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Milano, quando le multe degli ausiliari della sosta Atm sono illegittime e non andrebbero pagate. L'avvocato Carlo Bortolotti fa chiarezza

Le contravvenzioni per divieto di sosta elevate dal personale dell'Atm (l'azienda dei trasporti di Milano) dovrebbero riguardare solamente le infrazioni nelle aree di loro competenza, ossia le cosiddette "strisce blu" e le zone di transito dei mezzi pubblici. Nella quotidianità meneghina però così non è, in quanto tale personale ausiliario è utilizzato anche per multare veicoli parcheggiati, sia pur impropriamente, sulle "strisce gialle" (riservate ai residenti di una specifica zona) e in aree con divieto di sosta. Molti non sono al corrente di questa irregolarità e pagano l'importo delle contravvenzioni. Coloro che, invece, ne sono consapevoli spesso presentano ricorso davanti al Giudice di Pace ottenendo l'annullamento delle contestazioni con tanto di condanna del Comune di Milano al pagamento delle spese legali. 

Una questione delicata quanto poco nota al grande pubblico, su cui l'avvocato Carlo Bortolotti ci aiuta a fare chiarezza, in attesa di una presa di posizione da parte dell'amministrazione comunale - (VIDEO)

Milano, prigionieri in casa all'ottavo piano

Aggiustare un ascensore? Nel 2017 ci vuole più di un mese...

Può succedere anche questo nel 21° secolo. L'ascensore si rompe e la risposta dell'azienda è un cartello che invita ad aspettare... almeno un mese.

Via Rizzoli 17, periferia est di Milano, uno dei classici palazzoni di almeno 8 piani che riempiono questa parte della città di proprietà del Comune e gestito da MM casa. Non una casa popolare dunque ma problemi e disservizi sembrano invece farlo precipitare proprio in questa categoria. 

L'ultimo riguarda l'ascensore, dettaglio non da poco in un edificio dei questa altezza. E' guasto già da 4 giorni e gli inquilini sono in grosse difficoltà. L'azienda di manutenzione, la Padana ascensori, ha appeso un cartello avvisando che verrà aggiustato ma solo dopo un mese. Un'attesa davvero troppo lunga per non protestare ufficialmente.

All'ultimo piano una famiglia con 4 bimbi, di cui uno disabile, è praticamente bloccata in casa, ma è solo il caso più eclatante delle difficoltà dell'intero stabile abitato anche da anziani con difficoltà deambulatorie.

La speranza dei condomini è che la riparazione possa essere anticipata e per questo hanno scelto di rivolgersi a ilComizio.it per raccontare la loro storia.

 

Assistenza ai malati di Alzheimer e attenzione alle categorie fragili, che cosa fa il Comune di Milano. Parla l'assessore Majorino

In occasione della XXIV Giornata Mondiale sull'Alzheimer, a margine di un convegno a Palazzo Marino dedicato a questo tema, l'assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino, parla di come è articolata la Rete Alzheimer del Comune e degli ulteriori interventi necessari per far fronte alle problematiche legate ai casi di demenza, circa 20mila quelli stimati nel capoluogo lombardo. Intanto, a sostegno di altre categorie fragili a fine settembre prende il via uno sportello sul "Dopo di Noi". La nostra intervista

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Milano, al via la Settimana del Lavoro Agile. Madia: "Conta il risultato non le ore d'impiego". Boeri: "Aiuta le donne a conciliare carriera e famiglia"

Da oggi al 26 maggio l'iniziativa voluta dal Comune di Milano per promuovere l'armonia tra impegno lavorativo e qualità della vita. Coinvolte 148 aziende e 72 coworking, 10mila dipendente potenzialmente interessati. Le interviste alla ministra della Funzione pubblica e al presidente dell'Inps - (VIDEO)


Immagine correlata Marianna Madia, ministra della Funzione Pubblica 

Immagine correlata Tito Boeri, presidente dell'Inps


 

Ad oggi sono 148 le aziende tra private e pubbliche, 72 i coworking coinvolti, 18 gli enti aderenti, con 33 tra workshop, tavole rotonde e incontri e oltre 10mila dipendenti potenzialmente interessati a scoprire i vantaggi di poter conciliare impegno lavorativo e qualità della vita. Con questi numeri prende il via, da oggi sino al 26 maggio, la Settimana del Lavoro Agile voluta e promossa dal Comune di Milano, i cui contenuti sono stati illustrati oggi a Palazzo Marino.  

