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updated 8:03 AM UTC, Aug 8, 2020

Milan, Boban: "Quell'inno è una caduta di stile". Emis Killa lo insulta: "Faccia di m...a". Lite social rossonera ad alta gradazione alcolica (VIDEO)

"Cosa rispondi al Sig. Zvonimir Boban che definì la tua canzone Rossoneri una caduta di stile per il Milan?", gli ha chiesto un fan su Twitter con riferimento all'inno per il club scritto insieme a Saturnino, storico bassista di Jovanotti. La risposta del rapper di Vimercate non è stata delle più carine sul conto dell'ex campione croato ora dirigente. Il giorno dopo una spiegazione senza ripensamenti: "Ero ubriaco, ma confermo tutto"


Il Milan ha un nuovo inno #Rossoneri scritto da Emis Killa e Saturnino

"Sì, 1899, è la data che tengo a memoria/ A.C. Milan uguale vittoria/ in Europa si è fatta la storia". Emis Killa è l'autore dell'inno del Milan che risuona a San Siro prima delle partite casalinghe. Un inno che non piace a tutti, neanche all'ex 10 rossonero ed ex dirigente Zvonimir Boban, che lo ritiene una caduta di stile. E a questo ha risposto, su Twitter, il rapper italiano.

Tornato a casa ubriaco, come ha scritto lui stesso, Emis Killa, nella notte, ha risposto ai suoi fan, uno dei quali gli ha chiesto di commentare il pensiero del dirigente croato: "Una caduta di stile per il Milan? Faccia di m...a". Se ha ritrattato il giorno dopo, Emis Killa? No, ha solamente precisato il suo pensiero: "Per essere chiari, io il fascino dei calciatori non l’ho mai subito. Che tu sia pinco pallino o Cristiano Ronaldo, se mi rompi il c... gratuitamente sei nulla. Figuriamoci di voi invasati sui social. Buone cose a voi!".  

Stamattina la "precisazione del giorno dopo" da parte dell'artista: "Ieri sera ero ciucco, quando bevo esagero sempre - ha twittato -. Ciò nonostante riconfermo ogni cosa che ho scritto, buongiorno!". Per poi continuare: "Comunque, qualcosa mi dice che molti cialtroni perderanno un paio di giorni a discutere di sta min.....a, quindi vado in piscina e lascio che si spengano da soli. A presto!".

  • Pubblicato in Sport

Sanremo, svelato il cachet di Baglioni: 585.000 Euro, come l'anno scorso. Si tratta sui contratti di Bisio e Virginia Raffaele: ecco le cifre

La Rai stoppa le polemiche e, dopo le indiscrezioni di stampa, svela il cachet di Claudio Baglioni. Il compenso del direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2019 "è pari a 585.000 Euro, identico a quello dello scorso anno senza alcuna variazione", rende noto un comunicato di Viale Mazzini - (CONTINUA A LEGGERE)...


"L'impegno contrattuale di Baglioni per l'edizione 2019 - si fa notare - è iniziato a giugno 2018 e quindi ben 5 mesi prima rispetto all'edizione precedente che, si ricorda, ha ottenuto una media di 10.971.493 spettatori con il 52% di share". La Rai ribadisce inoltre "che i costi complessivi della 69° edizione sono in linea con quelli precedenti. Più in generale l'azienda rende noto che gli uffici dell'ad Fabrizio Salini stanno ultimando un piano di razionalizzazione e di contenimento dei cachet per conduttori e talent", conclude la nota.

La precisazione di Viale Mazzini arriva dopo le indiscrezioni del Corriere della Sera. "I corridoi della Rai raccontano - si legge sul quotidiano - che per Baglioni sarebbe pronto un compenso da 700 mila euro e che la sua situazione sarebbe ormai definita a differenza di quella di Claudio Bisio e Virginia Raffaele", per i quali si parla di un precontratto già firmato "per una cifra di 450mila euro (lui) e 350mila (lei)". Si tratta di "numeri in linea con il mercato televisivo (se no vanno tutti a Mediaset) e in equilibrio - si spiega - con quelli dello scorso anno quando Baglioni incassò 600 mila euro (quest’anno il ritocco all’insù è giustificato dal grande successo del Sanremo 2018), mentre Michelle Hunziker e Favino si portarono in banca rispettivamente 400mila e 300mila euro".

