Almeno quello... Il dato che sorprende: 3 italiani su 4 soddisfatti della loro vita sessuale. Ma gli uomini sono meno attenti delle donne alla salute. E parlare di sesso coi figli resta un tabù

Ecco i risultati della ricerca condotta dall'Ipsos su un campione di 1400 intervistati per conto della Fondazione Pro-Benessere al maschile, presieduta da Vincenzo Mirone che sottolinea: "Per ogni trenta donne che si prendono cura di sé, solo un uomo si sottopone a controlli. Per cambiare questo stato di cose abbiamo scelto di raccontare il benessere maschile uscendo dai temi legati esclusivamente all'oncologia e approfondendo, invece, stili di vita e ambiti apparentemente lontani dalla salute ma in realtà strettamente collegati"


Tre italiani su quattro sono soddisfatti della qualità della propria vita sessuale (23% molto soddisfatto, 53% abbastanza). La stabilità è uno dei fattori che favorisce questo tipo di benessere, che è più diffuso in coloro che risiedono nelle regioni meridionali e nelle isole (26% contro una media nazionale del 23%). Parlare con i propri figli di educazione sessuale resta invece un tabù. Due figli su tre (il 66%), infatti, sostengono che nella loro vita non è mai capitato di affrontare l'argomento. Chi ne ha parlato, inoltre, nel 47% dei casi lo ha fatto poche volte e solo in occasione di momenti particolari. La maggiore sensibilità al confronto genitore-figlio risulta qualcosa di 'ereditato' dal proprio vissuto: chi ha avuto occasione di parlarne con il padre è più facile che lo faccia con il figlio. È quanto emerge da una ricerca condotta dall'Ipsos su un campione di 1400 intervistati per conto della Fondazione Pro-Benessere al maschile, presieduta da Vincenzo Mirone.

I dati sono stati presentati a Napoli nel corso dell'evento "AndroDay. Percorsi di salute al maschile", promosso dalla Fondazione in occasione della Giornata Internazionale dell'Uomo, istituita dall'Onu nel 1999. "Quando si parla di prevenzione - sottolinea Mirone - gli uomini assumono quasi sempre un atteggiamento molto distaccato, dettato soprattutto dalla paura di scoprirsi vulnerabili. È da questa consapevolezza che nasce l'idea di AndroDay, un evento che si propone di analizzare le abitudini dell'uomo italiano per capire come queste impattino sulla salute. Per ogni trenta donne che si prendono cura di sé, solo un uomo si sottopone a controlli. Per cambiare questo stato di cose abbiamo scelto di raccontare il benessere maschile uscendo dai temi legati esclusivamente all'oncologia e approfondendo, invece, stili di vita e ambiti apparentemente lontani dalla salute ma in realtà strettamente collegati".

 

(Fonte: Ansa)

Ticket sanitario, il governo cambia tutto. Chi paga e chi no. Pronta anche la riduzione delle liste d'attesa

Tra le misure al vaglio del governo c’è anche quella di una riduzione – non è chiaro quanto sostanziosa – del ticket sanitario. Secondo il ministro della Sanità, Giulia Grillo, l’esecutivo sta infatti lavorando a un "decreto di emergenza" che riguarda i servizi in sanità e ribadisce di volersi impegnare per il "rilancio del servizio pubblico attraverso la riduzione dei ticket e la diminuzione delle liste di attesa sia per le visite che per le cure diagnostiche"


Risultati immagini per ticket sanitario

Riduzione del ticket sanitario e delle liste d'attesa allo studio del governo. Questo l'annuncio fatto ieri dal ministro della Salute Giulia Grillo, che ha parlato delle due misure 'in cantiere' per facilitare l'accesso dei cittadini alle cure mediche. In attesa che i provvedimenti annunciati diventino realtà, il ticket che si paga per usufruire di alcune prestazioni non comprese nei LEA (i livelli essenziali di assistenza) resta. Ma per cosa si paga esattamente? E chi ha diritto all'esenzione?

QUANDO SI PAGA - Nello specifico, il ticket va pagato solamente per le prestazioni specialistiche, per quelle di Pronto Soccorso di codice bianco - che non presentano cioè la caratteristica di urgenza o emergenza - e per le cure termali.

