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Il Giappone risarcisce uomini e donne sterilizzati in modo forzato, solo perché "diversi"

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe chiede scusa a migliaia di persone sterilizzate con una legge eugenica, abrogata nel 1996. 


Più di 20 anni dopo aver abrogato una legge eugenica, il Giappone ha accettato di risarcire le vittime di un programma governativo decennale, in cui migliaia di persone sono state sterilizzate con la forza a causa delle loro disabilità intellettive, malattie mentali o disordini genetici, in poche parole perché diversi.

Secondo una legge approvata dal Parlamento giapponese mercoledì scorso, il governo offrirà 3,2 milioni di yen, o circa 28.600 $, a ciascuno dei sopravvissuti che sono stati sterilizzati dal 1948 al 1996, perché rientranti nel programma di governo che voleva fermare il proliferare di mutazioni genetiche.

Delle circa 25.000 persone che sono state sterilizzate, il governo ne ha oggi identificato circa 5400 e non si sa quanti siano ancora in vita.

In una dichiarazione, il primo ministro Shinzo Abe ha affermato che "il governo riflette sinceramente e si scusa profondamente" per la sofferenza delle vittime, alcune delle quali hanno presentato cause separate per ottenere ulteriori risarcimenti. 

"Per non ripetere più una simile situazione, il governo farà il massimo sforzo per realizzare una società in cui le persone possano convivere, indipendentemente da malattie o disabilità", ha affermato Abe. I sostenitori dei sopravvissuti alzano i toni affermando che l'azione del governo sia insufficiente, considerando le sofferenze subite e i disagi affrontati negli anni dai superstiti. 

"Non è abbastanza", ha detto Katsunori Fujii, presidente del Consiglio giapponese per la disabilità, definendo le scuse del governo deboli e attese da lungo tempo.

Fujii ha detto che il risarcimento è troppo esiguo, dato che le vittime di incidenti stradali che perdono la loro capacità riproduttiva possono essere pagate fino a 10 milioni di yen a titolo di risarcimento.

Secondo la legge sulla protezione eugenica del 1948, i medici potevano eseguire operazioni di sterilizzazione involontarie quando lo ritenevano necessario, "per l'interesse pubblico al fine di prevenire la trasmissione ereditaria di malattie", i medici avevano libero arbitrio, la schizofrenia, l'epilessia, la distrofia muscolare, l'albinismo e persino il "desiderio sessuale anormale" erano tutti motivi per sterilizzare i pazienti.

Molte delle operazioni sono state condotte in ospedali psichiatrici o in altre istituzioni in cui vivevano pazienti con disabilità intellettive. Sebbene la legge desse ai pazienti o alle loro famiglie la possibilità di appellarsi a un giudizio esterno e non governativo, spesso molti di loro subivano la sterilizzazione senza saperlo. Secondo i dati del Ministero della salute, del lavoro e del welfare, quasi 25.000 persone sono state sterilizzate, di queste circa 16.500 senza consenso. Mentre molte nazioni abbandonarono le leggi eugenetiche dopo gli orrori della Germania nazista, il Giappone ha abrogato la propria legge solo nel 1996.

Michael Gillan Peckitt, un docente e specialista in studi sulla disabilità all'Università di Osaka, ha affermato che coloro che hanno acconsentito alla sterilizzazione potrebbero averlo fatto seguendo la "cultura giapponese di non fare opposizione al governo o alla patria".

In Giappone, le persone con disabilità vengono spesso nascoste alla vista e c'è ancora un tabù sulla malattia mentale. Dopo che un aggressore ha ucciso 19 persone in un attacco all'arma bianca, in una struttura per persone con disabilità intellettive nel 2016, la maggior parte delle loro famiglie ha chiesto alla polizia di non rendere più noti i loro nomi e dove fossero ricoverate.

Mercoledì scorso durante una conferenza stampa, Koji Niisato, un avvocato di alcuni sopravvissuti, ha affermato che il governo non ha portato "scuse adeguate" e che l'importo del risarcimento è "molto inferiore a quello richiesto nelle prove".

Il mese prossimo è prevista una sentenza in una delle numerose cause civili presentate contro il governo da alcuni sopravvissuti. I querelanti in quel caso stanno chiedono un risarcimento di 50 milioni di yen, circa 450.000 dollari.

Yumi Sato, la sorella maggiore di uno dei querelanti, ha detto ai giornalisti che oltre al risarcimento economico "le vittime vogliono le scuse ufficiali del governo".

