updated 4:47 PM UTC, Dec 13, 2018

Traffico di cuccioli di cane, smantellata una banda di otto persone. Ecco cosa facevano e con la complicità di chi (VIDEO)

La polizia stradale di Udine ha smantellato una banda dedita al traffico internazionale di cuccioli di cane. Le indagini sono state condotte dai poliziotti della sottosezione di Amaro e coordinata dal sostituto procuratore Andrea Gondolo e si è conclusa con otto ordinanze cautelari in cui si ipotizza il reato di associazione per delinquere nei confronti di sei cittadini italiani e due stranieri. Operavano nelle province di Bergamo, Como e Reggio Emilia e importavano animali da Ungheria, Polonia e Slovacchia - (VIDEO)


Bergamo, traffico illecito di cuccioli di cane   Sequestrati 150 animali in 6 mesi

Trafficavano cuccioli di cane. La Polizia di Stato ha eseguito 8 misure cautelari personali nei confronti di sei cittadini italiani, una cittadina polacca e un cittadino slovacco. L'indagine della Polizia Stradale di Udine - sottosezione di Amaro - ha permesso di smantellare una banda specializzata nel traffico internazionale di cuccioli di cane. Il gruppo operava nelle province di Reggio Emilia, Bergamo e Como e importava gli animali dall'Ungheria, dalla Polonia e dalla Slovacchia, utilizzando i valichi di confine.

Le indagini sono partite a dicembre 2017, a seguito di un controllo effettuato da una pattuglia che ha intercettato un furgone con 65 cuccioli. Gli animali, di un mese di vita al massimo (condizione che rende illegale il trasporto in Italia), erano sprovvisti della necessaria vaccinazione antirabbica e viaggiavano in  gabbie piccolissime (scatole di cartone o ceste di materiale plastico solitamente utilizzato per il trasporto di uova) poste all'interno del bagagliaio con insufficiente ventilazione e privi di sistemi di abbeveraggio. Cuccioli di razze diverse: volpini, beagle, barboncini, yorkshire terrier, bouldogue francesi, carlini e altri.

La normativa impone che i cani possano essere tolti alla madre dopo aver effettuato il periodo di svezzamento e comunque non prima di avere raggiunto il terzo mese di vita. Condizioni necessarie per poter importare un cucciolo di cane dall'estero ed effettuarne il trasporto sono il possesso di idonea documentazione sanitaria, l'animale deve già essere vaccinato, e con il microchip di identificazione inoculato oltre che essere dotato di un passaporto canino. Ovviamente il trasporto può essere effettuato solo con veicoli idonei che garantiscano la salute dell´animale.

Grazie ad una serie di pedinamenti, all´utilizzo di apparecchiature satellitari e alle intercettazioni telefoniche attivate, gli investigatori hanno potuto fin da subito ipotizzare l'esistenza di un vasto e fiorente traffico illecito di animali da compagnia, operato da questo gruppo criminale che non solo importava illegalmente dall'estero i cuccioli, ma provvedeva anche a "regolarizzarli" e alla loro successiva commercializzazione.

La banda produceva falsa documentazione sanitaria e una microchippatura illegale, grazie al coinvolgimento di un veterinario compiacente, della provincia di Milano. Il gruppo aveva simulato l'esistenza di un allevamento. La commercializzazione poi avveniva oltre che per i normali canali di vendita anche attraverso inserzioni su siti web dedicati al commercio on-line. Il cliente finale acquistava pertanto un cane nella convinzione che questo fosse venuto alla luce in Italia.

I cuccioli acquistati in Repubblica di Slovacchia al costo di 50/100 euro l'uno poteva essere venduto in Italia al prezzo di 750/850 euro. Cuccioli che spesso morivano pochi giorni dopo l'acquisto, proprio per la mancanza di una corretta profilassi sanitaria durante le prime settimane di vita.