QUANDO NON SI PAGA - La tassa in favore della spesa sanitaria non si paga invece per le vaccinazioni obbligatorie, per le donazioni di sangue e per tutti quegli esami utili per la diagnosi precoce o per la prevenzione collettiva, come ad esempio la mammografia.

CHI E' ESONERATO - Non tutti i cittadini devono pagare il ticket. I casi di esenzione della tassa dipendono infatti dall'età, dal reddito e dallo stato di salute del paziente. A non pagarlo sono i disoccupati, gli over 60 titolari di pensione minima o i familiari a carico appartenenti ad una famiglia con reddito complessivo inferiore agli 8.263,31 euro (che aumenta a 11.362,05 euro qualora anche uno dei coniugi sia a carico dell'altro), così come i bambini con meno di 6 anni e gli anziani con più di 65 anni (se il reddito non supera i 36.151,98 euro). Non pagano il ticket sanitario nemmeno i malati cronici, i pazienti affetti da malattie rare, gli invalidi e le donne in gravidanza.

SUPERTICKET - In alcune Regioni c'è tuttavia un'altra tassa da pagare per usufruire di alcune prestazioni sanitarie specialistiche: si tratta del super ticket sanitario, di importo di circa 10 euro (varia a seconda della zona). Con l'ultima Legge di Bilancio, sono stati comunque introdotti dei casi di esenzione anche per il super ticket sanitario, che non sarà pagato dai giovani (fino a 16 anni), dagli anziani e da coloro che hanno un reddito non particolarmente elevato.

 

(Fonte: Adnkronos)

Regione Lombardia premia l'immunologo Silvio Garattini. Fontana: "La nostra vita migliorata grazie a lui". Il professore: "Servono più fondi, più persone e più strutture per la ricerca" (VIDEO)

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha consegnato un riconoscimento ufficiale al professor Silvio Garattini, immunologo di fama internazionale che il 12 novembre festeggera' i 90 anni. "Ha dedicato la sua vita alla scienza e ha fatto parte della commissione dei saggi per il miglioramento della nostra Sanita' - ha ricordato il presidente Attilio Fontana, nel conferirgli il riconoscimento alla carriera. "Un grande uomo, un grandissimo scienziato - ha concluso Fontana - che ha contribuito a migliorare la vita di tutti noi. Un lombardo da prendere ad esempio che, con azioni concrete, ha consentito di portare in alto il nome della Lombardia". Le interviste al governatore e al professor Garattini - (VIDEO/VIDEO)


Più fondi, più persone e più strutture: è quello di cui necessita la ricerca italiana "per raccogliere i cervelli migliori": lo ha detto Silvio Garattini, fondatore nel 1963 dell'istituto di ricerche Mario Negri, che è stato premiato dalla Regione Lombardia per i meriti medico-scientifici collezionati anche in campo internazionale nella sua lunga carriera. "In Italia abbiamo dei buoni cervelli ma manchiamo di masse critiche. Abbiamo bisogno di strutture, con laboratori e attrezzature adeguate ai tempi. E poi abbiamo bisogno di più flessibilità nelle posizioni dei ricercatori e di più fondi: la Germania spende il 3,5% del suo Pil in ricerca ogni anno mentre l'Italia dice di spendere l'1,2%. Ma questo non è vero, perché non si sa mai quando queste risorse arrivano", ha sottolineato l'esperto. "Se molti giovani lasciano il Paese - ha aggiunto - è perché non trovano qui una posizione e la possibilità di fare ricerca al livello in cui va fatta oggi".

