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LOMBARDIA, FABRIZIO SALA: MONZA INVESTE ANCHE SUL SOCIALE E POSA LA PRIMA PIETRA DE "IL PAESE RITROVATO" IL NUOVO CENTRO ALZHEIMER

"UNA EFFICACE RETE DI WELFARE E' FONDATA SU VICINANZA E AIUTO" 'IL PAESE RITROVATO' PRONTO NEL 2018, OSPITERA' 8 APPARTAMENTI.


"Viviamo in una societa' che premia chi produce reddito. Talvolta, purtroppo, chi ha necessita' di assistenza viene considerato solo un costo. Per fortuna c'e' qualcuno che corregge queste distorsioni e recupera anche chi, con una lungimiranza storica e imprenditoriale tutta brianzola, decide di investire non solo su fattori economici ma anche su quelli sociali". PRIMO VILLAGGIO DEL GENERE IN ITALIA - Cosi' il vice presidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala intervenuto, a Monza (MB), alla cerimonia di posa della prima pietra de 'Il paese ritrovato', il primo 'villaggio' in Italia dedicato alla cura delle persone con malattia di Alzheimer e altre forme di demenza. LA STRUTTURA - La realizzazione ha un costo di 8.729.000 euro, in grande parte coperto da donazioni. La struttura, i cui lavori si concluderanno nei primi mesi del 2018, sara' intitolata a Ezio Piovan. Il 'villaggio' occupa 13.800 mq con spazi individuali e di piccola socializzazione e un'ampia area verde. Ospitera' 8 appartamenti per 8 anziani con demenza, un centro diurno, bar, minimarket, parrucchiere, cappella, sala teatro, palestra, club di musica, laboratori di hobbistica e sartoria, un ufficio informazioni tramite il quale le persone potranno accedere alle attivita' proposte insieme ai familiari che visiteranno 'Il Paese ritrovato'. CURA E ATTENZIONE ALLE PERSONE FRAGILI - "La definizione data a questo progetto, un'iniziativa di 'Dignita' sociale', mi piace - ha aggiunto Fabrizio Sala-; la nostra idea e' portare dignita' sociale con elementi di innovazione. Abbiamo studiato, anche in occasione di missioni istituzionali all'estero, i metodi migliori di abitare e dobbiamo constatare che una rete di welfare fondata sulla vicinanza sull'aiuto reciproco e' il metodo piu' efficace per offrire cura e attenzione alle persone fragili".  La cerimonia di posa della prima pietra, curata dalla Cooperativa 'La Meridiana', e' stata presentata presso il Centro Geriatrico San Pietro di Viale Cesare Battisti. I PRESENTI - Oltre al vice presidente Fabrizio Sala erano presenti, tra gli altri, anche Massimo Giupponi, direttore Agenzia Tutela della Salute (ATS) di Monza e Brianza e Matteo Stocco direttore generale dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) di Monza, Roberto Mauri, Direttore Cooperativa La Meridiana.

Simpatico video dedicato a Salvini: "Vedrà le piacerà Napoli"

Il video che spopola sul web, pubblicato sulla pagina facebook della trasmissione Rai "Gazebo", aveva letto nel futuro.  


Il finale di questo fantastico video che, sulla sola pagina social della trasmissione Rai, ha raggiunto più di 1,5 ml di visualizzazioni e quasi 22.000 condivisioni, rispecchia esattamente la reazione di una città nei confronti di chi non le dedica il giusto tempo e rispetto.

"vede dottore (Salvini ndr) questo caffè è come questa città, non è qualcosa di cui ci si toglie il pensiero buttandola giù in modo frettoloso e occasionale - Altrimenti ci si scotta e basta!"

                                                                        GUARDA IL VIDEO

Infatti bombe carta e petardi contro cannoni ad acqua e gas lacrimogeni hanno animato la giornata napoletana di ieri: gli scontri sono scoppiati a margine di una protesta contro la venuta del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini a Napoli. Circa 3000 manifestanti anti-Salvini, armati di cartelli e con maschere di carnevale, volevano interrompere lo svolgimento della riunione del leader della Lega Nord nel sud d'Italia. Una protesta iniziata pacificamente, ma subito sfociata in vera e propria violenta contestazione, petardi e bombe carta sono stati rapidamente gettati contro la polizia e bidoni della spazzatura sono stati dati alle fiamme. La polizia ha risposto i cannoni ad acqua e il lancio di gas lacrimogeni contro i manifestanti. 

