1.194 (+89)

1.105(+94)/1.011(+33)/978/884/801/722/622/482/468/403/324/296/243/221/180/151

SO: 179 (+16)
163 (+8)/155(+80)/75/74/46/45/45/23/23/13/7/7/6/6/4/4

VA: 359 (+21)

338/(+28)/310/+45)/265/232/202/184/158/125/98/75/50/44/32/27/23/17

e 592 in corso di verifica. 

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Coronavirus, il mantra di Salvini: "Chiudere tutto". La mancata risposta di Conte, il colloquio con Mattarella, la linea leghista in 5 punti (VIDEO)

Il leader leghista da giorni ribadisce la sua ferma posizione che pare non ricevere ascolto da parte del governo e del premier Conte. Il filo diretto con governatori e sindaci, l'appello a Mattarella e l'attacco all'Europa "che dorme". Infine la richiesta di tenere aperto il Parlamento: "Abbiamo voglia di portare a Roma idee, proposte, soluzioni e contributi". Il suo appello - (VIDEO)


Risultato immagini per matteo salvini

"Presidente ci rivolgiamo a lei perché altri non ci ascoltano, per chiedere a nome di milioni di italiani cinque interventi immediati". Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini rivolgendosi al capo dello Stato in un video pubblicato sui social. "Presidente Mattarella ci affidiamo a lei, visto che altri non sembra che abbiano voglia e tempo di ascoltarci", sottolinea il leader del Carroccio, prima di illustrare i cinque punti legati all'emergenza Coronavirus.

"Primo: chiudere tutte le attività che non sono vitali per il paese. E' il momento di chiudere tutto e mettere in sicurezza la vita dei nostri figli. Due: obbligare il governo a fornire mascherine, dispositivi di protezione e tutto il materiale sanitario necessario ai nostri operatori, medici in trincea e forze dell'ordine. Non è possibile morire come servitori di uno Stato che ti dimentica. Tre: tranquillizzare tutti gli imprenditori e lavoratori garantendo un anno di pace fiscale, moratoria fiscale e sospensione di tutte le tasse locali e statali per tutto il 2020".

E ancora: "Quattro: svegliare un'Europa che dorme e che si ricorda dell'Italia e dei cittadini europei solo quando si tratta di incassare. Cinque: riaprire il parlamento. Abbiamo voglia di portare a Roma idee, proposte, soluzioni e contributi".

Ieri in una nota della Lega si leggeva: "Matteo Salvini ha chiamato oggi pomeriggio il presidente del Consiglio, nello spirito di una costruttiva collaborazione per superare la crisi e migliorare i decreti che saranno presto all’esame del Parlamento". "Non avendo ricevuta risposta, fatto più che comprensibile visti i momenti di impegno da parte di tutti, riproverà ancora". Salvini aveva annunciato nel corso di un collegamento dalla Regione Lombardia con SkyTg24, l'intenzione di chiamare Conte: "Chiameremo noi, non stiamo qui a fare i bambini, abbiamo dei problemi da risolvere" - aveva affermato. "Ho detto ieri a Mattarella che nel decreto ci sono 127 articoli, vogliamo fare il nostro mestiere, risolvere e emendare". "Abbiamo tante proposte da fare"".

Tra le prime richieste avanzate dalla Lega c'è una stretta ulteriore sulle limitazioni. "Ci sono ancora troppe persone in giro, alcuni uffici aperti, imprese non strategiche aperte. La prima cosa da fare è chiudere tutto, non ci sono più posti letto negli ospedali", aveva ribadito Salvini. "Bisogna fare di più, è l'appello che i nostri governatori stanno lanciando al governo, altrimenti quando c'è di mezzo la salute bisogna anche rischiare e chiudere di propria iniziativa", aveva sottolineato Salvini.

"Io sono qua nella sede di Regione Lombardia, chiederò alla stesso governatore Fontana, se non arrivassero risposte dal governo, di prendere l'iniativa di chiudere per tutelare la salute pubblica. Intanto agiamo noi".

Tutto va chiuso ma non il Parlamento. "La prima richiesta che facciamo a Conte e Mattarella - aveva detto il leader leghista - è che i parlamentari possano lavorare, che siano messi in condizioni di lavorare. I medici sono in ospedale, le cassiere al supermercato, i postini consegnano la posta", ricorda Salvini. "Noi siamo pagati per fare i deputati e senatori, chi è malato sta a casa, ma - insite - non si capisce perché Camera e Senato debbano restare chiuse".

