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updated 1:37 PM UTC, Oct 16, 2019

Economia italiana, le fosche previsioni dell'Ocse: Pil 2019 al -0,2%. Confindustria: "Andare oltre il contratto di governo, serve sviluppo". E nel resto del mondo cosa succede?

L'Outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ci mette dietro la lavagna, anche se in "buona" compagnia. Rallentano Europa e Cina, i motivi dell'indebolimento della crescita globale


L'Ocse rivede al ribasso la stima del Pil 2019 per l'Italia (-0,2%) mentre indica allo 0,5% il Pil 2020. E' quanto emerge dall'ultimo Economic Outlook che rispetto a quello di novembre taglia di 1,1 punti percentuali la crescita del Pil per l'anno in corso e di 0,4 p.p. quella prevista per il 2020.

Quanto all'economia mondiale, l'Ocse prevede che crescerà del 3,3% nel 2019 e del 3,4% nel 2020. Le prospettive e le proiezioni dell'Organizzazione con sede a Parigi coprono tutte le economie del G20. Le revisioni al ribasso delle precedenti previsioni economiche diffuse nel novembre 2018 sono particolarmente significative per l'area dell'euro, in particolare la Germania e l'Italia, nonché per il Regno Unito, il Canada e la Turchia. Il nuovo Interim Economic Outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico identifica il rallentamento cinese ed europeo, nonché l'indebolimento della crescita del commercio mondiale, come i principali fattori che pesano sull'economia mondiale. Sottolinea che ulteriori restrizioni commerciali e l'incertezza delle politiche potrebbero portare ulteriori effetti negativi sulla crescita globale. Mentre si prevede che lo stimolo delle politiche contribuirà a compensare gli sviluppi commerciali deboli in Cina, permangono rischi di un rallentamento più accentuato che colpirebbe la crescita globale e le prospettive commerciali.

 
 

Il taglio delle stime del Pil dell'Italia nel 2019 da parte dell'Ocse sono un "motivo in più per reagire", secondo il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.  "Bisogna prendere atto- afferma - di questa situazione e costruire una stagione che va al di là del contratto di Governo". E dal contratto "si evolva in una sorta di stagione di sviluppo del Paese".  Secondo l'imprenditore, "ci sono da fare passi importantissimi. Il primo è reagire a questa situazione è il secondo è affrontare la manovra dell'anno prossimo che non è un fatto marginale per i numeri che avrà. Prima lo facciamo meglio è", conclude.

A constatare ''le difficoltà dell'attuale fase ciclica dell'economia italiana'' anche l'Istat nella nota mensile sull'economia a febbraio, sottolineando che nel quarto trimestre 2018, il Pil italiano ha segnato una lieve diminuzione, la seconda consecutiva.

(Fonte: Adnkronos)

Brexit, colpo di Nissan al governo May: via il nuovo modello X-Trail che sarà costruito in Giappone. Resta a Sunderland la produzione di Juke, Qashqai e dell'elettrica Leaf

Nissan Motor non costruirà il nuovo modello di X-Trail nei suoi impianti di Sunderland, nel Regno Unito, annullando così i piani presentati due anni fa in seguito alle rassicurazioni del governo May di concessioni volte a garantire la continuità della produzione nel Paese in seguito alla Brexit. La prossima generazione del veicolo destinata al mercato europeo verrà invece prodotta nello stabilimento di Kyushu in Giappone.

Come precisato da Nissan, la decisione "serve a ottimizzare gli investimenti in Europa e a consolidare la produzione del suv X-Trail in Giappone. Non cambierà nulla, invece, per gli altri veicoli il cui assemblaggio è previsto a Sunderland, ovvero le prossime generazioni di Juke e Qashqai".

 

Negli impianti di Sundeland viene costruita anche la Nissan Leaf, l'auto elettrica più venduta in Europa, che lo scorso anno ha toccato il record di unità prodotte: +177% a 46.889 autovetture.

