updated 2:03 PM UTC, Dec 9, 2019

Salute, la Lombardia mantiene la promessa: la primo luglio dimezzato il ticket sanitario regionale. L'assessore Gallera al Comizio: "Benefici concreti per un milione e mezzo di concittadini" (VIDEO)

Novità importante per i cittadini lombardi. Dal primo luglio si dimezza il ticket sanitario regionale. Il costo massimo scende quindi da 66 a 51 euro. E' infatti di 36 euro la quota statale, invariata, mentre scende da 30 a 15 quella regionale. La nostra intervista all'assessore al Welfare della giunta Fontana, Giulio Gallera - (VIDEO)


"Con l'inizio di luglio, 1 milione e mezzo di lombardi potranno usufruire del dimezzamento del ticket sanitario regionale che passerà da un massimo di 30 a un massimo di 15 euro. Tutti gli erogatori hanno aggiornato i propri sistemi informativi pertanto le prestazioni prenotate dal 1 luglio e quelle che possono effettuarsi con presentazione diretta avranno diritto allo sconto del 50%. Dopo lo stanziamento di 20 milioni di euro che ci ha consentito di finanziare il taglio del ticket, ora lavoriamo per eliminarlo completamente, grazie all'Autonomia". Lo ricorda in una nota l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

"Il milione e mezzo di lombardi che avranno diritto alla riduzione del 50% del ticket regionale - sottolinea l'assessore - andrà ad aggiungersi al 62% dei 7.666.615 assistiti che usufruiscono del 70% delle prescrizioni di specialistica e del 74% del valore economico delle prestazioni erogate, che sono già totalmente esenti dal pagamento del ticket".

"Ricordo - aggiunge - che Il ticket sanitario regionale passerà da un massimo di 30 euro a un massimo di 15. Il costo massimo del ticket sarà quindi 36(ticket nazionale) +15 (ticket regionale) = 51 e non più 66 euro (36+30) come finora sostenuto per chi richiedeva ad esempio prestazioni come Tac del torace o Risonanza magnetica della colonna vertebrale. Sempre 51 euro (36+15) si pagherà anche per la colonscopia oggi effettuata al costo di 36 euro di ticket nazionale e 22,8 di ticket regionale (58,8 euro). Cosi' facendo nel complesso il superticket mediamente pagato per ricetta sarà su base regionale di 7,8 euro invece dei 10 applicati a livello nazionale".

"Il criterio utilizzato per il taglio delle prestazioni più costose - prosegue Gallera - è stato adottato per venire incontro a chi è costretto a sottoporsi ad esami diagnostici richiesti per accertare la presenza o il controllo di gravi patologie o per importanti attività di prevenzione".

Crisi Pd, De Luca spara sul partito: "Silenzio sconcertante su sicurezza e lavoro. Non capisco cosa proponga, serve svolta radicale". Poi punge Lombardia e Veneto sull'Autonomia: "Noi siamo stati più virtuosi" (VIDEO)

Il presidente della Regione Campania, a Milano per la firma di un protocollo d'intesa sulla sanità, attacca i vertici del Pd e denuncia "pochezza e ottusità del gruppo dirigente nazionale". L'intervista - (VIDEO)


Il Pd deve "affrontare" il tema "del suo futuro, della sua sopravvivenza" e finora ha avuto uno "sconcertante" silenzio su due temi come sicurezza e lavoro. A dirlo e' il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca (Pd), a margine della presentazione di un accordo di collaborazione tra gli ospedali Cardarelli e Niguarda a Palazzo Lombardia.

"Ai tempi di Bersani - ha aggiunto il governatore - parlavo di un gruppo dirigente di anime morte, non vorrei essere irriguardoso nei confronti di nessuno, ma mi pare di poter dire che ci siamo molto vicini, nel senso che io stesso a volte faccio fatica a capire qual e' la proposta del Pd". E "in modo particolare credo che sia necessaria una svolta radicale sul tema della sicurezza e del lavoro, due questioni sulle quali il Pd incredibilmente continua a non parlare". Sulla questione De Luca ha sottolineato: "Abbiamo presentato una proposta per il lavoro al Sud due settimane fa e il Pd non se ne e' neanche accorto. L'ha presentata un dirigente del Pd, il presidente della Regione Campania con tutti i presidenti delle Regioni. Questa e' una cosa sconcertante che testimonia la pochezza e l'ottusita' del gruppo dirigente nazionale".