Quest’anno, al contrario delle scorse edizioni, si potrà sperimentare il lavoro agile non un giorno solo ma nell’arco di 5 giornate feriali. La Settimana del Lavoro Agile è l’occasione per fare di Milano un modello di riferimento nazionale per le buone pratiche del lavoro agile all’interno delle pubbliche amministrazioni e delle aziende private favorendo lo sviluppo dei coworking, delle politiche di conciliazione e dello smart working.

 All’iniziativa  hanno  aderito 238 realtà di ogni dimensione, tra aziende, enti, associazioni e sindacati  interessati a far sperimentare ai propri lavoratori le modalità del lavoro agile.

Il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio; consente di svolgere i propri compiti ovunque, da casa, dal bar, dal parco, dalla palestra, da un ufficio decentrato o da una postazione in coworking. È una modalità che soddisfa chi lavora e rende le imprese più competitive.

 Tra le  148 aziende che hanno scelto di partecipare alla Settimana del Lavoro Agile  troviamo nomi come: Doxa, Fastweb spa, Gruppo PSA Peugeot Citroen, Mars Italia, Mellin, Sanofi, Siemens, Philips, Tamoil, Tim, Vodafone, Unicredit e Nestlè, solo per citarne alcune. Aderiscono inoltre tutte le società partecipate del Comune di Milano: MM spa, SEA, AMAT, A2A, ATM, Milano Ristorazione, Fondazione Welfare e Capholding.

 Grande partecipazione anche da parte dei coworking che sono 72 (+65%, erano 44 nel 2016) di cui 34 attivi sul territorio milanese e della Città metropolitana e 9 in Lombardia. Giunte adesioni anche al di fuori dei confini regionali tra cui 4 adesioni da Toscana e Veneto, 2 da Piemonte, Sicilia e Emilia Romagna, 1 da Marche, Umbra e Friuli.

Tre le modalità con le quali le aziende possono partecipare alla settimana: “Sperimenta il lavoro agile”, che offre al dipendente la possibilità di sperimentare per un massimo di 5 giorni un lavoro al di fuori della sede abituale con una flessibilità oraria o attraverso una postazione di coworking; con “Adotta un‘impresa”, si è data la possibilità alle aziende che hanno già avviato azioni di smart working di offrire la propria competenza ad aziende interessate a sperimentare questa nuova modalità lavorativa, diventando così vere e proprie mentor del lavoro agile; “Organizzare un evento”, presso la propria sede o presso uno spazio comunale, è volto a diffondere e ampliare la conoscenza del lavoro agile e dei vari aspetti del welfare aziendale.

I dati del 2016

Secondo una indagine condotta dal Comune, in occasione della Giornata del lavoro agile 2016, su un campione di 2.299 lavoratori che  hanno aderito rispondendo al questionario,  1.073 sono uomini (47%), 1.226 donne (53%). 

Tra i partecipanti, la fascia compresa tra 25 e 39 anni costituisce il 30%, tra 39 e 55 anni il 60%, mentre gli over 55 sono il 10%.

I laureati rappresentano il 54%, i diplomati il 43%.

Tra gli aderenti, il 59% è impiegato, il 35% è quadro e solo l’1% dirigente.

Il luogo preferito per provare l’esperienza del lavoro agile per l’87% del campione è stata la propria casa, il 9% ha scelto altre sedi distaccate dell’azienda rispetto all’abituale, solo l’1% ha optato per  una postazione in un coworking.

Tempo risparmiato per gli spostamenti casa-lavoro da chi ha praticato il lavoro agile: 234.937 minuti, pari a circa 163 giorni e 4 ore. L’incremento del tempo risparmiato nel 2016 è risultato pari a +32% rispetto al 2015 e +52% rispetto al 2014. Tempo impiegato nel 43% dei casi per prendersi cura della famiglia, nel 20% dei casi per dedicarsi alla cura della casa e attività domestiche,  al lavoro nel 15% dei casi, al riposo il 10%, alle proprie passioni e hobby il 6% e il 5% ad altro.

Dal punto di vista ambientale il lavoro agile fa bene: in un solo giorno sono stati evitati 58.438 km percorsi con mezzi privati a motore. Erano 35.752 km nel 2015 e 38.282 km nel 2014. Nella sola giornata del 2016 si è evitato di immettere nell’ambiente  1.93 kg di  PM10, 26,6 kg di ossidi di azoto, 9,5 kg di biossido d’azoto e 11,7 tonnellate di anidride carbonica oltre a un risparmio di 5.080 litri di carburante.