Ecco quanto dice a Repubblica Matteo Salvini a margine del suo intervento a Napoli: "che io possa fare battaglie scomode per qualcuno ci può stare. Ma continuo a fare ciò in cui credo ed è facile che venga accusato di islamofobia o altro da sinistra. Ma quello che è successo a Napoli non l'avevo mai visto. E la cosa più grave è l'appoggio dato dal sindaco, che non ha preso le distanze e ha detto di stare al fianco dei cosiddetti insorgenti. La prossima volta vado a piazza Plebiscito, così si vede chiaramente chi ha la testa più dura". (Fonte TGcom24)

Immediata la replica di De Magistris che in una intervista all'Ansa dice: "le immagini mostrano un fiume di diecimila persone che partecipavano ad una manifestazione pacifica, dove prevalevano unicamente l'orgoglio dei napoletani, l'ironia e il forte contenuto politico dell'iniziativa. Le immagini finali feriscono la potenza politica di quella manifestazione, dagli alti contenuti democratici. Prendo le distanze dai violenti che non incarnano lo spirito autentico, pacifico, della città che io rappresento" e ancora "la colpa è di chi ostinatamente non ha voluto ascoltare il messaggio di buon senso del sindaco e dell'amministrazione. Noi non abbiamo mai detto 'no Salvini a Napoli'. Il sindaco ha semplicemente espresso la contrarietà ad un'iniziativa assolutamente inopportuna: la presenza alla Mostra d'Oltremare, in un luogo dell'amministrazione o comunque riconducibile all'amministrazione, di un esponente politico, Salvini appunto, che si è distinto per apologia del fascismo, atteggiamenti xenofobi e razzisti. E che, all'insegna dello slogan 'Napoli colera', ha fatto della sua vita politica un atto di fede contro Napoli e il sud. Ma qualcuno non ha voluto sentire ed ha alzato a dismisura il livello dello scontro. Salvini avrebbe potuto benissimo essere a Napoli e fare la sua propaganda politica xenofoba e razzista in un altro luogo privato, non riconducibile all'amministrazione. Non ci sarebbe stata l'imposizione nei miei confronti, che ho solo difeso la città". Rispondendo alla affermazione di Salvini che faceva presente la non partecipazione del sindaco alla manifestazione, De Magistris risponde: "Non era il corteo del sindaco. Era stato indetto da pezzi della città vera, ed è stato un corteo molto bello. Fino a quando episodi violenti hanno sporcato la forza politica di quell'iniziativa. E' assolutamente necessario distinguere tra i veri napoletani e i violenti che nulla a che fare con Napoli e la sua storia" (FONTE: Ansa.it)

 

 

Auto, moto e cicli d'epoca, passione e romanticismo in scena a Novegro. La festa per i 70 anni della Lambretta, splendida signora milanese

Al Parco Esposizioni, dal 17 al 19 febbraio, si è tenuta la 69esima edizione della Mostra Scambio. Così abbiamo voluto fare un giro tra stand e bancarelle di un appuntamento caro a tanti appassionati delle due o quattro ruote vintage. Tra grandi marchi e piccole realtà, tra mezzi fatti e finiti e miriadi di ricambi ed accessori, ci siamo fermati a chiacchierare con alcuni espositori. Ecco allora il racconto tutto da seguire di Fabio di "Casa Lambretta", la meravigliosa realtà che consente al mito di continuare a vivere; ma anche le spiegazioni di chi produce rivestimenti artigianali per caschi stile Cafè Race (DBR) e chi vende prodotti per far risplendere i gioielli da strada (NolineItalia) - (VIDEO)


