updated 5:03 PM UTC, Apr 9, 2020

Coronavirus, altro che "Cura Italia". Fontana stronca il governo: "Le misure del decreto sono pannicelli caldi che non risolvono niente. Ecco cosa ci vorrebbe"

Le misure contenute nel decreto ‘Cura Italia’ varato dal governo, "sono pannicelli caldi perché non prevedono la possibilità di una ripartenza economica e non prevedono il fatto che presto, purtroppo, e spero di essere smentito, c’è il rischio che" l’epidemia "parta anche in altre Regioni". Così il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ospite a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital. "Per rimettere in piedi l'economia 25 miliardi sono niente - sottolinea Fontana - In questo momento si sta cercando di risolvere la malattia con i pannicelli caldi, che aiutano, per carità, ma non si risolve niente. O si ha il coraggio di dire 'facciamo misure drastiche per la sanità, per l’economia, se non abbiamo i soldi fa niente’ ma quando uno è in guerra" è in guerra


Risultato immagini per attilio fontana

"Con il governo abbiamo sempre collaborato ma abbiamo avuto visioni diverse, non ci sono dubbi - evidenzia - Ho la sensazione che chi non viva direttamente questa situazione faccia un po' fatica a rendersi conto di quale sia la realtà, perché quando si parla di poche decine di infettati e contagiati non è la realtà della Lombardia e sta diventando la stessa di Marche, Veneto ed Emilia Romagna".

"A Roma - osserva Fontana - faticano a rendersi conto della situazione. Se fosse stata fatta una comunicazione diversa… non si deve spaventare la gente ma la si deve allertare. Se si continua a mandare in tv gente che dice 'è solo un'influenza, state tranquilli' le persone poi si chiedono 'perché devo restare in casa?'".

Per il governatore “il vero grosso problema è che le restrizioni che potrebbero avere un significato non vengono rispettate. Ci sono ancora troppe persone che girano e che prendono sotto gamba le limitazioni che sono state imposte e fanno la vita di sempre".

Quanto agli spostamenti dei cittadini lombardi tracciati attraverso il monitoraggio delle celle telefoniche "non c’è un Grande fratello pubblico - rimarca - si notano solo i grandi flussi ma non c’è nessuna individuazione e nessuna volontà a farlo, volevamo solo cercare di capire quanto si muovessero sul territorio le macchine".

Fontana parla anche delle polemiche sugli ospedali. "L'ospedale da campo del San Raffaele è organizzato da privati, con medici privati, e meno male che lo hanno fatto - dice - Il tentativo di fare polemica da parte di qualcuno è davvero fuori luogo. Il privato sta dando una mano e cercare di mettere veleno su queste cose è infondato e fuori luogo".

Per l'ospedale dedicato ai malati Covid-19 che verrà realizzato in Fiera Milano "ci saranno dei contributi enormi da parte di imprenditori - sottolinea - ma l'ospedale è rigorosamente pubblico. A Bergamo non diciamo no, assolutamente. Il problema è una questione di medici che non ci sono. L'ospedale da campo che gli alpini hanno messo a disposizione lo possiamo montare ma se non ci sono medici…".

"Ora - annuncia il governatore lombardo - siamo in contatto con la Croce Rossa cinese che dovrebbe mandare un centinaio di medici con una specializzazione particolare. Appena arriveranno non li mandaremo a gestire l'ospedale da campo ma li distribuiremo sul territorio, recuperando medici italiani da indirizzare al nuovo ospedale".

"Le rianimazioni sono piene, i nostri medici e infermieri stanno facendo un lavoro eccezionale ma sono allo stremo - rimarca - Sono preoccupato del fatto che prima o poi anche loro possano cedere fisicamente oltre che psicologicamente. Se dovessero cedere loro sarebbe veramente un disastro”.