Sulla sicurezza, spiega il presidente, "paghiamo ideologismi che sono insopportabili. Il tema della sicurezza ha sempre due facce: quale della solidarieta' e dell'accoglienza che per me e' irrinunciabile, poi c'e' la faccia che il Pd ignora totalmente, quella della sicurezza". Perche' "nelle aree urbane c'e' una domanda di sicurezza che il Pd ignora. Dobbiamo approvare un nuovo quadro legislativo che consenta alle forze dell'ordine di poter garantire la tranquillita' delle famiglie. A me interessa una discussione nel merito su cio' che proponiamo agli italiani, per esempio sulla sicurezza urbana. Una domanda della povera gente dalla quale il Pd e' totalmente lontano. Oltre alle sicurezza c'e' il tema del lavoro, pubblica amministrazione, codice degli appalti, giustizia. Queste sono le questioni sulle quali si costruisce un profilo programmatico. Su tutto questo non ho capito cosa propone il Pd".

Sanità, Lombardia e Campania adesso collaborano: accordo tra il Niguarda di Milano e il Cardarelli di Napoli. L'orgoglio del governatore De Luca: "Siamo il volto di un Sud diverso dagli stereotipi" (VIDEO)

(VIDEO) - Firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per un confronto tra i due grandi ospedali su know how e modelli gestionali. Il presidente campano come sempre gioca in attacco: "siamo quella parte del Mezzogiorno che combatte contro gli stereotipi coi quali spesso veniamo ingiustificatamente identificati e invece si propone con l’immagine del rigore e dell’efficienza". L'intervista e la conferenza stampa


 siamo quella parte del Mezzogiorno che combatte contro gli stereotipi coi quali spesso veniamo ingiustificatamente identificati e invece si propone con l’immagine del rigore e dell’efficienza

Confronto tra i modelli organizzativi, tra gli atti aziendali degli ospedali e i piani di organizzazione strategica, anche e soprattutto in funzione dei diversi contesti regionali. Attivita' di comparazione tra le aree omogenee, quali l'area di Emergenza/Accettazione, con speciale riguardo ai processi di accettazione in pronto soccorso.

Questi gli elementi qualificanti dell'accordo di collaborazione tra l'ASST Niguarda di Milano e l'Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli illustrati dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

A Palazzo Lombardia, in conferenza stampa, i due presidenti hanno fatto il punto sul protocollo d'intesa siglato lo scorso febbraio e che si concludera' a novembre 2018. All'incontro sono intervenuti anche il direttore generale dell'ospedale Niguarda, Marco Trivelli, e quello del Cardarelli, Ciro Verdoliva.

L'accordo prevede l'organizzazione di specifiche attivita' di confronto, approfondimento, ricerca e formazione e lo sviluppo di attivita' congiunte e programmi condivisi con lo scopo di promuovere lo scambio culturale tra le due realta' aziendali storiche nel panorama dell'assistenza ospedaliera ed alla cooperazione nel campo della formazione e della ricerca in ambito sanitario.

CONDIVISIONE DEL KNOW HOW E DEI MODELLI GESTIONALI - L'obiettivo dell'accordo e' quello di arrivare ad una condivisione del know how e dei modelli gestionali acquisiti dai due ospedali. Piu' nel dettaglio il programma prevede attivita' di comparazione tra le aree omogenee, quali l'area di Emergenza/Accettazione, con speciale riguardo ai processi di accettazione in pronto soccorso, le reti tempo dipendenti, il bed management e il Trauma Team, l'area chirurgica con l'interazione tra chirurgia e terapia intensiva post-operatoria, l'area medica con medicina preoperatoria e l'area oncoematologica con riferimento al trapianto allogenico di midollo.

PUNTI PROTOCOLLO D'INTESA - Nel Protocollo d'intesa e' inoltre previsto il raffronto su attivita' quali la chirurgia iperbarica, isole di Langherans, infezioni ospedaliere, risk management, centro antiveleni, banca del tessuto muscolo-scheletrico e della cute, confronto su attivita' libero-professionale intramoenia, cartella clinica informatizzata, attivita' di formazione e cooperazione internazionale e organizzazione delle professioni sanitarie. Grazie al protocollo d'intesa sara' possibile trasferire le 'best practice' presenti in ciascuna organizzazione e quindi importare pratiche consolidate che possono migliore la qualita' dell'assistenza.

