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updated 2:50 PM UTC, Apr 6, 2020

Salute, l'impegno degli specialisti nella prevenzione delle malattie renali. A Milano screening in piazza per i cittadini

Grande successo per l'iniziativa che si è tenuta in occasione della Giornata mondiale del rene in Piazza Città di Lombardia, ai piedi del palazzo che ospita gli uffici dell'amministrazione regionale. L'appuntamento è stato organizzato dalla Federazione italiana del rene e dalla Società italiana di Nefrologia in collaborazione con la Croce Rossa. Gli accertamenti compiuti da medici e infermieri dell'ospedale San Gerardo di Monza. Tutti i contributi de ilComizio.it - (VIDEO)


In Piazza Città di Lombardia, in occasione della Giornata mondiale del rene 2017, sono stati numerosi i cittadini che grazie al personale dell'ospedale San Gerardo di Monza e ai volontari della Croce rossa si sono sottoposti a uno screening completo di prevenzione per le malattie renali. L'iniziativa, organizzata dalla Federazione italiana del rene, la Società italiana di nefrologia, in collaborazione con la Croce Rossa, ha consentito alle persone che si sono presentate alla postazione mobile dislocata nella piazza della Regione, composta da un camper e da un gazebo, di effettuare un percorso diagnostico di circa mezz'ora che comprendeva il controllo della pressione arteriosa, elettrocardiogramma, ecografia renale e l'esame su un campione di urine raccolte al momento. "Sono molto lieto che l'iniziativa abbia riscosso un grande successo", ha detto l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, che ha spiegato: "L'incidenza dei nuovi pazienti in dialisi nei Centri regionali è di 175 pazienti per milione di popolazione, mentre la prevalenza di quelli già sottoposti a dialisi è di 760 per milione. Questi numeri - ha sottolineato l'assessore -, che emergono dal registro lombardo di dialisi e trapianto (Rldt), che raccoglie i dati relativi ai pazienti in tutti i Centri dialisi regionali, purtroppo sono in aumento e per questo motivo Regione ha deciso di puntare sulla prevenzione di una patologia che purtroppo spesso è asintomatica. Queste tendenze - ha concluso Gallera - comportano, un progressivo incremento dei costi di trattamento, fattore critico in un momento di crisi economica come quello attuale. Il costo dell'emodialisi, infatti, è altissimo. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario regionale per un paziente in dialisi, senza considerare ricoveri, complicanze e farmaci, si aggira intorno ai 30.000-35.000 euro all'anno per paziente".

Tutte le interviste e le voci dalla conferenza stampa raccolte da ilComizio.it a Palazzo Lombardia

Salute, la Lombardia in prima linea nella prevenzione delle malattie renali. Parla l'assessore Gallera

Ai microfoni de ilComizio.it l'assessore regionale al Welfare illustra l'iniziativa che si è tenuta oggi in occasione della Giornata mondiale del rene. In piazza Città di Lombardia numerosi cittadini si sono sottoposti a uno screening completo grazie al personale dell'ospedale San Gerardo di Monza e ai volontari della Croce Rossa. La fondamentale importanza della comunicazione nel rapporto medico-paziente al centro degli sforzi dell'amministrazione lombarda - (VIDEO)


"Sono molto lieto che l'iniziativa nella nostra Piazza Città di Lombardia abbia riscosso un grande successo. Numerosi sono stati i cittadini che grazie al personale dell'ospedale San Gerardo di Monza e ai volontari della Croce Rossa si sono sottoposti a uno screening completo di prevenzione per le malattie renali. Regione Lombardia dimostra ancora una volta di essere a sostegno della prevenzione, in
questo caso di una patologia in crescita, fortemente invalidante, e che ha costi elevatissimi per il sistema sanitario regionale". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando l'evento organizzato, questa mattina, in Piazza Città di Lombardia, in occasione della Giornata mondiale del rene.

INIZIATIVA - L'iniziativa, organizzata dalla Federazione italiana del rene, la Società italiana di nefrologia, in collaborazione con la Croce Rossa, ha consentito ai cittadini che si sono presentati alla postazione mobile dislocata nella piazza della Regione, composta da un camper e da un gazebo, di effettuare un percorso diagnostico di circa mezz'ora che comprendeva il controllo della pressione arteriosa, elettrocardiogramma, ecografia renale e l'esame su un campione di urine raccolte al momento.

DATI PREOCCUPANTI - "L'incidenza dei nuovi pazienti in dialisi nei Centri regionali è di 175 pazienti per milione di popolazione, mentre la prevalenza di quelli già sottoposti a dialisi è di 760 per milione. Questi numeri - ha sottolineato l'assessore -, che emergono dal registro lombardo di dialisi e trapianto (Rldt), che raccoglie i dati relativi ai pazienti in tutti i Centri dialisi regionali, purtroppo sono in aumento e per questo motivo Regione ha deciso di puntare sulla prevenzione di una patologia che purtroppo spesso e' asintomatica".