"Sono state fatte tante rianimazioni in più - sottolinea - Dall’inizio della crisi siamo riusciti a mettere sul campo più di 350 nuovi letti di rianimazione, un piccolo miracolo se si tiene conto che all’inizio ce ne erano 750. E' stato fatto uno sforzo immenso ma ora sta finendo anche questa ulteriore donazione. Stiamo chiedendo nuovi ventilatori e respiratori. Qualcosina sta arrivando".

Il presidente della Regione Lombardia torna anche sulla polemica scoppiata nei giorni scorsi in merito alle mascherine fornite dalla Protezione civile e definite 'fogli di carta igienica'. "Sulle mascherine lasciamo stare, non è arrivato molto - dice ai microfoni di 'Circo Massimo' - Quando ci fu la polemica la Protezione civile disse 'vi abbiamo dato 380mila mascherine' ma noi ne consumiamo 300mila al giorno. Non c’è la sensazione di quello che sta davvero succedendo".

Il governatore si rivolge poi ai cittadini: "Abbiamo bisogno di invertire i numeri. E’ un appello che faccio: state a casa, non uscite se non è necessario, solo per qualcosa di eccezionale. E quando uscite state da soli, non avvicinatevi agli altri”.

E rinnova il suo appello ai medici: "Ci servite! Pensavo ci fosse più risposta tra pensionati e specializzandi ma non c’è. Abbiamo carenza di medici perché quelli che ci sono, oltre a stare cedendo fisicamente, sono pochi. 18mila persone si sono infettate in questi giorni e dobbiamo curarle".

Coronavirus, drammatico appello di Fontana: "State a casa o misure ancora più rigorose. I numeri non si riducono, tra poco non potremo dare risposte a chi si ammala" (VIDEO)

Nuovo allarme del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, sulla situazione nella sua regione per l'emergenza Coronavirus. "Purtroppo i numeri del contagio non si riducono - dice - continuano ad essere alti. Fra poco non saremo più nelle condizioni di dare una risposta a chi si ammala". Fontana è partito da qui per chiedere a tutti di "stare a casa". "Amici io lo sto dicendo in modo educato, ma fra un po' bisognerà cambiare il tono perché se non la capite con le buone bisogna essere un po' più aggressivi anche nel farvela capire. Non vi stiamo chiedendo un sacrificio così, ma per salvare delle vite umane. Ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri" - (VIDEO)


"Tutti i giorni faccio questo appello: amici, lo sto dicendo in modo educato ma tra poco bisognerà cambiare il tono, se non lo capite con le buone: non dovete uscire, dovete stare in casa". Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, facendo il punto sull'emergenza Coronavirus in una diretta Facebook.

"Purtroppo - ha sottolineato il governatore lombardo - i numeri del contagio non si riducono, continuano ad essere saranno alti e tra poco non saremo in grado di dare una risposta a chi si ammala. Vi stiamo chiedendo un sacrificio per salvare le vite umane. Forse non lo avete ancora capito ma ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri. Se si dovesse andare avanti" con comportamenti errati "chiederemo al governo di emanare provvedimenti ancora più rigorosi".

Fontana ha inoltre lanciato un "appello accorato a tutti i medici e infermieri andati in pensione negli ultimi due anni, a quelli che svolgono la loro attività in strutture private, agli specialisti in rianimazione del pronto soccorso: mettetevi a disposizione del nostro sistema per darci una mano in questi giorni".

