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updated 10:51 AM UTC, Nov 19, 2019

Il Politecnico di Milano, eccellenza italiana ormai internazionale. Grandi numeri su occupazione ed economia, ma il rettore vuole di più: "Incentiviamo la presenza femminile"

Inaugurato il 155esimo anno accademico del prestigioso ateneo che presenta dati importanti. Dal 2010 sono raddoppiati gli studenti stranieri; a 12 mesi dal titolo è impiegato l'85% degli architetti, l'88% dei designer e il 97% degli ingegneri. Le donne però rappresentano ancora solo un terzo degli iscritti. Ferruccio Resta: "Abbiamo intuizioni e idee per essere insieme motore dell'innovazione del Paese". L'intervista a margine della cerimonia e il commento dell'assessore all'Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia, Luca Del Gobbo - (VIDEO) 


"Abbiamo dimostrato di avere le competenze tecniche e di disporre del miglior capitale umano, di essere ambiziosi e allo stesso tempo pragmatici. Chiediamo a istituzioni e mondo produttivo di proporre le prossime sfide a cui lavorare insieme. Abbiamo intuizioni e idee per essere insieme motore dell’innovazione del Paese”.

Con queste parole, nel corso del suo discorso all'inaugurazione del 155esimo anno accademico del Politecnico di Milano, il magnifico rettore dell'ateneo, Ferruccio Resta, ha chiamato a raccolta mondo produttivo e istituzioni per dare, in una logica di sistema, una spinta innovativa per l'Italia.

"E' necessario allineare il numero dei dottorandi italiani a quello degli altri paesi europei - ha aggiunto Resta - e se si vuole un modello da seguire in Italia bisogna guardare al Politecnico, che dal 2010 ha visto un aumento del 35% dei laureati e il raddoppio degli studenti stranieri a conferma della nostra crescente attrattività internazionale. Chi si laurea al Politecnico ha più possibilità di inserirsi velocemente nel mondo del lavoro e abbiamo guadagnato 100 posizioni nel ranking internazionale delle università".

"Artefici di questi traguardi sono i 42mila studenti, i 3mila docenti e i 1.200 tecnici che rappresentano la nostra anima - ha detto ancora Resta -. Anche nel futuro puntiamo al rinnovamento didattico, puntando su figure professionali più vicine ai bisogni delle imprese e, in generale, del mercato del lavoro, incentivando anche scambi internazionali e progetti interdisciplinari con altri atenei, insomma il Politecnico di Milano è un vero e proprio investimento per i nostri studenti".

Secondo Resta però, il Politecnico può e deve essere ancora più ambizioso. "Vogliamo puntare su corsi di dottorato che siano più attrattivi per il settore produttivo, per i bisogni dell'impresa e per farlo sono necessarie misure forti di investimento sul numero di posti e di defiscalizzazione delle assunzioni. Dobbiamo continuare a investire nei laboratori e nei campus come quello ideato da Renzo Piano. E’ necessario unire le nostre forze, promuovere partnership con istituzioni e imprese, affinché le grandi trasformazioni urbane, i piani industriali e i programmi di innovazione pubblici e privati diventino loro stessi laboratori condivisi: veri e propri cantieri aperti all'innovazione. Penso alle opportunità offerte dalla tecnologia 5G, alla realizzazione di un distretto per le applicazioni delle tecnologie di industria 4.0, al recupero delle periferie e al servizio che stiamo svolgendo con il Duomo di Milano al servizio della conservazione del nostro patrimonio artistico".

"L'ateneo si sta impegnando con azioni concrete a incentivare la presenza femminile all'interno delle sue aule, soprattutto in alcuni rami di ingegneria. Le donne rappresentano solo un terzo del totale - ha aggiunto -, una percentuale ancora poco rappresentativa". (Fonte Itlapress)

Foibe, la denuncia del Blocco Studentesco di Milano: "Conferenza negata al Liceo Tenca, vogliono nascondere la verità. Dirigenza scolastica vergognosa"

Il movimento legato a CasaPound protesta per quanto avvenuto in un istituto milanese. L'incontro era previsto il 10 febbraio, Giorno del Ricordo dedicato al massacro di migliaia di italiani e all'esodo forzato di 350.000 tra istriani, fiumani, e dalmati vittime della pulizia etnico-politica dei partigiani jugoslavi comunisti agli ordini del maresciallo Tito. La scuola parla di difficoltà organizzative legate allo spostamento delle classi. Gli studenti non ci stanno: "Accampano scuse per non affrontare un argomento scomodo, ma non ci fermiamo"


"La conferenza era programmata da mesi, quelle della dirigenza scolastica sono solo scuse senza alcuna giustificazione". È questo il duro attacco dei militanti del Blocco Studentesco contro la decisione improvvisa di annullare il convegno sulle Foibe che doveva svolgersi il 10 Febbraio, con la partecipazione delle classi quarte e quinte dell'Istituto.

"Troviamo vergognoso – comunicano in una nota – che la conferenza, organizzata per altro in collaborazione con alcuni professori, per ricordare i Martiri delle Foibe sia stata annullata a causa di inesistenti problemi di burocrazia riguardanti la gestione delle classi che dovevano partecipare".
«L’obiettivo era far conoscere quello che è stato il dramma di foibe ed esodo tramite le voci di chi ha vissuto personalmente la tragedia che ha colpito, tra il 1943 e il 1947, migliaia di nostri connazionali».

"Non è accettabile – continuano – che a meno di due giorni dalla data prevista, preside e vicepreside decidano di annullare tutto, adducendo come motivazione la 'difficoltà' di organizzare lo spostamento delle classi".
"Tutto ha il sapore di una scusa, utilizzata solo per negare una conferenza su un argomento evidentemente ancora troppo scomodo per essere trattato. Chiederemo un incontro ufficiale con la dirigenza scolastica per comprendere le reali motivazioni e ottenere un'altra data".

"La verità – concludono – non può essere infoibata e non sarà certo l’inettitudine degli organi scolastici a impedirci di parlare nelle scuole di una vicenda per troppo tempo nascosta o minimizzata".

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