 "La Regione dice grazie al professor Garattini, per quello che ha fatto, consapevoli che, tramite le sue ricerche, la vita di tutti noi ha subito importanti miglioramenti". Lo dichiara il governatore lombardo Attilio Fontana, prima dell'inizio dei lavori dell'assemblea regionale, a Palazzo Pirelli, a Milano, una benemerenza per meriti medico/scientifici, all'immunologo Silvio Garattini, "uno scienziato di fama mondiale che ha fatto scoperte che hanno contribuito a rendere migliore la vita dell'umanita', e' stato
membro della Commissione dei saggi che ha creato le proposte per il miglioramento della nostra sanita' ed e' uno dei fondatori dell'istituto ricerca Mario Negri", spiega Fontana. "Scienza e ricerca, per la nostra Regione, hanno una grandissima importanza,
e in questo ci stiamo impegnando. L'innovazione e' un asset importante", sostiene. "Grazie perche' ha permesso a tutti noi di fare passi avanti. Se la lombardia e' cresciuta ed e' ispiratrice e motore di ricerca e' grazie alle intelligenze che ha sul territorio. Il prossimo 12 novembre Garattini raggiungera' il traguardo dei 90 anni e ha ancora molto da dare su questi temi", interviene il presidente del Consiglio lombardo Alessandro Fermi, citando lo stesso Garattini: "'nella scienza non ci sono sfumature della politica', che devono fornire un supporto unanime al mondo della scienza e della ricerca, perche' molto dipende da noi", aggiunge Fermi. 

Tumore al seno, Lombardia all'avanguardia. Gallera: "Siamo la prima Regione in tema di Breast Unit". Fermi: "Volontariato fondamentale per l'assistenza alle donne" (VIDEO)

A Palazzo Pirelli, a Milano, si è tenuto il convegno dal titolo convegno "Senologia. Diagnosi, terapia e gestione". E' stata l'occasione per fare il punto su un tema molto delicato e sentito oltre che per parlare di un'altra eccellenza lombarda in campo medico. Le nostre interviste all'assessore al Welfare, Giulio Gallera, e al presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi - (VIDEO/VIDEO)


“Regione Lombardia è la prima regione in tema di ‘Breast Unit’: abbiamo realizzato una rete di 28 centri di senologia, specializzati nella presa in carico delle donne con il tumore al seno, per mettere insieme tutti i professionisti che si occupano della prima forma di tumore per le donne e, anche, quella che ha la maggiore mortalità”. 
Lo dichiara l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, a margine del convegno ‘Senologia. Diagnosi, terapia e gestione’, a Palazzo Pirelli, a Milano. Le ‘Breast Unit’ lombarde sono formate da “chirurgo, medico, psicologo, perché è fortemente traumatico subire l’asportazione di una mammella, il nutrizionista, perché c’è tutto un tema legato alla nutrizione. Inoltre, mettiamo in campo misure di attenzione all’aspetto fisico della donna, finanziando l’acquisto delle parrucche con voucher da 150.000 euro a persona, per un totale di 300.000 euro all’anno. Abbiamo anche provveduto a una comunicazione capillare su tutto il territorio, con un sito internet, di modo che ogni donna, dopo la diagnosi, sappia a chi rivolgersi nel modo più sereno possibile”, spiega Gallera, durante il suo intervento al convegno. 

“Quindi, una regione, da sempre in prima linea, sia nella presa in carico delle donne con il tumore alla mammella, sia per gli screening di prevenzione, per cui abbiamo ampliato la fascia, da 35 a 44 anni l’abbiamo portata da 30 a 49 anni, per un’attenzione maggiore perché la prevenzione è fondamentale”, aggiunge Gallera. Il tumore al seno “colpisce un numero rilevante di persone, oltre 10.000 casi che si verificano annualmente”, interviene il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, sempre a margine dell’evento.

“Oggi, però, vogliamo dire, anche, grazie alle associazioni di volontariato che sono la vera risorsa di questa regione, senza le quali non potremmo garantire livello di welfare a 360 gradi così come siamo in grado di fare”, sostiene. “Il fatto di essere qui, oggi, a fare questo riconoscimento e ad affrontare un tema molto importante come il tumore al seno, in Consiglio regionale, come presidente a me fa molto piacere”, assicura. “Dobbiamo non solo essere la prima regione, attraverso le ‘Breast Unit’, a fornire un servizio sanitario di eccellenza ma dobbiamo continuare a essere la prima regione, come siamo in questo momento, per assistenza alle donne colpite dal cancro al seno, grazie a chi, quotidianamente, offre il suo tempo come volontariato. Questa regione continua a essere un esempio e a creare modelli da esportare. Il volontariato è una grande risorsa che dobbiamo stimolare e rendere parte di una squadra, di cui siete un giocatore straordinario”, sottolinea Fermi, durante il suo intervento, rivolgendosi alla platea dei volontari. 