Fine ultimo e' quello di una messa in rete delle eccellenze per garantire assistenza di qualita'.

 CONCLUSIONE ACCORDO PREVISTA A NOVEMBRE 2018 - Il progetto prevede una serie di incontri bilaterali, al termine dei quali saranno presentati i risultati ottenuti. "E' un protocollo importante perche' consente a due eccellenze della sanita', il Niguarda e il Cardarelli, di incontrarsi, confrontarsi, condividere le buone pratiche per creare la possibilita' di collaborare e creare in queste due realta' servizi ancora migliori per i cittadini. Siamo convinti che questa intesa continuera' e sara' portatrice di nuove opportunita' di sviluppo". Questo il commento del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, all'accordo di collaborazione presentato in conferenza stampa insieme al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

 

A Palazzo Lombardia, oltre ai due presidenti, erano presenti i direttori dei due ospedali, l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e il consigliere delegato alla Sanita' della Regione Campania Enrico Coscioni. n un clima di grande cordialita' e amicizia con il presidente Fontana, il governatore Vincenzo De Luca ha subito rimarcato che "Ci presentiamo con il volto di Sud diverso: siamo quella parte del Mezzogiorno che combatte contro gli stereotipi con i quali spesso veniamo ingiustificatamente identificati e invece si propone con l'immagine del rigore e dell'efficienza professionale: proprio per questo siamo interessati a uno scambio di conoscenze e di buone pratiche con una realta' come il Niguarda di Milano".

"Possiamo dare vita a una serie di collaborazioni - ha spiegato De Luca - nella formazione del personale specializzato, nella maggiore e migliore efficienza dei modelli organizzativi e gestionali, oltre che nel campo della ricerca". "Da noi barelle non ce ne sono piu' - ha chiosato il presidente della Regione Campania riferendosi al grande lavoro svolto all'ospedale Cardarelli di Napoli - c'e' solo eccellenza". "Come sapete - ha aggiunto - la Regione Campania e' ancora commissariata perche' negli anni '90 abbiamo accumulato 8-9 miliardi di euro di debiti e per questo siamo stati sottoposti a un piano di rientro che intendiamo concludere alla fine del 2018. Nel 2015 la Regione Campania era l'ultima per i Lea, i Livelli Essenziali di Assistenza, e comunque, pur in un contesto difficile, abbiamo avuto punte di eccellenza nell'organizzazione sanitaria". 

"Noi stiamo facendo una rivoluzione - ha spiegato - ma stiamo lavorando dovendo rinunciare a 1,7 miliardi di risorse da investire: abbiamo 250 milioni in meno ogni anno rispetto a quello che riteniamo dovuto nel riparto del Fondo Sanitario Nazionale perche' la Campania e' la Regione piu' 'giovane' d'Italia anche se a questo parametro si dovrebbe affiancare anche il criterio della deprivazione sociale. Se abbiamo un reddito pro capite che e' la meta' di quello di Milano, significa che qualche problema c'e' e dovrebbe essere posto a livello nazionale".

Crisi dei migranti, la missione di Salvini a Tripoli. Cosa ha ottenuto dai libici e cosa no (VIDEO)

Il ministro dell'Interno italiano oggi nella capitale libica: "Hotspot fuori dai confini, a sud del Paese. Dobbiamo bloccare l'intervento dannoso da parte delle navi delle Ong, che sono complici dei trafficanti". Annunciata una conferenza sull'immigrazione a settembre - (VIDEO)


"Hotspot dell'accoglienza in Italia? Sarebbe problema per noi e per la Libia stessa perché i flussi della morte non verrebbero interrotti. Noi abbiamo proposto centri di accoglienza posti ai confini a Sud della Libia per evitare che anche Tripoli diventi un imbuto, come Italia". Il ministro degli Interni Matteo Salvini, di ritorno dalla visita lampo nel paese nordafricano, si dice sicuro di aver trovato sintonia con le autorità libiche e non mostra alcuna preoccupazione per il trattamento dei migranti: "Ho chiesto di visitare un centro di accoglienza per migranti in costruzione, un centro all'avanguardia che potrà ospitare mille persone. Questo per smontare la retorica in base alla quale in Libia si tortura e non si rispettano i diritti umani". A Tripoli, al fianco del suo omologo libico Abdulsalam Ashour, aveva detto: "La Libia rappresenta un'opportunità di sviluppo. Saremo vicini alle autorità libiche anche con i necessari supporti tecnici ed economici per garantire insieme la sicurezza nel Mediterraneo e rafforzare la cooperazione investigativa e più in generale la collaborazione in tema di sicurezza".

