Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

"Spazio Disabilità", l'esempio lombardo di aiuto concreto. Parla l'assessore Gallera

Un importante servizio informativo della Regione Lombardia dedicato alle persone con disabilità, alle loro famiglie, ma anche agli operatori e ai volontari, a tutte le associazioni e le organizzazioni pubbliche e private che operano nel settore. Il progetto presentato oggi dal responsabile del Welfare della giunta Maroni, Giulio Gallera insieme ai colleghi allo Sviluppo Economico, Mauro Parolini, e al Reddito di Autonomia e Inclusione sociale, Francesca Brianza - (VIDEO)


"SpazioDisabilità: InformAzioniAccessibili" è un progetto promosso da Regione Lombardia, Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità, pianificato e realizzato con le principali reti associative delle persone con disabilità attive nel territorio della nostra Regione.

"Una iniziativa - si spiega - che, promuovendo servizi ed opportunità molto concrete in favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ha l'ambizione di essere un polo di integrazione e di moltiplicazione delle tante energie e risorse presenti tanto nelle persone quanto nelle istituzioni politiche e sociali, interessate a offrire il loro contributo per "promuovere, proteggere e garantire il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità" (art. 1, Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità).


L'ASSESSORE GALLERA - "Sono molto lieto che un progetto che avevo avviato quando avevo la delega al Reddito di Autonomia, abbia completato il suo percorso e sia diventato uno strumento prezioso che migliora la qualita' della vita delle persone affette da disabilita'. Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera intervenendo con i colleghi Francesca Brianza (Reddito di autonomia e Inclusione sociale) e
Mauro Parolini (Sviluppo economico) alla conferenza stampa di presentazione del progetto 'Spazio Disabilita' 2017-2019', questa mattina, a Palazzo Lombardia.

ASSOCIAZIONI CONOSCONO VERI BISOGNI E RISPOSTE - "Un progetto - ha sottolineato l'assessore - realizzato con il grande contributo delle associazioni dei pazienti disabili che ben conoscono quali sono i bisogni veri e di conseguenza le risposte da mettere in campo per soddisfarli".

RIFORMA - "Oggi in qualita' di assessore al Welfare - ha spiegato Gallera - ancora maggiormente capisco e apprezzo le potenzialita' di questa iniziativa. Occuparsi della fragilita', della cronicita' e' una delle grandi sfide che Regione Lombardia ha messo in campo in molti settori e in particolare con la legge di riforma del sistema socio sanitario. Il cambio di paradigma da essa introdotto, che impone il passaggio 'dalla cura' al 'prendersi cura', ci sta portando, infatti, a rendere piu' efficace l'azione di accompagnamento anche delle persone con disabilita'".

PRESST - "Sono molteplici - ha proseguito - le interazioni che potranno svilupparsi tra 'Spazio disabilita'' e il nostro sistema sanitario regionale. Penso per esempio ai Presi'di socio sanitari territoriali (Presst) al cui interno non solo potranno essere sistemati i totem di 'Lombardia Facile', ma che potrebbero anche ospitare rappresentanti delle associazioni che gia' oggi svolgono un servizio di informazione per i loro assistiti, che in questo modo potrebbero raggiungere un maggior numero di persone, quindi con un'interazione ancora piu' efficace".

Lombardia, Cattaneo: "Vi spiego che cos'è il Secondo Welfare". Poi punge la Lega: "Quando Calderoli affossò l'autonomia..."

