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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Coronavirus, superati i 12 milioni di casi nel mondo. Il dramma degli Usa: 55mila nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. Preoccupa Israele, fiammata ad Hong Kong

Il numero delle persone contagiate dal coronavirus nel mondo ha superato i 12 milioni, secondo il bilancio, continuamente aggiornato, della Johns Hopkins University. Poco dopo l'ultimo aggiornamento dei casi in corso, con 55 mila nuovi contagi negli Stati Uniti, il totale mondiale è salito a 12.007.327. Di questi, 548.799 hanno avuto un esito fatale


STATI UNITI - I nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 55.000. E' quanto emerge dai dati della John Hopkins University, che parla di 3.051.427 contagi e 132.195 morti.
Balzo dei casi di coronavirus a Tulsa, la città dell'Oklahoma dove Donald Trump ha tenuto un comizio lo scorso 20 giugno. La contea di Tulsa ha registrato 206 nuovi casi di coronavirus martedì e 261, un record, lunedì. "Negli ultimi due giorni abbiamo avuto quasi 500 casi e sappiamo che ci sono stati diversi grandi eventi poco più di due settimane fa", afferma Bruce Dart, il direttore del Dipartimento della Salute di Tulsa. Dart non ha fatto esplicito riferimento al comizio di Trump ma ha spiegato che si tratta solo di "fare due più due" fra l'aumento dei casi e i grandi eventi delle scorse settimane, quali il comizio di Trump.

Il coronavirus probabilmente si diffondeva ampiamente negli Stati Uniti già a febbraio: il virus potrebbe essere stato importato dalla Cina e da altri Paesi, ma una volta entrato nel territorio americano gran parte della sua diffusione è avvenuta tra Stato e Stato. E' quanto emerge da un modello statistico realizzato da ricercatori della Northeastern University di Boston, secondo quanto riporta la Cnn.

ISRAELE - Resta sempre alto il numero delle nuove infezioni in Israele: secondo il ministero della sanità ci sono stati 1.231 casi diagnosticati nelle ultime 24 ore per un totale, da inizio pandemia, di 33.947. Crescono anche le vittime con 2 nuovi morti che portano la somma complessiva a 346. I casi attivi della malattia sono 15.209 con 118 persone in gravi condizioni: due settimane fa erano 45. Un altro ministro Rafi Peretz - dopo il suo collega alla difesa Benny Gantz - si è messo in auto quarantena a seguito della scoperta di un suo consigliere risultato positivo al Covid 19. Non è migliore la situazione nei Territori Palestinesi dove un uomo è morto di complicazioni da coronavirus a Hebron in Cisgiordania portando il totale a 24: i casi accertati sono 5.567, con 23 pazienti in condizioni critiche. In tutti i Territori è in vigore il secondo lockdown.

IRAN - Nuovo record di vittime di Covid-19 in Iran. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 221 decessi, per un totale di 12.305 decessi confermati. I casi salgono a 250.458, con 2.079 contagi in un giorno. I ricoverati in terapia intensiva crescono a 3.324, mentre i pazienti guariti diventano 212.176. I test effettuati sono 1.897.803. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano, Sima Lari.

HONG KONG - Le autorità di Hong Kong hanno messo in guardia la popolazione contro una potenziale "crescita esponenziale" di nuovi casi di coronavirus dopo una fiammata di contagi locali. Da domenica scorsa a oggi nella metropoli sono stati registrati 65 nuovi casi, inclusi 31 in cui l'infezione è stata trasmessa a livello locale. Si tratta per alcuni della "terza ondata" del virus nel centro finanziario asiatico, riporta la Cnn, che ha colpito tassisti, camerieri, infermieri e anziani ospiti di case di riposo. "E' possibile che ci sarà un grande focolaio", ha detto Chuang Shuk-kwan, il direttore del Centro per la protezione della salute: "Potrebbe esserci un'improvvisa crescita esponenziale dei casi". Dall'inizio della pandemia Hong Kong ha registrato 1.324 casi di coronavirus e solo sette decessi legati alla malattia. "Il virus troverà qualsiasi spiraglio nella vostra armatura", ha commentato da parte l'esperta di malattie infettive Sarah Borwein volendo sottolineare la facilità con cui il virus riesce a penetrare nell'organismo: "Lo abbiamo visto a Pechino, a Singapore, in Corea del Sud e adesso in Israele, in Australia e altrove".

