updated 1:03 PM UTC, Dec 10, 2018

Follow JC Go: il Vaticano lancia un’applicazione per “catturare” i Santi

Il gioco che si chiama Follow JC Go, in Italia è già disponibile per iOS e Android, ma solo in lingua spagnola. Cattura i tuoi Santi e forma un Team paradisiaco.


L'app è stata sviluppata in Spagna dalla Fundación Ramón Pané, in occasione della Giornata mondiale della gioventù, prevista per il prossimo 22 gennaio a Panama. Sicuramente non andrà a sostituire la più famosa Pokemon GO che fino a qualche tempo fa spopolava fra i giovani, ma anche fra i meno giovani. Un’applicazione per smartphone, Android e iOS che, grazie alla realtà aumentata geolocalizzata con Gps, consentiva di cercare e catturare i Santi in giro per il mondo. Il funzionamento è lo stesso della gemella, la fotocamera dello smartphone inquadra ciò che si ha di fornte e l'app vi aggiunge digitalmente i Santi e i Beati, permettendo così di vederli sparsi nelle case, nelle piazze delle città, a scuola. Oggi, la Fundaciòn Ramòn Pané, scrive che il suo obiettivo è quello di imparare le nuove lingue della società di oggi, le nuove forme di espressione, comprensione e comunicazione, per presentare il Vangelo, il messaggio di Dio attraverso la Sacra Scrittura, rispondendo alle reali necessità delle persone". Quindi da oggi avremo il nostro avatar in sandali che girando il mondo avrà la possibilità di “catturare” santi e beati attraverso la fotocamera del cellulare. Non ha bisogno di lottare contro il santo per riuscire a prenderlo, ma solo di rispondere ad alcune domande sul suo conto. Dimostrare di conoscere il personaggio biblico, gli basta infatti per includerlo nel proprio “JC-team”, ossia nella propria squadra di evangelizzazione.
Durante la ricerca dei santi, il giocatore si occupa inoltre della salute del proprio avatar: tra i valori da tenere d'occhio, per un benessere non solo fisico, ma anche spirituale, ovvero quelli relativi alla preghiera. Infine, nel gioco è presente una valuta, i “denarios”, che possono essere conquistati in tre modi: si può donare qualcosa in beneficenza e trasformare la donazione in valuta virtuale, vedere della ADS (pubblicità) oppure cercarlo sulla mappa. La fondazione cerca in questo modo di mettersi al passo con i tempi, i giovani di oggi interagiscono soprattutto tramite app e social media, “Sarebbe una negligenza, da parte della Chiesa, non cercare di incontrarli proprio lì, nei luoghi e nei gusti che gli appartengono” dichiara a Vatican News Miriam Diez Bosch, direttore del Blanquerna Observatory on Media, Religion and Culture alla Ramon Llull University di Barcellona, che ha da poco terminato uno studio sulla religione dei giovani nei social network. Dallo studio emerge che solo il 4% dei giovani nel mondo condividono contenuti legati alla religione cattolica. “E’ inutile pensare di sostituirsi ai loro influencers" – afferma Mirima Diez Bosch - "Sarebbe intelligente invece servirsi di loro, cercare di influenzare gli influencers stessi, affinché si facciano portavoce di realtà di fede e religione”. Ed è quello che si potrebbe fare proprio attraverso la promozione di questa app, un gioco che parla la lingua dei giovani, ma che racconta qualcosa di diverso dal solito: "la religione". Lo scopo principale dell’applicazione infatti è di tipo didattico. "Con questa app ci si può divertire, ma anche imparare ed essere evangelizzati” - sottolinea il cardinal Oscar Rodrìguez Maradiaga, presidente del comitato consultivo della Fundaciòn Ramòn Pané, "infatti, un ragazzo può apprendere molto sui santi, sui beati, sulla loro vita e sulla Bibbia stessa. "Catturare" i santi attraverso un’app. potrebbe quindi rappresentare un nuovo modo di evangelizzare, Follow JC Go potrebbe essere una delle soluzioni per avvicinare più persone alla fede e invogliarle a diffonderla.

App su GOOGLE PLAY

FONTE: (Vaticans News)

Il papa paragona l'aborto con "la chiamata di un sicario"

Papa Francesco, nella sua omelia durante la tradizionale udienza in Piazza San Pietro a Roma, ha volontariamente detto che praticare o accettare l'aborto è come assoldare un sicario


"Termina una gravidanza con un aborto, è come eliminare qualcuno, secondo voi è giustificato eliminare un corpo umano per risolvere un problema?", questa è la domanda che il Pontefice ha rivolto ai fedeli che seguivano la sua omelia in Piazza San Pietro.