Molto conosciuta dagli stranieri, in particolare tedeschi e francesi, il cui numero aumenta di anno in anno conferendo alla Rassegna un profilo decisamente europeo, la Mostra-Scambio racchiude nel modo più composito e colorato le tradizioni motoristiche, ormai più che trentennali, del Parco Esposizioni. La felice ubicazione del Centro fieristico in un’area strategica come quella milanese e la comodità degli spazi inseriti in una gradevole cornice di verde hanno fatto il resto. Oggi sono più di 600 gli espositori che stabilmente frequentano la Mostra-Scambio e più di 30.000 persone quelle che ogni volta la visitano. Della Mostra-Scambio di Auto, Moto e Ciclo d’Epoca si tengono all’anno tre edizioni: due, a febbraio e a novembre, maggiormente rivolte alla moto e una, a maggio, in concomitanza con Autocollection, prevalentemente indirizzata all’auto. Quanto alla bicicletta, che si è conquistata uno spazio significativo a febbraio, sta crescendo in attenzione ed interesse di edizione in edizione. Nell’ambito della Mostra-Scambio, che ogni volta occupa una superficie di 15.000mq. al coperto e più di 60.000 mq. all’aperto, viene tradizionalmente allestita una tematica di grande richiamo storico avente oggetto i miti del passato.

 

 

Enrico Lucci: "Denunciate i bulli, avrete sempre un futuro migliore"

Dalla Pagina facebook della iena che ha intrapreso una vera e propria battaglia: "Ho sempre detestato i prepotenti che se la prendono con i più deboli agendo in gruppo" 


Una vera campagna di sprono a denunciare il bullismo quella intrapresa dalla iena Enrico Lucci, che rivolgendosi ai ragazzi vittime del bullismo attraverso un video dice: - "Se qualche stronzetto fa il prepotente con te, colpendo alle spalle come i vigliacchi, non avere mai paura. Dillo subito alla maestra, ai professori o ai tuoi genitori. I bulletti prepotenti hanno sempre vita breve. I coraggiosi che denunciano il bullismo hanno sempre un futuro bellissimo". Parola della Iena Enrico Lucci, che fa parte della squadra messa su da Telefono Azzurro per dire no al bullismo sui social, al grido di #nonstiamozitti. Insieme a Lucci ci sono capitan Francesco Totti, l'olimpionico Andrea Zanardi e il pallavolista Ivan Zaytsev, i conduttori Amadeus, Alvin, Fabio Caressa ed Elisabetta Gregoraci. https://twitter.com/telefonoazzurro

Direttiva Armi UE, Maullu (FI): “Disarmare i cittadini onesti non rende l'Europa più sicura”

Chiara presa di posizione dell'eurodeputato di Forza Italia: "La Direttiva Armi avrebbe dovuto - queste sono le esatte parole di Juncker - difenderci dal terrorismo, rendere l'Europa più sicura e proteggere la libertà dei cittadini. No, no e no. I terroristi cercano armi sul deep web, quello sì un universo parallelo e critico da monitorare senza indugi: altrimenti è come cercare di usare in modo scoordinato una clava mentre i terroristi usano i droni. Non aumenta la sicurezza, perché colpisce solo i legali possessori, cioè persone attentamente controllate, che hanno dovuto dimostrare di avere i requisiti per poter detenere le armi".


"L'Europa non ci difende dal terrorismo, perché i terroristi non usano armi prodotte nei nostri paesi, addirittura ormai arrivano a non utilizzare più armi, ma camion pesanti, bombe, oppure armi bianche, come avvenuto a Bruxelles. I terroristi cercano armi sul deep web, quello sì un universo parallelo e critico da monitorare senza indugi: altrimenti è come cercare di usare in modo scoordinato una clava mentre i terroristi usano i droni. Non aumenta la sicurezza, perché colpisce solo i legali possessori, cioè persone attentamente controllate, che hanno dovuto dimostrare di avere i requisiti per poter detenere le armi. E non rende più libero nessuno addirittura costringere chi fa rievocazioni storiche di battaglie Rinascimentali a prendere il porto d'armi. No, i fucili a pietra focaia non possono essere usati per compiere stragi. Per questo, in ossequio a vent'anni di coerente azione politica nelle istituzioni volta sempre a difendere la libertà degli individui di poter detenere legalmente armi, io non condivido questa direttiva. La libertà di una nazione si misura su quanto i cittadini non sono vessati e impotenti nel potersi difendere. E la serietà di chi governa dalla capacità di non prendere decisioni liberticide e ideologiche sull'onda delle reazioni emotive, come quella scatenata dai fatti di Parigi”. Lo ha dichiarato Stefano Maullu, eurodeputato di Forza Italia (Ppe).