 

(Fonte: Adnkronos)

Un bus girerà l'Europa per far conoscere bellezze della Lombardia. L'assessore Magoni: "Un'idea geniale. Così diventeremo la prima meta turistica d'Italia" (VIDEO)

Presentato il Tour Internazionale Next Stop? #inLombardia che poterà la Regione in Germania, Regno Unito, Francia e Austria. Un itinerario di circa 10.000 chilometri per presentare le potenzialità e le eccellenze lombarde, un inedito assoluto per un'istituzione regionale che sarà anche live sui canali social di #inLombardia.  L'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda: "Un tour di promozione eccezionale, che contribuirà a raggiungere il nostro obiettivo: far diventare la nostra Regione la prima meta turistica d’Italia" - (VIDEO)


NEXT-STOP-InLombardia-1024x682 Parte il bus Next Stop? #inLombardia

Un bus itinerante, un viaggio lungo 10.000 chilometri in Europa per far conoscere e apprezzare a livello internazionale le eccellenze turistiche della Lombardia. E' questo il senso di 'Next Stop? #InLombardia', iniziativa presentata oggi in Regione Lombardia, alla presenza del presidente Attilio Fontana, dell'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni e del direttore esecutivo di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, Gianni Bastianelli.

IN LOMBARDIA DIVERSI TIPI DI TURISMO - "Il turismo è un settore in continua evoluzione - ha sottolineato il presidente Fontana - e iniziative come questa intendono potenziare e rendere ancora più importante la visibilità di una regione, la Lombardia, che offre opportunità a 360 gradi in questo settore. Si va dal turismo 'classico' con le nostre città d'arte, con le nostre montagne e i nostri laghi, ai turismi specifici, come quelli sportivo, enogastronomico, religioso". VALORE AGGIUNTO - "Il valore aggiunto di questo autobus, che raggiungerà le principali capitali europee - ha aggiunto il governatore - è però quello di promuovere la candidatura della Lombardia e di Milano alle Olimpiadi invernali del 2016".

IDEA GENIALE - "Sono davvero emozionata nel presentare, per la prima volta in Italia, un bus che farà un viaggio a tappe tra Austria, Germania, Gran Bretagna e Francia - ha detto l'assessore Magoni -. Un'idea geniale per promuovere la Lombardia oltre frontiera, visto che attualmente il 55 per cento dei turisti che arrivano in regione sono stranieri. L'obiettivo è suscitare curiosità, conquistando gli occhi e i cuori dei cittadini europei e sono sicura che chi salirà sul bus rimarrà folgorato dalle bellezze dei nostri territori, dalle montagne ai laghi sino alle città d'arte. Oggi la Lombardia può vantare oltre 40 milioni di presenze e spero davvero che anche grazie a iniziative di questo genere si possa avverare il mio sogno: far diventare la Lombardia prima meta turistica italiana".

VALORIZZIAMO ANCHE PICCOLI BORGHI,VERE MERAVIGLIE - Un'esperienza unica, dunque, "che permetterà di far apprezzare non solo le località blasonate ma anche i nostri piccoli borghi, vere meraviglie di Lombardia - ha proseguito l'assessore -. Il nostro territorio vanta undici siti Unesco e una ricchezza artistica, storica e culturale inestimabile. Con paesaggi unici al mondo: penso anche alle montagne, mai come oggi importanti anche in vista della candidatura per le Olimpiadi del 2026: da campionessa di sci che ha partecipato a ben 3 Olimpiadi, posso dire che lo spirito olimpico, in caso di vittoria, avvolgerà non solo la Lombardia ma tutta Italia".

image003 Parte il bus Next Stop? #inLombardia

LE TAPPE DEL BUS - Il bus, allestito con totem multimediali, schermi che creeranno l'illusione di un viaggio virtuale a 360° tra le bellezze e i paesaggi lombardi, wall photoboot caratterizzati dalle immagini più rappresentative della Lombardia, farà 4 tappe: il 23 e 24 novembre sarà a Innsbruck, in Austria (Dez Shopping Mall); il 30 novembre e il 1 dicembre il tour proseguirà in Germania, all'Olivandenhof-Globetrotter di Colonia; l''8 e il 9 dicembre si trasferirà nel quartiere King's Cross di Londra; infine, il viaggio itinerante terminerà a Parigi, con la fermata al Carre Senart, il 15 e il 16 dicembre.