Salute, la Lombardia mantiene la promessa: la primo luglio dimezzato il ticket sanitario regionale. L'assessore Gallera al Comizio: "Benefici concreti per un milione e mezzo di concittadini" (VIDEO)

Novità importante per i cittadini lombardi. Dal primo luglio si dimezza il ticket sanitario regionale. Il costo massimo scende quindi da 66 a 51 euro. E' infatti di 36 euro la quota statale, invariata, mentre scende da 30 a 15 quella regionale. La nostra intervista all'assessore al Welfare della giunta Fontana, Giulio Gallera - (VIDEO)


"Con l'inizio di luglio, 1 milione e mezzo di lombardi potranno usufruire del dimezzamento del ticket sanitario regionale che passerà da un massimo di 30 a un massimo di 15 euro. Tutti gli erogatori hanno aggiornato i propri sistemi informativi pertanto le prestazioni prenotate dal 1 luglio e quelle che possono effettuarsi con presentazione diretta avranno diritto allo sconto del 50%. Dopo lo stanziamento di 20 milioni di euro che ci ha consentito di finanziare il taglio del ticket, ora lavoriamo per eliminarlo completamente, grazie all'Autonomia". Lo ricorda in una nota l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

"Il milione e mezzo di lombardi che avranno diritto alla riduzione del 50% del ticket regionale - sottolinea l'assessore - andrà ad aggiungersi al 62% dei 7.666.615 assistiti che usufruiscono del 70% delle prescrizioni di specialistica e del 74% del valore economico delle prestazioni erogate, che sono già totalmente esenti dal pagamento del ticket".

"Ricordo - aggiunge - che Il ticket sanitario regionale passerà da un massimo di 30 euro a un massimo di 15. Il costo massimo del ticket sarà quindi 36(ticket nazionale) +15 (ticket regionale) = 51 e non più 66 euro (36+30) come finora sostenuto per chi richiedeva ad esempio prestazioni come Tac del torace o Risonanza magnetica della colonna vertebrale. Sempre 51 euro (36+15) si pagherà anche per la colonscopia oggi effettuata al costo di 36 euro di ticket nazionale e 22,8 di ticket regionale (58,8 euro). Cosi' facendo nel complesso il superticket mediamente pagato per ricetta sarà su base regionale di 7,8 euro invece dei 10 applicati a livello nazionale".

"Il criterio utilizzato per il taglio delle prestazioni più costose - prosegue Gallera - è stato adottato per venire incontro a chi è costretto a sottoporsi ad esami diagnostici richiesti per accertare la presenza o il controllo di gravi patologie o per importanti attività di prevenzione".

Salute, i numeri e la realtà del cancro in Italia: parla Giordano Beretta, presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (VIDEO)

La nostra intervista a Giordano Beretta, presidente eletto dell'Aiom e responsabile dell'Oncologia Medica all'Humanitas Gavazzeni di Bergamo a margine della presentazione del volume "I numeri del cancro in Italia 2017" - (VIDEO)


"La Lombardia e' una delle poche Regioni italiane ad aver attuato una rete oncologica, che rappresenta oggi una realta' consolidata: un sistema di accessi diffusi nel territorio consente al cittadino di entrare nei percorsi di cura direttamente nel proprio luogo di residenza e di disporre di una valutazione multidisciplinare". Lo ha detto l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera intervenendo alla presentazione nel volume 'I numeri del cancro in Italia 2017' organizzata a Palazzo Lombardia. La pubblicazione e' stata realizzata dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dall'Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) e dalla Fondazione AIOM.