Il presidente del Consiglio regionale risponde alle domande de ilComizio.it a margine di un incontro organizzato al Palazzo delle Stelline di Milano: "Le politiche sociali di sussidiarietà si basano non sull'assistenzialismo ma sulla valorizzazione della risorsa più importante, cioè la persona. Il referendum del 22 ottobre? Bene per avere risposte dal governo. Ci fa piacere che forze politiche, che dieci anni fa bloccarono questa strada per inseguire il federalismo fiscale, abbiano cambiato idea..." - (VIDEO)

Salute, la Lombardia in prima linea nella prevenzione delle malattie renali. Parla l'assessore Gallera

Ai microfoni de ilComizio.it l'assessore regionale al Welfare illustra l'iniziativa che si è tenuta oggi in occasione della Giornata mondiale del rene. In piazza Città di Lombardia numerosi cittadini si sono sottoposti a uno screening completo grazie al personale dell'ospedale San Gerardo di Monza e ai volontari della Croce Rossa. La fondamentale importanza della comunicazione nel rapporto medico-paziente al centro degli sforzi dell'amministrazione lombarda - (VIDEO)


"Sono molto lieto che l'iniziativa nella nostra Piazza Città di Lombardia abbia riscosso un grande successo. Numerosi sono stati i cittadini che grazie al personale dell'ospedale San Gerardo di Monza e ai volontari della Croce Rossa si sono sottoposti a uno screening completo di prevenzione per le malattie renali. Regione Lombardia dimostra ancora una volta di essere a sostegno della prevenzione, in
questo caso di una patologia in crescita, fortemente invalidante, e che ha costi elevatissimi per il sistema sanitario regionale". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando l'evento organizzato, questa mattina, in Piazza Città di Lombardia, in occasione della Giornata mondiale del rene.

INIZIATIVA - L'iniziativa, organizzata dalla Federazione italiana del rene, la Società italiana di nefrologia, in collaborazione con la Croce Rossa, ha consentito ai cittadini che si sono presentati alla postazione mobile dislocata nella piazza della Regione, composta da un camper e da un gazebo, di effettuare un percorso diagnostico di circa mezz'ora che comprendeva il controllo della pressione arteriosa, elettrocardiogramma, ecografia renale e l'esame su un campione di urine raccolte al momento.

DATI PREOCCUPANTI - "L'incidenza dei nuovi pazienti in dialisi nei Centri regionali è di 175 pazienti per milione di popolazione, mentre la prevalenza di quelli già sottoposti a dialisi è di 760 per milione. Questi numeri - ha sottolineato l'assessore -, che emergono dal registro lombardo di dialisi e trapianto (Rldt), che raccoglie i dati relativi ai pazienti in tutti i Centri dialisi regionali, purtroppo sono in aumento e per questo motivo Regione ha deciso di puntare sulla prevenzione di una patologia che purtroppo spesso e' asintomatica".

COSTI - Queste tendenze - ha concluso Gallera - comportano, un progressivo incremento dei costi di trattamento, fattore critico in un momento di crisi economica come quello attuale. Il costo dell'emodialisi, infatti, è altissimo. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario regionale per un paziente in dialisi, senza considerare ricoveri, complicanze e farmaci, si aggira intorno ai 30.000-35.000 euro all'anno per paziente".

Formazione, Sanità e Inclusione: che cosa fa la Regione Lombardia per i suoi cittadini

IlComizio.it ha raccolto le voci di tre assessori della giunta Maroni che si occupano di altrettanti settori fondamentali in ambito sociale. Le nostre interviste a Valentina Aprea, Giulio Gallera e Francesca Brianza - (VIDEO)


L'alternanza scuola-lavoro e i risultati delle iniziative della Regione Lombardia per il rilancio dell'occupazione, soprattutto dei giovani, al centro dell'intervista de ilComizio.it a Valentina Aprea, assessore all'Istruzione, formazione e Lavoro.

Sempre ai nostri microfoni il responsabile del Welfare, Giulio Gallera illustra contenuti e vantaggi della Riforma sanitaria.

Con Francesca Brianza (nella foto con il governatore Maroni), che ha la delega al Reddito di autonomia e l'Inclusione sociale, abbiamo fatto il punto sui passi da compiere per affrontare le situazioni di disagio che riguardano ancora troppi cittadini lombardi.