COSTI - Queste tendenze - ha concluso Gallera - comportano, un progressivo incremento dei costi di trattamento, fattore critico in un momento di crisi economica come quello attuale. Il costo dell'emodialisi, infatti, è altissimo. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario regionale per un paziente in dialisi, senza considerare ricoveri, complicanze e farmaci, si aggira intorno ai 30.000-35.000 euro all'anno per paziente".

Caso Consip, Renzi: "Sto con i giudici, nessun legame umano viene prima della legge". E attacca Emiliano: "Non giochi sui vaccini per qualche voto in più"

L'ex premier a Porta a Porta parla della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il padre Tiziano: "Chi è innocente non ha paura della verità". Ma non rinuncia a un affondo sui pm: "Tante inchieste finite nel nulla, alcune carriere parlano da sole". Punge il governatore della Puglia che ambisce alla segreteria insieme al ministro Orlando e liquida lo strappo di Bersani: "Il partito non è 'C'è posta per te'. La scissione c'è stata per risentimenti personali" - (VIDEO)


"Nessun legame umano viene prima della legge". Lo dice Matteo Renzi a Porta a Porta sul coinvolgimento del padre Tiziano nel caso Consip. "Mio padre non si è assolutamente avvicinato ad incarichi pubblici mentre io ero a Palazzo Chigi. Ma questo è il minimo che potesse fare" afferma l'ex premier.

"Ci sono due dimensioni profondamente diverse - spiega - quella del figlio, per cui se vedo mio padre in difficoltà sono preoccupato e sono al suo fianco" ma "sono un uomo delle istituzioni e non entro nelle indagini e non giudico". "Ovviamente - aggiunge - sono dispiaciuto, non siamo dei robot".

 "Stiamo discutendo su indagini su cui chiedo massima velocità e chiarezza - sottolinea - in cui ci sono cittadini che sono tutti innocenti fino a sentenza. Romeo, l'imprenditore che in questo momento è in carcere, si è fatto due anni fa due mesi di carcere e poi gli hanno detto che era innocente". Renzi cita la vicenda Tempa Rossa: "Da premier dissi: sto dalla parte dei magistrati. Noi siamo per il rispetto delle leggi ma dopo il referendum non se ne è saputo più niente e l'inchiesta è finita in bolla di sapone".

"Si vada a sentenza - dice Renzi - Ci sono politici che sperano che le cose cadano nel dimenticatoio. Io chiedo che si vada a sentenza e ricordatevi di queste ore e andiamo a vedere se ci saranno sentenze di condanna... chi è innocente non ha paura della verità".

"Sono certo dell'innocenza di Lotti e di Del Sette" afferma l'ex premier. Quanto all'esistenza "di un gruppo potere toscano è una cosa - rimarca - che non sta né in cielo né in terra".

GOVERNO - "Lo abbiamo detto in tutte le salse, l'importante è che si facciano le cose - sottolinea Renzi a 'Porta a Porta' - C'è il pieno accordo con Gentiloni e siamo tutti impegnati a sostenerlo. Fino al febbraio 2018 il percorso della legislatura è previsto dalle leggi dello Stato".

EMILIANO - "A litigare sui vaccini si perde la faccia e la dignità - afferma l'ex premier a proposito delle dichiarazioni di Michele Emiliano sui vaccini - Non giochiamo sulla pelle della gente. Ci sono tanti argomenti su cui discutere ma evitiamo di strumentalizzare la salute per un voto più".

D'ALEMA E BERSANI - "Penso che alla base di questa scissione ci siano risentimenti personali, in primis di D'Alema e Bersani, ma io credo che la politica si faccia con il sentimento e non con il risentimento... - dice Renzi - Non faccio polemiche contro di loro, gli faccio un in bocca al lupo ma penso che aver tentato per tre mesi di far passare l'idea che il problema della sinistra in Italia fosse Renzi suoni ridicolo per la maggioranza delle persone che vanno alle Feste dell'Unità".

Riguardo a Bersani, in particolare, "quando si sta in un partito non è che si sta dalla De Filippi, a 'C'è posta per te'. Se non ci si trova ci sono delle regole e si rispettano. Ha ragione Bersani, non ci siamo mai trovati sul piano personale, ma io sono stato leale quando ho perso le primarie, non sono scappato dal partito".

FISCO - Poi il fisco. "Non voglio aumentare le tasse - spiega Renzi - perché sarebbe un errore politico. E' un errore politico oggi aumentare l'Iva in un momento come quello che stiamo vivendo".