GIAPPONE - Tokyo aggiorna nuovamente il record dei casi giornalieri di coronavirus fino a raggiungere quota 224 nelle ultime 24 ore, il massimo livello da metà aprile. Lo ha annunciato il governo metropolitano dopo un temporaneo rallentamento registrato nelle 24 ore precedenti con 75 casi, e confermando la presenza dei maggiori focolai nel distretto a luci rosse della capitale, l'area di Kabukicho (nord ovest), malgrado i recenti inviti delle autorità locali a ridurre le visite e l'assistenza finanziaria promessa alle attività commerciali in presenza di una riduzione degli orari di apertura. Con circa 7.200 casi, Tokyo rappresenta oltre un terzo dei contagi complessivi a livello nazionale.

LIBIA - La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 86 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.268 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina Facebook, precisando che i morti salgono a 36, i guariti a 306, e le persone attualmente positive da 852 a 906. La maggior parte dei casi si registra al Sud, con molti contagi anche tra il personale sanitario. L'ospedale di Ubari, nella Libia meridionale, ha sospeso le sue attività per 48 ore dopo che un membro dello staff è risultato positivo al coronavirus, come annunciato dal suo direttore, Suleiman Alwa. I dati sugli infettati da coronavirus, secondo alcune agenzie Onu, potrebbero tuttavia essere più alti, considerata la scarsa capacità del Paese di condurre test su larga scala per via della difficile situazione politica e del conflitto in corso.

PAKISTAN - Il Pakistan ha registrato 3.359 casi di coronavirus e 61 decessi provocati dalla malattia nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 240.848 e quello dei morti a quota 4.983. Sempre nelle ultime 24 ore sono guarite 4.346 persone, per un totale di 145.311 dall'inizio della pandemia. Attualmente 2.193 pazienti sono in condizioni critiche, 43 in più rispetto alle 24 ore precedenti.

RUSSIA - In Russia sono stati registrati 6.509 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Il totale dei contagi nel Paese sale così a 707.301. I decessi provocati dal virus sono ufficialmente 10.843, di cui 176 nel corso dell'ultima giornata. I guariti sono 8.805 nelle ultime 24 ore e 481.316 in tutto. Lo riporta il centro operativo russo anticoronavirus.

 

(Fonte: Ansa)

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Pandemia e frontiere Ue, si cerca un accordo sulla riapertura: verso il sì alla Cina, fuori gli Usa. Ecco i criteri per entrare in Europa dal primo luglio

Si cerca l'accordo a Bruxelles per la riapertura delle frontiere ai Paesi extra Ue. Entro il primo luglio l'Europa dovrà decidere se allentare o estendere le restrizioni in entrata, sulla base del quadro epidemiologico dei singoli Stati (meno di 16 positivi ogni 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni). Una condizione che, allo stato attuale, confermerebbe l’esclusione dalla lista dei Paesi ammessi di Usa, Russia e Brasile


Ue per apertura graduale frontiere Paesi - Ultima Ora - ANSA

La presidenza del Consiglio Ue ha lanciato la procedura scritta sulla raccomandazione approvata venerdì scorso sulla riapertura dei confini con alcuni Paesi extra europei a partire dal primo luglio. Lo si apprende da fonti diplomatiche Ue. La scadenza è fissata per domani a mezzogiorno. Per approvare la raccomandazione occorre la maggioranza qualificata.

Gli Stati membri discutono sulla lista e sui criteri almeno da venerdì scorso, quando, dopo una lunga riunione del Coreper, il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati Ue, è stata fatta circolare tra le capitali una bozza di raccomandazione, con una lista di Paesi che comprende la Cina, a patto che conceda piena reciprocità, ma non gli Usa, dove, in alcuni Stati, la diffusione del coronavirus Sars-Cov-2 è ancora in fase uno. Inizialmente era stata indicata come scadenza per la decisione le 18 di sabato, ma le trattative si sono protratte per tutto il fine settimana e non si sono ancora concluse, visto la delicatezza della materia. "Attendiamo i risultati della discussione in Consiglio, stiamo aspettando", aveva spiegato il portavoce della Commissione Europea per gli Affari Interni Adalbert Jahnz, durante il briefing on line con la stampa a Bruxelles.