 

 

Le interviste de ilComizio.it 

Milano, Censi: "Il contrasto alla povertà sia un tema dominante per le istituzioni pubbliche"

La vicesindaca della Città Metropolitana ai microfoni de ilComizio.it parla del progetto "Doniamo energia", dedicato ai cittadini in difficoltà. Fondazione Cariplo e Il Banco dell'energia Onlus – associazione no profit nata grazie all'attivazione di A2A, Fondazione AEM e Fondazione ASM – ha lanciato un bando che ha come obiettivo alleviare e contrastare la vulnerabilità sociale di persone e le famiglie. Un tema quello del disagio socio-economico che è stato anche al centro della settimana che l'amministrazione milanese ha dedicato all'impegno per il Welfare - (VIDEO)


La vicesindaca della Città metropolitana di Milano, Arianna Censi ha partecipato alla presentazione del progetto "Doniamo energia ai cittadini in difficoltà", promosso da "Cibi", la rivista che parte dal mangiare bene per occuparsi in senso più ampio del benessere della comunità.

Il progetto nasce dai dati sulla povertà assoluta e su quella relativa. La povertà assoluta colpisce in particolare le famiglie numerose e quelle con persone di riferimento giovani, come le giovani coppie. Si parlerà delle necessità quotidiane di molti residenti del nostro territorio messi all'angolo dalla crisi, delle numerose iniziative di aiuto che vengono incontro alle loro maggiori difficoltà, ma anche dei dettagli pratici utili a chi decide di aderire al progetto. Obiettivo ultimo: promuovere una vera coesione del nostro tessuto metropolitano.

Ha detto Arianna Censi: "Siamo l'unico paese in Europa a non avere una misura strutturale contro la povertà, anche se qualcosa si sta muovendo e si sta cominciando a ragionare su questo tema. Se guardiamo al contesto, però, vediamo che non è solo la povertà assoluta che sta aumentando, perché anche la povertà relativa sta crescendo molto. Quindi, se aumenta il numero delle persone che sono in situazioni di povertà conclamata, aumenta anche il numero di quelle che rischiano di scivolare verso la povertà - ha proseguito la vicesindaca della Città metropolitana -. Ben vengano iniziative come questa: il Banco dell'Energia, un ente senza scopo di lucro nato per sostenere progetti a favore delle persone che si trovino in improvvisa difficoltà, supportandole in un percorso di recupero a 360 gradi e aiutandole anche attraverso la distribuzione di beni di prima necessità o con il pagamento di spese urgenti, come le bollette di luce e gas (di qualunque operatore energetico). In Lombardia le persone in povertà assoluta sono oltre 670.000 + 100.000 rispetto al 2014 secondo la stima dell'Associazione Banco Alimentare della Lombardia. Sono numeri impressionanti".

Questo progetto del tutto nuovo permette di raccogliere fondi attraverso diversi canali, tra i quali l'innovativo metodo della donazione diretta in bolletta. Le donazioni raccolte saranno erogate alle associazioni senza scopo di lucro della nostra regione selezionate attraverso il bando "Doniamo energia", promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con il Banco dell'Energia onlus.

 

Matteo Forte (Milano Popolare): "Ecco cosa fare contro la povertà e il disagio sociale"

Il consigliere comunale di centrodestra presenta le proposte del suo gruppo per il contrasto del disagio economico che nella metropoli lombarda è vissuto da larghe fette della popolazione, nonostante il cosiddetto "welfare ambrosiano" sia comunque un modello all'avanguardia per le capacità di una realtà civili presenti e dinamiche. L'intervista de il Comizio.it. Ai nostri microfoni anche Alessandro Bramati (presidente del Municipio 5) e Deborah Giovanati (assessore del Municipio 9) - (VIDEO)


 