"Io credo - aggiunge - che il governo abbia la possibilità nei propri numeri di non far scattare nessuna clausola di salvaguardia e non far scattare le accise e alzare le tasse. Quando il governo presenterà la manovra, daremo una mano". Sulla manovra, prosegue, "decide il presidente del Consiglio e il governo. Non pensate che sia possibile litigare con Paolo Gentiloni, non c'è riuscito nemmeno Roberto Giachetti... A lui sono legato da un rapporto di amicizia da anni. Personalmente penso che sarebbe un grave errore aumentare l'Iva da oggi. Se si spreme, spreme, spreme, alla fine ammazzi. Non credo che Gentiloni voglia questo ma tra i tecnici di alcuni ministeri l'aumento dell'Iva è un evergreen".

Sul taglio del cuneo fiscale "io ho qualche dubbio. Con il governo Prodi non ha funzionato. Io non l'ho fatto. Se il governo vuole farlo, discuteremo".

DISOCCUPATO? NON SCHERZIAMO - "Io disoccupato? Non scherziamo, i disoccupati veri sono persone che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. Io come arrivare alla fine del mese me lo trovo. Non facciamo battute sui disoccupati, quelli veri" ribatte Renzi a 'Porta a Porta'. E spiega di aver avviato una serie di iniziative personali: "Non sono a carico di mia moglie. Io ho una serie di iniziative mie: un libro, un professore universitario...".

(Fonte: Adnkronos)

WhatsApp, ecco come inviare i messaggi che si autodistruggono. E la privacy è salva, forse...

L'applicazione di chat più famosa al mondo si aggiorna per venire incontro alle esigenze degli utenti preoccupati del possibile utilizzo dei contenuti da loro condivisi. E' attiva la nuova funzione "Stato": foto e video inseriti infatti si cancelleranno automaticamente dopo appena 24 ore senza lasciare traccia. Come fare


Basta rimorsi, ora i messaggi si autodistruggono. Tramite la nuova funzione 'Stato' WhatsApp consente di condividere contenuti privati con i propri contatti a tempo determinato. Foto e video inseriti dall'utente infatti si cancelleranno automaticamente dopo appena 24 ore senza lasciare traccia. Come funziona? Accedendo alla sezione dell'app intitolata 'Il mio stato' è possibile caricare contenuti che verranno visualizzati da uno o più contatti, a seconda delle impostazioni inserite, ma che non potranno essere salvati sui loro smartphone. Buone notizie dunque per tutti quegli utenti che amano condividere i propri ricordi senza mettere a rischio la propria privacy. (Fonte: Adnkronos)

Berlusconi al McDonald's: la foto cult diventa virale

L'ex presidente del Consiglio (e ad oggi ancora patron del Milan) immortalato seduto a un tavolo della nota catena di fast food, pare a Segrate. Lo scatto postato sulla pagina Facebook "Calciatori Brutti" ha raccolto in poche ore like e condivisioni a valanga. Tagliente il commento all'immagine: "Quando i cinesi non pagano"

Milano, Biscardini: "L'accordo sugli Scali ferroviari non ha più senso. La città deve darsi una strategia urbanistica complessiva"

L'esponente socialista, ex consigliere a Palazzo Marino, ribadisce la sua posizione sul piano di riqualificazione e rilancia la sua sfida all'amministrazione: "Si è voluto lasciare agli interessi immobiliari la libertà di sfogliare il carciofo di volta in volta"


Roberto Biscardini ha confermato il senso della sua proposta fatta ieri durante il convegno che si è tenuto a Palazzo Marino: "L'Accordo di Programma sugli Scali ferroviari non ha più senso. Quella procedura si è conclusa nel novembre del 2015 quando il Consiglio comunale bocciò la proposta della Giunta Pisapia. Ripescare questo strumento con la delibera sulle linee di indirizzo è una forzatura, soprattutto alla luce della decisione del Consiglio di avviare le procedure per la revisione del PGT. E' il PGT lo strumento giusto e non l'Accordo di Programma per affrontare questioni di pianificazione urbanistica generale come ha detto giustamente l'avvocato Mario Viviani. La questione degli scali non può quindi essere affrontata da sola. 
Milano deve darsi una strategia urbanistica complessiva, che definisca quale destino debbano avere tutte le aree disponibili che sommano a più di 6 milioni di mq. E deve definire una strategia di localizzazione delle grandi funzioni pubbliche come le università, le strutture sanitarie, uffici pubblici e verde pubblico. Indicazioni urbanistiche di cui attualmente il precedente PGT non ha detto nulla per lasciare agli interessi immobiliari la libertà di sfogliare il carciofo di volta in volta".