"Dobbiamo bloccare l'intervento dannoso da parte delle navi delle Ong, che sono complici dei trafficanti", ha dichiarato poi il vicepremier italiano, appena tornato dalla missione, in conferenza stampa dal Viminale. "I centri di protezione e identificazione" per migranti dovrebbero sorgere in nord Africa, ma dovranno essere dislocati "ai confini esterni della Libia", ha aggiunto il ministro dell'Interno.

"Rifiutiamo categoricamente" la proposta circolata in ambito europeo di realizzare "campi per migranti in Libia: non è consentito dalla legge libica", ha sottolineato da parte sua il vicepresidente libico Ahmed Maitig. "Nella prima metà di settembre terremo una conferenza sull'immigrazione illegale con la visione italiana e libica". "Ci faremo promotori - ha aggiunto da parte sua il titolare del Viminale - in sede europea di tenere questa conferenza in Libia, perché i problemi devono essere affrontati e risolti in Libia non in altre capitali europee".

Salvini ha ricordato il suo "impegno massimo per rinsaldare l'amicizia tra i due Paesi e la collaborazione su tutti i fronti, a partire dall'emergenza immigrazione, ma anche  per realizzare iniziative comuni in materia  economica e culturale". Salvini, che con le massime autorità libiche affronterà la questione migranti, è il primo esponente del governo Conte a visitare il Paese nord africano, che è cruciale per le rotte di chi vuole salpare verso l'Europa. Al ministro libico, Salvini ha ricordato che "nessuno più dell'Italia è impegnato per lo sviluppo e la stabilità della Libia" e ha ribadito che la sua visita "da vice premier a Tripoli è una conferma di questo impegno". (Fonte: repubblica.it)

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Immigrazione, anche in Germania "è tempo di regole chiare e dure"

Nella disputa sulla protezione delle frontiere esterne dell'Europa e una politica comune in materia di asilo, il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer (CSU) realizza un piano per proteggere le frontiere della nazione. 


In una lunga conversazione telefonica, tra Matteo Salvini e il ministro dell'interno Horst Seehofer hanno raggiunto un "accordo completo" in materia di sicurezza e politica migratoria. L'obiettivo è di non perdere più tempo. Seehofer ha invitato il segretario della Lega a un incontro a Berlino per meglio definire un piano comune.

Il ministro federale dell'Interno Seehofer, ha posticipato la presentazione del suo piano generale sulla politica di asilo e la migrazione al governo tedesco, viste le continue divergenze con il cancelliere Angela Merkel (CDU).

A differenza dei suoi predecessori, Seehofer non parteciperà al summit in materia di "integrazione" voluto dalla cancelliera, al suo posto un portavoce, il sottosegretario di Stato parlamentare Marco Wanderwitz. 

"Il piano di  Seehofer prevede il blocco dei migranti al confine, anche con la forza"

Il piano di Seehofer è quello di rifiutare i migranti, che hanno già agito come richiedenti asilo in un altro paese europeo e sono quindi registrati nel file di impronte digitali Eurodac, per questo, tutti i rifugiati dovrebbero essere imprigionati alla frontiera. La Merkel invece fa affidamento su soluzioni europee più miti e mette in guardia il suo governo contro lo sforzo solistico tedesco.