 "Un albo dei soggetti accreditati, una fase triennale degli interventi sperimentale e monitorata, servizi erogati rimborsati a risultato, audizione semestrale dell'assessore alle Politiche sociali per informare la Commissione consiliare competente sull'andamento dell'operato in corso. Questi in sintesi i punti in cui si articola la proposta di delibera di Milano Popolare a Palazzo Marino, per contrastare la povertà e l'esclusione sociale, non una forma di assistenzialismo, ma "un percorso di accompagnamento allo sviluppo della persona", come sottolinea il capogruppo Matteo Forte, per il quale bisogna valorizzare ancora di più le realtà che già operano in quest'ambito, rendendo più efficente sia il loro lavoro che la spesa pubblica. Del resto, nel corso degli anni è cresciuto il numero delle persone in difficoltà e bisognosi non solo di generi alimentari ma anche medicinali, come rilevato da Banco Alimentare, Caritas Ambrosiana e Osservatorio sulla donazione dei farmaci, non a caso, già da tempo ci si è attrezzati per fronteggiare i bisogni emergenti. Sentiamo cosa si è fatto, per esempio, nei Municipi 5 e 9, rispettivamente dalle parole di Alessandro Bramati e Deborah Giovanati.

Milano, dal Comune un pacco di benvenuto ai nuovi nati. Al via anche il reddito di maternità. Majorino: "Il sostegno alla natalità deve essere tra gli obiettivi di un'amministrazione di sinistra"

Nelle prossime settimane la giunta finalizzerà l'intervento riconoscendo 1800 euro da utilizzare per l'acquisto di beni e servizi per l'infanzia a famiglie con Isee inferiore ai 17 mila euro (già assegnatarie di assegno di maternità Inps). L'assessore alle Politiche sociali della squadra di Sala parla a margine della conferenza stampa di presentazione della mostra "Fotografia: la ricerca della felicità negli scatti dei ragazzi della pediatria dell’Istituto Nazionale Tumori", in programma dal 3 al 12 febbraio al Pac (Padiglione d'arte contemporanea) di via Palestro. Si tratta della terza edizione di  un'iniziativa ideata dalla Onlus "Riscatti" e promossa dal Comune con il supporto di Tod’s. Nelle prossime settimane l’amministrazione finalizzerà l’intervento riconoscendo a famiglie con Isee inferiore ai 17 mila euro (già assegnatarie di assegno di maternità Inps) 1800 euro da utilizzare per l’acquisto di beni e servizi per l’infanzia. La nostra intervista - (VIDEO)


Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano 

 

Le lettere di benvenuto inviate dall'inizio dell’anno ai primi seicento nuovi nati (330 maschietti e 288 femminucce) e residenti a Milano stanno arrivando in questi giorni nelle cassette della posta annunciando che è possibile ritirare uno speciale pacco dono. Uno di questi, il primo, è stato consegnato oggi a mamma Annalisa e papà Massimiliano e al piccolo Riccardo, un bel bambino di un mese e mezzo, nato a Milano il 17 dicembre. La scatola con i disegni a colori pastello contiene tanti prodotti per prendersi cura di lui.


L’iniziativa è nata da un’idea dell’Assessorato alle Politiche sociali ed è realizzata grazie al totale contributo dei privati che ne sostengono interamente i costi. È partita a metà novembre con l’avviso che tutte le nuove nate e i nuovi nati dal 15 dicembre avrebbero ricevuto un dono di benvenuto. Con la lettera inviata dal Settore Anagrafe i genitori potranno recarsi in una delle farmacie Lloyds della città e ritirare il pacco.

“Un bella iniziativa – dice l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – che ci consente di dare il benvenuto alle nuove nate e ai nuovi nati donando una serie di prodotti utili per l’allattamento e la cura e il benessere, informazioni sui servizi del Comune di supporto all'infanzia e due meravigliosi libri illustrati di favole e fiabe. La nascita di un figlio è un momento straordinario per una famiglia ma anche per una città. Questo pacco dono ci è sembrato un bel modo per festeggiare insieme”.