Coronavirus, Fontana: "Dati in leggera crescita, forse cambio di rotta giovedì. Non bisogna mollare sugli spostamenti né fare i furbi" (VIDEO)

"Il cambiamento di rotta ci sarà quando inizieranno a dimostrare la loro efficacia le misure che sono state applicate. Secondo me dovrebbero iniziare a sentirsi dei cambiamenti da giovedì, lasciamo passare una settimana e qualche giorno dall'ultima stretta", ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana in conferenza stampa sull'emergenza coronavirus. "Al di là del provvedimento c'è stata anche una percezione diversa da parte dei cittadini - ha aggiunto - Mi sembra che da mercoledì della scorsa settimana i comportamenti siano cambiati, anche se non ancora in modo sufficiente". Rispetto ai contagi, ha concluso Fontana, "la proiezione sostanzialmente si discosta poco rispetto a ieri. I dati sono in leggera crescita" - VIDEO


Risultato immagini per attilio fontana

"I dati sul contagio da Coronavirus sono "leggermente in crescita rispetto a ieri. Io non sono un esperto, vi do quella che è la mia sensazione, i primi risultati sul contenimento della diffusione del virus potrebbero arrivare da giovedì, una settimana e qualche giorno dopo l’avvio delle limitazioni". Lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana durante la conferenza stampa di martedì 17 marzo. "Per uno-tre giorni si rispettano i regolamenti - ha aggiunto il Presidente- , poi si pensa ma in fondo la passeggiatina e il resto, invece non si può mollare l’attenzione, non si può tornare alla vita normale. Dobbiamo essere sempre più rigorosi. I comportamenti della gente sono cambiati ma in maniera non ancora sufficiente. Dopo qualche giorno l’atteggiamento diventa più lasco e qualcuno pensa a fare una passeggiata, o la spesa anche se non ha bisogno". "Invece non si può mollare. E questo - ha concluso - vale per tutta la Lombardia e ancora un po' di più per Milano". "C’è stata una notevole accelerazione per la realizzazione dell’ospedale in Fiera Milano. Sono ottimista, aspettiamo le ultime risposte sui respiratori", ha aggiunto Fontana.

Coronavirus, Berlusconi dona 10 milioni alla Lombardia per il nuovo ospedale in Fiera. Ci saranno 400 posti in terapia intensiva. Bertolaso: "Grazie Presidente per questo gesto d'amore" (VIDEO)

Silvio Berlusconi ha deciso di mettere a disposizione della Regione Lombardia, tramite una donazione, la somma di 10 milioni di euro, necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla Fiera di Milano (o, eventualmente, per altre emergenze)


“Non posso, ancora una volta e dal profondo del cuore, non rivolgere un fervido e commosso ringraziamento agli eroi civili che dagli ospedali alla consegna della spesa sono impegnati in prima linea dal Nord al Sud: abbiamo chiesto al governo di prevedere per loro un sostegno molto più elevato come ricompensa per il lavoro straordinario che stanno svolgendo”,  scritto scrive su Twitter Berlusconi.

“Ringrazio Silvio Berlusconi per il suo contributo. Un gesto che rappresenta al meglio il gioco di squadra che serve all’Italia, il contributo di un uomo innamorato della sua città, della sua terra, del suo Paese”. Così Guido Bertolaso, neo consulente del governatore lombardo Attilio Fontana, commenta all’Adnkronos la donazione di 10 milioni di euro dell’ex premier. Il generoso assegno di Berlusconi è stato preceduto da una telefonata tra il leader di Forza Italia e il il governatore lombardo ,da ormai quasi un mese in prima linea per affrontare l’emergenza che sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie della regione. “Berlusconi ha donato 10 milioni di euro, la somma necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla fiera di Milano. Grazie Presidente per questo gesto d’amore per la sua città e per il suo Paese“, scrive su Twitter Bertolaso.

Coronavirus, la Filiera Alimentare assicura: "Il cibo non mancherà, inutile e controproducente l'assalto ai supermercati"

Il cibo non mancherà. Il settore agroalimentare "continuerà a garantire capillarmente e con continuità l'approvvigionamento e la distribuzione dei prodotti agroalimentari”. Lo assicura la Filiera Alimentare in una nota, evidenziando che è "inutile e controproducente quindi, bene ribadirlo, l'assalto ai supermercati che rischia solo di ritardare i tempi di riassortimento"


Le nuove misure annunciate ieri sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e contenute nel Dpcm già firmato, pur prevedendo un inasprimento delle misure volte a contenere il contagio da COVID-19, tutelano le attività produttive indispensabili. “Prime fra tutte quelle del settore agroalimentare”. Lo sottolinea Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia. "E questo, come lo stesso premier afferma, accogliendo una delle principali istanze poste in questi giorni di emergenza da Filiera Italia “riguarda non solo le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare ma anche le filiere che ne forniscono beni e servizi”.

