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updated 9:44 PM UTC, Feb 22, 2020

Sicurezza, Milano capitale dei reati denunciati: furti e borseggi da primato. Ecco la classifica del crimine in Italia

Il quadro delle attività delittuose nelle città pubblicato dal Sole 24 Ore. La metropoli lombarda rimane in testa con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti per un totale complessivo di 228.084 nel 2018, registrando però un calo rispetto all'anno predente (-5,2%). A livello nazionale diminuiscono gli omicidi. Tutti i numeri


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Milano è maglia nera per numero di reati denunciati nel 2018 con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti. Il capoluogo lombardo mantiene così questo primato, registrando però un calo (-5,2%) rispetto all'anno precedente, in linea con il trend nazionale. Subito dietro: Rimini e provincia, con 6.430 reati denunciati, e Firenze, con 6.252 denunce e, questa volta, un +9,5% rispetto a quelle depositate nel 2017. A scattare questa fotografia è la classifica pubblicata ieri dal 'Sole 24 Ore' che analizza la situazione relativa ai reati denunciati nelle 107 province del nostro paese. A livello nazionale c'è una significativa flessione di omicidi (-10%), furti (-6%), rapine (-7%) e associazioni per delinquere (-15%). Risultano in calo netto anche le denunce per usura (-38%) e gli incendi (-53,9%).

Vediamo nel dettaglio. A Milano, dunque si registrano 7.017 denunce ogni 100mila abitanti per un totale complessivo di 228.084 denunce. E' 57esima negli "omicidi volontari consumati": con 0,4 denunce ogni 100mila abitanti. Terza negli "infanticidi" e 38esima nei "tentati. Nei "furti con strappo", cioè gli scippi, è seconda con 63,2 ogni 100mila persone. Prima invece nei "furti con destrezza", ossia i borseggi, con ben 895,2 ogni 100mila abitanti. Milano si posizione 23esima nei "furti in abitazione", 430,5 denunce ogni 100mila residenti. Prima nei "furti in esercizi commerciali", 311,1 ogni 100mila. Occupa la posizione 11 nella classifica dei "furti di autovetture" e la seconda per quel che riguarda le "rapine", 101,2 ogni 100mila abitanti. 

Milano è terza per numero di "estorsioni" denunciate e 38esima per "usura". La città meneghina occupa la 31esima posizione per denunce riguardo "associazioni per delinquere" e la 19esima per "associazione di tipo mafioso". Milano è 45esima sul fronte "riciclaggio e impiego di denaro" ma è seconda per quel che riguarda le "truffe e le frodi informatiche" con ben 523 denunce ogni 100mila residenti. Gli "incendi" denunciati sono 5,5 ogni 100mila abitanti e Milano è 66esima. Per quanto riguarda la droga, la città 15esima nella classifica "stupefacenti", con 85,7 denunce ogni 100mila persone. Per concludere c'è la voce "violenze sessuali" dove Milano occupa la quarta posizione con 14,8 denunce presentate ogni 100mila milanesi.

Legittima difesa, la Camera approva la legge: si può sparare ai ladri, ma solo di notte... E scoppia la polemica. Salvini: "Vergogna! Si difendono i delinquenti". Cacciato dalle tribune

Il Ddl passa con 225 Sì e ora andrà al vaglio del Senato. Critiche da destra e da sinistra. Il M5S attacca il Pd: "Pasticcio normativo frutto dei compromessi con Alfano". Il leader leghista, tra il pubblico, contesta il provvedimento e viene allontanato dall'Aula, poi protesta coi suoi in piazza Montecitorio


Salvini bloccato dai commessi in tribuna

Con 225 voti a favore, 166 no e 11 astenuti, la Camera ha approvato le nuove norme in materia di legittima difesa, che modificano gli articoli 52 e 59 del codice penale. A favore il centrosinistra, ad eccezione dei deputati di Democrazia solidale che si sono astenuti, contro le opposizioni. Il testo passa ora al Senato.

"Le norme sulla legittima difesa sono scritte con i piedi. Il Pd ha dimostrato ancora una volta come i compromessi con Alfano creano pasticci normativi. Pressato per motivi elettorali ha partorito nella miglior ipotesi il nulla e nella peggiore l'incertezza". Lo affermano i deputati M5S in commissione Giustizia alla Camera, annunciando il voto contrario del gruppo al ddl in discussione in Aula. ''Il dibattito sulla legittima difesa - aggiungono i 5 Stelle - è stato puramente basato sulla propaganda elettorale dimenticando la realtà, per questo motivo abbiamo votato contro. La sicurezza e la giustizia devono essere in primis assicurati dallo Stato".

"Legittima difesa, ancora una volta la sinistra e il governo si sono dimostrati incapaci di rispondere alle reali esigenze della popolazione. Esigenze di sicurezza, tranquillità, di difendere i propri beni, la propria vita, le proprie attività dai delinquenti durante le rapine. Per questo voteremo 'no' a questa legge ipocrita, imbrogliona, che dice tutto e il contrario di tutto, scritta male", ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

La proposta di legge voluta dalla maggioranza sulla legittima difesa "è l'ennesimo affronto di un governo clandestino, che arma i ladri e disarma i cittadini. In Italia si può rubare, scippare, rapinare e violentare di giorno perché ti puoi difendere solo, forse, di notte. Siamo al delirio, speriamo vadano a casa il prima possibile. Questo governo è scafismo di Stato e difesa dei delinquenti", ha commentato il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che insieme ad altri parlamentari del Carroccio, indossando una maglia con la scritta "La difesa è sempre legittima", ha preso parte a un sit in di protesta in piazza Montecitorio.

LE NUOVE NORME

LIMITI LEGITTIMA DIFESA - Viene specificato che si considera legittima difesa la reazione a un'aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o all’introduzione con violenza, minaccia o inganno. Resta comunque ferma la necessità che vi sia proporzione tra difesa e offesa e l’attualità del pericolo. Già oggi si presume che vi sia proporzione se la difesa anche con armi riguarda un’aggressione domiciliare che mette in pericolo la propria o l’altrui incolumità oppure, ma in questo caso solo quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione, se si difende il proprio patrimonio.

TURBAMENTO ESCLUDE COLPA - Nella legittima difesa domiciliare è sempre esclusa la colpa di chi spara se l’errore, in situazioni di pericolo per la vita e la libertà personale o sessuale, è conseguenza di un grave turbamento psichico causato dall’aggressore.

ASSISTENZA LEGALE A CARICO STATO - Nel caso in cui sia dichiarata la non punibilità per legittima difesa, tutte le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Un onere per l’erario stimato in 295.200 euro a decorrere dal 2017.

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