Il quotidiano scrive anche che in Rai si cercherebbe di rivedere al ribasso le cifre per Bisio e Raffaele, trattandosi ancora di un precontratto, che è cosa diversa da un contratto. "Si dice che Viale Mazzini vorrebbe arrivare a 250mila euro per Bisio e a 150mila per Virginia Raffaele e sarebbe in corso una trattativa con l’agente Beppe Caschetto, che ha nella sua scuderia la comica e si sarebbe comunque occupato anche del contratto di Bisio".

 

(Fonte: Adnkronos)

Ju-niño, il bad boy della Bicocca stupisce con Mami. Ecco il video ufficiale

In tanti lo indicano come una delle migliori promesse del rap di casa nostra, almeno sulla scena milanese. Il nome d'arte da calciatore di classe, il cuore tenero di chi non rinuncia ai legami profondi, ma anche una bella dose di rabbia "made in Zona 9". Se non siete artisticamente curiosi, se credete che la gente per bene (ammesso che lo siate davvero) non debba ascoltare "certa roba", se arrivate al massimo fino a Fedez e signora, o se - peggio ancora - amate i fenomeni da baraccone e da visualizzazione, vabbé a posto, non guardate il primo official video di Juniño...

  • Pubblicato in Salute

Il concerto gratuito di Radio Italia il 16 giugno a Milano: sul palco da Fedez a Mika, da Morandi ad Antonacci, ma quest'anno la novità è lo spazio al rap italiano. La nostra intervista a Mario Volanti (VIDEO)

Nella Sala dell'Orologio di Palazzo Marino a Milano è stato annunciato il cast di RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO 2018, il più grande evento live di musica italiana, che quest'anno si terrà sabato 16 giugno. L'appuntamento è per le 19.10 in piazza Duomo; presentano la serata Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu; nel backstage con gli artisti ci sarà Marco Maccarini e nel parterre insieme al pubblico e agli ospiti Manola Moslehi. Ma c'è un importante novità. Ai microfoni del Comizio il presidente di Radio Italia Mario Volanti - (VIDEO)


Radio Italia presenta la settima edizione di “Radio Italia Live - Il Concerto” appuntamento speciale con 21 grandi interpreti e autori della musica italiana che si esibiranno accompagnati dall'Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal Maestro Bruno Santori.

L’evento, come sempre gratuito e realizzato grazie alla collaborazione con il Comune di Milano si svolgerà nella splendida cornice di Piazza del Duomo, sabato 16 Giugno 2018, a partire dalle ore 19:10 e sarà presentato da LUCA BIZZARRI e PAOLO KESSISOGLU che, da sei anni, accolgono i protagonisti sul palco con simpatia e professionalità, riservando per ognuno di loro un momento dedic ato di intrattenimento. Nel backstage, lo speaker Marco Maccarini incontrerà i protagonisti della kermesse; alla speaker Manola Moslehi il compito di raccogliere le emozioni del pubblico.

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I cantanti

Si esibiranno il 16 giugno 2018 a Piazza Duomo, Milano: AnnalisaBiagio AntonacciCaparezzaElisaFabri FibraGiusy FerreriJ-Ax & FedezGianni MorandiThegiornalistiLe Vibrazioni e Il Volo. Come di consueto, tutti gli artisti saranno accompagnati dall'Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal Maestro Bruno Santori.

RADIO ITALIA WORLD: anche quest'anno, la serata prevede un momento dedicato all'esibizione di un ospite internazionale. Il protagonista di questo spazio sarà Mika, un artista apprezzato in tutto il mondo che ha venduto più di 10 milioni di dischi e che da tempo è nel cuore degli italiani.

RADIO ITALIA RAP: ci sarà inoltre spazio per il meglio del rap, della trap e dell'hip hop italiano, con le esibizioni di (ordine alfabetico) Achille LauroCapo PlazaGhaliNitro e Tedua. Questo momento verrà trasmesso, per la prima volta, anche su RADIO ITALIA RAP TV (in HD al canale 726 di SKY e 54 di TivùSat).

L’evento sarà trasmesso intergralmente in diretta su Radio Italia, Radio Italia Tv (canale 70 DTT, canale 725 SKY, c anale 35 TivùSat, solo in Svizzera Video Italia HD) e in streaming audio / video su radioitalia.it. Vivrà sulle app gratuite “iRadioItalia ” per iPhone, iPad, Android, Windows Phone e Windows 10.