Economia italiana, le fosche previsioni dell'Ocse: Pil 2019 al -0,2%. Confindustria: "Andare oltre il contratto di governo, serve sviluppo". E nel resto del mondo cosa succede?

L'Outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ci mette dietro la lavagna, anche se in "buona" compagnia. Rallentano Europa e Cina, i motivi dell'indebolimento della crescita globale


L'Ocse rivede al ribasso la stima del Pil 2019 per l'Italia (-0,2%) mentre indica allo 0,5% il Pil 2020. E' quanto emerge dall'ultimo Economic Outlook che rispetto a quello di novembre taglia di 1,1 punti percentuali la crescita del Pil per l'anno in corso e di 0,4 p.p. quella prevista per il 2020.

Quanto all'economia mondiale, l'Ocse prevede che crescerà del 3,3% nel 2019 e del 3,4% nel 2020. Le prospettive e le proiezioni dell'Organizzazione con sede a Parigi coprono tutte le economie del G20. Le revisioni al ribasso delle precedenti previsioni economiche diffuse nel novembre 2018 sono particolarmente significative per l'area dell'euro, in particolare la Germania e l'Italia, nonché per il Regno Unito, il Canada e la Turchia. Il nuovo Interim Economic Outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico identifica il rallentamento cinese ed europeo, nonché l'indebolimento della crescita del commercio mondiale, come i principali fattori che pesano sull'economia mondiale. Sottolinea che ulteriori restrizioni commerciali e l'incertezza delle politiche potrebbero portare ulteriori effetti negativi sulla crescita globale. Mentre si prevede che lo stimolo delle politiche contribuirà a compensare gli sviluppi commerciali deboli in Cina, permangono rischi di un rallentamento più accentuato che colpirebbe la crescita globale e le prospettive commerciali.

 
 

Il taglio delle stime del Pil dell'Italia nel 2019 da parte dell'Ocse sono un "motivo in più per reagire", secondo il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.  "Bisogna prendere atto- afferma - di questa situazione e costruire una stagione che va al di là del contratto di Governo". E dal contratto "si evolva in una sorta di stagione di sviluppo del Paese".  Secondo l'imprenditore, "ci sono da fare passi importantissimi. Il primo è reagire a questa situazione è il secondo è affrontare la manovra dell'anno prossimo che non è un fatto marginale per i numeri che avrà. Prima lo facciamo meglio è", conclude.

A constatare ''le difficoltà dell'attuale fase ciclica dell'economia italiana'' anche l'Istat nella nota mensile sull'economia a febbraio, sottolineando che nel quarto trimestre 2018, il Pil italiano ha segnato una lieve diminuzione, la seconda consecutiva.

(Fonte: Adnkronos)

"Typhoon Jebi", l'uragano sta seminando morte e distruzione in molte regioni del Giappone (VIDEO AMATORIALI)

DRAMMATICHE IMMAGINI E VIDEO DEL TIFONE JEBI - il più potente uragano che colpisce il Giappone da 25 anni - ha colpito oggi nella parte occidentale del paese, uccidendone almeno sette persone  e ferendone oltre 200, interrompendo il trasporto, danneggiando pesantemente il ponte che porta all'aeroporto internazionale di Kansai. Le autorità chiudono ed evacuano tutti i paesi sul suo percorso.


L'Agenzia meteorologica giapponese ha emanato un'allerta per forti piogge, forti venti e frane in tutte le regioni occidentali e nord-orientali del paese, con venti oltre i 270 Km/h A partire dalle 22 di martedì, Jebi stava viaggiando da nord-nordest sul Mar del Giappone a nord della prefettura di Niigata ad una velocità di 70 chilometri all'ora e con una pressione atmosferica di 975 ettari al centro.

Il satellite "Aqua della NASA ha rilevato che le temperature più fredde (giallo) nel Super Typhoon Jebi raggiungevanoi meno 80 gradi Fahrenheit (meno 62,2 gradi Celsius) attorno al occhio e ovest del centro. Sono stati incorporati in una vasta area di tempeste (rosso) dove le temperature massime delle nuvole raggiungevano i meno 70 gradi Fahrenheit (meno 56,6 gradi Celsius)

Vicino all'aeroporto internazionale di Kansai, i forti venti hanno spazzato via una petroliera attraccata nella baia di Osaka, sbattendola nell'unico ponte che collega l'aeroporto alla terraferma e distruggendo una grossa parte dal ponte. Nessuno degli 11 membri dell'equipaggio è rimasto ferito, ha detto il quartier generale della guardia costiera regionale. 