Gli ammessi


La Cina si aggiungerebbe a un elenco di altri 14 ammessi: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay.

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Coronavirus, oltre 3 milioni di casi nel mondo. Giappone in emergenza ancora per un mese. L'Austria prolunga fino al 22 maggio lo stop di voli e treni con l'Italia

La soglia delle persone guarite dal coronavirus a livello mondiale ha superato oggi il milione: è quanto emerge dal conteggio aggiornato pubblicato dalla Johns Hopkins University


Oltre 1 milione di guariti, i morti sono 233.405, negli Usa 63mila. In Cina il 60% dei nuovi casi non presentava i sintomi della malattia

Secondo i dati raccolti dall'università americana, i guariti sono ora 1.014.809, mentre i morti sono 233.405 a fronte di un totale di 3.257.520 casi. Negli Usa invece i morti sono 63mila: nella sola giornata di ieri ne sono stati registrati 2.053. Le persone guarite sono 153.947

L'AUSTRIA -  L'Austria ha prolungato fino al 22 maggio lo stop ai treni e ai voli da e per l'Italia. Lo prevede un'ordinanza del ministro della Salute Rudolf Anschober (Verdi).

LA CINA - Il 60% dei nuovi casi di coronavirus rilevati in Cina nel mese di aprile non mostravano alcun sintomo della malattia al momento dei test: è quanto emerge da un'analisi del Financial Times pubblicata oggi sull'edizione online del quotidiano britannico. La scoperta, basata sui dati più completi sulla pandemia che il governo cinese ha cominciato a pubblicare dall'inizio di aprile, potrebbe rendere ancora più complesso il lavoro dei governi a livello mondiale per l'allentamento delle restrizioni finora imposte nella lotta al virus. Il risultato dello studio, commenta infatti il giornale, indica che un gran numero di persone probabilmente circolano indisturbate nella comunità diffondendo il coronavirus senza saperlo. E questo preoccupa le autorità sanitarie poiche' secondo gli esperti i portatori sono più infettivi nella fase pre-sintomatica della malattia. L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) si augura di essere "invitata" a partecipare all'inchiesta delle autorità cinesi sull'origine del coronavirus. Lo ha reso noto la stessa Oms. "L'Oms desidererebbe lavorare con i partner internazionali e, su invito del governo cinese, vorrebbe partecipare all'indagine sull'origine animale" del virus, ha detto il portavoce dell'organizzazione, Tarik Jasare.

IL GIAPPONE - Il premier giapponese Shinzo Abe intende prolungare di un mese lo stato di emergenza dopo aver ascoltato l'opinione della commissione di esperti nominata dal governo in merito alla gestione della pandemia del coronavirus. Lo ha detto lo stesso Abe, parlando alla stampa, spiegando che una decisione finale sarà annunciata lunedì nel corso di una conferenza stampa. Il premier ha inoltre aggiunto di aver dato istruzioni al ministro per lo Sviluppo economico, Yasutoshi Nishimura, con lo scopo di coordinare le necessarie misure per l'estensione dello stato di emergenza di un periodo di circa 30 giorni a partire dalla prima scadenza del 6 maggio.

LA SPAGNA - La Spagna ha registrato meno di 300 morti da coronavirus nelle ultime 24 ore per il secondo giorno consecutivo: è quanto emerge dai dati comunicati  dal governo e pubblicati dal quotidiano El Pais. Nelle ultime 24 ore il virus ha ucciso nel Paese 281 persone, 13 in più rispetto alle 268 del giorno precedente ma comunque di nuovo sotto la soglia delle 300. Il totale dei decessi sale così a quota 24.824, a fronte di 215.216 casi. Finora i guariti sono quasi 115.000.

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Coronavirus; Il sindaco di Osaka chiede agli uomini di fare acquisti, perché impiegano meno tempo delle donne

 Ichiro Matsui, sindaco di Osaka la terza città del Giappone, è stato attaccato dai social media per aver suggerito agli uomini di fare acquisti al posto delle donne, durante la pandemia


Ichiro Matsui, sindaco di Osaka, la terza città più grande del Giappone, è stato attaccato dai social media per aver suggerito una alquanto bizzarra idea, gli uomini dovrebbero fare acquisti durante la pandemia di coronavirus, perché le donne, troppo indecise, passano troppo tempo davanti agli scaffali, prima di decidere cosa acquistare.

