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updated 6:50 PM UTC, Sep 26, 2020

Milano Wall Art,inaugurato un murale alla civica scuola di teatro Paolo Grassi in ricordo di Dario Fo

Milano festeggia il compleanno di Dario Fo con una festa d’arte urbana e di teatro per ricordare il Maestro, premio Nobel per la letteratura nel 1997, che oggi avrebbe compiuto 91 anni.


Sulle mura esterne della foresteria della Civica Scuola di Teatro milanese, parte del Parco Ravizza, è stato inaugurato questo pomeriggio il nuovo murale di Orticanoodles, elemento scenografico per le esibizioni teatrali dei diplomati delle Scuole Civiche, che per l’occasione hanno messo in scena tre giullarate tratte da “Il teatro di Dario Fo per le nuove generazioni”: un progetto nato nel 2011 da un’idea di Massimo Navone e Michele Bottini, sotto l’egida di Dario Fo e Franca Rame stessi, che sostennero le prime fasi di studio e le successive tappe di realizzazione spettacolare, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni di artisti la conoscenza e la pratica del proprio ricchissimo repertorio.

 “L’arte, la passione da condividere e trasmettere ai giovani, la gioia di recitare e la voglia di vivere insieme lo spazio pubblico: sono gli ingredienti di questa festa di compleanno che sono certa Dario Fo avrebbe apprezzato moltissimo. Gli stessi ingredienti che hanno reso eccezionale la sua produzione teatrale e letteraria e la sua vita da cittadino e da milanese”, ha affermato la vicesindaco e assessore all’Educazione e Politiche giovanili, Anna Scavuzzo, intervenuta alla cerimonia d’inaugurazione del murale.

 Un’opera d’arte vissuta e partecipata, nata dalla creatività del collettivo artistico Orticanoodles - già famoso a Milano per il muro di Mandela sulla Fabbrica del Vapore, per la Ciminiera Branca e i Volti della cultura di Piazza Cardinal Ferrari - e dei B.livers, ragazzi in cura per patologie oncologiche nei vari ospedali milanesi, per l’occasione assistenti en plen air, e prodotto da Fondazione Arrigo e Pia Pini con il supporto di Wit Design.

 “Nella valorizzazione dei beni comuni della città, la cultura e l’arte interpretano un ruolo di fondamentale importanza – ha detto Paola Bocci, Presidente della Commissione consiliare Cultura del Comune di Milano –.  Subito dopo la scomparsa di Dario Fo, ad ottobre, mi sono fatta interprete del desiderio espresso da molti cittadini di ricordarlo con segni visibili nella città dove ha lavorato e dove è stato maestro per tante generazioni di artisti. Il luogo scelto per quest’opera acquista un significato ancora più grande pensando al legame forte che Dario ha sempre avuto con le nuove generazioni, e in particolare con la Civica Paolo Grassi e con i ragazzi di questa scuola”.

 “Un murale non si distingue solo per la visibilità ma anche per il valore, spesso simbolico, della superficie dipinta e per il sentimento che anima l’esperienza del lavoro pittorico - ha spiegato la presidente della Fondazione, Veronica Pini –. Ecco perché abbiamo scelto di celebrare questo tributo artistico e partecipato insieme ad adolescenti che sono una testimonianza di vita e di energia”.

 “Una festa d’arte e di teatro che ha raccontato alla città la presenza disponibile e affettuosa del Maestro alla Scuola Paolo Grassi, che in questi ultimi anni è stata costante – ha concluso Marilena Adamo, presidente di Fondazione Milano Scuole Civiche –. Un percorso che ha preso il via dalle giullarate, presentate con grande successo al Festival di Avignone per due anni, proseguendo con la messa in scena in prima assoluta dello spettacolo Storia di Qu, che ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano. Un importante passaggio di testimone tra le generazioni, perché continui a rinnovarsi la tradizione di quel teatro popolare e politico che è alla radice della nostra cultura”.