La memoria di Giorgio Gaber vive a 15 anni dalla scomparsa. Dall'inedito in un disco di Ivano Fossati agli eventi a Milano e in Toscana (VIDEO)

Quindici anni fa moriva Giorgio Gaber. Per ricordarlo, anzi per farlo vivere ancora, è partita una grande mobilitazione artistica. Si parte dal lavoro di Ivano Fossati per "Le donne di ora", un disco presentato nel cantiere del Lirico di Milano, il teatro che fu la casa di Gaber e che gli verrà intitolato e che contiene un inedito, la canzone che gli dà il titolo, composta nella primavera del 2002 e straordinariamente attuale. Ma sono tante le iniziative per tenere viva la memoria dell'artista, dal festival Milano per Gaber al festival Gaber che si terrà in Toscana. L'intervista a Fossati e gli interventi della figlia del Signor G, Dalia Gaberscik, e degli assessori comunali milanesi Filippo Del Corno (Cultura) e Gabriele Rabaiotti (Lavori pubblici e Casa) - (VIDEO)


In occasione del quindicesimo anniversario della scomparsa di Giorgio Gaber (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003) sono numerose le iniziative finalizzate a mantenere vivo e quanto mai attuale il ricordo della sua figura e della sua opera. Le principali iniziative previste per questa speciale ricorrenza sono state presentate martedì 20 marzo 2018 nel Cantiere Evento del Teatro Lirico di Milano, che alla sua riapertura sarà intitolato proprio a Giorgio Gaber.

 

Ad aprire le manifestazioni dedicate a Giorgio Gaber, venerdì 23 marzo 2018 viene pubblicato l’album Le donne di ora ideato e prodotto da Ivano Fossati. Un evento discografico e culturale che ha visto Fossati impegnato a rileggere, secondo le più moderne tecnologie legate al suono, quattordici brani di Giorgio Gaber allo scopo di rendere più fruibile e accessibile, soprattutto ai giovani, un repertorio di straordinario valore. L’album si apre con l’inedita title track Le donne di ora, prodotta da Ivano Fossati. Scritta nella primavera del 2002, è la visione ironica e disincantata dell’universo femminile secondo Gaber e Luporini e sembra un brano scritto oggi. L’album, distribuito da Artist First, grazie al sostegno di Eni e in collaborazione con Eniscuola, sarà presentato ai giovani attraverso una serie di incontri-spettacolo con Ivano Fossati in varie città italiane, condotti da Massimo Bernardini e arricchiti da rari contributi filmati appositamente selezionati per l’occasione. Una testimonianza del progetto Gaber-Fossati sarà anche presente al Festival della Bellezza di Verona martedì 29 maggio.

Il primo incontro sarà al centro dell’annuale appuntamento con Milano per Gaber, la manifestazione realizzata in stretta collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, e con il sostegno del Comune di Milano, consolidata negli anni - assieme al Festival Gaber in Versilia - come l’evento più importante a livello nazionale in ricordo di Giorgio Gaber. L'edizione 2018 di Milano per Gaber, nella storica sede di via Rovello titolata a Paolo Grassi, vede in cartellone quattro appuntamenti equamente suddivisi tra iniziative di approfondimento e spettacoli teatrali.

Milano per Gaber 2018 prende il via lunedì 26 marzo con la serata Destra, Sinistra o... Giorgio Gaber, che vede come protagonista Graziano Delrio, già sindaco di Reggio Emilia e ministro del Governo, e da sempre un ammiratore di Giorgio Gaber: la canzone Destra-Sinistra, scritta da Gaber e Luporini ventiquattro anni fa, mantiene ancora oggi una sorprendente attualità. Martedì 27 marzo è la serata del già citato incontro con Ivano Fossati dal titolo Gaber, Fossati. Le donne di ora, in cui viene presentato per la prima volta al pubblico il nuovo progetto discografico.

Si prosegue mercoledì 28 marzo con lo spettacolo Polli di allevamento di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Giulio Casale. Quarant’anni fa, nel 1978, debuttava lo spettacolo più polemico e incisivo di Gaber e Luporini: il riallestimento realizzato dalla Fondazione Gaber, che si avvale delle basi musicali originali arrangiate da Franco Battiato, approda ora al Piccolo Teatro con Giulio Casale, eccellente e insostituibile interprete dell’opera gaberiana.