Maroni: "I sindaci non vogliono gli immigrati? Fanno bene. La Lombardia è satura e al ministro dell'Interno ho detto basta"

Il governatore a ilComizio.it dichiara di aver dato a Minniti la disponibilità per individuare insieme un sito sul territorio regionale un sito per allestire un centro di identificazione ed espulsione, ma anche di avergli ribadito la sua contrarietà ad accogliere ulteriori stranieri: "Non sono profughi, sono clandestini, pardon, irregolari...". La nostra intervista - (VIDEO)


"I sindaci che non vogliono altri immigrati fanno bene. Non sono profughi, ma irregolari. Io ho parlato con il ministro dell'Interno e mi sono dato disponibilità a individuare con lui un sito in Lombardia per fare il centro di indentificazione ed espulsione, ma gli ho ribadito anche la mia contrarietà ad accogliere ulteriori immigrati, perché nella nostra regione ne abbiamo già accolti tanti e ormai il territorio è saturo". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, conversando con i giornalisti al suo arrivo all'inaugurazione di "Made Expo".

"Visto che in governo ha detto no alla nostra richiesta di 'election day', deciderò insieme al collega Luca Zaia la data per celebrare il referendum sull'autonomiaEntro quest'anno il Lombardo-Veneto voterà per la sua autonomia", ha poi dichiarato Maroni, rispondendo a una domanda in proposito de ilComizio.it. E sul ministro Orlando candidato alla segreteria del Pd, sempre rispondendo a noi, il governatore ha detto "Lo stimo, ma non entro in casa d'altri".

Immigrazione, la beffa del Consiglio d'Europa: "L'Italia fa pochi rimpatri, così si favoriscono i flussi irregolari". E Gentiloni fa lo statista: "Non basterebbe Mago Merlino"

L'istituzione di Strasburgo riconosce che gli altri Paesi Ue (e non) dovrebbero fare di più sul fronte dei ricollocamenti, accogliendo i richiedenti asilo arrivati sul nostro territorio, ma punta il dito contro il nostro sistema cha fa acqua da tutte le parti. Nel mentre il premier, con l'autorevolezza che lo contraddistingue, ha parlato in Senato dell'emergenza in atto, ma anche di economia e riforme


Nel rapporto e grazie all'intesa con la Libia per fronteggiare l'emergenza migranti "non seminiamo illusioni ma sappiamo che su questa strada, per quanto impervia e arrischiata, possiamo ottenere gli unici risultati che oggi ci consentono non di cancellare il tema immigrazione, perché non lo cancella neanche il Mago Merlino, ma di regolare i flussi e gradualmente sostituire l'immigrazione clandestina irregolare, micidiale per i migranti e per il traffico che gli ruota attorno, con flussi e canali più accettabili, ridotti e regolari". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nelle sue comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo.

"Questo è l'obiettivo - ha aggiunto - che l'Ue dovrebbe proporsi e mi aspetto che, come è stato a Malta, a Bruxelles si faccia un passo in più soprattutto in termini di risorse per aiutare l'Italia nel lavoro di avanguardia che sta facendo sulla rotta centrale del Mediterraneo".

Poi, parlando dell'Italia, "sfido chiunque a indicare un altro governo, un altro Parlamento, impegnato come noi in un complesso di riforme" ha affermato.

"Non siamo i primi della classe - ha detto - ma non accettiamo lezioni e lavoriamo nell'interesse comune" anche per "correggere le politiche dell'Unione e per una politica estera e di difesa comune". Il premier ha specificato che "all'Ue deve essere chiaro che in Italia le riforme non si sono fermate e non hanno rallentato il loro cammino".

In Italia, ha aggiunto, "la crescita è ancora lenta: rimane, anche se la distanza dalla media Ue nel 2016 è stata la più bassa. E tra un mese nel Def indicheremo le scelte del governo per fare passi in avanti ulteriori".

Intanto, dal Consiglio d'Europa arriva un monito beffardo: "Le debolezze del sistema italiano di rimpatri volontari e delle espulsioni forzate rischia di incoraggiare l'afflusso di un sempre maggior numero di migranti economici irregolari". Lo ha detto il rappresentante speciale del segretario generale del Consiglio d'Europa per le migrazioni e i rifugiati, l'ambasciatore Tomas Bocek, nel suo rapporto basato sulla visita condotta nel Paese lo scorso ottobre.

Secondo l'analisi, "non funziona" il sistema di custodia legale per i minori non accompagnati che arrivano in Italia, e gli hotspot in cui sono obbligati a trascorrere lunghi periodi sono "luoghi inadatti a garantire le loro necessità".

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