Il  palinsesto completo degli appuntamenti della settimana del Lavoro Agile è consultabile www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/vivicitta/qualitavita/lavoro_agile

Milano, arriva la "Settimana del lavoro agile". L'assessore Tajani: "Scopriamo come conciliare impegni lavorativi e qualità della vita"

L'iniziativa, che è rivolta ad aziende di ogni dimensione, enti e liberi professionisti, associazioni, sindacati, quest'anno non sarà su una sola giornata ma si svilupperà su cinque giorni feriali: dal 22 al 26 maggio. Benefici anche per l'ambiente. La nostra intervista - (VIDEO)


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Milano crede nello sviluppo delle opportunità offerte dalle nuove forme di lavoro. Quest’anno infatti si potrà sperimentare il lavoro agile non un giorno solo ma nell’arco di ben 5 giornate feriali. Durante “La Settimana del Lavoro Agile”, dal 22 al 26 maggio, si potranno scoprire i vantaggi di poter conciliare impegno lavorativo e qualità della vita.

Ma l’obiettivo del 2017 è anche raddoppiare le adesioni rispetto alla scorsa edizione e fare di Milano un modello di riferimento per buone pratiche del lavoro agile all’interno delle pubbliche amministrazioni e delle aziende private favorendo lo sviluppo dei coworking, delle politiche di conciliazione e dello smart working.

Promosso dall’assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, è stato firmato oggi a Palazzo Marino dai partner dell’iniziativa il protocollo d’intesa per l’adesione e la promozione alla settimana del lavoro agile. Il documento è stato sottoscritto dai rappresentanti di: Cgil -  Cisl - Uil - Assolombarda - ABI - Unione Artigiani – Città metropolitana – API – ANCI Lombardia – Camera di Commercio di Milano -  Apa Confartigianato – Valore D – Federdistribuzione – Confcommercio Milano – SDA Bocconi.

Il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio; consente di svolgere i propri compiti ovunque, da casa, dal bar, dal parco, dalla palestra, da un ufficio decentrato o da una postazione in coworking. È una modalità che soddisfa chi lavora e rende le imprese più competitive.

L’adesione all’iniziativa è rivolta ad aziende di ogni dimensione, enti e liberi professionisti, associazioni, sindacati e a chiunque desideri far sperimentare ai propri lavoratori modalità di lavoro agile. Tre le modalità con le quali si potrà aderire all’iniziativa: “Sperimenta il lavoro agile”, offre la possibilità al dipendente di provare per un massimo di 5 giorni un lavoro al di fuori della sede abituale con  una flessibilità oraria o attraverso una postazione di coworking. “Adotta un‘impresa”, consente ad aziende che hanno già avviato lo smart working di offrire la propria competenza ad aziende interessate a sperimentare questa nuova modalità lavorativa. Infine “Organizza un evento”, in sede o presso uno spazio comunale, sul tema per diffondere e ampliare la conoscenza del lavoro agile a tutti gli interessati.

Secondo una indagine condotta dal Comune, in occasione della terza edizione della giornata del lavoro agile 2016, su un campione di 2.299 lavoratori che hanno aderito rispondendo al questionario, 1.073 sono uomini (47%) 1.226 donne (53%). Tra i partecipanti la fascia compresa tra 25 e 39 anni costituisce il 30%, tra 39 e 55 anni il 60%, gli over 55 il 10%. I laureati rappresentano il 54%, i diplomati 43%. Tra gli aderenti alla giornata del lavoro agile il 59% è impiegato, il 35% è quadro e solo 1% dirigente. Il luogo preferito per provare l’esperienza del lavoro agile per l’87% del campione è stato il lavoro da casa, il 9% ha scelto altre sedi distaccate dell’azienda rispetto all’abituale, solo 1% ha optato per una postazione in un coworking. Tempo risparmiato per gli spostamenti casa-lavoro da chi ha praticato il lavoro agile: 234.937 minuti, pari a circa 163 giorni e 4 ore. L'incremento del tempo risparmiato nel 2016 è risultato pari a +32% rispetto al 2015 e +52% rispetto al 2014. Tempo impiegato nel 43% dei casi per prendersi cura della famiglia, dedicarsi alla cura della casa e attività domestiche 20%, al lavoro 15%, al riposo 10%, alle proprie passioni e hobby il 6% e il 5% ad altro.