Come in Italia con la dichiarazione di uno stato di emergenza, anche in Giappone, le autorità hanno raccomandato ai residenti di effettuare meno frequentemente gli acquisti e di limitare i contatti sociali.

In linea con queste raccomandazioni, il sindaco di Osaka ha dichiarato che gli uomini dovrebbero essere designati alla spesa, perché le donne "prendono tempo per guardare i prodotti ed esitano tra questo e quello". E ha aggiunto, "gli uomini invece cercano gli articoli che hanno sulla lista della spesa e se ne vanno. Penso che questo è il giusto comportamento per evitare il più possibile il contatto umano".

Matsui ha riconosciuto che la sua analisi potrebbe sembrare obsoleta, ma ha affermato che questo comportamento era tenuto anche nella sua stessa famiglia. Non sono tardate le critiche dai social network, in cui molti utenti hanno accusato il primo cittadino, di parole "cariche di pregiudizio nei confronti delle donne".

Secondo i dati dell'emittente nazionale NHK, ci sono quasi 1.500 casi di coronavirus a Osaka e nella prefettura circostante, rendendo la città la seconda più colpita dopo Tokyo.

Coronavirus, adesso è ufficiale: Olimpiadi di Tokyo rinviate al 2021. Ma non cambieranno nome

Il comunicato del Comitato olimpico internazionale arriva dopo una conference call tra il primo ministro giapponese, Shinzo Abe e il presidente del Cio, Thomas Bach. Si chiameranno comunque Tokyo 2020. I Giochi dell'anno prossimo "saranno la testimonianza della sconfitta del virus"


Il Cio ufficializza: le Olimpiadi di Tokyo rinviate al 2021di MATTEO PINCI

Ora c'è anche l'ufficialità: i Giochi olimpici di Tokyo verranno rinviati al 2021. Il premier Shinzo Abe ha chiesto ufficialmente la posticipazione di un anno, nel corso di una conferenza telefonica con Thomas Bach e con altri membri del Comitato Olimpico Internazionale. Al termine del colloquio, Abe ha fatto sapere che il CIO "è d'accordo al 100%" e poco dopo è arrivata la nota congiunta che conferma la decisione: "I Giochi della XXXII Olimpiade saranno riprogrammati dopo il 2020, ma non oltre l'estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti e di tutta la comunità internazionale".

Una scelta dolorosa ma inevitabile, visto lo stato attuale della pandemia di Covid-19. Negli ultimi giorni erano cresciute le pressioni per un cambio di date, sia da parte delle federazioni sia da parte dei Comitati olimpici nazionali: l'ultimo a schierarsi apertamente per lo slittamento delle Olimpiadi era stato il Comitato Olimpico degli Stati Uniti, preoccupato come tutti per la salute dei propri atleti, mentre Canada, Australia e Gran Bretagna avevano minacciato di boicottare l'evento se si fosse tenuto nelle date programmate. Ai dubbi riguardanti le misure di sicurezza va per altro aggiunto il fatto che molti dei protagonisti dei Giochi, in queste settimane, sono costretti in casa o sono addirittura in quarantena forzata e allenarsi adeguatamente è quasi impossibile.

Nel weekend il CIO aveva preso tempo, dichiarando che una decisione definitiva sarebbe arrivata nel giro di quattro settimane: la cancellazione dell'evento non è neanche stata presa in considerazione e si era parlato di un possibile slittamento di qualche mese, una sorta di Olimpiade autunnale. Dopo l'intervento di Abe, tuttavia, è arrivata la decisione più logica, frutto anche di un consulto con l'OMS, che aveva parlato di "pandemia in accelerazione". Sono infatti quasi 400.000 i casi di Covid-19 e praticamente tutti i paesi del mondo hanno registrato dei contagi.

"Le Olimpiadi di Tokyo potranno rappresentare un faro di speranza per il mondo durante questo periodo difficile - si legge nella nota - La fiamma olimpica potrà diventare la luce alla fine del tunnel nel quale il mondo si trova in questo momento. Anche per questo è stato deciso che la fiamma rimarrà in Giappone".

I Giochi, comunque, non cambieranno nome e si chiameranno sempre Tokyo 2020. Lo riferisce il governatore della capitale giapponese. I Giochi dell'anno prossimo "saranno la testimonianza della sconfitta del virus", ha commentato il premier giapponese Shinzo Abe.