Sul fronte economico Salvini boccia il fondo salva stati visto come una sorta di commissariamento del Paese. "Il Mes? No, Dio ce ne scampi, ci infileremmo in un tunnel in cui qualcuno - aveva affermato - ci obbligherebbe a fare su pensioni così, su ospedali così...".

CORONAVIRUS, UN MESE FA IN LOMBARDIA IL PRIMO POSITIVO, IL SISTEMA HA REAGITO CON UNA FORZA INCREDIBILE

"I medici e gli infermieri sono grandi eroi che si sono immediatamente messi al lavoro sempre più bardati. Abbiamo imparato a conoscerli e a vedere la loro forza e la loro sofferenza"(VIDEO)


Con queste parole l'assessore al Welfare della
Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha iniziato la consueta diretta Social in cui aggiorna i cittadini sull'emergenza coronavirus in Lombardia.
"Esattamente un mese fa - ha ricordato - mi veniva comunicato il primo caso di positività in Lombardia. Forse ci abbiamo messo un po' a capire con chi avevamo a che fare, ma non posso non sottolineare come il sistema sanitario abbiamo reagito immediatamente con una forza incredibile. Dopo meno di 12 ore avevamo qui il ministro della Sanita' e avevamo definito gia' una prima zona rossa".
"Tanti cittadini - ha aggiunto - stanno combattendo questa battaglia, lo dobbiamo fare sempre di più. Il virus si nutre del corpo dell'uomo, se lo trova si nutre di questo, altrimenti muore. Questa e' la battaglia degli italiani, questa e' la battaglia dei lombardi. La vinciamo se ognuno di noi la combatte
e la vive con grande determinazione".
"La notizia bella - ha proseguito - e' che stiamo assumendo molti specializzandi e che stanno rispondendo all'appello i medici pensionati. Anche questo e' il segno che quando c'e' un'emergenza e il Paese chiama, la parte migliore del Paese si mobilita e risponde".
Oggi, per alleggerire gli ospedali più in difficoltà, sono state trasferite 27 persone, portando a oltre 200 i trasferimenti totale.

I DATI

Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni
precedenti

- i casi positivi sono 22.264 (+2.380)

19.884/17.713/16.220/14.649/13.2729/11.685/9.820/8.725/7.280/5.791/5.469/4.189/3.420/2.612

- i deceduti 2.549 (+381)

2.168/1.959/1.640/1.420/1.218//966/ 890/744/617/468/333/267/154

- i dimessi e in isolamento domiciliare: 10.930 di cui 4.295 con
almeno un passaggio in ospedale (anche solo pronto soccorso) e
6.635 persone per le quali non si rileva nessun passaggio in
ospedale 
4.057/4.265/3.867/3.427/2.650/2.044/1.351/1.248/756/722

- in terapia intensiva 1.050 (+44)

1.006/924/879/823/767/732/650/605/560/466/440/399/359

- i ricoverati non in terapia intensiva: 7.735 (+348)

7.387/7.285/6.953/6.171/5.550/4.898/4.435/4.247/3.852/3319/2.802/2.217/1.661

- i tamponi effettuati: 57.174
52.244/48.983/46.449/43.565/40.369/37.138/32.700/29.534/25.629/21.479/20.135/18.534/15.778


I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi
giorni

BG: 5.154 (+509)
4.645(+340)/4.305/3.993/3.760/3.416/2.864/2.368/2.136/1.815/1.472/1.245/997/761/623/537


BS: 4.648 (+401)
4.247(+463)/3.784/3.300/2.918/2.473/2.122/1.784/1.598/1.351/790/739/501/413/182/155


CO: 380 (+42)
338 (+52)286/256/220/184/154/118/98/77/46/40/27/23/11/11

CR: 2.392 (106)
2.286(+119)/2.167/2.073/1.881/1.792/1.565/1.344/1.302/1.061/957/916/665/562/452/406

LC: 676 (+146)
530 (+64) 466/440386/344/287/237/199/113/89/66/53/35/11/8

LO: 1.597 (+69)
1.528(+83)/1.445/1.418/1.362/1320/1.276/1.133/1.123/1.035/963/928/853/811/739/658

MB: 816 (+321)
495(+94)/401/376/346/339/224/143/130/85/65/64/59/61/20/19

MI: 3.804 (+526) di cui 1.550 a Milano citta' (+172)