(Fonte: Agi)

Il caso dei terribili tramezzini serviti nelle scuole da Milano Ristorazione, il sindaco Sala: "Inaccettabile". La voce di un bambino molto tollerante: "Buoni, ma non li voglio mangiare più" (VIDEO)

A causa di assemblee sindacali dei lavoratori di Milano Ristorazione ai bambini delle scuole milanesi, lunedì 12 e martedì 13 novembre, sono stati serviti tramezzini al posto del solito pasto in mensa, di scarsa qualità secondo i genitori che hanno protestato con l'amministrazione. Il sindaco Giuseppe Sala si è scusato per il comportamento tenuto dalla partecipata del Comune che gestisce le mense scolastiche della città. L'azienda da parte sua ha riconosciuto di aver reso un servizio non all'altezza, giustificandolo con il poco tempo avuto a disposizione. Per sdrammatizzare abbiamo raccolto la testimonianza di un piccolo di prima elementare. Meno male che ci sono loro...

METEO / Ancora piogge nel weekend ma poi arriva l'Estate di San Martino. Ecco cos'è e perché si chiama così

Il maltempo cede il passo all'Estate di San Martino. Dopo l'ennesima perturbazione atlantica, infatti, nei prossimi giorni l'alta pressione comincerà ad avanzare dal Nord Africa verso il nostro Paese - (LEGGI TUTTO)


Sabato, stando alle previsioni del team del sito www.iLMeteo.it, le piogge continueranno a bagnare, seppure in maniera meno intensa, il Nordovest, qualche temporale potrà interessare la Sardegna e sarà ancora una volta la Sicilia ad essere raggiunta da nubifragi e forti precipitazioni che potrebbero causare frane, allagamenti e esondazioni di fiumi o torrenti. Sul resto delle regioni però il tempo sarà sempre più stabile e soleggiato. Ancora una parentesi di maltempo domenica 11, quando le piogge colpiranno ancora debolmente il Nordest mentre rovesci e temporali localmente forti interesseranno ancora la Sicilia ionica e la Calabria meridionale. Ma la svolta è proprio dietro l'angolo. Da lunedì 12, infatti, l'alta pressione comincerà ad avanzare decisa su gran parte del Paese facendo iniziare un lungo periodo di tempo stabile, soleggiato e con clima caldo, ma con il forte rischio della nebbia in Pianura padana. La cosiddetta estate di San Martino, che durerà almeno 6-8 giorni.

Perché si chiama "Estate di San Martino"

Estate di San Martino, ecco perché si chiama così

L'origine del nome deriva dalla cosiddetta tradizione del mantello di San Martino di Tours: il santo, vedendo un mendicante patire il freddo durante l'acquazzone, gli cede metà del suo mantello, poi fa altrettanto con un altro mendicante. Dopo che San Martino si denuda per far riscaldare gli altri, il cielo si schiarisce e le temperature aumentano vistosamente. Probabilmente, è anche sulla base di questa tradizione che la ricorrenza di San Martino accade proprio in questo periodo dell'anno, per la precisione l'11 novembre. Al di là della tradizione cristiana, gli aumenti di temperatura in autunno hanno un nome specifico in varie culture. Nei paesi anglosassoni, ad esempio, si parla di estate indiana (Indian Summer), mentre in Russia esiste la cosiddetta estate delle nonne (Bab'e leto).

Quei poveri italiani di cui molti parlano ma che pochi vedono (VIDEO)

Il lavoro perso e non ritrovato a 50 anni, una separazione, una malattia, un incidente o un'ingiustizia. Ecco come si può finire in mezzo a una strada, oggi, da cittadini italiani, anche in una città come Milano; tra chi, come l'associazione ProTetto, dà loro un aiuto concreto e chi si gira dall'altra parte, magari prima di tornare a casa e scrivere, in tutta comodità, qualche bel post contro il "razzismo".

(GUARDA IL SERVIZIO DI GABRIELLA SIMONI DEL TG5)

Ju-niño, il bad boy della Bicocca stupisce con Mami. Ecco il video ufficiale

In tanti lo indicano come una delle migliori promesse del rap di casa nostra, almeno sulla scena milanese. Il nome d'arte da calciatore di classe, il cuore tenero di chi non rinuncia ai legami profondi, ma anche una bella dose di rabbia "made in Zona 9". Se non siete artisticamente curiosi, se credete che la gente per bene (ammesso che lo siate davvero) non debba ascoltare "certa roba", se arrivate al massimo fino a Fedez e signora, o se - peggio ancora - amate i fenomeni da baraccone e da visualizzazione, vabbé a posto, non guardate il primo official video di Juniño...