Dal punto di vista ambientale il lavoro agile fa bene, in un solo giorno sono stati evitati 58.438 km percorsi con mezzi privati a motore. Erano 35.752 km nel 2015 e 38.282 km nel 2014. Nella sola giornata del 2016 si è evitato di immettere nell’ambiente 1.93 kg di PM10, 26,6 kg di ossidi di azoto, 9,5 kg di biossido d’azoto e 11,7 tonnellate di anidride carbonica oltre a un risparmio di 5.080 litri di carburante.

Salvini a tutto campo: i trasporti milanesi, Maroni, il centrodestra, Trump, la Brexit e il Made in Italy. E che parole per Renzi...

La Lega Nord si schiera contro l'ingresso di Ferrovie dello Stato nell'Atm, apertura verso Trenord. L'intervista al leader che utilizza i consueti toni forti sui principali temi della politica lombarda, italiana e internazionale - (VIDEO)


Matteo Salvini, dopo l’ingresso di Fs nella società M5, che gestisce la linea lilla della metropolitana di Milano, vede il rischio di uno “spezzatino” di Atm, gestore dei trasporti pubblici milanesi. “Noi difendiamo migliaia di posti di lavoro a rischio di tranvieri milanese. Atm funziona, se ci mette lo zampino lo Stato e inizia a spezzettare l’azienda è la fine. Già il Comune deve garantire soldi perché ci sono in giro autobus euro 2 e euro 3 che inquinano. È una eccellenza milanese, rimanga tale senza che Sala svenda pezzi di azienda e metta a rischio oltre 2.000 posti di lavoro” ha detto dopo l’insediamento del nuovo Cda di Atm.

Quanto agli attriti tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’ex presidente di Atm Bruno Rota il leader leghista ha aggiunto ha aggiunto: “Se la cantano e se la suonano il Pd milanese e Sala in particolare. Quelli che andavano bene ieri ora non vanno più bene. Non vorremmo che ci fosse alla vista lo smantellamento e la vendita di rami di azienda. I nuovi vertici vediamoli alla prova, noi non diamo pregiudizi, vediamo cosa vogliono fare. Chi svende pezzi di città allo Stato non è amico della Lega, di Atm né dei milanesi”.

Salvini ha però previsto che è diverso ipotizzare una fusione tra Atm e Trenord, joint venture paritetica Fs-Regione Lombardia, che gestisce il servizio ferroviario regionale. “La posizione della Lega è chiara: un conto è Trenord che è un’altra istituzione lombarda ed è patrimonio dei lombardi. Quando lo Stato mette piede a Milano di solito lo fa per portare via, non per portare qualcosa, quindi la posizione della Lega, dal Comune, alla Regione, al livello nazionale è ‘giù le mani da Atm e dai lavoratori di Atm'”‘ha concluso.

Matteo Salvini ha detto la sua anche in merito all'ipotesi di dare la disponibilita' del Pirellone per ospitare la sede dell'Agenzia europea del farmaco, come garantito dal governatore lombardo, Roberto Maroni. "Noi non siamo una caserma come i 5 Stelle, dove se tu non la pensi come Grillo vieni sbattuto fuori, ci sono sensibilita' diverse", ha affermato il segretario federale della Lega Nord, con riferimento alla contrarieta' espressa dal gruppo del Carroccio alla decisione di Maroni. "Poi, il mio dovere come segretario e' di portare avanti la voce unica sia sulle tematiche europee che su quelle cittadine", ha continuato, evocando indirettamente la 'spaccatura' in Consiglio regionale lombardo di martedi' sera, quando il governatore ha votato a favore della risoluzione europea mentre il gruppo della Lega e' uscito dall'aula. "Avere un'agenzia europea che riporti lavoro e investimento a Milano sarebbe eccezionale, c'e' un'area che aspetta solo di essere popolata, come quella del post Expo - ha sostenuto -: la riempiamo di contenuti e di posti di lavoro". Quindi e' contrario all'ipotesi Pirellone? "Ho detto che c'e' un'area da valorizzare dove io porterei investimenti, aziende, istituti di ricerca, sedi universitarie, che e' la sede del dopo Expo - ha risposto - e quindi non spezzettiamo in giro per la citta' quello che vorremmo concentrare in una delle aree piu' attrattive di Europa, l'area del dopo Expo puo' diventarlo in tempi rapidi".