"È giustificato fare ricorso a un sicario per risolvere un problema?", ha poi aggiunto Francis, oltre a parlare a lungo di come andrebbe seguito il comandamento "non uccidere", il Papa ha aggiunto in tono molto severo e inquisitorio che,  "Liberarsi, anche in modo giustificato, di un essere umano, è come chiamare un sicario per risolvere un problema!".

Il Papa ha attirato l'attenzione sul "deprezzamento della vita umana", attraverso le guerre, lo sfruttamento dell'uomo e l'esclusione. Ha poi aggiunto l'aborto a questa lista. "Come può un atto che rimuove una vita innocente essere umano o terapeutico, civile e molto comune?". Con queste parole Francesco chiude la sua omelia, spostando in modo molto sensibile l'opinione della chiesa cattolica, verso la scomunica di tutti quelli che usufruiscono di una pratica che troppe volte non è terapeutica ma solo di comodo.

Fine vita, la clamorosa svolta di Papa Francesco: "Se le cure non sono proporzionali è moralmente lecito sospenderle"

Il Papa ricorda come sia "moralmente lecito rinunciare all'applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico che verrà in seguito definito "proporzionalità delle cure". Francesco lo dice nel messaggio al convegno sul "fine vita" promosso dalla Pontificia Accademia invocando "un supplemento di saggezza, perché oggi è più insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona". (Fonte: Ansa)

Papa a Milano, a poche ore dall'arrivo del Pontefice già 700mila iscritti alla Messa

Mentre restano aperte le iscrizioni on line, sono già 700mila i fedeli che si sono registrati per la Messa con papa Francesco sabato 25 marzo. 600mila lo hanno fatto, presentandosi in parrocchia, 100mila utilizzando il sito internet www.papamilano2017.it e l’App Papa a Milano 2017.


L’iscrizione attraverso le parrocchie, oltre a facilitare l’organizzazione, consentendo di prevedere ed organizzare i flussi, ci ha permesso di dare una risposta preventiva anche al tema della sicurezza, questione sensibile per un evento di tali proporzioni», ha spiegato mons. Bruno Marinoni, vicario episcopale per gli Affari Generali. Gruppi di fedeli arriveranno da tutta la Diocesi: dalle località più remote, come da quelle più vicine all’evento. Ad esempio, in 71 si muoveranno dalla parrocchia di San Martino, comune di Perledo, scendendo dalla cima al lago di Lecco. In 2.900, invece si sposteranno da Brugherio. Ed è già diventato un caso Vedano al Lambro dove sabato 3.500 persone (quasi un abitante su due) varcherà i cancelli del Parco già dalla mattina per attendere il Santo Padre. Tuttavia, l’entusiasmo per la artecipazione è andata ben oltre i confini diocesani. Alcune decine di migliaia di fedeli arriveranno dalle altre diocesi lombarde (Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Vigevano). Attesi anche gruppi da fuori regione: da Trento, Piacenza, Tortona, Alessandria. Tra i fedeli che verranno alla Messa ci saranno anche 500 militari con le loro famiglie (complessivamente 1.700 persone), dei corpi della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, dell’Esercito e dell’Aeronautica. Saranno 230 i pellegrini che verranno a piedi al Parco di Monza, passando per i santuari della Madonna del Borgo a Lissone e della Madonna della Misericordia di Vedano al Lambro, due dei 50 santuari mariani che compongono il cammino di Sant’Agostino, uno degli itinerari spirituali più noti della Lombardia. Significativa anche la presenza delle scuole: Oltre un centinaio i gruppi degli istituti medi-superiori (ogni gruppo conta fino a 50 persone). Mille gli studenti dell’Università Cattolica.

Chi  non avrà possibilità di assistere dal vivo alla grande manifestazione  di papa Francesco potrà comunque farlo sui nuovi mezzi di comunicazione web. La copertura dell'evento sarà garantita da diverse dirette live sreaming, che avranno come regia il portale Avvenire. Oppure seguire i mezzi di comunicazione ufficiali della Conferenza episcopale, più precisamente Radio In Blu e Tv2000 oppure sul sito dedicato all'avenimento, www.papamilano2017.it.

 

 

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