  • Pubblicato in Cultura

L'ex patron del Milan per i cinesi è "disonesto e inaffidabile". E gli ritirano il passaporto. Quando Berlusconi disse: "Voglio lasciare il club in mani sicure"

Nuovi guai per l'ex proprietario del Milan Li Yonghong. Dopo aver perso il club rossonero per l'incapacità di rimborsare il debito con il fondo Elliott, l'uomo d'affari residente a Hong Kong è finito sotto accusa in patria per un altro prestito non onorato. Secondo quanto riportano alcuni media cinesi, il Tribunale intermedio del popolo di Jingzhou ha emesso un ordine restrittivo con cui è stato ritirato il passaporto a Li Yonghong, colpevole secondo i giudici di non aver rimborsato un prestito di 60 milioni di yuan, circa 8 milioni di euro, alla società Hubei Jingjiu Investment Co. Secondo la ricostruzione del sito sohu.com, nel 2014 Li era già stato sollecitato a rimborsare questo debito con una penale da parte di una commissione d'arbitrato, quindi già prima di acquistare nell'aprile 2017 dalla Fininvest di Silvio Berlusconi il Milan, posseduto per quindici mesi, finché Elliott è subentrato con l'escussione del debito - (LEGGI DI PIU')


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Da un po’ di tempo ci chiedevamo che fine avesse fatto l’ex proprietario cinese del Milan, Li Yonghong, dopo l'epilogo della sua controversa gestione del club rossonero, che aveva acquistato da Silvio Berlusconi con capitali dalla oscura provenienza. Le ultime notizie che arrivano dalla Cina ci dicono che Mr Li è finito nelle grinfie di un tribunale locale che lo ha inserito nella lista nera degli individui disonesti e inaffidabili. Motivo? Diversi milioni di dollari di debiti non pagati.

Il tribunale intermedio di Jingmen, segnala China Files, ha ordinato la confisca del suo passaporto, limitandone la possibilità di viaggiare su treni ad alta velocità e in aereo, soggiornare in hotel costosi o ricevere una carta di credito. Li è residente a Hong Kong sebbene non si sappia esattamente dove viva.

 
li yonghong milan

Li Yonghong ha contratto un debito di 60 milioni di yuan (8,7 milioni di dollari) con una società di investimento della provincia centrale dello Hubei, Jingjiu Investment. Un debito che il misterioso uomo d’affari non ha ancora onorato. Non solo: su di lui grava anche una sanzione di 12 milioni di yuan. Le autorità cinesi non hanno trovato beni registrati a suo nome per procedere con il sequestro e hanno inserito l’uomo nella lista nera degli individui non affidabili.

Li, dopo un closing travagliato, rimasto solo, senza cordata, e inviso al governo cinese, nell’aprile del 2017 aveva acquistato il Milan per 740 milioni con un prestito del fondo americano Elliott. I dubbi sulla solidità del suo patrimonio finanziario, oggetto di numerose inchieste giornalistiche e di una indagine della procura di Milano, non sono mai stati fugati. Di più. L’imprenditore si è dissolto nel nulla, a caccia di nuovi finanziamenti, collezionando scadenze mancate giacché incapace di rimborsare l’hedge fund, che a luglio di quest’anno è subentrato nella proprietà della società calcistica.

Dopo almeno due anni di acquisti sfrenati, le autorità cinesi, preoccupate de un’ondata di investimenti “irrazionali”, hanno bloccato l’esportazione di capitali all’estero. Hanno in particolare frenato lo shopping cinese nelle squadre calcistiche straniere.

 
 
(Fonte: Agi. Articolo di Alessandra Spalletta)
 
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  • Pubblicato in Sport

Milano, l'incendio, l'aria e le psicosi. L'assessore al Welfare lombardo Giulio Gallera assicura: "Nessun problema per la salute" (VIDEO)

"Non è stato rilevato alcun aumento degli accessi o delle chiamate che possano essere ricondotti a disturbi collegabili all'incendio di Via Chiasserini". Lo fa sapere l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera spiegando che, giornalmente, è stata fatta "una ricognizione in tutti i Pronto Soccorso degli ospedali milanesi, anche con la collaborazione di AREU" - (VIDEO)


REGIONE COSTANTEMENTE IN VIA CHIASSERINI - "Regione Lombardia attraverso ATS Milano è costantemente presente in Via Chiasserini dall'inizio dell'incendio - ha continuato Gallera - con i suoi tecnici e, in collaborazione con ARPA, Forze dell'Ordine, Protezione Civile e Amministrazione Comunale, sta monitorando la situazione al fine di contenere eventuali problemi emergenti e pronta a mettere in atto tutte azioni necessarie a garantire la salute dei cittadini".