Il pacco dono è destinato a tutti i nuclei familiari residenti a Milano senza limiti di reddito. Al suo interno mamme e papà troveranno una tutina, un bagnoschiuma, una confezione con due pannolini, una pasta protettiva, contenitori e vasetti per il latte materno, dischetti antibatterici, creme per il seno e altri prodotti. È l’avvio di una grande campagna di incoraggiamento e protezione dell’allattamento al seno con il sostegno di Unicef e Oms. All’interno ci saranno anche due libri illustrati e una guida ai servizi per l’infanzia e la famiglia.

Il 2017 non sarà solo l’anno del pacco dono ma anche del reddito di maternità. Nelle prossime settimane il Comune finalizzerà l’intervento riconoscendo a famiglie con Isee inferiore ai 17.000 euro (già assegnatarie di assegno di maternità Inps) 1.800 euro nell'arco dell’anno da utilizzare per l’acquisto di beni e servizi per l’infanzia. La comunicazione alle prime famiglie inizierà nel mese di marzo.

“Insieme al bonus per le badante o la baby-sitter da quest'anno introdurremo anche il reddito di maternità – spiega l'assessore Majorino – un nuovo contributo destinato ai nuclei familiari che con un reddito medio-basso e la nascita di un figlio possono aver bisogno di un sostegno economico per affrontare le nuove spese. Stimiamo che potrà essere richiesto da circa 1.800 famiglie. Milano, come attestato dall'Istituto di Ricerca Sociale, è la città che ha impiegato di più negli ultimi anni in misure di sostegno al reddito. Queste due nuove misure, nate per sostenere le famiglie, sono una ulteriore dimostrazione dell’impegno del Comune su questo tema”.

Negli ultimi due mesi del 2016 ha avuto luogo la sperimentazione di un primo contributo di 300 euro (una tantum) in buoni acquisto, assegnati alle famiglie segnalate dai Caf al Comune tra quelle che da settembre hanno fatto domanda di assegno di maternità Inps.

Salute, Gallera sui pazienti cronici: "Dalla Lombardia un cambio culturale: passiamo dalla cura al prendersi cura". E sulla carenza di pediatri dice...

L'assessore regionale al Welfare illustra l'ultima delibera della giunta Maroni: "Il provvedimento stabilisce che i soggetti candidati (gestori) che garantiranno di poter offrire al paziente cronico un servizio integrato che gli consenta di effettuare le visite e gli accertamenti nello stesso luogo, senza dover più girare da una parte all'altra, evitando quindi le perdite di tempo, le difficoltà di prenotazione e di accesso, in sintesi una presa incarico completa, saranno selezionati dalle Ats e iscritti in una lista". L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


 

"Il 2017 e' l'anno in cui diamo attuazione alla legge di evoluzione del sistema sociosanitario regionale. Grazie alla delibera appena approvata, da oggi e fino al mese di maggio i medici di Medicina generale, soggetti erogatori pubblici e privati accreditati potranno candidarsi, sulla base di requisiti e criteri specifici forniti da Regione, per la presa in carico dei pazienti cronici della nostra

Regione (3.350.000), che rappresentano il 30% della popolazione assistita, a cui e' destinato il 75% delle risorse per ricoveri, visite specialistiche ambulatoriali e di farmaceutica territoriale e ospedaliera". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera illustrando la delibera della domanda, in attuazione dell'articolo 9 della Legge di evoluzione del sistema socio sanitario, approvata, questo pomeriggio, dalla Giunta.

Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia

 

I PAZIENTI SCEGLIERANNO GESTORE PRESA IN CARICO - "Il provvedimento - ha spiegato l'assessore - stabilisce che i soggetti candidati (gestori) che garantiranno di poter offrire al paziente cronico un servizio integrato che gli consenta di effettuare le visite e gli accertamenti nello stesso luogo, senza dover piu' girare da una parte all'altra, evitando quindi le perdite di tempo, le difficolta' di prenotazione e di accesso, in sintesi una presa incarico completa, saranno selezionati dalle Ats e iscritti in una lista. Lista che i pazienti interessati dalle condizioni di cronicita' piu' diffuse riceveranno tramite una lettera di Regione Lombardia, che invieremo nella seconda meta' dell'anno. Saranno poi i pazienti a scegliere da chi essere presi in carico all'interno della lista degli accreditati".