FONTE (LNEWS)

"Tempo di Libri", Regione Lombardia presente con un suo stand. Parla l'assessore Cristina Cappellini

 

Dal 19 al 23 aprile 2017 è in programma la prima edizione della nuova fiera dell'editoria. Oltre duemila gli autori partecipanti per 720 eventi, 35 mila metri quadrati in due padiglioni della fiera di Rho con 435 espositori. L'intervista all'assessore alle Culture e Identità della Giunta Maroni - (VIDEO)


Regione Lombardia prenderà parte a ‘Tempo di libri’ con un suo stand “in cui ‘racconterà’ tutto l’impegno dell’Ente per la promozione culturale. Lo spazio sarà articolato in diverse attività e proposte che copriranno l’intera gamma della produzione culturale, dando visibilità e spunti di approfondimento sia per la parola scritta che per il linguaggio filmico come pure per l’utilizzo dei social”. Lo annuncia l’assessore lombardo alle Culture, Cristina Cappellini, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della prima edizione della nuova Fiera dell’editoria italiana che dal 19 al 23 aprile sarà allestita nei padiglioni di Fiera Milano Rho.
“Abbiamo appreso con piacere la scelta di Aie di approdare a Milano perché la nostra Regione è ormai Regione leader a livello culturale, a tutti gli effetti. In Lombardia sono attive 352 case editrici, quasi il 20% del totale nazionale, un lombardo su due legge almeno un libro all’anno, quindi un dato del 50% circa rispetto al 42% della media nazionale. I nostri sistemi bibliotecari sono un modello di eccellenza a livello nazionale”.
Diverse le proposte dello stand Regione Lombardia. Appuntamento di punta della rassegna di iniziative regionali sarà ‘Parole in voce’ che, grazie a una collaborazione con il ‘Piccolo Teatro’ di Milano, porterà nello stand della Regione gli allievi della Scuola per attori Luca Ronconi che presenteranno letture di testi classici, moderni e contemporanei, con la partecipazione straordinaria dell’attrice Laura Marinoni sabato 22 aprile alle ore 17.

  • Pubblicato in Salute

Comprare o vendere casa, chi paga le spese condominiali? L'avvocato ci spiega tutto

Parliamo di un tema da sempre delicato e causa di frequenti disaccordi e liti, soprattutto nell'ambito delle compravendite di immobili. A chi toccherà l'onere delle spese condominiali? C'è differenza tra ordinarie e straordinarie? Se chi è tenuto a pagare non lo fa che cosa succede? A queste domande risponde l'avvocato Carlo Bortolotti, del Foro di Milano, esperto della materia


L'avvocato Carlo Bortolotti
 
Uno dei temi più delicati, nell'ambito tanto dei rapporti condominiali quanto delle stesse compravendite d'immobili, è certamente quello dei criteri d'imputabilità delle spese condominiali, ordinarie e straordinarie, tra venditore (ex condomino) e compratore (nuovo condomino).
 
La legge generale risolve in gran parte la questione, disponendo, all'art.63 disp. att. c.c., che il condomino subentrante (cioè chi compra la casa) debba accollarsi le spese comuni relativamente all'annualità in corso (al momento del rogito di acquisto) ed a quella precedente, laddove per annualità non si intende quella "solare", bensì gestionale, che può variare a seconda dei diversi periodi di chiusura dei bilanci adottati dalle singole amministrazioni condominiali.
 
La questione è leggermente più complessa per le spese straordinarie che, in quanto tali, possono anche non essere presenti; il criterio indicato dalla Cassazione (ex multis n.10235/13) ai fini dell'imputabilità di tali eventuali importi, tra venditore e compratore dell'immobile, è quello che individua, nella data di approvazione assembleare degli interventi straordinari con il relativo riparto dello specifico dovuto in capo ad ogni condomino, il momento da considerare e da collocare, o meno, nel biennio indicato dal sopra citato art. 63 disp. att.c.c.: in buona sostanza, se la delibera di cui sopra, riferita a spese straordinarie, è ricompresa nelle due annualità cui si è fatto cenno (gestione in corso o precedente rispetto all'acquisto dell'immobile), gli importi dovuti (o residui) a titolo di spese straordinarie saranno a carico del compratore subentrante (così anche Cassazione, n.23682/11).
 