Il Regno Unito costruisce un cyber-center in Kenya "per colpire i pedofili britannici prima che possano nascondersi"

In Africa il centro sarà il primo del suo genere, il Kenya è lo stato dove si registra il maggior numero (crescente) di casi di abusi sui minori


Il governo del Regno Unito costruirà un nuovo "cyber center" per colpire i pedofili britannici che troppo spesso  scelgono l'Africa come meta dei loro viaggi sessuali. Il centro sarà il primo del suo genere in Africa, il Kenya è lo stato dove si riscontra un numero crescente di casi di abuso minorile a scopo sessuale. Negli ultimi due anni due uomini britannici sono stati condannati a lunghe pene detentive dopo essere arrivati nel paese africano con l'unico scopo di abusare sessualmente di giovani, alcuni dei quali erano indigenti bambini di strada.

Fa parte di un patto di sicurezza più ampio annunciato da Theresa May, a Nairobi nella tappa finale del suo tour di tre giorni in Africa, che ha anche toccato la Nigeria e il Sud Africa. Il primo ministro ha dichiarato: "Lo sfruttamento dei minori online è un crimine aberrante e siamo determinati a garantire che non ci sia posto per i predatori che usano Internet per condividere immagini di abusi attraverso i confini nazionali, troppo spesso impunemente. Questa drammatica situazione ha dato il via ad un accordo con il Kenya in materia di sicurezza e giustizia penale - una partnership che guarda alla sicurezza in molti campi e che ha già contribuito a condannare e imprigionare terroristi presenti entri i confini del Regno Unito". Attualmente le autorità keniane non ricevono segnalazioni relative a materiale pedopornografico sulla rete africana da parte di aziende tecnologiche statunitensi, perché ancora non esistono "canali sicuri", che abbiano le necessarie policy di sicurezza. 

Il nuovo cyber center consentirà per la prima volta alle autorità di accedere ai dati sugli abusi forniti dalle imprese tecnologiche, garantendo che i perpetratori possano essere assicurati alla giustizia. 

Il centro si baserà sulla realizzazione di un'unità anti-traffico di materiale pornografico e anti-bambino, formata da personale kenyota ma istituita dall'Agenzia nazionale per la criminalità del Regno Unito, che secondo i funzionari sta riscontrando un aumento dei casi di abusi sui minori. In oltre 100 indagini in corso, da marzo 2016 ha protetto circa 400 bambini e sostenuto l'arresto di circa 40 sospetti. L'unità ha contribuito a garantire la condanna di Simon Harris, che è stato condannato a 14 anni nel 2015 per aver abusato sessualmente di bambini di strada proprio in Kenya. Altra indagine fiore all'occhiello dell'agenzia è quella che ha portato all'arresto di Keith Morris, anche lui condannato a più di 18 anni di carcere nel 2018 per aver abusato sessualmente di bambini del Kenya in un villaggio vicino a Mombasa, a seguito del lavoro svolto presso l'unità di costruzioni. Il nuovo patto di sicurezza impegna inoltre il Regno Unito a rafforzare la sicurezza dell'aviazione keniana, compresa la fornitura di macchine per rilevare gli esplosivi per aiutare a  mantenere il turismo inglese, che vede ogni anno più di 100.000 turisti britannici presenti nel paese. Il Regno Unito offrirà anche formazione alla polizia e aiuterà le autorità keniane a combattere la violenza contro le ragazze e le donne. Infine, condivideranno le competenze con il sistema giudiziario penale del Kenya per rafforzare le procedure per casi legali complessi, compresi il terrorismo e la criminalità organizzata.

La premier Theresa May ha assicurato che, nonostante la transizione che porterà gli inglesi all’uscita dall’Ue, i rapporti commerciali con il Kenya rimarranno invariati, ed ha garantito un accesso libero al mercato britannico, cosa a cui teneva il presidente Kenyatta. Proseguendo nel discorso ha dichiarato che “Stiamo portando avanti, naturalmente, un accordo che lasci invariate le regole degli scambi internazionali una volta che avremo lasciato l’Unione Europea. Ma ci occuperemo di migliorare anche le nostre relazioni commerciali nel resto del mondo”.
Inoltre ha assicurato che ogni bene acquisito tramite corruzione in Kenya e nascosto nel Regno Unito sarà rimandato indietro: “Oggi abbiamo firmato un accordo che garantisce che ogni provente della corruzione finito nel Regno Unito sarà restituito al popolo del Kenya”.
Il viaggio aveva lo scopo di massimizzare le opportunità di commercio per Nigeria, Sudafrica, Kenya dopo l’uscita della Gran Bretagna dell’Unione Europea, prevista per il marzo 2019. Inoltre May ha annunciato un extra di quattro miliardi per aiutare l’economia africana, ed è stato firmato il primo patto per il commercio dopo Brexit con il Mozambico e l’Unione doganale africana del sud.