CAMBIO CULTURALE - "Si tratta quindi - ha continuato Gallera - della concretizzazione del cambio culturale introdotto dalla nostra legge che impone il passaggio dalla cura al prendersi cura. A differenza di quanto avveniva in passato, infatti, offriamo un sistema di presa in carico che affianca e accompagna il paziente in tutto il suo percorso. Un sistema che attraverso reti di cura e assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale, assicura l'integrazione e il raccordo tra tutte le diverse competenze professionali coinvolte, ospedaliere e territoriali. Un sistema che ci consentira' anche di tagliare le liste d'attesa e impedire il sovraffollamento dei Pronto soccorso. 

PATTO DI CURA - "Nel momento in cui l'utente sceglie il gestore sottoscrive con lui un Patto di cura che prevede responsabilita' precise. L'erogatore si impegna a predisporre il Piano di assistenza individuale (Pai) e la programmazione di un percorso di cura personalizzato. Dovra' inoltre garantire e accompagnare, tramite un case manager, l'erogazione delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie in base alle patologie e alle necessita' del paziente".

"Seguendo il modello di classificazione della Banca dati assistiti, in coerenza con i Livelli essenziali di assistenza (Lea), - ha proseguito l'assessore - i soggetti verranno raggruppati sulla base della patologia principale e del livello di particolari condizioni di fragilita'. Questo livello e' suddiviso in base alla gravita' della cronicita' : il Livello 1, che riguarda i soggetti (150.000) ad elevata fragilita' clinica in cui sono presenti, oltre alla patologia principale, almeno quattro o piu' patologie complessive (ad esempio scompenso cardiaco grave, insufficienza respiratoria grave); il Livello 2, che riguarda i soggetti (1.300.000)con cronicita' poli-patologica, in cui sono presenti due o tre patologie complessive (infartuato, ictus); il Livello 3, che coinvolge i soggetti (1.900.000) con una cronicita' in
fase iniziale, in cui e' presente solo la patologia principale(iperteso, diabetico tipo 2)". La presa in carico del Livello 3 e' riservata in via prioritaria ai medici di Medicina generale.

RUOLO DEL MMG - Il medico di Medicina generale mantiene il ruolo di riferimento del paziente, assicurando le funzioni previste dalla convenzione nazionale. Puo' diventare sia gestore diretto
della presa in carico, sia avere un ruolo di raccordo con il Gestore scelto dal proprio paziente per la presa in carico.

TARIFFA E REMUNERAZIONE PRESA IN CARICO - "La tariffa di presa in carico prevista dalla legge - ha concluso Gallera - introduce un modello innovativo di remunerazione che non si basa piu' sulla
singola prestazione erogata, ma su un set predefinito di prestazioni e servizi associati ad una tariffa omnicomprensiva, che viene calcolata sulla base dei consumi storici osservati e normalizzati dal punto di vista statistico, da un paziente affetto da una specifica patologia principale. In questo modo andiamo a ridurre l'inappropriatezza clinica e organizzativa. Ai gestori (medici di Medicina generale, soggetti erogatori pubblici e privati accreditati) che attuano la presa in carico viene corrisposta una tariffa comprensiva di una maggiorazione dell'8% per i costi generali.


CENTRO SERVIZI - Il Centro servizi supporta il gestore a tutela dell'aderenza al Pai al fine di assicurare agli utenti un insieme di servizi che realizzano concretamente il concetto del 'prendersi cura'. Tra i piu' importanti: il supporto nella gestione delle prestazioni, anche in caso di telemedicina; le prenotazioni; il contatto telefonico per ricordare appuntamenti e accertamenti; la fornitura a domicilio di presidi sanitari e sociosanitari.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C