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Brexit, Honda chiuderà la fabbrica di Swindon: si perderanno 3.500 posti di lavoro. Il governo britannico: "Decisione terribile". Ma la lista delle fughe industriali dal Regno Unito è già lunga

Un altro durissimo colpo per Londra dopo la decisione della Nissan di sospendere la produzione del Suv X-Trail nello stabilimento di Sunderland, l'annuncio della Porsche del rincaro del 10% dei prezzi di listino e la presa di posizione della Ford che aveva parlato di "catastrofe". Senza contare che, per quanto riguarda un altro settore importantissimo, Panasonic e Sony hanno deciso di trasferire le proprie operazioni ad Amsterdam


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Honda ha confermato il piano di chiudere nel 2021 la sua fabbrica europea di Swindon, in Gran Bretagna, che causerà la perdita di 3.500 posti di lavoro. Lo riporta Sky News, che ieri aveva anticipato la decisione della casa automobilistica giapponese. L'iniziativa, ha spiegato Honda, è la risposta "a cambiamenti senza precedenti nell'industria automobilistica globale".

Lo scorso anno Honda nella sua fabbrica britannica, dove realizza la Civic, ha prodotto oltre 160 mila veicoli, poco più del 10% del totale delle auto realizzate nel Paese (circa 1,52 milioni). L'ufficializzazione dello stop all'impianto di Swindon è stata accolta duramente dal governo britannico, con il ministro Greg Clarg, titolare delle Industrie, che ha parlato di "decisione terribile per il Regno Unito".

Secondo le indiscrezioni filtrate dalla vigilia, la società nipponica dovrebbe ancora mantenere la sede europea a Bracknell così come il suo team di Formula 1 nel Regno Unito. Il passo indietro della casa automobilistica giapponese è l'ultimo di una lunga lista di addii: Panasonic e Sony hanno deciso di trasferire le proprie operazioni ad Amsterdam, mentre Nissan ha annunciato l'intenzione di cancellare il progetto di fabbricare i Suv a Sunderland nonostante le assicurazioni del Governo britannico.

Anche la Ford ha parlato apertamente di una "catastrofe" per il mondo automobilistico, soprattutto qualora il divorzio tra Londra e Bruxelles arrivi senza un accordo. La Porsche ha fatto sapere che aumenterà del 10% i prezzi di listino.

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Brexit, colpo di Nissan al governo May: via il nuovo modello X-Trail che sarà costruito in Giappone. Resta a Sunderland la produzione di Juke, Qashqai e dell'elettrica Leaf

Nissan Motor non costruirà il nuovo modello di X-Trail nei suoi impianti di Sunderland, nel Regno Unito, annullando così i piani presentati due anni fa in seguito alle rassicurazioni del governo May di concessioni volte a garantire la continuità della produzione nel Paese in seguito alla Brexit. La prossima generazione del veicolo destinata al mercato europeo verrà invece prodotta nello stabilimento di Kyushu in Giappone.

Come precisato da Nissan, la decisione "serve a ottimizzare gli investimenti in Europa e a consolidare la produzione del suv X-Trail in Giappone. Non cambierà nulla, invece, per gli altri veicoli il cui assemblaggio è previsto a Sunderland, ovvero le prossime generazioni di Juke e Qashqai".

 

Negli impianti di Sundeland viene costruita anche la Nissan Leaf, l'auto elettrica più venduta in Europa, che lo scorso anno ha toccato il record di unità prodotte: +177% a 46.889 autovetture.

 

(Fonte: Adnkronos)

Un bus girerà l'Europa per far conoscere bellezze della Lombardia. L'assessore Magoni: "Un'idea geniale. Così diventeremo la prima meta turistica d'Italia" (VIDEO)

Presentato il Tour Internazionale Next Stop? #inLombardia che poterà la Regione in Germania, Regno Unito, Francia e Austria. Un itinerario di circa 10.000 chilometri per presentare le potenzialità e le eccellenze lombarde, un inedito assoluto per un'istituzione regionale che sarà anche live sui canali social di #inLombardia.  L'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda: "Un tour di promozione eccezionale, che contribuirà a raggiungere il nostro obiettivo: far diventare la nostra Regione la prima meta turistica d’Italia" - (VIDEO)


NEXT-STOP-InLombardia-1024x682 Parte il bus Next Stop? #inLombardia

Un bus itinerante, un viaggio lungo 10.000 chilometri in Europa per far conoscere e apprezzare a livello internazionale le eccellenze turistiche della Lombardia. E' questo il senso di 'Next Stop? #InLombardia', iniziativa presentata oggi in Regione Lombardia, alla presenza del presidente Attilio Fontana, dell'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni e del direttore esecutivo di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, Gianni Bastianelli.