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Il Giappone risarcisce uomini e donne sterilizzati in modo forzato, solo perché "diversi"

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe chiede scusa a migliaia di persone sterilizzate con una legge eugenica, abrogata nel 1996. 


Più di 20 anni dopo aver abrogato una legge eugenica, il Giappone ha accettato di risarcire le vittime di un programma governativo decennale, in cui migliaia di persone sono state sterilizzate con la forza a causa delle loro disabilità intellettive, malattie mentali o disordini genetici, in poche parole perché diversi.

Secondo una legge approvata dal Parlamento giapponese mercoledì scorso, il governo offrirà 3,2 milioni di yen, o circa 28.600 $, a ciascuno dei sopravvissuti che sono stati sterilizzati dal 1948 al 1996, perché rientranti nel programma di governo che voleva fermare il proliferare di mutazioni genetiche.

Delle circa 25.000 persone che sono state sterilizzate, il governo ne ha oggi identificato circa 5400 e non si sa quanti siano ancora in vita.

In una dichiarazione, il primo ministro Shinzo Abe ha affermato che "il governo riflette sinceramente e si scusa profondamente" per la sofferenza delle vittime, alcune delle quali hanno presentato cause separate per ottenere ulteriori risarcimenti. 

"Per non ripetere più una simile situazione, il governo farà il massimo sforzo per realizzare una società in cui le persone possano convivere, indipendentemente da malattie o disabilità", ha affermato Abe. I sostenitori dei sopravvissuti alzano i toni affermando che l'azione del governo sia insufficiente, considerando le sofferenze subite e i disagi affrontati negli anni dai superstiti. 

"Non è abbastanza", ha detto Katsunori Fujii, presidente del Consiglio giapponese per la disabilità, definendo le scuse del governo deboli e attese da lungo tempo.

Fujii ha detto che il risarcimento è troppo esiguo, dato che le vittime di incidenti stradali che perdono la loro capacità riproduttiva possono essere pagate fino a 10 milioni di yen a titolo di risarcimento.

Secondo la legge sulla protezione eugenica del 1948, i medici potevano eseguire operazioni di sterilizzazione involontarie quando lo ritenevano necessario, "per l'interesse pubblico al fine di prevenire la trasmissione ereditaria di malattie", i medici avevano libero arbitrio, la schizofrenia, l'epilessia, la distrofia muscolare, l'albinismo e persino il "desiderio sessuale anormale" erano tutti motivi per sterilizzare i pazienti.

Molte delle operazioni sono state condotte in ospedali psichiatrici o in altre istituzioni in cui vivevano pazienti con disabilità intellettive. Sebbene la legge desse ai pazienti o alle loro famiglie la possibilità di appellarsi a un giudizio esterno e non governativo, spesso molti di loro subivano la sterilizzazione senza saperlo. Secondo i dati del Ministero della salute, del lavoro e del welfare, quasi 25.000 persone sono state sterilizzate, di queste circa 16.500 senza consenso. Mentre molte nazioni abbandonarono le leggi eugenetiche dopo gli orrori della Germania nazista, il Giappone ha abrogato la propria legge solo nel 1996.

Michael Gillan Peckitt, un docente e specialista in studi sulla disabilità all'Università di Osaka, ha affermato che coloro che hanno acconsentito alla sterilizzazione potrebbero averlo fatto seguendo la "cultura giapponese di non fare opposizione al governo o alla patria".

In Giappone, le persone con disabilità vengono spesso nascoste alla vista e c'è ancora un tabù sulla malattia mentale. Dopo che un aggressore ha ucciso 19 persone in un attacco all'arma bianca, in una struttura per persone con disabilità intellettive nel 2016, la maggior parte delle loro famiglie ha chiesto alla polizia di non rendere più noti i loro nomi e dove fossero ricoverate.

Mercoledì scorso durante una conferenza stampa, Koji Niisato, un avvocato di alcuni sopravvissuti, ha affermato che il governo non ha portato "scuse adeguate" e che l'importo del risarcimento è "molto inferiore a quello richiesto nelle prove".

Il mese prossimo è prevista una sentenza in una delle numerose cause civili presentate contro il governo da alcuni sopravvissuti. I querelanti in quel caso stanno chiedono un risarcimento di 50 milioni di yen, circa 450.000 dollari.