In chiusura e per completezza, in ragione di quanto chiarito sopra, occorre tenere presente che, in caso di mancato pagamento degli oneri ricompresi nel biennio di legge (ordinari o straordinari che siano), l'amministrazione procederà al recupero coattivo, a mezzo di decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, avverso il solo nuovo condomino, acquirente dell'immobile.
 
 
Avv. Carlo Bortolotti
 
Corso Buenos Aires, 45, 20124, Milano
Tel: 02 39562104
Fax: 45485345
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Arriva "Tempo di Libri": Milano capitale della lettura per 5 giorni

Dal 19 al 23 aprile 2017 è in programma la prima edizione della nuova fiera dell'editoria. Oltre duemila gli autori partecipanti per 720 eventi, 35 mila metri quadrati in due padiglioni della fiera di Rho con 435 espositori. Più quindi dei 350 annunciati da Torino, sede del Salone che ha subito lo strappo dell'Aie. Sala: "Nessuna polemica, la sfida è con noi stessi" - (VIDEO)


A Milano è 'Tempo di libri'. Dopo lo strappo degli editori dell'Aie con il Salone del libro di Torino e le polemiche della scorsa estate, arriva dal 19 al 23 aprile la loro nuova fiera che nei numeri è già un successo. Oltre duemila gli autori presenti per 720 eventi, 35 mila metri quadrati in due padiglioni della fiera di Rho con 435 espositori. Più quindi dei 350 annunciati da Torino che comunque, rispetto allo scorso anno, ha aumentato le presenze.

"Questa è la nostra fiera, la fiera degli editori italiani che si raccontano" ha spiegato alla presentazione Renata Gorgani, presidente della Fabbrica del libro, la società creata da Aie con Fiera Milano per realizzare il nuovo salone. Per usare le parole di Michela Murgia, se fosse un ristorante Tempo di libri non si limiterebbe a dare da mangiare, ma farebbe di più, come "attuatore di relazioni". La relazione è con il pubblico che potrà farsi una scaletta degli incontri, declinati con le lettere dell'alfabeto, che preferisce (previsto anche un abbonamento a 25 euro per tutti i cinque giorni), ma anche con la città. Perché oltre alla fiera, che chiude alle 19.30, c'è anche un fuori tempo di libri, sul modello del fuori salone con appuntamenti in tutta Milano: da cene letterarie a meeting di lettori ad alta voce. Non a caso in piazza Duomo sarà montata un'installazione rossa con scritto 'Tempo di libri', e oltre a una campagna di comunicazione canonica, ci saranno 126 mila calamite distribuite come pubblicità in metropolitana.

"Dobbiamo pensare a modi diversi - è convinto l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno - per comunicare il piacere della lettura". Gli appuntamenti sono per tutti i gusti: si va dal giallista norvegese Jo Nesbo che, nel suo unico appuntamento in Italia, parlerà con Carlo Lucarelli, allo chef Davide Oldani (700 metri quadrati sono riservati a cucina e alimentazione) passando per Sophie Kinsella che renderà omaggio a Jane Austen, Luis Sepulveda, Michela Murgia e persino Francesco Gabbani, il vincitore di Sanremo che sarà in fiera il giorno inaugurale. Per l'appuntamento Asli Erdogan, appena uscita dal carcere in Turchia dove è in attesa di processo, ha scritto un testo. Non a caso fra gli eventi previsti il 23 aprile c'è un convegno sulla libertà di espressione. Per i settant'anni di Stephen King Filippo Timi leggerà brani di Shining, per i cinquant'anni dalla morte di Totò Diego De Silva e Sergio Rubini interpreteranno un impossibile dialogo/intervista. Insomma non le canoniche presentazioni. "Abbiamo chiesto agli scrittori - ha spiegato la curatrice del programma Chiara Valerio - di parlare delle loro passioni, intenzioni e letture". Un impegno che coinvolge anche la Rai come editore ma anche come servizio pubblico per raccontare cosa succede attraverso tv e radio. "Milano era la scelta giusta" è convinto Federico Motta, presidente dell'associazione degli editori.