IN LOMBARDIA DIVERSI TIPI DI TURISMO - "Il turismo è un settore in continua evoluzione - ha sottolineato il presidente Fontana - e iniziative come questa intendono potenziare e rendere ancora più importante la visibilità di una regione, la Lombardia, che offre opportunità a 360 gradi in questo settore. Si va dal turismo 'classico' con le nostre città d'arte, con le nostre montagne e i nostri laghi, ai turismi specifici, come quelli sportivo, enogastronomico, religioso". VALORE AGGIUNTO - "Il valore aggiunto di questo autobus, che raggiungerà le principali capitali europee - ha aggiunto il governatore - è però quello di promuovere la candidatura della Lombardia e di Milano alle Olimpiadi invernali del 2016".

IDEA GENIALE - "Sono davvero emozionata nel presentare, per la prima volta in Italia, un bus che farà un viaggio a tappe tra Austria, Germania, Gran Bretagna e Francia - ha detto l'assessore Magoni -. Un'idea geniale per promuovere la Lombardia oltre frontiera, visto che attualmente il 55 per cento dei turisti che arrivano in regione sono stranieri. L'obiettivo è suscitare curiosità, conquistando gli occhi e i cuori dei cittadini europei e sono sicura che chi salirà sul bus rimarrà folgorato dalle bellezze dei nostri territori, dalle montagne ai laghi sino alle città d'arte. Oggi la Lombardia può vantare oltre 40 milioni di presenze e spero davvero che anche grazie a iniziative di questo genere si possa avverare il mio sogno: far diventare la Lombardia prima meta turistica italiana".

VALORIZZIAMO ANCHE PICCOLI BORGHI,VERE MERAVIGLIE - Un'esperienza unica, dunque, "che permetterà di far apprezzare non solo le località blasonate ma anche i nostri piccoli borghi, vere meraviglie di Lombardia - ha proseguito l'assessore -. Il nostro territorio vanta undici siti Unesco e una ricchezza artistica, storica e culturale inestimabile. Con paesaggi unici al mondo: penso anche alle montagne, mai come oggi importanti anche in vista della candidatura per le Olimpiadi del 2026: da campionessa di sci che ha partecipato a ben 3 Olimpiadi, posso dire che lo spirito olimpico, in caso di vittoria, avvolgerà non solo la Lombardia ma tutta Italia".

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LE TAPPE DEL BUS - Il bus, allestito con totem multimediali, schermi che creeranno l'illusione di un viaggio virtuale a 360° tra le bellezze e i paesaggi lombardi, wall photoboot caratterizzati dalle immagini più rappresentative della Lombardia, farà 4 tappe: il 23 e 24 novembre sarà a Innsbruck, in Austria (Dez Shopping Mall); il 30 novembre e il 1 dicembre il tour proseguirà in Germania, all'Olivandenhof-Globetrotter di Colonia; l''8 e il 9 dicembre si trasferirà nel quartiere King's Cross di Londra; infine, il viaggio itinerante terminerà a Parigi, con la fermata al Carre Senart, il 15 e il 16 dicembre.

Ema ad Amsterdam, facile dire sorteggio burla, ma la realtà dice altro

Mentre in Italia si grida alla beffa del sorteggio, il resto dell'Europa guarda le differenze tra Milano e Amsterdam e ringrazia il fato  per aver fatto la scelta migliore


In questi giorni nel nostro paese se ne sentono di cotte e di crude sulla scelta di Amsterdam come base dell'EMA. Matteo Salvini in un video su facebook "tirano la monetina... (ndr è stato invece un sorteggio) se governiamo noi sapete dove gliela mettiamo? , critica duramente la UE. Anche il sindaco di Milano Beppe Sala e il governatore della Lombardia non si risparmiano: "assurdo essere esclusi così. Eravamo prontissimi la Ue non sa decidere" . Purtroppo le cose non stanno proprio così, le voci che si alzano nel mondo scientifico pensano che questa sia la scelta migliore. 

 

Alla fine, dopo tre turni di votazioni, si è trattato di una proverbiale "coin flip" tra Amsterdam capitale europea per l'innovazione 2016 e Milano hub della moda italiana. L'Agenzia europea per i medicinali (EMA), incaricata della valutazione dei medicinali per uso umano e animale per l'Unione europea, si trasferirà ad Amsterdam dopo essere stata selezionata in un sorteggio di lotte tra quest'ultima e Milano. Il Consiglio europeo ha annunciato il risultato lunedì sera dopo la votazione a Bruxelles. "Non è molto olandese essere orgogliosi dei Paesi Bassi", afferma il farmacologo Adam Cohen, che dirige il Centro per la ricerca sui farmaci umani a Leida, nei Paesi Bassi. "Ma ho sempre pensato che fosse il posto migliore per farlo."