Yumi Sato, la sorella maggiore di uno dei querelanti, ha detto ai giornalisti che oltre al risarcimento economico "le vittime vogliono le scuse ufficiali del governo".

Economia italiana, le fosche previsioni dell'Ocse: Pil 2019 al -0,2%. Confindustria: "Andare oltre il contratto di governo, serve sviluppo". E nel resto del mondo cosa succede?

L'Outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ci mette dietro la lavagna, anche se in "buona" compagnia. Rallentano Europa e Cina, i motivi dell'indebolimento della crescita globale


L'Ocse rivede al ribasso la stima del Pil 2019 per l'Italia (-0,2%) mentre indica allo 0,5% il Pil 2020. E' quanto emerge dall'ultimo Economic Outlook che rispetto a quello di novembre taglia di 1,1 punti percentuali la crescita del Pil per l'anno in corso e di 0,4 p.p. quella prevista per il 2020.

Quanto all'economia mondiale, l'Ocse prevede che crescerà del 3,3% nel 2019 e del 3,4% nel 2020. Le prospettive e le proiezioni dell'Organizzazione con sede a Parigi coprono tutte le economie del G20. Le revisioni al ribasso delle precedenti previsioni economiche diffuse nel novembre 2018 sono particolarmente significative per l'area dell'euro, in particolare la Germania e l'Italia, nonché per il Regno Unito, il Canada e la Turchia. Il nuovo Interim Economic Outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico identifica il rallentamento cinese ed europeo, nonché l'indebolimento della crescita del commercio mondiale, come i principali fattori che pesano sull'economia mondiale. Sottolinea che ulteriori restrizioni commerciali e l'incertezza delle politiche potrebbero portare ulteriori effetti negativi sulla crescita globale. Mentre si prevede che lo stimolo delle politiche contribuirà a compensare gli sviluppi commerciali deboli in Cina, permangono rischi di un rallentamento più accentuato che colpirebbe la crescita globale e le prospettive commerciali.

 
 

Il taglio delle stime del Pil dell'Italia nel 2019 da parte dell'Ocse sono un "motivo in più per reagire", secondo il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.  "Bisogna prendere atto- afferma - di questa situazione e costruire una stagione che va al di là del contratto di Governo". E dal contratto "si evolva in una sorta di stagione di sviluppo del Paese".  Secondo l'imprenditore, "ci sono da fare passi importantissimi. Il primo è reagire a questa situazione è il secondo è affrontare la manovra dell'anno prossimo che non è un fatto marginale per i numeri che avrà. Prima lo facciamo meglio è", conclude.

A constatare ''le difficoltà dell'attuale fase ciclica dell'economia italiana'' anche l'Istat nella nota mensile sull'economia a febbraio, sottolineando che nel quarto trimestre 2018, il Pil italiano ha segnato una lieve diminuzione, la seconda consecutiva.

(Fonte: Adnkronos)

"Typhoon Jebi", l'uragano sta seminando morte e distruzione in molte regioni del Giappone (VIDEO AMATORIALI)

DRAMMATICHE IMMAGINI E VIDEO DEL TIFONE JEBI - il più potente uragano che colpisce il Giappone da 25 anni - ha colpito oggi nella parte occidentale del paese, uccidendone almeno sette persone  e ferendone oltre 200, interrompendo il trasporto, danneggiando pesantemente il ponte che porta all'aeroporto internazionale di Kansai. Le autorità chiudono ed evacuano tutti i paesi sul suo percorso.


L'Agenzia meteorologica giapponese ha emanato un'allerta per forti piogge, forti venti e frane in tutte le regioni occidentali e nord-orientali del paese, con venti oltre i 270 Km/h A partire dalle 22 di martedì, Jebi stava viaggiando da nord-nordest sul Mar del Giappone a nord della prefettura di Niigata ad una velocità di 70 chilometri all'ora e con una pressione atmosferica di 975 ettari al centro.