Agroalimentare in Lombardia, filiere corte in arrivo un bando da 2,5 milioni di Euro

Fava: Nella filiera dell'agroalimentare in Lombardia, diversificare e innovare sono le strategie vincenti

“Fantasia e alta propensione a costituire filiere innovative: sono i due elementi che permettono all’agricoltura di montagna di sopravvivere ed è quello che ho ritrovato visitando, ieri, realtà molto interessanti in Valle Camonica”.

È il commento dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che proprio ieri dal tour nelle aziende agricole fra Bienno, Esine e Darfo Boario ha annunciato l’uscita nelle prossime settimane di un bando dedicato alle filiere corte, con una dote finanziaria di 2,5 milioni di euro.

“Non era mai accaduto prima che il Psr (Programma di Sviluppo Rurale ) si occupasse delle filiere corte – dichiara l’assessore Fava – e quella che approveremo in Lombardia sarà una misura sperimentale, dedicata però a creare sinergie operative per sostenere l’innovazione”.

 

E fra le realtà ad alto tasso innovativo è l’azienda agricola San Martino di Esine, condotta da Ermes Chiarolini. Su una superficie di 15 ettari coltiva mais spinoso nero, rosso e arancione, un mix pagato anche 300 euro a tonnellata. Il suo obiettivo è quello di collocare il prodotto macinato a pietra, il cui prezzo può arrivare fino a 600 euro per tonnellata. All’insegna della multifunzione, l’azienda ha anche 250 piante di castagno e 1.000 piante di piccoli frutti.

Inoltre, Chiarolini alleva 30 cavalli. Una piccola parte del latte di giumenta è utilizzata per ottenere prodotti cosmetici, per le capacità emollienti e idratanti, col marchio “Maremilk”.

“Biodiversità e differenziazione produttiva sono le strategie grazie alle quali l’agricoltura di montagna può individuare un proprio percorso di crescita, che significa redditività e futuro”, afferma Fava.

Una biodiversità che sembra aver preso piede anche nel comparto zootecnico bovino. “Grazie a un contributo fino a 600 euro a capo per le razze in via di estinzione, garantito fino al 2020 – ricorda l’assessore – è ritornata la razza Original Brown in Valtellina, in Valcamonica, in Val Brembana, nel Serino. Una razza più rustica, ma che comporta minori costi di produzione rispetto ad altre razze, come ad esempio la Frisona”. 

Trump riceve il primo ministro britannico alla Casa Bianca

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump riceve il primo ministro britannico, Theresa May e subito parla della Brexit definendola "una cosa meravigliosa"


Donald Trump e Theresa May insieme oggi 27 Gennaio 2017, in una giornata che si potrà definire come l'inizio di una idilliaca storia d'amore tra America e Inghilterra. Il presidente degli Stati Uniti ha ricevuto per la prima volta un leader straniero alla Casa Bianca e ha riservato questo onore per il primo ministro britannico Theresa May, lodando Brexit come "una cosa meravigliosa", che ha "dato un'identità" nel Regno Unito. Nel corso di una breve conferenza stampa, Donald Trump è comunque stato molto più sfuggente del suo ospite sulle sanzioni contro la Russia, Theresa May ha invece chiarito che le sanzioni contro Mosca devono essere mantenute  fino a quando non sarà pienamente attuato l'accordo di Minsk. Donald Trump al suo fianco fa marcia indietro e ritiene ancora "molto presto" per discutere di revoca delle sanzioni, ma ha ribadito che è suo desiderio migliorare i rapporti tra la Casa Bianca e il Cremlino. Questa posizione del neo presidente non è vista da tutti di buon occhio, il senatore repubblicano John McCain ha affermato che il Congresso era pronto a una prova di forza nel caso in cui il presidente degli Stati Uniti avesse continuato con la politica a favore della Russia e della revoca delle sanzioni. Nessun riferimento alla NATO, "alleanza obsoleta" secondo Donald Trump, che ha scaricato la patata bollente al segretario alla difesa, affermando comunque che l'America rimarrà all'interno della NATO almeno fino a quando il nemico ISIS non sarà definitivamente sconfitto. Il presidente proseguirà con un week-end molto intenso: sono previsti colloqui telefonici ufficiali con Putin e Francois Hollande.

  • Pubblicato in Esteri
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