“Un’affermazione che in un momento tanto serio non può che tranquillizzare -proseguono dalla Fondazione - il cibo non mancherà, il nostro settore continuerà a garantire capillarmente e con continuità l’approvvigionamento e la distribuzione dei prodotti agroalimentari”. Inutile e controproducente quindi, bene ribadirlo, l’assalto ai supermercati che rischia solo di ritardare i tempi di riassortimento. “Gli scaffali non saranno vuoti - prosegue Scordamaglia - la centralità del settore agroalimentare con tutte le sue filiere connesse è garantito”

Un messaggio fondamentale che la Filiera Italia aveva già lanciato qualche giorno fa e che oggi trova una conferma ufficiale nelle parole di Conte. “Le nostre industrie e tutte le attività ad esse collegate sono pronte a fare la loro parte rispettando tutte le regole per garantire la salute dei lavoratori e per assicurare i servizi fondamentali al paese. Ora però concentriamoci sulle misure economiche indispensabili per dare ossigeno a lavoratori imprese e famiglie che stiamo approfondendo con il Governo e che sono attese dal Consiglio dei Ministri di domani” conclude Scordamaglia.

 

Coronavirus, Salvini apprezza le misure economiche del governo ma vuole di più sull'emergenza sanitaria: "Chiudere tutto oggi per ripartire più forti domani" (VIDEO)

"Bene che il governo abbia accolto molte delle nostre proposte sul fronte economico. Ma sul fronte dell'emergenza sanitaria serve più coraggio. Si ascolti l'appello disperato dei medici e dei territori. Non è il tempo delle mezze misure, dei dubbi o delle paure". Lo ha detto il leader leghista, Matteo Salvini, in merito alle misure adottate dall'esecutivo di Giuseppe Conte per far fronte alle conseguenze della crisi sanitaria in atto - (VIDEO)


COSA HA DETTO SALVINI AL CORRIERE - "Se l' Europa esistesse, lunedì si costituirebbe una zona rossa europea. E guardi che non lo dico io, ma imprenditori con aziende dai fatturati miliardari". Lo fa sapere in una intervista al Corriere della sera, in edicola mercoledì 11 marzo, Matteo Salvini che non è soddisfatto dopo l'incontro con il premier Giuseppe Conte, proprio per "la mancanza di coraggio" nei confronti "degli italiani e dell' Unione europea. Una misura" spiega il leader della Lega, "per evitare lo squallore delle guerre commerciali che si stanno preparando. C' è chi dice che sui formaggi italiani servano controlli supplementari, chi vuole la disinfezione delle ruote dei tir, chi vuole lo stop all'importazione di mobili e macchinari italiani... 

E un commissario per l' emergenza virus?  "Guardi, a essere onesti, non ho insistito più di tanto. Conoscendo Conte, sappiamo che è facile incorrere nel reato di lesa maestà. E così, dato che non abbiamo nomi da suggerire, non abbiamo insistito. E invece, ci starebbe un commissario all'emergenza carceri. Commissariare Bonafede ci sta, non mi pare normale in un momento come questo l' avere 30 carceri in rivolta con morti, feriti ed evasi".