Nessuna polemica questa volta con il Salone del Libro. "La sfida - ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala - è con noi stessi". Insomma non con Torino. Certo, ha ammesso, "forse non ha senso che ci siano due edizioni", però capisce la posizione del sindaco di Torino Chiara Appendino. "Avrei probabilmente resistito e anche io avrei fatto un'altra edizione. Vediamo se ci sono i margini per trovare una formula diversa per il futuro", ha concluso. Con un avviso però: Tempo di libri c'è ed è qui per restare. Con l'appoggio di Comune e Regione tanto che, come ha anticipato l'assessore lombarda alle Culture Cristina Cappellini, lunedì in giunta sarà approvata una delibera per un contributo previsto di 50 mila euro.

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SANITA' IN LOMBARDIA, GARAVAGLIA: FARMACIE SEMPRE PIU' STRATEGICHE NEL SISTEMA SANITARIO

L'ASSESSORE: LA NOSTRA RIFORMA HA ANTICIPATO LO SCENARIO NAZIONALE CON 'ATTO INDIRIZZO' FARMACIE OFFRONO SUPPORTO PER PREVENZIONE 


"La farmacia all'interno della riforma socio sanitaria di Regione Lombardia assume un ruolo sempre piu' centrale, sia sotto il profilo della prevenzione, sia della cura della cronicita'". 
Lo ha detto questo pomeriggio l'assessore all'Economia Crescita Semplificazione di Regione Lombardia Massimo Garavagliacintervenendo alla tavola rotonda 'Politiche del farmaco tra universita' e mercato' organizzata all'interno di  'FarmacistaPiu'2017' in corso di svolgimento presso il MiCo Centro Congressi di Milano. "LA COPERTA E' CORTA" - L'assessore Garavaglia in qualita' di componente del Cda di AIFA (Associazione Italiana del Farmaco) e presidente del Comitato di Settore Sanita' del comparto regionale ha poi parlato della sostenibilita' del sistema: "In AIFA sono state fatte delle buone cose, e' giusta la lotta per l'eradicazione totale dell'epatite, cosi' come gli investimenti fatti sui farmaci innovativi. Pero', la coperta e' corta di questo dobbiamo esserne consapevoli". FARMACIA SEMPRE PIU' STRATEGICA - "Fatta questa premessa - ha continuato l'assessore - le funzioni delle farmacie saranno sempre piu' strategiche all'interno di un sistema sanitario in evoluzione e dove cambiano i bisogni. E' un cambio strutturale - ha sottolineato Garavaglia - che in Lombardia abbiamo anticipato con la riforma e che punta sull'integrazione tra ospedale e territorio". NON SOLO CURA MA ANCHE PREVENZIONE - "Le farmacie possono fare moltissimo. Pensiamo a come potrebbero essere trattati i prediabetici con una presa in carico attenta o come potrebbero essere gestite le vaccinazioni. C'e' poi tutto il tema della cronicita', ancor piu' centrale alla luce del progressivo invecchiamento della nostra popolazione". UNA FARMACIA DI SERVIZI - L'assessore lombardo ha poi evidenziato i crescenti servizi che le farmacie potranno offrire al cittadino. "Dal pagamento del ticket - ha concluso all'integrazione con i medici di medicina generale, soprattutto nelle realta' montane o rurali. Le farmacie saranno sempre piu' fondamentali nella cura della persona, cosi' come previsto dall'atto di indirizzo recentemente approvato dal Comitato di settore". 

Milano, la marcia dei Tir contro il governo: "Molto delusi dalla politica sui trasporti, adesso basta silenzio"

Anche nelle strade del capoluogo lombardo la protesta degli autotrasportatori che da Nord a Sud ha coinvolto diverse regioni italiane. Tutti i motivi del malcontento spiegati ai microfoni de ilComizio.it dai rappresentanti della Fai-Conftrasporto, la Federazione del settore aderente a Confcommercio - (VIDEO)