Lombardia, on line la mappa dei beni confiscati alle mafie. Da Regione e Comune di Milano solidarietà a don Ciotti

L'assessore regionale al Territorio, Urbanistica, difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi e il collega alle Politiche Sociali della Giunta Sala, Pierfrancesco Majorino, hanno espresso la loro vicinanza al prete che si batte contro la criminalità organizzata, all'associazione Libera e alle forze dell'ordine, oggetto in questi giorni di attacchi e hanno ribadito "quanto sia forte e compatto il fronte antimafia tra tutte le istituzioni del territorio lombardo". Le interviste de ilComizio.it - (VIDEO)


FIRMATO PATTO AGENZIA NAZIONALE:2.321 IMMOBILI,872 GIA' ASSEGNATI

"#iostocondonciotti", firmato: Regione Lombardia e Comune di Milano". L'assessore regionale al Territorio, Urbanistica, difesa del suolo e Citta' metropolitana Viviana Beccalossi, e il suo collega di Palazzo Marino, con deleghe alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino, hanno espresso oggi solidarieta' a don Ciotti, all'associazione 'Libera' e alle Forze dell'ordine, oggetto in questi giorni di attacchi minacciosi e vili, ribadendo quanto sia forte e compatto il fronte antimafia tra tutte le istituzioni del territorio lombardo.

CATASTO GEOREFERENZIATO - L'occasione e' stata il convegno, che si e' svolto oggi a Palazzo Lombardia, 'I beni confiscati alle mafie in Lombardia - condividere le informazioni per valorizzare' durante il quale l'assessore Beccalossi ha sottoscritto un accordo con l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati alla criminalita' organizzata (Anbsc). Regione Lombardia si fara' carico di realizzare di un catasto georeferenziato di tutti i beni, che verranno mappati e saranno messi a disposizione, anche attraverso bandi e manifestazioni di interesse, del mondo delle associazioni e del volontariato.

IDENTIKIT DI OGNI STRUTTURA - "In pratica - ha spiegato Viviana Beccalossi - effettueremo una vera e propria mappatura di carattere ufficiale consultabile su internet nella quale potremo reperire indicazioni tecniche e strutturali, una sorta di 'identikit' di ogni singola struttura. Questa attivita', inoltre, ci permettera' di aggiornale la situazione ogni volta che un nuovo bene viene strappato alla criminalita'".

GIOVANI, MIGLIOR ANTIDOTO ALLA CRIMINALITA' - "Fa piacere - ha concluso l'assessore Beccalossi - constatare che in platea ci siano molti studenti perche' e' proprio con loro che dobbiamo lavorare. I nostri ragazzi sono il miglior antidoto per fronteggiare la criminalita' organizzata e affermare in ogni luogo e in tutti i settori i principi della legalita'".

DATI - In Lombardia il fenomeno dei beni confiscati alle mafie ha grande rilevanza "poiche' - ha sottolineato Viviana Beccalossi - la nostra Regione si posiziona al quinto posto per numero di immobili sequestrati dopo Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Al febbraio 2017 sono stati ufficialmente censiti 2.321 immobili, soprattutto appartamenti, autorimesse e box, ma anche terreni ed edifici a uso commerciale e industriale.


SCHEDA

Ecco nel dettaglio gli 872 beni confiscati e gia' destinati ai Comuni: 

PROVINCIA DI MILANO - Milano (221), San Donato Milanese (33), Buccinasco (24), Cesano Boscone (20) Sesto San Giovanni (18) Trezzano Sul Naviglio (15) Segrate (15), Cinisello Balsamo (14), Corsico (14), , Pioltello (12), Zelo Surrigone (12), , Peschiera Borromeo (9), Senago (9), San Giuliano Milanese (9), Rescaldina (8), Cologno Monzese (7), Mediglia (7), Gaggiano (7), Paderno Dugnano (6), Rodano (6), Assago (5), Legnano (4), Albairate (4), Rozzano (5), Novate Milanese (4), Dairago (4), Bollate (4), Cambiago (3), Gessate (3), Sedriano (3), San Vittore Olona (2), Melzo (2), Casarile (2), Pozzo D'Adda (2), Cormano (2), Garbagnate (2), Carugate (2), Pregnana Milanese (2), Inveruno (2), Nerviano (2), Liscate (2), Cornaredo (2), Settala (2), Bellinzago Lombardo (1), Lainate (1), Vignate (1), Pieve Emanuele (1), Motta Visconti (1), Melegnano (1) , Rho (1), Parabiago (1), Cusago (1). 

