Grave il giornalista italiano ferito nell'attacco terroristico di Strasburgo

Risulta essere in gravi condizioni Antonio Megalizzi, il giovane giornalista radiofonico italiano, originario di Trento, ferito ieri nell'attentato di Strasburgo compiuto da Chérif Chekatt, nordafricano nato in Francia, islamico radicalizzato


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Sarebbe ferito in modo grave il 29enne Antonio Megalizzi, il giornalista italiano originario di Trento, rimasto coinvolto nell'attacco di ieri sera a Strasburgo. A quanto si apprende, il giovane sarebbe stato colpito alla base cranica e verserebbe in condizioni più serie di quanto trapelato ieri. Ora si troverebbe ricoverato in terapia intensiva.

LA TESTIMONIANZA DELL'AMICA - Al momento dell'attentato, Megalizzi si trovava insieme ad alcune colleghe della stessa radio, rimaste illese. I tre cronisti si stavano recando al mercatino quando Antonio è stato raggiunto da un proiettile. E sarebbe stata proprio una delle ragazze ad aver dato la notizia alla famiglia e alla fidanzata del giovane: "Non voglio dire una cosa per un'altra. Sono scioccata, ho i ricordi molto confusi - ha detto al Tg Trento Caterina Moser, una delle due amiche di Megalizzi che era con lui in strada -. So solo che eravamo in strada...". Non si hanno notizie al momento, se Antonio sia stato raggiunto da un colpo casuale o invece sia stato colpito di proposito dal terrorista. Ieri era stato il deputato europarlamentare del Pd Brando Benifei, rimasto all'interno del Parlamento, chiuso dalla polizia, a dare la notizia del coinvolgimento di Megalizzi. E stamattina anche la Farnesina ha confermato il ferimento del connazionale.

PROCURA APRE FASCICOLO - Intanto, sul ferimento di Megalizzi, la procura di Roma ha aperto un fascicolo, coordinato dall'aggiunto Francesco Caporale e dal pm Tiziana Cugini, nel quale si ipotizzano i reati di strage e attentato con finalità di terrorismo.

CHI E' - Antonio si è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Verona nel 2015 e attualmente risulta iscritto al corso Magistrale a Trento. In passato ha collaborato con la sede Rai di Trento, curando dal 2014 un programma radiofonico dal titolo 'Tesi di Laurea' e attualmente lavora per Europhonica, il progetto internazionale promosso da RadUni (l'associazione italiana operatori radiofonici universitari) insieme alle radio universitarie di Francia, Spagna, Portogallo e Germania che una volta al mese, in concomitanza con la plenaria del Parlamento Europea, trasmette in diretta da Strasburgo.

In un post pubblicato questa mattina la stessa redazione ha precisato che "riguardo allo staff italiano di Europhonica e al collega ferito non possiamo confermare alcuna notizia sulla sua salute attuale". "Chiediamo ai colleghi della stampa di rispettare la privacy del nostro collega - si legge ancora nel post -. Saremo pronti a comunicare qualsiasi notizia verificata appena la avremo".

IL SINDACO DI TRENTO - E' "addolorato e in apprensione" per il suo concittadino, Alessandro Andreatta, sindaco di Trento, città di origine di Megalizzi. "Come città ci stringiamo intorno a lui e facciamo il tifo perché possa superare questa prova e momento difficile" afferma all'Adnkronos il primo cittadino, che segue la vicenda "attraverso il nostro commissario di governo, la Farnesina e il console francese". "Già due anni fa siamo stati toccati per quanto avvenne a Berlino perché noi siamo gemellati con Berlino Charlottenburg dove ci fu l'attacco terroristico con 12 morti e una cinquantina di feriti - sottolinea il sindaco di Trento -. Allora la città fu toccata per il gemellaggio con Berlino Charlottenburg, ora è nuovamente ferita addirittura con il coinvolgimento di un nostro concittadino". Per ora il primo cittadino non ha avuto contatti con la famiglia del giornalista: "Sapremo farci presenti a tempo debito, rispettiamo ora la preoccupazione e il dolore della famiglia".

 

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri

Rapinare i cinesi? Pessima idea. Titolari di un sushi bar prendono a coltellate i malviventi che finiscono male

Cruenta rapina con spari e coltellate nel sushi bar Fuel di via Cassanese, a Segrate, alle porte di Milano. In manette sono finiti due rapinatori, pregiudicati di 38 e 41 anni. Ferito, ma non in pericolo di vita, il proprietario del bar, cinese di 35 anni. Quando i malviventi hanno estratto le pistole la vittima, in risposta, li ha affrontati con un coltello riuscendo a colpirli in diverse parti del corpo. A quel punto i pregiudicati hanno iniziato a sparare con due pistole calibro 22. Il cinese è stato medicato al San Raffaele, stesso ospedale in cui è stato arrestato il 41enne, dopo essere stato costretto a ricoverarsi per le ferite. Il complice 38enne è stato bloccato nel suo appartamento. Le immagini diffuse dai carabinieri - (VIDEO)


Armati di pistola e con il volto parzialmente travisato da una parrucca, nella notte tra domenica 4 febbraio e lunedì 5, due rapinatori hanno assaltato il bar sushi Fuel di via Cassanese 177, a Segrate, nel Milanese. Intorno alle 23.30 i due malviventi sono entrati nel locale e hanno prelevato il registratore di cassa. Per difendere l'incasso della giornata, il proprietario, 35enne cinese, e il suo socio reagiscono impugnando i colltelli da cucina e ferendo i malviventi. Nella colluttazione i rapinatori esplodono tre colpi di pistola che vanno a segno: due colpiscono il titolare del bar al torace, uno al gluteo il titolare. L'uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale San Raffaele, non sarebbe in pericolo di vita. Ferito lievemente il socio, trasportato anche lui al San Raffaele per diverse contusioni e abrasioni. 

La fuga dei rapinatori, 41 e 38 anni, entrambi pregiudicati, è durata poche ore. Il 41enne è stato costretto a fermarsi in strada per le gravi ferite di arma da taglio. Poco dopo le 3 della notte, l'uomo viene notato in via Amendola da un passante che dà l'allarme, credendo si tratti di un malore. Sul posto viene inviata un'ambulanza che lo trasporta in codice giallo all'ospedale Istituti Clinici Città Studi. In ospedale si recano anche i carabinieri di San Donato Milanese che indagano sulla rapina al bar sushi e in poche ore chiudono il cerchio: il ferito soccorso in strada è uno dei due rapinatori. Il complice viene raggiunto poco dopo nel suo appartamento. Anche lui viene trasportato in ospedale per le ferite di arma da taglio. Entrambi finiscono in manette per rapina e tentato omicidio. (Fonte: il Giorno)

 

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