"Questo sistema - ha proseguito l'assessore Gallera - ha consentito di raggiungere risultati importanti in termini di qualita' dell'assistenza. Non solo: la nostra Regione ha svolto un ruolo fondamentale nell'istituzione della Rete Nazionale dei Tumori Rari. E' stato proprio l'Istituto Tumori di Milano, struttura di eccellenza e altamente qualificata del sistema sanitario lombardo, ad avviare il primo progetto per una Rete di questo tipo". In Lombardia nel 2017, e' riportato nella ricerca, sono stati stimati 63.700 nuovi casi di tumore (33.150 uomini e 30.550 donne). I 3 tumori piu' frequenti sono quelli del seno (8.950), colon retto (8.600) e polmone (7.200). La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi corrisponde alla media nazionale, raggiunge infatti il 63% fra le donne e il 54% fra gli uomini.

Ogni anno Italia vengono diagnosticati 89mila tumori rari, in Lombardia circa 14.500. Inoltre la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi e' pari al 55%, inferiore rispetto alle neoplasie a alta incidenza (68%). "Le evidenze scientifiche - ha sottolineato l'assessore Gallera - ci dicono che i migliori risultati in termini di sopravvivenza, adeguatezza delle cure e qualita' di vita delle pazienti colpite da questa neoplasia sono direttamente proporzionali al numero di casi trattati per centro di cura. Per questo in Lombardia e' stata realizzata una Rete regionale, formata da 38 Centri di Senologia, le Breast Unit, dove Team multidisciplinari sono in grado di offrire tempestivamente le migliori cure".

In Regione Lombardia con due disposizioni (DGR 3003 del 9/1/2015 e il DDG 3711 del 3/4/2017) sono stati attivati percorsi di aggiornamento dei programmi di screening: per il tumore alla mammella e' prevista una mammografia con cadenza biennale alla popolazione femminile tra i 50 e i 74 anni e mammografia con cadenza annuale alle donne tra i 45 e i 49 anni; per il tumore al colon retto, un test del sangue occulto nelle feci con cadenza biennale ai cittadini tra i 50 e i 74 anni; per il tumore alla cervice uterina, un Pap test con cadenza triennale alle donne tra i 25 e i 33 anni e un HPVdna test con cadenza quinquennale tra i 34 e i 64 anni.

La Lombardia presenta - si legge nel Volume - alcune fra le percentuali piu' alte in Italia di adesione ai programmi di screening organizzati ('Gli screening oncologici in Lombardia, report dati 2015 e dati 2016'). Dal 2007 lo screening colonrettale (test del sangue occulto nelle feci) e' a sistema su tutto il territorio. L'adesione nel 2016, pari al 49%, conferma il trend dello screening colon-rettale in Lombardia, superiore alla media nazionale (36% nel 2016). Nella Regione le donne aderiscono piu' degli uomini (51% vs. 44%) e il tasso cresce all'aumentare dell'eta'. Il test utilizzato in tutti i programmi di screening mammografico e' la mammografia bilaterale in doppia proiezione, in tutti i casi la lettura dell'esame avviene grazie alla refertazione di ogni radiogramma da parte di due radiologi. L'adesione in Lombardia e' stata pari al 67% nel 2016: il valore e' al di sopra della media nazionale (44% nel 2016).

Sanità lombarda, Gallera: "Finalmente sarà dimezzato il ticket sanitario regionale per oltre un milione e mezzo di cittadini. In attesa che sia eliminato definitivamente" (VIDEO)

Intervista all'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, al termine della prima riunione della Giunta Fontana. Tra i primi provvedimenti adottati quello riguardante il ticket sanitario che sta molto a cuore ai lombardi - (VIDEO)


"Il governo centrale, con la sua impugnativa alla nostra prima delibera del dicembre 2016 ci ha fatto perdere un anno, ma fortunatamente ora possiamo finalmente consentire a oltre un milione e mezzo di cittadini lombardi di usufruire del dimezzamento del ticket sanitario regionale che passera' da un massimo di 30 a un massimo di 15 euro". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera che insieme al presidente Attilio Fontana e' intervenuto alla conferenza stampa tenutasi a Palazzo Lombardia per illustrare i provvedimenti adottati dalla Giunta regionale nella prima seduta della XI legislatura. "Con questa misura - ha proseguito Gallera - saranno 90 i milioni che Regione Lombardia investe per esenzioni aggiuntive nei confronti dei cittadini lombardi, in attesa di poter eliminare definitivamente il ticket regionale".