Tra le più importanti agenzie scientifiche dell'Unione europea, l'EMA è stata vista come uno dei maggiori bottini in palio dopo che la decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione Europea ha reso insostenibile la sua posizione londinese a più di 2 decenni. Istituito nel 1995, impiega circa 900 persone e ospita decine di migliaia di visitatori per centinaia di riunioni ogni anno.

Diciannove paesi hanno gareggiato per essere la nuova casa dell'EMA, sebbene tre successivamente siano caduti. Le città candidate hanno prodotto video e siti Web lucidi che evidenziano le loro connessioni internazionali, la qualità della vita e le scuole internazionali. Ma, come spesso accade nell'Unione europea, ci si aspetta che anche molti scambi politici di cavalli giochino un ruolo nella decisione finale. Il consiglio ha inoltre votato oggi su una nuova sede per l'Agenzia bancaria europea e nessun paese è stato autorizzato a ospitare entrambe le agenzie.

"Accogliamo con favore la decisione odierna sulla nuova sede di EMA. Ora che finalmente sappiamo dove ci porta il nostro viaggio, possiamo intraprendere azioni concrete per una mossa di successo", ha dichiarato il direttore esecutivo dell'EMA ,Guido Rasi.

"Amsterdam contamina molte delle nostre scatole", ha continuato. "Offre un'eccellente connettività e un edificio che può essere modellato in base alle nostre esigenze. Sono molto grato che gli Stati membri abbiano tenuto conto delle nostre esigenze in materia di continuità operativa e abbiano dato priorità alla protezione della salute pubblica e degli animali.

Il direttore Rasi continua dicendo: "I nostri sondaggi interni hanno dimostrato che una larga maggioranza del personale dell'EMA sarebbe disposta a trasferirsi con l'Agenzia ad Amsterdam, ma anche in questo caso le nostre attività saranno influenzate e dobbiamo ora pianificare questo per evitare la creazione di lacune conoscenza e competenza".

Amsterdam è il luogo ideale per l'EMA in quanto fornisce un ambiente dinamico che consentirà all'agenzia di gestire le sue operazioni in modo fluido ed efficiente. L'ecosistema aziendale dell'area comprende società multinazionali, start-up e istituti di ricerca. L'Unione europea ha riconosciuto la natura innovativa della città, come dicevamo nominando Amsterdam nel 2016 la "Capitale europea dell'innovazione"

 

Amsterdam offre una serie di vantaggi che non possono essere facilmente trovati in altre città europee. La città è un hotspot culturale e ospita una vivace comunità internazionale con un'eccellente qualità di vita. Amsterdam ha una popolazione internazionale e multiculturale, di cui il 19% sono cittadini stranieri e migranti. Più del 90% delle persone ad Amsterdam parla inglese. 

2,3 milioni di abitanti - 180 nazionalità diverse . 15,1 milioni di pernottamenti - 881.000 biciclette utilizzate il 58% ogni giorno - 40 parchi

39.300 € GPD pro capite - 5,5 % Tasso di disoccupazione (media del paese)

Decisamente una qualità della vita migliore e del tutto invidiabile. Purtroppo Milano come tutto il paese è stata duramente colpita dai venti di una crisi economica che ha messo in crisi tutto il suo tessuto sociale... 

Ma allora non servirebbe da parte dei nostri politici un po di sana autocritica che porti a una consapevolezza, da noi è tutto da rifare! (o quasi!) Forse così, anche il nostro bel paese potrà tornare ad essere una nazione che guarda prima i suoi cittadini, garantendo loro un buona qualità della vita.

Guardate i video di presentazione e fate le vostre considerazioni...

 

 

Londra stoppa Uber. Niente licenza dal 30 settembre: "Non rispetta la sicurezza dei clienti"

L'annuncio dell'autorità dei trasporti della capitale britannica che ha giudicato il servizio di trasporto automobilistico privato "inadatto e inadeguato". Il sindaco Sadiq Khan approva "pienamente" la scelta. L'azienda annuncia che farà appello alla decisione: "A rischio il lavoro di 40 mila driver partner e si limita la libertà di scelta di 3 milioni e mezzo di londinesi che utilizzano la nostra app"


Duro colpo a Uber che a Londra si è vista ritirare la licenza di operare in città. L'annuncio è stato dato dall'autorità di regolazione dei trasporti della capitale britannica (TFL) che ha giudicato il servizio di trasporto automobilistico privato "inadatto e inadeguato", anticipando l'intenzione di non rinnovare la licenza in scadenza il prossimo 30 settembre.

La TFL ha lamentato come "l'approccio e il comportamento di Uber evidenziano una mancanza di responsabilità aziendale in merito a una serie di questioni collegate alla sicurezza pubblica". La società ha 21 giorni per presentare appello: in attesa della decisione Uber potrebbe continuare a operare.