L'autotrasporto si è mobilitato anche a Milano aderendo alla manifestazione nazionale indetta per oggi, 18 marzo, da Unatras e alla quale partecipano le imprese di Fai-Conftrasporto, la Federazione di settore aderente a Confcommercio. Come aveva annunciato Angelo Sirtori, presidente di Fai Conftrasporto Milano, Lodi, Monza e Brianza, si è tenuto un corteo di mezzi pesanti in città. Dopo il ritrovo in viale Caprilli, nei pressi dello stadio Meazza, i Tir hanno raggiunto piazzale Lotto e nel percorso per poi arrivare in corso Sempione presso la sede della Rai. "Sono molti - spiega Sirtori - i temi al centro della vertenza degli autotrasportatori, dalla mancata defiscalizzazione per gli autisti all'estero che le aziende attendono da mesi, ai tagli delle risorse per il settore che hanno portato alla riduzione degli sconti per i Tir sui pedaggi industriali". Senza dimenticare "i fondi ancora non destinati per il trasporto combinato strada-mare e strada-rotaia approvati dall'Unione Europea e i 280 ingegneri attesi negli uffici delle Motorizzazioni civili per far finalmente ripartire le revisioni, così da non correre il rischio di tener fermi migliaia di mezzi".

A margine della manifestazione odierna ilComizio.it ha raccolto le voci dello stesso presidente Sirtori e del segretario del Fai Conftrasporto Milano, Lodi Monza e Brianza, Marco Colombo.

Salute, quanto è importante l'aiuto degli animali per i bambini in cura. Michela Vittoria Brambilla: "Il Servizio Sanitario Nazionale sostenga la pet therapy"

Presentati i risultati del monitoraggio sul programma della Casa pediatrica dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. Due terzi dei piccoli pazienti accompagnati da un cane terapeuta hanno sopportato meglio dolore e stress durante il prelievo di sangue. Le interviste de ilComizio.it - (VIDEO)


Gli animali fanno bene ai piccoli pazienti. Lo si sapeva avendo ascoltato tante testimonianze in proposito. Ora un studio puntuale lo conferma, fornendo numeri molto interessanti. Emerge così che durante il prelievo di sangue il 64% dei bambini hanno potuto interagire con un cane hanno mostrato una maggiore "consolabilità" e una ridotta percezione del dolore. Assai confortanti anche gli indici fisiologici (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, ossigenazione del sangue). Sono i primi risultati del monitoraggio avviato lo scorso anno sul programma di pet therapy della Casa pediatrica dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano.

Alla presentazione del rapporto hanno partecipato, oggi, la deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente e presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, il professor Luca Bernardo, direttore della Casa pediatrica e Mario Colombo, presidente di Frida's Friends, tutti e tre intervistati da ilComizio.it.

Lo studio ancora in corso, effettuato in occasione di prelievi di sangue, ha lo scopo di valutare gli effetti della presenza del cane in un momento di potenziale stress per il bambino. La parte qualitativa consiste nell'osservazione da parte dell'operatore-psicologo, che lo invita ad accarezzare il cane, annota quando il bambino smette di piangere e gli propone, prima, durante e dopo l’operazione, di scegliere fra tre "faccine": triste, indifferente, allegro. La parte quantitativa prevede la rilevazione di alcuni indici fisiologici nel corso del prelievo. Le prime osservazioni confermano che attivare un progetto di pet therapy nella Casa pediatrica è stata una buona idea. Quasi due terzi dei bambini "accompagnati" dal cane-terapeuta hanno sopportato meglio il dolore rispetto al campione di controllo, con risultati non dissimili nei due gruppi da 0 a 2 anni e da 3 a 7 anni.

"Il risultato – spiega il Prof. Bernardo – è confortante non solo dal punto di vista del benessere dei bambini, è confermato anche da dati tecnico scientifici, rilevazione di scale del dolore, battito e frequenza cardiaca, saturazione del sangue, compliance nell'esecuzione del prelievo o altro esame che può provocare dolore. E' come pensavamo: la vicinanza continuativa agli animali vivi ha un valore terapeutico per i bambini e le loro famiglie. Quella che poteva sembrare solo una bella favola è realtà. Il cane è davvero il miglior amico dell’uomo".