Totale: 540

PROVINCIA DI BERGAMO - Gorlago (5), Seriate (4), Cornalba (3), Terno d' Isola (2), Berbenno (2), Dalmine (2), Alzano Lombardo (2), Foppolo (2), Suisio (2), Brembate (1), Lovere (1). 

Totale: 26

PROVINCIA DI BRESCIA - Brescia (21), Chiari (10), Pezzaze (6), Desenzano del Garda (6), Lonato (4), Lumezzane (4), Villa Carcina (3), Castenedolo (3), Soiano del Lago (3), Corte Franca (2), Capriano del Colle (2), Puegnago sul Garda (2), Roncadelle (2), Concesio (2), Castel Mella (2), Padenghe sul Garda (2), Poncarale (2), Breno (2), Bovegno (1), Cellatica (1), Rezzato (1), Flero (1), Passirano (1), Caino (1), Ospitaletto (1), Nuvolera (1), Manerba del Garda (1), Iseo (1), Prestine (1). 

Totale: 89

PROVINCIA DI COMO - Erba (6), Cantu' (6), Campione d'Italia (5), Fino Mornasco (3), Carugo (2), Lurago d'Erba (2), Caslino D'Erba (2), Cabiate (2), Cermenate (2), Canzo (1), Lipomo (1), Tavernerio (1), Mariano Comense (1). 

Totale: 34

PROVINCIA DI CREMONA - Trescore Cremasco (4), Dovera (3). 

Totale: 7

PROVINCIA DI LECCO - Costa Masnaga (7), Colico (6), Lecco (5), Olginate (5), Airuno (4), Galbiate (2), Ballabio (1), Torre de' Busi (1), Cesana Brianza (1), Valmadrera (1).

Totale: 33

PROVINCIA DI LODI - Casalmaiocco (1), Sant'Angelo Lodigiano (1). 

Totale: 2

PROVINCIA DI MANTOVA - Serravalle a Po (3), Suzzara (2), Bozzolo (2), Borgoforte (1).

Totale: 8

PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA - Desio (19), Giussano (6), Brugherio (3), Bernareggio (3), Vedano al Lambro (3), Monza (2), Misinto(2), Seveso (2), Cesano Maderno (2), Carate Brianza (2), Nova Milanese (1), Verano Brianza (1), Ceriano Laghetto (1), Veduggio con Colzano (1). 

Totale: 48

PROVINCIA DI PAVIA - Vigevano (14), Siziano (2), Cilavegna (2), Zerbolo' (2), Broni (2), Garlasco (2), Alagna (1). 

Totale: 25

PROVINCIA DI SONDRIO - Madesimo (3), Delebio (1). 

Totale: 4

PROVINCIA DI VARESE - Varese (22), Castiglione Olona (6), Uboldo (5), Busto Arsizio (3), Castellanza (2), Luino (2), Cittiglio (2), Cassano Magnago (2), Marchirolo (2), Caronno Pertusella (2), Somma Lombardo (2), Venegono Superiore (1), Induno Olona (1), Leggiuno (1), Lonate Ceppino (1), Arcisate (1), Saronno (1). 

Totale: 56

"Riaprire i Navigli", ora il sogno di Biscardini è più vicino: "Un'idea di bellezza che non ha colore politico, moderna, proficua e senza costi pubblici"

Riaprire i Navigli, mozione in regione Lombardia
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La nostra intervista all'esponente socialista, già parlamentare e consigliere comunale milanese e presidente dell'associazione "Riaprire i Navigli", che oggi ha tenuto una conferenza stampa alla Darsena insieme al segretario leghista Matteo Salvini e al vicepresidente del Consiglio regionale lombardo, Fabrizio Cecchetti. Quest' ultimo ha depositato una mozione al Pirellone in cui si chiede al governatore Roberto Maroni di avviare un accordo di programma con il Comune del capoluogo. Ieri il sindaco Giuseppe Sala, che in campagna elettorale ne aveva fatto un punto del suo programma, ha rilanciato l'ipotesi di un referendum vincolante per la realizzazione dell'opera

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