Nel frattempo, il governo bavarese si dice pronto a dare fiducia al ministro degli Interni e quidi approvare la sua risoluzione: "Siamo fermamente convinti che la Germania debba agire, per legge e ordine. È finalmente tempo di regole chiare in Germania", ha dichiarato il primo ministro Markus Söder (CSU) dopo la riunione di governo tenutasi a Monaco la scorsa settimana. Il piano generale per la nuova regolamentazione dell'immigrazione, sviluppato dal capo della CSU Seehofer è secondo molti esponenti del governo tedesco, una buona base da cui partire per riguadagnare la fiducia perduta nello stato di diritto. "La verità sull'asilo è anche al confine", ha sottolineato Söder. "Per questo, ci devono essere rifiuti direttamente ai confini della nostra nazione, così da evitare inutili costi per la nazione. La Germania potrebbe impostare un segnale europeo per porre fine al turismo d'asilo", ha affermato ancora Söder,  che continua "Cruciale in questo contesto è che non abbiamo bisogno di nuove leggi, ma solo una legge valida che deve essere applicata coerentemente. Le nostre idee non sono esagerate e moralmente difendibili".

Polemica sul "Acquario"

Il ministro degli Interni italiano Matteo Salvini lunedì in una conferenza stampa sul caso della nave rifugiata "Aquarius"
Il ministro degli interni Matteo Salvini lunedì in una conferenza stampa sul caso della nave "Aquarius"
Immagine: EPA 

Anche il nuovo governo in Italia è nella politica dei rifugiati per una linea dura, chiudendo di fatto i porti italiani alle navi dei rifugiati. Il caso della nave di salvataggio "Aquarius" con 629 persone a bordo ha portato a una disputa con Malta sulle funzioni di ammissione. Recentemente, sia il governo spagnolo che il governo regionale della Corsica si sono offerti di accogliere i rifugiati.

In vista della drammatica situazione della nave "Aquario", il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, ha invitato gli Stati membri a unire le forze. "Dobbiamo smettere di morire nel Mediterraneo", ha detto martedì davanti al Parlamento europeo a Strasburgo. I capi di stato e di governo al loro vertice di fine giugno dovrebbero "adottare finalmente una politica comune in materia di asilo". 

Nella realtà quello di cui c'è bisogno è un "piano di investimento realistico per l'Africa", i giovani africani hanno bisogno di avere una prospettiva di vita nei loro paesi troppo duramente messi alla prova da una politica di conquista e sfruttamento anche europea. In considerazione della situazione in Africa, "non possiamo credere che recinzioni e muri siano la soluzione definitiva."

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Inter in Champions, il sindaco Sala guarda al turismo: "Un bene per Milano. E l'anno prossimo..." (VIDEO)

Il primo cittadino milanese, noto tifoso nerazzurro, commenta il raggiungimento del quarto posto in campionato da parte della squadra di Spalletti che vale la qualificazione alla massima competizione calcistica continentale. Una soddisfazione sportiva, ma anche un fatto positivo dal punto di vista dell'indotto. E augura anche al Milan fortune europee in futuro

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AVVOCATI RISPONDONO / Lavoro e casa: il "Bonus assunzioni giovani 2018" e "Vizi e difformità dopo l'acquisto di un immobile". Cosa dicono gli esperti (VIDEO)

"Avvocati rispondono", la trasmissione di pubblica utilità a cura della redazione de ilComizio.it in cui 2 avvocati professionisti del diritto, il giuslavorista Davide Pollastro e il civilista Carlo Bortolotti, rispondono alle domande dei telespettatori. In questa puntata si parla di "Bonus assunzione giovani 2018"; il nuovo incentivo per l'assunzione di giovani under 35, ecco quali sono i requisiti necessari, la durata e lo sgravio dei contributi INPS. A seguire, "Vizi e difformità dopo l'acquisto di un immobile"; la legge prevede una serie di tutele per l'acquirente, vediamo i tempi e i modi per farle valere.

Milano, il Comune cambia programmi: nuova linea notturna, servizio potenziato in periferia e prolungamento dell'orario invernale. L'assessore Granelli spiega tutto (VIDEO)

Nuova linea notturna, potenziamento del servizio nelle periferie, orario invernale prolungato: novità in arrivo per il trasporto pubblico. L'intervista all'assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli - (VIDEO)


A seguito della proroga del contratto di servizio tra Comune di Milano e Atm, l’Azienda di trasporti, in fase di contrattazione, si è impegnata a fornire servizi aggiuntivi a parità di risorse. La programmazione, a cura del Comune di Milano, ha puntato su linee notturne, potenziamento del servizio nei quartieri di periferia e prolungamento dell’orario invernale. “Come Comune siamo fortemente impegnati a migliorare il trasporto pubblico – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità -. Rendere sempre più capillare e diretto nei quartieri il servizio e prolungarlo nelle ore notturne significa consentire ai cittadini di abbandonare l’uso quotidiano dell’auto, migliorare la qualità dell’aria ma anche dare un incentivo alle attività commerciali e imprenditoriali della città”.