Insomma presto vedremo una Gran Bretagna uscire dall'Europa sbattendo la porta ed entrare in Africa accolta da un lungo tappeto rosso.

Fuga di notizie sull'attentato di Manchester: Londra furiosa con gli americani. Theresa May pronta a "ribaltare" Trump

Nel mirino dei britannici, afferma la Bbc, i media Usa e la stessa amministrazione di Washington. Il New York Times ha pubblicato fotografie che mostrano i resti dell'ordigno utilizzato nell'attacco. Diffuso anche il nome dell'attentatore che Downing Street avrebbe voluto mantenere riservata. La prima ministra annuncia rimostranze al presidente statunitense che incontrerà a Bruxelles per il vertice Nato - (VIDEO)


La polizia che indaga l'attentato alla Manchester Arena ha smesso di condividere le informazioni con gli Stati Uniti dopo la pubblicazione dei leak sull'inchiesta da parte della stampa statunitense. Lo riferisce la Bbc, spiegando che la polizia del Greater Manchester spera di riprendere presto le normali relazioni di intelligence, ma è attualmente "furiosa" per le fotografie pubblicate dal 'New York Times' che mostrano i resti dell'ordigno utilizzato nell'attacco.

I media americani hanno anche diffuso il nome dell'attentatore, nome che Londra avrebbe voluto mantenere riservato. La premier britannica Theresa May dovrebbe sollevare la questione con Donald Trump che incontrerà a Bruxelles per il vertice della Nato.

La premier Theresa May "metterà in chiaro" con il presidente Trump che le informazioni condivise tra le intelligence dei due Paesi "devono rimanere riservate". Al termine di una riunione del gabinetto di emergenza, la May ha annunciato che esprimerà al presidente Usa la posizione di Londra nel corso del vertice Nato di Bruxelles. Prima della partenza letteralmente ha detto: "Chiarirò al presidente Trump che le informazioni di intelligence condivise tra le nostre autorità devono restare al sicuro".

Inoltre, ha detto la premier, il livello di allarme terrorismo nel Regno Unito rimane "critico", a indicare che un attacco è ritenuto probabile o "imminente". May ha anche riferito che altri mille militari sono stati dispiegati in tutto il Paese per assistere la polizia.

  • Pubblicato in Esteri

Attentato a Manchester, Salvini va giù duro: "Ecco l'unica risposta possibile. Chi tace è complice". Giorgia Meloni: "Basta buonismo, schiacciamo questi assassini"

Le reazioni dei due leader "sovranisti" affidate a Facebook. Il segretario leghista: "Tolleranza zero, controlli a tappeto, uso della forza". La presidente di Fratelli d'Italia: "Colpiscono i nostri figli. L'Europa reagisca senza pietà"


"Altro sangue innocente, decine di morti a Manchester. La Polizia inglese parla di terrorismo, estremisti islamici festeggiano in rete". Inizia così il durissimo messaggio postato su Facebook da Matteo Salvini subito dopo l'attentato alla Manchester Arena, dove si è consumata una strage di ragazzini. Il segretario della Lega Nord aggiunge: "Mentre qualcuno prepara gessetti colorati e marce per la pace, io penso che l’unica risposta possibile siano tolleranza zero, controlli a tappeto e l’uso della forza". Infine, una frase che farà fischiare le orecchie a qualcuno: "In guerra, chi tace o collabora è un complice. Una preghiera per i poveri morti". 

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"Un kamikaze si fa esplodere a Manchester durante il concerto di una star degli adolescenti. Un attentato studiato appositamente per creare morte tra i giovanissimi, colpire i nostri figli". Anche Giorgia Meloni, dopo la strage che ha colpito il Regno Unito affida a Facebook il suo pensiero. "I siti internet della jihad - dice - in festa di fronte a bambini che muoiono. Non ne possiamo più del buonismo: l'Europa reagisca senza pietà per schiacciare questi assassini. Cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutto il popolo britannico". 
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