Commentando la decisione - che sostiene "pienamente" - il sindaco di Londra Sadiq Khan ha osservato come "la fornitura di un servizio innovativo non dovrebbe avvenire a spese della sicurezza" dei clienti.

"Tre milioni e mezzo di londinesi che utilizzando la nostra app e più di 40mila driver partner che lavorano principalmente grazie a Uber rimarranno senza parole quando verranno a sapere di questa decisione". Così Tom Elvidge, general manager di Uber a Londra. "Revocando la nostra licenza di operare nella capitale - sostiene Elvidge - è stato assecondato un ridotto numero di persone che vogliono limitare le scelte dei cittadini. Se questa decisione dovesse essere confermata, oltre 40mila autisti partner di Uber rimarranno senza lavoro e Londra verrà privata di un modo di spostarsi conveniente e affidabile. Intendiamo fare appello subito per difendere il lavoro di tutti questi driver e il diritto di scelta di milioni di londinesi che utilizzano la nostra app".

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Economia

Fuga di notizie sull'attentato di Manchester: Londra furiosa con gli americani. Theresa May pronta a "ribaltare" Trump

Nel mirino dei britannici, afferma la Bbc, i media Usa e la stessa amministrazione di Washington. Il New York Times ha pubblicato fotografie che mostrano i resti dell'ordigno utilizzato nell'attacco. Diffuso anche il nome dell'attentatore che Downing Street avrebbe voluto mantenere riservata. La prima ministra annuncia rimostranze al presidente statunitense che incontrerà a Bruxelles per il vertice Nato - (VIDEO)


La polizia che indaga l'attentato alla Manchester Arena ha smesso di condividere le informazioni con gli Stati Uniti dopo la pubblicazione dei leak sull'inchiesta da parte della stampa statunitense. Lo riferisce la Bbc, spiegando che la polizia del Greater Manchester spera di riprendere presto le normali relazioni di intelligence, ma è attualmente "furiosa" per le fotografie pubblicate dal 'New York Times' che mostrano i resti dell'ordigno utilizzato nell'attacco.

I media americani hanno anche diffuso il nome dell'attentatore, nome che Londra avrebbe voluto mantenere riservato. La premier britannica Theresa May dovrebbe sollevare la questione con Donald Trump che incontrerà a Bruxelles per il vertice della Nato.

La premier Theresa May "metterà in chiaro" con il presidente Trump che le informazioni condivise tra le intelligence dei due Paesi "devono rimanere riservate". Al termine di una riunione del gabinetto di emergenza, la May ha annunciato che esprimerà al presidente Usa la posizione di Londra nel corso del vertice Nato di Bruxelles. Prima della partenza letteralmente ha detto: "Chiarirò al presidente Trump che le informazioni di intelligence condivise tra le nostre autorità devono restare al sicuro".

Inoltre, ha detto la premier, il livello di allarme terrorismo nel Regno Unito rimane "critico", a indicare che un attacco è ritenuto probabile o "imminente". May ha anche riferito che altri mille militari sono stati dispiegati in tutto il Paese per assistere la polizia.

  • Pubblicato in Esteri

Attentato di Manchester, c'è la rivendicazione: "Questo è solo l'inizio. Lo Stato Islamico attaccherà tutti i crociati"

In un breve video un uomo col volto nascosto da una kefiah lancia il solito proclama del fanatismo musulmano e espone un cartello che riporta luogo e data dell'azione terroristica. E sui siti jihadisti si moltiplicano i messaggi di esultanza per la strage avvenuta al termine del concerto di Ariana Grande. Tutte le immagini - (VIDEO)


"Nel nome di Dio, il Clemente e il Misericordioso, questo è solo l'inizio". Inizia così il video che inneggia all'attentato cui si è assistito la notte scorsa a Manchester, dove un attentatore suicida si è fatto esplodere al termine di un concerto di Ariana Grande uccidendo 22 persone, tra cui molti bambini, e ferendone 59. Nel video viene esplicitamente citato lo Stato islamico (Is), anche se non è possibile verificare se si tratta di una vera e propria rivendicazione.

Già poche ore dopo l'attentato, sui siti jihadisti si sono moltiplicati messaggi di esultanza per questo orrendo attacco. In questo video a parlare è un anglofono con il capo totalmente avvolto in una kefiah bianca e nera. Dietro di lui si scorge una bandiera nera con la scritta bianca, in arabo, 'Non c'è Dio se non Dio'.

 

 

"Questo è solo l'inizio, i leoni dello Stato islamico in Iraq e nello Sham stanno iniziando ad attaccare tutti i crociati", afferma in inglese con voce concitata. Poi solleva un foglio con scritto 'Manchester 22-05-17' e sotto, in arabo, 'Allah Akbar', 'Dio è grande', mentre quella che sembra essere una voce fuori campo ripete in arabo 'Allah Akbar'.

  • Pubblicato in Esteri
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