Ultimo appuntamento di Milano per Gaber 2018 è con La sedia da spostare, in programma giovedì 29 marzo, di e con Enrico Bertolino. Giorgio Gaber e Sandro Luporini definivano il loro teatro canzone spettacolo di intervento, a sottolineare la contemporaneità della riflessione e della scrittura con la realtà più contingente; Bertolino crea un ponte ideale con il Signor G, proponendo il suo Instant Theatre di attualità e modernità di linguaggio.

Il primo luglio, a Camaiore, Le donne di ora con Ivano Fossati inaugurerà il Festival Gaber. La serata sarà proposta per la prima volta nello splendido Teatro dell’Olivo di Camaiore e aprirà la quindicesima edizione del Festival, che sarà poi programmato con diversi appuntamenti nei comuni della Toscana. Altri incontri con Ivano Fossati per presentare Le donne di ora sono in programma a Genova sabato 7 aprile (Palazzo Ducale), a Ravenna martedì 17 aprile (Centro Congressi), a Firenze lunedì 14 maggio (Teatro Puccini, sede dell’ultima apparizione live di Gaber nel 2001) e in autunno, in date da definire, ancora a Mestre e a Roma.

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Red Canzian racconta: "Quella volta che non sapevo di essere a cena coi Genesis..."

Esce oggi il suo nuovo album "Testimone del tempo" (BMG / distribuzione Warner Music Italy) che contiene anche "Ognuno ha il racconto", brano presentato in gara al 68° Festival di Sanremo e che conferma ancora una volta la collaborazione artistica con Miki Porru. Per l'artista, storico bassista dei Pooh, comincia anche un tour "instore" di incontri coi fan e dal 4 maggio nei teatri; il Comizio lo ha seguito a Milano - (VIDEO)


Ognuno ha il suo racconto. Quello di Red Canzian è racchiuso nel pezzo presentato a Sanremo e nello spettacolo che porterà lui stesso in scena nei prossimi mesi attraverso una tournée teatrale per raccontare un pezzo di storia, non solo musicale, ma anche del Paese, come ha detto lo stesso artista presentando a Milano il suo nuovo album "Testimone del Tempo", in uscita oggi. In questo percorso non poteva mancare un revival dei tanti anni trascorsi nei Pooh, ripresi sì, ma con giusta misura. Il motivo ce lo spiega lo stesso Red

 

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Cremona anticipa la magia del Natale con la Festa del Torrone. Nove giorni dedicati al dolce lombardo più tipico insieme al panettone

Dal 18 al 26 novembre parte l'atteso appuntamento col gusto e la cultura: un'ottantina di stand e nove giorni di eventi. La manifestazione simbolo della città d'arte lombarda quest'anno si inserisce nel contesto delle celebrazioni monteverdiane, organizzate in occasione dei 450 anni dalla nascita del grande compositore Claudio Monteverdi - (VIDEO)


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Duecentocinquanta appuntamenti, con laboratori, animazioni, spettacoli itineranti, cibo e tanta tradizione. È la ‘Festa del Torrone’ che si svolgerà dal 18 al 26 novembre a Cremona e che oggi, 7 novembre, è stata presentata a Palazzo Pirelli, presenti il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, l’Assessore alle Culture e Identità Cristina Capellini e il consigliere regionale Carlo Malvezzi, Forza Italia. 

La manifestazione è un vero e proprio viaggio nel tempo, tra storia, dolcezze, arte e golosità. E forte identità territoriale.

Ha sottolineato il Presidente Raffaele Cattaneo: "Ormai il torrone è un dolce talmente tipico che rappresenta la Lombardia nel mondo perché di fatto è espressione di dolcezza e forza, che sono un po’ le caratteristiche dei nostri territori e che nel dolce di Cremona sono ben rappresentate". Cattaneo ha poi preso spunto dalla discussione in Aula sulla Risoluzione sulle richieste di maggiore autonomia da presentare al Governo, sull’onda dei risultati del Referendum dello scorso ottobre, per sottolineare che così come è importante in pasticceria miscelare gli ingredienti per arrivare a un prodotto unico finito che esalti i vari sapori, così deve avvenire anche in ambito istituzionale, dove l’unità nelle diversità ci permette di avere un’unica realtà ma con la valorizzazione delle espressioni dei territori stessi che la compongono.