7,8 EURO CONTRO I 10 DI MEDIA NAZIONALE - "Il ticket sanitario regionale - ha continuato l'assessore - passera' da un massimo di 30 euro a un massimo di 15, una proposta concreta a sostegno di 1,5 milioni cittadini lombardi, quelli cioe' che nel 2017 hanno usufruito di visite ed esami specialistici e pagato un superticket superiore ai 15 euro". "Il costo massimo del ticket - ha spiegato Gallera - sara' quindi 36(ticket nazionale) +15 (ticket regionale)=51 euro e non piu' 66 euro (36+30) come finora sostenuto per chi richiedeva ad esempio prestazioni come Tac del torace o Risonanza magnetica della colonna vertebrale. Sempre 51 euro (36+15) si paghera' anche per la colonscopia oggi effettuata al costo di 36 euro di ticket nazionale e 22,8 di ticket regionale(58,8 euro). Cosi' facendo nel complesso il superticket mediamente pagato per ricetta sara' su base regionale di 7,8 euro invece dei 10 applicati a livello nazionale".

ESENZIONI AGGIUNTIVE - "I 20 milioni stanziati per il dimezzamento del ticket regionale- ha proseguito - si aggiungono ai 70 che Regione Lombardia gia' sostiene per le esenzioni aggiuntive rispetto a quelle nazionali. Queste riguardano: gli utenti con l'eta' fino a 14 anni (42 milioni); gli adulti in condizione di particolare fragilita', disoccupati e cassintegrati (22 milioni); dal 2015 i cittadini con reddito familiare fiscale annuale non superiore a 18.000 euro, e loro familiari a carico (6 milioni), un'esenzione concessa a circa 150.000 soggetti beneficiari". IL 54%

ASSISTITI ESENTE - "Voglio ricordare - ha sottolineato il titolare regionale della Sanita' - che dei 7.660.615 assistiti lombardi che usufruiscono di prestazioni ambulatoriali il 54%, 4.098.000, non pagano gia' oggi il ticket. Questi soggetti beneficiano del 70% delle prescrizioni di specialistica erogate (27 milioni) e del 74% del valore economico delle prestazioni erogate". L'elenco delle esenzioni totali o per prestazione correlata (per esempio relative alla patologia invalidante o all'infortunio) e' consultabile all'indirizzo.

PROVVEDIMENTO AL VAGLIO COMMISSIONE CONSILIARE - "Il provvedimento licenziato oggi - ha concluso Gallera - come stabilito dalla legge di Bilancio 2017, dovra' passare al vaglio della Commissione consiliare competente che verra' costituita nei prossimi giorni. Le misure entreranno in vigore dal quindicesimo giorno lavorativo successivo alla approvazione della delibera di Giunta conseguente al parere della Commissione".

Quando il cavallo cura l'uomo: l'importanza dell'ippoterapia. Parla Daniela Maroni

Fornire stimoli a livello cognitivo e neuromotorio e mobilitare il potenziale residuo delle persone con disabilità o da riabilitare: questo il risultato terapeutico dell'ippoterapia. Se ne è parlato questa mattina a Palazzo Pirelli, in occasione del convegno promosso dalla Consigliera segretario dell'Ufficio di Presidenza, Daniela Maroni sul tema "Ippoterapia, trattamento delle disabilità fisiche e psichiche". Ad intervenire, tra gli altri, il governatore Roberto Maroni, l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera e, con un video messaggio, il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo. "Anche sull'ippoterapia vogliamo essere protagonisti e diventare un 'modello' come già lo siamo in molti altri campi", ha sottolineato il presidente lombardo. "Siamo la prima Regione ad aver preso un'iniziativa per far entrare gli animali d'affezione negli ospedali per consentire che possano alleviare le sofferenze dei pazienti. Il regolamento che disciplina questa possibilità è già stato fatto da 16 Asst su 27 e l'impegno è che entro fine anno lo adottino tutte". La nostra intervista a Daniela Maroni - (VIDEO)

 

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