"Sono passati quasi quindici anni – ricorda l'on. Brambilla – da quando un decreto del presidente del Consiglio, allora Silvio Berlusconi, ha ufficialmente riconosciuto il valore terapeutico della pet therapy. Nel frattempo sono stati compiuti molti passi avanti, basti citare l’approvazione di un documento del comitato di bioetica, l’attivazione di un centro di referenza nazionale e il recente rapporto su Attività e terapie assistite con animali e la relativa proposta di linee guida. Tuttavia per definire figure professionali, standard e procedure occorre una legge nazionale che ancora non c'è e che chiedo al Parlamento di discutere. Il mio contributo è una proposta di legge, già depositata, che mira a superare lo spontaneismo, magari generoso ma pericoloso, e a tutelare adeguatamente pazienti, operatori e gli animali stessi. La pet therapy, infatti, non è e non può essere 'sfruttamento' degli animali, ma una forma dolce di coterapia che riconosce la loro la capacità di stabilire un rapporto emozionale profondo con gli esseri umani. A questi benefici dovrebbero poter accedere facilmente tutti coloro che ne hanno bisogno: il moltiplicarsi delle evidenze scientifiche suggerisce l’opportunità che il Servizio sanitario nazionale sostenga anche economicamente il ricorso a terapie assistite con animali".

Ricorda il presidente dell’onlus Frida’s Friends, Mario Colombo, che i cani sono a loro volta "recuperati, con storie di abbandono e randagismo alle spalle", ma "perfettamente preparati ed ottimi terapeuti". L'équipe di operatori e animali è coordinata da Beatrice Garzotto. Chiunque voglia sostenere l’attività dell’associazione, e sostenere il progetto di Pet Therapy dell’Ospedale Fatebenefratelli, fino al 18 aprile può donare da 2 a 10 euro, secondo l’operatore telefonico utilizzato, inviando un sms solidale al 45521 o chiamando il numero da rete fissa. "Siamo alla ricerca di sponsor aziendali, che vogliano sostenere questo progetto sociale valorizzando in questo modo l’impegno etico della propria azienda", conclude il presidente Mario Colombo. Sul sito www.fridasfriends.it tutte le indicazioni per poter offrire il proprio contributo.

Centro Ambrosiano di Solidarietà, al via la raccolta fondi dopo l'incendio del Parco Lambro

 

Un mese fa il rogo che ha gravemente danneggiato la struttura che ospitava gli uffici della comunità e i mini appartamenti in cui alloggiavano persone in difficoltà. A Palazzo Marino presentata la campagna di aiuto. Le nostre interviste a Don Virginio Colmegna e a Giovanni Cavedon, presidente del CeAs. L'intervento di Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano - (VIDEO)


"Vogliamo che queste donne e i loro bambini tornino al più presto a casa. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno dell’affetto e del sostegno di tutte le persone che hanno a cuore il villaggio solidale del centro". Lo ha detto don Virginio Colmegna, membro del consiglio di direzione del Centro ambrosiano di solidarietà, aprendo stamane a Milano la conferenza stampa organizzata per lanciare la campagna di raccolta fondi per sostenere la ricostruzione a un mese esatto dal rogo che ha devastato la sede di Parco Lambro. Anche se nessuno è rimasto ferito, il rogo ha gravemente danneggiato la struttura che ospitava gli uffici e i mini appartamenti. Mentre si è conclusa la fase di messa in sicurezza della struttura, per tutti gli ospiti di operatori sono state trovate soluzioni temporanee in attesa dei lavori di ricostruzione.

"Il coraggio con cui stiamo rispondendo a questo terribile incendio rappresenta un valore aggiunto per questa città – ha aggiunto don Colmegna –. Abbiamo messo in piedi un lavoro di squadra straordinario che dimostra grande solidarietà verso il centro, il quale va sostenuto con forza perché riguarda la coesione della città, dato che al suo interno vi convivono situazioni diverse di popoli diversi". Nel corso della conferenza stampa, è intervenuto anche l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino: "Il CeAs è una struttura che svolge una funzione straordinaria per le persone più fragili – ha commentato Majorino – e siamo convinti che l'appello per la ricostruzione debba coinvolgere tutti. Chiedere una mano alla città è un diritto sacrosanto".

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