Il satellite "Aqua della NASA ha rilevato che le temperature più fredde (giallo) nel Super Typhoon Jebi raggiungevanoi meno 80 gradi Fahrenheit (meno 62,2 gradi Celsius) attorno al occhio e ovest del centro. Sono stati incorporati in una vasta area di tempeste (rosso) dove le temperature massime delle nuvole raggiungevano i meno 70 gradi Fahrenheit (meno 56,6 gradi Celsius)

Vicino all'aeroporto internazionale di Kansai, i forti venti hanno spazzato via una petroliera attraccata nella baia di Osaka, sbattendola nell'unico ponte che collega l'aeroporto alla terraferma e distruggendo una grossa parte dal ponte. Nessuno degli 11 membri dell'equipaggio è rimasto ferito, ha detto il quartier generale della guardia costiera regionale. 

Forti alluvioni hanno spinto il ministero dei Trasporti a chiudere l'intero aeroporto, costruito su terreni bonificati proprio in mezzo alla baia. Secondo gli operatori aeroportuali, 5.000 persone sono rimaste bloccate presso la struttura alle 22:30 di martedì. Le operazioni di volo potrebbero rimanere sospese per alcuni giorni per tornare alla normalità entro una settimana. All Nippon Airways, la principale compagnia aerea del Giappone, ha cancellato più di 320 voli nazionali e internazionali, e la Japan Airlines ha fermato oltre 270 voli martedì, tenendo a terra circa 57.000 passeggeri in totale.

 

Il danno a uno degli aeroporti più trafficati del Giappone - frequentato da visitatori nelle città dell'area di Kansai come Kyoto, Osaka e Kobe - potrebbe influire sul boom del turismo del paese. I passeggeri bloccati presso la struttura saranno probabilmente trasportati sulla terraferma utilizzando le corsie non interessate dalla collisione, ha detto l'operatore dell'aeroporto. Anche i servizi ferroviari lungo il ponte sono stati sospesi. Nessuno degli 11 membri dell'equipaggio della nave è rimasto ferito nell'incidente. La guardia costiera locale ha inviato un elicottero per salvarli. Il ministero dei trasporti ha detto che l'aeroporto ha chiuso tutte le sue piste a mezzogiorno e ha chiuso l'intera struttura alle 15:00 a causa delle forti inondazioni. La pista dell'aeroporto e il piano interrato di un terminal sono stati allagati, secondo i funzionari dell'aeroporto, la profondità dell'acqua era di circa 50 centimetri. L'aeroporto è stato sempre più utilizzato dai passeggeri stranieri, in particolare quelli provenienti dalla Cina, dalla Corea del Sud e dai paesi del Sudest asiatico, in quanto è stato ampliato per accogliere le compagnie aeree a basso costo.

 

Tokyo finora, è stata risparmiata dalle forti piogge, ma i venti forti stanno iniziando a causare danni. Questo tweet non confermato mostra alberi abbattuti nell'area di Ochanomizu, nel centro di Tokyo

 

Nel frattempo, oltre 330.000 case nelle regioni di Kinki e Shikoku hanno subito interruzioni di corrente.

Gli ordini di evacuazione erano stati precedentemente emessi in alcune aree delle prefetture di Osaka, Kyoto, Nara, Hyogo, Kagawa, Ehime e Wakayama. In Giappone, gli ordini di evacuazione non sono obbligatori e le persone restano spesso a casa, con il rischio di rimanere intrappolati da acqua in rapido aumento o improvvise frane.

Il principale portavoce del governo Yoshihide Suga ha incoraggiato i cittadini ad "evacuare presto" e ha dichiarato in una conferenza stampa che il governo "prenderà tutti i mezzi possibili" per prepararsi a una possibile crisi.

Il primo ministro Shinzo Abe, che ha viaggiato per tutto il paese nel tentativo di ottenere il sostegno per la sua candidatura alle elezioni presidenziali del partito liberal-democratico al termine di questo mese, ha annullato il suo viaggio nella regione di Kyushu per affrontare la crisi derivante dal passaggio dell'uragano. Abe aveva affrontato critiche sulla sua iniziale risposta alla pioggia battente che ha martellato il Giappone occidentale a luglio, dato che lui e alcuni altri ministri erano stati trovati a bere a una riunione di legislatori di LDP a Tokyo, mentre la situazione si faceva sempre più critica. Il Giappone è stato colpito da una serie di tifoni e disastri legati a forti piogge, tra cui massicce inondazioni e frane che hanno provocato la morte di oltre 220 persone solo a luglio.

 

L'aeroporto sotto le acque

 

 

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