Una nuova linea circolare attiva tutte le notti: la N25/N26 – Dal 2 maggio sarà istituita una nuova linea bus circolare notturna, la N25/N26 che percorrendo tutta la Cerchia dei Bastioni tutte le notti collegherà anche Centrale Fs M2/M3 a Cadorna Fn M1/M2 e favorirà l’interscambio con le stazioni metropolitane e ferroviarie. Il nuovo servizio notturno si aggiunge a quello attivo tutte le sere con le sostitutive delle linee metropolitane e con i filobus delle linee 90/91. La nuova linea assorbe e sostituisce, con un percorso più ampio, la precedente linea N6, finora attiva solo nelle notti del weekend. Le principali fermate del percorso, effettuate in entrambe le direzioni, saranno le seguenti: Centrale M2/M3, Lima M1, piazza Cinque Giornate, Porta Romana M3, piazza Ventiquattro Maggio, Porta Genova M2, Cadorna Fn M1/M2, Triennale, corso Sempione, Garibaldi Fs M2/M5 per poi tornare in Centrale M2/M3. Durante il weekend inoltre sono già attive le 9 linee della rete notturna che rispondono a una maggiore richiesta di mobilità nelle notti di venerdì e sabato. Questo consentirà a chi frequenta le aree più belle e più vive anche la sera della città come Arco della Pace, Darsena, Navigli, Isola e Garibaldi di lasciare a casa l’auto e usare i mezzi pubblici.

Più servizi nei quartieri di periferia - In superficie ci saranno potenziamenti di percorsi e modifiche per semplificare i collegamenti nei quartieri e con le linee della metropolitana. Avverranno in tre fasi: Modifiche dal 14 maggio – La linea 40 sarà potenziata, in particolare nell’area Boccioni-Quarto Oggiaro-Affori-Niguarda, con 4 corse in più per direzione nelle due ore di punta, la linea semplifica i collegamenti fra numerose scuole superiori e con due linee della metropolitana e Fs. Le linee 64 e 80 avranno una fermata in più in via Novara/S. Elena per collegare meglio il quartiere di Quarto Cagnino.

Modifiche dall’11 giugno – La linea 86 sarà potenziata tra Cascina Gobba M2, Quartiere Adriano e Precotto M1 con 5 corse in più per direzione nelle due ore di punta. La linea 51 ripristina il percorso su via Murat, con un nuovo capolinea a Zara M3/M5. La linea 45 modifica il percorso passando per via Facchinetti e farà una nuova fermata in viale Corsica per servire meglio il quartiere Forlanini. Modifiche da settembre - A partire da settembre, anche le linee 15, 24, 39, 46, 71 e 78 miglioreranno il servizio. Comune di Milano e Atm stanno facendo le necessarie verifiche di fattibilità. In particolare il 15 sarà prolungato fino a Rozzano. Potenziamenti sulle altre linee che servono rispettivamente i quartieri Vigentino, Ortica (collegamento con le RSA anziani), Cantalupa.

Per quanto riguarda le linee 71 e 78 nelle prossime settimane l’Amministrazione condividerà con i Municipi le possibili alternative per migliorare il servizio dei due bus che servono il quartiere Barona e Sant’Ambrogio e il collegamento con la M2 Famagosta e Romolo e l’Ospedale San Paolo e Porta Ludovica (71). La linea 78 nel quartiere di Quarto Cagnino facilitando i collegamenti con M5 San Siro e M1 Bisceglie e con l’Ospedale San Carlo. Orario invernale – Il servizio di Atm in metropolitana prolunga l’orario invernale di due settimane. Infatti si è deciso che l’orario estivo entrerà in vigore solo a partire dal 21 luglio (lo scorso anno è partito l’8 luglio). Il servizio invernale di superficie viene prolungato di una settimana: le fermate di bus, tram e filobus cambieranno i propri tabellari a partire dal 7 luglio e non più dal 30 giugno.

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