3.278 (+634) di cui 1378 a Milano citta' (+287)

2.644/2.326/1.983/1.750/1.551/1.307/1.146/925/592/506/406/361

MN: 723 (+87)
636 (+122)/514/ 465/382/327/261/187/169/137/119/102/56/46/32/26

PV: 1.105 (+94)
1.011(+33)/978/884/801/722/622/482/468/403/324/296/243/221/180/151

SO: 163 (+8)
155(+80)/75/74/46/45/45/23/23/13/7/7/6/6/4/4

VA: 338 (+28)
310/+45)/265/232/202/184/158/125/98/75/50/44/32/27/23/17

e 468 in corso di verifica.
(LNews)

Coronavirus, Fontana raccoglie l'esperienza della Croce Rossa cinese: "Ancora troppe persone in giro, chiederemo al governo misure più rigide" (VIDEO)

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana si è presentato all'ormai consueto punto stampa in Regione indossando la mascherina. Lo ha fatto con al suo fianco il vicepresidente della Cri cinese Sun Shuopeng. "Colui che ha gestito quanto accaduto a Wuhan in maniera diretta - ha sottolineato Fontana - è stupito della troppa gente nelle strade", troppa gente ad usare il trasporto pubblico "e poca gente con le mascherine". "I suoi primi consigli - ha aggiunto - sono che le misure sono troppo poco rigide". Il governatore ha ribadito: "Bisognerà chiedere al nostro governo che vengano emessi provvedimenti più rigorosi di quanto non sia stato fatto". "Oggi parlerò con il presidente del Consiglio - ha aggiunto Fontana - per capire cosa si potrà fare" - (VIDEO)


Attilio Fontana e Sun Shuopeng

Abbiamo fatto un sopralluogo a Milano, ci sono troppe persone in giro e nessuno indossa la mascherina. È il momento di bloccare il trasporto pubblico e le attività produttive". Lo ha dichiarato il vicepresidente della croce rossa cinese, Sun Shuopeng, durante una conferenza stampa a Palazzo Lombardia nel primo pomeriggio di giovedì 19 marzo. All'incontro stampa ha partecipato anche il governatore della Regione, Attilio Fontana, che ha sottolineato che riporterà al governo i suggerimenti arrivati dall'esperto cinese.

"Quello che sta succedendo in Lombardia è quello che è successo a Wuhan due mesi fa — ha puntualizzato Sun Shuopeng —. E ne siamo usciti solo dopo un mese di quarantena, di blocco totale. È solo a quel punto che i medici hanno potuto cominciare a trattare i pazienti, così da superare il picco dell'epidemia".

La lotta al coronavirus in Lombardia

Oltre 17mila contagiati. 319 persone decedute in più solo rispetto a martedì. Numeri di una guerra vera. "I dati dicono che i nostri ospedali sono ancora in grande difficolta', confidiamo pero' nell'arrivo di medici, infermieri e nuove apparecchiature". Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la diretta quotidiana su Facebook per fare il punto sull'emergenza Coronavirus nelle scorse ore.

"Ci sono ancora troppe persone in giro - ha evidenziato Gallera - e cosi' non va bene. Siamo consapevoli di chiedere un piccolo sacrificio, ma vogliamo vincere questa battaglia. La 'montagnetta' di San Siro, ad esempio, ancora oggi era piena di cittadini che andavano in bicicletta, che correvano. Questo non va bene, dovete stare a casa come ha ricordato questa mattina anche il presidente Fontana".

Gallera ha poi spiegato che da giovedì 19 marzo inizieranno a lavorare 180 infermieri che si sono laureati in anticipo. "Stanno arrivando anche gli specializzandi al quarto e quinto anno. Abbiamo assunto circa 40 medici - ha continuato - c'e' qualche pensionato che si sta presentando. Li invito, come il presidente Fontana ha fatto, a darci una mano".

Come candidarsi per aiutare

Per dare la propria disponibilita' e' possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Gallera ha risposto anche in merito ai tamponi che vengono effettuati ai medici. "La Lombardia - ha ricordato - si e' sempre mossa secondo linee guida dell'Istituto Superiore di Sanita' (ISS). All'inizio i tamponi venivano effettuati su tutti i 'contatti diretti', poi l'ISS ha detto che andavano fatti solo ai 'sintomatici' e alle persone che arrivavano in Pronto Soccorso con sintomi. Lo stesso vale anche per gli operatori dei nostri ospedali".

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