Anche il Presidente della Commissione Affari istituzionali Carlo Malvezzi ha sottolineato l’importanza della manifestazione perché rappresenta un’occasione straordinaria per parlare di un’eccellenza lombarda e cremonese come il torrone. Un dolce che grazie alla forza degli artigiani locali non si è perso nel tempo ma è stato riscoperto, tanto che oggi non è più solo una presenza legata alle tavole di Natale ma è diventato un dolce adatto a tutte le stagioni perché viene abbinato a diverse pietanze.

L’Assessore Cristina Cappellini ha evidenziato l’impegno di Regione Lombardia nel promuovere eventi come la Festa del Torrone di Cremona perché rappresentano la valorizzazione delle eccellenze della nostra regione e delle nostre tradizioni.

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La manifestazione che si aprirà il 18 novembre a Cremona conta tantissimi eventi.

Non mancherà l’immancabile rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, domenica 19 novembre, nella fascinosa cornice di Piazza del Comune, seguito dalla sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le splendide figure delle dame e dei cavalieri.

E verranno esposte le costruzioni giganti in torrone.

L’edizione di quest’anno vedrà anche la partecipazione del noto maestro pasticcere Ernst Knam.

Nel 2016 la manifestazione ha chiuso con 300mila presenze, 70 tonnellate di torrone venduto, oltre 300 pullman arrivati in città, 400 camper da tutta Italia, ristoranti e locali della città assediati dai visitatori.

Alla presentazione era presente tra gli altri anche l’Assessore cremonese alla Città Vivibile e alla Rigenerazione urbana Barbara Manfredini.

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Le canzoni di Lucio Battisti rischiano di finire all'asta: il figlio dà battaglia

Luca, erede del grande cantante, è pronto a difendere brani come "Emozioni", "I giardini di Marzo" e "Il mio canto libero", che rischiano di finire all'asta entro l'anno dopo che la Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.L, detentrice del catalogo di Battisti, è stata messa in liquidazione. Così, ha scelto le vie legali - (VIDEO)


Luca Battisti, figlio di Lucio Battisti, è determinato a difendere con le unghie e con i denti le opere musicali di suo padre. Dopo la sentenza del Tribunale di Milano del luglio 2016 che ha condannato la Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. a pagare a Mogol la somma di 2,8 milioni di euro a titolo di risarcimento del danno, per essersi resa inadempiente ai contratti di edizione musicale sottoscritti dal noto paroliere insieme a Lucio Battisti, la società è stata messa in liquidazione e adesso le opere musicali di Lucio Battisti – da “Emozioni” a “Mi ritorni in mente”; da “Acqua azzurra, acqua chiara” a “I giardini di marzo”; da “Dieci ragazze” a “Il mio canto libero” - sono state messe all’asta dai liquidatori. Il catalogo editoriale della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. fa gola a molti.

In questi mesi, le principali publishing operanti sul mercato italiano – a partire dalla Sugarmusic S.r.l. di Caterina Caselli, passando per la Universal Music Publishing Ricordi S.r.l., la Emi Music Publishing Italia S.r.l., la Sony Publishing Italy S.r.l. e la Edizioni Curci S.r.l. - si sono già fatte avanti nel tentativo di accaparrarsi uno dei cataloghi editoriali più preziosi in circolazione, facendo pervenire ai liquidatori delle manifestazioni di interesse all’acquisto delle opere musicali di Lucio Battisti.

“La legge sul diritto d’autore - spiega l’avvocato Simone Veneziano, legale di Luca Battisti - prevede che nelle composizioni musicali con parole l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta all’autore della parte musicale. Nelle opere musicali frutto del sodalizio artistico tra Mogol e Lucio Battisti l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta dunque a Lucio Battisti e, dopo la sua morte, ai suoi eredi. Ne discende che, in caso di accoglimento della domanda giudiziale di Luca Battisti di risoluzione dei contratti di edizione musicale sottoscritti da Mogol e Lucio Battisti per inadempimento della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. - accoglimento da ritenersi altamente probabile, essendo l’inadempimento di quei contratti già stato accertato dal Tribunale di Milano - la gestione delle opere musicali di Lucio Battisti tornerebbe saldamente nelle mani dei suoi eredi”.

Intanto, in attesa che il giudice si pronunci, Luca Battisti ha diffidato i liquidatori ad astenersi dal disporre in favore di chiunque del catalogo editoriale della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. Il sipario sulle opere musicali di Lucio Battisti non è ancora calato.

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