"In considerazione del fatto che l'incendio può considerarsi spento - ha sottolineato - e visto che i primi risultati delle analisi sulla qualità dell'aria forniti da ARPA Lombardia sono tranquillizzanti, ATS al momento non ha ritenuto di dover mettere in atto provvedimenti di carattere sanitario".

"Dall'inizio dell'incendio - ha concluso - attraverso il sito web aziendale e i social network, abbiamo fornito alla cittadinanza le istruzioni volte a garantire la sicurezza dei cittadini stessi. Queste indicazioni sono state aggiornate e comunicate ai cittadini fino al completo spegnimento dell'incendio".


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Altre news:

L'incendio alla ditta Ipb di Milano del 14 ottobre scorso ha generato una percentuale di diossina pari allo 0,5 picogrammi per metro cubo. Secondo i normali parametri, la sostanza comporterebbe pericoli alla salute qualora fosse presente con una percentuale dello 0,3 per un anno intero. Dunque i valori della diossina sono alterati ma non sarebbero pericolosi per la salute né hanno registrato picchi di concentrazione. Lo afferma l'Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale.

«A oggi si stanno facendo valutazioni che necessitano di alcuni giorni per essere definite, ma i primi risultati ci dicono che non c'è pericolo per la salute. Questo è quello che ci dice Arpa ed è confermato da Ats», ha detto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. «L'Arpa e l'Ars sono mobilitate fin dal primo momento con controlli costanti e continui della qualità dell'aria e delle emissioni», ha proseguito Gallera. «Io stesso noto nell'aria un odore acre anomalo ma non ci risultano pericoli per la salute dei cittadini. Quindi rassicuriamo: dobbiamo tenere le finestre chiuse e sopportare questo odore che però non è pericoloso per la nostra salute», ha concluso.

Dai dati emersi dai campionamenti dell'Arpa emergono «dati tranquillizzanti» per quanto riguarda la presenza di sostanze nocive nell'aria. Lo ha spiegato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, il quale, a proposito della diossina, ha aggiunto che la presenza della sostanza è stata «in questo caso di gran lunga inferiore ad altri casi analoghi», verificatisi in passato. 

La Procura di Milano intanto ha nominato un proprio consulente, l'ingegnere Massimo Bardazza, per analizzare la dinamica dell'incendio e per capire quali rifiuti erano stati stoccati nel capannone andato a fuoco domenica scorsa alla periferia nord di Milano, con fumi e odori che hanno invaso varie zone della città, e dunque per capire anche quali materiali siano bruciati.

Nel frattempo, gli inquirenti stanno anche effettuando verifiche sul fatto che Ipb Italia potesse, come sostiene la società stessa, o meno stoccare rifiuti nel capannone andato a fuoco. Da quanto si è saputo, infatti, secondo la società, con la cessione del ramo di azienda e l'affitto del capannone da Ipb srl a Ipb Italia, quest'ultima sarebbe stata autorizzata in regime transitorio ad avvalersi dei via libera allo stoccaggio che aveva la prima società. Stando alle prime indagini, però, era emerso che a Ipb Italia erano state negate le autorizzazioni allo stoccaggio. Ora sul punto, tuttavia, sono in corso ulteriori verifiche da parte degli inquirenti. 

La Destra ai tempi del sovranismo, La Russa: "Nascerà un movimento nuovo, alleato di Salvini, per far vincere il centrodestra, ma senza patti del Nazareno e 5 Stelle" (VIDEO)

"Nessuna fusione con la Lega, ma un grande soggetto sovranista aperto a tutti che sappia riportare il centrodestra alla vittoria senza gli errori del passato come il patto del Nazareno e l'alleanza Salvini-M5S". Ai microfoni de ilComizio.it parla Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d'Italia e vicepresidente del Senato, a margine della manifestazione “Popoli e Sovranismo” organizzata dal partito di Giorgia Meloni a Milano al teatro Nuovo, sabato 13 e domenica 14 ottobre 

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