Forti alluvioni hanno spinto il ministero dei Trasporti a chiudere l'intero aeroporto, costruito su terreni bonificati proprio in mezzo alla baia. Secondo gli operatori aeroportuali, 5.000 persone sono rimaste bloccate presso la struttura alle 22:30 di martedì. Le operazioni di volo potrebbero rimanere sospese per alcuni giorni per tornare alla normalità entro una settimana. All Nippon Airways, la principale compagnia aerea del Giappone, ha cancellato più di 320 voli nazionali e internazionali, e la Japan Airlines ha fermato oltre 270 voli martedì, tenendo a terra circa 57.000 passeggeri in totale.

 

Il danno a uno degli aeroporti più trafficati del Giappone - frequentato da visitatori nelle città dell'area di Kansai come Kyoto, Osaka e Kobe - potrebbe influire sul boom del turismo del paese. I passeggeri bloccati presso la struttura saranno probabilmente trasportati sulla terraferma utilizzando le corsie non interessate dalla collisione, ha detto l'operatore dell'aeroporto. Anche i servizi ferroviari lungo il ponte sono stati sospesi. Nessuno degli 11 membri dell'equipaggio della nave è rimasto ferito nell'incidente. La guardia costiera locale ha inviato un elicottero per salvarli. Il ministero dei trasporti ha detto che l'aeroporto ha chiuso tutte le sue piste a mezzogiorno e ha chiuso l'intera struttura alle 15:00 a causa delle forti inondazioni. La pista dell'aeroporto e il piano interrato di un terminal sono stati allagati, secondo i funzionari dell'aeroporto, la profondità dell'acqua era di circa 50 centimetri. L'aeroporto è stato sempre più utilizzato dai passeggeri stranieri, in particolare quelli provenienti dalla Cina, dalla Corea del Sud e dai paesi del Sudest asiatico, in quanto è stato ampliato per accogliere le compagnie aeree a basso costo.

 

Tokyo finora, è stata risparmiata dalle forti piogge, ma i venti forti stanno iniziando a causare danni. Questo tweet non confermato mostra alberi abbattuti nell'area di Ochanomizu, nel centro di Tokyo

 

Nel frattempo, oltre 330.000 case nelle regioni di Kinki e Shikoku hanno subito interruzioni di corrente.

Gli ordini di evacuazione erano stati precedentemente emessi in alcune aree delle prefetture di Osaka, Kyoto, Nara, Hyogo, Kagawa, Ehime e Wakayama. In Giappone, gli ordini di evacuazione non sono obbligatori e le persone restano spesso a casa, con il rischio di rimanere intrappolati da acqua in rapido aumento o improvvise frane.

Il principale portavoce del governo Yoshihide Suga ha incoraggiato i cittadini ad "evacuare presto" e ha dichiarato in una conferenza stampa che il governo "prenderà tutti i mezzi possibili" per prepararsi a una possibile crisi.

Il primo ministro Shinzo Abe, che ha viaggiato per tutto il paese nel tentativo di ottenere il sostegno per la sua candidatura alle elezioni presidenziali del partito liberal-democratico al termine di questo mese, ha annullato il suo viaggio nella regione di Kyushu per affrontare la crisi derivante dal passaggio dell'uragano. Abe aveva affrontato critiche sulla sua iniziale risposta alla pioggia battente che ha martellato il Giappone occidentale a luglio, dato che lui e alcuni altri ministri erano stati trovati a bere a una riunione di legislatori di LDP a Tokyo, mentre la situazione si faceva sempre più critica. Il Giappone è stato colpito da una serie di tifoni e disastri legati a forti piogge, tra cui massicce inondazioni e frane che hanno provocato la morte di oltre 220 persone solo a luglio.

 

L'aeroporto sotto le acque

 

 

Da dieci anni sulla cresta dell'Honda

Ecco le immagini del raduno italiano della compatta giapponese


 

Le macchine non sono tutte uguali.

Ci sono alcuni modelli infatti che entrano direttamente nei cuori di chi le guarda e se si è così fortunati da diventarne possessori, beh, diventano indimenticabili.

La Honda Civic è uno di questi modelli, soprattutto nella versione del 2006, l'ottava edizione.

Gli appassionati della media giapponese si sono dati così appuntamento per celebrare i 10 anni dalla sua nascita. Sui colli parmigiani, tra salite e discese, un vero serpentone di Honda Civic ha fatto vedere perché questa vettura è così amata.

 

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