Coronavirus, Conte: "Stanziati 25 miliardi per l'emergenza. Misure più restrittive chieste dalla Lombardia? Nessuna chiusura" (VIDEO)

"Abbiamo stanziato una somma straordinaria 25 miliardi da non utilizzare subito ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà di quest'emergenza". Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Cdm. "Sono lieti del clima che si sta definendo a livello europeo", aggiunge. Il premier, riguardo alla ulteriore stretta che la Lombardia ha fatto sapere di voler chiedere al governo Conte ha evidenziato: "Siamo in attesa delle richieste.  Non c'è nessuna chiusura verso misure più restrittive" - (VIDEO)


"Abbiamo stanziato una somma straordinaria 25 miliardi da non utilizzare subito, ma sicuramente da poter usare per far fronte a tutte le difficoltà di quest'emergenza". Lo annuncia il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Cdm.

Sull'ipotesi di misure ulteriori, Conte spiega che "ieri c'è stata una videoconferenza con i governatori del territorio, è stata anticipata un po' questa richiesta. Ho dato al ministro Speranza di sollecitare il governatore Fontana a formalizzare le richieste, motivandole. Siamo in attesa di ricevere le richieste della Lombardia, chi meglio del governatore conosce nel dettaglio il territorio? Non c'è nessuna chiusura verso eventuali misure più restrittive" richieste "dalla Lombardia e da altre regioni".

"Noi abbiamo come obiettivo primario la tutela della salute dei cittadini, questo è l'obiettivo prioritario. Teniamo conto che ci sono anche altri interessi in gioco: dobbiamo essere consapevoli che ci sono libertà civili, diritti sociali, c'è la libertà d'impresa che è un valore costituzionale", spiega il premier. Dobbiamo procedere sempre con attenzione, non affidiamoci a reazioni emotive: dobbiamo sempre seguire un percorso. Abbiamo un comitato tecnico-scientifico che ci deve guidare. A volte dobbiamo stare attenti a valutare politicamente che alcune misure non offrono nessuna garanzia di affidabilità per quanto riguarda un'efficace risposta", dice ancora. "Non vorrei che l'Italia si svegliasse" e scoprisse he gli altri interessi in gioco sono stati "esiliati".

"C'è disponibilità del governo per potenziare la macchina organizzativa, lo spazio dove bisogna agire in modo efficace è quello della acquisizione e distribuzione delle forniture per la terapia intensiva e le protezioni individuali, su quel fronte è mia intenzione nominare una persona che possa coordinare meglio e lavorare a potenziare la filiera produttiva italiana", prosegue il presidente del Consiglio, a proposito della nomina di un super commissario. "Serve una figura, ho dichiarato piena disponibilità a individuare una figura, lo faremo prestissimo -ha spiegato il premier-. Ma stiamo parlando di una emergenza sanitaria, non credo sia efficace avocare competenze delle regioni, sarebbe un errore sottrarre competenze alle regioni, disfunzionale a emergenza in corso".

A livello europeo, nella videoconferenza di ieri con gli altri leader, "abbiamo deliberato di dove condividere informazioni per essere più efficaci nel contrasto alla diffusione del virus e concordato più coordinamento per rendere i nostri sistemi sanitari nazionali ancora più efficienti". "Lavoreremo in coordinamento, manderemo i nostri scienziati per creare una task force europea per promuovere la ricerca e combattere questo virus ignoto", ha spiegato il premier.

Coronavirus, il videmessaggio di Attilio Fontana: "Sosteniamo medici e infermieri" (VIDEO)

Un appello importante del presidente della Regione Lombardia a favore di quanti si battono ogni giorno, senza sosta, per farci superare questo momento difficile, curando malati e salvando vite. Anche la nostra - (VIDEO)


Sostieni concretamente i medici e gli infermieri in prima linea contro l’emergenza.

Anche una piccola donazione può fare la differenza! #FermiamoloInsieme

REGIONE LOMBARDIA – SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS

IBAN: IT76 P030 6909 7901 0000 0300 089

BANCA INTESA SANPAOLO

VIA LUIGI GALVANI 27 – N2 20124 MILANO

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C